Guerra al junk food nel Regno Unito: e in Italia?

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Il governo laburista riprende la crociata di Boris Johnson e dal primo ottobre 2025 gli spot dedicati al così detto cibo spazzatura, saranno vietati prima delle nove di sera, per tutelare, in particolare, bambini e ragazzi, che negli ultimi tempi sono il bersaglio principale del marketing alimentare.

Sono tante le denunce fatte da medici e organismi sanitari in relazione alla salute dei consumatori che vedono moltiplicare i casi di obesità, non solo nel Regno Unito, ma in molti altri Paesi occidentali. Il provvedimento è stato formalizzato dal nuovo esecutivo laburista in un documento sottoposto alla Camera dal viceministro della Sanità, Andrew Guynne, richiamando l’attenzione sulla necessità di “affrontare il problema senza ulteriori rinvii”.

Il Regno Unito non è però il solo ad aver capito che è necessario affrontare il problema; anche la Norvegia propone un divieto per proteggere i bambini dal marketing che promuove cibi e bevande non salutari.

“Ci impegniamo a proteggere la salute dei bambini e dei giovani… che oggi subiscono forti pressioni da parte di attori che vogliono capitalizzare su di loro. Sono profondamente preoccupata per i molti prodotti non sani che vengono promossi sia dagli attori commerciali che dagli influencer”, afferma il Ministro dell’Istruzione Kari Nessa Nordtun.

  • La proposta prevede il divieto di commercializzazione di cibi e bevande non salutari destinati a bambini di età inferiore ai 18 anni. Include inoltre il divieto di collocare tali prodotti in prossimità di giocattoli e altri prodotti particolarmente attraenti per i bambini.
  • I prodotti coperti dal regolamento proposto sono alimenti e bevande di cui si raccomanda di limitare l’assunzione o che non dovrebbero costituire una parte importante della dieta. I tipici prodotti non salutari come caramelle, bibite, cioccolato, snack, gelati, torte ecc. non possono essere commercializzati ai bambini.
  • La proposta non vieta la vendita di alcun prodotto, ma solo il modo in cui questi prodotti vengono pubblicizzati ai bambini.

L’Italia?

Al momento sappiamo esserci stato  rinvio riguardo la Sugar Tax, per il resto nulla, o almeno così pare.

Dal WCRF un nuovo progetto

Dal progetto CO-CREATE , avviato dal Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro sull’obesità adolescenziale in Europa, nato per esaminare e monitorare  quanto, i governi di tutta Europa, riconoscano l’importanza che ricoprono alimentazione e attività fisica, l’Italia ha ricevuto solo una valutazione positiva e riguarda i limiti relativi a nutrienti specifici nei prodotti alimentari, seguito da una valutazione moderata che riguarda la realizzazione di linee guida dietetiche e delle norme alimentari in luoghi specifici come le istituzioni pubbliche. Per il resto

Purtroppo, per quanto ci riguarda, tutti i governi italiani, passati e presenti, a domanda non hanno mai risposto, se non con poche deboli voci come se fosse un problema su cui si possa soprassedere.

 

Questo video è stato realizzato in collaborazione con“Le Vettovaglie” – L’informazione sul cibo che educa.


Fonti

BBC

Governo Norvegia

Elena Alquati Policy obesità europa

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About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
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