Evitare i decessi con la prevenzione primaria e la diagnosi precoce

Ė ormai evidente che esistono disparità globali nell’incidenza, nella mortalità e nella sopravvivenza del cancro. L’obiettivo dello studio di the Lancet era fornire stime dei decessi evitabili tra le persone cui era stato diagnosticato un cancro per orientare la definizione delle priorità degli interventi e ridurre le disuguaglianze.

Introduzione

Nel 2022 quasi dieci milioni di persone sono morte di cancro in tutto il mondo, con una persistenza delle disparità nella mortalità tra i vari tipi di cancro nei diversi paesi del mondo come ad esempio il cancro cervicale[1] che varia da 3,3 decessi ogni 100.000 donne nei paesi con un indice di sviluppo umano (ISU) molto elevato a 16,3 ogni 100.000 donne nei paesi con un ISU basso.

Studi precedenti hanno stimato che:

  • Il 44% dei casi di cancro sono prevenibili riducendo l’esposizione a fattori di rischio modificabili;
  • Il 69% delle morti premature per cancro potrebbe essere evitato attraverso la prevenzione primaria e secondaria;
  • Oltre al 31% grazie ai miglioramenti nel trattamento curativo.

Il principale fattore di rischio modificabile per il cancro è il fumo, ed eliminare questa dipendenza, potrebbe evitare fino a 2,6 milioni di decessi all’anno a livello globale.

Sopravvivenza

Anche la sopravvivenza al cancro basata sulla popolazione —un indicatore dell’efficacia della diagnosi precoce e del trattamento tempestivo del cancro— varia notevolmente da paese a paese. Ad esempio, la sopravvivenza netta a cinque anni del cancro al colon variava da circa il 12% in Africa meridionale a oltre il 70% in Australia per i pazienti diagnosticati tra il 2010 e il 2014.

Queste variazioni internazionali è possibile siano dovute a differenze nella disponibilità sia nell’accesso al cibo sano, sia ai programmi di diagnosi precoce e screening, sia nella disponibilità e nell’accesso ai trattamenti curativi.

In sintesi

Lo studio ha stimato che:

  • Dei 9,4 milioni di decessi previsti entro cinque anni tra le persone del mondo cui è stato diagnosticato un cancro nel 2022, 4,5 milioni (47,6%) potevano essere evitate attraverso la prevenzione primaria, miglioramenti nella diagnosi precoce e nell’accesso ai trattamenti curativi contro il cancro.

Tra i 4,5 milioni di decessi evitabili, è stato stimato che:

  • 3,1 milioni (il 33,2% del totale dei decessi previsti) erano prevenibili e i restanti 1,4 milioni (il 14,4%) erano curabili.

Tra le regioni del mondo, la percentuale di decessi evitabili variava dal 35,5% in Australia e Nuova Zelanda al 62,0% nell’Africa orientale, comprese variazioni sostanziali tra paesi.

Il cancro ai polmoni è stata la diagnosi con il maggior numero di decessi prevenibili a livello globale, seguita dal cancro al fegato e allo stomaco.

Lo studio ha rilevato che la prevenzione primaria potrebbe evitare di circa un terzo tutti i decessi previsti tra i pazienti oncologici, il che indica un impatto potenzialmente significativo dei programmi di prevenzione volti a ridurre l’esposizione a importanti fattori di rischio.

Non solo fumo

L’OMS ha riferito che la prevalenza media globale del fumo è diminuita dal 22,8% al 17,0% tra il 2007 e il 2021 in gran parte grazie al successo del controllo del tabacco.

Si sottolinea inoltre l’importanza di altri fattori di rischio per il cancro ai polmoni di cui lo studio non si è occupato come ad esempio l’inquinamento atmosferico.

Sovrappeso e l’obesità coinvolgono fattori ambientali, sociali e biologici.  Tra gli interventi particolarmente vantaggiosi s’inseriscono il regolamento della pubblicità, l’etichettatura e le tasse su alimenti e bevande insane che in alcuni paesi del mondo (es. Messico) ha portato a una riduzione considerevole del consumo di bibite.

In conclusione, quasi la metà dei decessi avvenuti entro cinque anni tra le persone cui è stato diagnosticato un cancro a livello globale nel 2022 potrebbero essere evitati attraverso la prevenzione primaria e il miglioramento della diagnosi precoce e del trattamento curativo del cancro.

 

Questo già lo sapevamo intanto i numeri restano preoccupanti.

 

[1] Il cancro cervicale (o carcinoma della cervice uterina) è un tumore maligno che si sviluppa nella cervice, la parte inferiore e ristretta dell’utero che si collega alla vagina.

 

 

Fonte e approfondimento

https://www.thelancet.com/journals/langlo/article/PIIS2214-109X(25)00494-2/fulltext

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About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
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