Ricetta dell’epifania: Pinza dolce del Veneto
Ogni regione ha la sua ricetta tradizionale che rappresenta una determinata festa. All’interno della regione stessa, possono però esserci delle varianti territoriali, ma una cosa è certa, se in una ricette trovate farina 00, farina di manitoba, zucchero semolato, non è la vera ricetta tradizionale. E non chiamiamola innovazione!
Per l’epifania ho scelta di andare in Veneto, esattamente a Jesolo in provincia di Venezia. La mia amica Gloria mi ha raccontato di quando la sua nonna preparava la pinza, un dolce con la farina di mais bianco, nella quale venivano aggiungi ingredienti come fichi secchi, uvetta, noci, e tutto ciò che era avanzato dalle feste precedenti come a chiudere i bagordi di Natale.
Questo è il testo che mi ha inviato:
“Fai una polenta, circa mezzo chilo, quando è ancora bollente metti fichi secchi, semi di finocchio, datteri, noci, uvetta, miele. Aggiungi farina integrale o setacciate bianca: deve risultare densa. Quando si è raffreddata aggiungi succo di arancia, mandarino e uova. Amalgama il tutto e lascia riposare (io la lascio una notte). Accendi il forno a 200 gradi e inforna; dopo circa 10 15 minuti abbassa a 180° fino a doratura”.
Io ho provato a strutturarla così:
Ingredienti
- g 250 farina di mais bianca (in caso non si trovi, utilizzate la bramata gialla)
- g 80 farina integrale o di tipo 2
- un cucchiaino di semi di finocchio tritati
- g 80 di uvetta sultanina
- g 100 di fichi secchi
- g 100 di datteri
- 2 uova biologiche
- succo di un arancia e un mandarino
- Buccia grattugiata di un arancia
- Sale marino integrale
Preparazione
Per la polenta – Versate l’acqua in una pentola con doppio fondo e portate a ebollizione. Salate e versate a pioggia la farina di mais, mescolando inizialmente con una frusta per evitare la formazione di grumi, poi continuate con un cucchiaio di legno. Cuocete per 35 minuti mescolando spesso.
Nel frattempo mettete a bagno l’uvetta per almeno una mezz’ora in acqua tiepida, sgocciolate e asciugate; tagliare a pezzettini i fichi secchi e i datteri.
Versate la polenta cotta in una bacinella di vetro e lasciatela intiepidire; aggiungete la farina di grano, i semi di finocchio, i fichi, le uvette, il succo degli agrumi, la buccia grattugiata dell’arancia e mescolate. Aggiungete le uova e mescolate ancora per qualche minuto. Coprite con un canovaccio umido o con uno stuoino di bambù e lasciate riposare minimo per due ore (meglio e per tutta la notte).
Versate il composto in una teglia (lo spessore deve essere di circa otto centimetri) precedentemente oleata e cosparsa di pangrattato; cuocete in forno preriscaldato a 200° per dieci minuti; abbassa la temperatura a 180° per quaranta minuti. Prima di estrarre la torta dal forno fate la prova dello stuzzicadente.
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