<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>#America; Archivi - Elena Alquati</title>
	<atom:link href="https://elenaalquati.org/tag/america/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://elenaalquati.org/tag/america/</link>
	<description>Il mio nuovo sito targato WP</description>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Feb 2026 17:53:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.1</generator>
	<item>
		<title>Ingredienti alimentari: azioni statali e prelazione federale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/ingredienti-alimentari-azioni-statali-e-prelazione-federale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 17:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#America;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#dirittiumani;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#levettovaglie;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14629</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Food and Drug Administration (FDA) è l’autorità americana sulla sicurezza degli ingredienti alimentari e delle bevande, ma tra il condizionamento istituzionale, il limite delle risorse, l’avversione a mediare con l’industria alimentare per preservare la cultura del cibo, adotta misure limitate o ritardate per affrontare il problema degli ingredienti che presentano prove di danno. Inoltre  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/ingredienti-alimentari-azioni-statali-e-prelazione-federale/">Ingredienti alimentari: azioni statali e prelazione federale</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Food and Drug Administration (FDA) è l’autorità americana sulla sicurezza degli ingredienti alimentari e delle bevande, ma tra il condizionamento istituzionale, il limite delle risorse, l’avversione a mediare con l’industria alimentare per preservare la cultura del cibo, adotta misure limitate o ritardate per affrontare il problema degli ingredienti che presentano prove di danno.</p>
<p>Inoltre non riesce (o non può?) a impedire che ingredienti, ormai chiaramente dannosi, entrino nel ciclo alimentare né prima di essere commercializzati, né a rimuoverli una volta che si sono presentate evidenze scientifiche che evidenziano la loro nocività (dopo la commercializzazione).</p>
<p>Per colmare questa lacuna, sono gli Stati stessi che stanno prendendo provvedimenti, come ad esempio il divieto imposto dalla California nel 2023 su quattro additivi, seguito nel 2025 da trenta Stati che hanno proposto o approvato avvertenze o divieti sugli ingredienti.</p>
<p>L&#8217;industria alimentare però non sta certo a guardare. L’obiettivo è spingere il governo federale a porre limiti o addirittura rimuovere l’autorità degli stati di emanare leggi che sbarrano la strada al loro business.</p>
<p>In questo studio <a href="https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2845035">pubblicato su Jama</a>, si esaminiamo la storia rilevante, le autorità legali e le questioni contemporanee con implicazioni per la sicurezza e la salute alimentare.</p>
<p>In Italia e in Europa la situazione non è diversa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/ingredienti-alimentari-azioni-statali-e-prelazione-federale/">Ingredienti alimentari: azioni statali e prelazione federale</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In difesa del cibo … dannoso</title>
		<link>https://elenaalquati.org/in-difesa-del-cibo-dannoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 15:22:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#America;]]></category>
		<category><![CDATA[#amministrazionetrump;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=13461</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da un po’ di tempo a questa parte, si è notata una forte pressione dell’industria alimentare, prima con un marketing violento e invasivo, poi si è riscontrata una sempre più forte pressione a livello politico. Non che non ci sia mai stata, ma negli ultimi anni, oltre che essere diventata evidente, si è notevolmente intensificata,  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/in-difesa-del-cibo-dannoso/">In difesa del cibo … dannoso</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da un po’ di tempo a questa parte, si è notata una forte pressione dell’industria alimentare, prima con un marketing violento e invasivo, poi si è riscontrata una sempre più forte pressione a livello politico. Non che non ci sia mai stata, ma negli ultimi anni, oltre che essere diventata evidente, si è notevolmente intensificata, su tutti i livelli (tangenti, mazzette, minacce, …).</p>
<h2><strong>In nome del consumatore (soprattutto i più giovani)</strong></h2>
<p>E’ da poco nata una nuova collaborazione tra aziende far chiarezza nel confuso mondo di normative su alimenti e bevande! Si chiama <a href="https://americansforingredienttransparency.com/">Americans for Ingredient Trasparency</a> (AFIT) e sul sito il messaggio è chiaro:</p>
<blockquote><p><strong>“</strong>Tutti gli americani meritano di avere fiducia e di essere informati sulla sicurezza del cibo che mangiano e delle bevande che bevono.</p>
<p>Americans for Ingredient Transparency (AFIT) apprezza il fatto che i rappresentanti eletti a tutti i livelli condividano la preoccupazione di disporre di un sistema di regolamentazione alimentare solido ed efficace, ma l&#8217;attuale mosaico di normative su alimenti e bevande in vigore in tutto il Paese avrà conseguenze indesiderate che avranno un impatto negativo sull&#8217;intera nazione.</p>
<p>Queste norme incoerenti confondono i consumatori e limitano le loro scelte, fanno aumentare i costi e danneggiano agricoltori e piccole imprese”.</p></blockquote>
<h2><strong>Cosa c’è di strano?</strong></h2>
<p><strong>Niente, sennonché, questa nuova alleanza industriale, </strong>sta prendendo di mira le recenti leggi statali che limitano o etichettano gli ingredienti nocivi negli alimenti ultra &#8211; processati. Parliamo di nomi eccellenti come Coca-Cola, PepsiCo, Nestlé, Kraft Heinz e altri importanti gruppi commerciali dell&#8217;industria alimentare che affermano di voler promuovere la “trasparenza”, ma, il loro vero obiettivo, obiettivo sembra essere la prelazione federale, così da poter sostituire le leggi statali più severe sulla sicurezza alimentare, con standard nazionali più deboli che favoriscono l&#8217;industria.</p>
<p>Qualche esempio? <a href="https://usrtk.org/tag/julie-gunlock/">Julie Gunlock </a>dell&#8217;Independent Women&#8217;s Forum, un gruppo che ha ricevuto finanziamenti dalla compagnia di tabacco difendendo le sigarette elettroniche vendute come benefiche per le donne. Gunlock ha anche collaborato con Monsanto per liquidare le preoccupazioni sui pesticidi come &#8220;allarmismo&#8221;.</p>
<p>Un altro è <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Andrew_Koenig_(politician)">Andy Koenig </a>, un lobbista vicino all&#8217;amministrazione Trump, il cui studio aiuta i clienti a redigere leggi e a plasmare l&#8217;opinione pubblica: le stesse tattiche che l&#8217;industria alimentare sta impiegando per difendere i cibi ultra &#8211; processati e poco salutari. Koenig ricopre un ruolo politico di primo piano presso la Freedom Partners Chamber of Commerce, un fulcro centrale della rete politica organizzata da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Koch_family">Charles e David Koch</a> per canalizzare finanziamenti miliardari per influenzare elezioni e politiche pubbliche.  <a href="https://usrtk.org/ultra-processed-foods/americans-for-ingredient-transparency/?mc_cid=587f5c3167&amp;mc_eid=59c45fd9b3">Vedi testo completo</a></p>
<h2><strong>Obiettivo? </strong></h2>
<p>Abrogare le leggi statali che tutelano i consumatori in materia alimentare.     Questi sostenitori dell&#8217;AFIT, difatti, sembra si siano uniti in difesa degli alimenti ultra &#8211; processati, con la volontà di modificare/sostituire/indebolire gli standard nazionali che riguardano la legislazione federale sulla sicurezza e la trasparenza alimentare.</p>
<p>Il loro piano è di accentrare le decisioni in materia di sicurezza alimentare ed etichettatura sotto la supervisione della Food and Drug Administration statunitense, che vanta una lunga storia poco predisposta alla tutela del consumatore e in  favore delle multinazionali.</p>
<h2>La terra che trema da sotto i piedi?</h2>
<p>L&#8217;industria alimentare dei cibi ultra – processati, ha presentato l&#8217;AFIT nell&#8217;ottobre 2025 in seguito alle vittorie a livello statale in materia di sicurezza alimentare, tra cui:</p>
<ul>
<li>una legge della California che <a href="https://www.gov.ca.gov/2025/10/08/governor-newsom-signs-first-in-the-nation-law-to-ban-ultra-processed-foods-from-school-lunches/">vieta gli alimenti ultra &#8211; processati </a>nelle mense scolastiche, una legge della Virginia Occidentale che <a href="https://governor.wv.gov/article/governor-patrick-morrisey-signs-food-dye-legislation-law">proibisce alcuni coloranti sintetici</a> nelle mense scolastiche (a cui seguirà un divieto a livello statale);</li>
<li>una legge del Texas <a href="https://www.powershealth.org/about-us/newsroom/health-library/2025/06/24/new-texas-law-could-change-how-food-additives-are-labeled-nationwide">che impone l&#8217;obbligo di etichette di avvertenza </a>sugli alimenti contenenti ingredienti vietati in altri paesi per motivi di salute;</li>
<li>Altri stati stanno prendendo in considerazione leggi simili per limitare gli alimenti ultra &#8211; processati non salutari o specifici ingredienti artificiali, o per rafforzare il diritto dei consumatori a essere informati.</li>
</ul>
<blockquote><p>&#8220;Le persone a conoscenza degli sforzi della coalizione [AFIT]&#8221;, secondo <a href="https://www.bloomberg.com/europe">Bloomberg ,</a> &#8220;hanno affermato che sperano di unirsi dietro la legislazione elaborata dal senatore Roger Marshall, un repubblicano del Kansas, e si aspettano di affrontare la revisione del processo GRAS e di utilizzare la prelazione per stabilire uno standard federale&#8221;.</p>
<p>La scappatoia GRAS (Generally Recognized as Safe), attualmente consente ai produttori alimentari di aggiungere sostanze chimiche o additivi agli alimenti senza la previa approvazione della FDA, se la sostanza è ritenuta sicura da esperti scelti dalle aziende. Riformare il GRAS è una priorità dell’alleanza <a href="https://www.hhs.gov/maha/index.html">MAHA</a> e di molte altre organizzazioni sanitarie.</p></blockquote>
<p>Sembra proprio che il terreno sotto i piedi di queste <a href="https://elenaalquati.org/come-contrastare-linterferenza-dellindustria/">multinazionali</a> stia crollando, si spera solo nel buon senso di quelle persone che, occupando posti cruciali, possano fermare i loro obiettivi. Se molti politici americani si stanno mettendo di traverso, è possibile che anche altri possano dire STOP!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Fonti e approfondimenti</em></strong></p>
<p>(&#8221; <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-10-21/big-food-readies-new-strategy-against-rfk-jr-push-in-states">Big Food prepara una nuova strategia contro la spinta di RFK Jr. negli Stati Uniti</a> &#8220;, Bloomberg , 21 ottobre 2025)</p>
<div class="video-shortcode">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Tta6NoOYAN"><p><a href="https://usrtk.org/ultra-processed-foods/americans-for-ingredient-transparency/">Americans for Ingredient Transparency: Product defense for unhealthy ultra-processed foods</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Americans for Ingredient Transparency: Product defense for unhealthy ultra-processed foods&#8221; &#8212; U.S. Right to Know" src="https://usrtk.org/ultra-processed-foods/americans-for-ingredient-transparency/embed/#?secret=UvQRnlWNDo#?secret=Tta6NoOYAN" data-secret="Tta6NoOYAN" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/in-difesa-del-cibo-dannoso/">In difesa del cibo … dannoso</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il prodotto italiano muore, ma Wendy’s è in arrivo</title>
		<link>https://elenaalquati.org/il-prodotto-italiano-muore-ma-wendys-e-in-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 05:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#America;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#culturaetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#fastfood;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#prodottoitaliano;]]></category>
		<category><![CDATA[#wendy's;]]></category>
		<category><![CDATA[storiadelcibo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=12946</guid>

					<description><![CDATA[<p>Centosettanta fast food a marchio Wendy's, stanno arrivando in Italia, ma ne abbiamo proprio bisogno visto che il prodotto italiano è sempre meno tutelato proprio dalle istituzioni nazionali stesse?</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/il-prodotto-italiano-muore-ma-wendys-e-in-arrivo/">Il prodotto italiano muore, ma Wendy’s è in arrivo</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Centosettanta fast food a marchio Wendy&#8217;s, stanno arrivando in Italia, ma ne abbiamo proprio bisogno visto che il prodotto italiano è sempre meno tutelato proprio dalle istituzioni nazionali stesse?</p>
<p>Sono stata colpita da alcuni articoli che riportavano quanto il cambiamento climatico fosse il motivo per cui i prezzi della frutta e verdura erano aumentati così a sproposito: personalmente penso che si stia invece giustificando una vergognosa speculazione con un obiettivo ben più ampio.</p>
<p>Nel dossier pubblicato <a href="https://iopscience.iop.org/article/10.1088/1748-9326/ade45f">su Environmental Research Letters</a>, si riporta che il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato. La conseguente ridotta quantità dei raccolti, ha legittimano un esagerato aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, e i cittadini sembrano siano ben consapevoli dei cambiamenti climatici in atto.</p>
<p><strong>C’è però un’altra notizia preoccupante che stride con la prima:</strong></p>
<p>Se gli agricoltori sono così in difficoltà per colpa del cambiamento climatico, perché il parlamento europeo vuole tagliare 86 miliardi di euro destinati all’agricoltura?</p>
<p>Il sito <a href="https://www.trattoriweb.com/ue-taglia-di-86-mld-e-i-fondi-allagricoltura/#:~:text=Per%20Giansanti%20quanto%20emerso%20da,concluso%20il%20presidente%20di%20Confagricoltura.">“TrattoriWeb”</a> riporta:</p>
<p>“Un<strong> ammanco di oltre 86 miliardi di euro,</strong> un <strong>taglio di oltre il 20%:</strong> una scure senza precedenti che potrebbe pesare come un macigno su tutto il <a href="https://www.trattoriweb.com/confagricoltura-comparti-agricoli-minacciati-dalle-ritorsioni-cinesi/">settore</a> agricolo europeo. La doccia gelata sul bilancio per l’agricoltura del <strong>periodo 2028-2034 </strong>arriva direttamente da Bruxelles”.</p>
<div id="attachment_12948" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.trattoriweb.com/ue-taglia-di-86-mld-e-i-fondi-allagricoltura/#:~:text=Per%20Giansanti%20quanto%20emerso%20da,concluso%20il%20presidente%20di%20Confagricoltura."><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-12948" class="wp-image-12948 size-large" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1-1024x316.jpg" alt="" width="1024" height="316" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1-200x62.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1-300x93.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1-400x123.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1-500x154.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1-600x185.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1-700x216.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1-768x237.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1-800x247.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1-1024x316.jpg 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1-1200x370.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/trattori_web_1.jpg 1270w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-12948" class="wp-caption-text">Citazione dal sito Trattori Web</p></div>
<p>Di seguito a questa notizia, non si è fatta attendere la dichiarazione di Massimiliamo Giansanti, presidente di Confagricoltura:</p>
<p>“Non siamo per nulla d’accordo con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: <strong>l’agricoltura non sarà rafforzata se con il prossimo bilancio si taglia di 86 miliardi </strong>il budget riguardante ai pagamenti diretti agli agricoltori<strong>. I 300 miliardi annunciati, rispetto ai 386 del periodo 2021/2027,</strong> non sono sufficienti ad affrontare le emergenze e le sfide che il settore primario europeo sta vivendo”.</p>
<h2>Domande senza risposta?</h2>
<p>Le notizie che fanno pensare a un dolo perpetrato nei confronti dell’agricoltura e del prodotto italiano, ormai sono tante e sempre più evidenti. Ad esempio, se il problema dell’impatto climatico è a livello mondiale, perché molti prodotti italiani costano più di quelli stranieri (anche questi dovrebbero avere carenze nei raccolti), considerando che questi ultimi hanno costi maggiori (trasporto, imballo, ecc.) per arrivare sul mercato italiano?</p>
<p>Perché molti prodotti italiani si faticano a trovare in Italia mentre se ne favorisce l’esportazione? E perché gli italiani devono acquistarli d’importazione?</p>
<p>Se unissimo tutti questi puntini (e ce ne sarebbero molti altri, ma ne verrebbe un’enciclica), qualche perplessità potrebbe sorgere.</p>
<h2>Avevamo proprio bisogno di un nuovo fast food?</h2>
<p>E’ stata recentemente pubblicata su molte testate giornalistiche, una notizia che, più di un’informazione fine a se stessa, mi sa molto di mossa (o promessa) politica.</p>
<p>E così, mentre il cibo sano, prodotto dalla terra e trasformato da artigiani virtuosi, sta svanendo, apriamo le porte a prodotti industriali che, sul piano sanitario, hanno già messo <a href="https://elenaalquati.org/big-food-sotto-processo/">l’America in ginocchio</a>, ma andiamo con ordine</p>
<h3>Sai chi è Your Food?</h3>
<p>Your Food è una società italiana partner del marchio <a href="https://www.wendys.com/en-gb/">Wendy’s</a>  costituita con l’obiettivo di agevolarne l’espansione in Italia sino a renderlo  leader del mercato nel nostro paese. L’obiettivo? Centosettanta negozi entro il 2035, i primi due a Milano entro il 2026. Il marchio punta a un’accelerazione della sua crescita globale, e non solo in Italia.</p>
<h3>Facciamo attenzione al marketing</h3>
<p>Mario Resca, Presidente di Your Food srl, ha dichiarato: “Siamo <strong>incredibilmente orgogliosi</strong> di collaborare con Wendy’s per portare in Italia il suo marchio iconico e il suo <strong>cibo fresco</strong> e di <strong>alta qualità</strong>.  Questo segna un capitolo entusiasmante, poiché introduciamo un nuovo standard <strong>di ristorazione veloce</strong> che unisce innovazione audace, ospitalità eccezionale e una profonda attenzione per i gusti e le preferenze dei consumatori italiani. Non vediamo l’ora di creare un’esperienza innovativa per i nostri clienti e di diventare una realtà amata nel panorama gastronomico italiano”</p>
<p>La prima cosa che ho evidenziato, è stata l’espressione “ristorazione veloce” – in un’Italia sempre più anglicista, in quest’occasione si utilizza la parola <strong>“ristorazione veloce”</strong> al posto di fast food? Sarà forse perché è un termine che richiama alla mente una connotazione negativa del cibo? Cibo fresco e di qualità? Vedremo, ma tu consumatore accertati prima di farti prendere da false seduzioni pubblicitarie. E poi c’è sempre la solita frase toccante: “Quest’operazione porterà circa cinquemila nuovi posti di lavoro… in dieci anni.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Mi sembra ormai evidente che ci sia un disegno ben preciso che riguarda il futuro dell’Italia e del prodotto italiano, non permettiamo che ciò accada. La cultura del cibo è ormai quasi totalmente persa, ma non permettiamo che quel poco che ne è rimasto, sia sostituita, per lo più con orgoglio di chi si sta rendendo complice di questa morte, con il prodotto americano o di qualsiasi altra nazione. L’Italia vanta una grande storia culinaria, riscopriamola e difendiamola.</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<h3>Fonti e Approfondimenti</h3>
<ul>
<li><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/wendy-s-aprira-170-fast-food-italia-franchising-esclusivo-your-food-AHBWvajB?refresh_ce">Il sole 24 ore</a><br />
<a href="https://prometeo.adnkronos.com/persone/politiche-green-calo-opinioni-italiani-sondaggio-youtrend/">un’indagine di Youtrend</a></li>
<li> dossier “<a href="https://iopscience.iop.org/article/10.1088/1748-9326/ade45f">Climate extremes, food price spikes, and their wider societal risks</a>”.<br />
<a href="https://demografica.adnkronos.com/popolazione/sanita-privata-record-mediobanca-2025-analisi-welfare/">carico sui sistemi sanitari</a></li>
<li><a href="https://confagricolturafvg.it/tagli-alla-pac-giansanti-guerra-allagricoltura-europea/#:~:text=Il%20taglio%20di%2086%20miliardi,settore%20in%20bal%C3%ACa%20delle%20emergenze.">Articolo Confagricoltura</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/il-prodotto-italiano-muore-ma-wendys-e-in-arrivo/">Il prodotto italiano muore, ma Wendy’s è in arrivo</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
