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	<title>#FDA; Archivi - Elena Alquati</title>
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	<description>Il mio nuovo sito targato WP</description>
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		<title>Adolescenti e rischio bevande energetiche: non solo caffeina</title>
		<link>https://elenaalquati.org/adolescenti-e-rischio-bevande-energetiche-non-solo-caffeina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#adolescenti;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premesso che, in relazione alla proporzione tra la struttura fisica di un bambino rispetto a un adulto, la caffeina agisce più rapidamente nei primi, anche in considerazione del  cervello ancora in via di sviluppo, fatto da tenere in stretta considerazione. Più energia= metabolismo più veloce, aumento delle capacita di focalizzare, miglioramento dell’umore  ed è con  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che, in relazione alla proporzione tra la struttura fisica di un bambino rispetto a un adulto, la caffeina agisce più rapidamente nei primi, anche in considerazione del  cervello ancora in via di sviluppo, fatto da tenere in stretta considerazione.</p>
<p>Più energia= metabolismo più veloce, aumento delle capacita di focalizzare, miglioramento dell’umore  ed è con queste premesse e promesse che le vendite di bevande energetiche negli Stati Uniti hanno raggiunto quasi 27 miliardi di dollari nel 2025, in aumento di circa l’80% rispetto a cinque anni fa (ricerche di mercato Circana).</p>
<h2>In Italia</h2>
<p>Anche l’Italia ha registrato <strong>una crescita significativa</strong>, con un incremento delle vendite del <strong>17,6% a volume e del 14,8% a valore</strong><strong> (</strong>giugno 2024).  Nel canale della Grande Distribuzione Organizzata (supermercati, ipermercati e centri commerciali) il trend è positivo, con un aumento del <strong>9,2% a volume e del 10,8% a valore</strong> negli ultimi dodici mesi, raggiungendo un fatturato di <strong>216 milioni di euro</strong>.  Neanche a dirlo, leader di mercato <strong>Red Bull</strong>  registrando una crescita a doppia cifra con un <strong>+15,2% a volume</strong> e un <strong>+8%</strong> specifico per i volumi di vendita.</p>
<h2>Tutto insieme!</h2>
<p>Nei supermercati sono disposte insieme alle bibite gassate e bevande sportive ma le bevande energetiche contengono caffeina e, mentre i consumatori pensano essere paragonabili al caffè o tè, molte di loro hanno un contenuto di caffeina maggiore rispetto a quello contenuto in una tazzina di alcune marche di caffè.  Inoltre, la caffeina non è l’unico elemento controverso; molte lattine  contengono anche ingredienti che possono influire negativamente sulla salute, come taurina, L-carnitina, vari additivi, grandi dosi di alcune vitamine e zuccheri aggiunti o sostituti dello zucchero.</p>
<h2>Soprattutto gli adolescenti</h2>
<p>Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (<a href="https://www.cdc.gov/school-nutrition/energy-drinks/index.html">dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie</a>).</p>
<h2>Dati Europa e Italia</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal <strong>68% degli adolescenti</strong> (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):</p>
<ul>
<li>Di questo gruppo, il <strong>12%</strong>presenta un consumo &#8220;elevato e cronico&#8221; (circa 7 litri al mese), mentre un altro <strong>12%</strong> ha un consumo &#8220;elevato e acuto&#8221;.</li>
<li>In Italia, studi recenti (2021) indicano che il <strong>2%</strong>degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il <strong>57%</strong> degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il <strong>9%</strong> che mostra un consumo cronico elevato.</li>
</ul>
<p>Un&#8217;indagine Mintel (2024) sottolinea che il <strong>73%</strong> dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il <strong>53%</strong> dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.</p>
<h2>Il potere del marketing</h2>
<p>Le aziende produttrici di bevande energetiche affermano che i loro prodotti non sono destinati ai bambini, accettando di seguire le linee guida che includono il divieto di commercializzare i prodotti ai minori di 13 anni e di venderli o commercializzarli nelle scuole primarie e secondarie e negli eventi scolastici:</p>
<blockquote><p><em>“Riteniamo che i genitori debbano essere al posto di comando quando si tratta di ciò che bevono i loro figli,” afferma William M. Dermody Jr., vicepresidente per i media e gli affari pubblici dell’ABA – “motivo per cui le aziende produttrici di bevande energetiche associate all’ABA aderiscono a un impegno di lunga data di non commercializzare bevande destinate ai bambini né di non venderle nelle scuole”.</em></p></blockquote>
<h2>C’è un “ma” e anche un “però”.</h2>
<p>Secondo Frances Fleming‑Milici, PhD, direttrice delle iniziative di marketing presso il Rudd Center for Food Policy and Health dell’Università del Connecticut a Hartford, queste bevande sono disponibili in lattine o bottiglie dai colori vivaci e in gusti simili a caramelle:</p>
<blockquote><p>“Sappiamo da anni, grazie a numerose ricerche, che questi elementi – imballaggio, immagini di cartoni animati e gusto dolce – sono molto attraenti per bambini e adolescenti”.</p></blockquote>
<h2>Soprattutto per gli adolescenti</h2>
<p>Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie).</p>
<h2>Dati Europa e Italia</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal 68% degli adolescenti (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):</p>
<p>&#8211;         Di questo gruppo, il 12% presenta un consumo &#8220;elevato e cronico&#8221; (circa 7 litri al mese), mentre un altro 12% ha un consumo &#8220;elevato e acuto&#8221;.</p>
<p>&#8211;         In Italia, studi recenti (2021) indicano che il 2% degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il 57% degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il 9% che mostra un consumo cronico elevato.</p>
<p>Un&#8217;indagine Mintel (2024) sottolinea che il 73% dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il 53% dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.</p>
<h2>Caffeina e adolescenti: una combinazione preoccupante</h2>
<p>La Food and Drug Administration afferma che un limite giornaliero di 400 mg di caffeina, ottenuto da tre tazze di caffè da 12 once (355 ml), è sicuro per la maggior parte degli adulti. Troppa caffeina è associata a insonnia, ansia, nervosismo, disidratazione, tachicardia, aumento della pressione sanguigna, battito cardiaco irregolare e, in alcuni casi, convulsioni.</p>
<p>Ovviamente, la soglia per i bambini e gli adolescenti riguardo alla comparsa di uno o più di questi effetti collaterali è più bassa.</p>
<p>Secondo l&#8217;American Poison Centers, nel 2023 le chiamate ai centri antiveleni statunitensi relative a bambini e di età inferiore ai 20 anni che consumavano troppa caffeina da bevande energetiche sono aumentate di oltre il 20 % rispetto all&#8217;anno precedente. Le visite al pronto soccorso dei bambini delle scuole medie e superiori, a causa degli effetti avversi della caffeina, sono circa raddoppiate tra il 2017 e il 2023, secondo Epic Research, una società di dati medici.</p>
<blockquote><p>«La maggior parte delle persone non è a conoscenza del contenuto di caffeina presente nelle bibite gassate, nel caffè o nelle bevande energetiche e quindi non si rende conto di quanta caffeina assume al giorno, soprattutto se ne consuma più di una fonte», afferma James E. Rogers, Ph.D., direttore della ricerca e dei test sulla sicurezza alimentare e dei prodotti presso CR.</p></blockquote>
<h2>Anche in Italia</h2>
<p>In Italia sono state registrate segnalazioni crescenti ai centri antiveleno riguardanti l&#8217;intossicazione da bevande energetiche in bambini e adolescenti.  I dati evidenziano che <strong>oltre il 40% dei casi</strong> di esposizione a queste bevande coinvolge bambini sotto i 6 anni, spesso per ingestione accidentale.</p>
<p>Tra il 2010 e il 2013, in Italia<strong> si sono verificate </strong>5.156 chiamate ai centri antiveleno per intossicazioni da energy drink, di cui circa il 42% riguardava bambini.  Gli esperti sottolineano che questi numeri sono probabilmente sottostimati, in quanto non includono i casi trattati direttamente in pronto soccorso o da medici di base senza passare dai centri antiveleno.</p>
<p>I rischi principali associati a queste bevande nei minori includono:</p>
<ul>
<li><strong>Sintomi cardiovascolari</strong>, come anomalie del ritmo cardiaco e della conduzione, segnalati nel 57% dei casi.</li>
<li><strong>Manifestazioni neurologiche</strong>, tra cui convulsioni e stati epilettici, presenti nel 55% dei casi.</li>
<li><strong>Disturbi del sonno, ansia, irritabilità e nausea</strong>dovuti all&#8217;elevato contenuto di caffeina e altri stimolanti.</li>
</ul>
<p>Nonostante le avvertenze sulle etichette, la mancanza di limiti di sicurezza definiti per i minori in Italia e la facilità di accesso ai prodotti mantengono il rischio elevato, con un aumento delle esposizioni segnalato anche negli anni più recenti (2022-2023) negli Stati Uniti, fenomeno che si teme si stia estendendo anche in Europa.</p>
<h2>Interazione farmacologica</h2>
<p>C’è  un’altra importante considerazione preoccupante: alcuni farmaci da prescrizione assunti dagli adolescenti, come l&#8217;Adderall (destroamfetamina-amfetamina), il Ritalin e il Concerta (metilfenidato) e l&#8217;albuterolo negli inalatori per l&#8217;asma, agiscono come stimolanti e possono intensificare gli effetti della caffeina.</p>
<h2>Cosa possono fare i genitori</h2>
<p>Le istituzioni e le società scientifiche <strong>sconsigliano fortemente</strong> il consumo di energy drink da parte di bambini e adolescenti, evidenziando rischi come <strong>iperattività, ansia, insonnia e problemi cardiaci</strong> dovuti all&#8217;eccesso di caffeina, taurina e zuccheri.</p>
<p><strong>L’</strong><strong>EFSA</strong> e diverse società pediatriche (tra cui la Società Italiana di Pediatria) raccomandano di <strong>vietarne la vendita ai minori</strong>, allineandosi alle normative di paesi come Lituania, Lettonia, Turchia (divieto fino a 18 anni) e Svezia (solo over 15), mentre nel Regno Unito è in vigore un divieto per i minori di 16 anni.</p>
<p>Si invitano i genitori a:</p>
<ul>
<li><strong>Evitare</strong>che i figli consumino queste bevande, preferendo acqua e frutta;</li>
<li><strong>Proteggere</strong>i giovani dall&#8217;influenza del marketing aggressivo e dalle promozioni sui social network;</li>
<li><strong>Informare</strong>i ragazzi sui pericoli reali, inclusa la combinazione letale con l&#8217;alcol che maschera l&#8217;effetto sedativo di quest&#8217;ultimo;</li>
<li><strong>Leggere le etichette</strong>per comprendere il contenuto di caffeina, che in una singola lattina può superare di molto la dose giornaliera sicura raccomandata (3 mg per kg di peso corporeo).</li>
</ul>
<hr />
<p>Leggi anche https://elenaalquati.org/bevande-energetiche-ai-bambini-meglio-di-no/</p>
<p>Fonte e approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.consumerreports.org/health/beverages/caffeine-in-energy-drinks-risky-teens-a2915223215/#the-power-of-marketing">https://www.consumerreports.org/health/beverages/caffeine-in-energy-drinks-risky-teens-a2915223215/#the-power-of-marketing</a> &#8211; Di <a href="https://www.consumerreports.org/about-us/our-people/our-experts/lisa-gill/">Lisa L. Gill</a></p>
<p><a href="https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306">https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306</a></p>
<p><a href="https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/spilling-beans-how-much-caffeine-too-much">https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/spilling-beans-how-much-caffeine-too-much</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-adolescenti-alcol.html">https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-adolescenti-alcol.html</a></p>
<p><a href="https://italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=13181">https://italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=13181</a></p>
<p><a href="https://www.universonline.it/_benessere/salute/14_12_15_a.php">https://www.universonline.it/_benessere/salute/14_12_15_a.php</a></p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/pediatria/gli-energy-drink-possono-stimolare-iperattivita-e-ansia-negli-adolescenti">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/pediatria/gli-energy-drink-possono-stimolare-iperattivita-e-ansia-negli-adolescenti</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-bambini-ragazzi-intervista-pediatra-sergio-conti-nibali.html">https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-bambini-ragazzi-intervista-pediatra-sergio-conti-nibali.html</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’ingrediente segreto? Aromi naturali di sicurezza sconosciuta</title>
		<link>https://elenaalquati.org/lingrediente-segreto-aromi-naturali-di-sicurezza-sconosciuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 14:07:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#additivi;]]></category>
		<category><![CDATA[#arominaturali;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova indagine ha rivelato che sono almeno 111 le sostanze sconosciute aggiunte per la sicurezza di alimenti, bevande e integratori, vendute negli Stati Uniti senza allertare la Food and Drug Administration statunitense: “Le aziende alimentari stanno decidendo da sole di aggiungere segretamente ingredienti chimici non esaminati ai prodotti invece di seguire le linee guida  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova indagine ha rivelato che sono almeno 111 le sostanze sconosciute aggiunte per la sicurezza di alimenti, bevande e integratori, vendute negli Stati Uniti senza allertare la Food and Drug Administration statunitense:</p>
<p>“Le aziende alimentari stanno decidendo da sole di aggiungere segretamente ingredienti chimici non esaminati ai prodotti invece di seguire le linee guida federali in essere, intese a garantire che il cibo sia generalmente riconosciuto come sicuro, o GRAS<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>”. &#8211; ha affermato Melanie Benesh, vicepresidente per gli affari governativi <div class="ihc-locker-wrap"><div  class='ihc_locker_6'><div class='lk_top_side'></div><div class='lock_content'><h2>Questo contenuto è riservato agli abbonati.</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/lingrediente-segreto-aromi-naturali-di-sicurezza-sconosciuta/">L’ingrediente segreto? Aromi naturali di sicurezza sconosciuta</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trump firma il sì al glifosato: risorsa strategica sicurezza nazionale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/trump-firma-il-si-al-glifosato-risorsa-stategica-sicurezza-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 13:40:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#dirittiumani;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#geopolitica;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#sicurezzaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#sicurezzanazionale;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo dichiarando che il glifosato è una risorsa strategica per la sicurezza nazionale, invocando il Defense Production Act per garantirne la produzione e l’approvvigionamento interno. Una decisione basata sul fatto che, negli Stati Uniti, esiste un solo produttore nazionale di erbicidi a base di glifosato e fosforo elementare, insufficiente  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> ha firmato un ordine esecutivo dichiarando che il <a href="https://elenaalquati.org/monsanto-come-ti-manipolo-il-rapporto-sul-glifosate/"><strong>glifosato</strong></a> è una risorsa strategica per la sicurezza nazionale, invocando il <strong>Defense Production Act</strong> per garantirne la produzione e l’approvvigionamento interno.</p>
<p>Una decisione basata sul fatto che, negli Stati Uniti, esiste un solo produttore nazionale di erbicidi a base di glifosato e fosforo elementare, insufficiente a coprire il fabbisogno, con oltre <strong>sei milioni di chilogrammi di fosforo importati annualmente</strong>.</p>
<h2>In nome della sicurezza nazionale</h2>
<p>Proteggere la produzione di glifosato è essenziale per la <strong>sicurezza alimentare</strong>, la <strong>difesa nazionale</strong> e la <strong>prontezza militare</strong>, poiché il fosforo è utilizzato in armamenti avanzati. L’ordine esecutivo concede inoltre uno <strong>scudo legale</strong> ai produttori, proteggendoli da responsabilità per azioni intraprese in conformità alle direttive federali, anche in caso di cause legali legate al cancro.</p>
<p>Un tradimento “scioccante” è la definizione dell’Environmental Working Group (EWG), rispetto alle promesse elettorali di ridurre i pesticidi per la tutela della salute pubblica.</p>
<h2>E Kennedy?</h2>
<p>Il paradosso più importante evidenziato dall’EWG, sono le dichiarazioni di <strong>Robert F. Kennedy Jr.</strong>, segretario alla Salute, che per anni ha criticato il glifosato e la sua attuale sostenibilità dell’ordine esecutivo. Dopo la firma del presidente <a href="https://www.nogeoingegneria.com/news/rfk-jr-risponde-allexecutive-order-di-trump-sul-glifosato/">Kennedy ha dichiarato</a>:</p>
<p><em>«L’Executive Order di Donald Trump mette l’America al primo posto, dove conta di più la nostra prontezza difensiva e la nostra fornitura alimentare. Dobbiamo prima proteggere la sicurezza nazionale dell’America, perché tutte le nostre priorità dipendono da essa.»</em></p>
<p>Nonostante le controversie scientifiche sul glifosato, l’amministrazione sostiene che <strong>non esistono altre scelte </strong>e che la sua rimozione minerebbe la resilienza del sistema agricolo e alimentare americano.</p>
<h2>Nonostante tutto</h2>
<p>Anche in Europa si continua a prolungare l’utilizzo del glifosato in agricoltura, nonostante sia sempre più presente nel prodotto finito. Teniamo inoltre presente <a href="https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/vero-glifosato-un-erbicida-diffuso-mondo-cancerogeno">che L’<strong>Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC)</strong> </a>ha classificato il glifosato come <strong>probabile cancerogeno per l&#8217;uomo</strong> (gruppo 2A) nel 2015, sulla base di prove sufficienti di cancerogenicità negli animali e di forti evidenze di genotossicità.  Questa valutazione è stata rafforzata da uno studio indipendente italiano dell’<strong>Istituto Ramazzini</strong>, pubblicato nel 2025 su <em>Environmental Health</em>, che ha dimostrato che il glifosato causa diversi tipi di tumori nei ratti anche a dosi considerate sicure dall’Unione Europea, inclusi linfomi, leucemie, tumori del fegato, della tiroide e del sistema nervoso.</p>
<p>Purtroppo ciò che l’America decide riguarda tutto il mondo, anche l’Italia, dove, i prodotti americani venduti, sono sempre più numerosi.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Sono sempre più senza parole e posso solo dare riferimenti affinché ci si possa fare un’opinione propria.</p>
<p><strong>Approfondimenti e riferimenti</strong></p>
<p><a href="https://www.nogeoingegneria.com/news/a-quale-scopo-trump-eleva-glifosato-e-fosforo-a-prodotti-strategici">https://www.nogeoingegneria.com/news/a-quale-scopo-trump-eleva-glifosato-e-fosforo-a-prodotti-strategici</a></p>
<p><a href="https://italy.news-pravda.com/russia/2026/02/19/374956.html">https://italy.news-pravda.com/russia/2026/02/19/374956.html</a></p>
<p><a href="https://ilsalvagente.it/2026/02/25/trump-dichiara-il-glifosato-strategico-per-la-sicurezza-nazionale/">https://ilsalvagente.it/2026/02/25/trump-dichiara-il-glifosato-strategico-per-la-sicurezza-nazionale/</a></p>
<p><a href="https://www.nogeoingegneria.com/news/rfk-jr-risponde-allexecutive-order-di-trump-sul-glifosato/">https://www.nogeoingegneria.com/news/rfk-jr-risponde-allexecutive-order-di-trump-sul-glifosato/</a></p>
<p><a href="https://www.isde.it/le-prove-scientifiche-del-legame-del-glifosato-con-il-cancro-sono-state-respinte-nella-valutazione-in-corso-dellue-lo-rivela-un-nuovo-rapporto-di-heal/">https://www.isde.it/le-prove-scientifiche-del-legame-del-glifosato-con-il-cancro-sono-state-respinte-nella-valutazione-in-corso-dellue-lo-rivela-un-nuovo-rapporto-di-heal/</a></p>
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		<title>Ingredienti alimentari: azioni statali e prelazione federale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/ingredienti-alimentari-azioni-statali-e-prelazione-federale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 17:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#America;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#dirittiumani;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#levettovaglie;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Food and Drug Administration (FDA) è l’autorità americana sulla sicurezza degli ingredienti alimentari e delle bevande, ma tra il condizionamento istituzionale, il limite delle risorse, l’avversione a mediare con l’industria alimentare per preservare la cultura del cibo, adotta misure limitate o ritardate per affrontare il problema degli ingredienti che presentano prove di danno. Inoltre  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Food and Drug Administration (FDA) è l’autorità americana sulla sicurezza degli ingredienti alimentari e delle bevande, ma tra il condizionamento istituzionale, il limite delle risorse, l’avversione a mediare con l’industria alimentare per preservare la cultura del cibo, adotta misure limitate o ritardate per affrontare il problema degli ingredienti che presentano prove di danno.</p>
<p>Inoltre non riesce (o non può?) a impedire che ingredienti, ormai chiaramente dannosi, entrino nel ciclo alimentare né prima di essere commercializzati, né a rimuoverli una volta che si sono presentate evidenze scientifiche che evidenziano la loro nocività (dopo la commercializzazione).</p>
<p>Per colmare questa lacuna, sono gli Stati stessi che stanno prendendo provvedimenti, come ad esempio il divieto imposto dalla California nel 2023 su quattro additivi, seguito nel 2025 da trenta Stati che hanno proposto o approvato avvertenze o divieti sugli ingredienti.</p>
<p>L&#8217;industria alimentare però non sta certo a guardare. L’obiettivo è spingere il governo federale a porre limiti o addirittura rimuovere l’autorità degli stati di emanare leggi che sbarrano la strada al loro business.</p>
<p>In questo studio <a href="https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2845035">pubblicato su Jama</a>, si esaminiamo la storia rilevante, le autorità legali e le questioni contemporanee con implicazioni per la sicurezza e la salute alimentare.</p>
<p>In Italia e in Europa la situazione non è diversa.</p>
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		<title>In difesa del cibo … dannoso</title>
		<link>https://elenaalquati.org/in-difesa-del-cibo-dannoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 15:22:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#America;]]></category>
		<category><![CDATA[#amministrazionetrump;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da un po’ di tempo a questa parte, si è notata una forte pressione dell’industria alimentare, prima con un marketing violento e invasivo, poi si è riscontrata una sempre più forte pressione a livello politico. Non che non ci sia mai stata, ma negli ultimi anni, oltre che essere diventata evidente, si è notevolmente intensificata,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da un po’ di tempo a questa parte, si è notata una forte pressione dell’industria alimentare, prima con un marketing violento e invasivo, poi si è riscontrata una sempre più forte pressione a livello politico. Non che non ci sia mai stata, ma negli ultimi anni, oltre che essere diventata evidente, si è notevolmente intensificata, su tutti i livelli (tangenti, mazzette, minacce, …).</p>
<h2><strong>In nome del consumatore (soprattutto i più giovani)</strong></h2>
<p>E’ da poco nata una nuova collaborazione tra aziende far chiarezza nel confuso mondo di normative su alimenti e bevande! Si chiama <a href="https://americansforingredienttransparency.com/">Americans for Ingredient Trasparency</a> (AFIT) e sul sito il messaggio è chiaro:</p>
<blockquote><p><strong>“</strong>Tutti gli americani meritano di avere fiducia e di essere informati sulla sicurezza del cibo che mangiano e delle bevande che bevono.</p>
<p>Americans for Ingredient Transparency (AFIT) apprezza il fatto che i rappresentanti eletti a tutti i livelli condividano la preoccupazione di disporre di un sistema di regolamentazione alimentare solido ed efficace, ma l&#8217;attuale mosaico di normative su alimenti e bevande in vigore in tutto il Paese avrà conseguenze indesiderate che avranno un impatto negativo sull&#8217;intera nazione.</p>
<p>Queste norme incoerenti confondono i consumatori e limitano le loro scelte, fanno aumentare i costi e danneggiano agricoltori e piccole imprese”.</p></blockquote>
<h2><strong>Cosa c’è di strano?</strong></h2>
<p><strong>Niente, sennonché, questa nuova alleanza industriale, </strong>sta prendendo di mira le recenti leggi statali che limitano o etichettano gli ingredienti nocivi negli alimenti ultra &#8211; processati. Parliamo di nomi eccellenti come Coca-Cola, PepsiCo, Nestlé, Kraft Heinz e altri importanti gruppi commerciali dell&#8217;industria alimentare che affermano di voler promuovere la “trasparenza”, ma, il loro vero obiettivo, obiettivo sembra essere la prelazione federale, così da poter sostituire le leggi statali più severe sulla sicurezza alimentare, con standard nazionali più deboli che favoriscono l&#8217;industria.</p>
<p>Qualche esempio? <a href="https://usrtk.org/tag/julie-gunlock/">Julie Gunlock </a>dell&#8217;Independent Women&#8217;s Forum, un gruppo che ha ricevuto finanziamenti dalla compagnia di tabacco difendendo le sigarette elettroniche vendute come benefiche per le donne. Gunlock ha anche collaborato con Monsanto per liquidare le preoccupazioni sui pesticidi come &#8220;allarmismo&#8221;.</p>
<p>Un altro è <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Andrew_Koenig_(politician)">Andy Koenig </a>, un lobbista vicino all&#8217;amministrazione Trump, il cui studio aiuta i clienti a redigere leggi e a plasmare l&#8217;opinione pubblica: le stesse tattiche che l&#8217;industria alimentare sta impiegando per difendere i cibi ultra &#8211; processati e poco salutari. Koenig ricopre un ruolo politico di primo piano presso la Freedom Partners Chamber of Commerce, un fulcro centrale della rete politica organizzata da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Koch_family">Charles e David Koch</a> per canalizzare finanziamenti miliardari per influenzare elezioni e politiche pubbliche.  <a href="https://usrtk.org/ultra-processed-foods/americans-for-ingredient-transparency/?mc_cid=587f5c3167&amp;mc_eid=59c45fd9b3">Vedi testo completo</a></p>
<h2><strong>Obiettivo? </strong></h2>
<p>Abrogare le leggi statali che tutelano i consumatori in materia alimentare.     Questi sostenitori dell&#8217;AFIT, difatti, sembra si siano uniti in difesa degli alimenti ultra &#8211; processati, con la volontà di modificare/sostituire/indebolire gli standard nazionali che riguardano la legislazione federale sulla sicurezza e la trasparenza alimentare.</p>
<p>Il loro piano è di accentrare le decisioni in materia di sicurezza alimentare ed etichettatura sotto la supervisione della Food and Drug Administration statunitense, che vanta una lunga storia poco predisposta alla tutela del consumatore e in  favore delle multinazionali.</p>
<h2>La terra che trema da sotto i piedi?</h2>
<p>L&#8217;industria alimentare dei cibi ultra – processati, ha presentato l&#8217;AFIT nell&#8217;ottobre 2025 in seguito alle vittorie a livello statale in materia di sicurezza alimentare, tra cui:</p>
<ul>
<li>una legge della California che <a href="https://www.gov.ca.gov/2025/10/08/governor-newsom-signs-first-in-the-nation-law-to-ban-ultra-processed-foods-from-school-lunches/">vieta gli alimenti ultra &#8211; processati </a>nelle mense scolastiche, una legge della Virginia Occidentale che <a href="https://governor.wv.gov/article/governor-patrick-morrisey-signs-food-dye-legislation-law">proibisce alcuni coloranti sintetici</a> nelle mense scolastiche (a cui seguirà un divieto a livello statale);</li>
<li>una legge del Texas <a href="https://www.powershealth.org/about-us/newsroom/health-library/2025/06/24/new-texas-law-could-change-how-food-additives-are-labeled-nationwide">che impone l&#8217;obbligo di etichette di avvertenza </a>sugli alimenti contenenti ingredienti vietati in altri paesi per motivi di salute;</li>
<li>Altri stati stanno prendendo in considerazione leggi simili per limitare gli alimenti ultra &#8211; processati non salutari o specifici ingredienti artificiali, o per rafforzare il diritto dei consumatori a essere informati.</li>
</ul>
<blockquote><p>&#8220;Le persone a conoscenza degli sforzi della coalizione [AFIT]&#8221;, secondo <a href="https://www.bloomberg.com/europe">Bloomberg ,</a> &#8220;hanno affermato che sperano di unirsi dietro la legislazione elaborata dal senatore Roger Marshall, un repubblicano del Kansas, e si aspettano di affrontare la revisione del processo GRAS e di utilizzare la prelazione per stabilire uno standard federale&#8221;.</p>
<p>La scappatoia GRAS (Generally Recognized as Safe), attualmente consente ai produttori alimentari di aggiungere sostanze chimiche o additivi agli alimenti senza la previa approvazione della FDA, se la sostanza è ritenuta sicura da esperti scelti dalle aziende. Riformare il GRAS è una priorità dell’alleanza <a href="https://www.hhs.gov/maha/index.html">MAHA</a> e di molte altre organizzazioni sanitarie.</p></blockquote>
<p>Sembra proprio che il terreno sotto i piedi di queste <a href="https://elenaalquati.org/come-contrastare-linterferenza-dellindustria/">multinazionali</a> stia crollando, si spera solo nel buon senso di quelle persone che, occupando posti cruciali, possano fermare i loro obiettivi. Se molti politici americani si stanno mettendo di traverso, è possibile che anche altri possano dire STOP!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Fonti e approfondimenti</em></strong></p>
<p>(&#8221; <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-10-21/big-food-readies-new-strategy-against-rfk-jr-push-in-states">Big Food prepara una nuova strategia contro la spinta di RFK Jr. negli Stati Uniti</a> &#8220;, Bloomberg , 21 ottobre 2025)</p>
<div class="video-shortcode">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Tta6NoOYAN"><p><a href="https://usrtk.org/ultra-processed-foods/americans-for-ingredient-transparency/">Americans for Ingredient Transparency: Product defense for unhealthy ultra-processed foods</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Americans for Ingredient Transparency: Product defense for unhealthy ultra-processed foods&#8221; &#8212; U.S. Right to Know" src="https://usrtk.org/ultra-processed-foods/americans-for-ingredient-transparency/embed/#?secret=UvQRnlWNDo#?secret=Tta6NoOYAN" data-secret="Tta6NoOYAN" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
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		<title>M&#038;M’s Vs Kennedy:  resistenza al divieto dei coloranti</title>
		<link>https://elenaalquati.org/mms-vs-kennedy-resistenza-al-divieto-dei-coloranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 15:39:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#colorantiartificiali;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#ultraprocessedfood;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poco più di quattro mesi fa, avevamo trattato l’argomento, quando, Robert F. Kennedy Jr., insediatosi da poco alla Casa Bianca, aveva subito disposto e ottenuto il primo incontro con i dirigenti delle più grandi aziende dell’industria alimentare. Era stato chiaro da subito: una delle sue più importanti priorità, sarebbe stata quella di eliminare i coloranti  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Poco più di quattro mesi fa, avevamo trattato <a href="https://elenaalquati.org/robert-f-kennedy-jr-incontra-le-industrie-alimentari/">l’argomento</a>, quando, Robert F. Kennedy Jr., insediatosi da poco alla Casa Bianca, aveva subito disposto e ottenuto il primo incontro con i dirigenti delle più grandi aziende dell’industria alimentare.</p>
<p>Era stato chiaro da subito: una delle sue più importanti priorità, sarebbe stata quella di eliminare i coloranti artificiali dalle scorte alimentari.</p>
<p>Da allora, il Ministro si è assicurato la collaborazione di alcune di queste aziende e, se manterranno la loro promessa, entro il 2027 forniranno merci prive di coloranti sintetici, tra queste Nestlé, ConAgra, Kraft Heinz, General Mills e PepsiCo.</p>
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		<item>
		<title>La Kellogg’s indagata per possibili violazioni negli ingredienti usati</title>
		<link>https://elenaalquati.org/la-kelloggs-indagata-per-possibili-violazioni-negli-ingredienti-usati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 03:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#colazione;]]></category>
		<category><![CDATA[#colorantialimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era l’ottobre del 2024 quando il colosso della colazione dichiarava che i loro prodotti sono realizzati con ingredienti conformi a tutte le leggi e i regolamenti applicabili in materia, ma noi  sappiamo benissimo che questo non  significa che siano sani. L’azienda, nel 2015, aveva comunicato ai consumatori che, entro il 2018, avrebbe eliminato tutti gli  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Era l’ottobre del 2024 quando il colosso della colazione dichiarava che i loro prodotti sono realizzati con ingredienti conformi a tutte le leggi e i regolamenti applicabili in materia, ma noi  sappiamo benissimo che questo non  significa che siano sani. </em></p>
<p>L’azienda, nel 2015, aveva comunicato ai consumatori che, entro il 2018, avrebbe eliminato tutti gli ingredienti artificiali, ma così non è stato.</p>
<p>Il procuratore generale del Texas, Ken Paxton, ha dichiarato di voler indagare la Kellog’s  per possibili violazioni delle leggi statali a tutela dei consumatori, avendo commercializzato i suoi prodotti come “salutari”, nonostante contenessero &#8220;coloranti alimentari artificiali a base di petrolio, correlati a iperattività, obesità, malattie autoimmuni, e interferenze endocrine in chi li consumasse:</p>
<p>&#8220;Un aspetto fondamentale della lotta per il futuro dei nostri figli è porre fine alle pratiche ingannevoli delle aziende, volte a ingannare genitori e famiglie sulla salubrità dei prodotti alimentari&#8221; &#8211; ha dichiarato Paxton in un comunicato stampa &#8211;  &#8220;È stato dimostrato che i coloranti alimentari artificiali hanno un impatto disastroso sulla salute, e in nessun caso gli alimenti che contengono questi coloranti dovrebbero essere pubblicizzati come &#8216;salutari&#8217;. Qualsiasi azienda, inclusa Kellogg&#8217;s, dovrà rispondere delle proprie azioni.&#8221;</p>
<h3>I Vip ci mettono la faccia</h3>
<p>Nel 2024, l&#8217;attrice Eva Mendes ha <a href="https://www.usatoday.com/story/life/health-wellness/2024/10/16/eva-mendes-kelloggs-cereal-food-dyes/75686672007/">guidato una protesta</a> contro Kellogg, per non aver mantenuto la promessa. Con lei si sono unite molte persone che hanno protestato davanti alla sede centrale di Kellogg&#8217;s in Michigan, unitamente a oltre 400.000 persone che hanno firmato una petizione chiedendo all&#8217;azienda alimentare di modificare gli ingredienti dei suoi prodotti:</p>
<p>&#8220;I nostri prodotti, e gli ingredienti che utilizziamo per realizzarli, sono conformi a tutte le leggi e i regolamenti applicabili in materia&#8221; &#8211; ha dichiarato Kellogg&#8217;s a USA TODAY nell&#8217;ottobre 2024. &#8211; &#8220;Continuiamo a impegnarci a etichettare in modo trasparente i nostri ingredienti, in modo che i consumatori possano scegliere facilmente gli alimenti che acquistano&#8221;.</p>
<h3>Gli ingredienti imputati</h3>
<p>Molti prodotti della Kellogg&#8217;s contengono coloranti artificiali come il Rosso 40, Giallo 5, Blu 1, Giallo 6 e butilidrossitoluene (BHT).</p>
<p>In California e in tutta l&#8217;Unione Europea, il colorante alimentare artificiale Red 40, utilizzato in diversi prodotti Kellogg&#8217;s, è vietato poiché alcuni studi lo collegano all&#8217;ADHD nei bambini. Tuttavia, la FDA afferma che la maggior parte dei bambini non presenta effetti avversi a causa dell&#8217;additivo:</p>
<p>&#8220;La realtà è che non hanno alcun beneficio nutrizionale o di altro tipo. Sono puramente estetici&#8221; &#8211;<a href="https://www.usatoday.com/story/life/health-wellness/2024/10/16/eva-mendes-kelloggs-cereal-food-dyes/75686672007/">ha dichiarato in precedenza a USA TODAY</a> Asa Bradman, professore e direttore del dipartimento di salute pubblica dell&#8217;Università della California Merced –</p>
<h3>Riflessione personale</h3>
<p>Sono molte le colazioni sane che si possono preparare ai nostri bambini, senza necessariamente dover protestare o firmare petizioni per dire alle aziende di togliere i coloranti: Basta non comprarli. Facciamolo uno sforzo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte dell&#8217;articolo</p>
<p><a href="https://eu.usatoday.com/story/money/2025/04/08/kelloggs-investigation-ken-paxton-texas-attorney-general-office/82980965007/">https://eu.usatoday.com/story/money/2025/04/08/kelloggs-investigation-ken-paxton-texas-attorney-general-office/82980965007/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/la-kelloggs-indagata-per-possibili-violazioni-negli-ingredienti-usati/">La Kellogg’s indagata per possibili violazioni negli ingredienti usati</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aspartame: ben oltre il principio di precauzione</title>
		<link>https://elenaalquati.org/aspartame-ben-oltre-il-principio-di-precauzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 13:36:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#aspartame;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcificantiartificiali;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#Ramazzini;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ stato da poco pubblicato su U.S. Right to know un articolo di Stacy Malkan riguardante i risultati degli ultimi studi scientifici sull’aspartame, che ne confermano la pericolosità. Cos’è? L’aspartame è un edulcorante artificiale con un potere dolcificante di 200 volte superiore allo zucchero  ma con le stesse calorie  (aspartame 4Kcal/gr. – zucchero 387 Kcal   [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/aspartame-ben-oltre-il-principio-di-precauzione/">Aspartame: ben oltre il principio di precauzione</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">E’ stato da poco pubblicato su <a href="https://usrtk.org/">U.S. Right to know</a> un articolo di <a href="https://usrtk.org/people/stacymalkan/">Stacy Malkan</a> riguardante i risultati degli ultimi studi scientifici sull’aspartame, che ne confermano la pericolosità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’aspartame è un edulcorante artificiale con un potere dolcificante di 200 volte superiore allo zucchero  ma con le stesse calorie  (aspartame 4Kcal/gr. – zucchero 387 Kcal  per 100 gr). E’ una sostanza chimica sintetica composta da aminoacidi fenilalanina e acido aspartico, con un <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/estere/">estere metilico</a>. Quando viene consumato l’estere metilico si scompone in <a href="https://www.epicentro.iss.it/ben/2007/novembre/1">metanolo</a>, il quale può essere convertito a sua volta in <a href="https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_283_ulterioriallegati_ulterioreallegato_5_alleg.pdf">formaldeide</a>. La molecola è stata scoperta nel 1965 dal chimico James Schlatter e, ad oggi, è presente in più di <a href="http://www.aspartame.org/about/consumer-products/#.VNO3MFXF_w4">6.000 prodotti</a>  tra cui Diet Coke, Diet Pepsi e altre bevande zuccherate artificialmente;  caramelle senza zucchero; condimenti dolci senza zucchero come ketchup e altri condimenti; medicine e vitamine per bambini.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="819" class="wp-image-5930" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-1024x819.png" alt="" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-177x142.png 177w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-200x160.png 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-300x240.png 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-400x320.png 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-500x400.png 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-600x480.png 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-700x560.png 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-768x614.png 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-800x640.png 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-1024x819.png 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-1200x960.png 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-1320x1056.png 1320w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/06/FUMETTO-ASPARTAME-1-1536x1229.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Se la scienza non è un’opinione, allora perché?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I fatti scientifici però ci raccontano, ormai da molti anni, che l’uso dell’<a href="https://elenaalquati.org/neotame-il-figlio-dellaspartame/">aspartame</a> in alimenti, farmaci e bevande di uso quotidiano non ha avuto dei risvolti positivi sulla nostra salute. L’articolo di Stacy Malkan apre con un elenco di problemi (ne ho citati solo alcuni) che il dolcificante dietetico ha (e non sono pochi) e nemmeno di poca importanza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dozzine di studi hanno collegato l&#8217;aspartame, a gravi problemi di salute, tra cui <a href="https://usrtk.org/sweeteners/aspartame_health_risks/#cancer">il cancro</a>, <a href="https://usrtk.org/sweeteners/aspartame_health_risks/#cardiovascular">le malattie cardiovascolari</a>, <a href="https://usrtk.org/sweeteners/aspartame_health_risks/#dementia">il morbo di Alzheimer</a>, <a href="https://usrtk.org/sweeteners/aspartame_health_risks/#seizures">le convulsioni</a>, <a href="https://usrtk.org/sweeteners/aspartame_health_risks/#dementia">l&#8217;ictus e la demenza,</a> nonché effetti negativi come <a href="https://usrtk.org/sweeteners/aspartame_health_risks/#dysbiosis">disbiosi intestinale</a>, <a href="https://usrtk.org/sweeteners/aspartame_health_risks/#neurotoxicity">disturbi dell&#8217;umore</a>, <a href="https://usrtk.org/sweeteners/aspartame_health_risks/#headaches">cefalee ed emicranie</a>;</li>
<li>Le prove collegano l&#8217;aspartame all&#8217;aumento di peso, all&#8217;aumento dell&#8217;appetito e <a href="https://usrtk.org/sweeteners/aspartame_health_risks/#intestinal">alle malattie legate all&#8217;obesità</a>, e per questo si sono sollevati interrogativi sulla legalità dei prodotti contenenti aspartame   e venduti come “dietetici” o come prodotti indicati per la perdita di peso;</li>
<li>Nel maggio 2023, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità <a href="https://www.who.int/news/item/15-05-2023-who-advises-not-to-use-non-sugar-sweeteners-for-weight-control-in-newly-released-guideline">ha sconsigliato alle persone</a> il consumo di dolcificanti non zuccherini per la perdita di peso, incluso l’aspartame. La  raccomandazione si basa su una <a href="https://www.who.int/publications/i/item/9789240046429">revisione sistematica delle prove scientifiche più attuali </a> che suggerisce che il consumo di dolcificanti artificiali è associato a un aumento del rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e mortalità per tutte le cause, nonché all’aumento del peso corporeo;</li>
<li>L’aspartame è stato approvato dall’FDA per la prima volta nel 1981,  ma nonostante molti scienziati, allora come oggi, abbiano affermato che questa approvazione era basata su dati sospetti e che andrebbe riconsiderata, la FDA continua ad <a href="https://www.fda.gov/food/ingredientspackaginglabeling/foodadditivesingredients/ucm397725.htm">affermarne</a> la sicurezza.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Non solo preoccupazioni medico scientifiche</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Da quando l&#8217;aspartame è stato approvato per la prima volta nel 1974, sia gli scienziati della FDA che gli scienziati indipendenti, hanno sollevato molte preoccupazioni sui possibili effetti sulla salute e sulle carenze di documentazione scientifica presentata alla FDA dal produttore GD Searle (quest’ultima veniva successivamente acquistata da Monsanto nel 1984). Come se non bastasse, recenti rapporti basati su documenti interni, hanno rivelato che aziende produttrici di bevande come Coca-Cola hanno pagato “ambasciatori”, incluso medici e scienziati, per promuovere i loro prodotti scaricando proprio su questi ultimi colpe per eventuali danni alla salute correlati al prodotto   o ad un ingrediente in esso contenuto, come appunto l’aspartame:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Anahad O&#8217;Connor <a href="https://www.nytimes.com/2016/12/19/well/eat/a-food-industry-study-tries-to-discredit-advice-about-sugar.html?mcubz=0&amp;_r=0">New York Times</a>, Candice Choi sull&#8217;Associated <a href="http://www.nhregister.com/article/NH/20151124/NEWS/151129803">Press</a> e i risultati dell&#8217;indagine <a href="https://usrtk.org/our-investigations/#coca-cola">USRTK</a> sulla propaganda dell&#8217;industria dello zucchero e sulle campagne di lobbying;</li>
<li>&#8220;Coca-Cola&#8217;s Secret Influence on Medical and Science Journalists&#8221;, di Paul Thacker, <a href="http://www.bmj.com/content/357/bmj.j1638.full">BMJ (4.5.2017)</a>e <a href="http://www.bmj.com/content/357/bmj.j1638/rr-3">nota dell&#8217;autore</a>;</li>
<li>&#8221; If Soda Companies Don&#8217;t Want to Be Treated Like Tobacco Companies, They Need to Stop Acting Like Them&#8221;, di Patrick Mustain, <a href="https://blogs.scientificamerican.com/food-matters/if-soda-companies-don-t-want-to-be-treated-like-tobacco-companies-they-need-to-stop-acting-like-them/">Scientific American (19.10.2016)</a>;</li>
<li>&#8221; Critic of artificial sweeteners pilloried by industry-backed scientists&#8221;, di Chris Young, <a href="https://www.publicintegrity.org/2014/08/06/15207/critic-artificial-sweeteners-pilloried-industry-backed-scientists">Center for Public Integrity (8.6.2014)</a>.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-table">
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ci sono prove evidenti che collegano l&#8217;aspartame all&#8217;aumento di peso sollevando interrogativi sulla legalità della loro commercializzazione. Nell&#8217;aprile 2015, US Right to Know ha presentato una petizione alla <a href="https://usrtk.org/wp-content/uploads/2015/04/FTC-artificial-sweetener-letter.pdf">Federal Trade Commission</a> (FTC) e alla <a href="https://usrtk.org/wp-content/uploads/2015/04/FDA-artificial-sweetener-petition.pdf">Food and Drug Administration</a> (FDA) per indagare sulle pratiche di marketing e pubblicità dei prodotti &#8220;dietetici&#8221; che contengono aspartame. Le agenzie hanno rifiutato di agire (vedi <a href="https://usrtk.org/wp-content/uploads/2015/10/FTC-response-diet-soda.pdf">la risposta della FTC</a> e <a href="https://usrtk.org/wp-content/uploads/2017/08/FDA-response-to-diet-soda-petition-9.22.15.pdf">la risposta della FDA</a> ).</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading">Uno studio tutto italiano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dallo studio Ramazzini di Bologna, arriva l’ennesima conferma:” Questo test biologico di cancerogenicità conferma e rafforza la prima dimostrazione sperimentale della cancerogenicità multipotenziale dell&#8217;Aspartame a un livello di dose vicino all&#8217;assunzione giornaliera accettabile per l&#8217;uomo. Inoltre, lo studio dimostra che quando l&#8217;esposizione per tutta la vita a L&#8217;Aspartame inizia durante la vita fetale, i suoi effetti cancerogeni sono aumentati. <em>Soffritti M, Belpoggi F, Tibaldi E, Esposti DD, Lauriola M. (<a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1964906/pdf/ehp0115-001293.pdf">articolo</a>) &#8211; (<a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24436139">abstract</a> / <a href="http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ajim.22296/abstract">articolo</a>)</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo ho riportato solo una millesima parte delle informazioni scientifiche che riguardano questo dolcificante, ma nonostante le evidenze siano ben chiare, non solo non è ancora stato ritirato, ma nulla ne fa presagire il ritiro; e se per qualcuno ancora non fosse chiara la sua pericolosità, come ci si può appellare al principio (diritto) di  precauzione? Queste informazioni non sono alla portata di tutti i consumatori: chi ci deve tutelare da che parte sta? Beh forse la domanda ha una risposta ovvia, ma tutto questo non è giusto, corretto, etico.</p>
<p>&nbsp;</p>


<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/aspartame-ben-oltre-il-principio-di-precauzione/">Aspartame: ben oltre il principio di precauzione</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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