Rischio tossina nel latte per neonati: nuovi limiti EFSA

Il recente richiamo di latte artificiale per neonati dovuto alla presenza di cereulide (una tossina che nei neonati causa vomito, diarrea e disidratazione) riguarda anche l’Europa e si riferisce a diversi prodotti nutrizionali per neonati, di diversi lotti e marchi, tra cui (almeno per il momento) NestlèDanone, Lactalis, Vitagermine, Hochdorf e Nutribio.

Documento Efsa

Nel documento Efsa appena diramato, si sono stabiliti i nuovi parametri ARfD – dose acuta di riferimento –  di 0,014 μg/kg di peso corporeo che può essere ingerita in un periodo di 24 ore (o meno) senza rischi apprezzabili per la salute del consumatore. L’Efsa ha però adottato un approccio più cauto per i neonati più piccoli (inferiore a 16 settimane) aggiungendo un ulteriore fattore di sicurezza nel definire questa soglia.

Tutto parte (forse) da…

Da recenti ricostruzioni del Financial Times, sembra che la matrice dell’infezione provenga dall’olio ricco di acido arachidonico (ARA), fornito da un unico produttore in Cina. La sostanza, contaminata dalla tossina cereulide presso un laboratorio di Wuhan, sarebbe stata aggiunta a centinaia di linee di prodotti distribuite in più di 65 Paesi nel mondo.

Nel frattempo la Francia indaga sulla morte di due neonati che avevano assunto i lotti incriminati, anche se, al momento, nulla è stato confermato.

Fonte e approfondimenti

https://www.microbiologiaitalia.it/batteriologia/enterotossina-non-emolitica-di-bacillus-cereus-apripista-per-screening-piu-rapidi/

https://www.montecarlonews.it/2026/01/27/notizie/argomenti/altre-notizie-1/articolo/allerta-latte-artificiale-la-costa-azzurra-sotto-osservazione-aumentano-i-richiami-per-rischio-tos.html

https://www.ilsole24ore.com/art/latte-neonati-rischio-tossine-ecco-nuovi-limiti-dall-authority-ue-AIbx9TCB?refresh_ce&nof&cmpid=waw

Foto di copertina canva.com

 

 

 

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About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
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