Giovani e agricoltura: frenati dai costi

In Italia l’accesso alla terra, in agricoltura, resta il principale ostacolo al ricambio generazionale. Nonostante gli  incentivi e programmi nazionali che si aggiungono al premio di primo insediamento e alle misure dedicate ai giovani finanziate dalla Ue attraverso i programmi di sviluppo rurale delle Regioni, il costo dei terreni (ampiamente superiore alla media europea) è il primo freno all’apertura di una nuova azienda.

“Costi fondiari[1] elevati e accesso limitato ai terreni restano il principale ostacolo all’avvio di nuove aziende agricole under 40 febbraio 2026”

Dai dati Coldiretti, quello agricolo è un settore che sta aumentando di interesse con  circa 50mila i giovani agricoltori che lavorano nelle campagne italiane e un indirizzo produttivo rivolto verso i cereali.

La caratteristica  che spinge i giovani voler aprire questo tipo di imprese è la possibilità di diversificare l’attività agricola verso servizi come l’agriturismo e l’agricoltura sociale. Secondo l’ultimo rapporto della Rete rurale nazionale la produttività media per superficie delle imprese giovanili italiane è pari a 4.500 euro per ettaro, doppia rispetto alla media europea, con 2,5 miliardi di euro di investimenti in agricoltura 4.0 e 5.0.

Ma forse, in realtà, il problema è molto più profondo.

Fonti e approfondimenti

https://www.ilsole24ore.com/art/ricambio-generazionale-nodo-terra-frena-giovani-agricoltori-italiani-AIXRfTLB

[1] I costi fondiari sono le spese e commissioni associate all’investimento in un fondo comune di investimento, che possono ridurre significativamente il rendimento complessivo del tuo capitale

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About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
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