Il cetriolo: dal cuore dell’Himalaya all’Olimpo dei superfood.

Il cetriolo (Cucumis sativus) è, tra le piante coltivate, una delle più antiche, con una storia che si intreccia a quella dell’uomo da oltre 3000 anni.

La storia e le origini

Le sue origini risalgono all’India, dove cresceva selvatico nelle foreste dell’Himalaya, ed è da lì che ha avuto inizio la sua diffusione nel mondo antico.

Dalla Grecia all’antica Roma

I greci lo chiamavano akolouthos, che significa “seguente”, per la sua forma allungata, e lo consideravano un alimento leggero, ideale per le diete estive. Grazie all’altissima percentuale di acqua contenuta, nell’antica Roma erano apprezzati come dissetanti, rinfrescanti e consigliati a chi aveva problemi renali (vedi ricetta decotto); i semi, invece, erano usati per calmare la tosse.

L’arrivo nel Nuovo Mondo

Portato in Europa durante le conquiste romane, il cetriolo arrivò nelle Americhe, grazie agli spagnoli,  solo dopo il XIV secolo.

Tradizione e cultura popolare

In molte culture il cetriolo è legato alla freschezza, alla purificazione e alla femminilità.

Creme e lozioni per una pelle immacolata

Le proprietà curative e cosmetiche del cetriolo sulla pelle sono ampiamente riconosciute. Molti prodotti di bellezza odierni contengono questo ortaggio, le cui virtù erano note fin dall’antichità dove era utilizzato, ad esempio, per massaggiare le piante dei piedi dopo lunghe camminate.

Nella Dietetica Cinese

Il cetriolo è considerato di natura fredda, dal sapore dolce, leggermente amaro; il suo tropismo è mirato allo Stomaco, al Polmone e al Rene; la sua azione è quella di purificare il calore, sedare il fuoco (infiammazione) e trattarne la tossicità con particolare vantaggio per la pelle. Questo frutto sostiene i liquidi organici, calma la sete e umidifica, nutrendoli, il corpo e la pelle.

Impacco rinfrescante

Centrifugate un cetriolo. Applicate il succo fresco sulla pelle del viso, del collo e del corpo: lasciatelo assorbire rinnovando l’applicazione prima che si asciughi completamente, quindi sciacquate con acqua tiepida.

Il cetriolo in cucina

Le parti utilizzate sono il frutto, che si raccoglie durante l’estate, circa tre mesi dopo la semina, e i semi, che si estraggono quando i frutti sono a completa maturazione. I frutti sono utilizzati per lo più freschi, ma si possono preparare delle conserve sott’aceto: in questo caso è opportuno procedere alla raccolta dei frutti quando sono ancora molto piccoli e la polpa è molto soda.

 

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About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
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