Demenza e dieta: cambiare è sempre meglio
In una società che sta impigrendo non solo il nostro corpo, ma anche il nostro cervello, studi scientifici stanno sempre più dimostrando quanto ciò che mangi, l’attività fisica e lo stile di vita nel suo insieme possono aiutare a ridurre il rischio di demenza:
“ci sono molti dati che suggeriscono che l’esercizio fisico e la dieta fanno bene al cervello e possono prevenire o aiutare a rallentare i cambiamenti cognitivi” – afferma Jeffrey Burns, co-direttore dell’Alzheimer’s Disease Research Center dell’Università del Kansas. Fairway – e vivere uno stile di vita sano può produrre benefici per il cervello, indipendentemente dalla tua età”.
Proteggere il cuore protegge il cervello
Una dieta basata prevalentemente su cereali integrali, verdura e frutta, pochi grassi saturi, sodio e cibi ultra processati, mantiene sano il sistema cardiovascolare consentendo un buon flusso di sangue al cervello e riducendo il rischio di ipertensione, ictus e demenza.
Sono due gli approcci nutrizionali studiati, la dieta Mind e la dieta Mediterranea; entrambi si basano su un consumo di cibi prevalentemente vegetali con un rischio ridotto di demenza nelle persone che seguono una delle due diete rispetto a quelle che non lo fanno:
“Concentrarsi semplicemente su un alimento non migliorerà magicamente il funzionamento cognitivo” – dichiara Puja Agarwal, assistente professore presso il Rush Alzheimer’s Disease Center – abbiamo scoperto che si tratta di una combinazione di alimenti maggiormente associati alla salute generale del cervello.”
Altrettanto chiaramente, le ricerche scientifiche hanno evidenziato che alimenti ultra processati come sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, emulsionanti, coloranti, aromi e conservanti che sono ricchi di zuccheri aggiunti o sodio ostacolano la salute cognitiva.
L’importanza di muoversi
Altrettanto importante è praticare una regolare attività fisica che può migliorare la salute del cervello su più livelli, compreso quello di ridurre i fattori di rischio (diabete e malattie cardiache) legati alla demenza. I ricercatori ipotizzano che l’attività fisica favorisca la crescita di nuovi neuroni e vasi sanguigni nel cervello, combattendo l’infiammazione e migliorando la capacità del cervello di cambiare e adattarsi.
Insomma non è mai troppo tardi per cambiare, e a prescindere dalla situazione è sempre una scelta positiva.
Elena Alquati

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