Longevità sana? Ci pensa Nestlé
L’azienda non è nuova nel proporre linee nutrizionali ben lontane dal cibo vero. Michael Pollan, nel suo libro “In difesa del cibo” scriveva di non comprare nulla che la nonna (oggi direi bisnonna) non riconoscesse, e nessun alimento con ingredienti che non si potessero acquistare anche separatamente .
Nutrirsi di formule
Nestlé Vital è una nuova linea di bevande nutrizionali in polvere PROGETTATA per favorire un invecchiamento sano per gli adulti oltre i cinquant’anni. Una gamma che comprende due formulazioni[1] disponibili in quattro gusti: fragola, vaniglia, cioccolato e non aromatizzato:
Morning Routine che supporta energia, concentrazione e forza con ingredienti chiave come taurina, magnesio e vitamine B6, B9 e B12. Contiene inoltre 23 g di proteine (da soia, latte scremato e siero di latte), 6 g di fibre e nutrienti che contribuiscono al normale metabolismo energetico e alla funzionalità muscolare.
Evening Routine si concentra invece sulla qualità del sonno, sul ripristino muscolare e sulla salute della pelle, con triptofano (da latte scremato), magnesio, inositolo e collagene. Contiene inoltre 23 g di proteine (da latte scremato, soia, collagene e siero di latte) e vitamine A, B2 e zinco per la salute della pelle.
Entrambi i prodotti contengono ventuno vitamine e minerali, sono poveri di grassi, non contengono zuccheri aggiunti e sono PROGETTATI per essere miscelati con acqua o altri liquidi. Le bevande fanno parte del programma Smart Aging di Nestlé, volto ad “aiutare” le persone a invecchiare in modo più intelligente attraverso un’alimentazione conveniente e supportata dalla scienza. Il lancio è iniziato in America Latina, dal Brasile, con l’intenzione di espandersi in Europa e Asia.

Riflessioni personali
Sono stata colpita, come ormai spesso capita, dai vocaboli, utilizzati per imprimere messaggi ben precisi:
- Supportata dalla scienza;
- Alimentazione (fuorviante);
- Progettati;
- Aiutare;
- Invecchiamento sano (fuorviante).
Nestlé, insieme con altre multinazionali, ha spazzato via la cultura del cibo in breve tempo, insieme all’unione famigliare nell’atto del pasto. Non a caso il lancio parte dai paesi così detti “emergenti”: popolazioni impreparate ad affrontare questi squali del business alimentare.
E’ amaro ammetterlo, ma non è possibile fermare tutto questo veleno se l’azione non parte da noi. Certo costa fatica e non tutti hanno gli strumenti per comprendere l’abisso in cui ci hanno fatto cadere.
[1] Si riferisce alla composizione di una sostanza, come in una formulazione farmaceutica o di un prodotto cosmetico, dove si definiscono ingredienti, proporzioni e modi di produzione.

