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Dialoghi di cibo 2: La psicologia nel carrello della spesa

Marzo 4 @ 08:00 Aprile 29 @ 18:30

Dopo la prima edizione di “Dialoghi di cibo”, dedicata per lo più nel cercare di far chiarezza su come orientarsi nei confronti di un analfabetismo alimentare dilagante, soprattutto sui social, abbiamo pensato di dare un seguito. Questa volta ci si vorrebbe dedicare a un tema più delicato e profondo: cosa ci spingere nella scelta dei prodotti e perché, scienza e marketing stanno prendendo il sopravvento.

Purtroppo la fascia più coinvolta sono bambini e adolescenti e una domanda è d’obbligo: ”Quale ruolo dovrebbero assumere genitori, scuole, governi e politiche nel risolvere un problema sempre più grande?” La scelta del cibo quotidiano non è più solo la preferenza di un singolo, ma è diventato una  preoccupazione multifattoriale sul piano globale.  

Insieme a Irene Pavese – psicologa di comunità – e Ilaria Quarteroni – maestra d’infanzia, vorrei portare a conoscenza di problemi per i quali, forse, non si ha la percezione ma che sono gravi e vanno risolti al più presto.

Ecco i temi degli incontri:

4 marzo 2026

  1. Scienza e marketing: La nuova autorità alimentare.  Come manipolano il consumatore?

Il punto di partenza? L’Industria del tabacco, chepare abbia giocato un ruolo fondamentale nell’evoluzione del marketing del cibo e dove ha trasferito le strategie per manipolare il consumatore,  dalle sigarette ai prodotti alimentari.  Si chiama diversificare il rischio degli investimenti, visto le prove scientifiche emerse negli anni ’80 sui danni del fumo. E così hanno cominciato a investire nell’industria alimentare acquisendo aziende o diventando partner strategici.

Affinando gli artigli e con la guida nelle neuroscienze,  queste aziende hanno reso il consumatore sempre più influenzabile poiché la scelta avviene prima  di tutto sul piano emotivo.  

Sappiamo inoltre che scienza e marketing alimentare sono sempre più complici, creando intersezione dove dati scientifici sono utilizzati per dare forza ai messaggi di marketing promuovendo così alimenti resi salutari pur sapendo che  l’evidenza clinica è scarsa o inesistente. 

18 marzo 2026

2. Marketing e bambini: La risposta della famiglia            

I bambini sono sempre più esposti al marketing e i genitori non sempre hanno gli strumenti per poterli tutelare, anche perché la corruzione arriva dove non ci si aspetta. Oltre agli influencer che spopolano sui social solo per la capacità comunicativa e non per competenza, purtroppo ci sono professionisti abilitati alla tutela della salute dei loro pazienti che vengono pagati dall’industria alimentare per suggerire abitudini alimentari che promuovono i loro prodotti.

Come se non fosse abbastanza, ci sono genitori che, dei video famigliari con i loro figli, ne hanno fatto un business, promuovendo una marca di latte in polvere piuttosto che snack “altamente nutritivi” e ricchi di regali con cui i loro figli possono giocare.

Quali sono i motivi per cui cadono nella rete delle industrie alimentari?

1 aprile 2026

3. Il ruolo (quasi) assente di scuole e istituzioni. Quale aiuto possono dare e come fare per coinvolgerle

Parlare di educazione alimentare nelle scuole e nelle istituzioni, in un contesto di collettività, non è cosa da poco. Il ruolo del cibo nelle persone è qualcosa che può toccare radici profonde, coinvolgendo non solo il piano emozionale, ma anche la memoria.

Il una ristorazione scolastica, ad esempio, gli attori sono molti, tanti, e tutti dovrebbero comprendere l’importanza di una cooperazione che sicuramente richiede un grande sforzo.  Come creare rete? Come progettare al meglio? Come poter stringere legami collaborativi?

15 aprile 2026

4. Accesso al cibo sano: Un diritto di tutti! Cosa sta facendo la politica?

Il cibo che mangiamo, che coltiviamo, che alleviamo è sempre più avvelenato, elaborato, raffinato, manipolato, addirittura oggi lo si progetta in laboratorio affinché si creino prodotti capaci di portare il consumatore all’apice del piacere, creandone dipendenza.

Le multinazionali stanno diventando sempre più forti, più dei governi, più delle politiche nazionali, più della scienza corretta e oculata, si perché c’è un’altra scienza: quella corrotta. In pochi sanno, però, che produrre un cibo a favore del business ma a discapito della salute umana e dell’ambiente, è una chiara violazione dei diritti, e quei governi che non intervengono a tutela della salute dei cittadini, violano dei diritti fondamentali

Abbiamo un sistema alimentare da rivedere, in cui le politiche alimentari di ogni governo sono chiamate a intevenire. Cosa sta facendo l’Italia in tal senso?

29 aprile 2026

5. Scuola, sport e marketing. L’infiltrazione dell’industria alimentare.

Ė sempre più evidente che le aziende alimentari sponsorizzano o finanziano gli sport per i bambini con l’apparente fine di aiutare le loro squadre, in realtà l’interesse è esclusivamente nel promuovere i loro prodotti.

Sono molti i fattori che influenzano la dieta dei bambini, ma l’esposizione al marketing alimentare malsano è stata identificata come un fattore particolarmente influente. Ciò nonostante, pochi sono gli studi che prendono in considerazione l’impatto della sponsorizzazione negli sport dei bambini”. 

Alcune delle aziende del Big food utilizza un marketing subdolo, regalando uniformi, attrezzature o altri articoli forniti alla loro squadra, e, con questo espediente, la famiglia vede positivamente queste aziende e le loro intenzioni, approvando di acquistare i loro prodotti.

Chi siamo

Elena Alquati – Consulente nutrizionale ed esperta di alimentazione per la prevenzione è operatore di Medicina Tradizionale Cinese Tuina con approfondimenti in dietetica e dietoterapia cinese. Ė autrice di numerosi articoli e libri editi da Giunti: Nutrire il corpo e la mente e Nutrire la bellezza. Consulente di progetti per le politiche alimentari.

Irene Pavese – psicologa Clinica e di Comunità, si è formata in Terapia Sistemico Relazionale presso la scuola di specializzazione Istituto Emmeci di Torino – Centro Clinico di Terapia Familiare e Relazionale. Dal 2023 collabora con lo Staff del Lem in qualità di psicologa nei percorsi legati agli Stili di Vita e al benessere psicofisico.

Ilaria Quarteroni – Maestra d’infanzia. Crede molto nel potere del cibo tanto che ha fondato il progetto la Bisco.te.ca, che, oltre ad altre tematiche educative, comprende laboratori di cucina e incontri con i genitori tenuti da medici ed esperti.

€43.00 Tutti gli incontri

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Dialoghi di cibo 2: La psicologia nel carrello della spesa
Cinque incontri per parlare di cibo
43.00
Illimitato

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