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	<title>Ricette Archivi - Elena Alquati</title>
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		<title>Schiacciata con uva fragolina</title>
		<link>https://elenaalquati.org/schiacciata-con-uva-fragolina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 06:55:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
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		<category><![CDATA[storiadelcibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste un aneddoto legato alla schiacciata con l'uva fragola che un testimone dovette sfidare lampi e tuoni per portare a casa i grappoli dalla vigna, poiché l'uva era così buona mangiata nel campo che risultava difficile procurarsene abbastanza a portare a casa per preparare la focaccia. La ricetta tradizionale toscana associata a questa varietà di  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esiste un aneddoto legato alla <strong>schiacciata con l&#8217;uva fragola</strong> che un testimone dovette <strong>sfidare lampi e tuoni</strong> per portare a casa i grappoli dalla vigna, poiché l&#8217;uva era <strong>così buona mangiata nel campo</strong> che risultava difficile procurarsene abbastanza a portare a casa per preparare la focaccia.</p>
<p>La ricetta tradizionale toscana associata a questa varietà di uva era spesso preparata con la pasta del pane avanzata, miele e un goccio d&#8217;olio, sfruttando una qualità di uva <strong>poco adatta alla vinificazione</strong>.</p>
<p><em>Ingredienti </em></p>
<ul>
<li>g 300 di farina integrale di grano tenero o di farro</li>
<li>g 5 di lievito di birra fresco</li>
<li>1cucchiaio di olio extravergine di oliva</li>
<li>1cucchiaino di sale marino integrale fino</li>
<li>Uva fragolina (o nera)*</li>
<li>ml 150 circa di acqua</li>
</ul>
<p><em>Procedimento </em></p>
<p>Sciogliete il lievito in 100 ml di acqua fresca, versate la farina in una terrina, aggiungete olio, sale e impastate, aggiungendo il resto dell’acqua, per dieci minuti sino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Coprite l’impasto con un canovaccio umido e lasciate riposare a temperatura ambiente per trenta minuti; passato questo tempo, mettete l’impasto in frigorifero per sei ore.</p>
<p>In una teglia da forno precedentemente oleata, versate l’impasto e, senza toccarlo, lasciatelo riposare per trenta minuti. Aiutandovi con le mani unte di olio, stendete l’impasto tirandolo con la punta delle dita, sino a riempire tutta la teglia; lasciate lievitare per due ore al riparo da correnti d’aria (ottimo disporlo in forno spento con la lucina accesa). Guarnite la focaccia con l’uva  e cuocete in forno a 230° per 15 minuti, posizionando sul fondo un pentolino di acqua per mantenere  l’umidità costante. Sfornate e servite calda.</p>
<p>*I semi dell’uva fragolina sono duri e fastidiosi, suggerisco di toglierli prima di disporli sull’impasto, ma mi raccomando, non prendete uva senza semi: i semi sono vita, vitalità, informazione.</p>
<h3>Curiosità</h3>
<p>Esiste un aneddoto legato alla <strong>schiacciata con l&#8217;uva fragola</strong> secondo cui un testimone dovette <strong>sfidare lampi e tuoni</strong> per portare a casa i grappoli dalla vigna, poiché l&#8217;uva era <strong>così buona mangiata nel campo</strong> che risultava difficile procurarsene abbastanza a portare a casa per preparare la focaccia.</p>
<p>La ricetta tradizionale toscana associata a questa varietà di uva era spesso preparata con la pasta del pane avanzata, miele e un goccio d&#8217;olio, sfruttando una qualità di uva <strong>poco adatta alla vinificazione</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Filetti di persico in carpione alla comasca</title>
		<link>https://elenaalquati.org/filetti-di-persico-in-carpione-alla-comasca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 02:42:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>📖 La storia: Il Carpione e il "conservante" dei pescatori Prima dell’avvento dei frigoriferi, i pescatori dei laghi lombardi dovevano trovare una soluzione per non sprecare il pescato durante i periodi di abbondanza. Il "carpione", tecnica di origine medievale, consiste nel friggere il pesce per poi lasciarlo marinare in una miscela di aceto, vino bianco,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4d6.png" alt="📖" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> La storia: Il Carpione e il &#8220;conservante&#8221; dei pescatori</strong></h2>
<p>Prima dell’avvento dei frigoriferi, i pescatori dei laghi lombardi dovevano trovare una soluzione per non sprecare il pescato durante i periodi di abbondanza. Il &#8220;carpione&#8221;, tecnica di origine medievale, consiste nel friggere il pesce per poi lasciarlo marinare in una miscela di aceto, vino bianco, cipolle ed erbe aromatiche. L&#8217;acidità dell&#8217;aceto inibiva la proliferazione batterica, garantendo una conservazione ottimale del pesce per diverse settimane all&#8217;interno delle fresche cantine.</p>
<h3>L&#8217;erba del lago (la mentuccia)</h3>
<p>A differenza della variante piemontese o di quella tipica delle zone di pianura, nei borghi affacciati sui laghi di Como e Maggiore il carpione veniva rigorosamente aromatizzato con la mentuccia selvatica (nota anche come erba ruca o nepitella). Questa pianta, che cresce spontaneamente tra le rocce a picco sull&#8217;acqua, riusciva a mitigare l&#8217;intensità dell&#8217;aceto, conferendo al piatto una freschezza inconfondibile.</p>
<h3>Il pasto dei barcaioli</h3>
<p>Questo pesce, gustato freddo e ricco di sapore, rappresentava il pasto ideale per i barcaioli e i lavoratori lacustri. Veniva spesso consumato come pranzo al sacco, poiché il passare dei giorni non faceva che esaltarne il gusto.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 400 di filetti di <strong>Pesce Persico Reale</strong></li>
<li>2 Cipolle bianche o dorate grandi</li>
<li>1 bicchiere di Aceto di vino bianco</li>
<li>1 bicchiere di Vino bianco secco</li>
<li>q. b. farina semintegrale</li>
<li>1 mazzetto di mentuccia fresca (o salvia/timo se non la trovi)</li>
<li>Olio extravergine di oliva per friggere</li>
<li>Sale e grani di pepe nero q.b.</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Asciugate bene i filetti di persico, infarinateli e friggeteli in olio ben caldo finché non sono dorati e croccanti. Scolateli su un foglio di carta assorbente, salate leggermente e adagiateli in una pirofila di vetro a bordi alti.</p>
<p><em>Per il carpione (la marinatura)</em></p>
<p>In una padella, fate appassire a fuoco lento le cipolle tagliate a fette sottili con un filo d&#8217;olio e lasciate cuocere sino a che non diventano trasparenti.</p>
<p>Versate l&#8217;aceto e il vino bianco; aggiungete i grani di pepe e lasciate bollire per cinque minuti sfumando il vino.</p>
<p><em>Assemblaggio</em></p>
<p>Versate il liquido caldissimo e le cipolle direttamente sopra i filetti di pesce nella pirofila. Aggiungete le foglie di mentuccia fresca, lasciate raffreddare, coprite e mettete in frigorifero. Deve riposare almeno 24 ore: il giorno dopo il pesce avrà assorbito tutti i profumi e le spine piccolissime (se presenti) si saranno completamente ammorbidite grazie all&#8217;aceto.</p>
<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f33f.png" alt="🌿" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> E per la proposta Vegan? Il Tempeh in Carpione!</strong></p>
<p>Qui il tempeh dà il meglio di sé. Affettato sottilmente, fritto fino a ottenere una croccantezza impeccabile e poi immerso nella marinatura calda a base di cipolle, aceto e mentuccia, assorbe il carpione proprio come farebbe il pesce, trasformandosi in un antipasto o un secondo piatto straordinario per l&#8217;estate o l&#8217;autunno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>🌶️ Pesce persico piccante al pomodoro</title>
		<link>https://elenaalquati.org/%f0%9f%8c%b6%ef%b8%8f-pesce-persico-piccante-al-pomodoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#culturaetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#impattoambientale;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#secondipiatti;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non propongo spesso ricette che contengono ingredienti di origine animale, ma questa è stata una forma di protesta a cui seguirà un articolo. Si promuove sempre il pesce di mare, che ormai si sta esaurendo, mentre nella nostra infanzia c'è stato, in quasi ogni famiglia, un papà o un nonno che andava a pescare la  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non propongo spesso ricette che contengono ingredienti di origine animale, ma questa è stata una forma di protesta a cui seguirà un articolo. Si promuove sempre il pesce di mare, che ormai si sta esaurendo, mentre nella nostra infanzia c&#8217;è stato, in quasi ogni famiglia, un papà o un nonno che andava a pescare la trota o qualsiasi altro pesce d&#8217;acqua dolce. Perché non rispettare le leggi territoriali?</p>
<p>Ingredienti</p>
<ul>
<li>g 800 di pesce persico pescato italiano ( o altro pesce d’acqua dolce pescato)</li>
<li>pomodori perini</li>
<li>1 spicchio di aglio</li>
<li>1 carota</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>1 gambo di sedano</li>
<li>un ciuffo di prezzemolo</li>
<li>4 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>mezzo peperoncino</li>
<li>sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Pulite il pesce, lavatelo, sfilettatelo, asciugatelo e tagliatelo ognuno in tre pezzi. Lavate e tritate finemente tutte le verdure, una alla volta, mantenendole separate. In un tegame scaldate l’olio, versate le verdure (sempre una alla volta), il peperoncino spezzettato, unite i pomodori tagliati a piccoli pezzetti, mescolate, coprite, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per quindici minuti. Aggiungete il pesce e lasciate cuocere per altri quindici minuti.</p>
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		<item>
		<title>Riso con pesce persico alla milanese</title>
		<link>https://elenaalquati.org/risotto-con-pesce-persico-alla-milanese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 09:17:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#illagonelpiatto;]]></category>
		<category><![CDATA[#pescepersico;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#secondipiatti;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa non è solo una ricetta, ma un pezzo di storia della nostra tradizione culinaria. Quando i pescatori barattavano il pesce lungo i Navigli, il riso che ottenevano dai contadini milanesi era ben diverso da quello odierno. Si utilizzavano varietà antiche come il Nostrale, il Ranghino o il celebre Vialone Nero, apparso alla fine dell’Ottocento  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa non è solo una ricetta, ma un pezzo di storia della nostra tradizione culinaria. Quando i pescatori barattavano il pesce lungo i Navigli, il riso che ottenevano dai contadini milanesi era ben diverso da quello odierno. Si utilizzavano varietà antiche come il Nostrale, il Ranghino o il celebre Vialone Nero, apparso alla fine dell’Ottocento e considerato l’antenato del Carnaroli. Sebbene quest&#8217;ultimo sia oggi il re indiscusso in cucina per l&#8217;ottima tenuta in cottura, nell&#8217;Ottocento non esisteva ancora, essendo stato selezionato solo nel 1945. All&#8217;epoca, i milanesi preparavano il <strong>riso in cagnone</strong>, la versione originale in cui il riso veniva semplicemente bollito e condito con burro spumeggiante, salvia e filetti di pesce. Oggi lo si prepara in versione risotto.</p>
<h4 style="text-align: left;"><a href="https://elenaalquati.org/1-il-lago-nel-piatto-il-pesce-persico-ricetta-e-segreti/"><span class="emoji x1rg5ohu xxymvpz x19la9d6 x1fc57z9 x6ikm8r x10wlt62 x19co3pv x11tp94h xw4jnvo x1qx5ct2 xfibh0p xiy17q3 x1xsqp64 x1lkfr7t xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><span class="xy9tlov x1bhl96m"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>Partecipa alla sfida settimanale #IlLagoNelPiatto</a></h4>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>320 g di riso Vialone o Vialone Nano</li>
<li>400 g di filetti freschi di pesce persico reale</li>
<li>80 g di olio extravergine di oliva (la ricetta originale indica il burro di malga delle valli alpine)</li>
<li>Mezzo bicchiere di vino bianco</li>
<li>Farina integrale q.b.</li>
<li>Foglie di salvia fresca</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>Sale marino integrale e pepe q.b.</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una pentola portate a bollore dell&#8217;acqua salata e cuocete il riso per 16-18 minuti.</p>
<p>Per il pesce persico &#8220;alla milanese&#8221;: mentre il riso cuoce, asciugate accuratamente i filetti e infarinateli leggermente. In una padella capiente, scaldate l&#8217;olio con uno spicchio d&#8217;aglio e foglie di salvia fresca; adagiatevi i filetti e fateli dorare per 2-3 minuti su ogni lato, finché non risulteranno croccanti. Sfumate con il vino bianco e aggiustate di sale.</p>
<p>Disponete il riso nei piatti, adagiatevi sopra il pesce e completate versando sopra l&#8217;olio profumato con aglio e salvia. Servite caldo.</p>
<h4><strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/Risotto-con-pesce-persico-alla-milanese-1.pdf">Scarica ricetta in PDF</a></span></strong></h4>
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			</item>
		<item>
		<title>Crostata con farina di riso Venere alla frutta</title>
		<link>https://elenaalquati.org/crostata-farina-di-riso-venere-alla-frutta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 15:11:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttadistagione;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è facile lavorare la farina di riso, ma quando ho visto la foto di una crostata preparata con il riso Venere, ho voluto provare, e ne vale la pena. L'aroma che sprigiona il riso appena macinato lo riporta nella torta una volta cotta. È deliziosa e, naturalmente, la si può decorare con la frutta  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile lavorare la farina di riso, ma quando ho visto la foto di una crostata preparata con il riso Venere, ho voluto provare, e ne vale la pena. L&#8217;aroma che sprigiona il riso appena macinato lo riporta nella torta una volta cotta. È deliziosa e, naturalmente, la si può decorare con la frutta di stagione che abbiamo in casa.</p>
<h4>Per la frolla</h4>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 250 di farina di riso venere o nero biologico</li>
<li>g 50 di farina di grano tenero integrale</li>
<li>g 50 di olio extravergine di oliva*</li>
<li>g130 di malto di riso o g 100 di miele di buona qualità</li>
<li>½ bustina di lievito</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>buccia di limone grattugiata</li>
<li>b. bevanda vegetale di avena o mandorla</li>
</ul>
<p><em>Per la decorazione</em></p>
<ul>
<li>2 pesche mature</li>
<li>2 fichi</li>
<li>una manciata di more</li>
<li>mezzo barattolo di marmellata alle pesche o albicocche (senza zucchero)</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una terrina unite le farine, il lievito, la scorza di limone e miscelate bene gli ingredienti; versate l’olio e con le mani impastate velocemente facendo in modo che non rimangano dei grumi; versate il malto e finite di impastare gli ingredienti velocemente: l’impasto deve risultare morbido e, in caso di necessità, aggiungete un po&#8217; di bevanda vegetale. Disponete l’impasto in una bacinella, copritelo con un canovaccio (cotone o lino) umido e mettetelo in un luogo fresco (in frigorifero se fa molto caldo) per mezz&#8217;ora. Stendete la pasta con un matterello e adagiatela in una teglia precedentemente oleata e infarinata, bucherellate il fondo e  infornate per 20 minuti a 180° in forno ventilato preriscaldato. Sfornate e fatela raffreddare adagiandola su una griglia per dolci.</p>
<h4>Per la decorazione</h4>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Distribuite la marmellata sul fondo della torta; tagliate a fettine i fichi e le pesche e disponetele in modo ordinato; decorate con delle more o lamponi e servite.</p>
<hr />
<p>Foto immagine in evidenza di Elena Alquati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antipasto di verdure in salsa alla paprika</title>
		<link>https://elenaalquati.org/antipasto-di-verdure-in-salsa-alla-paprica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dieta;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un fresco antipasto in queste giornate di fine agosto ancora molto calde. La salsa allo yogurt aumenta la nota fresca della ricetta, mentre la paprika dà una nota di colore e non solo. Ingredienti 2 cetrioli 2 cipollotti insalata valeriana o rucola g 150 di funghi freschi carboncelli tagliati a cubetti g 150 di yogurt  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un fresco antipasto in queste giornate di fine agosto ancora molto calde. La salsa allo yogurt aumenta la nota fresca della ricetta, mentre la paprika dà una nota di colore e non solo.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>2 cetrioli</li>
<li>2 cipollotti</li>
<li>insalata valeriana o rucola</li>
<li>g 150 di funghi freschi carboncelli tagliati a cubetti</li>
<li>g 150 di yogurt (ho usato quello di soia)</li>
<li>2 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>1 cucchiaio di aceto di riso o mele</li>
<li>sale marino integrale</li>
<li>paprika dolce</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Sbucciate i cetrioli, tagliateli a dischi sottili; lavate e tagliate a fettine sottili i cipollotti, compreso la parte verde; lavate e asciugate l’insalata e tagliatela sottile; Lavate i funghi e tagliateli a dadini e unite il tutto in una insalatiera.</p>
<p>In una scodella unite lo yogurt, l’olio, l’aceto, il sale ed emulsionate bene tutti gli ingredienti; versate il condimento sull’insalata e versatevi una spolverate di paprika. Servite come antipasto o come contorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Immagine in evidenza di Elena Alquati</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pane Kayu: il pane di riso cotto fermentato</title>
		<link>https://elenaalquati.org/gli-avanzi-come-risorsa-pane-di-riso-cotto-fermentato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 05:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#macrobiotica;]]></category>
		<category><![CDATA[#panediriso;]]></category>
		<category><![CDATA[#panefermentato;]]></category>
		<category><![CDATA[#panekayu;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ho imparato studiando macrobiotica ed è chiamato pane kayu (pane morbido). È una ricetta molto interessante perché ci permette di recuperare  gli avanzi dei cereali. Si può preparare, ad esempio, con riso oppure con l'avanzo di riso e zucca, riso e castagne, ecc. Benché la ricetta sia stata proposta in un libro di Michio Kushi,  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/gli-avanzi-come-risorsa-pane-di-riso-cotto-fermentato/">Pane Kayu: il pane di riso cotto fermentato</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho imparato studiando macrobiotica ed è chiamato <strong>pane kayu</strong> (pane morbido). È una ricetta molto interessante perché ci permette di recuperare  gli avanzi dei cereali. Si può preparare, ad esempio, con riso oppure con l&#8217;avanzo di riso e zucca, riso e castagne, ecc.</p>
<p>Benché la ricetta sia stata proposta in un libro di Michio Kushi, <strong>non fa parte della storia o della tradizione antica del Giappone</strong>, ma è una ricetta moderna nata all&#8217;interno della filosofia della cucina macrobiotica occidentale e asiatica.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 250 di farina di grano tenero integrale*</li>
<li>g 250 di riso integrale cotto (anche di avanzo)</li>
<li>un pizzico di sale marino integrale</li>
<li>olio di sesamo biologico spremuto a freddo</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una ciotola, unite tutti gli ingredienti e impastate bene sino a formare una pagnotta ben compatta. Se necessario, aggiungete dell&#8217;acqua. L&#8217;impasto deve essere simile a quello del pane. Aggiungete un cucchiaio di olio di sesamo e continuate a lavorare ancora per qualche minuto. Preparate una teglia, infarinate la base (oppure mettete della carta da forno) e formate o una pagnotta o un filoncino.</p>
<p>Ungete la superficie con olio di sesamo, applicate un&#8217;incisione sulla superficie e mettetelo nel forno spento, accendendo solo la lucina. Lasciatelo fermentare tutta la notte.</p>
<p>Al mattino infornate il pane per 45 minuti a forno caldo a 200°. Ottimo per la prima colazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*È possibile utilizzare anche farine di altri cereali</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Zuppa di miso con wakame ricetta base</title>
		<link>https://elenaalquati.org/zuppa-di-miso-con-wakame-ricetta-base/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 09:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dieta;]]></category>
		<category><![CDATA[#macrobiotica;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#zuppe;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una zuppa semplice con ingredienti di base come il miso, prodotto grazie a un processo di fermentazione con il koji (o Aspergillus oryzae), un fungo (muffa) che viene coltivato su cereali come il riso per innescare la fermentazione, e le alghe, prima forma di vita vegetale comparsa sulla Terra: il brodo primordiale. Per i più  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una zuppa semplice con ingredienti di base come il miso, prodotto grazie a un processo di fermentazione con il koji (o Aspergillus oryzae), un fungo (muffa) che viene coltivato su cereali come il riso per innescare la fermentazione, e le alghe, prima forma di vita vegetale comparsa sulla Terra: il brodo primordiale.</p>
<p>Per i più coraggiosi o per chi ha voglia di sperimentare, suggerisco di provarla a colazione, al mattino, seguita da una crema di riso con umeboshi, e poi ascoltate il vostro corpo e soprattutto la vostra mente.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>lt 1di acqua</li>
<li>cipolla tagliata a mezzaluna sottile</li>
<li>g 3-5 di alghe wakame ammorbidite in acqua e tagliate fini</li>
<li>1 cucchiaio colmo di miso d’orzo o riso</li>
<li>erba cipollina per guarnire</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una casseruola portate a bollore l’acqua, aggiungete la cipolle, l’alga wakame coprite con un coperchio per aderente; cuocete per 20 minuti. In una scodella stemperate il miso con un poco di acqua, abbassate la fiamma al minimo e versatelo nella casseruola; mescolate e spegnete. Versate la zuppa nelle singole scodelle e guarnite con erba cipollina tritata.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piadina con farina di ceci all&#8217;erba cipollina</title>
		<link>https://elenaalquati.org/piadina-farina-ceci-erba-cipollina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 05:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#piadine;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capita di rimanere senza pane e, se non si ha tempo per preparare un pasto completo, questa piadina di ceci è un'alternativa velocissima e molto versatile. La si può utilizzare per accompagnare il pranzo, oppure farcirla come più vi piace. Ingredienti g 150 di farina di ceci g 200 di farina integrale ml 100 di  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Capita di rimanere senza pane e, se non si ha tempo per preparare un pasto completo, questa piadina di ceci è un&#8217;alternativa velocissima e molto versatile. La si può utilizzare per accompagnare il pranzo, oppure farcirla come più vi piace.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 150 di farina di ceci</li>
<li>g 200 di farina integrale</li>
<li>ml 100 di acqua tiepida</li>
<li>1 cipollotto</li>
<li>1 cucchino di erba cipollina</li>
<li>1 cucchiaio di semi di sesamo</li>
<li>Un pizzico di bicarbonato</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Unite le farine, un pizzico di sale e mescolare bene; aggiungete il bicarbonato e mescolate nuovamente. Unite l’erba cipollina tagliata finemente, il cipollotto precedentemente lavato e tritato, due cucchiai di olio e versate, a filo, l&#8217;acqua tiepida. Impastate e formate una palla lasciandola riposare per  quindici minuti in una terrina coperta con uno strofinaccio umido.</p>
<p>Dividete l’impasto in 4 parti e stendetele con un mattarello ricavandone dei dischi dal diametro di 15 cm  circa.</p>
<p>Scaldate una padella (meglio se di ghisa), spennellatela con un poco di olio e cuocete per tre minuti per parte. Prima di girare la piadina, spennellatela di olio.</p>
<p><strong>Suggerimento:</strong> disponete un coperchio sopra per cuocere meglio e mantenere l’umidità.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Foto dell&#8217;immagine in evidenza di Elena Alquati</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Insalata di cannellini con friggiteli al miso</title>
		<link>https://elenaalquati.org/insalata-di-cannellini-con-friggiteli-al-miso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 06:36:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#fusion;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#secondipiatti;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In secondo piatto con cannellini e contorno al miso  incluso. Ecco la mia proposta di oggi: fresco, sfizioso, semplice da preparare. Ingredienti g 400 di friggitelli 1 cucchiaio di miso g 300 di cannellini cotti un mazzetto di rucola g 200 di pomodorini 6 cucchiai di olio extravergine di oliva sale marino integrale 1 cucchiaio  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In secondo piatto con cannellini e contorno al miso  incluso. Ecco la mia proposta di oggi: fresco, sfizioso, semplice da preparare.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 400 di friggitelli</li>
<li>1 cucchiaio di miso</li>
<li>g 300 di cannellini cotti</li>
<li>un mazzetto di rucola</li>
<li>g 200 di pomodorini</li>
<li>6 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>sale marino integrale</li>
<li>1 cucchiaio di aceto di riso o mele</li>
<li>pepe (facoltativo)</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Lavate i friggitelli, privateli del picciolo e dei semi e tagliateli a rondelle. In una padella fate scaldare due cucchiai di olio, aggiungete il miso e, mescolando con un cucchiaio di legno, fatelo rosolare. Aggiungete i peperoni, mescolate, coprite con un coperchio ben aderente, abbassate la fiamma al minimo e cuocete per quindici minuti. In questa fase, aggiungete acqua solo se strettamente necessario. Versateli in un’insalatiera e lasciateli raffreddare.</p>
<p>Lavate la rucola, asciugatela bene e spezzettatela grossolanamente (oppure tagliatela finemente se preferite); unitela ai peperoni, aggiungete i cannellini, i pomodorini e mescolate. In una piccola scodella unite quattro cucchiai di olio, il sale, l’aceto e il pepe. Emulsionate bene tutti gli ingredienti e condite.</p>
<p>Foto immagine in evidenza di Elena Alquati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Vuoi conoscere la tecnica del coperchio caduto?</strong></p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="RICETTA: Tecnica del coperchio caduto - I friggitelli" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/82YGWhjeanw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Zucca in agrodolce alla menta</title>
		<link>https://elenaalquati.org/zucca-in-agrodolce-alla-menta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:54:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#contorni;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#zucca;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È la prima zucca dell’orto e io l'ho preparata in agrodolce: una ricetta veloce e ricca di sapori. La zucca si sposa molto bene anche con altre erbe aromatiche. Metteteci la vostra fantasia e fatemi sapere! Ingredienti g 600 di zucca 4 cucchiai di olio extravergine di oliva 10 foglioline di menta 4 spicchi di  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È la prima zucca dell’orto e io l&#8217;ho preparata in agrodolce: una ricetta veloce e ricca di sapori. La zucca si sposa molto bene anche con altre erbe aromatiche. Metteteci la vostra fantasia e fatemi sapere!</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 600 di zucca</li>
<li>4 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>10 foglioline di menta</li>
<li>4 spicchi di aglio</li>
<li>mezzo bicchiere di aceto di riso o mele</li>
<li>1 C di miele o malto di riso</li>
<li>1 C di salsa di soia tamari o shoyu</li>
<li>sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Lavate la zucca, tagliatela a metà, svuotatela dai semi e affettatela con uno spessore di circa mezzo centimetro. In una padella scaldate l’olio, adagiate le fette di zucca, salate e cuocete sino a dorarle da entrambe le parti: disponetele su un piatto da portata.</p>
<p>Lavate le foglie di menta, sbucciate l’aglio, tritate il tutto e distribuitelo sulla zucca. In una ciotola unite l’aceto, il miele e la salsa di soia; mescolate bene gli ingredienti e, con un cucchiaio, versateli sulla zucca.</p>
<p>Servite anche a temperatura ambiente.</p>
<p>N.B.: Si suggerisce l’acquisto di ingredienti provenienti da agricoltura biologica. Se non trovate la zucca biologica, rimuovete la buccia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coppette di tofu speziato alle verdure e noci</title>
		<link>https://elenaalquati.org/coppette-di-tofu-speziato-alle-verdure-e-noci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 06:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#secondipiatti;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un secondo completo di verdure e proteine questo piatto preparato con il tofu. Un’associazione di sapori completata dalla salsa che non lascia indifferenti. Da provare! Ingredienti g 200 di insalata valeriana (a altro tipo) 2 mele verdi 2 carote grattugiate g 150 di tofu tagliato a cubetti 2 C di uvetta sultanina buccia di mezzo  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un secondo completo di verdure e proteine questo piatto preparato con il tofu. Un’associazione di sapori completata dalla salsa che non lascia indifferenti. Da provare!</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 200 di insalata valeriana (a altro tipo)</li>
<li>2 mele verdi</li>
<li>2 carote grattugiate</li>
<li>g 150 di tofu tagliato a cubetti</li>
<li>2 C di uvetta sultanina</li>
<li>buccia di mezzo limone</li>
</ul>
<p><em>per la salsa</em></p>
<ul>
<li>4 C di olio</li>
<li>2 C di aceto di riso o mele</li>
<li>1 C di salsa di soia tamari o shoyu</li>
<li>1 C di miele</li>
<li>4 C di yogurt (di soia)</li>
<li>g 80 di gherigli di noci tritati grossolanamente</li>
<li>sale marino integrale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una padella versate un cucchiaio di olio e fate saltare per 10 minuti, cuocendolo, il tofu a cubetti: lasciate raffreddare.</p>
<p>In una insalatiera disponete l’insalata precedentemente lavata; aggiungete le mele lavate e tagliate a cubetti, l’uvetta (precedentemente ammollata in acqua tiepida e sciacquata), le carote e il tofu.</p>
<p>In una ciotola unite l’olio, l’aceto, il tamari, il miele un pizzico di sale ed emulsionate con un frustino; aggiungete lo yogurt, mescolate e versate la salsa sull’insalata. Guarnite con una grattugiata di buccia di limone, le noci e una spolverata di pepe nero. Se volete potete distribuirlo in coppette monoporzione.</p>
<hr />
<p>Immagine in evidenza sito: foto di Elena Alquati</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arame con verdure: un carico micronutrienti</title>
		<link>https://elenaalquati.org/arame-con-verdure-un-carico-micronutrienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:47:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#alghe;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#culturaetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#macrobiotica;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'alga Arame è una verdura di mare ricca di sali minerali e con un sapore più delicato rispetto ad altre varietà. Apporta elevate quantità di calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco e rame; contiene significative quantità di iodio, vitamine A, C e gruppo B. Ingredienti per 4 persone g 15 di arame essiccata 2 porri medi  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;alga Arame è una verdura di mare ricca di sali minerali e con un sapore più delicato rispetto ad altre varietà. Apporta elevate quantità di calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco e rame; contiene significative quantità di iodio, vitamine A, C e gruppo B.</p>
<p>Ingredienti per 4 persone</p>
<ul>
<li>g 15 di arame essiccata</li>
<li>2 porri medi tagliati fini</li>
<li>1 carota tagliata a fiammifero</li>
<li>1 cucchiaio di olio extravergine di oliva*</li>
<li>1 cucchiaio di tamari o shoyu</li>
<li>1 pizzico di sale marino</li>
<li>2 cucchiai di aceto di riso</li>
</ul>
<p>Procedimento</p>
<p>In una scodella metti le alche in ammollo per circa venti minuti. In una padella fate scaldare l’olio e versate i porri e saltate per due minuti; aggiungere le carote e saltare per altri due minuti; unite le arame scolate e sciacquate con poca acqua (utilizzate la loro acqua di ammollo filtrandola); coprite con un coperchio ben aderente e cuocete per venti minuti circa.  Versate il tamari e l’aceto di riso, sfumate e servite.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Immagine: libreria Canva</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Insalata di azuki con profumata all’origano</title>
		<link>https://elenaalquati.org/insalata-di-azuki-con-profumata-allorigano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 06:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=15873</guid>

					<description><![CDATA[<p>Avevo degli azuki avanzati in frigorifero e ho pensato di preparare questa ricetta veloce e sempre apprezzata. Pochi ingredienti e soprattutto poco tempo per prepararla. Ricetta Ingredienti g 300 di azuki cotti 2 cipollotti g 150 di pomodorini ciliegia 1 costola di sedano g 100 di olive denocciolate 5 cucchiai di olio extravergine di oliva  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo degli azuki avanzati in frigorifero e ho pensato di preparare questa ricetta veloce e sempre apprezzata. Pochi ingredienti e soprattutto poco tempo per prepararla.</p>
<h2>Ricetta</h2>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 300 di azuki cotti</li>
<li>2 cipollotti</li>
<li>g 150 di pomodorini ciliegia</li>
<li>1 costola di sedano</li>
<li>g 100 di olive denocciolate</li>
<li>5 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>1 cucchiaino di origano</li>
<li>2 cucchiai di aceto di riso o di mele</li>
<li>un pizzico di sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Lavate le verdure e procedete come segue: tagliate a metà i pomodorini, il sedano in diagonale e i cipollotti a rondelle. Riunite gli ingredienti in un&#8217;insalatiera, aggiungete gli azuki e le olive.</p>
<p>In una padella fate scaldare l’olio, aggiungete l’origano e lasciate soffriggere due minuti: raffreddate il condimento. Versate l’olio in una ciotola, aggiungete l’aceto, il sale ed emulsionate gli ingredienti. Condite gli azuki e servite a temperatura ambiente.</p>
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		<title>Sorbetto di pesche al cardamomo</title>
		<link>https://elenaalquati.org/sorbetto-di-pesche-al-cardamomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcialcucchiaio;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#sorbetti;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un sorbetto fatto in casa, con pochi ingredienti sani e liberi dalla chimica dell’industria alimentare. Un suggerimento, quando preparate dessert al cucchiaio semifreddi o gelati, aggiungete sempre una nota calda con una spezia. Glutine: presente se utilizzate il malto di riso; assente se utilizzate il miele Difficoltà: bassa Tempo di preparazione: 10 minuti Tempo della  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un sorbetto fatto in casa, con pochi ingredienti sani e liberi dalla chimica dell’industria alimentare. Un suggerimento, quando preparate dessert al cucchiaio semifreddi o gelati, aggiungete sempre una nota calda con una spezia.</p>
<p>Glutine: presente se utilizzate il malto di riso; assente se utilizzate il miele</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 10 minuti</p>
<p>Tempo della gelatiera: 30 minuti</p>
<p>Attrezzi: frullatore, gelatiera, coppette, cucchiaio per gelato</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>350 g di pesche mature</li>
<li>200 ml di latte di mandorla</li>
<li>2 cucchiai di malto di riso o 1 di miele di acacia</li>
<li>Buccia grattugiata di mezzo limone</li>
<li>un pizzico di cardamomo</li>
<li>scaglie di mandorle per guarnire</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Lavate e snocciolate le pesche; disponetele nel frullatore e frullate. Aggiungete la buccia di limone grattugiata e il latte di mandorla; continuate a frullare ancora per pochi secondi. Versate nella gelatiera e lasciatela in funzione per trenta minuti; disponete il sorbetto nelle coppette, aggiungete una spolverata di cardamomo  e decorate con scaglie di mandorla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/sorbetto_pesche_cardamomo.pdf">Scarica ricetta in PDF</a></strong></h3>
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		<item>
		<title>Crostata di melone cantalupo agrumato</title>
		<link>https://elenaalquati.org/crostata-di-melone-cantalupo-agrumato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttadistagione;]]></category>
		<category><![CDATA[#melone;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra angurie, meloni e tutta la frutta di stagione c'è da sbizzarrirsi. Certo che preparare delle creme o dei frullati sarebbe l'ideale visto il caldo, ma noi adoriamo le torte e in particolare le crostate. Quindi ecco la mia nuova proposta: Per la frolla Ingredienti per la frolla g 250 di farina integrale (meglio se  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra angurie, meloni e tutta la frutta di stagione c&#8217;è da sbizzarrirsi. Certo che preparare delle creme o dei frullati sarebbe l&#8217;ideale visto il caldo, ma noi adoriamo le torte e in particolare le crostate. Quindi ecco la mia nuova proposta:</p>
<h4>Per la frolla</h4>
<p><em>Ingredienti per la frolla</em></p>
<ul>
<li>g 250 di farina integrale (meglio se di farro monococco)</li>
<li>g 50 di mais fioretto</li>
<li>g 50 di olio di mais</li>
<li>g 130 di malto di riso</li>
<li>½ bustina di lievito</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>buccia di limone grattugiata</li>
<li>q.b. bevanda vegetale di avena o mandorla</li>
</ul>
<p><em>Per la farcitura</em></p>
<ul>
<li>g 500  di melone a fette</li>
<li>confettura di agrumi e zenzero*</li>
<li>1 cucchiaio raso di kuzu + 2 cucchiai di acqua</li>
<li>1 bicchiere di succo di mela</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una terrina unite le farine, il lievito, la scorza di limone e miscelate bene gli ingredienti; versate l’olio e con le mani impastate velocemente facendo in modo che non rimangano dei grumi; versate il malto e finite di impastare gli ingredienti velocemente: l’impasto deve risultare morbido e, in caso di necessità, aggiungete un po&#8217; di bevanda vegetale. Disponete l’impasto in una bacinella, copritelo con un canovaccio (cotone o lino) umido e mettetelo in un luogo fresco (in frigorifero se fa molto caldo) per mezz&#8217;ora. Stendete la pasta con un matterello e adagiatela in una teglia precedentemente oleata e infarinata, bucherellate il fondo e  infornate per 20 minuti a 180° in forno ventilato preriscaldato. Sfornate e fatela raffreddare adagiandola su una griglia per dolci.</p>
<h4>Per la farcitura</h4>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Stendete la confettura sul fondo della frolla e distribuite in modo ordinato le fette di melone sopra. In una piccola pentola versate il kuzu sciolto in due cucchiai di acqua fredda, un pizzico di sale e il succo di mela; portate a bollore mescolando sempre e lasciate cuocere sino a che il kuzu non si sia addensato. Con un cucchiaino distribuite uno strato sottile di  kuzu sul melone, guarnite con qualche fogliolina di menta e servite.</p>
<p>*Suggerisco la confettura della marca Rigoni ma se la trovata di altre marche va benissimo purché senza zucchero, senza zuccheri aggiunti e senza edulcoranti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Immagine in evidenza Canva.com</p>
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		<item>
		<title>Albicocche marinate in gelatina</title>
		<link>https://elenaalquati.org/albicocche-marinate-in-gelatina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#albicocche;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcialcucchiaio;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le albicocche iniziano ad essere mature e si prestano molto bene nella preparazione di torte, creme e dessert. Ecco la mia proposta, semplice e deliziosa da proporre in famiglia. Glutine: assente Difficoltà: bassa Tempo di preparazione: 30 minuti Tempo di cottura: 5/7 minuti Attrezzi: bacinella, coltello, tagliere, pentola, frustino, coppette in vetro Stagionalità: estate Ingredienti  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le albicocche iniziano ad essere mature e si prestano molto bene nella preparazione di torte, creme e dessert. Ecco la mia proposta, semplice e deliziosa da proporre in famiglia.</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 30 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 5/7 minuti</p>
<p>Attrezzi: bacinella, coltello, tagliere, pentola, frustino, coppette in vetro</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>500 di albicocche mature</li>
<li>2 cucchiai di agar-agar in fiocchi</li>
<li>gr 30 di nocciole</li>
<li>2 cucchiai di malto d’orzo</li>
<li>1 cucchiaio di sakè o mirin</li>
<li>2 cucchiai di mandorle pelate</li>
<li>un bicchiere e mezzo di succo di mela</li>
<li>un pizzico di sale marino integrale</li>
</ul>
<p>Procedimento</p>
<p>Lavate le albicocche, privatele del nocciolo, tagliatele a pezzi, aggiungete il malto, il liquore di riso, le mandorle tagliate a lamella e lasciatele marinare. In una pentola portate a bollore un bicchiere e mezzo di succo di mela, l’agar agar, il sale e fate bollire per dieci minuti a fuoco moderato. Nel frattempo tostate le nocciole e tritatele finemente. Disponete le albicocche marinate nel malto nelle coppette, versate il succo di mela con l’agar agar sciolto e guarnite con le nocciole tritate grossolanamente. Lasciate raffreddare prima di servire.</p>
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		<item>
		<title>Lo tzatziki: dalla Grecia una ricetta dalle origini remote</title>
		<link>https://elenaalquati.org/lo-tzatziki-dalla-grecia-una-ricetta-dalle-origini-remote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 05:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le radici dello tzatziki sono remote e affondano nella tradizione pastorale greca, quando i pastori impiegavano il latte di pecora per la produzione dello yogurt. Nonostante il nome derivi dal termine turco cacık, la ricetta si è consolidata in Grecia, sebbene le sue origini siano oggetto di dibattito: alcune ipotesi ne suggeriscono un'influenza indiana, mediata  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le radici dello <strong>tzatziki</strong> sono remote e affondano nella tradizione pastorale greca, quando i pastori impiegavano il latte di pecora per la produzione dello yogurt. Nonostante il nome derivi dal termine turco <strong>cacık</strong>, la ricetta si è consolidata in Grecia, sebbene le sue origini siano oggetto di dibattito: alcune ipotesi ne suggeriscono un&#8217;influenza indiana, mediata dalla *raita* persiana, o una derivazione dalla parola persiana <strong>zhazh</strong>, che significa &#8220;miscela di erbe&#8221;. Successivamente, la preparazione si è diffusa nei Balcani e in Medio Oriente, seguendo le rotte commerciali e l&#8217;espansione dell&#8217;Impero ottomano.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 400 di yogurt greco*</li>
<li>2 cetrioli</li>
<li>3 spicchi di aglio</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Tagliate a metà i cetrioli, togliete i semi e grattugiateli utilizzando la maglia larga. Disponeteli in un colino appoggiato su una bacinella e con una forchetta schiacciateli per far fuoriuscire l’acqua in eccesso. Tritate l’aglio, versate la polpa del cetriolo e il trito di aglio in una terrina con lo yogurt e 2 cucchiai di olio. Aggiustate di sale e amalgamate bene. Decorate con qualche fettina di cetriolo e lasciatelo in frigorifero per almeno due ore prima di servire.</p>
<p>*Potete preparare la versione vegana utilizzando lo yogurt di soia addensato</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;">Troverai molte altre ricette sul cetriolo nel <a href="https://elenaalquati.org/il-cetriolo-un-frutto-non-solo-da-mangiare/">nuovo PDF</a>.</h3>
<p><a href="http://elenaalquati.org/abbonamenti"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-15747" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/banda-per-articoli-1024x173.jpg" alt="abbonati" width="1024" height="173" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/banda-per-articoli-200x34.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/banda-per-articoli-300x51.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/banda-per-articoli-400x68.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/banda-per-articoli-500x85.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/banda-per-articoli-600x102.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/banda-per-articoli-700x119.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/banda-per-articoli-768x130.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/banda-per-articoli-800x135.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/banda-per-articoli-1024x173.jpg 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/banda-per-articoli.jpg 1128w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Insalata colorata di cetrioli al basilico</title>
		<link>https://elenaalquati.org/insalata-colorata-di-cetrioli-al-basilico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 05:50:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#cetrioli;]]></category>
		<category><![CDATA[#contorni;]]></category>
		<category><![CDATA[#insalata;]]></category>
		<category><![CDATA[#ortaggi;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pochi ingredienti per preparare questa insalata di cetrioli ricca e colorata; un contorno veloce, ottimo con del pesce al vapore oppure con delle polpette di legumi. Ingredienti 5 pomodori maturi da insalata 2 cetrioli di medie dimensioni g 300 di polpa di melone 1 cipolla rossa qualche fogliolina di basilico 2 cucchiaini di aceto balsamico  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi ingredienti per preparare questa insalata di cetrioli ricca e colorata; un contorno veloce, ottimo con del pesce al vapore oppure con delle polpette di legumi.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>5 pomodori maturi da insalata</li>
<li>2 cetrioli di medie dimensioni</li>
<li>g 300 di polpa di melone</li>
<li>1 cipolla rossa</li>
<li>qualche fogliolina di basilico</li>
<li>2 cucchiaini di aceto balsamico</li>
<li>4 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>un pizzico di sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Prendete un’insalatiera e procedete come segue: lavate e tagliate i pomodori a tocchetti; lavate e tagliate a piccoli pezzi in cetriolo (se biologico lasciate la buccia); tagliate a dadini il melone; pulite, lavate e tagliate a fettine sottili la cipolla; lavate e tagliate a listarelle il basilico. In una piccola scodella unite l’aceto balsamico, l’olio e il sale; emulsionate bene con una forchetta o con un piccolo frustino e condite l’insalata.</p>
<p>*Si suggeriscono ingredienti provenienti da agricoltura biologica</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/07/Insalata-colorata-di-cetrioli-al-basilico.pdf">Scarica ricetta in PDF</a></strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I dolmates: dalla cucina del Mediterraneo d&#8217;oriente</title>
		<link>https://elenaalquati.org/i-dolmates-dalla-cucina-del-mediterraneo-doriente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 03:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#MedioOriente;]]></category>
		<category><![CDATA[#MediterraneoOrientale;]]></category>
		<category><![CDATA[#primipiatti;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dolmades (o dolma) sono involtini ripieni di riso avvolti in foglie di vite, tipici della cucina del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente.  Il nome deriva dal verbo turco *dolmak*, che significa "riempire", e descrive l'essenza del piatto: foglie sbollentate che racchiudono un ripieno di riso, erbe aromatiche, spezie e talvolta carne. Un piatto  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dolmades (o dolma) sono involtini ripieni di riso avvolti in foglie di vite, tipici della cucina del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente.  Il nome deriva dal verbo turco *dolmak*, che significa &#8220;riempire&#8221;, e descrive l&#8217;essenza del piatto: foglie sbollentate che racchiudono un ripieno di riso, erbe aromatiche, spezie e talvolta carne.</p>
<p>Un piatto con una storia millenaria che affonda le sue origini nell&#8217;Impero Ottomano (XV-XIX secolo), che ne favorì la diffusione su un vastissimo territorio: dai Balcani al Nord Africa.</p>
<p>Questa ricetta è un esempio di scambio culturale, adattata agli ingredienti locali, creando varianti che vanno da versioni leggere e agrumate a preparazioni più intense e speziate.  È un simbolo di condivisione e memoria familiare, esattamente come dovrebbe essere.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>16 foglie di vite fresche<sup>*</sup></li>
<li>g 400 di riso integrale cotto</li>
<li>2 cipollotti</li>
<li>3 cucchiai di pinoli</li>
<li>1 cucchiaio di uvetta</li>
<li>1 cucchiaio di menta fresca tritata</li>
<li>1 rametto di aneto</li>
<li>un mazzetto di finocchietto</li>
<li>succo di mezzo limone</li>
<li>b. olio extravergine di oliva</li>
<li>sale marino integrale</li>
<li>pepe nero</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una pentola, portate a bollore dell’acqua salata e scottate le foglie di vite per pochi secondi, scolatele e stendetele su un panno a raffreddare.</p>
<p>In un tegame fate appassire i cipollotti tritati in due cucchiai di olio; unite i pinoli, l’uvetta precedentemente rinvenuta in un poco di acqua tiepida e rosolate per qualche minuto.</p>
<p>Aggiungete il riso, le erbe tritate, un pizzico di sale e bagnate con 100 ml di acqua calda o brodo vegetale e lasciate cuocere sino a che il liquido non si sia asciugato, continuando a mescolare. Lasciate intiepidire.</p>
<p>Farcite le foglie con il riso preparato e richiudetele bene. In una casseruola disponete sul fondo le foglie di vite rotte,  sistemate gli involtini ben ordinati, copriteli con un piatto affinché rimangano immobili, aggiungete tre cucchiai di olio, copriteli di acqua, aggiungete il succo di limone, coprite con un coperchio ben aderente e cuocete per 40 minuti. Servite tiepidi o freddi con una spruzzata di limone.</p>
<p>*Le viti si raccolgono in primavera/estate</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Insalata di riso con salsa orientale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/insalata-di-riso-con-salsa-orientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#estate;]]></category>
		<category><![CDATA[#insalatadiriso;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=15682</guid>

					<description><![CDATA[<p>In queste giornate di grande caldo, si ha poca voglia di mettersi a cucinare. Un suggerimento utile potrebbe essere quello di preparare il cereale per qualche giorno e servire delle insalate di riso come più ci piacciono, variandole con gli ingredienti che preferiamo. Ingredienti g 400 di riso integrale a chicco lungo già cotto g  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In queste giornate di grande caldo, si ha poca voglia di mettersi a cucinare. Un suggerimento utile potrebbe essere quello di preparare il cereale per qualche giorno e servire delle insalate di riso come più ci piacciono, variandole con gli ingredienti che preferiamo.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 400 di riso integrale a chicco lungo già cotto</li>
<li>g 300 di ceci cotti</li>
<li>2 cipollotti</li>
<li>2 di carote grattugiate a julienne</li>
<li>1 gamba di sedano tagliato a dadini</li>
<li>4 pomodori maturi tagliati a dadini</li>
<li>g 100 di piselli scottati</li>
<li>g 150 di olive in salamoia snocciolate</li>
<li>g 30 di capperi in salamoia tritati</li>
<li>Erba cipollina tritata per guarnire</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una bacinella unite il riso e i ceci; separate la parte verde del cipollotto da quella bianca: tritate la parte verde e tagliate a rondelle quella bianca; aggiungete le verdure precedentemente lavate e tagliate; unite le olive, i capperi e mescolate delicatamente. Condite con la salsa e guarnite con erba cipollina.</p>
<p><strong>Per la salsa</strong></p>
<ul>
<li>3 cucchiai di aceto di riso</li>
<li>1 cucchiai di tamari (o shoyu)</li>
<li>Un cucchiaino di cipolla grattugiata</li>
<li>b. acqua</li>
<li>1 cucchiaio di olio di sesamo scaldato</li>
</ul>
<p>Emulsionate tutti gli ingredienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dessert di pesche ai fiori di lavanda con granella di pistacchio</title>
		<link>https://elenaalquati.org/pesche-lavanda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 05:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcialcucchiaio;]]></category>
		<category><![CDATA[#estate;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttadistagione;]]></category>
		<category><![CDATA[#pesche;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cominciano a maturare le prime pesche e non ho saputo resistere. È una ricetta che avevo preparato qualche anno fa e aveva riscosso molto successo, soprattutto per la sua semplicità. Oggi la propongo rinnovata in alcuni ingredienti, ma sempre funzionale per un dessert veloce, fresco e sfizioso. I fiori di lavanda sono in piena fioritura  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cominciano a maturare le prime pesche e non ho saputo resistere. È una ricetta che avevo preparato qualche anno fa e aveva riscosso molto successo, soprattutto per la sua semplicità. Oggi la propongo rinnovata in alcuni ingredienti, ma sempre funzionale per un dessert veloce, fresco e sfizioso. I fiori di lavanda sono in piena fioritura ed emanano un profumo meraviglioso; quale frutto migliore delle pesche per un accostamento estivo? Ecco una proposta fresca.</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 15 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 30 minuti per la macerazione</p>
<p>Attrezzi: bacinella, mixer, cucchiaio per mescolare e servire</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>4 pesche mature</li>
<li>1 cucchiaio di miele di acacia</li>
<li>1 cucchiaio di mirin o sakè o vinsanto</li>
<li>1 cucchiaino di fiori di lavanda tritati</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>una manciata di pistacchi tritati</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Lavate le pesche e tagliatele a piccoli pezzi; riunite la frutta in una ciotola e aggiungete il miele, il mirin e il pizzico di sale; unite i fiori di lavanda, mescolate e lasciate macerare per circa 30 minuti in frigorifero.<br />Disponete il dessert in coppette da gelato, guarnite con la granella di pistacchi e servite fresco. <br />* Si suggeriscono ingredienti provenienti da agricoltura biologica.</p>
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		<item>
		<title>Frittelle di riso integrale all’albicocca fresca</title>
		<link>https://elenaalquati.org/frittelle-di-riso-integrale-allalbicocca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 05:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#albicocche;]]></category>
		<category><![CDATA[#dessert;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcifritti;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttadistagione;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttafresca;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco le prime albicocche ed ecco un dessert preparato con pochi ingredienti, velocissimo da cucinare e sfiziosissimo. Se non volete utilizzare la frittura quale metodo di cottura, potete proporle al forno. Glutine: presente Difficoltà: bassa Tempo di preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 10 minuti Stagionalità: estate Ingredienti g 100 di riso integrale cotto g  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le prime albicocche ed ecco un dessert preparato con pochi ingredienti, velocissimo da cucinare e sfiziosissimo. Se non volete utilizzare la frittura quale metodo di cottura, potete proporle al forno.</p>
<p>Glutine: presente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 10 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 10 minuti</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 100 di riso integrale cotto</li>
<li>g 100 di farina di riso integrale</li>
<li>un bicchiere di bevanda vegetale di mandorla</li>
<li>4 albicocche fresche ben mature</li>
<li>gr 100 di malto di riso o g 50 di miele</li>
<li>scorza di mezzo limone</li>
<li>un cucchiaio di mirin o vinsanto</li>
<li>un pizzico di sale</li>
</ul>
<p>In una bacinella unite il riso, la farina, il latte, il malto, la scorza di limone, il pizzico di sale e il mirin. Lavate bene le albicocche, togliete il nocciolo, tagliatele a dadini piccoli, unitele agli altri ingredienti e amalgamateli tutti per bene.</p>
<p>In una padella scaldate dell’olio extravergine di oliva e con un cucchiaio adagiateci il composto; dorate le frittelle da entrambe le parti e disponetele su un piatto con della carta assorbente. Disponetele su un piatto di portata e servite, meglio se calde.</p>
<p>[/ihc-hide-content]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Anguria: tre proposte per rinfrescarci</title>
		<link>https://elenaalquati.org/anguria-tre-proposte-per-rinfrescarci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 05:56:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#anguria;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevande;]]></category>
		<category><![CDATA[#estate;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun bisogno di gelati, ghiaccioli o bevande piene di zuccheri, coloranti e conservanti. La natura ci mete a disposizione l'anguria: un frutto coloratissimo, ricco di micronutrienti e perfettamente di stagione. Ecco tre proposte per rinfrescare la tua estate. Infuso con Buccia di Anguria, Zenzero e Menta Ideale per recuperare la buccia (sempre che il frutto  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun bisogno di gelati, ghiaccioli o bevande piene di zuccheri, coloranti e conservanti. La natura ci mete a disposizione l&#8217;anguria: un frutto coloratissimo, ricco di micronutrienti e perfettamente di stagione. Ecco tre proposte per rinfrescare la tua estate.</p>
<h2>Infuso con Buccia di Anguria, Zenzero e Menta</h2>
<p>Ideale per recuperare la buccia (sempre che il frutto sia <strong>biologico</strong> per evitare residui chimici) e ottenere una bevanda naturalmente rinfrescante.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>Buccia di un&#8217;anguria bio</li>
<li>1 litro di acqua</li>
<li>1 cucchiaio di zenzero fresco</li>
<li>4/5 foglie di menta</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Sciacquate la buccia dell’anguria con acqua fredda senza strofinarla. In una caraffa da 2 litri, aggiungete la buccia, lo zenzero e la menta.</p>
<p>In una pentola portate l’acqua a 90° e versate nella caraffa insieme agli altri ingredienti; coprite con un piattino o un coperchio e lasciate raffreddare. Filtrate l’infuso e conservate in frigorifero. Prima di bere lasciate la bevanda per quindici minuti a temperatura ambiente.</p>
<h2>Bevanda Rinfrescante con polpa di anguria</h2>
<p><strong>Variante A</strong></p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>300 g di polpa di anguria,</li>
<li>10 g di zenzero fresco,</li>
<li>3 foglioline di menta + per guarnire</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In un frullatore unite l’anguria, lo zenzero e la menta; frullate, servite in un bicchiere per bibite e guarnite con qualche fogliolina di menta.</p>
<p><strong>Variante B</strong></p>
<p><em>Ingredienti:</em><em> </em></p>
<ul>
<li>g 500 di anguria</li>
<li>30 g di zenzero fresco grattugiato</li>
<li>1 cucchiaio di miele</li>
<li>maggiorana tritata per guarnire</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Frulla l’anguria con lo zenzero grattugiato e il, versa in un bicchiere, guarnisci con delle foglioline di maggiorana tritate e servi fresco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Per saperne di più su come difenderci dal caldo</h3>
<div class="video-shortcode">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Ov0j1OaxTJ"><p><a href="https://elenaalquati.org/ondata-di-caldo-ecco-come-difenderci/">Ondata di caldo? Ecco come difenderci</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Ondata di caldo? Ecco come difenderci” — Elena Alquati" src="https://elenaalquati.org/ondata-di-caldo-ecco-come-difenderci/embed/#?secret=SasWEa6VRQ#?secret=Ov0j1OaxTJ" data-secret="Ov0j1OaxTJ" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<div class="video-shortcode">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="7s6VEXWlg6"><p><a href="https://elenaalquati.org/sul-calendario-lestate-e-alle-porte-caldo-in-arrivo/">L’appuntamento con l’estate è arrivato!</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“L’appuntamento con l’estate è arrivato!” — Elena Alquati" src="https://elenaalquati.org/sul-calendario-lestate-e-alle-porte-caldo-in-arrivo/embed/#?secret=KDYXCkf022#?secret=7s6VEXWlg6" data-secret="7s6VEXWlg6" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
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