Agricoltura: l’inizio della rottura dell’equilibrio tra uomo e ambiente
Se le prime società di cacciatori/raccoglitori riuscivano a nutrirsi attingendo alle sole risorse messe a disposizione dalla natura, nel tempo questo non fu più possibile per una popolazione in continua crescita. Grazie alla continua necessità di procurarsi una sempre maggiore quantità di cibo, si crearono, nel tempo, società dedite all’agricoltura e alla pastorizia: esse erano in grado di produrre il proprio cibo selezionando le risorse disponibili e intervenendo in modo sempre più profondo sugli equilibri ambientali.
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