Obesità e fattori di rischio nei primi 1000 giorni di vita
L’obesità infantile è un argomento che tratto spesso ultimamente. Sapere che il problema è ormai noto a tutti e che le informazioni ci sono e sono tante, gli ultimi dati sono scoraggianti: ma allora perché non cambia nulla? Rispetto al singolo e in relazione all’alimentazione, penso che ci siano due punti fondamentali:
- Non si è più in grado di gestire la propria volontà (effetto dei cibi ultra – processati e dello zucchero in particolare);
- Avere una situazione economica che non permette l’accesso a un cibo sano.
E qui la scelta personale viene un po’ a meno, ma in realtà ce n’è un terzo punto:
L’abuso di potere
Questi colossi del cibo, questi esperti del marketing, questi mostri senza cuore il cui obiettivo è unicamente diventare sempre più forti e fare soldi, non si fermano davanti a niente: e poi parlano di etica e di sostenibilità.
La storia della Coca – Cola in Chiapas ce lo insegna: deviare l’acqua di un villaggio per convogliarla nello stabilimento, togliendola alla popolazione al punto che le mamme sono costrette a dar da bere questa bevanda dal biberon per dissetare i loro figli, è vergognoso. E anche in questo caso il singolo non può fare molto, se non organizzarsi in gruppi e ribellarsi a un governo che permette queste ingiustizie. Il Chiapas, però, non è l’unico caso di “abuso di potere” sulla popolazione, ce ne sono molti altri.
Un’epidemia senza precedenti
L’obesità infantile rappresenta una delle principali sfide per la salute pubblica, così la definisce la scienza; UNA SFIDA dichiarata già da molto tempo, troppo, e nonostante le soluzioni siano chiare e cristalline, non trovano integrazione in ambiente sociale: le persone (in senso ampio del termine) non ci sentono.
Sta di fatto che i tassi di obesità infantile sono aumentati rapidamente, soprattutto negli ultimi decenni e quel che è peggiore, è che continuano ad aumentare in tutto il mondo. Un problema immenso che si correla a un aumentato rischio di malattie non trasmissibili, come ipertensione, diabete di tipo 2 e disturbi di salute mentale fin dall’infanzia, e che, per estensione, porta a una riduzione della qualità della vita con grandi oneri economici e sociali.
Prima della gravidanza
Lo studio in questione cita:
“Durante il preconcepimento, avviene la maturazione delle cellule uovo e la produzione di sperma. Dopo il concepimento, la vita fetale e la prima infanzia sono caratterizzate da una rapida divisione cellulare, dallo sviluppo degli organi e da una rapida crescita. Queste fasi definiscono il modello della salute e delle malattie future, e le esposizioni avverse materne, paterne e infantili durante questi periodi critici dello sviluppo potrebbero predisporre un individuo a un aumentato rischio di obesità in età avanzata”.
Nella maggior parte degli studi, si sono prese in considerazione i singoli fattori di rischio come ad esempio l’obesità materna, l’esposizione a interferenti endocrini o popolazioni selezionate. Tuttavia, si sta facendo evidente che i fattori di rischio si concentrino all’interno delle famiglie con effetti negativi sullo sviluppo dell’obesità infantile identificati nei primi 1000 giorni di vita del bambino, con uno specifico focus che coinvolge il periodo della gravidanza.
La prospettiva clinica
Da una prospettiva clinica e di salute pubblica, in particolare l’obesità infantile dall’età scolare in poi è un importante fattore di rischio per le comorbilità nell’infanzia e nell’età adulta e per la mortalità prematura in età adulta. Queste revisioni sistematiche, però, non includevano il periodo pre concezionale, che negli ultimi anni è stato sempre più riconosciuto come un potenziale periodo critico per lo sviluppo dell’obesità infantile, e la ricerca in questo settore si sta espandendo rapidamente.
Un allarme che cresce
“Siccome l’obesità infantile sta aumentando a un ritmo preoccupante in tutto il mondo, è diventato urgente e necessaria una revisione sistematica aggiornata delle popolazioni di tutto il mondo sui potenziali fattori di rischio precoci per l’obesità infantile.
Il periodo da prendere in considerazione parte dal concepimento fino all’infanzia, coprendo i primi 1000 giorni di vita, per consentire una migliore previsione precoce del rischio di obesità infantile e potenziali nuovi obiettivi modificabili per interventi a livello individuale e di popolazione”.
Conclusioni
Lo studio ha dimostrato che 23 fattori di rischio nella prima infanzia sono costantemente associati a un rischio più elevato di obesità infantile:
- L’importanza del periodo pre – gravidico e un aumento ponderale gestazionale più elevati;
- Il fumo materno durante la gravidanza;
- Un peso alla nascita più elevato e una taglia maggiore per l’età gestazionale;
- L’assenza di allattamento al seno e un aumento ponderale infantile più elevato;
Questi i fattori più particolarmente correlati al rischio di obesità infantile, dati rilevanti per una maggiore comprensione dei principali fattori potenzialmente modificabili da una prospettiva clinica, governativa e industriale.
Riflessione personale
So di ripetermi nell’esporre la mia riflessione. Ribadisco il fatto che abbiamo bisogno di azione non di studi (ce ne sono tanti), e queste azioni sono da intraprendere sono diventate ormai complesse e di difficile attuazione se non con progetti d’imposizione, non di scelta, dalla richiesta alle industrie del cibo di produrre un cibo più sano all’attivazione di progetti di educazione alimentare sui singoli territori: insomma, per dirla alla Pollan, mangiamo cibo vero.
Fonti e approfondimenti:
Condividi!
Notizie
L’U.E. conferma: Ketchup e condimenti in bustine monodose addio!
Notizie
Agrumi italiani? Più di cinquanta varietà autoctone, ma…
FOCUS
Il mandarino: l’agrume originale
Ricette
Risotto al mandarino con maggiorana
Politiche alimentari
Mercosur sospeso: al parere della Corte UE sulla sua conformità
Potrebbe interessarti anche
Scienza e Ricerche Scientifiche
Sostanze chimiche nel latte materno? Allattiamo comunque
Scienza e Ricerche Scientifiche
Obesità: fattori di rischio per il cancro e interventi nutrizionali
Scienza e Ricerche Scientifiche
Obesità e fattori di rischio nei primi 1000 giorni di vita
Scienza e Ricerche Scientifiche
Allattamento al seno e riduzione di malattie non trasmissibili
Scienza e Ricerche Scientifiche
Emergenza obesità infantile: una Crisi sanitaria globale
Scienza e Ricerche Scientifiche
Cibi ultra processati e calo degli ormoni sessuali maschili

