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	<title>Primi piatti Archivi - Elena Alquati</title>
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		<title>Riso integrale con more di gelso al limone</title>
		<link>https://elenaalquati.org/riso-integrale-con-more-di-gelso-al-limone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:21:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#primipiatti;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una curiosità cinese Nella poesia cinese, il gelso rappresenta uno dei simboli tradizionali della figura femminile. Gli alberi, le cui foglie si raccolgono per nutrire i bachi da seta, evocano le donne, spesso chiamate poeticamente "ragazze del gelso". Persino nell'antichissimo "Libro delle Odi", già noto all'epoca di Confucio, i sentieri delimitati dai gelsi sono descritti  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Una curiosità cinese</h2>
<p>Nella poesia cinese, il gelso rappresenta uno dei simboli tradizionali della figura femminile. Gli alberi, le cui foglie si raccolgono per nutrire i bachi da seta, evocano le donne, spesso chiamate poeticamente &#8220;ragazze del gelso&#8221;. Persino nell&#8217;antichissimo<a href="https://elenaalquati.org/glossary/libro-delle-odi/"> &#8220;Libro delle Odi&#8221;</a>, già noto all&#8217;epoca di <a href="https://elenaalquati.org/glossary/confucio/">Confucio</a>, i sentieri delimitati dai gelsi sono descritti come i luoghi prediletti per gli incontri degli innamorati.</p>
<p>E dopo questa poetica introduzione, passiamo all’azione preparando un buon riso integrale arricchito con le more di gelso che, nel mio giardino, cominciano a maturare. Buon appetito!</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 45 minuti</p>
<p>Tecnica di cottura: per assorbimento</p>
<p>Stagionalità: primavera/estate</p>
<p>Utensili: pentola con coperchio, colino a maglie piccole.</p>
<h3><em><strong>Ingredienti</strong> </em></h3>
<p>g 250 di riso integrale rosa Marchetti</p>
<p>g 100 di more di gelso</p>
<p>g 40 di mandorle pelate e tritate</p>
<p>1 limone con buccia edibile</p>
<p>1 scalogno tritato</p>
<p>Olio extravergine di oliva</p>
<p>Sale marino integrale</p>
<p>Erba cipollina tritata</p>
<h3><strong><em>Procedimento</em></strong></h3>
<p>Lavate accuratamente il riso, mettetelo in una bacinella con 500 ml d’acqua e lasciatelo in ammollo per 6-8 ore. Scolate tenendo l’acqua di ammollo, mettete lo scalogno in una pentola con un filo d’olio e lasciate rosolare, aggiungete il riso e tostatelo, versate la sua acqua di ammollo, portate a bollore, salate, coprite con il coperchio e cuocete per 40-45 minuti a fiamma bassa. A cottura ultimata unite le mandorle con una grattugiata di limone e le more di gelso, mantecate con un po’ d’acqua bollente.</p>
<p>Servite guarnendo con erba cipollina tritata e un filo di olio a crudo.</p>
<p><em><strong>Si suggeriscono ingredienti provenienti da agricoltura biologica</strong></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Polpette di riso ai semi di papavero con zafferano</title>
		<link>https://elenaalquati.org/polpette-di-riso-ai-semi-di-papavero-con-zafferano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 13:20:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#culturaetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i semi di papavero e lo zafferano, i colori di questo primo piatto sono stupendi e il sapore sfizioso: solo a guardarlo ti viene l'acquolina in bocca. In questa ricetta ho cercato la semplicità ma, ovviamente, potete arricchirla con altra verdura (es. trito di carota e sedano), oppure aggiungere qualche erba aromatica come ad  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i semi di papavero e lo zafferano, i colori di questo primo piatto sono stupendi e il sapore sfizioso: solo a guardarlo ti viene l&#8217;acquolina in bocca. In questa ricetta ho cercato la semplicità ma, ovviamente, potete arricchirla con altra verdura (es. trito di carota e sedano), oppure aggiungere qualche erba aromatica come ad esempio la maggiorana. Provate e sperimentate!</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: medio bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 15 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 20 minuti</p>
<p>Attrezzi: bacinella, padella, teglia da forno, vassoio di portata.</p>
<p>Stagionalità: primavera, estate.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 250 di riso integrale cotto</li>
<li>2 scalogni</li>
<li>g 50 di semi di papavero</li>
<li>2 C di olio extravergine di oliva</li>
<li>1 bustina di zafferano</li>
<li>sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Disponete il riso cotto in una bacinella. In una padella scaldate l’olio e fate soffriggere lo scalogno tritato; fate sciogliere la bustina di zafferano in mezzo bicchiere di acqua, unitela allo scalogno e lasciate cuocere per qualche minuto e unite al riso. Aggiustate di sale e formate delle polpette, arrotolate la parte superiore nei semi di papavero facendoli ben aderire e disponete su di una teglia precedentemente oleata. Mettete in forno a 180° per 20 minuti, sistemate in un vassoio e servite.</p>
<p>Se lo desiderate, potete avvolgere completamente le polpette con i semi di papavero. Io ho voluto lasciare il contrasto.</p>
<p>Foto: Canva</p>
<p>Si suggeriscono ingredienti provenienti da agricoltura biologica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Tortelli con ripieno di ceci alla salvia</title>
		<link>https://elenaalquati.org/tortelli-con-ripieno-di-ceci-alla-salvia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 05:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#pastafresca;]]></category>
		<category><![CDATA[#pastaripiena;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso ci troviamo in cucina con un pacchetto di legumi senza sapere come cucinarli. Si cade così nella monotonia di lessarli e prepararli in insalata, come polpette oppure con la pasta. Oggi vorrei proporli in un modo diverso, più sfizioso: un ripieno per un piatto di tortelli.     "Sblocca questa ricetta  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>Spesso ci troviamo in cucina con un pacchetto di legumi senza sapere come cucinarli. Si cade così nella monotonia di lessarli e prepararli in insalata, come polpette oppure con la pasta. Oggi vorrei proporli in un modo diverso, più sfizioso: un ripieno per un piatto di tortelli.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-solid" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color3);border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-slider-sc"><div class="fusion-flexslider-loading flexslider flexslider-hover-type-none" data-slideshow_autoplay="1" data-slideshow_smooth_height="0" data-slideshow_speed="7000" style="max-width:100%;height:100%;"><ul class="slides"><li class="image"><span class="fusion-image-hover-element hover-type-none"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/1_cucinare-la-pasta-ripiena.jpg" width="1920" height="1080" class="wp-image-15223" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/1_cucinare-la-pasta-ripiena-200x113.jpg 200w, 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		<title>Maltagliati fresche con verdure alla paprika dolce</title>
		<link>https://elenaalquati.org/maltagliati-fresche-con-verdure-alla-paprika-dolce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 16:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#pastafresca;]]></category>
		<category><![CDATA[#primipiatti;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni di festa o la domenica possiamo dedicare un po’ più di tempo per cucinare ricette più impegnative: la proposta di oggi prevede maltagliati fatti a mano. Difficoltà: Medio bassa Tempo di esecuzione: 15 minuti + tempo di riposo per la pasta Tempo di esecuzione per il condimento: 20 minuti + cottura Tecnica di  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni di festa o la domenica possiamo dedicare un po’ più di tempo per cucinare ricette più impegnative: la proposta di oggi prevede maltagliati fatti a mano.</p>
<p>Difficoltà: Medio bassa</p>
<p>Tempo di esecuzione: 15 minuti + tempo di riposo per la pasta</p>
<p>Tempo di esecuzione per il condimento: 20 minuti + cottura</p>
<p>Tecnica di cottura: bollitura + verdure saltate con padella</p>
<p>Stagionalità: a seconda del condimento</p>
<p>Utensili: spianatoia, bacinella, mattarello, tagliapasta</p>
<p><em>Ingredienti per la pasta</em></p>
<ul>
<li>g 250 di farina di farro integrale</li>
<li>g 150 di acqua</li>
<li>un pizzico di sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una bacinella unite la farina, il sale, l’acqua e mescolate gli ingredienti lavorando bene l’impasto; lasciate riposare per un’ora coperto da un panno umido. Stendete l’impasto con il mattarello; tagliate la sfoglia a rombi imprecisi,  spolverate con un poco di farina e lasciatele asciugare per una mezz’ora.</p>
<p><em>Ingredienti per il condimento</em></p>
<ul>
<li>una gamba di sedano tagliato finemente in diagonale</li>
<li>1 cipolla piccola tagliata a dadini</li>
<li>5 funghi shitake ammollati e tagliati a fettine</li>
<li>100 di cavolo cinese a striscioline o cavolo cappuccio</li>
<li>2 carote grattugiate</li>
<li>1 cucchiaino di paprika + spolverata per guarnire</li>
<li>3 cucchiai di Olio extravergine di oliva</li>
<li>Sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una padella scaldate l’olio e fate rosolare la cipolla; versate i funghi shitake continuate a rosolare; aggiungete le carote, il sedano e continuate a cuocere per tre minuti; unite il cavolo cinese e la paprika mescolando bene; fate cuocere per cinque minuti.</p>
<p>In una pentola portate a bollore l’acqua salata, versate la pasta e cuocete per pochi minuti; aggiungete la pasta alle verdure e saltate per due minuti, impiattate e guarnite con una spolverata di paprika.</p>
<p>Foto di copertina: Elena Alquati</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vellutata di fave con germogli di alfa alfa</title>
		<link>https://elenaalquati.org/vellutata-di-fave-con-germogli-di-alfa-alfa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
		<category><![CDATA[#primipiatti;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E' tempo di fave, ma è anche la stagione dei germogli; come non preparare quindi questa splendida vellutata? Un suggerimento - Le fave hanno una natura neutra mentre il germoglio fresca; se volete dare al piatto una connotazione più calda, guarnitelo con una spruzzata di pepe; se la volete più fresca, aggiungete gualche fogliolina di  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tempo di fave, ma è anche la stagione dei germogli; come non preparare quindi questa splendida vellutata? Un suggerimento &#8211; Le fave hanno una natura neutra mentre il germoglio fresca; se volete dare al piatto una connotazione più calda, guarnitelo con una spruzzata di pepe; se la volete più fresca, aggiungete gualche fogliolina di menta.</p>
<p>Glutine: presente (assente se togliamo pane)</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 15 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 20 minuti</p>
<p>Attrezzi: minipimer, padella ghisa per tostare il pane</p>
<p>Stagionalità: primavera, prima estate</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>lt 1 di brodo vegetale</li>
<li>g 200 di fave fresche (peso senza buccia)</li>
<li>g 100 di germogli di alfa alfa</li>
<li>2 spicchi di aglio</li>
<li>3 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>4 fette di pane integrale a pasta madre</li>
<li>un pizzico di pepe (facoltativo)</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una pentola versate il brodo, portate a bollore, unite le fave coprite con un coperchio ben aderente e lasciate cuocere per 20 minuti. Salate e con l’aiuto di un minipiner, frullate  sino a ottenere un crema. Disponete le fette di pane su una padella di ghisa e tostatele bene da entrambe i lati; sfregate l’aglio su una delle parti e appoggiatele sul fondo di ogni piatto. Versate la crema, guarnite con un ciuffo abbondante di germogli, date al piatto una spolverata di pepe e servite.</p>
<p>Foto: canva.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Medaglioni di mais bicolore con granella di nocciola</title>
		<link>https://elenaalquati.org/medaglioni-di-mais-bicolore-con-granella-di-nocciola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#mais;]]></category>
		<category><![CDATA[#primipiatti;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Possiamo cambiare il colore verde con il rosso della barbabietola, oppure con l'arancione della carota o della zucca. Insomma un arcobaleno in cucina! Glutine: presente (pangrattato) Difficoltà: medio bassa Tempo di preparazione: 30 minuti Tempo di cottura: 35 minuti per la polenta + 20 al forno Attrezzi: paiolo o pentola doppio forno, mestolo di legno,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Possiamo cambiare il colore verde con il rosso della barbabietola, oppure con l&#8217;arancione della carota o della zucca. Insomma un arcobaleno in cucina!</p>
<p>Glutine: presente (pangrattato)</p>
<p>Difficoltà: medio bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 30 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 35 minuti per la polenta + 20 al forno</p>
<p>Attrezzi: paiolo o pentola doppio forno, mestolo di legno, pirofila o teglia</p>
<p>Stagionalità: sempre</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 250 di polenta di mais bramata</li>
<li>ml 750 di acqua</li>
<li>g 125 di spinaci tritati</li>
<li>sale marino integrale</li>
<li>granella di nocciola</li>
</ul>
<p><em>Per la profumata</em></p>
<ul>
<li>4 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>1 rametto di rosmarino</li>
<li>2 foglie di salvia</li>
<li>1 spicchio di aglio</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Per la polenta – Versate l’acqua in una pentola con doppio fondo e portate a ebollizione. Salate e versate a pioggia la farina di mais, mescolando inizialmente con una frusta per evitare la formazione di grumi, poi continuate con un cucchiaio di legno. Cuocete per 35 minuti.</p>
<p>Disponete metà della polenta cotta su una parte della spianatoia; unite gli spinaci all’altra metà della polenta, mescolate e disponetela sull’altra parte della spianatoia.  Lasciate raffreddare; prendete un coppa pasta dal diametro di cm 5, formate dei dischi e disponeteli su di una teglia precedentemente oleata alternando i colori.</p>
<p>In un padellino scaldate l’olio, unite le erbe aromatiche  e l’aglio schiacciato; lasciate soffriggere leggermente per pochi minuti, versatelo sui medaglioni, distribuite la granella di nocciola e infornate a 180° per 20 minuti.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Involtini di verza con riso integrale ai funghi e uvetta</title>
		<link>https://elenaalquati.org/involtini-di-verza-con-riso-integrale-ai-funghi-e-uvetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 13:33:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14854</guid>

					<description><![CDATA[<p>Hai del riso già cotto e non sai come renderlo un piatto sfizioso e accattivante? Vediamo se ti piacciono questi involtini di verza. E' un po' elaborata ma ne vale la pena. Dose per 8/10 involtini Glutine: assente Difficoltà: medio alta Tempo di preparazione: 30 minuti Tempo di cottura: 15 + 20 minuti Attrezzi:  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/involtini-di-verza-con-riso-integrale-ai-funghi-e-uvetta/">Involtini di verza con riso integrale ai funghi e uvetta</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-4"><p>Hai del riso già cotto e non sai come renderlo un piatto sfizioso e accattivante? Vediamo se ti piacciono questi involtini di verza. E&#8217; un po&#8217; elaborata ma ne vale la pena.</p>
<p>Dose per 8/10 involtini</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: medio alta</p>
<p>Tempo di preparazione: 30 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 15 + 20 minuti</p>
<p>Attrezzi: Bacinella, spianatoia, schiumarola, pestello o pesta carne, stuzzicadenti o fili di erba cipollina</p>
<p>Stagionalità: autunno, inverno, prima primavera</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 600 di riso integrale già cotto</li>
<li>1 verza</li>
<li>g 200 di fungi freschi (disponibili)</li>
<li>1 porro</li>
<li>g 30 di uvetta</li>
<li>g 20 di pinoli</li>
<li>1 carota</li>
<li>1 gambo di sedano</li>
<li>b. brodo vegetale</li>
<li>2 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Separate le foglie della verza, assottigliando la costa centrale (battetela con un pesta carne o con un pestello) e scottate le foglie in acqua bollente leggermente salata per cinque minuti. Scolate e lasciate raffreddare.</p>
</div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:33.333333333333%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:5.76%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:5.76%;--awb-width-medium:33.333333333333%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:5.76%;--awb-spacing-left-medium:5.76%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none"><img decoding="async" width="1024" height="573" alt="Sfogliare la verza" title="sfogliare la verza" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/sfogliare-la-verza-1024x573.jpg" class="img-responsive wp-image-14857" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/sfogliare-la-verza-200x112.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/sfogliare-la-verza-400x224.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/sfogliare-la-verza-600x336.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/sfogliare-la-verza-800x448.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/sfogliare-la-verza-1200x672.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/sfogliare-la-verza.jpg 1600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 400px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-5"><h6 style="text-align: center;">Figura 1 &#8211; sfoglia la verza</h6>
</div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:33.333333333333%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:5.76%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:5.76%;--awb-width-medium:33.333333333333%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:5.76%;--awb-spacing-left-medium:5.76%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none"><img decoding="async" width="1024" height="553" alt="Pestare la costa della sfoglia" title="pestare la foglia di verza" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/pestare-la-foglia-di-verza-1024x553.jpg" class="img-responsive wp-image-14856" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/pestare-la-foglia-di-verza-200x108.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/pestare-la-foglia-di-verza-400x216.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/pestare-la-foglia-di-verza-600x324.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/pestare-la-foglia-di-verza-800x432.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/pestare-la-foglia-di-verza-1200x648.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/pestare-la-foglia-di-verza.jpg 1392w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 400px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-6"><h6 style="text-align: center;">Figura 2 &#8211; batti sulla costa</h6>
</div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:33.333333333333%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:5.76%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:5.76%;--awb-width-medium:33.333333333333%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:5.76%;--awb-spacing-left-medium:5.76%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-3 hover-type-none"><img decoding="async" width="1024" height="573" alt="Scottare le foglie di verza" title="foglie di verza in cottura" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/foglie-di-verza-in-cottura-1024x573.jpg" class="img-responsive wp-image-14859" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/foglie-di-verza-in-cottura-200x112.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/foglie-di-verza-in-cottura-400x224.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/foglie-di-verza-in-cottura-600x336.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/foglie-di-verza-in-cottura-800x448.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/foglie-di-verza-in-cottura-1200x672.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/foglie-di-verza-in-cottura.jpg 1600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 400px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-7"><h6 style="text-align: center;">Figura 3 &#8211; scotta le foglie</h6>
</div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-8"><p>Fate un incisione verticale lungo tutto il porro, sfogliatelo per poterlo lavare bene e tagliatelo sottile; mettete l’uvetta in ammollo e lasciatela reidratare; lavate la carota e tritatela finemente così come il sedano; pulite bene i funghi e tagliateli a piccoli cubetti; tritate i pinoli grossolanamente.</p>
<p>In una pentola fate scaldare l’olio, unite il porro e i funghi e lasciate rosolare per qualche minuto; aggiungete la carota e il sedano e fate cuocere per 15 minuti. Salate e lasciate raffreddare.</p>
<p>In una bacinella unite il riso, le verdure cotte, le uvette sciacquate, strizzate e tritate; aggiungete i pinoli, aggiustate di sale e mescolate bene tutti gli ingredienti.</p>
<p>Dividete il ripieno e disponetelo all’interno di ogni foglia di verza e, con le mani oliate, chiudete la verza intorno al riso dandole una forma di fagotto o triangolare bloccata da uno (o più di uno) stuzzicadente oppure chiusa con dei fili di erba cipollina.</p>
</div><div class="fusion-image-element" style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-4 hover-type-none"><img decoding="async" width="1024" height="573" alt="Involtini di verza" title="fagottini di verza" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/fagottini-di-verza-1024x573.jpg" class="img-responsive wp-image-14858" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/fagottini-di-verza-200x112.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/fagottini-di-verza-400x224.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/fagottini-di-verza-600x336.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/fagottini-di-verza-800x448.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/fagottini-di-verza-1200x672.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/fagottini-di-verza.jpg 1600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-9"><h6 style="text-align: center;">Figura 4 &#8211; fagottini di verza</h6>
</div><div class="fusion-text fusion-text-10"><p>Disporre gli involtini  su una teglia da forno precedentemente oleata e infornate a 180° (forno preriscaldato) per venti minuti; spennellate la superficie con un’emulsione di olio e di aceto balsamico e disponeteli su un piatto di portata.</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-11"><p><a href="https://elenaalquati.org/riso-integrale/">Come cuocere il riso integrale.</a></p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-12"><p>Foto canva.com</p>
</div></div></div></div></div></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Frittata di scammaro</title>
		<link>https://elenaalquati.org/frittata-di-scammaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 10:37:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#educazionealimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[storiadelcibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La frittata di scammaro è una ricetta tipica della cucina partenopea, un piatto povero preparato con spaghetti che, una volta cotti, si condiscono con olive, capperi, pinoli, ecc. La peculiarità di questa frittata è che non si utilizza l’uovo. Il nome "scammaro" pare derivi da “scammarare” - mangiare di magro. La parola ha origine da monaci  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La frittata di scammaro è una ricetta tipica della cucina partenopea, un piatto povero preparato con spaghetti che, una volta cotti, si condiscono con olive, capperi, pinoli, ecc. La peculiarità di questa frittata è che non si utilizza l’uovo.</p>
<p>Il nome &#8220;scammaro&#8221; pare derivi da “scammarare” &#8211; mangiare di magro. La parola ha origine da monaci che, esonerati dall&#8217;astinenza pasquale delle carni perché anziani o malati, mangiavano nella loro stanza (cammera) per non inquietare gli altri confratelli. Gli scammarati erano invece coloro che rispettavano il digiuno.</p>
<p>Glutine: presente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 10 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 15/20 minuti totali</p>
<p>Stagionalità: Piatto tipico della quaresima</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 200 di spaghetti</li>
<li>g 50 di olive taggiasche</li>
<li>g 50 di pinoli</li>
<li>g 15 di capperi dissalati</li>
<li>2 cucchiai di pangrattato integrale</li>
<li>2 spicchi di aglio</li>
<li>3 filetti di acciughe sotto’olio</li>
<li>Prezzemolo tritato</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una pentola portate a bollore dell&#8217;acqua salata e cuocete gli spaghetti. In una padella scaldata due cucchiai di olio, aggiungete le acciughe, i capperi, i pinoli, le olive snocciolate e lasciate soffriggere  mescolando sino a che le acciughe non si siano sciolte. Unite il prezzemolo e lasciate insaporite.</p>
<p>Scolate gli spaghetti, versateli nella padella con il condimento, mescolate e lasciate insaporire per qualche minuto. Unite il pangrattato distribuendolo in modo uniforme.</p>
<p>In una padella più grande scaldate quattro cucchiai di olio, trasferite la pasta condita schiacciandola per bene; cuocete per 3 minuti a fuoco vivo sino a che non si sarà formato una crosticina dorata; girate la pasta aiutandovi con un coperchio e lasciate che si formi la stessa crosticina.</p>
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		<item>
		<title>Risotto al mandarino con maggiorana</title>
		<link>https://elenaalquati.org/risotto-al-mandarino-con-maggiorana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 13:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#primipiatti;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[#risotto;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una ricetta, questo risotto al mandarino, un po’ particolare che ha attirato subito la mia attenzione. Un connubio di sapori che appagano il palato più esigente. Sicuramente da provare!  Glutine: assente Difficoltà: medio bassa Tempo di preparazione: 15 minuti Tempo di cottura: 20 minuti Attrezzi: pentola, tagliere, coltello, cucchiaio di legno, mestolo. Stagionalità: tardo  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una ricetta, questo risotto al mandarino, un po’ particolare che ha attirato subito la mia attenzione. Un connubio di sapori che appagano il palato più esigente. Sicuramente da provare!</p>
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		<title>Sguassarot: I tortelli che sguazzano</title>
		<link>https://elenaalquati.org/sguassarot-i-tortelli-che-sguazzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 04:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#culturaetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#mantova;]]></category>
		<category><![CDATA[#primipiatti;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
		<category><![CDATA[storiadelcibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tipici delle campagne mantovane, questi insoliti tortelli sono ormai introvabili. L'ingrediente principale di questa ricetta è la salsa saorina, ottenuta con il mosto di vino e altri ingredienti che state per scoprire. Si può definire un reperto culinario culturale di antica civiltà contadina, purtroppo dimenticato.  Sguassaroti significa sguazzare rotti, proprio perché devono “sguazzare” in questa  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tipici delle campagne mantovane, questi insoliti tortelli sono ormai introvabili. L&#8217;ingrediente principale di questa ricetta è la salsa saorina, ottenuta con il mosto di vino e altri ingredienti che state per scoprire. Si può definire un reperto culinario culturale di antica civiltà contadina, purtroppo dimenticato.  Sguassaroti significa sguazzare rotti, proprio perché devono “sguazzare” in questa salsa tutta da riscoprire.</p>
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                    <div class="impu-remember-wrapper">
              <input type="checkbox" value="forever" name="rememberme" class="impu-form-input-remember" />
              <span class="impu-form-label-remember">Ricordami</span>
          </div>
                    <!-- End of remember me --->

          <!-- Additional links -->
                        <div class="impu-form-links-pass"><a href="https://elenaalquati.org/password-dimenticata/">Password dimenticata?</a></div>
                    <!-- End of Aditional links -->

          <div class="ihc-clear"></div>

          <!-- captcha -->
                    <!-- end of captcha -->

          <!-- Submit bttn -->
                        <div class="impu-form-line-fr impu-form-submit">
                  <input type="submit" value="Log In" name="Submit"  class="button button-primary button-large"/>
              </div>
                    <!-- End of Submit bttn -->

          <!-- Social -->
                    <!-- End of Social -->

          <!-- Additional links -->
                        <div class="impu-form-links">
                <div class="impu-form-links-reg">Non hai un account? <a href="https://elenaalquati.org/registrati/">Registrati</a></div>
              </div>
                        <!-- End of Aditional links -->

      </form>
  </div>

  
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  <!-- End of Login Form -->

</div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/sguassarot-i-tortelli-che-sguazzano/">Sguassarot: I tortelli che sguazzano</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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