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	<title>#OMS; Archivi - Elena Alquati</title>
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	<description>Il mio nuovo sito targato WP</description>
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		<title>Cancro 2026: scienza, disparità e il ruolo dell&#8217;alimentazione</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cancro-2026-scienza-disparita-e-il-ruolo-dellalimentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 05:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#dirittiumani;]]></category>
		<category><![CDATA[#fastfood;]]></category>
		<category><![CDATA[#IARC;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#OMS;]]></category>
		<category><![CDATA[#WCRF;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In collaborazione con l’IARC, l’OMS ha pubblicato il Rapporto sullo stato globale del cancro 2026, intitolato "Il futuro che scegliamo insieme", nel quale si evidenzia un quadro complesso della situazione oncologica mondiale con una previsione di aumento dei casi che potrà raggiungere i 35 milioni all’anno entro il 2050. Il documento rivela una realtà a  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In collaborazione con l’IARC, l’OMS ha pubblicato il <strong><a href="https://www.who.int/teams/noncommunicable-diseases/ncds-management/cancer-programme/global-status-report-on-cancer-2026?utm_source=Policy+and+public+affairs+updates+from+WCRF+International&amp;utm_campaign=321e3998fd-PPA-enews-Nov2025_COPY_01&amp;utm_medium=email&amp;">Rapporto sullo stato globale del cancro 2026</a></strong>, intitolato &#8220;Il futuro che scegliamo insieme&#8221;, nel quale si evidenzia un quadro complesso della situazione oncologica mondiale con una previsione di aumento dei casi che potrà raggiungere i 35 milioni all’anno entro il 2050.</p>
<p>Il documento rivela una realtà a due velocità:</p>
<ol>
<li>da un lato <strong>progressi scientifici senza precedenti</strong>;</li>
<li>dall&#8217;altro <strong>disuguaglianze persistenti</strong> nell&#8217;accesso alle cure.</li>
</ol>
<p>Si delinea anche un divario importante tra l&#8217;ambizione medica e l&#8217;azione concreta, anche se il rapporto traccia una possibile strada per colmarlo attraverso un approccio incentrato sulle persone.</p>
<h2>La situazione a oggi</h2>
<p>Nel report si evidenzia quanto, nel mondo, i rischi di cancro siano in aumento e, nonostante i sistemi sanitari abbiano migliorato la capacità di risposta in alcune aree, milioni di persone continuino a non ricevere diagnosi precoci o trattamenti efficaci, mostrando come le disparità socioeconomiche determinino chi sopravvive e chi no.</p>
<p><strong>Le sette raccomandazioni chiave per i politici includono:</strong></p>
<ol>
<li>Rendere l&#8217;assistenza oncologica accessibile a tutti.</li>
<li>Costruire servizi più forti.</li>
<li>Colmare il divario negli esiti di cura.</li>
<li>Investire in soluzioni dove sono più necessarie.</li>
<li>Utilizzare dati migliori per guidare l&#8217;azione.</li>
<li>Ascoltare le persone colpite dal cancro.</li>
<li><strong>Aiutare le comunità a prevenire il cancro.</strong></li>
</ol>
<h2>Il Ruolo dell&#8217;Alimentazione: Tra Prevenzione e Manipolazione</h2>
<p>Mentre il rapporto si concentra sulle politiche sanitarie, il punto numero 7 &#8211; &#8220;Aiutare le comunità a prevenire il cancro&#8221; &#8211; tocca un nervo scoperto: <strong>l&#8217;alimentazione</strong>.</p>
<p>La prevenzione del cancro passa inevitabilmente attraverso le scelte alimentari, un ambito dove la scienza della nutrizione si scontra spesso con la realtà del mercato.</p>
<ul>
<li><strong>Il Fatto Scientifico:</strong> Una dieta ricca di alimenti ultra-processati, zuccheri aggiunti e grassi saturi, unita a un basso consumo di fibre, è direttamente collegata all&#8217;aumento dell&#8217;incidenza di diversi tipi di tumore.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>La Manipolazione di Mercato:</strong> Molti prodotti commercializzati sono in realtà progettati per essere iper-palatabili e ricchi di ingredienti nocivi (cibi ultra-processati), un fenomeno noto come <strong>science washing</strong>. Le aziende utilizzano etichette fuorvianti per nascondere profili nutrizionali che aumentano i rischi metabolici e oncologici.</li>
</ul>
<p>Il rapporto 2026 suggerisce che senza un intervento sulla <strong>prevenzione primaria</strong>, che include l&#8217;educazione alimentare reale e non manipolata, i progressi terapeutici rischiano di essere vanificati da un aumento costante dei nuovi casi.</p>
<h2>La Via d&#8217;Uscita: Equità e Consapevolezza</h2>
<p>Il messaggio finale del rapporto è chiaro: le scelte fatte oggi sono quelle che determineranno il carico di cancro per le generazioni future. Per migliorare i risultati ovunque, non bastano i farmaci avanzati. Serve:</p>
<ul>
<li><strong>Investimenti strategici</strong> nelle comunità svantaggiate.</li>
<li><strong>Protezioni più forti</strong> contro le pratiche di marketing alimentare ingannevole.</li>
<li><strong>Un valore reale</strong> nell&#8217;assistenza, che includa la prevenzione attraverso stili di vita sani.</li>
</ul>
<p>Il futuro del controllo del cancro passa anche dalla capacità di fornire ai cittadini informazioni trasparenti e di renderli consapevoli di come il cibo influenzi la loro salute a lungo termine, non solo dai laboratori di ricerca.</p>
<h3><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/08/rapporto-cancro-2026.pdf">Scarica il rapporto OMS/IARC in PDF</a></h3>
<hr />
<p>Immagine in evidenza realizzata con canva.com</p>
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		<item>
		<title>Dolcificanti: l&#8217;alternativa allo zucchero diventa un problema di salute</title>
		<link>https://elenaalquati.org/dolcificanti-lalternativa-allo-zucchero-che-e-un-problema-di-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcificantiartificiali;]]></category>
		<category><![CDATA[#OMS;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[#sorbitolo;]]></category>
		<category><![CDATA[#steatosiepatica;]]></category>
		<category><![CDATA[#sweetners;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovi studi della Washington University in St Louis (pubblicati su *Science Signaling*) svelano una verità scomoda sul sorbitolo, uno dei dolcificanti più usati nell'industria alimentare per sostituire lo zucchero. L’innocuo che danneggia Dichiarato innocuo in passato, il sorbitolo, nel corpo, subisce una trasformazione che lo rende chimicamente simile al fruttosio. Il fruttosio è noto per causare  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/dolcificanti-lalternativa-allo-zucchero-che-e-un-problema-di-salute/">Dolcificanti: l&#8217;alternativa allo zucchero diventa un problema di salute</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi studi della Washington University in St Louis (pubblicati su *Science Signaling*) svelano una verità scomoda sul sorbitolo, uno dei dolcificanti più usati nell&#8217;industria alimentare per sostituire lo zucchero.</p>
<h2>L’innocuo che danneggia</h2>
<p>Dichiarato innocuo in passato, il sorbitolo, nel corpo, subisce una trasformazione che lo rende chimicamente simile al <strong>fruttosio</strong>. Il fruttosio è noto per causare <strong>steatosi epatica non alcolica</strong> (NAFLD), che ora colpisce il 30% degli adulti a livello globale.</p>
<h2>Cosa succede?</h2>
<p>Quando mangiamo prodotti “senza zucchero” contenenti sorbitolo (caramelle, gomme, prodotti dietetici), il nostro corpo non lo smaltisce con percorsi biologicamente naturali rispecchiando la dicitura dell&#8217;etichetta &#8220;senza calorie&#8221;, ma questo entra nelle cellule del fegato (epatociti) e qui incontra un enzima che lo converte in fruttosio: la <a href="https://elenaalquati.org/glossary/sorbitolo-deidrogenasi/">sorbitolo deidrogenasi</a><strong>.</strong></p>
<h2>Il Paradosso del Marketing</h2>
<p>Visti gli studi emersi negli anni sui danni dello zucchero alla salute, l&#8217;industria ha creato sostituti che vende come la soluzione magica: &#8220;Niente zucchero, niente calorie”. Quindi, tutto bene? In realtà no! Il nostro organismo cerca di gestirli nel migliore dei modi, ma il risultato è una violenza a se stesso con effetti peggiori dello zucchero stesso.</p>
<p>Dopo aver collegato lo xilitolo a rischi cardiaci e il sucralosio all&#8217;aumento dell&#8217;appetito, ora tocca al sorbitolo con i danni causati al fegato.</p>
<h2>Perché dovremmo preoccuparci?</h2>
<p>Perché non c’è trasparenza e soprattutto, mai e poi mai si applica il principio di precauzione. Così, mentre i consumatori cercano di evitare lo zucchero, si finisce per ingerire prodotti con dolcificanti artificiali che il corpo tratta come può, ma che alla fine del loro percorso digestivo diventano tossine metaboliche. L&#8217;industria sapeva? Difficile discolparli, ma sta di fatto che il cibo sembra essere creato senza nessuna considerazione per il rischio che può portare alla salute umana e non solo.</p>
<h2>Una precisazione: il ruolo protettivo dei batteri intestinali</h2>
<p>Lo studio (condotto su modelli animali) evidenzia che il sorbitolo diventa pericoloso per il fegato principalmente quando il microbiota intestinale è compromesso o assente. Se i batteri &#8220;buoni&#8221; sono intatti, riescono a degradare gran parte del sorbitolo prima che raggiunga il fegato.</p>
<h2>Domande da porsi per il Futuro</h2>
<p>Se il sorbitolo è &#8220;fruttosio travestito&#8221;, quanti altri dolcificanti &#8220;alternativi sani&#8221; sono problemi metabolici in attesa di essere scoperti come tali? È possibile che il microbiota sano si alteri nel tempo continuando ad assumere dolcificanti artificiali? Quanto lo studio condotto su animali può essere confrontabile con l’essere umano?</p>
<div id="attachment_15709" style="width: 493px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15709" class="size-large wp-image-15709" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-483x1024.jpg" alt="Trasformazione sorbitolo vs fruttosio" width="483" height="1024" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-141x300.jpg 141w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-200x424.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-400x848.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-483x1024.jpg 483w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-500x1060.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-600x1273.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-700x1485.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-724x1536.jpg 724w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-768x1629.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-800x1697.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale.jpg 943w" sizes="(max-width: 483px) 100vw, 483px" /><p id="caption-attachment-15709" class="wp-caption-text">Dolcificanti: l&#8217;alternativa che crea danni alla salute &#8211; Scarica info in <strong><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale.pdf">PDF</a></strong></p></div>
<hr />
<p>Riferimenti e approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.science.org/doi/10.1126/scisignal.adt3549">https://www.science.org/doi/10.1126/scisignal.adt3549</a></p>
<p><a href="https://www.science.org/doi/10.1126/scisignal.adt3549">https://www.science.org/doi/10.1126/scisignal.adt3549</a></p>
<p><a href="https://www.foodnavigator.com/Article/2026/05/19/sweeteners-under-renewed-scrutiny-as-scientists-investigate-liver-disease-risks/?utm_source=newsletter_product&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=11-Jun-2026&amp;cid=DM1280653&amp;bid=1007736413">https://www.foodnavigator.com/Article/2026/05/19/sweeteners-under-renewed-scrutiny-as-scientists-investigate-liver-disease-risks/?utm_source=newsletter_product&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=11-Jun-2026&amp;cid=DM1280653&amp;bid=1007736413</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/dolcificanti-lalternativa-allo-zucchero-che-e-un-problema-di-salute/">Dolcificanti: l&#8217;alternativa allo zucchero diventa un problema di salute</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<title>Il genitore come &#8220;filtro attivo&#8221; contro il marketing alimentare</title>
		<link>https://elenaalquati.org/il-genitore-come-filtro-attivo-contro-il-marketing-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 05:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#fastfood;]]></category>
		<category><![CDATA[#ilcibodelbambino:]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/il-genitore-come-filtro-attivo-contro-il-marketing-alimentare/">Il genitore come &#8220;filtro attivo&#8221; contro il marketing alimentare</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>Quando portiamo il nostro bambino a fare la spesa, per lo più in un supermercato, è possibile che chieda di acquistare un prodotto, magari uno yogurt colorato e con un supereroe sulla confezione. Non è una semplice richiesta per soddisfare il desiderio di dolce, ma il risultato di anni di ricerche di mercato volutamente progettate per evitare la logica razionale e colpire direttamente le emozioni e l&#8217;immaginario infantile. Il marketing che lavora su “il cibo del bambino” è un&#8217;industria sofisticata che non si limita a vendere prodotti: crea consumatori.</p>
<p>Sapendo che il marketing è un&#8217;arma a doppio taglio, ogni famiglia ha il dovere di costruirsi uno scudo di grande valore:  la consapevolezza. In questo articolo cercherò di mettere in luce come funziona la manipolazione nascosta dietro le etichette e come possiamo trasformare il ruolo del genitore dal cattivo che dice &#8220;no&#8221; a **filtro attivo**, guidando i figli verso una concreta consapevolezza alimentare.</p>
<div id="attachment_15238" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.mcdonalds.com/ch/it-ch/family/surprise.html"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15238" class="wp-image-15238 size-large" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1024x456.jpg" alt="Happy meal" width="1024" height="456" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-200x89.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-300x134.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-400x178.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-500x223.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-600x267.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-700x312.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-768x342.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-800x356.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1024x456.jpg 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1200x534.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1320x588.jpg 1320w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1536x684.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-15238" class="wp-caption-text">Dal sito di Mc Donald&#8217;s</p></div>
<h2><a href="https://elenaalquati.org/glossary/dual-messaging/">Il Dual Messaging</a>: quando la salute è solo un vestito indossato</h2>
<p>Le aziende alimentari hanno perfezionato una strategia chiamata “dual messaging” (doppio messaggio). È un meccanismo subdolo e potente che:</p>
<p>1.  Al bambino si vende un gioco che può variare dal personaggio di cartoni animati a giochi nelle confezioni con promesse di avventure magiche: i colori sono vivaci e attraenti;</p>
<p>2.  Al genitore si vende il prodotto sano con scritte che lo certificano: “ricco di vitamine&#8221;, &#8220;con frutta vera&#8221;, &#8220;naturale&#8221; o &#8220;arricchito di&#8230;&#8221;.</p>
<p>Questo approccio sfrutta la capacità persuasiva dei bambini di assillare gli adulti per ottenere “quel prodotto”. I genitori, spesso stanchi o desiderosi di accontentare i figli, cedono convinti di fare una giusta scelta, senza sapere che, ad esempio, la &#8220;frutta&#8221; indicata nella dicitura sulla scatola è solo un aroma chimico e che lo zucchero è il primo ingrediente in lista.</p>
<h2>Una pratica scorretta</h2>
<p>Si chiama “science washing”: l&#8217;uso di termini scientifici o nutrizionali per dare un&#8217;aura di salute a prodotti che, analizzando la lista degli ingredienti, sono puramente industriali e privi di nutrienti reali. <a href="https://elenaalquati.org/oms-pugno-duro-al-marketing-alimentare/">L&#8217;OMS ha recentemente aggiornato le sue linee guida</a> proprio per contrastare questo fenomeno, raccomandando politiche obbligatorie che proteggano i bambini dal marketing di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale (cibi ultra-processati).</p>
<h2>Il Genitore: un &#8220;Filtro Attivo&#8221; che educa</h2>
<p>La risposta al marketing aggressivo non è certo il divieto totale e nemmeno l&#8217;isolamento del bambino, atteggiamento spesso controproducente, ma l&#8217;educazione critica. Il genitore deve diventare “il” mediatore attivo, colui che riesce a trasformare il momento dell&#8217;acquisto o della pubblicità in una lezione di pensiero critico.</p>
<p>Ecco tre strategie concrete, suggerite dagli esperti, per esercitare questo ruolo:</p>
<ol>
<li>Investigare la confezione</li>
</ol>
<p>Invece di rifiutare il prodotto, invitiamo il bambino a indossare le vesti dell’investigatore proponendo delle domande come ad esempio:</p>
<ul>
<li>&#8220;Secondo te, perché hanno messo questo personaggio sulla scatola? È qui per farci assaggiare meglio il gusto o perché ci piace il personaggio?&#8221;</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è cercare di far capire al bambino che il packaging è un mezzo che promuove la vendita, non una garanzia di qualità. Separare l&#8217;emozione (il personaggio) dalla realtà (il cibo).</p>
<ol start="2">
<li>Il Detective degli ingredienti</li>
</ol>
<p>Attraverso il gioco, si può costruire un confronto tra etichetta e realtà:</p>
<ul>
<li>Azione attiva: prendere il prodotto in questione e uno fatto in casa confrontando la lista degli ingredienti e chiedere di trovare, ad esempio, la frutta, riconoscendo che invece la scritta riportata è &#8216;aroma di…&#8217; o &#8216;succo di…&#8217;?&#8221;</li>
<li>Risultato: l’intento di questo gioco è insegnare al bambino la lettura delle etichette richiamando una mappa del tesoro e scoprendo insieme che spesso le promesse del marketing non corrispondono alla verità nutrizionale.</li>
</ul>
<ol start="3">
<li>Marketing Digitale</li>
</ol>
<p>Le nuove linee guida dell&#8217;OMS evidenziano che il marketing di oggi non è solo in televisione, ma è soprattutto nei social media, nei giochi online e nelle app educative.</p>
<ul>
<li>Azione: i genitori devono diventare consapevoli che anche i &#8220;giochi gratuiti&#8221; vendono prodotti alimentari. Si suggerisce pertanto di impostare filtri e creare momenti di &#8220;disconnessione&#8221; dalla pubblicità: protegge la salute del bambino.</li>
</ul>
<h2>Tornare alla Realtà dei Sensi</h2>
<p>Se il marketing costruisce mondi fantasiosi e falsi, cucinare con i bambini riporta sicuramente alla realtà: non ci sono etichette ma solo ingredienti reali.</p>
<p>Possiamo trasformare la nostra cucina in un laboratorio di consapevolezza sensoriale:</p>
<ul>
<li><strong>Il gusto vero</strong> &#8211; Possiamo preparare uno yogurt con frutta fresca invece di comprare quello industriale. Il bambino impara a confrontare il gusto tra quello artificiale e quello reale;</li>
<li><strong>Trasformare la chimica in gioco.</strong> Sostituire gli ingredienti di uno snack industriale con quelli naturali, magari preparati insieme: il bambino identifica il concetto di qualità;</li>
<li><strong>Giochiamo a mosca cieca </strong>&#8211; Se facciamo assaggiare a occhi chiusi, senza che il bambino veda il colore, la confezione o altre diavolerie che ne influenzano la percezione, impara a riconoscere il vero gusto, senza che la scelta del prodotto sia basata su ciò che vede.</li>
</ul>
<h2>Il gioco della sostenibilità</h2>
<p>Coinvolgiamo il bambino nell’utilizzo degli scarti, insegnando il valore del cibo e della riduzione dello spreco, creando un legame emotivo con la terra che a nessuna delle multinazionali del cibo interessa replicare in uno spot pubblicitario.</p>
<h2>Una nuova generazione consapevole</h2>
<p>Anche se sono dell’idea che il marketing alimentare dovrebbe sparire, e questo non sarà ovviamente possibile, possiamo neutralizzare la sua influenza. Non facciamo i guardiani inquisitori, diventiamo un filtro che seleziona, analizza e trasmette valore.</p>
<blockquote>
<p>Come diceva Janusz Korczak: *&#8221;Non è faticoso mettersi al livello dei bambini. È faticoso elevarsi fino all&#8217;altezza dei loro sentimenti&#8221;*. In un mondo di marketing manipolativo, elevarsi significa dare loro gli strumenti per distinguere la realtà dalla finzione, un boccone alla volta.</p>
</blockquote>
<hr />
<p><a href="https://thesis.unipd.it/retrieve/04a7410e-d042-43a0-bb77-888e956df376/Gobbato_Francesco.pdf">https://thesis.unipd.it/retrieve/04a7410e-d042-43a0-bb77-888e956df376/Gobbato_Francesco.pdf</a></p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/educazione-alimentare-attenzione-al-marketing-attraverso-i-social-network">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/educazione-alimentare-attenzione-al-marketing-attraverso-i-social-network</a></p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Janusz_Korczak">https://it.wikipedia.org/wiki/Janusz_Korczak</a></p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-2"><h2>Il riassunto in un&#8217;infografica</h2>
</div><div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-top: 250.0000%;
 padding-bottom: 0; box-shadow: 0 2px 8px 0 rgba(63,69,81,0.16); margin-top: 1.6em; margin-bottom: 0.9em; overflow: hidden;
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</div>
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</div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/il-genitore-come-filtro-attivo-contro-il-marketing-alimentare/">Il genitore come &#8220;filtro attivo&#8221; contro il marketing alimentare</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Giornata mondiale contro il cancro: Non di solo cibo</title>
		<link>https://elenaalquati.org/giornata-mondiale-contro-il-cancro-non-di-solo-cibo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 06:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Webinar]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#OMS;]]></category>
		<category><![CDATA[#WCRF;]]></category>
		<category><![CDATA[#worldcancerday;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi 4 febbraio "GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO". Ripropongo questa diretta zoom dello scorso anno, dai temi molto interessanti. Per troppi anni si sono sentite discussioni, a volte anche molto accese, su come ridurre il rischio di ammalarsi di cancro attraverso il cibo. Ogni giorno si assiste alla nascita di nuove diete,  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/giornata-mondiale-contro-il-cancro-non-di-solo-cibo/">Giornata mondiale contro il cancro: Non di solo cibo</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:33.333333333333%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:5.76%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:5.76%;--awb-width-medium:33.333333333333%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:5.76%;--awb-spacing-left-medium:5.76%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-video fusion-youtube" style="--awb-max-width:600px;--awb-max-height:360px;"><div class="video-shortcode"><div class="fluid-width-video-wrapper" style="padding-top:60%;" ><iframe title="YouTube video player 1" src="https://www.youtube.com/embed/coXZMxvF2vs?wmode=transparent&autoplay=0" width="600" height="360" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture;"></iframe></div></div></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_2_3 2_3 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:66.666666666667%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:2.88%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:2.88%;--awb-width-medium:66.666666666667%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:2.88%;--awb-spacing-left-medium:2.88%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-4"><p>Oggi 4 febbraio &#8220;GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO&#8221;. Ripropongo questa diretta zoom dello scorso anno, dai temi molto interessanti.</p>
<p>Per troppi anni si sono sentite discussioni, a volte anche molto accese, su come ridurre il rischio di ammalarsi di cancro attraverso il cibo. Ogni giorno si assiste alla nascita di nuove diete, più per lo scopo di far diventare famosi chi le propone che per una utilità effettiva.</p>
</div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-5"><p>Più carne, no cereali, dieta chetogenica, macrobiotica, crudista, in mezzo a tutte queste informazioni però, si parla poco di qualità del cibo. Ad esempio la carne fa male per come l’animale è allevato e nutrito o è dannosa a prescindere? Oltre ai cibi processati, esistono ingredienti invisibili, a volte anche in etichetta come coloranti, conservanti, additivi vari, come ce la caviamo? E gli imballaggi quanto incidono (per trasferimento al cibo) sulla nostra salute?</p>
<p>C’è anche un altro problema da considerare, altrettanto importante, le determinanti sulla salute: Quanto le multinazionali sono responsabili? Il diritto al cibo adeguato è accessibile a tutti? I governi cosa fanno per tutelare la salute del cittadino in tal senso?</p>
<p>Lo scopriremo insieme a:<br />
Filomena Maggino – Professoressa di statistica alla Sapienza di Roma<br />
Aurelia Mondino &#8211; Biologa Nutrizionista con indirizzo oncologico</p>
<p>Modera la serata Elena Alquati – Editor e consulente esperta di alimentazione per la prevenzione</p>
</div></div></div></div></div></p>
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		<title>OMS: Scuole del mondo, promuovete un cibo sano per i bambini!</title>
		<link>https://elenaalquati.org/oms-scuole-del-mondo-promuovete-un-cibo-sano-per-i-bambini-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 06:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
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		<category><![CDATA[#scuola;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicato stampa 27 gennaio 2026 L’OMS  ha recentemente diramato un comunicato stampa in cui esorta le scuole di tutto il mondo a promuovere cibo sano per aiutare i bambini a sviluppare sane abitudini. A questo proposito è stata pubblicata una nuova linea guida globale su politiche e interventi necessari  a creare ambienti scolastici che promuovano una  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Comunicato stampa 27 gennaio 2026</h3>
<p><strong>L’OMS  </strong>ha recentemente diramato un comunicato stampa in cui esorta le scuole di tutto il mondo a promuovere cibo sano per aiutare i bambini a sviluppare sane abitudini. A questo proposito è stata pubblicata <a href="https://www.who.int/publications/i/item/9789240118324">una nuova linea guida globale</a> su politiche e interventi necessari  a creare ambienti scolastici che promuovano una sana educazione alimentare.</p>
<p>Ė la prima volta che l&#8217;OMS interviene per coinvolgere le scuole affinché si garantisca cibo (e bevande) sano e nutriente disponibile a tutti.</p>
<p>Il sovrappeso e l’obesità infantile sono in aumento a livello globale, mentre la denutrizione rimane una sfida persistente, ma, nel 2025, circa 1 bambino/adolescente su 10, in età scolare, (188 milioni in tutto il mondo) conviveva con l’obesità, superando per la prima volta il numero di bambini sottopeso. Le scuole sono state quindi chiamate a intervenire:</p>
<blockquote><p>“Il cibo che i bambini mangiano a scuola ha un profondo impatto sul loro apprendimento, incluso le conseguenze permanenti che si possono sviluppare sulla loro salute” &#8211; ha affermato il dottor <strong>Tedros Adhanom Ghebreyesus</strong>, direttore generale dell’OMS &#8211; “Nutrirsi correttamente a scuola è fondamentale per prevenire le malattie in età avanzata e creare adulti più sani.”</p></blockquote>
<p>Sono circa 466 milioni i bambini che, nel mondo, ricevono pasti scolastici, ma, in questi stessi ambienti, non sono aiutati nell’acquisire informazioni per comprendere da differenza tra un cibo ad alto valore biologico servito nelle scuole e i prodotti dell’industria alimentare.</p>
<h2>L’OMS raccomanda di:</h2>
<ul>
<li><strong>Stabilire standard o regole &#8211;</strong> aumentare la disponibilità, l&#8217;acquisto e il consumo di cibi e bevande sani, limitando al contempo i cibi non sani (forte raccomandazione);</li>
<li><strong>Implementazione di interventi di spinta &#8211;</strong> incoraggiare i bambini a selezionare, acquistare e consumare cibi e bevande più sani (raccomandazione condizionata). Gli interventi di spinta possono includere una modifica al posizionamento, alla presentazione o al prezzo delle opzioni alimentari a disposizione dei bambini.</li>
</ul>
<p>L’OMS ha convocato un gruppo diversificato e multidisciplinare di esperti internazionali per sviluppare le linee da loro indicate attraverso un processo rigoroso, trasparente e basato sull’evidenza.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Sono trent’anni che sento sempre le stesse cose, ogni tanto escono con una linea guida per sanare la loro coscienza ma poi non succede nulla. La situazione odierna sulla cultura del cibo è crollata e le tradizioni si sono perse a favore di prodotti dannosi progettati e diffusi dall&#8217;industria alimentare; prodotti che creano dipendenza, così tanto da portare il consumatore a non poterne più fare a meno. C’è un sistema sanitario, sul piano globale, al collasso proprio per il forte aumento di obesità e di malattie croniche non trasmissibili legate all’alimentazione e allo stile di vita che ne consegue. Sono decenni <a href="https://elenaalquati.org/ambiente-alimentare-sano-e-adolescenti-coinvolgiamoli/">che studi scientifici</a>, quelli seri, non quelli corrotti dall’industria alimentare, stanno lanciando allarmi su allarmi per fermare questo business ma nessuno si è mai impegnato tanto da volerlo risolvere.</p>
<p>Sembra quasi una presa in giro quella dell&#8217;OMS che durante il COVID ha promosso farmaci e vaccini senza occuparsi minimamente sull&#8217;importanza che avrebbe potuto avere promuovere una sana alimentazione. Certo, non era funzionale al sistema. Periodo in cui nelle scuole, tra le altre cose, si sono fatte le peggiori scelte riguardo alle mense scolastiche.</p>
<p>Come sempre la porta si chiude quando i buoi sono già scappati.</p>
<hr />
<p>Fonte: <a href="https://www.who.int/news/item/27-01-2026-who-urges-schools-worldwide-to-promote-healthy-eating-for-children">https://www.who.int/news/item/27-01-2026-who-urges-schools-worldwide-to-promote-healthy-eating-for-children</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=qlIHgoO4uWg">Guarda la registrazione del webinar</a></p>
<p><a href="https://www.who.int/publications/i/item/9789240075634">Piano di accelerazione dell’OMS per fermare l’obesità e l’iniziativa per scuole rispettose dell’alimentazione</a>.</p>
<p><a href="https://www.who.int/publications/i/item/9789240118324">Politiche e interventi per creare ambienti alimentari scolastici sani: linee guida dell’OMS</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/oms-scuole-del-mondo-promuovete-un-cibo-sano-per-i-bambini-2/">OMS: Scuole del mondo, promuovete un cibo sano per i bambini!</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Emergenza obesità infantile: una Crisi sanitaria globale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/emergenza-obesita-infantile-una-crisi-sanitaria-globale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 14:18:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#OMS;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
		<category><![CDATA[#pubblicità;]]></category>
		<category><![CDATA[#WCRF;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ la prima volta che nuovi dati riferiti all’obesità infantile mostrano la drammaticità del problema: Il numero di bambini obesi ha superato quello in sovrappeso. Eppure sono numerose le ricerche scientifiche che hanno dimostrato la gravità del problema, e che si sarebbe arrivati a questa crisi sanitaria se non si fosse intervenuti per tempo. Purtroppo  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/emergenza-obesita-infantile-una-crisi-sanitaria-globale/">Emergenza obesità infantile: una Crisi sanitaria globale</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ la prima volta che nuovi dati riferiti all’obesità infantile mostrano la drammaticità del problema: <strong>Il numero di bambini obesi ha superato quello in sovrappeso</strong>. Eppure sono numerose le ricerche scientifiche che hanno dimostrato la gravità del problema, e che si sarebbe arrivati a questa crisi sanitaria se non si fosse intervenuti per tempo.</p>
<p>Purtroppo tutto si è evoluto esattamente in direzione del profitto per le multinazionali del cibo, mentre, il consumatore, si è sempre più ammalato per aver mangiato un prodotto di cui spesso ignora la dannosità e che, ancora peggio, sarebbe stato sempre più presente nella sua dieta:</p>
<blockquote><p>“…la prevalenza globale dell&#8217;obesità ha superato quella del sottopeso tra bambini e adolescenti (di età compresa tra 5 e 19 anni). <u><a href="https://www.unicef.org/reports/feeding-profit">Il rapporto 2025 dell&#8217;UNICEF sulla nutrizione</a></u> rivela come ambienti alimentari malsani stiano contribuendo a un rapido aumento mondiale del sovrappeso e dell&#8217;obesità infantile”.</p></blockquote>
<p>L&#8217;aumento dell&#8217;obesità è particolarmente preoccupante nei bambini di età inferiore ai 5 anni, poiché può influire sullo sviluppo e sulla crescita di ogni singolo organismo favorendone uno stato di cattiva salute per tutta la vita, con un maggiore aumento del rischio di mortalità:</p>
<blockquote><p>“Si <u><a href="https://data.unicef.org/resources/jme/">stima</a></u> che 35,5 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni (o il 5,5%) a livello globale vivessero in sovrappeso nel 2024 (un aumento di 2,4 milioni dal 2000). Se le tendenze attuali continueranno,<u> <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)00397-6/fulltext">le previsioni</a></u> indicano che circa un terzo dei bambini e degli adolescenti del mondo saranno sovrappeso od obesi entro il 2050”.</p></blockquote>
<h2>Come ci siamo arrivati?</h2>
<p>Naturalmente le cause che ci hanno portato a questa situazione sono molte e complesse, ma una di queste sembra essere particolarmente evidente:</p>
<ul>
<li>Le industrie alimentari e delle bevande, la cui influenza pervasiva ha creato ambienti alimentari dannosi. Prodotti e bevande, inseriti tra gli alimenti ultra &#8211; processati, sono facilmente accessibili e commercializzati in modo aggressivo nei luoghi in cui i bambini vivono, imparano e giocano.</li>
</ul>
<p>Nonostante <a href="https://elenaalquati.org/il-messico-contro-lobesita-infantile-no-al-cibo-spazzatura/">alcuni governi</a> abbiamo attivato misure legali per proteggere famiglie e bambini dall&#8217;esposizione ad ambienti alimentari non salutari, molte industrie, attraverso un marketing aggressivo, arrivano a stressare le iniziative istituzionali indebolendone l’azione e sfruttare i bambini;</p>
<h2>Tra dire e il fare…</h2>
<p>E come se non bastasse, sembra inoltre essere veramente molto difficile attivare gli interventi di sanità pubblica.</p>
<blockquote><p>“Una <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01144-4/abstract">meta-analisi dei dati dei singoli partecipanti condotta dal</a> gruppo di collaborazione Transforming Obesity Prevention for Children (TOPCHILD) ha analizzato interventi comportamentali incentrati sui genitori per prevenire l&#8217;obesità nei bambini di età inferiore ai 30 mesi che miravano a modificare almeno uno dei comportamenti del bambino correlati al rischio di obesità (dieta, attività fisica, sonno..)”.</p></blockquote>
<p>Lo studio dimostra che, nonostante l&#8217;ambiente familiare svolga un ruolo dominante nella dieta del bambino, si è rivelato insufficiente nel prevenire l&#8217;obesità della fascia d&#8217;età studiata.</p>
<p>I programmi alimentari rappresentano un altro intervento efficace per i bambini in età scolare, tuttavia, a livello globale si registra una diffusa <a href="https://elenaalquati.org/cari-politici-obiettivo-cittadini-sani-a-quando/">inerzia politica</a> con governi che non stanno adempiendo ai propri obblighi nell’affrontare le problematiche legate alla scarsa qualità alimentare.</p>
<p>L&#8217;obesità infantile è un problema socio – economico &#8211; ecologico complesso. Alcuni paesi latinoamericani hanno dimostrato che, con una forte volontà, è possibile migliorare le condizioni per un ambiente alimentare più sano per i bambini. La <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01743-X/fulltext?rss=yes">riunione di alto livello delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili</a> rappresenta un&#8217;opportunità fondamentale per affrontare la crisi dell&#8217;obesità infantile, e per i governi di contrastare i fattori che determinano l&#8217;ambiente obesogenico in cui i giovani crescono. L&#8217;obesità infantile e adolescenziale è una crisi sanitaria globale che richiede un&#8217;attenzione immediata che da troppo tempo si sta chiedendo.</p>
<p>Scarica<a href="https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S0140-6736%2825%2901906-3"> PDF</a></p>
<p>Fonte &#8211; <strong> Obesità infantile: una crisi sanitaria globale &#8211; </strong>The Lancet, &#8211; The Lancet, Volume 406, Numero 10509, 1193</p>
<p><a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01906-3/fulltext?dgcid=instagram_organic_eds25_lancet&amp;utm_campaign=feed&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=later-linkinbio">https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01906-3/fulltext?dgcid=instagram_organic_eds25_lancet&amp;utm_campaign=feed&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=later-linkinbio</a></p>
<p><a href="https://www.thelancet.com/series-do/double-burden-malnutrition">https://www.thelancet.com/series-do/double-burden-malnutrition</a></p>
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		<title>Nel mirino dell marketing alimentare? Giovani e bambini.</title>
		<link>https://elenaalquati.org/nel-mirino-dell-marketing-alimentare-giovani-e-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 05:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che sia necessario un ordinamento per stringere la cinghia al marketing del junk food rivolto ai giovani, è ormai un dato di fatto. Più i giovani guardano la pubblicità di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale, più aumenta in loro la voglia di consumarne, e, più ne vogliono mangiare, più ne mangerebbero, aumentando così  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia necessario un ordinamento <strong>per stringere la cinghia al </strong>marketing del junk food rivolto ai giovani<strong>, è ormai un dato di fatto. </strong>Più i giovani guardano la pubblicità di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale, più aumenta in loro la voglia di consumarne, e, più ne vogliono mangiare, più ne mangerebbero, aumentando così il rischio di sviluppare obesità, diabete di tipo 2 e altre malattie legate all&#8217;alimentazione.</p>
<h2>Non solo patologie fisiche</h2>
<p>Da un nuovo e  approfondito studio pubblicato su <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.12929">Obesity Reviews </a>, si evidenzia quanto, le aziende di alimenti e bevande zuccherate, minino fortemente le abitudini alimentari dei giovani grazie alla grande diffusione di pubblicità che incoraggia scelte alimentari scorrette. Nello studio si è inoltre evidenziato che il marketing di queste aziende, si rivolge in modo sproporzionato ai giovani, comunità a basso reddito, giovani neri e latino americani.</p>
<h2>Una regolamentazione urgente e necessaria</h2>
<p><a href="https://sph.cuny.edu/about/people/faculty/nicholas-freudenberg/">Nicholas Freudenberg</a>, coautore dello studio e professore di sanità pubblica presso la CUNY Graduate School of Public Health di New York, ha dichiarato:</p>
<p>“Adolescenti e giovani adulti si trovano in una fase formativa della vita in cui sono molto sensibili ai segnali di ricompensa e all’influenza dei coetanei. Hanno anche maggiori probabilità, rispetto ad altre fasce d&#8217;età, di rispondere emotivamente ai messaggi di brand aziendali che appaiono nelle pubblicità, e che possono influenzare le loro abitudini alimentari, le loro preferenze e la loro salute a lungo termine” &#8211;  &#8220;È urgentemente necessaria una regolamentazione più severa del marketing ingannevole e onnipresente di questi prodotti rivolti ai giovani&#8221;</p>
<p>Nello studio si riassumono venticinque anni di prove scientifiche su <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40495261/">quanto il marketing alimentare non sano</a>, rivolto ad adolescenti (13-17 anni) e giovani adulti (18-25 anni), sia dannoso, sottolineando che una costante e pervasiva diffusione di pubblicità e spot pubblicitari di fast food, bibite gassate, bevande energetiche, caramelle, prodotti da forno e altri alimenti e bevande non salutari ha importanti ripercussioni cognitive e comportamentali.</p>
<h3>I risultati principali includono:</h3>
<ul>
<li><strong>Aumento del consumo: </strong>oltre il 90% degli studi ha rilevato che l&#8217;esposizione alla pubblicità di cibo spazzatura ne aumenta l&#8217;assunzione.  Uno studio ha dimostrato altresì che, anche una bassa esposizione può avere effetto negativo sul giovane/bambino che la guarda;</li>
<li><strong>“Giuro fedeltà al marchio”:</strong>l&#8217;esposizione ripetuta crea associazioni emotive positive che consolidano le preferenze a lungo termine. Anche le pubblicità che mostrano solo i loghi delle aziende che producono cibi ultra processati, inducono la voglia di mangiarne di più. Risultato? Tassi di obesità più elevati nei bambini;</li>
<li><strong>Marketing digitale efficace:</strong>Il marketing sui social media, è una tattica in crescita che viene sempre più utilizzata per promuovere cibi poco salutari tra gli adolescenti. Questi annunci sono trasmessi dagli stessi adolescenti/bambini (peer to peer), così da rendere più difficile il riconoscimento dello spot in quanto tale: “Un&#8217;esposizione frequente è collegata a una maggiore preferenza per alimenti ipercalorici ma senza nutrimento, unitamente a una visione più positiva dei marchi che li propongono”;</li>
<li><strong>Esiti di sovrappeso e obesità:</strong>solo il 19% degli studi ha esaminato l&#8217;impatto sulla salute, ma la maggior parte di questi ha riscontrato collegamenti tra <a href="https://uconnruddcenter.org/research/food-marketing/#f(2)">il marketing alimentare non sano</a> e un indice di massa corporea più elevato, aumento di peso o un aumento del rischio di obesità, in particolare a causa di <a href="https://usrtk.org/ultra-processed-foods/cancer-diabetes-dementia-depression-early-death/">alimenti ultra-processati</a> e bevande zuccherate.</li>
</ul>
<p>Le tattiche di marketing alimentare non salutari contribuiscono inoltre alle disparità sanitarie: &#8220;In generale, essere una persona giovane che vive in una zona o in una famiglia a basso reddito, oppure essere di razza nera o latina, è stato associato a una maggiore esposizione al<strong> marketing alimentare non sano&#8221; &#8211;</strong> affermano gli autori, definendo queste tattiche &#8220;<a href="https://cunyurbanfoodpolicy.org/resources/report/reducing-predatory-marketing-of-unhealthy-foods-beverages-in-new-york-city/">predatorie</a> e discriminanti &#8220;.</p>
<div id="attachment_12660" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-12660" class="wp-image-12660 size-large" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-1024x579.jpg" alt="Pubblicità di cibo sano" width="1024" height="579" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-300x170.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-400x226.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-500x283.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-600x339.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-700x396.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-768x434.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-800x452.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-1024x579.jpg 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-1200x678.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-1320x746.jpg 1320w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano.jpg 1472w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-12660" class="wp-caption-text">Basterebbe pubblicizzare, con gli stessi mezzi, il cibo sano</p></div>
<h2>Il potere dell’industria alimentare e la fragilità politica</h2>
<p><a href="https://www.who.int/news/item/03-07-2023-who-recommends-stronger-policies-to-protect-children-from-the-harmful-impact-of-food-marketing">L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)</a> considera il marketing alimentare una minaccia per la salute pubblica raccomandando ai governi di intraprendere politiche più severe per proteggere i bambini.</p>
<p>I dati globali mostrano che <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31329232/">le normative</a> governative potrebbero essere di grande aiuto e, nonostante, in Europa, ci siano città<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> che hanno intrapreso politiche virtuose, le normative attuali continuano a essere carenti. I ricercatori sollecitano di:</p>
<ul>
<li><strong>Estendere</strong> le tutele legali in modo da includere adolescenti e giovani adulti, non solo i bambini sotto i 13 anni, riconoscendo il loro continuo sviluppo cerebrale e l&#8217;elevata esposizione alla pubblicità;</li>
<li><strong>Promuovere l&#8217;accesso</strong> ai dati del marketing che le aziende alimentari utilizzano per dimostrare in che modo le pubblicità influenzano consumi e vendite: dati che potrebbero contribuire a definire politiche più efficaci in materia di salute pubblica;</li>
<li><strong>Regolamentare</strong> i formati digitali emergenti, tra cui le promozioni degli influencer e le pubblicità sulle app per dispositivi mobili, migliorandone la trasparenza.</li>
</ul>
<h2>Stavolta la riflessione è della scienza</h2>
<p>Di solito chiudo gli articoli con una mia riflessione personale, stavolta passo la parola alla scienza stessa:</p>
<p>&#8220;Dato il peso delle prove esistenti, i decisori politici dovrebbero dare priorità a interventi normativi rigorosi per mitigare l&#8217;influenza dannosa del marketing alimentare non sano, in particolare per le popolazioni vulnerabili&#8221; &#8211; scrivono gli autori &#8211; &#8220;è giunto il momento di agire su questa vasta mole di prove&#8221;.</p>
<hr />
<h3>Video che evidenzia la potenza del marketing</h3>
<div class="video-shortcode"><iframe title="Super Bowl LVIII (58) Commercial: Nerds - Flashdance (2024)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/9OpHvHqFPeQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Questo video è lo spot di caramelle gommose  vista da milioni di persone durante il Super Bowl del 2024; una pubblicità irresistibile che è sfociata in una grande richiesta di queste caramelle da parte dei bambini. Uno spot pubblicitario come tanti altri, apparentemente innocuo che, a detta degli studiosi, mostra invece un marketing alimentare efferato, senza etica, diventato un fattore chiave di diete inadeguate.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Londra ha <a href="https://londondaily.com/ban-on-junk-food-ads-before-9pm-to-start-in-2025">vietato la pubblicità di cibi e bevande non salutari</a> nella metropolitana e sugli autobus, e vieterà le pubblicità televisive di cibo spazzatura prima delle 23:00, a partire da ottobre [2025]. Anche la Norvegia, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, ha vietato il <a href="https://www.regjeringen.no/en/aktuelt/norway-bans-marketing-of-unhealthy-food-and-drinks-to-children/id3098225/">marketing di cibi e bevande non salutari</a> rivolto ai bambini.</p>
<hr />
<h3><strong>Fonti e Riferimenti</strong></h3>
<p><a href="https://usrtk.org/healthwire/unhealthy-food-makers-target-youth-with-pervasive-ads-long-term-health-risks/">https://usrtk.org/healthwire/unhealthy-food-makers-target-youth-with-pervasive-ads-long-term-health-risks/</a></p>
<p>Ilieva RT, Gottlieb N, Christian H, Freudenberg N. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40495261/">Esposizione e impatto del marketing alimentare non sano su adolescenti e giovani adulti: una revisione narrativa e un programma di ricerca</a> . <em>Obesity Reviews</em> . Pubblicato online il 10 giugno 2025. doi:10.1111/obr.13957</p>
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		<title>Nel mirino del marketing alimentare? Giovani e bambini &#8211; video</title>
		<link>https://elenaalquati.org/nel-mirino-del-marketing-alimentare-giovani-e-bambini-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 05:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>https://www.youtube.com/watch?v=2F2NfgwFSvE Che sia necessario un ordinamento per stringere la cinghia al marketing alimentare del junk food rivolto ai giovani, è ormai un dato di fatto. Più i giovani guardano la pubblicità di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale, più aumenta in loro la voglia di consumarne, e, più ne mangiano, più ne vogliono mangiare,  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/nel-mirino-del-marketing-alimentare-giovani-e-bambini-video/">Nel mirino del marketing alimentare? Giovani e bambini &#8211; video</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>https://www.youtube.com/watch?v=2F2NfgwFSvE</p>
<p>Che sia necessario un ordinamento per stringere la cinghia al marketing alimentare del junk food rivolto ai giovani, è ormai un dato di fatto. Più i giovani guardano la pubblicità di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale, più aumenta in loro la voglia di consumarne, e, più ne mangiano, più ne vogliono mangiare, aumentando così il rischio di sviluppare obesità, diabete di tipo 2 e altre malattie legate all&#8217;alimentazione.</p>
<p>I dati globali mostrano che le normative governative potrebbero essere di grande aiuto e, nonostante, in Europa, ci siano città che hanno intrapreso politiche virtuose, le normative attuali continuano a essere carenti.</p>
<p>Ma ecco cosa dicono gli scienziati.</p>
<p><strong>Elaborazione testo:</strong> Elena Alquati</p>
<p><strong>Musica:</strong> Ambient Chill Background Clip champ</p>
<p><strong>Immagine di copertina</strong> realizzata con canva.com</p>
<p><strong>Fonte e approfondimenti</strong> li trovi sull’articolo pubblicato sul sito</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/@elenaalquati4908">Iscriviti al canale you tube</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come la Coca-Cola ha ingannato il mondo</title>
		<link>https://elenaalquati.org/come-la-coca-cola-ha-ingannato-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 06:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Decenni di campagne sulla salute e ricerche scientifiche sui rischi delle bevande analcoliche zuccherate hanno portato a risultati piuttosto scarsi in relazione allo sforzo. In un articolo di gennaio apparso su Nature Medicine è emerso che, nel 2020, più di due milioni  di nuovi casi di diabete di tipo 2 e 1,2 milioni di nuovi casi di malattie  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/come-la-coca-cola-ha-ingannato-il-mondo/">Come la Coca-Cola ha ingannato il mondo</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Decenni di campagne sulla salute e ricerche scientifiche sui <a href="https://archive.is/o/8TTSr/https:/www.businessinsider.com/sugar-coffee-soda-could-be-linked-to-early-death-2019-3">rischi delle bevande analcoliche zuccherate</a> hanno portato a risultati piuttosto scarsi in relazione allo sforzo.</p>
<p>In un <a href="https://archive.is/o/8TTSr/https:/affiliate.insider.com/?h=6b767de12706ab052b187669020137fd76a4640444d96325474609907aee476a&amp;platform=browser&amp;postID=67d1c1324e85a4b149861fb6&amp;postSlug=coca-cola-misled-america-about-soda-science-sweet-deadly-book-2025-3&amp;site=bi&amp;u=https://www.nature.com/articles/s41591-024-03345-4">articolo</a> di gennaio apparso su Nature Medicine è emerso che, nel 2020, più di due milioni  di nuovi casi di diabete di tipo 2 e 1,2 milioni di nuovi casi di malattie cardiovascolari in tutto il mondo, erano attribuibili alle bevande zuccherate. Un americano medio oggi beve circa 350 ml (12 once) di bibite zuccherate al giorno. Per ogni persona che <a href="https://archive.is/o/8TTSr/https:/www.businessinsider.com/poppi-soda-alternative-prebiotic-drink-functional-beverage-acv-health-2022-3">non beve soda</a> , c&#8217;è qualcuno che ne bene più di 700 ml al giorno.</p>
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		<title>Snack industriali per bambini: uno scandalo alimentare legalizzato</title>
		<link>https://elenaalquati.org/snack-industriali-per-bambini-uno-scandalo-alimentare-legalizzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 12:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È sempre peggio. Nonostante le evidenze scientifiche siano sempre più numerose riguardo ai danni sulla salute correlati ai cibi ultra-processati, i governi continuano a fare poco (o niente), mentre i genitori sono sempre più consapevoli di doversi opporre a questo disastro alimentare, ma sono pochi, molto pochi. (all'interno dell'articolo puoi scaricare il PDF rassegna sorveglianza  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È sempre peggio. Nonostante le evidenze scientifiche siano sempre più numerose riguardo ai danni sulla salute correlati ai cibi ultra-processati, i governi continuano a fare poco (o niente), mentre i genitori sono sempre più consapevoli di doversi opporre a questo disastro alimentare, ma sono pochi, molto pochi.</p>
<p style="text-align: right;">(all&#8217;interno dell&#8217;articolo puoi scaricare il PDF rassegna sorveglianza obesità infantile COSI OMS).</p>
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