Crostata con farina di riso Venere alla frutta

Non è facile lavorare la farina di riso, ma quando ho visto la foto di una crostata preparata con il riso Venere, ho voluto provare, e ne vale la pena. L’aroma che sprigiona il riso appena macinato lo riporta nella torta una volta cotta. È deliziosa e, naturalmente, la si può decorare con la frutta di stagione che abbiamo in casa.

Per la frolla

Ingredienti

  • g 250 di farina di riso venere o nero biologico
  • g 50 di farina di grano tenero integrale
  • g 50 di olio extravergine di oliva*
  • g130 di malto di riso o g 100 di miele di buona qualità
  • ½ bustina di lievito
  • un pizzico di sale
  • buccia di limone grattugiata
  • b. bevanda vegetale di avena o mandorla

Per la decorazione

  • 2 pesche mature
  • 2 fichi
  • una manciata di more
  • mezzo barattolo di marmellata alle pesche o albicocche (senza zucchero)

Procedimento

In una terrina unite le farine, il lievito, la scorza di limone e miscelate bene gli ingredienti; versate l’olio e con le mani impastate velocemente facendo in modo che non rimangano dei grumi; versate il malto e finite di impastare gli ingredienti velocemente: l’impasto deve risultare morbido e, in caso di necessità, aggiungete un po’ di bevanda vegetale. Disponete l’impasto in una bacinella, copritelo con un canovaccio (cotone o lino) umido e mettetelo in un luogo fresco (in frigorifero se fa molto caldo) per mezz’ora. Stendete la pasta con un matterello e adagiatela in una teglia precedentemente oleata e infarinata, bucherellate il fondo e  infornate per 20 minuti a 180° in forno ventilato preriscaldato. Sfornate e fatela raffreddare adagiandola su una griglia per dolci.

Per la decorazione

Procedimento

Distribuite la marmellata sul fondo della torta; tagliate a fettine i fichi e le pesche e disponetele in modo ordinato; decorate con delle more o lamponi e servite.


Foto immagine in evidenza di Elena Alquati

 

 

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About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
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