<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>#ohsawa; Archivi - Elena Alquati</title>
	<atom:link href="https://elenaalquati.org/tag/ohsawa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://elenaalquati.org/tag/ohsawa/</link>
	<description>Il mio nuovo sito targato WP</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Sep 2026 02:54:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>
	<item>
		<title>La storia degli azuki: da cibo di sostentamento a simbolo sacro</title>
		<link>https://elenaalquati.org/la-storia-degli-azuki-da-cibo-di-sostentamento-a-simbolo-sacro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 02:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Cultura Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[#azuki;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#giappone;]]></category>
		<category><![CDATA[#macrobiotica;]]></category>
		<category><![CDATA[#michiokushi;]]></category>
		<category><![CDATA[#ohsawa;]]></category>
		<category><![CDATA[storiadelcibo]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=16360</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un viaggio che parte dall'Himalaya nel 4000 a.C. Gli azuki (Vigna angularis) sono nati nelle lontane terre aspre dell'Asia orientale e dell'Himalaya: una storia che inizia con i primi popoli nomadi che ne raccolsero i semi selvatici. I reperti archeologici più antichi, trovati in Giappone nella zona di Awazu-Kotei, risalgono al periodo Jōmon (circa 4000  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/la-storia-degli-azuki-da-cibo-di-sostentamento-a-simbolo-sacro/">La storia degli azuki: da cibo di sostentamento a simbolo sacro</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Un viaggio che parte dall&#8217;Himalaya nel 4000 a.C.</h2>
<p>Gli azuki (<em>Vigna angularis</em>) sono nati nelle lontane terre aspre <strong>dell&#8217;Asia orientale e dell&#8217;Himalaya</strong>: una storia che inizia con i primi popoli nomadi che ne raccolsero i semi selvatici. I reperti archeologici più antichi, trovati in Giappone nella zona di <a href="https://elenaalquati.org/glossary/awazu-kotei/">Awazu-Kotei</a>, risalgono al periodo<strong> <a href="https://elenaalquati.org/glossary/jomon/">Jōmon</a></strong> (circa 4000 a.C.), dimostrando quanto questi legumi fossero già parte integrante della dieta umana millenni prima della nascita degli imperi.</p>
<p>Fonti di sostentamento, gli azuki erano coltivati per la loro resistenza e per l’alto valore proteico ed erano consumati nelle zuppe salate o abbinati ai cereali.</p>
<p>Erano una fonte di <strong>sopravvivenza</strong>, coltivati per la loro resistenza e il loro alto valore proteico; erano consumati in brodi salati o cotti con cereali e sfamavano intere popolazioni rurali.</p>
<h2>Una trasformazione da sostentamento a simbolo sacro</h2>
<p>Il vero punto di svolta nella storia degli azuki avvenne con l&#8217;arrivo del <strong><a href="https://elenaalquati.org/glossary/buddismo-zen/">Buddismo Zen</a></strong> nel periodo <a href="https://elenaalquati.org/glossary/kamakura/">Kamakura</a> (1185-1333). I monaci, vincolati dal voto di non uccidere animali, cercavano sostituti proteici alla carne. Tuttavia, fu solo con l&#8217;evoluzione della ricetta che l&#8217;azuki cambiò status.</p>
<p>La pasta di fagioli (anko) nacque salata, non dolce. Il termine an indicava originariamente il ripieno di carne dei pani cotti al vapore arrivati dalla Cina; con il divieto buddista i monaci zen lo sostituirono con una crema di azuki, capace di imitare sapore e consistenza della carne.</p>
<h2>Il colore rosso: magia e protezione</h2>
<p>Il colore rosso degli azuki non è casuale, tant’è che in Giappone il <strong>rosso è un colore sacro e rituale</strong>, associato all&#8217;energia primordiale, alla forza vitale e alla capacità di <strong>proteggere e purificare</strong> allontanando gli spiriti maligni.</p>
<p>Per questo motivo, gli azuki sono diventati il cuore di feste e cerimonie:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://elenaalquati.org/glossary/sekihan/">Sekihan</a>: </strong>il riso cotto con gli azuki (che assume una tonalità rossa) è il piatto portafortuna per matrimoni, nascite ed eventi propizi.</li>
<li><strong><a href="https://elenaalquati.org/glossary/setsubun/">Setsubun</a>:</strong> Durante il rito di purificazione del 3 febbraio, i fagioli vengono lanciati gridando &#8220;Demoni fuori! Fortuna dentro!&#8221;, simboleggiando la cacciata del male attraverso il potere protettivo del legume.</li>
</ul>
<p>Questa carica simbolica è stata abilmente sfruttata dal marketing moderno per creare un&#8217;aura di <strong>&#8220;benessere spirituale&#8221;</strong> attorno a prodotti che spesso nulla hanno a che fare con la tradizione rituale reale.</p>
<h2>L’evoluzione</h2>
<p>Fu nel <strong><a href="https://elenaalquati.org/glossary/edo/">periodo Edo</a></strong> (1603-1868) che, grazie all&#8217;aumento della produzione di canna da zucchero<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e all&#8217;apertura dei mercati, la ricetta mutò profondamente: la maggiore reperibilità dello zucchero trasformò l&#8217;anko da semplice alimento ascetico a raffinato dolce di lusso, inizialmente riservato esclusivamente all&#8217;alta nobiltà.</p>
<p>Una transizione che conferma quanto, sempre più spesso, non ci siano più riferimenti alla genesi delle ricette, di cui, ormai, conosciamo solo la superficie.</p>
<h2>Dalla tradizione al supermercato</h2>
<p>Oggi gli azuki sono il <strong>secondo legume più consumato in Giappone dopo la soia</strong>, utilizzati in migliaia di varianti: dai <strong><a href="https://elenaalquati.org/glossary/dorayaki/">dorayaki</a> </strong>ai <strong><a href="https://elenaalquati.org/glossary/mochi/">mochi</a></strong>, fino alle creme spalmabili industriali. Tuttavia, la diffusione di massa ha portato con sé il rischio di semplificazione industriale e la perdita della tradizione:</p>
<ul>
<li>la versione tradizionale richiede <strong>ore di ammollo</strong>, doppia cottura e lavorazione manuale per ottenere la giusta cremosità;</li>
<li>la versione industriale spesso utilizza addensanti, aromi artificiali e zuccheri invertiti per simulare la consistenza e il gusto, saltando la complessa fase di purificazione degli azuki veri.</li>
</ul>
<h2>La doppia cottura</h2>
<p>Gli azuki, come tutti i legumi, contengono naturalmente alcune sostanze considerate  antinutrienti che possono essere eliminate, così come il sapore amaro, con l’ammollo e la doppia cottura. La prima cottura, seguita dall’eliminazione dell&#8217;acqua, serve a eliminare queste sostanze indesiderate e a ridurre il sapore amaro.</p>
<p>Scaricando l&#8217;acqua della prima cottura, si rimuove anche l&#8217;eccesso di amido superficiale che potrebbe rendere la pasta troppo appiccicosa o densa in modo innaturale. La seconda cottura permette di controllare esattamente quanta acqua aggiungere per ottenere la consistenza giusta, senza bisogno di addensanti artificiali.</p>
<p>Molti produttori moderni usano additivi o cotture rapide per risparmiare tempo, ma la &#8220;doppia cottura&#8221; è un metodo artigianale che garantisce una purezza del sapore che l&#8217;industria spesso sacrifica per l&#8217;efficienza.</p>
<p><strong>Gli azuki ci parlano, come insegna la signora Tokue nel film “Le ricette della signora Tokue”: “facciamo del nostro meglio”.</strong></p>
<h2>Il valore del tempo</h2>
<p>Nella cucina tradizionale (come quella della signora Taku), il tempo è un ingrediente. La doppia cottura è un atto di rispetto verso l&#8217;ingrediente stesso che l&#8217;industria cerca di eliminare per abbattere i costi e aumentare i guadagni.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> <strong>Nota di precisione:</strong> la svolta dall’Anko da salato a dolce non fu immediata né uniforme. Lo zucchero divenne accessibile solo tra Muromachi ed Edo, e in alcune zone ancora oggi si prepara salato.</p>
<div id="attachment_16363" style="width: 420px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/infografica_azuki.pdf"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-16363" class="size-large wp-image-16363" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/infografica_azuki-410x1024.jpg" alt="Breve storia degli azuki" width="410" height="1024" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/infografica_azuki-120x300.jpg 120w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/infografica_azuki-200x500.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/infografica_azuki-400x1000.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/infografica_azuki-410x1024.jpg 410w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/infografica_azuki-500x1250.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/infografica_azuki-600x1500.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/infografica_azuki-700x1750.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/infografica_azuki-768x1920.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/09/infografica_azuki.jpg 800w" sizes="(max-width: 410px) 100vw, 410px" /></a><p id="caption-attachment-16363" class="wp-caption-text">Azuki infografica</p></div>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/la-storia-degli-azuki-da-cibo-di-sostentamento-a-simbolo-sacro/">La storia degli azuki: da cibo di sostentamento a simbolo sacro</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>1 &#8211; Tutto è partito dal Giappone</title>
		<link>https://elenaalquati.org/tutto-e-partito-dal-giappone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 04:56:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<category><![CDATA[#levettovaglie;]]></category>
		<category><![CDATA[#macrobiotica;]]></category>
		<category><![CDATA[#michiokushi;]]></category>
		<category><![CDATA[#ohsawa;]]></category>
		<category><![CDATA[#podcast;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=16126</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questo primo episodio raccoglie i punti salienti della conferenza tenuta  a Tra Terra e Cielo, nella meravigliosa cornice di Tarquinia, in cui ho cercato di ripercorrere le tappe da dove è partita la macrobiotica moderna. Ohsawa, Michio Kushi e gli allievi che si sono succeduti e su cui ho cercato di portare delle riflessioni:  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/tutto-e-partito-dal-giappone/">1 &#8211; Tutto è partito dal Giappone</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><div>
<p>Questo <b>primo episodio </b>raccoglie i punti salienti della conferenza tenuta  a T<b>ra Terra e Cielo, nella meravigliosa cornice di Tarquinia</b>, in cui ho cercato di ripercorrere le <b>tappe</b> da dove è partita la macrobiotica moderna. Ohsawa, Michio Kushi e gli allievi che si sono succeduti e su cui ho cercato di portare delle riflessioni:</p>
</div>
<ul>
<li>Perché promuovere la cultura giapponese?</li>
<li>Perché alcuni cibi sono da privilegiare mentre altri sono stati completamente demonizzati?</li>
<li>Quanto un insegnamento superficiale determina la formazione degli allievi e quanto questo sviluppa un&#8217;interpretazione personale piuttosto che l&#8217;applicazione di uno stile di vita-</li>
</ul>
<div>Un percorso che, in questo primo episodio, parte dal Giappone e, per sapere dove arriva, lo si deve solo ascoltare.</div>
</div><a class="spreaker-player" href="https://www.spreaker.com/episode/tutto-e-partito-dal-giappone--74690926" data-resource="episode_id=74690926" data-width="100%" data-height="200px" data-theme="light" data-playlist="false" data-playlist-continuous="false" data-chapters-image="true" data-episode-image-position="right" data-hide-logo="false" data-hide-likes="false" data-hide-comments="false" data-hide-sharing="false" data-hide-download="true" data-title="Tutto è partito dal Giappone">Ascolta "Tutto è partito dal Giappone" su Spreaker.</a><script async src="https://widget.spreaker.com/widgets.js"></script></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/tutto-e-partito-dal-giappone/">1 &#8211; Tutto è partito dal Giappone</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Shio Kombu: il rimedio che arriva dal Giappone</title>
		<link>https://elenaalquati.org/shio-kombu-il-rimedio-che-arriva-dal-giappone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 13:03:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#alghe;]]></category>
		<category><![CDATA[#giappone;]]></category>
		<category><![CDATA[#macrobiotica;]]></category>
		<category><![CDATA[#ohsawa;]]></category>
		<category><![CDATA[#rimedimacrobiotici;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=15614</guid>

					<description><![CDATA[<p>Shio Kombu - Alga salata è un condimento tradizionale giapponese, ben conosciuto dai macrobiotici come rimedio per chi soffre di problemi cardiocircolatori. https://www.youtube.com/watch?v=lnaIU8xfh3I Ingredienti 1 tazza di alga kombu 1 tazza di acqua 1 tazza di tamari o shoyu Procedimento Lasciate a bagno l'alga sino a che non si sia ammorbidita (alcuni testi suggeriscono per  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/shio-kombu-il-rimedio-che-arriva-dal-giappone/">Shio Kombu: il rimedio che arriva dal Giappone</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Shio Kombu &#8211; Alga salata è un condimento tradizionale giapponese, ben conosciuto dai macrobiotici come rimedio per chi soffre di problemi cardiocircolatori.</p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="Shio Kombu: il rimedio che arriva dal Giappone" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/lnaIU8xfh3I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>1 tazza di alga kombu</li>
<li>1 tazza di acqua</li>
<li>1 tazza di tamari o shoyu</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Lasciate a bagno l&#8217;alga sino a che non si sia ammorbidita (alcuni testi suggeriscono per tutta la notte) e tagliatela a quadratini di circa 2 centimetri. In un pentolino unite l&#8217;alga, l&#8217;acqua e il tamari; portate a bollore, abbassate la fiamma, disponete un coperchio ben aderente e cuocete sino a che il liquido non si sia completamente assorbito.</p>
<p><strong>Conservate</strong> il condimento in un vasetto di vetro e riponetelo in frigorifero.</p>
<p><strong>Assumete</strong> due quadratini a ogni pasto oppure sistemateli all&#8217;interno delle &#8220;palle di riso&#8221;.</p>
<p><strong>Indicato</strong> per chi ha problemi cardiocircolatori, vene varicose, emorroidi.</p>
<p><span class="emoji x1rg5ohu x16dsc37 x19la9d6 x1fc57z9 x6ikm8r x10wlt62 x19co3pv x11tp94h xw4jnvo x1qx5ct2 xfibh0p xiy17q3 x1xsqp64 x1lkfr7t xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><span class="xrtxmta x1bhl96m"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span><strong>Attenzione! </strong>I rimedi funzionano se di base c&#8217;è una sana e corretta alimentazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/shio-kombu-il-rimedio-che-arriva-dal-giappone/">Shio Kombu: il rimedio che arriva dal Giappone</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
