Emergenza obesità infantile: una Crisi sanitaria globale
E’ la prima volta che nuovi dati riferiti all’obesità infantile mostrano la drammaticità del problema: Il numero di bambini obesi ha superato quello in sovrappeso. Eppure sono numerose le ricerche scientifiche che hanno dimostrato la gravità del problema, e che si sarebbe arrivati a questa crisi sanitaria se non si fosse intervenuti per tempo.
Purtroppo tutto si è evoluto esattamente in direzione del profitto per le multinazionali del cibo, mentre, il consumatore, si è sempre più ammalato per aver mangiato un prodotto di cui spesso ignora la dannosità e che, ancora peggio, sarebbe stato sempre più presente nella sua dieta:
“…la prevalenza globale dell’obesità ha superato quella del sottopeso tra bambini e adolescenti (di età compresa tra 5 e 19 anni). Il rapporto 2025 dell’UNICEF sulla nutrizione rivela come ambienti alimentari malsani stiano contribuendo a un rapido aumento mondiale del sovrappeso e dell’obesità infantile”.
L’aumento dell’obesità è particolarmente preoccupante nei bambini di età inferiore ai 5 anni, poiché può influire sullo sviluppo e sulla crescita di ogni singolo organismo favorendone uno stato di cattiva salute per tutta la vita, con un maggiore aumento del rischio di mortalità:
“Si stima che 35,5 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni (o il 5,5%) a livello globale vivessero in sovrappeso nel 2024 (un aumento di 2,4 milioni dal 2000). Se le tendenze attuali continueranno, le previsioni indicano che circa un terzo dei bambini e degli adolescenti del mondo saranno sovrappeso od obesi entro il 2050”.
Come ci siamo arrivati?
Naturalmente le cause che ci hanno portato a questa situazione sono molte e complesse, ma una di queste sembra essere particolarmente evidente:
- Le industrie alimentari e delle bevande, la cui influenza pervasiva ha creato ambienti alimentari dannosi. Prodotti e bevande, inseriti tra gli alimenti ultra – processati, sono facilmente accessibili e commercializzati in modo aggressivo nei luoghi in cui i bambini vivono, imparano e giocano.
Nonostante alcuni governi abbiamo attivato misure legali per proteggere famiglie e bambini dall’esposizione ad ambienti alimentari non salutari, molte industrie, attraverso un marketing aggressivo, arrivano a stressare le iniziative istituzionali indebolendone l’azione e sfruttare i bambini;
Tra dire e il fare…
E come se non bastasse, sembra inoltre essere veramente molto difficile attivare gli interventi di sanità pubblica.
“Una meta-analisi dei dati dei singoli partecipanti condotta dal gruppo di collaborazione Transforming Obesity Prevention for Children (TOPCHILD) ha analizzato interventi comportamentali incentrati sui genitori per prevenire l’obesità nei bambini di età inferiore ai 30 mesi che miravano a modificare almeno uno dei comportamenti del bambino correlati al rischio di obesità (dieta, attività fisica, sonno..)”.
Lo studio dimostra che, nonostante l’ambiente familiare svolga un ruolo dominante nella dieta del bambino, si è rivelato insufficiente nel prevenire l’obesità della fascia d’età studiata.
I programmi alimentari rappresentano un altro intervento efficace per i bambini in età scolare, tuttavia, a livello globale si registra una diffusa inerzia politica con governi che non stanno adempiendo ai propri obblighi nell’affrontare le problematiche legate alla scarsa qualità alimentare.
L’obesità infantile è un problema socio – economico – ecologico complesso. Alcuni paesi latinoamericani hanno dimostrato che, con una forte volontà, è possibile migliorare le condizioni per un ambiente alimentare più sano per i bambini. La riunione di alto livello delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili rappresenta un’opportunità fondamentale per affrontare la crisi dell’obesità infantile, e per i governi di contrastare i fattori che determinano l’ambiente obesogenico in cui i giovani crescono. L’obesità infantile e adolescenziale è una crisi sanitaria globale che richiede un’attenzione immediata che da troppo tempo si sta chiedendo.
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Fonte – Obesità infantile: una crisi sanitaria globale – The Lancet, – The Lancet, Volume 406, Numero 10509, 1193
https://www.thelancet.com/series-do/double-burden-malnutrition
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