Trump firma il sì al glifosato: risorsa stategica sicurezza nazionale
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo dichiarando che il glifosato è una risorsa strategica per la sicurezza nazionale, invocando il Defense Production Act per garantirne la produzione e l’approvvigionamento interno.
Una decisione basata sul fatto che, negli Stati Uniti, esiste un solo produttore nazionale di erbicidi a base di glifosato e fosforo elementare, insufficiente a coprire il fabbisogno, con oltre sei milioni di chilogrammi di fosforo importati annualmente.
In nome della sicurezza nazionale
Proteggere la produzione di glifosato è essenziale per la sicurezza alimentare, la difesa nazionale e la prontezza militare, poiché il fosforo è utilizzato in armamenti avanzati. L’ordine esecutivo concede inoltre uno scudo legale ai produttori, proteggendoli da responsabilità per azioni intraprese in conformità alle direttive federali, anche in caso di cause legali legate al cancro.
Un tradimento “scioccante” è la definizione dell’Environmental Working Group (EWG), rispetto alle promesse elettorali di ridurre i pesticidi per la tutela della salute pubblica.
E Kennedy?
Il paradosso più importante evidenziato dall’EWG, sono le dichiarazioni di Robert F. Kennedy Jr., segretario alla Salute, che per anni ha criticato il glifosato e la sua attuale sostenibilità dell’ordine esecutivo. Dopo la firma del presidente Kennedy ha dichiarato:
«L’Executive Order di Donald Trump mette l’America al primo posto, dove conta di più la nostra prontezza difensiva e la nostra fornitura alimentare. Dobbiamo prima proteggere la sicurezza nazionale dell’America, perché tutte le nostre priorità dipendono da essa.»
Nonostante le controversie scientifiche sul glifosato, l’amministrazione sostiene che non esistono altre scelte e che la sua rimozione minerebbe la resilienza del sistema agricolo e alimentare americano.
Nonostante tutto
Anche in Europa si continua a prolungare l’utilizzo del glifosato in agricoltura, nonostante sia sempre più presente nel prodotto finito. Teniamo inoltre presente che L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato il glifosato come probabile cancerogeno per l’uomo (gruppo 2A) nel 2015, sulla base di prove sufficienti di cancerogenicità negli animali e di forti evidenze di genotossicità. Questa valutazione è stata rafforzata da uno studio indipendente italiano dell’Istituto Ramazzini, pubblicato nel 2025 su Environmental Health, che ha dimostrato che il glifosato causa diversi tipi di tumori nei ratti anche a dosi considerate sicure dall’Unione Europea, inclusi linfomi, leucemie, tumori del fegato, della tiroide e del sistema nervoso.
Purtroppo ciò che l’America decide riguarda tutto il mondo, anche l’Italia, dove, i prodotti americani venduti, sono sempre più numerosi.
Riflessione personale
Sono sempre più senza parole e posso solo dare riferimenti affinché ci si possa fare un’opinione propria.
Approfondimenti e riferimenti
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/02/19/374956.html
https://www.nogeoingegneria.com/news/rfk-jr-risponde-allexecutive-order-di-trump-sul-glifosato/
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