Coldiretti, cibi ultra – processati e mense scolastiche

La Fondazione Aletheia ha evidenziato un legame diretto e documentato tra il consumo abituale di cibi ultra-processati, la sedentarietà e l’aumento di patologie croniche nei bambini, come obesitàinsulino – resistenzasteatosi epatica e rischi metabolici.

Secondo i dati presentati dall’ente, in Italia il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% è obeso, con una quota di obesità raddoppiata dal 2000, mentre a livello globale circa il 21% dei bambini tra i 5 e i 14 anni ne è colpito.

Il consumo di questi alimenti, spesso associato a un ridotto apporto di frutta e verdura e all’uso eccessivo di dispositivi elettronici, porta a valori elevati di glicemiamassa grassa e circonferenza vita, oltre a influenzare negativamente il microbioma intestinale e il sistema immunitario.

Per contrastare questa tendenza, la Fondazione Aletheia, in collaborazione con Coldiretti e altre istituzioni, ha lanciato appelli per vietare i cibi ultra – processati nelle mense e nei distributori scolastici, promuovendo invece un Manifesto per l’Educazione Alimentare che favorisca la Dieta Mediterranea, prodotti locali e una maggiore attività fisica.

Effetti comportamentali e cognitivi

Uno studio dell’Università di Toronto ha analizzato oltre 2.077 bambini di tre anni, rilevando che chi consumava più UPF mostrava a cinque anni punteggi più elevati in:

  • “Internalizzazione” (ansia, paure): 44,6%;
  • “Esternalizzazione” (aggressività, iperattività): 39,6%.

Tutti valori considerati elevati per l’età. Ogni 10 punti percentuali in più di ultra – processati nella dieta, il punteggio peggiorava ulteriormente. I peggiori risultati erano associati a bibite zuccherate o con dolcificanti e pasti pronti come pizza o maccheroni surgelati.

Effetti metabolici e fisici

Il consumo abituale di UPF nei bambini è associato a:

  • Aumento dell’indice di massa corporea e della massa grassa;
  • Valori più alti di glicemia a digiuno;
  • Livelli più bassi di colesterolo HDL (“buono”);
  • Impatto negativo sul sistema immunitario e sul microbioma intestinale;
  • Maggior rischio di allergie e asma.

In consumo

  • Già a tre anni, gli UPF rappresentano il 45% delle calorie giornaliere;
  • Il 53% dei bambini consuma snack dolci più di tre volte a settimana;
  • Il 40% degli studenti acquista abitualmente snack e bevande energetiche a scuola.

Cosa si può fare

Anche piccole riduzioni (10%) degli UPF nella dieta producono miglioramenti significativi. Alcuni consigli pratici:

  • Sostituire le bevande dolci con acqua;
  • Preferire frutta fresca agli snack industriali;
  • Promuovere la preparazione domestica dei pasti;
  • Aumentare il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali;
  • Introdurre educazione alimentare nelle scuole.

Il manifesto Coldiretti

È stato lanciato il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da ColdirettiFiliera Italia e la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), per garantire cibo sano ai 1,9 milioni di alunni coinvolti, di cui circa 900.000 negli asili nido.  L’iniziativa, presentata a Roma nel marzo 2026, mira a proteggere la salute dei bambini nei primi mille giorni di vita attraverso 5 punti fondamentali:

  • Una strategia nazionale contro l’obesità infantile con un piano condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole;
  • Un patto educativo che unisca scuola, famiglie, pediatri e agricoltori per modelli alimentari sostenibili;
  • L’obbligo di cibo a km zero nelle mense, valorizzando le filiere italiane locali contro la logica del risparmio;
  • Il contrasto al junk food nei distributori automatici, da sostituire con prodotti freschi tramite nuove normative;
  • L’introduzione di programmi di educazione alimentare nei curricula, trasformando le mense in luoghi di apprendimento.

Il manifesto risponde alla richiesta dell’83% degli italiani di vietare per legge la presenza di cibi ultra-formulati nei menù scolastici, richiamando l’attenzione sul fatto che le abitudini alimentari formate tra 0 e 3 anni influenzano la prevenzione di future patologie.

Riflessione personale

La salute dei bambini si costruisce sin da prima del concepimento, ma dopo la nascita è nostro dovere garantire loro cibi sani per il loro futuro.

https://ilfattoalimentare.it/cibi-ultra-processati-bambini-impatto-su-ansia-iperattivita.html

https://www.fondazionealetheia.it

https://www.coldiretti.it/

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About the Author: Elena Alquati

Elena Alquati è docente di cucina per la prevenzione ed esperta in dietetica e dietoterapia cinese. Insegna filosofia macrobiotica e, negli ultimi anni, si è dedicata alla ricerca per riportare alla luce storia e cultura del cibo. Le sue radici professionali gettano le fondamenta nel Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori, allora sotto la direzione del Dr. Franco Berrino, insegnando come cambiare alimentazione secondo le direttive del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro.
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