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	<title>#dolcisenzazucchero; Archivi - Elena Alquati</title>
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	<item>
		<title>Strati di mela cotta al forno con mandorla e cannella</title>
		<link>https://elenaalquati.org/semplicemente-mela-cotta-in-sfoglie-con-cannella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 06:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una merenda o un dessert che più semplice non si può. Una mela cotta presentata in una modalità che la rende sicuramente più golosa. Per i bambini possiamo sostituire la cannella con del cacao amaro oppure con della polvere di carruba. Ingredienti Quattro mele 3 cucchiai di farina di riso integrale g 100 di farina  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una merenda o un dessert che più semplice non si può. Una mela cotta presentata in una modalità che la rende sicuramente più golosa. Per i bambini possiamo sostituire la cannella con del cacao amaro oppure con della polvere di carruba.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>Quattro mele</li>
<li>3 cucchiai di farina di riso integrale</li>
<li>g 100 di farina di mandorla</li>
<li>3 cucchiai di miele di acacia</li>
<li>cannella in polvere</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Lavate bene le mele, togliete il torsolo con l’apposito attrezzo e tagliatele a fette dallo spessore di mm 3. Foderate una pirofila con della carta da forno; infarinate le fettine di mela con la farina di riso e disponetele sulla pirofila ricostruendo la forma della mele. A ogni strato aggiungete della farina di mandorla e un poco di miele. Infornate a 180° (forno preriscaldato) per 30 minuti. Lasciate intiepidire, disponete su un piatto di portata, spolverate con un poco di cannella e servite</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La sicurezza del sucralosio: i dubbi dell’EFSA</title>
		<link>https://elenaalquati.org/la-sicurezza-del-sucralosio-i-dubbi-dellefsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 06:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcificantiartificiali;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’EFSA ha confermato la sicurezza del sucralosio negli usi attualmente autorizzati, inclusi alcuni prodotti da forno come ostie, coni e cialde per gelati, ma non può confermarne la sicurezza per nuovi impieghi in una gamma più ampia di prodotti da forno. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ribadito che l’attuale esposizione dei consumatori al  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’EFSA ha confermato la sicurezza del sucralosio negli usi attualmente autorizzati, inclusi alcuni prodotti da forno come ostie, coni e cialde per gelati, ma non può confermarne la sicurezza per nuovi impieghi in una gamma più ampia di prodotti da forno.</p>
<p>L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ribadito che l’attuale esposizione dei consumatori al sucralosio rimane al di sotto della Dose Giornaliera Accettabile (DGA) di <strong>15 mg/kg di peso corporeo al giorno</strong>.  Tuttavia, ha evidenziato preoccupazioni riguardo a processi di cottura a <strong>temperature elevate e prolungate</strong>, come quelli impiegati nella produzione industriale o casalinga di torte, biscotti e altri prodotti da forno.</p>
<p>Uno studio recente ha rilevato che il sucralosio, <strong>quando esposto a calore intenso per lunghi periodi, può rilasciare cloro</strong><strong>,</strong><strong> formando composti clorurati i cui effetti sulla salute non sono ancora noti</strong>.  Questo rischio è particolarmente rilevante in ambito domestico, dove temperature, tempi di cottura e quantità di dolcificante utilizzato possono variare notevolmente.</p>
<p>Pertanto, <strong>l’EFSA ha raccomandato alla Commissione europea di valutare con attenzione il potenziale rischio legato alla formazione di composti clorurati</strong> durante la cottura casalinga e nei nuovi impieghi industriali del sucralosio.</p>
<h2>Cos’è il sucralosio</h2>
<p>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sucralosio"><strong>sucralosi</strong>o</a> è un dolcificante artificiale 600 volte più dolce dello zucchero e di per sé non contiene calorie. Ė molto utilizzato negli Stati Uniti e, in Europa, è approdato nel recente 2004. Venduto con il marchio Splenda, è utilizzato in oltre 6.000 prodotti alimentari, tra cui bibite “dietetiche”, in alcuni tipi di chewingum, in cereali per la prima colazione, nei sughi per condire, in alcuni prodotti dietetici e altri cibi e bevande a basso contenuto calorico.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Forse dovremmo smetterla di pensare che dobbiamo sostituire la natura.</p>
<h3><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2024/08/Elenco-dolcificanti-artificiali.pdf"><strong>Scarica Elenco dolcificanti in PDF</strong></a></h3>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Fonte e approfondimento</strong></p>
<p><a href="https://www.efanews.eu/item/57633-efsa-mette-sotto-la-lente-il-sucralosio.html">https://www.efanews.eu/item/57633-efsa-mette-sotto-la-lente-il-sucralosio.html</a></p>
<p>Immagine in evidenza: Canva.com</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Torta di mele con fiocchi d’avena e arancia amara</title>
		<link>https://elenaalquati.org/torta-di-mele-con-fiocchi-davena-e-arancia-amara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 06:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La base degli ingredienti della torta con i fiocchi di avena è sempre la stessa ma possiamo variare il tipo di farina e la frutta con la quale decoriamo la torta; questa variante vede la marmellata come elemento dolcificante e, ancora di più,  la marmellata di arance amare che ho trovato veramente sorprendente.   Glutine:  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La base degli ingredienti della torta con i fiocchi di avena è sempre la stessa ma possiamo variare il tipo di farina e la frutta con la quale decoriamo la torta; questa variante vede la marmellata come elemento dolcificante e, ancora di più,  la marmellata di arance amare che ho trovato veramente sorprendente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 20 minuti + 30 minuti di riposo</p>
<p>Tempo di cottura: 30 minuti</p>
<p>Attrezzi: bacinella, tortiera, spatola</p>
<p>Stagionalità: a seconda della frutta utilizzata</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 200 di fiocchi d’avena</li>
<li>g 100 di farina di riso</li>
<li>g 50 di olio extravergine di oliva</li>
<li>1 vasetto di marmellata di arancia amara*</li>
<li>g 140 di bevanda vegetale di avena o mandorla</li>
<li>2 mele mature</li>
<li>un pizzico di sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una bacinella unite tutti gli ingredienti secchi e mescolate; aggiungete l’olio, g 100 di marmellata, la bevanda vegetale, il sale e mescolate sino a formare un composto di consistenza morbida ma densa. Lasciate riposare per trenta minuti**. Versate in una tortiera precedentemente oliata e spolverata con della farina, distribuite sulla superficie uno strato di marmellata, sistemate le mele precedentemente lavate e tagliate a fettine sottili e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti circa.</p>
<p>*Io ho utilizzato la marmellata (o composta) della marca Rigoni. Se non volete uscire dagli schemi, utilizzate una semplice marmellata di albicocche o pesche.</p>
<p>**Se l’impasto dovesse risultare troppo sodo, aggiungere ancora della bevanda vegetale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto copertina Elena Alquati</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tortino di batate dolci allo zenzero</title>
		<link>https://elenaalquati.org/tortino-di-batate-dolci-allo-zenzero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 16:12:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano le proposte per delle merende/dessert adatti ai bambini. Oggi propongo questa semplicissima torta di batate allo zenzero. Ingredienti g 400 di batate lesse g 200 di farina di tipo 2 g 150 di bevanda di avena g 50 di malto di riso g 30 di uvetta lavata e messa in ammollo scorza di mezzo  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano le proposte per delle merende/dessert adatti ai bambini. Oggi propongo questa semplicissima torta di batate allo zenzero.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 400 di batate lesse</li>
<li>g 200 di farina di tipo 2</li>
<li>g 150 di bevanda di avena</li>
<li>g 50 di malto di riso</li>
<li>g 30 di uvetta lavata e messa in ammollo</li>
<li>scorza di mezzo limone grattugiato</li>
<li>1 c. di zenzero fresco grattugiato</li>
<li>mezza bustina di lievito cremortartaro</li>
<li>un pizzico di sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una bacinella schiacciate le patate ancora calde; aggiungete la farina con il lievito già mescolati, il malto, l’uvetta, la scorza di limone, un pizzico di sale, lo zenzero e la bevanda vegetale.</p>
<p>Mescolate bene tutti gli ingredienti (meglio se con una frusta) e versate l’impasto in una teglia precedentemente oleata e spolverata di fatina. Cuocete a forno preriscaldato (ventilato) a 180° per quaranta minuto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ciambelline di grano saraceno alla carruba</title>
		<link>https://elenaalquati.org/ciambelline-di-grano-saraceno-alla-carruba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 14:33:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[#merenda;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una merenda semplice e veloce. Facendo la versione ciambelline, si possono conservare e averle disponibili per alcuni giorni. Naturalmente potete proporre questo dolce in formato plumcake, ciambella grande o semplicemente come torta. È possibile farcirla con della marmellata di arancia amara: "credo che ci starebbe proprio bene". Glutine: assente Difficoltà: bassa Tempo di preparazione: 20  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una merenda semplice e veloce. Facendo la versione ciambelline, si possono conservare e averle disponibili per alcuni giorni. Naturalmente potete proporre questo dolce in formato plumcake, ciambella grande o semplicemente come torta. È possibile farcirla con della marmellata di arancia amara: &#8220;credo che ci starebbe proprio bene&#8221;.</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 20 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 25 minuti</p>
<p>Attrezzi: bacinella, frusta, cucchiaio di legno, leccapiatti, formine per ciambelle</p>
<p>Stagionalità: autunno &#8211; inverno</p>
<p>Ingredienti</p>
<ul>
<li>g 150 di farina di riso integrale</li>
<li>g 100 di farina di grano saraceno</li>
<li>g 100 di malto di riso</li>
<li>g 15 di farina di carruba*</li>
<li>buccia grattugiata di mezza arancia (biologica)</li>
<li>mezza bustina di lievito cremor tartaro</li>
<li>ml 150 di bevanda di avena</li>
<li>g 30 di olio extravergine di oliva</li>
</ul>
<p>Procedimento</p>
<p>In una ciotola unite le farine con l’olio e mescolate bene con una frusta; aggiungete la carruba e il lievito e mescolate ancora; unite la bevanda vegetale, il malto di riso, la buccia d’arancia e mescolate sino a ottenere un impasto liscio e cremoso.</p>
<p>Prendete otto stampini per ciambelle, oleate il fondo e la parete, spolverate con della farina e versate l’impasto. Infornate a 180° (forno ventilato preriscaldato) per circa venti, venticinque minuti. Disponete le ciambelle su una griglia per dolci e lasciate raffreddare.</p>
<p>Con un pennello distribuite un poco di malto sulla superficie e spolverate con della farina di mandorla; disponete su un vassoio e servite magari con un buon tè.</p>
<p>Se siete ai primi passi del cambiamento, penso che i vostri bambini gradirebbero maggiormente l&#8217;utilizzo del cacao, accertandovi che provenga da una produzione etica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Plumcake di zucca con nocciole e cannella</title>
		<link>https://elenaalquati.org/plumcake-di-zucca-con-nocciole-e-cannella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 15:35:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#autunno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[#ilcibodelbambino:]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una proposta tutta autunnale! Ecco la ricetta di un plumcake preparato con zucca, nocciole e qualche altro ingrediente sfizioso per la merenda dei nostri bambini, ma rigorosamente adatta anche per gli adulti. Può anche essere disposta sulla tavola per la prima colazione o come dolce dopo il pasto. Insomma, utilizziamola come meglio ci viene utile,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una proposta tutta autunnale! Ecco la ricetta di un plumcake preparato con zucca, nocciole e qualche altro ingrediente sfizioso per la merenda dei nostri bambini, ma rigorosamente adatta anche per gli adulti. Può anche essere disposta sulla tavola per la prima colazione o come dolce dopo il pasto. Insomma, utilizziamola come meglio ci viene utile, ma soprattutto prepariamola con i nostri bambini.</p>
<p>Glutine: presente</p>
<p>Difficoltà: medio bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 40 minuti + la cottura della zucca</p>
<p>Attrezzi: bacinella, cucchiaio di legno, 1 stampo grande per plumcake o piccoli stampini</p>
<p>Stagionalità: Autunno</p>
<h3><em>Ingredienti</em></h3>
<ul>
<li>g 200 di farina di farro</li>
<li>g 200 di crema di zucca*</li>
<li>g 100 di nocciole tostate e tritate grossolanamente</li>
<li>g 100 di malto di riso</li>
<li>g 90 yogurt**</li>
<li>g 50 di olio extravergine di oliva</li>
<li>g 9 di lievito cremortartaro o bicarbonato</li>
<li>1 cucchiaino di cannella</li>
<li>un pizzico di sale marino integrale</li>
<li>Olio e farina per lo stampo</li>
</ul>
<h3>Preparazione</h3>
<p>In una bacinella unite la farina e l’olio. Amalgamate bene questi due ingredienti e aggiungete il lievito sempre mescolando. Unite la zucca, le nocciole, il malto, lo yogurt, il pizzico di sale e mescolate bene tutti gli ingredienti.</p>
<p>Oliate lo stampo, spolverate con la farina e versatevi l’impasto ottenuto. Cuocete a forno (ventilato) preriscaldato a 180° per 40 minuti. Prima di tirare fuori dal forno il plumcake, fate la prova stecchino.</p>
<p>Ottimo per colazione o per la merenda dei bambini.</p>
<hr />
<p class="cvGsUA direction-ltr align-justify para-style-body"><strong><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Suggerimento &#8211; </span></strong><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Tagliate la zucca a metà, </span><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">togliete i semi con un cucchiaio, aggiungete un pizzico di sale al suo interno, disporre le due metà su una teglia da forno (la parte tagliata a contatto con la teglia) e cuocere per 30 minuti o sino a quando la zucca sarà tenerissima. Svuotare e schiacciare bene la polpa.</span></p>
<p class="cvGsUA direction-ltr align-justify para-style-body"><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">**Io ho usato quello di soia</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crostata di fichi freschi</title>
		<link>https://elenaalquati.org/crostata-di-fichi-freschi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 05:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#crostata;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ tempo di fichi, un frutto versatile che si presta per piatti dolci e salati. Per questa crostata ho pensato di farcirla proprio con una dolcezza estiva.  Glutine: presente Difficoltà: medio bassa Tempo di preparazione: 20 minuti + tempi di riposo impasti Tempo di cottura: 20 minuti di cottura al forno Stagionalità: estate Per  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ tempo di <a href="https://elenaalquati.org/stagione-di-fichi-una-dolcezza-divina/">fichi</a>, un frutto versatile che si presta per piatti dolci e salati. Per questa crostata ho pensato di farcirla proprio con una dolcezza estiva.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla provincia di Pavia Torta di riso allo zafferano  con ciliegie</title>
		<link>https://elenaalquati.org/dalla-provincia-di-pavia-torta-di-riso-allo-zafferano-con-ciliegie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 12:55:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcialcucchiaio;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricettedolci;]]></category>
		<category><![CDATA[#spezie;]]></category>
		<category><![CDATA[#zafferano;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Focus di questa ricetta "lo zafferano". Ho preparato questa ricetta  pensando alla grande fortuna che abbiamo nel riuscire a recuperare, anche se non sempre, prodotti di ottima qualità coltivati da persone che amano la terra. Oltre al riso rigorosamente dell'azienda agricola "Il Sole"  di Ottobiano, ma questo ormai lo sapete; ci sono le ciliegie del  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Focus di questa ricetta &#8220;lo zafferano&#8221;. Ho preparato questa ricetta  pensando alla grande fortuna che abbiamo nel riuscire a recuperare, anche se non sempre, prodotti di ottima qualità coltivati da persone che amano la terra. Oltre al riso rigorosamente dell&#8217;azienda agricola <a href="http://www.ilsolebio.it/">&#8220;Il Sole&#8221;  di Ottobiano</a>, ma questo ormai lo sapete; ci sono le ciliegie del mio orto;  ma oggi vorrei portare l&#8217;attenzione allo zafferano dell&#8217;azienda agricola <a href="https://www.facebook.com/LoZafferinoOltrepo">&#8220;Lo Zafferino&#8221; di Varzi </a>con un invito a visitare il profilo Facebook. È una ricetta particolare, ma spero possa piacere!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: medio bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 20 minuti + 2 ore di raffreddamento</p>
<p>Tempo di cottura: 30 minuti</p>
<p>Attrezzi: anello per torta diametro cm 18, piatto di portata</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 200 di riso tondo semintegrale *</li>
<li>ml 600 di latte di mandorla</li>
<li>g 100 di malto di riso</li>
<li>zafferano</li>
<li>farina di mandorle</li>
<li>g 500 di ciliegie denocciolate</li>
<li>1 cucchiaio di kuzu o farina di riso</li>
<li>2 cucchiai di acqua</li>
<li>sale marino integrale</li>
</ul>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>In una pentola portate a bollore il latte di mandorla, versate il riso, un pizzico di sale, abbassate la fiamma al minimo, disponete lo spargi fiamma sotto la pentola, copritela con un coperchio ben aderente e cuocete per 25 minuti.</p>
<p>In una piccola ciotola sciogliete il kuzu con due cucchiai di acqua fredda. In un tegame unite le ciliegie, il malto,  e il pizzico di sale, mescolate, portate a bollore, abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere per 5 minuti; aggiungete il kuzu e, mescolando, continuate la cottura per altri 5 minuti (dieci se utilizzate farina di riso. Se necessario aggiungere un poco di latte di mandorla); spegnete la fiamma e lasciate raffreddare.</p>
<p>Su un piatto di portata disponete al centro l’anello per torte; versate il riso e stendetelo sul forno in modo uniforme; fate la stessa cosa con le ciliegie. Tenete la torta in frigorifero per due ore, spolverate la farina di mandorla, togliete dolcemente l’anello e servite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Meglio se aromatico integrale</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ravioli dolci ai fiori di Sambuco</title>
		<link>https://elenaalquati.org/ravioli-dolci-ai-fiori-di-sambuco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 06:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcifritti;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[#fioridisambuco;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erbe, fiori, germogli e radici, sono oggi per lo più dimenticati come ingredienti culinari.  Se andiamo a fare la spesa al supermercato troviamo pochissime varietà sia di frutta che di verdura, e certamente non si trovano fiori né tanto meno erbe selvatiche. Con le dovute conoscenze, riprendiamo in mano il vero valore del cibo, fatto  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Erbe, fiori, germogli e radici, sono oggi per lo più dimenticati come ingredienti culinari.  Se andiamo a fare la spesa al supermercato troviamo pochissime varietà sia di frutta che di verdura, e certamente non si trovano fiori né tanto meno erbe selvatiche.</p>
<p>Con le dovute conoscenze, riprendiamo in mano il vero valore del cibo, fatto anche di raccolte nella natura.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un pane dolce oro zafferano per il Capodanno</title>
		<link>https://elenaalquati.org/un-dolce-oro-zafferano-il-pane-giallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 15:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcedaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un dolce "d'oro" tipicamente preparato per essere messo in tavola a Capodanno. Il procedimento è un po' lungo ma quando fai il primo morso ti dimentichi della difficoltà dell'averlo preparato.  Glutine: presente Difficoltà: alta Tempo di preparazione: 20 minuti Riposo: 10 ore Tempo di cottura: 35 minuti Attrezzi: mixer, bacinelle varie, teglia, contenitori vetro,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un dolce &#8220;d&#8217;oro&#8221; tipicamente preparato per essere messo in tavola a Capodanno. Il procedimento è un po&#8217; lungo ma quando fai il primo morso ti dimentichi della difficoltà dell&#8217;averlo preparato.</p>
<div class="ihc-locker-wrap"><div  class='ihc_locker_6'><div class='lk_top_side'></div><div class='lock_content'><p class="MsoNormal" style="line-height: normal"><b><span style="font-size: 22.0pt"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f512.png" alt="🔒" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Vuoi accedere a questo contenuto completo?</span></b></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cachi speziati al latte caldo di mandorla</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cachi-speziato-al-latte-caldo-di-mandorla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcialcucchiaio;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=10504</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una bevanda ai cachi dal sapore intenso per via delle spezie, che insieme ai cachi e al latte di mandorla creano un buon equilibrio, sia nel gusto sia nell'abbinamento degli ingredienti. L'articolo sui cachi darà maggiori spunti su quando sarebbe più opportuno preparare questa delizia, e quando invece sarebbe meglio evitarla. Glutine: assente Difficoltà: bassa  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/cachi-speziato-al-latte-caldo-di-mandorla/">Cachi speziati al latte caldo di mandorla</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una bevanda ai cachi dal sapore intenso per via delle spezie, che insieme ai cachi e al latte di mandorla creano un buon equilibrio, sia nel gusto sia nell&#8217;abbinamento degli ingredienti. L&#8217;articolo<strong><a href="https://elenaalquati.org/loto-del-giappone-il-cachi/"> sui cachi</a> </strong>darà maggiori spunti su quando sarebbe più opportuno preparare questa delizia, e quando invece sarebbe meglio evitarla.</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 15 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 5 minuti</p>
<p>Stagionalità: autunno &#8211; inverno</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 180 di latte di mandorla*</li>
<li>200 di purè di cachi speziato</li>
<li>mezzo cucchiaino raso di cannella in polvere</li>
</ul>
<p><em>Per il cachi speziato</em></p>
<ul>
<li>2 cachi maturi tagliati a pezzi</li>
<li>1 cucchiaino raso di cannella</li>
<li>¼ di cucchiaino di semi di anice</li>
</ul>
<p>In una piccola pentola scaldate il latte a fuoco lento. Aggiungete il purè di cachi, la cannella e mescolate bene. Servite caldo in una tazza e decorate con una stella di anice.</p>
<p>*senza zuccheri aggiunti. Meglio se fatto in casa.</p>
<hr />
<p>[ebook_store ebook_id=&#8221;8716&#8243;]</p>
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		<title>Dal vercellese una torta medioevale: Csenta</title>
		<link>https://elenaalquati.org/dal-vercellese-una-torta-medioevale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2023 16:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#csenta;]]></category>
		<category><![CDATA[#culturaetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[#Piemonte;]]></category>
		<category><![CDATA[#Vercelli;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi propongo questa torta della tradizione che si prepara nella zona del vercellese: La Csenta. In una ricetta sono molte le variabili, e possono riguardare sia il territorio (due paesi vicini possono avere ingredienti diversi della stessa ricetta), sia i cambiamenti personali: gusto, ideologia dietetica, innovazione. Spesso però, con queste variabili, si perde la tradizione,  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi propongo questa torta della tradizione che si prepara nella zona del vercellese: La Csenta. In una ricetta sono molte le variabili, e possono riguardare sia il territorio (due paesi vicini possono avere ingredienti diversi della stessa ricetta), sia i cambiamenti personali: gusto, ideologia dietetica, innovazione. Spesso però, con queste variabili, si perde la tradizione, e sta diventando sempre più difficile riconoscerla.</p>
<h2>Il bello delle tradizioni</h2>
<p>Oggi è il 29 ottobre, ultima domenica del mese; ogni anno, per tradizione, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzolo_Vercellese">Palazzolo Vercellese</a> si organizza (ancora oggi) la <strong>Festa di fine raccolto,</strong> sia per ringraziare Dio per il buon raccolto del riso, sia per l&#8217;anno lavorativo concluso.</p>
<p>Dopo una solenne processione per le vie del borgo con la statua raffigurante la Madonna portata sulle spalle degli uomini, ha luogo  <strong>l&#8217;incanto delle torte</strong>: ogni agricoltore devolve un&#8217;offerta in denaro alla parrocchia e in cambio riceve una tradizionale <strong><em>csenta</em></strong>. Ecco il dolce di cui vi voglio raccontare.</p>
<p>C<strong>senta</strong> (termine originario dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_piemontese">piemontese</a> che significa <em>torta</em>) è un tipico dolce medioevale della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Vercelli">provincia di Vercelli</a>, anche se la ricetta autentica appartiene, per alla tradizione, a  <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzolo_Vercellese">Palazzolo Vercellese</a>,  che dista a circa 24 km sud-ovest rispetto alla città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vercelli">Vercelli</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Csenta#cite_note-comu_Comu-1"><sup>[1]</sup></a>.</p>
<h2>Una ricetta dal medioevo</h2>
<p>Da quanto raccontano le fonti scritte ritrovate durante il corso dei secoli, le origini della <strong><em>csenta</em></strong> si possono collocare già verso l&#8217;ultima parte del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Medioevo">Medioevo</a>, quando i forni presenti in paese erano riforniti delle materie prime necessarie alla produzione di questa torta tipica.</p>
<p>La ricetta originaria, quella più antica, è legata a ingredienti presenti nella tipica famiglia contadina. Fra questi, per via dell&#8217;importanza legata al gusto,  vi è lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strutto">strutto</a> di maiale, sostituito nel tempo dal burro. Altri ingredienti sono la farina, il lievito, le uova, le nocciole e il miele.</p>
<p>Si impasta la farina con le uova<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e il lievito e si lascia riposare alcune ore. Si aggiungono miele, strutto, nocciole, e si impasta bene nuovamente. Si lascia riposare una mezz’ora sotto un canovaccio, e si mette il tutto in una teglia ben unta di strutta e si fa cuocere per circa un’ora.</p>
<p>Questa è la ricetta che si trova nel libro “Alimenti e sapori perduti” &#8211; Dutch Communications &amp; Editing ma io provo a darti la mia versione che vede l’olio extravergine di oliva invece dello strutto<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a>.</p>
<h3><strong>Csenta &#8211; una versione più leggera</strong></h3>
<p>Glutine: presente<strong> </strong></p>
<p>Difficoltà: Media</p>
<p>Tempo di preparazione: 30 minuti + tempi di lievitazione</p>
<p>Tecnica di cottura: Forno</p>
<p>Stagionalità: autunno</p>
<p>Utensili: Terrina, panno, teglia, grata per raffreddare.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 300 di farina integrale (io ho usato il farro)</li>
<li>¼ di cubetto di lievito di birra + due cucchiai di acqua tiepida</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>g 150 di acqua tiepida</li>
<li>g 100 di nocciole tostate e tritate grossolanamente</li>
<li>ml 50 di olio evo</li>
<li>g 100 di miele<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a></li>
</ul>
<p>In una ciotolina sciogliete il cubetto di lievito con i due cucchiai di acqua. In una terrina capiente versate la farina, un pizzico di sale e mescolate. Aggiungete il lievito, l’acqua e impastate sino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Coprite la terrina con un canovaccio umido e lasciate lievitare per almeno 3 ore.</p>
<p>All’impasto lievitato unite l’olio, il miele, le nocciole, impastate bene e lasciate riposare per mezz’ora sempre coprendo con un canovaccio umido. Mettete in una teglia molto unta e fate cuocere a 180° (forno preriscaldato) per circa 25 minuti.</p>
<p>Veramente deliziosa!</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a>  Io ho scelto di non utilizzare le uova; se decidete di volerle utilizzare suggerisco uova di gallina che razzolano libere nel cortile e che vengano nutrite in modo adeguate. In questo caso unitele nel primo impasto e aggiungete acqua solo se necessario; poi procedete come indicato.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> La scelta dell’olio non è contro lo strutto ma è evidente essere uno degli ingredienti che va “innovato”. Lo strutto è un grasso di origine animale utile negli inverni molto freddi o nelle case dove il riscaldamento non è presente o lo è in modo insufficiente. I contadini<strong> avevano</strong> un dispendio energetico molto alto e non avevano certo problemi sedentarietà: lo strutto, nella vita moderna, difficile da smaltire. Un richiamo doveroso è nei confronti della qualità del cibo che scegliamo. Un assaggio occasionale “fuori dagli schemi” non deve farci vivere dei sensi di colpa, ma se vogliamo utilizzare lo strutto, scegliamolo di qualità e non da allevamenti intensivi.</p>
<p><a href="#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a> Io ho utilizzato il malto di riso. Se decidete di scegliere il miele, utilizzate un miele di buona qualità, non raffinato e acquistato da apicoltori consapevoli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/dal-vercellese-una-torta-medioevale/">Dal vercellese una torta medioevale: Csenta</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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