Il Kuzu: la forza della natura che spacca la roccia

Il kuzu è un amido ricavato dalla radice della Pueraria Lobata, Pueraria irsuta, un tipo di vite originaria delle montagne del Giappone oggi coltivata anche negli Stati Uniti. Si tratta di una radice (il kuzu morino è selvatico) dotata di una forza tale che riesce a crescere nella roccia.

Raccolta e lavorazione

Veniva raccolta verso la fine dell’autunno e il lavoro necessario per estrarre questo amido comportava un notevole  lavoro. Dopo averla estratta con molta fatica, veniva tagliata con una sega e quindi lavate a mano direttamente nei ruscelli di montagna (in inverno). Durante questa lavorazione l’amido della radice si scioglie nell’acqua e il liquido veniva raccolto in recipienti dove l’amido poteva depositarsi ed indurirsi. Il processo  è lungo e molto faticoso e deve essere svolta tra dicembre e marzo, in quanto la temperatura dell’aria, se troppo elevata, origina fermentazione che rovina l’amido.

Potenza e nutrimento

E’ una leguminosa, le sue radici ospitano batteri che fissano l’azoto nell’aria nel terreno, fertilizzandolo; in inverno le sue foglie cadono creando humus. Nell’isola di Kyushu, dove si produce il Kuzu, ci sono numerosi vulcani; dopo un’eruzione, quando la lava si è solidificata, il kuzu è la prima pianta a crescere sulla superficie spoglia e sterile, rendendola di nuovo fertile con il passare delle stagione.

Un rimedio dagli effetti profondi

Azione della radice:

  • Rafforza e regola la digestione;
  • E’ un amido molto concentrato che viene utilizzato dal nostro organismo molto lentamente.

Indicazioni:

  • affaticamento generale: allevia la stanchezza ed accresce la vitalità;
  • disturbi intestinali cronici: in particolare diarrea e dissenteria;
  • debolezza intestinale cronica o altri disturbi intestinali;
  • raffreddori, febbre, influenze.

Ricetta Ume-sho-kuzu

Ingredienti

  • 2 tazze di acqua fredda
  • 1 cucchiaio di kuzu sciolto in 2 cucchiai di acqua fredda
  • 1 prugna umeboshi
  • 1 cucchiaino di succo di zenzero
  • 2 Cucchiaini di shoyu o tamari

Procedimento

Sciogliere il  kuzu, schiacciare la polpa di umeboshi, aggiungere due tazze di acqua e portare a bollore in un pentolino, e fate sobbollire fino a che il kuzu non diventi trasparente. Aggiungere il tamari e lo zenzero. Bere subito.

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About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
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