Quando la finanza premia: Zuckemberg Vs Ferrero

Testo del Video

Qualche giorno fa è uscita la notizia che la “Nutella” ha battuto Zuckemberg  sul piano economico finanziari, e sono stati in molti ad esultare. Chiedendovi di comprendere che il mio punto di vista non è basato sulla finanza, vorrei condividere con voi questa informazione, per poi farne una riflessione. Magari insieme.

Il direttore di Ansa Luigi Contu ha pubblicato un podcast di cui cito alcuni passaggi che, a mio parere, sono da ponderare e valutare:

Zuckemberg l’inventore di FB con il suo Metarverso pensa di cambiare ancora una volta le nostre vite, e magari ci riuscirà pure, ma nel frattempo ha raggiunto “soltanto” 200.000 utenti attivi contro i 500.000 previsti;

e su questo punto esultiamo in tanti. Persino io.

I suoi palazzi virtuali, il mondo parallelo dove secondo lui siamo tutti destinati a finire, al momento è rimasto semi-deserto, mentre le persone reali, noi tutti, continuiamo a comprare barattoli “reali” di crema al cioccolato e nocciola per la colazione e merenda (dei bambini);

peccato che tralascia di citare che la nutella contiene anche una grande quantità di grassi e zucchero

Nel 2021 il fatturato Ferrero ha raggiunto 12,7 miliardi di euro di fatturato con incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente; – e io mi chiedo:” ma dopo tutte le informazioni che abbiamo su questo tipo di alimenti, perché un aumento di questa entità?”

 Sembra incredibile ma è così. In un mondo destinato ad essere dominato dall’intelligenza artificiale, la nostra amata nutella ha in qualche modo battuto il creatore dei social;

….. saranno contenti i nostri  figli, grandi consumatori del nettare;

A me piace pensare che questa sia una piccola rivincita dell’uomo …. Sull’algoritmo,del barattolo di vetro sul video social, ….. e un filo di speranza per un futuro non soltanto digitale e virtuale.

 

Caro direttore, parlare di futuro dei nostri bambini basandolo sul consumo di barattolo del nettare di cioccolato e nocciola, lo vedo un paradosso.  Non si vuole certo scaricare tutta la responsabilità sulla Nutella, tanto meno sulla Ferrero, ma sono proprio queste tipologie di alimenti (se così possiamo chiamarli), ricchi di grassi e zuccheri, che stanno creando seri problemi di salute alle nuove generazioni.

Le do  giusto due statistiche – I livelli di obesità infantile rimangono preoccupanti in Europa. Un bambino europeo su tre soffre di sovrappeso o obesità, e in alcuni Paesi del mediterraneo, Italia compresa, la prevalenza è ancora più alta, superando il 40%.

Quattro bambini su 100 sono ipertesi già alle elementari; circa il 3-12% dei bambini di peso normale sono affetti da steatosi epatica e questa frequenza sale al 70% nei bambini sovrappeso o obesi.

E’ stato ampiamente riconosciuto che gli alimenti ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero, ha un forte impatto sull’obesità infantile (e non solo).  L’OMS ha comunicato che l’80%  delle morti sono attribuibili a malattie croniche non trasmissibili, e che l’85% di queste potrebbero essere evitate semplicemente agendo su alimentazione e stile di vita.

Non è un attacco alla nutella o alla Ferrero, e difendendola non si fa altro che proteggere e sostenere una multinazionale, la quale non ha nessun interesse per la salute delle nuove generazioni, ma solo dei suoi azionisti. Non sto sostenendo Zuckemberg, Dio me ne guardi, ma una domanda mi sorge spontanea:  siamo sicuri che non è stato proprio questo modello alimentare a portare l’essere umano su una strada virtuale?

Stiamo attenti quando lanciamo certi messaggi il mondo non ha bisogno di Zuckemberg ma nemmeno della Ferrero, tanto meno della nutella per la quale ci sono sostituti ben più salutari, per noi e per l’ambiente.

 Elena Alquati

 

fonte

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/11/06/se-la-nutella-batte-il-metaverso_eaffa992-2564-46fd-bba1-b4419a283716.html

 

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About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
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