Classifica “Quella sporca dozzina”: Fragole al primo posto.
Le chiamano le lacrime di Venere e, anche se su altri livelli, ultimamente le fragole hanno acquisito un primato che fa davvero piangere. La “Dirty Dozen“, o “la sporca dozzina”, è la pubblicazione annuale dell’Environmental Working Group (EWG) che elenca i dodici prodotti più “inquinati”, basandosi sui dati del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti.
Campioni ad alta contaminazione
I campioni di fragole analizzati contengono residui multipli di pesticidi e, in alcuni test, è risultato che il 90% dei campioni provenienti da agricoltura convenzionale ha mostrato residui rilevabili che, in molti casi, superano i dieci pesticidi differenti su un singolo frutto.
Perché?
La fragola è una coltura molto suscettibile a parassiti e malattie ed, essendo un frutto delicato e mangiato con la buccia (la fragola non si sbuccia), i pesticidi impiegati si accumulano soprattutto sulla superficie.
Impatto sulla salute
Sebbene i livelli legali siano regolamentati, è l’esposizione al “cocktail” di pesticidi la preoccupazione crescente per la salute pubblica, specialmente per bambini e donne in gravidanza. Scegliere fragole biologiche riduce drasticamente questo rischio.
Punti chiave basati sui dati disponibili:
1. Dati di ricerca
Studi condotti dall’USDA (United States Department of Agriculture) e dal Ministero della Salute europeo confermano che le fragole hanno spesso un numero elevato di campioni positivi a residui di pesticidi, talvolta con più di un pesticida rilevato sullo stesso frutto.
2. Perché accade
La buccia della fragola è sottile e commestibile, e la sua superficie irregolare e porosa trattiene facilmente i pesticidi.
Le fragole sono raccolte per lo più in estate, periodo in cui le infestazioni di parassiti sono più frequenti, richiedendo trattamenti intensivi.
3. Biologico sì o no
Considerando che il frutto è mangiato per intero (buccia compresa) e che i pesticidi possono essere assorbiti proprio attraverso la superficie, il consiglio di scegliere fragole biologiche è una raccomandazione prudente e ampiamente supportata dagli esperti di sicurezza alimentare.
Considerazioni
1. Controlli UE
In Europa, i limiti dei residui sono molto più rigidi rispetto ad altri paesi costantemente e sono costantemente monitorati dall’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare). Il rischio per la salute, per chi consuma frutta convenzionale in quantità normali, è considerato basso dalle autorità sanitarie, ma attenzione all’effetto cocktail.
2. Lavaggio
Sciacquare sotto acqua corrente, eventualmente con bicarbonato diluito (la cui efficacia è suggerita da alcuni studi per certi residui), diminuisce la loro presenza, ma non li rimuove del tutto in caso di trattamento sistemico del prodotto.
3. Stagionalità
Le fragole di stagione (in Italia primavera-inizio estate) hanno meno trattamenti rispetto a quelle importate da paesi con normative diverse o coltivate in serra tutto l’anno.
Concludendo
Anche se i pesticidi sulle fragole convenzionali sono generalmente entro i limiti di sicurezza legali, la loro presenza è rilevante, in particolare per l’effetto cocktail (fino a dieci tipi di pesticidi differenti per ogni singolo frutto).
Scegliere biologico è la strategia più efficace per evitare questi residui.
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