Primavera, il risveglio: pochi suggerimenti per la nuova stagione
L’inverno, tra tutte le stagioni, è sicuramente quella in cui si richiede la preparazione di cibi con maggiore quantità di grassi, più saporiti e con cotture più lunghe affinché si possa trasmettere calore al nostro organismo per fronteggiare il freddo. Magari abbiamo esagerato con carni rosse e salumi, latticini e formaggi stagionati, ma anche dolci e altri cibi tipicamente invernali: d’altronde è la stagione più ricca di festività e noi ci siamo adattati.
In primavera c’è invece il risveglio della natura e facendo parte di questo meccanismo stagionale, il nostro corpo si predispone nella liberazione di tossine accumulate. La variazione di temperatura, luce e clima, segnate spesso da giornate ventose, può creare tensione, cefalea e sonnolenza. Il meccanismo di adattamento fisiologico aumenta la produzione di ormoni che, in fase di transizione, possono dare peggioramenti dell’umore, ansia, nervosismo, e stanchezza.
Rafforzare il sistema immunitario
I cibi fermentati sono particolarmente indicati poiché il favoriscono il ricambio cellulare; stimolano la risposta del sistema immunitario; svolgono un funzione antinfiammatoria; arricchiscono e migliorano la flora batterica intestinale favorendo un benessere generale anche sul piano emotivo e umorale.
I prodotti della terra in questa stagione sono le erbe selvatiche come ortica, tarassaco, lapazio, ecc; i germogli, massima espressione dell’energia di primavera; varietà di cereali maturati durante l’inverno.
Tempi di cottura più leggeri
Il grano, e ancora di più l’orzo, possono essere maggiormente presenti sulle nostre tavole rispetto ad altri cereali. Dovremmo limitare i cibi animali e privilegiare i legumi e derivati; i condimenti a base di olio, miso e scalogno o aglio orsino sono particolarmente gustosi, e possiamo arricchire il nostro menù cucinando in modo più leggero, usando tempi di cottura più veloci come saltare, rosolare velocemente, scottare, cottura a vapore. Ottima la frutta di stagione come fragole e ciliegie, ma senza esagerare.
Un piccolo rimedio di grande aiuto
Decotto di orzo (o tè di orzo)
Ingredienti
4 cucchiai di orzo decorticato tostato
lt 1 di acqua
Procedimento
In una pentola unite acqua e orzo, portate a bollare e lasciate sobbollire per dieci minuti. Bevete tiepido
Questo decotto aiuta a sciogliere i depositi di grasso accumulati, è lenitivo (soprattutto nel tratto digerente), è detossificante. Può essere un’ottima bevanda rinfrescante, difatti ha la proprietà calmare la sete.
Per tostare l’orzo
In una padella d’acciaio versate 200 grammi di orzo decorticato precedentemente lavato e tostatelo a fiamma media mescolandolo spesso con un cucchiaio di legno; disponetelo su una carta assorbente sopra una griglia per lasciarlo raffreddare senza creare umidità. Conservate in un barattolo di vetro al riparo dalla luce.

Orzo tostato – foto Elena Alquati
Foto immagine in evidenza canva.com
Non esiste solo la conoscenza biochimica in un corpo umano, ma ci sono altri aspetti di cui molti ne sanno l’esistenza ma pochi la conoscono, e ancora meno ne percepiscono l’essenza Ogni organo è abitato da uno spirito che, in funzione del nostro stile di vita e della nostra alimentazione, è presente svolgendo la sua funzione in una prospettiva di salute o, in estremo, abbandona la sua loggia, con implicazioni sulla salute fisica e mentale non indifferenti.
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