Diete malsane nei primi anni di vita e comportamento alimentare

E’ ormai ben dimostrato che una dieta malsana altera il comportamento alimentare e il microbiota intestinale, ma non è ancora chiaro se gli effetti della dieta nei primi anni di vita persistano o possano essere ripristinati più avanti nella vita.

Lo studio pubblicato su Nature Communications   indica come l’esposizione a una dieta ricca di grassi e zuccheri (HFHS) nei primi anni di vita, modifichi i circuiti cerebrali dell’appetito, promuovendo scelte alimentari poco salutari anche in età adulta.

Lo studio, eseguito su topi adulti, ha dimostrato che alimentandoli sin da piccoli con una dieta ricca di grassi e zuccheri, le alterazioni dell’appetito sono rimaste costanti nel tempo, portandoli a prediligere cibi appetibili e a elevato contenuto calorico, con un aumento di peso anche in età adulta.

Nonostante le modifiche nella dieta, le alterazioni comportamentali e il desiderio per questi cibi sono rimasti anche dopo essere dimagriti.

Le alterazioni del cervello

L’esposizione precoce a una dieta insana, ha dimostrato, nei topi, di produrre alterazioni a lungo termine nell’ipotalamo, modificando i segnali di controllo dell’appetito e nel bilancio energetico dell’organismo.

“I nostri risultati dimostrano che ciò che mangiamo nelle prime fasi della vita conta davvero” –  ha dichiarato Cristina Cuesta-Martí, prima autrice dello studio – “L’esposizione alimentare precoce può produrre effetti invisibili e a lungo termine sul comportamento alimentare, che a volte non sono immediatamente evidenti guardando solamente al peso corporeo”.

Il microbiota come via di uscita

Lo studio ha identificato nel microbiota intestinale una possibile soluzione. Utilizzando probiotici e prebiotici sui topi, i ricercatori hanno dimostrato che è possibile provocare cambiamenti duraturi nelle abitudini alimentari degli animali:

“I nostri risultati dimostrano che, intervenendo sul microbiota intestinale, è possibile mitigare gli effetti a lungo termine di una dieta infantile poco salutare e sul comportamento alimentare futuro” – termina Harriet Schellekens, coordinatrice della ricerca – “Per questo, riteniamo che supportare il microbiota intestinale fin dalla nascita aiuti a mantenere abitudini alimentari più sane nel corso della vita.”

 

Leggi anche: Cibi ultra – processati sempre più presenti nella dieta dei bambini

Condividi!

About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
  • FOCUS

    Melissa: la pianta che dispone alla gioia

  • Ricette

    Chutney di Melissa con friggitelli

  • Scienza e Ricerche Scientifiche

    Pesticidi ed ecosistema intestinale

  • Ricette

    Torta  salata rovesciata alle verdure

  • Notizie

    Sezione in aggiornamento

Potrebbe interessarti anche

  • Scienza e Ricerche Scientifiche

    Pesticidi ed ecosistema intestinale

  • Scienza e Ricerche Scientifiche

    Cibi ultra – processati e gravidanza: salute materna e fetale

  • Scienza e Ricerche Scientifiche

    Evitare i decessi con la prevenzione primaria e la diagnosi precoce

  • Scienza e Ricerche Scientifiche

    L’ingrediente segreto? Aromi naturali di sicurezza sconosciuta

  • Scienza e Ricerche Scientifiche

    Diete malsane nei primi anni di vita e comportamento alimentare

  • Scienza e Ricerche Scientifiche

    Un menu per gli antichi cuochi dell’età della pietra?