Adolescenti e rischio bevande energetiche: non solo caffeina

Premesso che, in relazione alla proporzione tra la struttura fisica di un bambino rispetto a un adulto, la caffeina agisce più rapidamente nei primi, anche in considerazione del  cervello ancora in via di sviluppo, fatto da tenere in stretta considerazione.

Più energia= metabolismo più veloce, aumento delle capacita di focalizzare, miglioramento dell’umore  ed è con queste premesse e promesse che le vendite di bevande energetiche negli Stati Uniti hanno raggiunto quasi 27 miliardi di dollari nel 2025, in aumento di circa l’80% rispetto a cinque anni fa (ricerche di mercato Circana).

In Italia

Anche l’Italia ha registrato una crescita significativa, con un incremento delle vendite del 17,6% a volume e del 14,8% a valore (giugno 2024).  Nel canale della Grande Distribuzione Organizzata (supermercati, ipermercati e centri commerciali) il trend è positivo, con un aumento del 9,2% a volume e del 10,8% a valore negli ultimi dodici mesi, raggiungendo un fatturato di 216 milioni di euro.  Neanche a dirlo, leader di mercato Red Bull  registrando una crescita a doppia cifra con un +15,2% a volume e un +8% specifico per i volumi di vendita.

Tutto insieme!

Nei supermercati sono disposte insieme alle bibite gassate e bevande sportive ma le bevande energetiche contengono caffeina e, mentre i consumatori pensano essere paragonabili al caffè o tè, molte di loro hanno un contenuto di caffeina maggiore rispetto a quello contenuto in una tazzina di alcune marche di caffè.  Inoltre, la caffeina non è l’unico elemento controverso; molte lattine  contengono anche ingredienti che possono influire negativamente sulla salute, come taurina, L-carnitina, vari additivi, grandi dosi di alcune vitamine e zuccheri aggiunti o sostituti dello zucchero.

Soprattutto gli adolescenti

Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie).

Dati Europa e Italia

Secondo i dati dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal 68% degli adolescenti (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):

  • Di questo gruppo, il 12%presenta un consumo “elevato e cronico” (circa 7 litri al mese), mentre un altro 12% ha un consumo “elevato e acuto”.
  • In Italia, studi recenti (2021) indicano che il 2%degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il 57% degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il 9% che mostra un consumo cronico elevato.

Un’indagine Mintel (2024) sottolinea che il 73% dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il 53% dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.

Il potere del marketing

Le aziende produttrici di bevande energetiche affermano che i loro prodotti non sono destinati ai bambini, accettando di seguire le linee guida che includono il divieto di commercializzare i prodotti ai minori di 13 anni e di venderli o commercializzarli nelle scuole primarie e secondarie e negli eventi scolastici:

“Riteniamo che i genitori debbano essere al posto di comando quando si tratta di ciò che bevono i loro figli,” afferma William M. Dermody Jr., vicepresidente per i media e gli affari pubblici dell’ABA – “motivo per cui le aziende produttrici di bevande energetiche associate all’ABA aderiscono a un impegno di lunga data di non commercializzare bevande destinate ai bambini né di non venderle nelle scuole”.

C’è un “ma” e anche un “però”.

Secondo Frances Fleming‑Milici, PhD, direttrice delle iniziative di marketing presso il Rudd Center for Food Policy and Health dell’Università del Connecticut a Hartford, queste bevande sono disponibili in lattine o bottiglie dai colori vivaci e in gusti simili a caramelle:

“Sappiamo da anni, grazie a numerose ricerche, che questi elementi – imballaggio, immagini di cartoni animati e gusto dolce – sono molto attraenti per bambini e adolescenti”.

Soprattutto per gli adolescenti

Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie).

Dati Europa e Italia

Secondo i dati dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal 68% degli adolescenti (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):

–         Di questo gruppo, il 12% presenta un consumo “elevato e cronico” (circa 7 litri al mese), mentre un altro 12% ha un consumo “elevato e acuto”.

–         In Italia, studi recenti (2021) indicano che il 2% degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il 57% degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il 9% che mostra un consumo cronico elevato.

Un’indagine Mintel (2024) sottolinea che il 73% dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il 53% dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.

Caffeina e adolescenti: una combinazione preoccupante

La Food and Drug Administration afferma che un limite giornaliero di 400 mg di caffeina, ottenuto da tre tazze di caffè da 12 once (355 ml), è sicuro per la maggior parte degli adulti. Troppa caffeina è associata a insonnia, ansia, nervosismo, disidratazione, tachicardia, aumento della pressione sanguigna, battito cardiaco irregolare e, in alcuni casi, convulsioni.

Ovviamente, la soglia per i bambini e gli adolescenti riguardo alla comparsa di uno o più di questi effetti collaterali è più bassa.

Secondo l’American Poison Centers, nel 2023 le chiamate ai centri antiveleni statunitensi relative a bambini e di età inferiore ai 20 anni che consumavano troppa caffeina da bevande energetiche sono aumentate di oltre il 20 % rispetto all’anno precedente. Le visite al pronto soccorso dei bambini delle scuole medie e superiori, a causa degli effetti avversi della caffeina, sono circa raddoppiate tra il 2017 e il 2023, secondo Epic Research, una società di dati medici.

«La maggior parte delle persone non è a conoscenza del contenuto di caffeina presente nelle bibite gassate, nel caffè o nelle bevande energetiche e quindi non si rende conto di quanta caffeina assume al giorno, soprattutto se ne consuma più di una fonte», afferma James E. Rogers, Ph.D., direttore della ricerca e dei test sulla sicurezza alimentare e dei prodotti presso CR.

Anche in Italia

In Italia sono state registrate segnalazioni crescenti ai centri antiveleno riguardanti l’intossicazione da bevande energetiche in bambini e adolescenti.  I dati evidenziano che oltre il 40% dei casi di esposizione a queste bevande coinvolge bambini sotto i 6 anni, spesso per ingestione accidentale.

Tra il 2010 e il 2013, in Italia si sono verificate 5.156 chiamate ai centri antiveleno per intossicazioni da energy drink, di cui circa il 42% riguardava bambini.  Gli esperti sottolineano che questi numeri sono probabilmente sottostimati, in quanto non includono i casi trattati direttamente in pronto soccorso o da medici di base senza passare dai centri antiveleno.

I rischi principali associati a queste bevande nei minori includono:

  • Sintomi cardiovascolari, come anomalie del ritmo cardiaco e della conduzione, segnalati nel 57% dei casi.
  • Manifestazioni neurologiche, tra cui convulsioni e stati epilettici, presenti nel 55% dei casi.
  • Disturbi del sonno, ansia, irritabilità e nauseadovuti all’elevato contenuto di caffeina e altri stimolanti.

Nonostante le avvertenze sulle etichette, la mancanza di limiti di sicurezza definiti per i minori in Italia e la facilità di accesso ai prodotti mantengono il rischio elevato, con un aumento delle esposizioni segnalato anche negli anni più recenti (2022-2023) negli Stati Uniti, fenomeno che si teme si stia estendendo anche in Europa.

Interazione farmacologica

C’è  un’altra importante considerazione preoccupante: alcuni farmaci da prescrizione assunti dagli adolescenti, come l’Adderall (destroamfetamina-amfetamina), il Ritalin e il Concerta (metilfenidato) e l’albuterolo negli inalatori per l’asma, agiscono come stimolanti e possono intensificare gli effetti della caffeina.

Cosa possono fare i genitori

Le istituzioni e le società scientifiche sconsigliano fortemente il consumo di energy drink da parte di bambini e adolescenti, evidenziando rischi come iperattività, ansia, insonnia e problemi cardiaci dovuti all’eccesso di caffeina, taurina e zuccheri.

L’EFSA e diverse società pediatriche (tra cui la Società Italiana di Pediatria) raccomandano di vietarne la vendita ai minori, allineandosi alle normative di paesi come Lituania, Lettonia, Turchia (divieto fino a 18 anni) e Svezia (solo over 15), mentre nel Regno Unito è in vigore un divieto per i minori di 16 anni.

Si invitano i genitori a:

  • Evitareche i figli consumino queste bevande, preferendo acqua e frutta;
  • Proteggerei giovani dall’influenza del marketing aggressivo e dalle promozioni sui social network;
  • Informarei ragazzi sui pericoli reali, inclusa la combinazione letale con l’alcol che maschera l’effetto sedativo di quest’ultimo;
  • Leggere le etichetteper comprendere il contenuto di caffeina, che in una singola lattina può superare di molto la dose giornaliera sicura raccomandata (3 mg per kg di peso corporeo).

Leggi anche https://elenaalquati.org/bevande-energetiche-ai-bambini-meglio-di-no/

Fonte e approfondimenti

https://www.consumerreports.org/health/beverages/caffeine-in-energy-drinks-risky-teens-a2915223215/#the-power-of-marketing – Di Lisa L. Gill

https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306

https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/spilling-beans-how-much-caffeine-too-much

https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-adolescenti-alcol.html

https://italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=13181

https://www.universonline.it/_benessere/salute/14_12_15_a.php

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/pediatria/gli-energy-drink-possono-stimolare-iperattivita-e-ansia-negli-adolescenti

https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-bambini-ragazzi-intervista-pediatra-sergio-conti-nibali.html

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About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
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