Sai come si comporta l’alcol in cottura?

E’ nella conoscenza comune pensare che si può utilizzare l’alcol in cottura: ”tanto evapora e non ne rimane traccia”, ma è veramente così? Sembra di no.

La scienza dice

E’ vero che l’alcol evapora in cottura, ma solo parzialmente. A seconda del metodo di cottura e della quantità di alcol utilizzato, ne può rimanere fino all’85%.

In un recente articolo apparso sul Washington Post si riporta che:

  • dopo 15 minuti di cottura rimane circa il 40% dell’alcol;
  • dopo un’ora di cottura rimane circa il 25%;
  • dopo due ore rimane il 10%.

La percentuale di alcol  trattenuta dipende da molti fattori: oltre che dal tipo di cottura, il tipo di pentola gioca un ruolo altrettanto fondamentale così come l’utilizzo o meno del coperchio.

Ad esempio, un arrosto preparato in una pentola con coperchio e cotto a fuoco lento in un brodo di vino o birra, tratterrà più alcol  rispetto ad una cottura al forno per due ore senza coperchio.  La ritenzione di alcol durante la cottura dipende anche dalla dimensione della padella o della pirofila . Più piccolo è il recipiente di cottura, maggiore sarà la quantità di alcol trattenuto.

Decidere di utilizzare vino, brandy o qualsiasi altro tipo di alcol pensando che in cottura evapori completamente è errato, inoltre, per alcune persone è fondamentale un’alimentazione priva di alcol, per diversi motivi  legati alla salute.

Il dessert è servito

Se l’alcol non viene cotto, come ad esempio in alcuni tipi di dessert (gelato al rum, tartufi al bourbon, banane alla fiamma,  Crêpes Suzette, ecc.), la quantità utilizzata rimarrà quasi totalmente presente.  La somministrazione a donne in gravidanza o che allattano e a bambini dovrebbe essere evitata, così come a persone con allergie all’alcol o a chiunque altro scelga di non consumarne: molto spesso non è considerato come un ingrediente.

Un suggerimento sensato

Senza fare informazione  estrema  come spesso sta accadendo ultimamente, sarebbe doveroso comunicare agli ospiti (o segnalare nel menù) la presenza di alcol nelle ricette affinché queste persone ci  possano comunicare eventuali allergie o altro.

Elena Alquati

 

Fonte https://www.washingtonpost.com/wellness/2023/11/10/does-alcohol-burn-off-during-cooking/

 

Condividi!

About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
  • Notizie

    Bambini nell’orto: Come cambiano i comportamenti nei confronti del cibo

  • Notizie

    Masaf: Valorizzazione e recupero filiera frutta a guscio

  • Ricette

    Biscotti di mais – Kyekyire Paano – Costa d’Avorio 

  • Notizie

    Prodotti agricoli: Il glifosato non si elimina con il lavaggio!

  • Notizie

    L’U.E. conferma: Ketchup e condimenti in bustine monodose addio!

Potrebbe interessarti anche

  • Cibo e salute

    Consumatore consapevole: L’etichetta non basta più!

  • Cibo e salute

    Cereali integrali, legumi e l’allarme fitati

  • Cibo e salute

    Come la Coca-Cola ha ingannato il mondo

  • Cibo e salute

    Dal programma sull’obesità alla Ferrero: conflitto di interesse?

  • Cibo e salute

    Alla Lilt con la voglia di …. dolci

  • Cibo e salute

    Il Bliss Point: la scienza della mistificazione