Importare veleno per mangiare ortofrutta d’oltre oceano

In Italia, circa il 10% dell’ortofrutta consumata è di importazione e la California rientra tra le zone d’importazione da cui provengono, in particolare, le mandorle.

 

Secondo Coldiretti, i prodotti importati da paesi extra-UE (dove il tasso di non conformità è al 5,6%) possono presentare rischi maggiori legati all’uso di antiparassitari non autorizzati in Europa rispetto ai prodotti italiani (meno dell’1% di non conformità).

Una presenza importante

Una nuova indagine, sembra infatti che il 40% della frutta e della verdura non biologica coltivata in California contenga tracce di pesticidi, compresi i PFAS, chiamati anche “sostanze chimiche eterne”, che vengono aggiunti intenzionalmente ai prodotti agricoli per migliorare l’eliminazione dei parassiti e la stabilità del prodotto.

Queste sostanze (perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) hanno forti legami molecolari carbonio-fluoruro e possono richiedere anni o decenni — persino secoli— per rompersi completamente nell’ambiente. Si stima che ci siano quasi 15.000 tipi di sostanze chimiche fluorurate, o PFAS, esistenti oggi.

“Il pesticida PFAS è il principio attivo di questi prodotti perché è efficace nell’uccidere le cose — che è proprio il motivo per cui è così preoccupante per la salute pubblica e l’ambiente in generale” – ha affermato Bernadette Del Chiaro, vicepresidente senior per le operazioni in California per l’Environmental Working Group, o EWG, un’organizzazione di difesa della salute che ha prodotto il rapporto recentemente pubblicato

Il rapporto ha rilevato i livelli più elevati di fludioxonil sui limoni, seguiti da pesche, nettarine, pere, prugne, mirtilli e albicocche. Inoltre, il fludioxonil è stato trovato nel 90% dei campioni testati di nettarine, pesche e prugne:

“Anche l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ritiene che il fludioxonil sia una sostanza chimica che altera il sistema endocrino e che ha danneggiato l’apparato riproduttivo degli animali”, ha affermato Varun Subramaniam, coautore del rapporto e analista scientifico presso l’EWG.

Nonostante le preoccupazioni per la salute e l’ambiente, l’uso di pesticidi PFAS negli Stati Uniti è cresciuto negli ultimi decenni, ha affermato Donley.

“La nuova generazione di pesticidi sono i PFAS, ed è davvero spaventoso”, ha affermato. “In un momento in cui la maggior parte delle industrie sta abbandonando i PFAS, l’industria dei pesticidi sta raddoppiando gli sforzi. Ci stiamo sicuramente muovendo nella direzione sbagliata.”

Suggerimenti

I prodotti biologici contengono meno sostanze chimiche e rappresentano l’opzione migliore.

E’ comunque consigliabile lavare con una spazzola vegetale tutti i prodotti, anche quelli biologici; asciugarli con un panno pulito e, infine, sarebbe opportuno sbucciarli.

Per quanto riguarda la verdura, rimuovere le foglie più esterne e sciacquare attentamente, ricordandosi di lavare anche gli attrezzi usati.

Riflessione personale

La prima cosa che mi è saltata all’occhio è la motivazione per cui l’Italia importa frutta e verdura che arriva dalla California: “serve a soddisfare la domanda di prodotti fuori stagione o di frutti tropicali, oltre a colmare il deficit di materie prime specifiche come le mandorle necessarie per l’industria di trasformazione”.

Mi chiedo:

–             Abbiamo bisogno di importare prodotti fuori stagione? Perché dobbiamo mangiare le fragole a dicembre quando, in quella stagione, abbiamo altra frutta e verdura?

–             Perché dobbiamo importare frutti tropicali? Noi viviamo in Italia, non ai Tropici;

–             Perché dobbiamo importare prodotti che arrivano dall’altra parte dell’oceano?

Sicuramente ci sono accordi ad alti livelli, ma se questo significa avvelenare le persone, l’acqua e il pianeta, tutto questo non ha molto senso.

Condividi!

About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
  • Salute Pubblica

    Omogenizzati HiPP ritirati per presenza veleno topi. Dolo?

  • Notizie

    L’intelligenza artificiale ha un costo gravoso sull’acqua?

  • Per il bambino

    Adolescenti e rischio bevande energetiche: non solo caffeina

  • Ricette

    Tigelle senza glutine con farina di riso e grano saraceno

  • Abbonamento

    Le Vettovaglie Magazine – marzo 2026

Potrebbe interessarti anche

  • Cibo e salute

    Importare veleno per mangiare ortofrutta d’oltre oceano

  • Cibo e salute

    Primavera, il risveglio: pochi suggerimenti per la nuova stagione

  • Cibo e salute

    Consumatore consapevole: L’etichetta non basta più!

  • Cibo e salute

    Cereali integrali, legumi e l’allarme fitati

  • Cibo e salute

    Come la Coca-Cola ha ingannato il mondo

  • Cibo e salute

    Dal programma sull’obesità alla Ferrero: conflitto di interesse?