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	<title>#ricette; Archivi - Elena Alquati</title>
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		<title>🌶️ Pesce persico piccante al pomodoro</title>
		<link>https://elenaalquati.org/%f0%9f%8c%b6%ef%b8%8f-pesce-persico-piccante-al-pomodoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#culturaetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#impattoambientale;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non propongo spesso ricette che contengono ingredienti di origine animale, ma questa è stata una forma di protesta a cui seguirà un articolo. Si promuove sempre il pesce di mare, che ormai si sta esaurendo, mentre nella nostra infanzia c'è stato, in quasi ogni famiglia, un papà o un nonno che andava a pescare la  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non propongo spesso ricette che contengono ingredienti di origine animale, ma questa è stata una forma di protesta a cui seguirà un articolo. Si promuove sempre il pesce di mare, che ormai si sta esaurendo, mentre nella nostra infanzia c&#8217;è stato, in quasi ogni famiglia, un papà o un nonno che andava a pescare la trota o qualsiasi altro pesce d&#8217;acqua dolce. Perché non rispettare le leggi territoriali?</p>
<p>Ingredienti</p>
<ul>
<li>g 800 di pesce persico pescato italiano ( o altro pesce d’acqua dolce pescato)</li>
<li>pomodori perini</li>
<li>1 spicchio di aglio</li>
<li>1 carota</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>1 gambo di sedano</li>
<li>un ciuffo di prezzemolo</li>
<li>4 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>mezzo peperoncino</li>
<li>sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Pulite il pesce, lavatelo, sfilettatelo, asciugatelo e tagliatelo ognuno in tre pezzi. Lavate e tritate finemente tutte le verdure, una alla volta, mantenendole separate. In un tegame scaldate l’olio, versate le verdure (sempre una alla volta), il peperoncino spezzettato, unite i pomodori tagliati a piccoli pezzetti, mescolate, coprite, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per quindici minuti. Aggiungete il pesce e lasciate cuocere per altri quindici minuti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Riso con pesce persico alla milanese</title>
		<link>https://elenaalquati.org/risotto-con-pesce-persico-alla-milanese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 09:17:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#illagonelpiatto;]]></category>
		<category><![CDATA[#pescepersico;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa non è solo una ricetta, ma un pezzo di storia della nostra tradizione culinaria. Quando i pescatori barattavano il pesce lungo i Navigli, il riso che ottenevano dai contadini milanesi era ben diverso da quello odierno. Si utilizzavano varietà antiche come il Nostrale, il Ranghino o il celebre Vialone Nero, apparso alla fine dell’Ottocento  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa non è solo una ricetta, ma un pezzo di storia della nostra tradizione culinaria. Quando i pescatori barattavano il pesce lungo i Navigli, il riso che ottenevano dai contadini milanesi era ben diverso da quello odierno. Si utilizzavano varietà antiche come il Nostrale, il Ranghino o il celebre Vialone Nero, apparso alla fine dell’Ottocento e considerato l’antenato del Carnaroli. Sebbene quest&#8217;ultimo sia oggi il re indiscusso in cucina per l&#8217;ottima tenuta in cottura, nell&#8217;Ottocento non esisteva ancora, essendo stato selezionato solo nel 1945. All&#8217;epoca, i milanesi preparavano il <strong>riso in cagnone</strong>, la versione originale in cui il riso veniva semplicemente bollito e condito con burro spumeggiante, salvia e filetti di pesce. Oggi lo si prepara in versione risotto.</p>
<h4 style="text-align: left;"><a href="https://elenaalquati.org/1-il-lago-nel-piatto-il-pesce-persico-ricetta-e-segreti/"><span class="emoji x1rg5ohu xxymvpz x19la9d6 x1fc57z9 x6ikm8r x10wlt62 x19co3pv x11tp94h xw4jnvo x1qx5ct2 xfibh0p xiy17q3 x1xsqp64 x1lkfr7t xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><span class="xy9tlov x1bhl96m"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>Partecipa alla sfida settimanale #IlLagoNelPiatto</a></h4>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>320 g di riso Vialone o Vialone Nano</li>
<li>400 g di filetti freschi di pesce persico reale</li>
<li>80 g di olio extravergine di oliva (la ricetta originale indica il burro di malga delle valli alpine)</li>
<li>Mezzo bicchiere di vino bianco</li>
<li>Farina integrale q.b.</li>
<li>Foglie di salvia fresca</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>Sale marino integrale e pepe q.b.</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una pentola portate a bollore dell&#8217;acqua salata e cuocete il riso per 16-18 minuti.</p>
<p>Per il pesce persico &#8220;alla milanese&#8221;: mentre il riso cuoce, asciugate accuratamente i filetti e infarinateli leggermente. In una padella capiente, scaldate l&#8217;olio con uno spicchio d&#8217;aglio e foglie di salvia fresca; adagiatevi i filetti e fateli dorare per 2-3 minuti su ogni lato, finché non risulteranno croccanti. Sfumate con il vino bianco e aggiustate di sale.</p>
<p>Disponete il riso nei piatti, adagiatevi sopra il pesce e completate versando sopra l&#8217;olio profumato con aglio e salvia. Servite caldo.</p>
<h4><strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/Risotto-con-pesce-persico-alla-milanese-1.pdf">Scarica ricetta in PDF</a></span></strong></h4>
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			</item>
		<item>
		<title>Crostata con farina di riso Venere alla frutta</title>
		<link>https://elenaalquati.org/crostata-farina-di-riso-venere-alla-frutta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 15:11:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttadistagione;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è facile lavorare la farina di riso, ma quando ho visto la foto di una crostata preparata con il riso Venere, ho voluto provare, e ne vale la pena. L'aroma che sprigiona il riso appena macinato lo riporta nella torta una volta cotta. È deliziosa e, naturalmente, la si può decorare con la frutta  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile lavorare la farina di riso, ma quando ho visto la foto di una crostata preparata con il riso Venere, ho voluto provare, e ne vale la pena. L&#8217;aroma che sprigiona il riso appena macinato lo riporta nella torta una volta cotta. È deliziosa e, naturalmente, la si può decorare con la frutta di stagione che abbiamo in casa.</p>
<h4>Per la frolla</h4>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 250 di farina di riso venere o nero biologico</li>
<li>g 50 di farina di grano tenero integrale</li>
<li>g 50 di olio extravergine di oliva*</li>
<li>g130 di malto di riso o g 100 di miele di buona qualità</li>
<li>½ bustina di lievito</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>buccia di limone grattugiata</li>
<li>b. bevanda vegetale di avena o mandorla</li>
</ul>
<p><em>Per la decorazione</em></p>
<ul>
<li>2 pesche mature</li>
<li>2 fichi</li>
<li>una manciata di more</li>
<li>mezzo barattolo di marmellata alle pesche o albicocche (senza zucchero)</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una terrina unite le farine, il lievito, la scorza di limone e miscelate bene gli ingredienti; versate l’olio e con le mani impastate velocemente facendo in modo che non rimangano dei grumi; versate il malto e finite di impastare gli ingredienti velocemente: l’impasto deve risultare morbido e, in caso di necessità, aggiungete un po&#8217; di bevanda vegetale. Disponete l’impasto in una bacinella, copritelo con un canovaccio (cotone o lino) umido e mettetelo in un luogo fresco (in frigorifero se fa molto caldo) per mezz&#8217;ora. Stendete la pasta con un matterello e adagiatela in una teglia precedentemente oleata e infarinata, bucherellate il fondo e  infornate per 20 minuti a 180° in forno ventilato preriscaldato. Sfornate e fatela raffreddare adagiandola su una griglia per dolci.</p>
<h4>Per la decorazione</h4>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Distribuite la marmellata sul fondo della torta; tagliate a fettine i fichi e le pesche e disponetele in modo ordinato; decorate con delle more o lamponi e servite.</p>
<hr />
<p>Foto immagine in evidenza di Elena Alquati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Zuppa di miso con wakame ricetta base</title>
		<link>https://elenaalquati.org/zuppa-di-miso-con-wakame-ricetta-base/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 09:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dieta;]]></category>
		<category><![CDATA[#macrobiotica;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#zuppe;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una zuppa semplice con ingredienti di base come il miso, prodotto grazie a un processo di fermentazione con il koji (o Aspergillus oryzae), un fungo (muffa) che viene coltivato su cereali come il riso per innescare la fermentazione, e le alghe, prima forma di vita vegetale comparsa sulla Terra: il brodo primordiale. Per i più  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una zuppa semplice con ingredienti di base come il miso, prodotto grazie a un processo di fermentazione con il koji (o Aspergillus oryzae), un fungo (muffa) che viene coltivato su cereali come il riso per innescare la fermentazione, e le alghe, prima forma di vita vegetale comparsa sulla Terra: il brodo primordiale.</p>
<p>Per i più coraggiosi o per chi ha voglia di sperimentare, suggerisco di provarla a colazione, al mattino, seguita da una crema di riso con umeboshi, e poi ascoltate il vostro corpo e soprattutto la vostra mente.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>lt 1di acqua</li>
<li>cipolla tagliata a mezzaluna sottile</li>
<li>g 3-5 di alghe wakame ammorbidite in acqua e tagliate fini</li>
<li>1 cucchiaio colmo di miso d’orzo o riso</li>
<li>erba cipollina per guarnire</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una casseruola portate a bollore l’acqua, aggiungete la cipolle, l’alga wakame coprite con un coperchio per aderente; cuocete per 20 minuti. In una scodella stemperate il miso con un poco di acqua, abbassate la fiamma al minimo e versatelo nella casseruola; mescolate e spegnete. Versate la zuppa nelle singole scodelle e guarnite con erba cipollina tritata.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piadina con farina di ceci all&#8217;erba cipollina</title>
		<link>https://elenaalquati.org/piadina-farina-ceci-erba-cipollina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 05:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#piadine;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capita di rimanere senza pane e, se non si ha tempo per preparare un pasto completo, questa piadina di ceci è un'alternativa velocissima e molto versatile. La si può utilizzare per accompagnare il pranzo, oppure farcirla come più vi piace. Ingredienti g 150 di farina di ceci g 200 di farina integrale ml 100 di  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Capita di rimanere senza pane e, se non si ha tempo per preparare un pasto completo, questa piadina di ceci è un&#8217;alternativa velocissima e molto versatile. La si può utilizzare per accompagnare il pranzo, oppure farcirla come più vi piace.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 150 di farina di ceci</li>
<li>g 200 di farina integrale</li>
<li>ml 100 di acqua tiepida</li>
<li>1 cipollotto</li>
<li>1 cucchino di erba cipollina</li>
<li>1 cucchiaio di semi di sesamo</li>
<li>Un pizzico di bicarbonato</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Unite le farine, un pizzico di sale e mescolare bene; aggiungete il bicarbonato e mescolate nuovamente. Unite l’erba cipollina tagliata finemente, il cipollotto precedentemente lavato e tritato, due cucchiai di olio e versate, a filo, l&#8217;acqua tiepida. Impastate e formate una palla lasciandola riposare per  quindici minuti in una terrina coperta con uno strofinaccio umido.</p>
<p>Dividete l’impasto in 4 parti e stendetele con un mattarello ricavandone dei dischi dal diametro di 15 cm  circa.</p>
<p>Scaldate una padella (meglio se di ghisa), spennellatela con un poco di olio e cuocete per tre minuti per parte. Prima di girare la piadina, spennellatela di olio.</p>
<p><strong>Suggerimento:</strong> disponete un coperchio sopra per cuocere meglio e mantenere l’umidità.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Foto dell&#8217;immagine in evidenza di Elena Alquati</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Insalata di cannellini con friggiteli al miso</title>
		<link>https://elenaalquati.org/insalata-di-cannellini-con-friggiteli-al-miso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 06:36:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#fusion;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In secondo piatto con cannellini e contorno al miso  incluso. Ecco la mia proposta di oggi: fresco, sfizioso, semplice da preparare. Ingredienti g 400 di friggitelli 1 cucchiaio di miso g 300 di cannellini cotti un mazzetto di rucola g 200 di pomodorini 6 cucchiai di olio extravergine di oliva sale marino integrale 1 cucchiaio  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In secondo piatto con cannellini e contorno al miso  incluso. Ecco la mia proposta di oggi: fresco, sfizioso, semplice da preparare.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 400 di friggitelli</li>
<li>1 cucchiaio di miso</li>
<li>g 300 di cannellini cotti</li>
<li>un mazzetto di rucola</li>
<li>g 200 di pomodorini</li>
<li>6 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>sale marino integrale</li>
<li>1 cucchiaio di aceto di riso o mele</li>
<li>pepe (facoltativo)</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Lavate i friggitelli, privateli del picciolo e dei semi e tagliateli a rondelle. In una padella fate scaldare due cucchiai di olio, aggiungete il miso e, mescolando con un cucchiaio di legno, fatelo rosolare. Aggiungete i peperoni, mescolate, coprite con un coperchio ben aderente, abbassate la fiamma al minimo e cuocete per quindici minuti. In questa fase, aggiungete acqua solo se strettamente necessario. Versateli in un’insalatiera e lasciateli raffreddare.</p>
<p>Lavate la rucola, asciugatela bene e spezzettatela grossolanamente (oppure tagliatela finemente se preferite); unitela ai peperoni, aggiungete i cannellini, i pomodorini e mescolate. In una piccola scodella unite quattro cucchiai di olio, il sale, l’aceto e il pepe. Emulsionate bene tutti gli ingredienti e condite.</p>
<p>Foto immagine in evidenza di Elena Alquati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Vuoi conoscere la tecnica del coperchio caduto?</strong></p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="RICETTA: Tecnica del coperchio caduto - I friggitelli" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/82YGWhjeanw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coppette di tofu speziato alle verdure e noci</title>
		<link>https://elenaalquati.org/coppette-di-tofu-speziato-alle-verdure-e-noci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 06:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#secondipiatti;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un secondo completo di verdure e proteine questo piatto preparato con il tofu. Un’associazione di sapori completata dalla salsa che non lascia indifferenti. Da provare! Ingredienti g 200 di insalata valeriana (a altro tipo) 2 mele verdi 2 carote grattugiate g 150 di tofu tagliato a cubetti 2 C di uvetta sultanina buccia di mezzo  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un secondo completo di verdure e proteine questo piatto preparato con il tofu. Un’associazione di sapori completata dalla salsa che non lascia indifferenti. Da provare!</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 200 di insalata valeriana (a altro tipo)</li>
<li>2 mele verdi</li>
<li>2 carote grattugiate</li>
<li>g 150 di tofu tagliato a cubetti</li>
<li>2 C di uvetta sultanina</li>
<li>buccia di mezzo limone</li>
</ul>
<p><em>per la salsa</em></p>
<ul>
<li>4 C di olio</li>
<li>2 C di aceto di riso o mele</li>
<li>1 C di salsa di soia tamari o shoyu</li>
<li>1 C di miele</li>
<li>4 C di yogurt (di soia)</li>
<li>g 80 di gherigli di noci tritati grossolanamente</li>
<li>sale marino integrale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una padella versate un cucchiaio di olio e fate saltare per 10 minuti, cuocendolo, il tofu a cubetti: lasciate raffreddare.</p>
<p>In una insalatiera disponete l’insalata precedentemente lavata; aggiungete le mele lavate e tagliate a cubetti, l’uvetta (precedentemente ammollata in acqua tiepida e sciacquata), le carote e il tofu.</p>
<p>In una ciotola unite l’olio, l’aceto, il tamari, il miele un pizzico di sale ed emulsionate con un frustino; aggiungete lo yogurt, mescolate e versate la salsa sull’insalata. Guarnite con una grattugiata di buccia di limone, le noci e una spolverata di pepe nero. Se volete potete distribuirlo in coppette monoporzione.</p>
<hr />
<p>Immagine in evidenza sito: foto di Elena Alquati</p>
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		<item>
		<title>Qahwa: un caffè diverso dal solito</title>
		<link>https://elenaalquati.org/qahwa-un-caffe-diverso-dal-solito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 06:16:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#culturaetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#videoricette;]]></category>
		<category><![CDATA[storiadelcibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È l’aroma preferito, nel Medio Oriente, per la preparazione del caffè alla turca e del tè iraniano. Nella qahwa, il famoso caffè arabo, la percentuale di cardamomo può essere addirittura superiore a quella del caffè. Una nota storica: Il Soffio del Deserto Secondo la leggenda, nel XV secolo, un governatore arabo di nome Omar,  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>È l’aroma preferito, nel Medio Oriente, per la preparazione del caffè alla turca e del tè iraniano. Nella qahwa, il famoso caffè arabo, la percentuale di cardamomo può essere addirittura superiore a quella del caffè.</p>
<h2>Una nota storica: Il Soffio del Deserto</h2>
<p>Secondo la leggenda, nel XV secolo, un governatore arabo di nome Omar, in esilio nella città di Mocha (nell&#8217;odierno Yemen), scoprì casualmente le virtù <strong>dei chicchi di caffè</strong>. Dopo averli visti tostare e macinare, decise di bollirli in acqua, dando vita alla prima bevanda scura. Tuttavia, fu l&#8217;aggiunta del <strong>cardamomo a trasformare quella bevanda</strong> in un vero e proprio rito sacro.</p>
<p>I mercanti che percorrevano le rotte del deserto, trasportando le spezie dall’India e dalla Persia, incominciarono a mescolare i semi del cardamomo con i chicchi del caffè tostato: le note agrumate e rinfrescanti della spezia attenuavano l’amarezza del caffè e aiutavano a combattere sete e stanchezza sotto il cocente sole del deserto.</p>
<p>Ė così che nacque la *qahwa*, che in arabo significa semplicemente &#8220;caffè&#8221;, ma che per secoli è stata il simbolo dell&#8217;ospitalità più sacra: il profumo che si sprigionava dalla pentola era un invito a fermarsi, raccontare storie e condividere il tempo. Quando si prepara questa bevanda, <strong>si replica un antico rituale</strong> che ha unito viaggiatori, re e nomadi sotto lo stesso cielo stellato del deserto.</p>
<h3><em>Ecco come prepararlo</em></h3>
<p>Schiacciate 2 o 3 bacche di cardamomo, disponetele nella macchinetta del caffè prima del caffè macinato e procedete come sempre. Ottimo rimedio per favorire la digestione.</p>
</div><div class="fusion-video fusion-youtube" style="--awb-max-width:600px;--awb-max-height:350px;"><div class="video-shortcode"><div class="fluid-width-video-wrapper" style="padding-top:58.33%;" ><iframe title="YouTube video player 1" src="https://www.youtube.com/embed/o0sky8tbWLw?wmode=transparent&autoplay=0" width="600" height="350" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture;"></iframe></div></div></div></div></div></div></div>
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		<title>Sorbetto di pesche al cardamomo</title>
		<link>https://elenaalquati.org/sorbetto-di-pesche-al-cardamomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcialcucchiaio;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#sorbetti;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un sorbetto fatto in casa, con pochi ingredienti sani e liberi dalla chimica dell’industria alimentare. Un suggerimento, quando preparate dessert al cucchiaio semifreddi o gelati, aggiungete sempre una nota calda con una spezia. Glutine: presente se utilizzate il malto di riso; assente se utilizzate il miele Difficoltà: bassa Tempo di preparazione: 10 minuti Tempo della  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un sorbetto fatto in casa, con pochi ingredienti sani e liberi dalla chimica dell’industria alimentare. Un suggerimento, quando preparate dessert al cucchiaio semifreddi o gelati, aggiungete sempre una nota calda con una spezia.</p>
<p>Glutine: presente se utilizzate il malto di riso; assente se utilizzate il miele</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 10 minuti</p>
<p>Tempo della gelatiera: 30 minuti</p>
<p>Attrezzi: frullatore, gelatiera, coppette, cucchiaio per gelato</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>350 g di pesche mature</li>
<li>200 ml di latte di mandorla</li>
<li>2 cucchiai di malto di riso o 1 di miele di acacia</li>
<li>Buccia grattugiata di mezzo limone</li>
<li>un pizzico di cardamomo</li>
<li>scaglie di mandorle per guarnire</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Lavate e snocciolate le pesche; disponetele nel frullatore e frullate. Aggiungete la buccia di limone grattugiata e il latte di mandorla; continuate a frullare ancora per pochi secondi. Versate nella gelatiera e lasciatela in funzione per trenta minuti; disponete il sorbetto nelle coppette, aggiungete una spolverata di cardamomo  e decorate con scaglie di mandorla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/sorbetto_pesche_cardamomo.pdf">Scarica ricetta in PDF</a></strong></h3>
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		<title>Crostata di melone cantalupo agrumato</title>
		<link>https://elenaalquati.org/crostata-di-melone-cantalupo-agrumato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttadistagione;]]></category>
		<category><![CDATA[#melone;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra angurie, meloni e tutta la frutta di stagione c'è da sbizzarrirsi. Certo che preparare delle creme o dei frullati sarebbe l'ideale visto il caldo, ma noi adoriamo le torte e in particolare le crostate. Quindi ecco la mia nuova proposta: Per la frolla Ingredienti per la frolla g 250 di farina integrale (meglio se  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra angurie, meloni e tutta la frutta di stagione c&#8217;è da sbizzarrirsi. Certo che preparare delle creme o dei frullati sarebbe l&#8217;ideale visto il caldo, ma noi adoriamo le torte e in particolare le crostate. Quindi ecco la mia nuova proposta:</p>
<h4>Per la frolla</h4>
<p><em>Ingredienti per la frolla</em></p>
<ul>
<li>g 250 di farina integrale (meglio se di farro monococco)</li>
<li>g 50 di mais fioretto</li>
<li>g 50 di olio di mais</li>
<li>g 130 di malto di riso</li>
<li>½ bustina di lievito</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>buccia di limone grattugiata</li>
<li>q.b. bevanda vegetale di avena o mandorla</li>
</ul>
<p><em>Per la farcitura</em></p>
<ul>
<li>g 500  di melone a fette</li>
<li>confettura di agrumi e zenzero*</li>
<li>1 cucchiaio raso di kuzu + 2 cucchiai di acqua</li>
<li>1 bicchiere di succo di mela</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una terrina unite le farine, il lievito, la scorza di limone e miscelate bene gli ingredienti; versate l’olio e con le mani impastate velocemente facendo in modo che non rimangano dei grumi; versate il malto e finite di impastare gli ingredienti velocemente: l’impasto deve risultare morbido e, in caso di necessità, aggiungete un po&#8217; di bevanda vegetale. Disponete l’impasto in una bacinella, copritelo con un canovaccio (cotone o lino) umido e mettetelo in un luogo fresco (in frigorifero se fa molto caldo) per mezz&#8217;ora. Stendete la pasta con un matterello e adagiatela in una teglia precedentemente oleata e infarinata, bucherellate il fondo e  infornate per 20 minuti a 180° in forno ventilato preriscaldato. Sfornate e fatela raffreddare adagiandola su una griglia per dolci.</p>
<h4>Per la farcitura</h4>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Stendete la confettura sul fondo della frolla e distribuite in modo ordinato le fette di melone sopra. In una piccola pentola versate il kuzu sciolto in due cucchiai di acqua fredda, un pizzico di sale e il succo di mela; portate a bollore mescolando sempre e lasciate cuocere sino a che il kuzu non si sia addensato. Con un cucchiaino distribuite uno strato sottile di  kuzu sul melone, guarnite con qualche fogliolina di menta e servite.</p>
<p>*Suggerisco la confettura della marca Rigoni ma se la trovata di altre marche va benissimo purché senza zucchero, senza zuccheri aggiunti e senza edulcoranti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Immagine in evidenza Canva.com</p>
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		<item>
		<title>Albicocche marinate in gelatina</title>
		<link>https://elenaalquati.org/albicocche-marinate-in-gelatina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#albicocche;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcialcucchiaio;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le albicocche iniziano ad essere mature e si prestano molto bene nella preparazione di torte, creme e dessert. Ecco la mia proposta, semplice e deliziosa da proporre in famiglia. Glutine: assente Difficoltà: bassa Tempo di preparazione: 30 minuti Tempo di cottura: 5/7 minuti Attrezzi: bacinella, coltello, tagliere, pentola, frustino, coppette in vetro Stagionalità: estate Ingredienti  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le albicocche iniziano ad essere mature e si prestano molto bene nella preparazione di torte, creme e dessert. Ecco la mia proposta, semplice e deliziosa da proporre in famiglia.</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 30 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 5/7 minuti</p>
<p>Attrezzi: bacinella, coltello, tagliere, pentola, frustino, coppette in vetro</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>500 di albicocche mature</li>
<li>2 cucchiai di agar-agar in fiocchi</li>
<li>gr 30 di nocciole</li>
<li>2 cucchiai di malto d’orzo</li>
<li>1 cucchiaio di sakè o mirin</li>
<li>2 cucchiai di mandorle pelate</li>
<li>un bicchiere e mezzo di succo di mela</li>
<li>un pizzico di sale marino integrale</li>
</ul>
<p>Procedimento</p>
<p>Lavate le albicocche, privatele del nocciolo, tagliatele a pezzi, aggiungete il malto, il liquore di riso, le mandorle tagliate a lamella e lasciatele marinare. In una pentola portate a bollore un bicchiere e mezzo di succo di mela, l’agar agar, il sale e fate bollire per dieci minuti a fuoco moderato. Nel frattempo tostate le nocciole e tritatele finemente. Disponete le albicocche marinate nel malto nelle coppette, versate il succo di mela con l’agar agar sciolto e guarnite con le nocciole tritate grossolanamente. Lasciate raffreddare prima di servire.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Insalata colorata di cetrioli al basilico</title>
		<link>https://elenaalquati.org/insalata-colorata-di-cetrioli-al-basilico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 05:50:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#cetrioli;]]></category>
		<category><![CDATA[#contorni;]]></category>
		<category><![CDATA[#insalata;]]></category>
		<category><![CDATA[#ortaggi;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pochi ingredienti per preparare questa insalata di cetrioli ricca e colorata; un contorno veloce, ottimo con del pesce al vapore oppure con delle polpette di legumi. Ingredienti 5 pomodori maturi da insalata 2 cetrioli di medie dimensioni g 300 di polpa di melone 1 cipolla rossa qualche fogliolina di basilico 2 cucchiaini di aceto balsamico  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi ingredienti per preparare questa insalata di cetrioli ricca e colorata; un contorno veloce, ottimo con del pesce al vapore oppure con delle polpette di legumi.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>5 pomodori maturi da insalata</li>
<li>2 cetrioli di medie dimensioni</li>
<li>g 300 di polpa di melone</li>
<li>1 cipolla rossa</li>
<li>qualche fogliolina di basilico</li>
<li>2 cucchiaini di aceto balsamico</li>
<li>4 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>un pizzico di sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Prendete un’insalatiera e procedete come segue: lavate e tagliate i pomodori a tocchetti; lavate e tagliate a piccoli pezzi in cetriolo (se biologico lasciate la buccia); tagliate a dadini il melone; pulite, lavate e tagliate a fettine sottili la cipolla; lavate e tagliate a listarelle il basilico. In una piccola scodella unite l’aceto balsamico, l’olio e il sale; emulsionate bene con una forchetta o con un piccolo frustino e condite l’insalata.</p>
<p>*Si suggeriscono ingredienti provenienti da agricoltura biologica</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/Insalata-colorata-di-cetrioli-al-basilico.pdf">Scarica ricetta in PDF</a></strong></p>
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		<item>
		<title>I dolmates: dalla cucina del Mediterraneo d&#8217;oriente</title>
		<link>https://elenaalquati.org/i-dolmates-dalla-cucina-del-mediterraneo-doriente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 03:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#MedioOriente;]]></category>
		<category><![CDATA[#MediterraneoOrientale;]]></category>
		<category><![CDATA[#primipiatti;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dolmades (o dolma) sono involtini ripieni di riso avvolti in foglie di vite, tipici della cucina del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente.  Il nome deriva dal verbo turco *dolmak*, che significa "riempire", e descrive l'essenza del piatto: foglie sbollentate che racchiudono un ripieno di riso, erbe aromatiche, spezie e talvolta carne. Un piatto  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dolmades (o dolma) sono involtini ripieni di riso avvolti in foglie di vite, tipici della cucina del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente.  Il nome deriva dal verbo turco *dolmak*, che significa &#8220;riempire&#8221;, e descrive l&#8217;essenza del piatto: foglie sbollentate che racchiudono un ripieno di riso, erbe aromatiche, spezie e talvolta carne.</p>
<p>Un piatto con una storia millenaria che affonda le sue origini nell&#8217;Impero Ottomano (XV-XIX secolo), che ne favorì la diffusione su un vastissimo territorio: dai Balcani al Nord Africa.</p>
<p>Questa ricetta è un esempio di scambio culturale, adattata agli ingredienti locali, creando varianti che vanno da versioni leggere e agrumate a preparazioni più intense e speziate.  È un simbolo di condivisione e memoria familiare, esattamente come dovrebbe essere.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>16 foglie di vite fresche<sup>*</sup></li>
<li>g 400 di riso integrale cotto</li>
<li>2 cipollotti</li>
<li>3 cucchiai di pinoli</li>
<li>1 cucchiaio di uvetta</li>
<li>1 cucchiaio di menta fresca tritata</li>
<li>1 rametto di aneto</li>
<li>un mazzetto di finocchietto</li>
<li>succo di mezzo limone</li>
<li>b. olio extravergine di oliva</li>
<li>sale marino integrale</li>
<li>pepe nero</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una pentola, portate a bollore dell’acqua salata e scottate le foglie di vite per pochi secondi, scolatele e stendetele su un panno a raffreddare.</p>
<p>In un tegame fate appassire i cipollotti tritati in due cucchiai di olio; unite i pinoli, l’uvetta precedentemente rinvenuta in un poco di acqua tiepida e rosolate per qualche minuto.</p>
<p>Aggiungete il riso, le erbe tritate, un pizzico di sale e bagnate con 100 ml di acqua calda o brodo vegetale e lasciate cuocere sino a che il liquido non si sia asciugato, continuando a mescolare. Lasciate intiepidire.</p>
<p>Farcite le foglie con il riso preparato e richiudetele bene. In una casseruola disponete sul fondo le foglie di vite rotte,  sistemate gli involtini ben ordinati, copriteli con un piatto affinché rimangano immobili, aggiungete tre cucchiai di olio, copriteli di acqua, aggiungete il succo di limone, coprite con un coperchio ben aderente e cuocete per 40 minuti. Servite tiepidi o freddi con una spruzzata di limone.</p>
<p>*Le viti si raccolgono in primavera/estate</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Insalata di riso con salsa orientale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/insalata-di-riso-con-salsa-orientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#estate;]]></category>
		<category><![CDATA[#insalatadiriso;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In queste giornate di grande caldo, si ha poca voglia di mettersi a cucinare. Un suggerimento utile potrebbe essere quello di preparare il cereale per qualche giorno e servire delle insalate di riso come più ci piacciono, variandole con gli ingredienti che preferiamo. Ingredienti g 400 di riso integrale a chicco lungo già cotto g  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In queste giornate di grande caldo, si ha poca voglia di mettersi a cucinare. Un suggerimento utile potrebbe essere quello di preparare il cereale per qualche giorno e servire delle insalate di riso come più ci piacciono, variandole con gli ingredienti che preferiamo.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 400 di riso integrale a chicco lungo già cotto</li>
<li>g 300 di ceci cotti</li>
<li>2 cipollotti</li>
<li>2 di carote grattugiate a julienne</li>
<li>1 gamba di sedano tagliato a dadini</li>
<li>4 pomodori maturi tagliati a dadini</li>
<li>g 100 di piselli scottati</li>
<li>g 150 di olive in salamoia snocciolate</li>
<li>g 30 di capperi in salamoia tritati</li>
<li>Erba cipollina tritata per guarnire</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una bacinella unite il riso e i ceci; separate la parte verde del cipollotto da quella bianca: tritate la parte verde e tagliate a rondelle quella bianca; aggiungete le verdure precedentemente lavate e tagliate; unite le olive, i capperi e mescolate delicatamente. Condite con la salsa e guarnite con erba cipollina.</p>
<p><strong>Per la salsa</strong></p>
<ul>
<li>3 cucchiai di aceto di riso</li>
<li>1 cucchiai di tamari (o shoyu)</li>
<li>Un cucchiaino di cipolla grattugiata</li>
<li>b. acqua</li>
<li>1 cucchiaio di olio di sesamo scaldato</li>
</ul>
<p>Emulsionate tutti gli ingredienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dessert di pesche ai fiori di lavanda con granella di pistacchio</title>
		<link>https://elenaalquati.org/pesche-lavanda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 05:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcialcucchiaio;]]></category>
		<category><![CDATA[#estate;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttadistagione;]]></category>
		<category><![CDATA[#pesche;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cominciano a maturare le prime pesche e non ho saputo resistere. È una ricetta che avevo preparato qualche anno fa e aveva riscosso molto successo, soprattutto per la sua semplicità. Oggi la propongo rinnovata in alcuni ingredienti, ma sempre funzionale per un dessert veloce, fresco e sfizioso. I fiori di lavanda sono in piena fioritura  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cominciano a maturare le prime pesche e non ho saputo resistere. È una ricetta che avevo preparato qualche anno fa e aveva riscosso molto successo, soprattutto per la sua semplicità. Oggi la propongo rinnovata in alcuni ingredienti, ma sempre funzionale per un dessert veloce, fresco e sfizioso. I fiori di lavanda sono in piena fioritura ed emanano un profumo meraviglioso; quale frutto migliore delle pesche per un accostamento estivo? Ecco una proposta fresca.</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 15 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 30 minuti per la macerazione</p>
<p>Attrezzi: bacinella, mixer, cucchiaio per mescolare e servire</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>4 pesche mature</li>
<li>1 cucchiaio di miele di acacia</li>
<li>1 cucchiaio di mirin o sakè o vinsanto</li>
<li>1 cucchiaino di fiori di lavanda tritati</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>una manciata di pistacchi tritati</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Lavate le pesche e tagliatele a piccoli pezzi; riunite la frutta in una ciotola e aggiungete il miele, il mirin e il pizzico di sale; unite i fiori di lavanda, mescolate e lasciate macerare per circa 30 minuti in frigorifero.<br />Disponete il dessert in coppette da gelato, guarnite con la granella di pistacchi e servite fresco. <br />* Si suggeriscono ingredienti provenienti da agricoltura biologica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Servizio mensa: valorizzare il servizio in un’opportunità educativa</title>
		<link>https://elenaalquati.org/servizio-mensa-valorizzare-il-servizio-in-unopportunita-educativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:25:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#dirittiumani;]]></category>
		<category><![CDATA[#impattoambientale;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[storiadelcibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da Slow Food International arriva un messaggio con cui concordo profondamente, ma che mi fa riflettere sul percorso fatto: È vero, ogni giorno milioni di pasti vengono serviti nelle scuole, negli ospedali, nelle università e nelle istituzioni pubbliche di tutto il mondo. È vero che spesso non si percepisce il valore che questo “servizio”  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" >
<div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );">
<div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;">
<div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column">
<div class="fusion-text fusion-text-2">
<p>Da Slow Food International arriva un messaggio con cui concordo profondamente, ma che mi fa riflettere sul percorso fatto:</p>
<ul>
<li>È vero, ogni giorno milioni di pasti vengono serviti nelle scuole, negli ospedali, nelle università e nelle istituzioni pubbliche di tutto il mondo.</li>
<li>È vero che spesso non si percepisce il valore che questo “servizio” rappresenta: riconnettere i bambini con il loro territorio.</li>
<li>Ci sono poi gli agricoltori, quelli che hanno a cuore la loro terra e la biodiversità, che non la avvelenano per aumentare le rese e i profitti.</li>
</ul>
<h2>Ma c&#8217;è un nodo irrisolto.</h2>
<p>Spesso manca un riconoscimento a chi, da anni, lavora su questi temi senza il brand di un&#8217;organizzazione globale, senza il centro di Terra Madre o i finanziamenti UE. È da questi piccoli focolai che sono partite le vere rivoluzioni. Purtroppo, è un meccanismo ricorrente: i piccoli iniziano, lottano e innovano; poi arrivano i grandi, si appropriano della narrazione e sembrano essere loro i padri della svolta.</p>
<p>Quando queste iniziative finiscono nelle mani dei grandi, la direzione cambia: raramente in favore dei popoli, quasi sempre a vantaggio dei brand.</p>
</div>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DZpj5XjFnem/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/DZpj5XjFnem/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank"> </p>
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</div>
</div>
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<div style="display:block; height:50px; margin:0 auto 12px; width:50px;"><svg width="50px" height="50px" viewBox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div>
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<p></a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/DZpj5XjFnem/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da Slow Food International (@slowfood_international)</a></p>
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</blockquote>
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			</item>
		<item>
		<title>Frittelle di riso integrale all’albicocca fresca</title>
		<link>https://elenaalquati.org/frittelle-di-riso-integrale-allalbicocca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 05:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#albicocche;]]></category>
		<category><![CDATA[#dessert;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcifritti;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttadistagione;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttafresca;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=9524</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ecco le prime albicocche ed ecco un dessert preparato con pochi ingredienti, velocissimo da cucinare e sfiziosissimo. Se non volete utilizzare la frittura quale metodo di cottura, potete proporle al forno. Glutine: presente Difficoltà: bassa Tempo di preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 10 minuti Stagionalità: estate Ingredienti g 100 di riso integrale cotto g  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le prime albicocche ed ecco un dessert preparato con pochi ingredienti, velocissimo da cucinare e sfiziosissimo. Se non volete utilizzare la frittura quale metodo di cottura, potete proporle al forno.</p>
<p>Glutine: presente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 10 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 10 minuti</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 100 di riso integrale cotto</li>
<li>g 100 di farina di riso integrale</li>
<li>un bicchiere di bevanda vegetale di mandorla</li>
<li>4 albicocche fresche ben mature</li>
<li>gr 100 di malto di riso o g 50 di miele</li>
<li>scorza di mezzo limone</li>
<li>un cucchiaio di mirin o vinsanto</li>
<li>un pizzico di sale</li>
</ul>
<p>In una bacinella unite il riso, la farina, il latte, il malto, la scorza di limone, il pizzico di sale e il mirin. Lavate bene le albicocche, togliete il nocciolo, tagliatele a dadini piccoli, unitele agli altri ingredienti e amalgamateli tutti per bene.</p>
<p>In una padella scaldate dell’olio extravergine di oliva e con un cucchiaio adagiateci il composto; dorate le frittelle da entrambe le parti e disponetele su un piatto con della carta assorbente. Disponetele su un piatto di portata e servite, meglio se calde.</p>
<p>[/ihc-hide-content]</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anguria: tre proposte per rinfrescarci</title>
		<link>https://elenaalquati.org/anguria-tre-proposte-per-rinfrescarci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 05:56:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#anguria;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevande;]]></category>
		<category><![CDATA[#estate;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun bisogno di gelati, ghiaccioli o bevande piene di zuccheri, coloranti e conservanti. La natura ci mete a disposizione l'anguria: un frutto coloratissimo, ricco di micronutrienti e perfettamente di stagione. Ecco tre proposte per rinfrescare la tua estate. Infuso con Buccia di Anguria, Zenzero e Menta Ideale per recuperare la buccia (sempre che il frutto  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun bisogno di gelati, ghiaccioli o bevande piene di zuccheri, coloranti e conservanti. La natura ci mete a disposizione l&#8217;anguria: un frutto coloratissimo, ricco di micronutrienti e perfettamente di stagione. Ecco tre proposte per rinfrescare la tua estate.</p>
<h2>Infuso con Buccia di Anguria, Zenzero e Menta</h2>
<p>Ideale per recuperare la buccia (sempre che il frutto sia <strong>biologico</strong> per evitare residui chimici) e ottenere una bevanda naturalmente rinfrescante.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>Buccia di un&#8217;anguria bio</li>
<li>1 litro di acqua</li>
<li>1 cucchiaio di zenzero fresco</li>
<li>4/5 foglie di menta</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Sciacquate la buccia dell’anguria con acqua fredda senza strofinarla. In una caraffa da 2 litri, aggiungete la buccia, lo zenzero e la menta.</p>
<p>In una pentola portate l’acqua a 90° e versate nella caraffa insieme agli altri ingredienti; coprite con un piattino o un coperchio e lasciate raffreddare. Filtrate l’infuso e conservate in frigorifero. Prima di bere lasciate la bevanda per quindici minuti a temperatura ambiente.</p>
<h2>Bevanda Rinfrescante con polpa di anguria</h2>
<p><strong>Variante A</strong></p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>300 g di polpa di anguria,</li>
<li>10 g di zenzero fresco,</li>
<li>3 foglioline di menta + per guarnire</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In un frullatore unite l’anguria, lo zenzero e la menta; frullate, servite in un bicchiere per bibite e guarnite con qualche fogliolina di menta.</p>
<p><strong>Variante B</strong></p>
<p><em>Ingredienti:</em><em> </em></p>
<ul>
<li>g 500 di anguria</li>
<li>30 g di zenzero fresco grattugiato</li>
<li>1 cucchiaio di miele</li>
<li>maggiorana tritata per guarnire</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Frulla l’anguria con lo zenzero grattugiato e il, versa in un bicchiere, guarnisci con delle foglioline di maggiorana tritate e servi fresco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Per saperne di più su come difenderci dal caldo</h3>
<div class="video-shortcode">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Ov0j1OaxTJ"><p><a href="https://elenaalquati.org/ondata-di-caldo-ecco-come-difenderci/">Ondata di caldo? Ecco come difenderci</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Ondata di caldo? Ecco come difenderci” — Elena Alquati" src="https://elenaalquati.org/ondata-di-caldo-ecco-come-difenderci/embed/#?secret=SasWEa6VRQ#?secret=Ov0j1OaxTJ" data-secret="Ov0j1OaxTJ" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<div class="video-shortcode">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="7s6VEXWlg6"><p><a href="https://elenaalquati.org/sul-calendario-lestate-e-alle-porte-caldo-in-arrivo/">L’appuntamento con l’estate è arrivato!</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“L’appuntamento con l’estate è arrivato!” — Elena Alquati" src="https://elenaalquati.org/sul-calendario-lestate-e-alle-porte-caldo-in-arrivo/embed/#?secret=KDYXCkf022#?secret=7s6VEXWlg6" data-secret="7s6VEXWlg6" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Khaman: dai ceci fermentati una delizia indiana</title>
		<link>https://elenaalquati.org/khaman-una-ricetta-tradizionale-dallindia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 05:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#culturaetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#India;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricettaetnica;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[storiadelcibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Khaman è un delizioso piatto tradizionale del Gujarat, in India. È una ricetta leggera e spugnosa preparata con la farina di ceci fermentata; la caratteristica distintiva è il tadka  (tempering) finale fatto con semi di senape, curcuma, zenzero fresco, peperoncini verdi e una spruzzata di lime o succo di limone, che gli dà quel tocco agrodolce  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Khaman</strong> è un delizioso piatto tradizionale del Gujarat, in India. È una ricetta leggera e spugnosa preparata con la farina di ceci fermentata; la caratteristica distintiva è il<a href="https://elenaalquati.org/glossary/tadka-tempering/"> <strong>tadka </strong> (tempering)</a> finale fatto con semi di senape, curcuma, zenzero fresco, peperoncini verdi e una spruzzata di <strong>lime o succo di limone</strong>, che gli dà quel tocco agrodolce tipico.</p>
<p><strong>Esiste una variante dolce s</strong>ervita con una glassa leggera a base di <strong>miele</strong>, che la rende leggermente dolce al palato, un equilibrio perfetto con il piccante del tempering.</p>
<p>Tradizionalmente si taglia a quadratini e si accompagna con salsa verde al coriandro e chutney di tamarindo.</p>
<p><em>Ingredienti per il tortino:</em></p>
<ul>
<li>gr. 100 farina di ceci</li>
<li>1 cucchiaio di semolino</li>
<li>ml. 200 di acqua</li>
<li>zenzero</li>
<li>1 cucchiaio di succo di limone</li>
<li>q.b. sale</li>
<li>q.b. olio extravergine di olive</li>
</ul>
<p><em>Per la salsa:</em></p>
<ul>
<li>mezzo cucchiaino di semi di sesamo</li>
<li>mezzo cucchiaino di semi di senape</li>
<li>2 peperoni verdi</li>
<li>1 pizzico di assafetida*</li>
<li>q.b. sale</li>
<li>q.b. olio extravergine di oliva</li>
</ul>
<p>Per la decorazione spargere del coriandolo tritato.</p>
<p>Unite tutti gli ingredienti in una zuppiera incorporando l&#8217;acqua; mescolate sino ad ottenere una pastella densa e lasciate fermentare per una notte coprendo la zuppiera con uno strofinaccio umido; versare la pastella in una pentola ricoperta da una carta da forno e distribuitela uniformemente; cuocete a bagnomaria con un coperchio per 20 minuti.</p>
<p>In una padella scaldate l’olio; aggiungete i semi di senape, sesamo, i peperoni tagliati finemente e l&#8217;assafetida, facendo soffriggere gli ingredienti a fiamma media. Salate e mescolate continuamente.</p>
<p>Estrarre il tortino dalla pentola, tagliatelo a quadretti e disponetelo su un piatto di portata; versate sopra la salsa e guarnite con il coriandolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Io non ho usato l’assafetida ma suggerisco di provarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Riso integrale con more di gelso al limone</title>
		<link>https://elenaalquati.org/riso-integrale-con-more-di-gelso-al-limone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:21:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#primipiatti;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#risointegrale;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una curiosità cinese Nella poesia cinese, il gelso rappresenta uno dei simboli tradizionali della figura femminile. Gli alberi, le cui foglie si raccolgono per nutrire i bachi da seta, evocano le donne, spesso chiamate poeticamente "ragazze del gelso". Persino nell'antichissimo "Libro delle Odi", già noto all'epoca di Confucio, i sentieri delimitati dai gelsi sono descritti  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Una curiosità cinese</h2>
<p>Nella poesia cinese, il gelso rappresenta uno dei simboli tradizionali della figura femminile. Gli alberi, le cui foglie si raccolgono per nutrire i bachi da seta, evocano le donne, spesso chiamate poeticamente &#8220;ragazze del gelso&#8221;. Persino nell&#8217;antichissimo<a href="https://elenaalquati.org/glossary/libro-delle-odi/"> &#8220;Libro delle Odi&#8221;</a>, già noto all&#8217;epoca di <a href="https://elenaalquati.org/glossary/confucio/">Confucio</a>, i sentieri delimitati dai gelsi sono descritti come i luoghi prediletti per gli incontri degli innamorati.</p>
<p>E dopo questa poetica introduzione, passiamo all’azione preparando un buon riso integrale arricchito con le more di gelso che, nel mio giardino, cominciano a maturare. Buon appetito!</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 45 minuti</p>
<p>Tecnica di cottura: per assorbimento</p>
<p>Stagionalità: primavera/estate</p>
<p>Utensili: pentola con coperchio, colino a maglie piccole.</p>
<h3><em><strong>Ingredienti</strong> </em></h3>
<p>g 250 di riso integrale rosa Marchetti</p>
<p>g 100 di more di gelso</p>
<p>g 40 di mandorle pelate e tritate</p>
<p>1 limone con buccia edibile</p>
<p>1 scalogno tritato</p>
<p>Olio extravergine di oliva</p>
<p>Sale marino integrale</p>
<p>Erba cipollina tritata</p>
<h3><strong><em>Procedimento</em></strong></h3>
<p>Lavate accuratamente il riso, mettetelo in una bacinella con 500 ml d’acqua e lasciatelo in ammollo per 6-8 ore. Scolate tenendo l’acqua di ammollo, mettete lo scalogno in una pentola con un filo d’olio e lasciate rosolare, aggiungete il riso e tostatelo, versate la sua acqua di ammollo, portate a bollore, salate, coprite con il coperchio e cuocete per 40-45 minuti a fiamma bassa. A cottura ultimata unite le mandorle con una grattugiata di limone e le more di gelso, mantecate con un po’ d’acqua bollente.</p>
<p>Servite guarnendo con erba cipollina tritata e un filo di olio a crudo.</p>
<p><em><strong>Si suggeriscono ingredienti provenienti da agricoltura biologica</strong></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Delizia estiva all’anice – un aperitivo dal sapore delicato</title>
		<link>https://elenaalquati.org/delizia-estiva-allanice-un-aperitivo-dal-sapore-delicato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 06:42:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#aperitivo;]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo mese ho pensato a un aperitivo/bevanda delicato e particolare. Le note speziate date dall'anice, cannella e chiodi di garofano,  scaldano lo yogurt e ne dinamizzano l’energia. Filtrare lo yogurt e aggiungere il latte di mandorla ne attenua l’acidità, dando una nota più armoniosa e morbida. Se avete dei bambini o per trasformarlo in bevanda,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo mese ho pensato a un aperitivo/bevanda delicato e particolare. Le note speziate date dall&#8217;anice, cannella e chiodi di garofano,  scaldano lo yogurt e ne dinamizzano l’energia. Filtrare lo yogurt e aggiungere il latte di mandorla ne attenua l’acidità, dando una nota più armoniosa e morbida. Se avete dei bambini o per trasformarlo in bevanda, eliminate l’ingrediente alcolico; potete aggiungere della frutta e ancora meglio due cucchiai di gelato rigorosamente fatto in casa, semplicemente mettendo della frutta frullata con del latte di mandorla nella gelatiera.</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 15 minuti</p>
<p>Attrezzi: caraffa di vetro, frustino per mescolare</p>
<p>Stagionalità: privilegiare primavera, estate.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 200 yogurt di soia senza zucchero filtrato*</li>
<li>ml 100 di latte di mandorla senza zuccheri aggiunti</li>
<li>2 cucchiai di miele millefiori o acacia**</li>
<li>2 cucchiai di sakè o mirin</li>
<li>1 cucchiaino di cannella in polvere</li>
<li>¼ di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere</li>
<li>¼ di cucchiaino di anice in polvere</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una brocca versare lo yogurt, il latte di mandorla, il miele, il liquore e le spezie. Mescolate bene con un frustino e lasciate riposare in frigorifero per due ore. Versate nei bicchieri, decorate con una stecca di cannella e anice stellato intero e servite fresco.</p>
<p>*Se ritenete, addensate lo yogurt per dare più cremosità alla bevanda.</p>
<p>**Assicuratevi che il miele provenga da apicoltori seri</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si suggerisce l’acquisto di ingredienti provenienti da agricoltura biologica.</p>
<p>Foto: Elena Alquati</p>
<hr />
<p>Per saperne di più sullo yogurt</p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="E’ vero che lo yogurt di soia è dannoso?" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/9sdIcrGRqxA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Salsa di fragole speziata</title>
		<link>https://elenaalquati.org/salsa-di-fragole-speziata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 07:17:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dessert;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#salse;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=15440</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una  salsina sfiziosa alle fragole ottima per accompagnare delle torte, pancake o qualsiasi cosa possa scaturire dalla tua arte “culinaria”. Glutine: assente Difficoltà: bassa Tempo di preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 5 minuti Attrezzi: padella, grattugia per buccia di agrumi, cucchiaio di legno Stagionalità: tarda primavera, estate. Ingredienti g 400 di fragole due cucchiai  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una  salsina sfiziosa alle fragole ottima per accompagnare delle torte, pancake o qualsiasi cosa possa scaturire dalla tua arte “culinaria”.</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 10 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 5 minuti</p>
<p>Attrezzi: padella, grattugia per buccia di agrumi, cucchiaio di legno</p>
<p>Stagionalità: tarda primavera, estate.</p>
<p><em>Ingredienti </em></p>
<ul>
<li>g 400 di fragole</li>
<li>due cucchiai di vino liquoroso (vinsanto) o mirin</li>
<li>buccia di mezzo limone grattugiata</li>
<li>1 cucchiaio di malto di riso o miele di acacia</li>
<li>mezzo cucchiaino di cannella</li>
<li>2 chiodi di garofano</li>
<li>1 cucchiaio raso di kuzu</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Pulite le fragole dai piccioli, lavatele, tagliatele a piccoli tocchi e disponetele in un tegame con il fuoco a fiamma bassa. Cospargetele di cannella, il malto (o miele), la buccia del limone, i chiodi di garofano e alzate la fiamma al massimo. Bagnatela con il vino e lasciate cuocere per tre minuti. Versate il kuzu precedentemente sciolto in due cucchiai di acqua fredda e, mescolando, lasciate cuocere sino a che la salsa non si sia addensata. Lasciate raffreddare e frullate.</p>
<p>Un’ottima salsa per farcire pancake, accompagnare torte, guarnire dessert.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cos&#8217;è il kuzu? <a href="https://elenaalquati.org/il-kuzu-la-forza-della-natura-che-spacca-la-roccia/">Clicca qui e scoprilo</a></h3>
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			</item>
		<item>
		<title>Stecchi di mele secche al cioccolato fondente</title>
		<link>https://elenaalquati.org/stecchi-di-mele-secche-al-cioccolato-fondente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 13:35:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#ilcibodelbambino:]]></category>
		<category><![CDATA[#merenda;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=15357</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una merenda diversa dal solito? Provo con questa proposta di stecchi di mele da preparare insieme ai vostri bambini. Cosa ne pensate? Glutine: assente Difficoltà: bassa Tempo di preparazione: 10 minuti + raffreddamento un'ora Tempo di cottura: 10 minuti bagno maria Attrezzi: foglio di carta da forno, stecchi di legno, pentola + pentola per bagnomaria,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una merenda diversa dal solito? Provo con questa proposta di stecchi di mele da preparare insieme ai vostri bambini. Cosa ne pensate?</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 10 minuti + raffreddamento un&#8217;ora</p>
<p>Tempo di cottura: 10 minuti bagno maria</p>
<p>Attrezzi: foglio di carta da forno, stecchi di legno, pentola + pentola per bagnomaria, vassoio</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 150 di cioccolato fondente 100%*</li>
<li>1 C di miele di acacia o millefiori</li>
<li>g 100 di mele essiccate bio</li>
<li>bastoncini di legno</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Sciogliete il cioccolato a bagnomaria a aggiungi il miele.</p>
<p>Sul tavolo disponi un ampio foglio di carta da forno e sistema le fettine di mela in modo ordinato e poi procedi come segue:</p>
<ol>
<li>Fai colare in tondo il cioccolato sulla mela con un cucchiaio;</li>
<li>appoggia sul frutto il bastoncino di legno;</li>
<li>versa ancora il cioccolato coprendo il bastoncino di legno.</li>
</ol>
<p>Lascia raffreddare e poi, a scelta, puoi lasciare la mela senza cioccolato, oppure puoi versarlo anche sull’altro lato.</p>
<p>Se vuoi questa merenda più colorata, alla seconda colata puoi distribuire dei mirtilli rossi tritati oppure dei pistacchi.</p>
<p>Disponete in frigorifero per almeno un’ora.</p>
<p>*Una raccomandazione speciale per la scelta del cioccolato: che sia biologico ed equo solidale. Un rispetto per quella terra depauperata proprio dalle produzioni scellerate.</p>
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		<title>Polpette di riso ai semi di papavero con zafferano</title>
		<link>https://elenaalquati.org/polpette-di-riso-ai-semi-di-papavero-con-zafferano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 13:20:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#culturaetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i semi di papavero e lo zafferano, i colori di questo primo piatto sono stupendi e il sapore sfizioso: solo a guardarlo ti viene l'acquolina in bocca. In questa ricetta ho cercato la semplicità ma, ovviamente, potete arricchirla con altra verdura (es. trito di carota e sedano), oppure aggiungere qualche erba aromatica come ad  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i semi di papavero e lo zafferano, i colori di questo primo piatto sono stupendi e il sapore sfizioso: solo a guardarlo ti viene l&#8217;acquolina in bocca. In questa ricetta ho cercato la semplicità ma, ovviamente, potete arricchirla con altra verdura (es. trito di carota e sedano), oppure aggiungere qualche erba aromatica come ad esempio la maggiorana. Provate e sperimentate!</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: medio bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 15 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 20 minuti</p>
<p>Attrezzi: bacinella, padella, teglia da forno, vassoio di portata.</p>
<p>Stagionalità: primavera, estate.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 250 di riso integrale cotto</li>
<li>2 scalogni</li>
<li>g 50 di semi di papavero</li>
<li>2 C di olio extravergine di oliva</li>
<li>1 bustina di zafferano</li>
<li>sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Disponete il riso cotto in una bacinella. In una padella scaldate l’olio e fate soffriggere lo scalogno tritato; fate sciogliere la bustina di zafferano in mezzo bicchiere di acqua, unitela allo scalogno e lasciate cuocere per qualche minuto e unite al riso. Aggiustate di sale e formate delle polpette, arrotolate la parte superiore nei semi di papavero facendoli ben aderire e disponete su di una teglia precedentemente oleata. Mettete in forno a 180° per 20 minuti, sistemate in un vassoio e servite.</p>
<p>Se lo desiderate, potete avvolgere completamente le polpette con i semi di papavero. Io ho voluto lasciare il contrasto.</p>
<p>Foto: Canva</p>
<p>Si suggeriscono ingredienti provenienti da agricoltura biologica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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