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	<title>Per il bambino e la famiglia Archivi - Elena Alquati</title>
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		<title>Il genitore come &#8220;filtro attivo&#8221; contro il marketing alimentare</title>
		<link>https://elenaalquati.org/il-genitore-come-filtro-attivo-contro-il-marketing-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 05:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>Quando portiamo il nostro bambino a fare la spesa, per lo più in un supermercato, è possibile che chieda di acquistare un prodotto, magari uno yogurt colorato e con un supereroe sulla confezione. Non è una semplice richiesta per soddisfare il desiderio di dolce, ma il risultato di anni di ricerche di mercato volutamente progettate per evitare la logica razionale e colpire direttamente le emozioni e l&#8217;immaginario infantile. Il marketing che lavora su “il cibo del bambino” è un&#8217;industria sofisticata che non si limita a vendere prodotti: crea consumatori.</p>
<p>Sapendo che il marketing è un&#8217;arma a doppio taglio, ogni famiglia ha il dovere di costruirsi uno scudo di grande valore:  la consapevolezza. In questo articolo cercherò di mettere in luce come funziona la manipolazione nascosta dietro le etichette e come possiamo trasformare il ruolo del genitore dal cattivo che dice &#8220;no&#8221; a **filtro attivo**, guidando i figli verso una concreta consapevolezza alimentare.</p>
<div id="attachment_15238" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.mcdonalds.com/ch/it-ch/family/surprise.html"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15238" class="wp-image-15238 size-large" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1024x456.jpg" alt="Happy meal" width="1024" height="456" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-200x89.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-300x134.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-400x178.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-500x223.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-600x267.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-700x312.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-768x342.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-800x356.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1024x456.jpg 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1200x534.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1320x588.jpg 1320w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1536x684.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-15238" class="wp-caption-text">Dal sito di Mc Donald&#8217;s</p></div>
<h2><a href="https://elenaalquati.org/glossary/dual-messaging/">Il Dual Messaging</a>: quando la salute è solo un vestito indossato</h2>
<p>Le aziende alimentari hanno perfezionato una strategia chiamata “dual messaging” (doppio messaggio). È un meccanismo subdolo e potente che:</p>
<p>1.  Al bambino si vende un gioco che può variare dal personaggio di cartoni animati a giochi nelle confezioni con promesse di avventure magiche: i colori sono vivaci e attraenti;</p>
<p>2.  Al genitore si vende il prodotto sano con scritte che lo certificano: “ricco di vitamine&#8221;, &#8220;con frutta vera&#8221;, &#8220;naturale&#8221; o &#8220;arricchito di&#8230;&#8221;.</p>
<p>Questo approccio sfrutta la capacità persuasiva dei bambini di assillare gli adulti per ottenere “quel prodotto”. I genitori, spesso stanchi o desiderosi di accontentare i figli, cedono convinti di fare una giusta scelta, senza sapere che, ad esempio, la &#8220;frutta&#8221; indicata nella dicitura sulla scatola è solo un aroma chimico e che lo zucchero è il primo ingrediente in lista.</p>
<h2>Una pratica scorretta</h2>
<p>Si chiama “science washing”: l&#8217;uso di termini scientifici o nutrizionali per dare un&#8217;aura di salute a prodotti che, analizzando la lista degli ingredienti, sono puramente industriali e privi di nutrienti reali. <a href="https://elenaalquati.org/oms-pugno-duro-al-marketing-alimentare/">L&#8217;OMS ha recentemente aggiornato le sue linee guida</a> proprio per contrastare questo fenomeno, raccomandando politiche obbligatorie che proteggano i bambini dal marketing di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale (cibi ultra-processati).</p>
<h2>Il Genitore: un &#8220;Filtro Attivo&#8221; che educa</h2>
<p>La risposta al marketing aggressivo non è certo il divieto totale e nemmeno l&#8217;isolamento del bambino, atteggiamento spesso controproducente, ma l&#8217;educazione critica. Il genitore deve diventare “il” mediatore attivo, colui che riesce a trasformare il momento dell&#8217;acquisto o della pubblicità in una lezione di pensiero critico.</p>
<p>Ecco tre strategie concrete, suggerite dagli esperti, per esercitare questo ruolo:</p>
<ol>
<li>Investigare la confezione</li>
</ol>
<p>Invece di rifiutare il prodotto, invitiamo il bambino a indossare le vesti dell’investigatore proponendo delle domande come ad esempio:</p>
<ul>
<li>&#8220;Secondo te, perché hanno messo questo personaggio sulla scatola? È qui per farci assaggiare meglio il gusto o perché ci piace il personaggio?&#8221;</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è cercare di far capire al bambino che il packaging è un mezzo che promuove la vendita, non una garanzia di qualità. Separare l&#8217;emozione (il personaggio) dalla realtà (il cibo).</p>
<ol start="2">
<li>Il Detective degli ingredienti</li>
</ol>
<p>Attraverso il gioco, si può costruire un confronto tra etichetta e realtà:</p>
<ul>
<li>Azione attiva: prendere il prodotto in questione e uno fatto in casa confrontando la lista degli ingredienti e chiedere di trovare, ad esempio, la frutta, riconoscendo che invece la scritta riportata è &#8216;aroma di…&#8217; o &#8216;succo di…&#8217;?&#8221;</li>
<li>Risultato: l’intento di questo gioco è insegnare al bambino la lettura delle etichette richiamando una mappa del tesoro e scoprendo insieme che spesso le promesse del marketing non corrispondono alla verità nutrizionale.</li>
</ul>
<ol start="3">
<li>Marketing Digitale</li>
</ol>
<p>Le nuove linee guida dell&#8217;OMS evidenziano che il marketing di oggi non è solo in televisione, ma è soprattutto nei social media, nei giochi online e nelle app educative.</p>
<ul>
<li>Azione: i genitori devono diventare consapevoli che anche i &#8220;giochi gratuiti&#8221; vendono prodotti alimentari. Si suggerisce pertanto di impostare filtri e creare momenti di &#8220;disconnessione&#8221; dalla pubblicità: protegge la salute del bambino.</li>
</ul>
<h2>Tornare alla Realtà dei Sensi</h2>
<p>Se il marketing costruisce mondi fantasiosi e falsi, cucinare con i bambini riporta sicuramente alla realtà: non ci sono etichette ma solo ingredienti reali.</p>
<p>Possiamo trasformare la nostra cucina in un laboratorio di consapevolezza sensoriale:</p>
<ul>
<li><strong>Il gusto vero</strong> &#8211; Possiamo preparare uno yogurt con frutta fresca invece di comprare quello industriale. Il bambino impara a confrontare il gusto tra quello artificiale e quello reale;</li>
<li><strong>Trasformare la chimica in gioco.</strong> Sostituire gli ingredienti di uno snack industriale con quelli naturali, magari preparati insieme: il bambino identifica il concetto di qualità;</li>
<li><strong>Giochiamo a mosca cieca </strong>&#8211; Se facciamo assaggiare a occhi chiusi, senza che il bambino veda il colore, la confezione o altre diavolerie che ne influenzano la percezione, impara a riconoscere il vero gusto, senza che la scelta del prodotto sia basata su ciò che vede.</li>
</ul>
<h2>Il gioco della sostenibilità</h2>
<p>Coinvolgiamo il bambino nell’utilizzo degli scarti, insegnando il valore del cibo e della riduzione dello spreco, creando un legame emotivo con la terra che a nessuna delle multinazionali del cibo interessa replicare in uno spot pubblicitario.</p>
<h2>Una nuova generazione consapevole</h2>
<p>Anche se sono dell’idea che il marketing alimentare dovrebbe sparire, e questo non sarà ovviamente possibile, possiamo neutralizzare la sua influenza. Non facciamo i guardiani inquisitori, diventiamo un filtro che seleziona, analizza e trasmette valore.</p>
<blockquote>
<p>Come diceva Janusz Korczak: *&#8221;Non è faticoso mettersi al livello dei bambini. È faticoso elevarsi fino all&#8217;altezza dei loro sentimenti&#8221;*. In un mondo di marketing manipolativo, elevarsi significa dare loro gli strumenti per distinguere la realtà dalla finzione, un boccone alla volta.</p>
</blockquote>
<hr />
<p><a href="https://thesis.unipd.it/retrieve/04a7410e-d042-43a0-bb77-888e956df376/Gobbato_Francesco.pdf">https://thesis.unipd.it/retrieve/04a7410e-d042-43a0-bb77-888e956df376/Gobbato_Francesco.pdf</a></p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/educazione-alimentare-attenzione-al-marketing-attraverso-i-social-network">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/educazione-alimentare-attenzione-al-marketing-attraverso-i-social-network</a></p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Janusz_Korczak">https://it.wikipedia.org/wiki/Janusz_Korczak</a></p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-2"><h2>Il riassunto in un&#8217;infografica</h2>
</div><div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-top: 250.0000%;
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</div></div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Adolescenti e rischio bevande energetiche: non solo caffeina</title>
		<link>https://elenaalquati.org/adolescenti-e-rischio-bevande-energetiche-non-solo-caffeina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#adolescenti;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premesso che, in relazione alla proporzione tra la struttura fisica di un bambino rispetto a un adulto, la caffeina agisce più rapidamente nei primi, anche in considerazione del  cervello ancora in via di sviluppo, fatto da tenere in stretta considerazione. Più energia= metabolismo più veloce, aumento delle capacita di focalizzare, miglioramento dell’umore  ed è con  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/adolescenti-e-rischio-bevande-energetiche-non-solo-caffeina/">Adolescenti e rischio bevande energetiche: non solo caffeina</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che, in relazione alla proporzione tra la struttura fisica di un bambino rispetto a un adulto, la caffeina agisce più rapidamente nei primi, anche in considerazione del  cervello ancora in via di sviluppo, fatto da tenere in stretta considerazione.</p>
<p>Più energia= metabolismo più veloce, aumento delle capacita di focalizzare, miglioramento dell’umore  ed è con queste premesse e promesse che le vendite di bevande energetiche negli Stati Uniti hanno raggiunto quasi 27 miliardi di dollari nel 2025, in aumento di circa l’80% rispetto a cinque anni fa (ricerche di mercato Circana).</p>
<h2>In Italia</h2>
<p>Anche l’Italia ha registrato <strong>una crescita significativa</strong>, con un incremento delle vendite del <strong>17,6% a volume e del 14,8% a valore</strong><strong> (</strong>giugno 2024).  Nel canale della Grande Distribuzione Organizzata (supermercati, ipermercati e centri commerciali) il trend è positivo, con un aumento del <strong>9,2% a volume e del 10,8% a valore</strong> negli ultimi dodici mesi, raggiungendo un fatturato di <strong>216 milioni di euro</strong>.  Neanche a dirlo, leader di mercato <strong>Red Bull</strong>  registrando una crescita a doppia cifra con un <strong>+15,2% a volume</strong> e un <strong>+8%</strong> specifico per i volumi di vendita.</p>
<h2>Tutto insieme!</h2>
<p>Nei supermercati sono disposte insieme alle bibite gassate e bevande sportive ma le bevande energetiche contengono caffeina e, mentre i consumatori pensano essere paragonabili al caffè o tè, molte di loro hanno un contenuto di caffeina maggiore rispetto a quello contenuto in una tazzina di alcune marche di caffè.  Inoltre, la caffeina non è l’unico elemento controverso; molte lattine  contengono anche ingredienti che possono influire negativamente sulla salute, come taurina, L-carnitina, vari additivi, grandi dosi di alcune vitamine e zuccheri aggiunti o sostituti dello zucchero.</p>
<h2>Soprattutto gli adolescenti</h2>
<p>Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (<a href="https://www.cdc.gov/school-nutrition/energy-drinks/index.html">dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie</a>).</p>
<h2>Dati Europa e Italia</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal <strong>68% degli adolescenti</strong> (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):</p>
<ul>
<li>Di questo gruppo, il <strong>12%</strong>presenta un consumo &#8220;elevato e cronico&#8221; (circa 7 litri al mese), mentre un altro <strong>12%</strong> ha un consumo &#8220;elevato e acuto&#8221;.</li>
<li>In Italia, studi recenti (2021) indicano che il <strong>2%</strong>degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il <strong>57%</strong> degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il <strong>9%</strong> che mostra un consumo cronico elevato.</li>
</ul>
<p>Un&#8217;indagine Mintel (2024) sottolinea che il <strong>73%</strong> dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il <strong>53%</strong> dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.</p>
<h2>Il potere del marketing</h2>
<p>Le aziende produttrici di bevande energetiche affermano che i loro prodotti non sono destinati ai bambini, accettando di seguire le linee guida che includono il divieto di commercializzare i prodotti ai minori di 13 anni e di venderli o commercializzarli nelle scuole primarie e secondarie e negli eventi scolastici:</p>
<blockquote><p><em>“Riteniamo che i genitori debbano essere al posto di comando quando si tratta di ciò che bevono i loro figli,” afferma William M. Dermody Jr., vicepresidente per i media e gli affari pubblici dell’ABA – “motivo per cui le aziende produttrici di bevande energetiche associate all’ABA aderiscono a un impegno di lunga data di non commercializzare bevande destinate ai bambini né di non venderle nelle scuole”.</em></p></blockquote>
<h2>C’è un “ma” e anche un “però”.</h2>
<p>Secondo Frances Fleming‑Milici, PhD, direttrice delle iniziative di marketing presso il Rudd Center for Food Policy and Health dell’Università del Connecticut a Hartford, queste bevande sono disponibili in lattine o bottiglie dai colori vivaci e in gusti simili a caramelle:</p>
<blockquote><p>“Sappiamo da anni, grazie a numerose ricerche, che questi elementi – imballaggio, immagini di cartoni animati e gusto dolce – sono molto attraenti per bambini e adolescenti”.</p></blockquote>
<h2>Soprattutto per gli adolescenti</h2>
<p>Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie).</p>
<h2>Dati Europa e Italia</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal 68% degli adolescenti (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):</p>
<p>&#8211;         Di questo gruppo, il 12% presenta un consumo &#8220;elevato e cronico&#8221; (circa 7 litri al mese), mentre un altro 12% ha un consumo &#8220;elevato e acuto&#8221;.</p>
<p>&#8211;         In Italia, studi recenti (2021) indicano che il 2% degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il 57% degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il 9% che mostra un consumo cronico elevato.</p>
<p>Un&#8217;indagine Mintel (2024) sottolinea che il 73% dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il 53% dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.</p>
<h2>Caffeina e adolescenti: una combinazione preoccupante</h2>
<p>La Food and Drug Administration afferma che un limite giornaliero di 400 mg di caffeina, ottenuto da tre tazze di caffè da 12 once (355 ml), è sicuro per la maggior parte degli adulti. Troppa caffeina è associata a insonnia, ansia, nervosismo, disidratazione, tachicardia, aumento della pressione sanguigna, battito cardiaco irregolare e, in alcuni casi, convulsioni.</p>
<p>Ovviamente, la soglia per i bambini e gli adolescenti riguardo alla comparsa di uno o più di questi effetti collaterali è più bassa.</p>
<p>Secondo l&#8217;American Poison Centers, nel 2023 le chiamate ai centri antiveleni statunitensi relative a bambini e di età inferiore ai 20 anni che consumavano troppa caffeina da bevande energetiche sono aumentate di oltre il 20 % rispetto all&#8217;anno precedente. Le visite al pronto soccorso dei bambini delle scuole medie e superiori, a causa degli effetti avversi della caffeina, sono circa raddoppiate tra il 2017 e il 2023, secondo Epic Research, una società di dati medici.</p>
<blockquote><p>«La maggior parte delle persone non è a conoscenza del contenuto di caffeina presente nelle bibite gassate, nel caffè o nelle bevande energetiche e quindi non si rende conto di quanta caffeina assume al giorno, soprattutto se ne consuma più di una fonte», afferma James E. Rogers, Ph.D., direttore della ricerca e dei test sulla sicurezza alimentare e dei prodotti presso CR.</p></blockquote>
<h2>Anche in Italia</h2>
<p>In Italia sono state registrate segnalazioni crescenti ai centri antiveleno riguardanti l&#8217;intossicazione da bevande energetiche in bambini e adolescenti.  I dati evidenziano che <strong>oltre il 40% dei casi</strong> di esposizione a queste bevande coinvolge bambini sotto i 6 anni, spesso per ingestione accidentale.</p>
<p>Tra il 2010 e il 2013, in Italia<strong> si sono verificate </strong>5.156 chiamate ai centri antiveleno per intossicazioni da energy drink, di cui circa il 42% riguardava bambini.  Gli esperti sottolineano che questi numeri sono probabilmente sottostimati, in quanto non includono i casi trattati direttamente in pronto soccorso o da medici di base senza passare dai centri antiveleno.</p>
<p>I rischi principali associati a queste bevande nei minori includono:</p>
<ul>
<li><strong>Sintomi cardiovascolari</strong>, come anomalie del ritmo cardiaco e della conduzione, segnalati nel 57% dei casi.</li>
<li><strong>Manifestazioni neurologiche</strong>, tra cui convulsioni e stati epilettici, presenti nel 55% dei casi.</li>
<li><strong>Disturbi del sonno, ansia, irritabilità e nausea</strong>dovuti all&#8217;elevato contenuto di caffeina e altri stimolanti.</li>
</ul>
<p>Nonostante le avvertenze sulle etichette, la mancanza di limiti di sicurezza definiti per i minori in Italia e la facilità di accesso ai prodotti mantengono il rischio elevato, con un aumento delle esposizioni segnalato anche negli anni più recenti (2022-2023) negli Stati Uniti, fenomeno che si teme si stia estendendo anche in Europa.</p>
<h2>Interazione farmacologica</h2>
<p>C’è  un’altra importante considerazione preoccupante: alcuni farmaci da prescrizione assunti dagli adolescenti, come l&#8217;Adderall (destroamfetamina-amfetamina), il Ritalin e il Concerta (metilfenidato) e l&#8217;albuterolo negli inalatori per l&#8217;asma, agiscono come stimolanti e possono intensificare gli effetti della caffeina.</p>
<h2>Cosa possono fare i genitori</h2>
<p>Le istituzioni e le società scientifiche <strong>sconsigliano fortemente</strong> il consumo di energy drink da parte di bambini e adolescenti, evidenziando rischi come <strong>iperattività, ansia, insonnia e problemi cardiaci</strong> dovuti all&#8217;eccesso di caffeina, taurina e zuccheri.</p>
<p><strong>L’</strong><strong>EFSA</strong> e diverse società pediatriche (tra cui la Società Italiana di Pediatria) raccomandano di <strong>vietarne la vendita ai minori</strong>, allineandosi alle normative di paesi come Lituania, Lettonia, Turchia (divieto fino a 18 anni) e Svezia (solo over 15), mentre nel Regno Unito è in vigore un divieto per i minori di 16 anni.</p>
<p>Si invitano i genitori a:</p>
<ul>
<li><strong>Evitare</strong>che i figli consumino queste bevande, preferendo acqua e frutta;</li>
<li><strong>Proteggere</strong>i giovani dall&#8217;influenza del marketing aggressivo e dalle promozioni sui social network;</li>
<li><strong>Informare</strong>i ragazzi sui pericoli reali, inclusa la combinazione letale con l&#8217;alcol che maschera l&#8217;effetto sedativo di quest&#8217;ultimo;</li>
<li><strong>Leggere le etichette</strong>per comprendere il contenuto di caffeina, che in una singola lattina può superare di molto la dose giornaliera sicura raccomandata (3 mg per kg di peso corporeo).</li>
</ul>
<hr />
<p>Leggi anche https://elenaalquati.org/bevande-energetiche-ai-bambini-meglio-di-no/</p>
<p>Fonte e approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.consumerreports.org/health/beverages/caffeine-in-energy-drinks-risky-teens-a2915223215/#the-power-of-marketing">https://www.consumerreports.org/health/beverages/caffeine-in-energy-drinks-risky-teens-a2915223215/#the-power-of-marketing</a> &#8211; Di <a href="https://www.consumerreports.org/about-us/our-people/our-experts/lisa-gill/">Lisa L. Gill</a></p>
<p><a href="https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306">https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306</a></p>
<p><a href="https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/spilling-beans-how-much-caffeine-too-much">https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/spilling-beans-how-much-caffeine-too-much</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-adolescenti-alcol.html">https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-adolescenti-alcol.html</a></p>
<p><a href="https://italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=13181">https://italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=13181</a></p>
<p><a href="https://www.universonline.it/_benessere/salute/14_12_15_a.php">https://www.universonline.it/_benessere/salute/14_12_15_a.php</a></p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/pediatria/gli-energy-drink-possono-stimolare-iperattivita-e-ansia-negli-adolescenti">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/pediatria/gli-energy-drink-possono-stimolare-iperattivita-e-ansia-negli-adolescenti</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-bambini-ragazzi-intervista-pediatra-sergio-conti-nibali.html">https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-bambini-ragazzi-intervista-pediatra-sergio-conti-nibali.html</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Coldiretti, cibi ultra &#8211; processati e mense scolastiche</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-sedentarieta-bambini-sempre-piu-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 05:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#coldiretti;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#FederazioneItalianaMediciPediatri]]></category>
		<category><![CDATA[#ilcibodelbambino:]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Fondazione Aletheia ha evidenziato un legame diretto e documentato tra il consumo abituale di cibi ultra-processati, la sedentarietà e l'aumento di patologie croniche nei bambini, come obesità, insulino - resistenza, steatosi epatica e rischi metabolici. Secondo i dati presentati dall'ente, in Italia il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% è obeso, con una quota di obesità raddoppiata dal 2000, mentre a livello globale circa il 21%  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Fondazione Aletheia</strong> ha evidenziato un <strong>legame diretto e documentato</strong> tra il consumo abituale di <strong>cibi ultra-processati</strong>, la <strong>sedentarietà</strong> e l&#8217;aumento di patologie croniche nei bambini, come <strong>obesità</strong>, <strong>insulino &#8211; resistenza</strong>, <strong>steatosi epatica</strong> e rischi metabolici.</p>
<p>Secondo i dati presentati dall&#8217;ente, in Italia il <strong>19% dei bambini è in sovrappeso</strong> e il <strong>9,8% è obeso</strong>, con una quota di obesità raddoppiata dal 2000, mentre a livello globale circa il <strong>21% dei bambini tra i 5 e i 14 anni</strong> ne è colpito.</p>
<p>Il consumo di questi alimenti, spesso associato a un ridotto apporto di frutta e verdura e all&#8217;uso eccessivo di dispositivi elettronici, porta a valori elevati di <strong>glicemia</strong>, <strong>massa grassa</strong> e <strong>circonferenza vita</strong>, oltre a influenzare negativamente il <strong>microbioma intestinale</strong> e il <strong>sistema immunitario</strong>.</p>
<p>Per contrastare questa tendenza, la Fondazione Aletheia, in collaborazione con <strong>Coldiretti</strong> e altre istituzioni, <strong>ha lanciato appelli per vietare i cibi ultra &#8211; processati nelle <a href="https://elenaalquati.org/oms-scuole-del-mondo-promuovete-un-cibo-sano-per-i-bambini-2/">mense</a> e nei distributori scolastici</strong>, promuovendo invece un <strong>Manifesto per l’Educazione Alimentare</strong> che favorisca la <strong>Dieta Mediterranea</strong>, prodotti locali e una maggiore attività fisica.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-15028" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-300x169.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-400x225.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-500x281.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-600x338.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-700x394.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-768x432.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-800x450.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1024x576.jpg 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1200x675.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1320x743.jpg 1320w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1536x864.jpg 1536w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2>Effetti comportamentali e cognitivi</h2>
<p>Uno studio dell&#8217;Università di Toronto ha analizzato oltre 2.077 bambini di tre anni, rilevando che chi consumava più UPF mostrava a cinque anni punteggi più elevati in:</p>
<ul>
<li>“Internalizzazione” (ansia, paure): 44,6%;</li>
<li>“Esternalizzazione” (aggressività, iperattività): 39,6%.</li>
</ul>
<p>Tutti valori considerati elevati per l&#8217;età. Ogni 10 punti percentuali in più di ultra &#8211; processati nella dieta, il punteggio peggiorava ulteriormente. I <strong>peggiori</strong> risultati erano associati a <strong>bibite zuccherate o con dolcificanti e pasti pronti come pizza o maccheroni surgelati</strong>.</p>
<h2>Effetti metabolici e fisici</h2>
<p>Il consumo abituale di UPF nei bambini è associato a:</p>
<ul>
<li>Aumento dell&#8217;indice di massa corporea e della massa grassa;</li>
<li><strong>Valori più alti di glicemia</strong> a digiuno;</li>
<li><strong>Livelli più bassi di colesterolo HDL</strong> (&#8220;buono&#8221;);</li>
<li>Impatto negativo sul <strong>sistema immunitario</strong> e sul <strong>microbioma intestinale</strong>;</li>
<li>Maggior rischio di <strong>allergie e asma</strong>.</li>
</ul>
<h2>In consumo</h2>
<ul>
<li>Già a tre anni, gli UPF rappresentano il 45% delle calorie giornaliere;</li>
<li>Il 53% dei bambini consuma snack dolci più di tre volte a settimana;</li>
<li>Il 40% degli studenti acquista abitualmente snack e bevande energetiche a scuola.</li>
</ul>
<h2>Cosa si può fare</h2>
<p>Anche <strong>piccole riduzioni</strong> (10%) degli UPF nella dieta producono <strong>miglioramenti significativi</strong>. Alcuni consigli pratici:</p>
<ul>
<li><strong>Sostituire</strong> le bevande dolci con acqua;</li>
<li><strong>Preferire</strong> frutta fresca agli snack industriali;</li>
<li><strong>Promuovere</strong> la preparazione domestica dei pasti;</li>
<li><strong>Aumentare</strong> il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali;</li>
<li><strong>Introdurre</strong> educazione alimentare nelle scuole.</li>
</ul>
<h2>Il manifesto Coldiretti</h2>
<p>È stato lanciato il <strong>Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole</strong>, promosso da <strong>Coldiretti</strong>, <strong>Filiera Italia</strong> e la <strong>Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP)</strong>, per garantire cibo sano ai <strong>1,9 milioni di alunni</strong> coinvolti, di cui circa <strong>900.000 negli asili nido</strong>.  L&#8217;iniziativa, presentata a <strong>Roma nel marzo 2026</strong>, mira a proteggere la salute dei bambini nei <strong>primi mille giorni di vita</strong> attraverso <strong>5 punti fondamentali</strong>:</p>
<ul>
<li>Una <strong>strategia nazionale contro l&#8217;obesità infantile </strong>con un piano condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole;</li>
<li>Un <strong>patto educativo </strong>che unisca scuola, famiglie, pediatri e agricoltori per modelli alimentari sostenibili;</li>
<li>L&#8217;obbligo di <strong>cibo a km zero </strong>nelle mense, valorizzando le filiere italiane locali contro la logica del risparmio;</li>
<li>Il <strong>contrasto al junk food </strong>nei distributori automatici, da sostituire con prodotti freschi tramite nuove normative;</li>
<li>L&#8217;introduzione di <strong>programmi di educazione alimentare </strong>nei curricula, trasformando le mense in luoghi di apprendimento.</li>
</ul>
<p>Il manifesto <strong>risponde alla richiesta dell&#8217;83% degli italiani di vietare per legge la presenza di cibi ultra-formulati nei menù scolastici</strong>, richiamando l&#8217;attenzione sul fatto che le abitudini alimentari formate tra 0 e 3 anni influenzano la prevenzione di future patologie.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>La salute dei bambini si costruisce sin da prima del concepimento, ma dopo la nascita è nostro dovere garantire loro cibi sani per il loro futuro.</p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/cibi-ultra-processati-bambini-impatto-su-ansia-iperattivita.html">https://ilfattoalimentare.it/cibi-ultra-processati-bambini-impatto-su-ansia-iperattivita.html</a></p>
<p><a href="https://www.fondazionealetheia.it">https://www.fondazionealetheia.it</a></p>
<p><a href="https://www.coldiretti.it/">https://www.coldiretti.it/</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Educazione alimentare nella pratica quotidiana a casa e a scuola</title>
		<link>https://elenaalquati.org/educazione-alimentare-nella-pratica-quotidiana-a-casa-e-a-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#educazionealimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#ilcibodelbambino:]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I bambini sono stati da sempre il punto su cui ho basato il senso di questo mio lavoro. Quando ho iniziato, le mie figlie erano piccole e la cosa che più mi angosciava, come per tutte le mamme, era la mensa scolastica. Collaborando con “Cascina Rosa”, l’allora Dipartimento di Medicina Predittiva e Preventiva dell’Istituto  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_2 1_2 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:50%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:3.84%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:3.84%;--awb-width-medium:50%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:3.84%;--awb-spacing-left-medium:3.84%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-4"><p>I bambini sono stati da sempre il punto su cui ho basato il senso di questo mio lavoro. Quando ho iniziato, le mie figlie erano piccole e la cosa che più mi angosciava, come per tutte le mamme, era la mensa scolastica. Collaborando con “Cascina Rosa”, l’allora Dipartimento di Medicina Predittiva e Preventiva dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano,</p>
</div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_2 1_2 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:50%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:3.84%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:3.84%;--awb-width-medium:50%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:3.84%;--awb-spacing-left-medium:3.84%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-video fusion-youtube" style="--awb-max-width:600px;--awb-max-height:350px;"><div class="video-shortcode"><div class="fluid-width-video-wrapper" style="padding-top:58.33%;" ><iframe title="YouTube video player 1" src="https://www.youtube.com/embed/InYXeCS1p38?wmode=transparent&autoplay=0" width="600" height="350" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture;"></iframe></div></div></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-5"><p>attraverso l’associazione L’Ordine dell’Universo fondata da me e da mio marito, lo chef Francesco, abbiamo iniziato a organizzare dei laboratori con i bambini, spesso direttamente in collaborazione con le scuole del territorio.</p>
<p>Non era importante quanti anni avessero, ho sempre pensato che i più piccoli potevano essere aiutati dai grandi, creando così un rapporto di scambio e complicità. “Cucinare crea legami” Scrive Michael Pollan nel suo libro “Cotto” ed è verissimo.</p>
<p>Ci si domanda cosa si può fare, come singoli, per risolvere il problema del degrado ambientale; come poter mantenere in salute la propria famiglia; come potersi avvicinare alla natura e la risposta è molto semplice: tornare a cucinare.</p>
<p>Alcune ricerche stanno confermando che si cucina meno e, sempre di più, si comprano prodotti pronti, mettendo il nostro nutrimento (e la nostra salute) in mano dell’industria alimentare. Esistono inoltre diversi studi che confermano il beneficio di coinvolgere i bambini nella preparazione dei pasti, poiché sono esposti alla conoscenza degli alimenti in modo positivo, aumentando le probabilità di assaggio, anche di frutta e verdura: “L’ho fatto io e me lo mangio”.</p>
<p>Uno specifico studio condotto su 47 bambini tra i 6 e i 10 anni, ha dimostrato che:</p>
<ul>
<li>Cucinando con un genitore, il consumo di verdura era maggiore rispetto a chi riceveva un pasto già pronto;</li>
<li>I bambini tendono anche a consumare alimenti da tutti i gruppi alimentari quando sono coinvolti nella cucina;</li>
<li>I bambini che cucinavano hanno riportato maggiori sensazioni positive e più senso di controllo rispetto ai bambini che non partecipavano alla preparazione.</li>
</ul>
<p>Una revisione sistematica pubblicata nel *Journal of Nutrition Education and Behavior* (2024), che ha analizzato <strong>23 studi</strong> su programmi di cucina per bambini, ha rilevato che i risultati positivi più frequenti riguardano:</p>
<p>&#8211; Conoscenze culinarie;</p>
<p>&#8211; Fiducia nelle proprie capacità</p>
<p>&#8211; Coinvolgimento attivo nella preparazione dei pasti</p>
<p>Nel contesto scolastico, i laboratori di cucina forniscono conoscenze che si accompagnano a competenze pratiche con una possibile maggiore influenza sull’aumento del consumo di verdura rispetto alla sola educazione alimentare teorica.</p>
<p>La scienza, dunque, supporta chiaramente il coinvolgimento dei bambini in cucina come strumento educativo e nutrizionale, ma la nostra evoluzione lo insegna da sempre, senza che questo fosse scientificamente provato.</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24709485/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24709485/</a></p>
<p><a href="https://extension.usu.edu/healthwellness/research/benefits-of-including-kids-in-the-kitchen">https://extension.usu.edu/healthwellness/research/benefits-of-including-kids-in-the-kitchen</a></p>
<p><a href="https://www.jneb.org/article/S1499-4046(24)00419-6/fulltext">https://www.jneb.org/article/S1499-4046(24)00419-6/fulltext</a></p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24709485/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24709485/</a></p>
<p><a href="https://www.frontiersin.org/journals/public-health/articles/10.3389/fpubh.2023.1156716/full">https://www.frontiersin.org/journals/public-health/articles/10.3389/fpubh.2023.1156716/full</a></p>
</div></div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Indagine OKkio alla salute: sovrappeso e obesità nei bambini/e</title>
		<link>https://elenaalquati.org/indagine-okkio-alla-salute-sovrappeso-e-obesita-nei-bambini-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 06:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#indagine;]]></category>
		<category><![CDATA[#ISS;]]></category>
		<category><![CDATA[#istitutosuperioresanità;]]></category>
		<category><![CDATA[#ministerodellasalute;]]></category>
		<category><![CDATA[#okkioallasalute;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14806</guid>

					<description><![CDATA[<p>È stata pubblicata la settima indagine della sorveglianza nazionale OKkio alla SALUTE riguardo all’anno 2023, condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con tutte le Regioni e Provincie autonome italiane. L’indagine ha coinvolto un campione di 46.559 bambini e bambine e 45.610 genitori che, nel  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/indagine-okkio-alla-salute-sovrappeso-e-obesita-nei-bambini-e/">Indagine OKkio alla salute: sovrappeso e obesità nei bambini/e</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-6"><p>È stata pubblicata la settima indagine della sorveglianza nazionale OKkio alla SALUTE riguardo all’anno 2023, condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con tutte le Regioni e Provincie autonome italiane.</p>
<p>L’indagine ha coinvolto un campione di 46.559 bambini e bambine e 45.610 genitori che, nel 2023, hanno partecipato all’indagine rispondendo ai questionari che riassumono, in un quadro, gli stili di vita dei bambini che frequentano la scuola primaria, in particolare sul loro stato ponderale e sulle iniziative scolastiche riguardanti la nutrizione e il movimento.</p>
<h2>I dati</h2>
<p>Nel quadro emerge che, nel nostro Paese, i bambini sono:</p>
<ul>
<li>19% in sovrappeso;</li>
<li>9,8% obesi, inclusi i bambini con obesità grave che rappresentano il 2,6%<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>.</li>
</ul>
<p>I maschi (10,3%) hanno valori di obesità leggermente superiori alle femmine (9,4%) mentre, sul piano geografico, le Regioni del Sud hanno valori più elevati di eccesso ponderale in entrambi i generi. Prevalenze di obesità più elevate si osservano anche in famiglie con condizioni socioeconomiche svantaggiate.</p>
<p>Il focus sugli stili di vita dei bambini ha permesso un quadro dettagliato sulle abitudini alimentari, l’attività fisica e la sedentarietà e su altri aspetti associati a sovrappeso e obesità come ad esempio il tipo di parto, allattamento, qualità e quantità di sonno.<a href="https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/indagine-2023-dati"><img decoding="async" class="size-full wp-image-14807 aligncenter" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/OKKIO_INFOGRAFICA.jpg" alt="" width="447" height="647" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/OKKIO_INFOGRAFICA-200x289.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/OKKIO_INFOGRAFICA-207x300.jpg 207w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/OKKIO_INFOGRAFICA-400x579.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/OKKIO_INFOGRAFICA.jpg 447w" sizes="(max-width: 447px) 100vw, 447px" /></a></p>
<h2>Abitudini alimentari</h2>
<p>Nel 2023 l&#8217;abitudine a:</p>
<ul>
<li>non consumare la prima colazione (10,9%) o a consumarla in maniera inadeguata (36,5%), così come la fruizione di una merenda abbondante di metà mattina (66,9%) è in aumento;</li>
<li>il consumo non quotidiano di frutta e/o verdura dei bambini, secondo quanto dichiarato dai genitori, rimane elevato (25,9%);</li>
<li>diminuisce l&#8217;assunzione giornaliera di bevande zuccherate e/o gassate (24,6%);</li>
<li>i legumi sono consumati dal 37% dei bambini meno di una volta a settimana;</li>
<li>il 52,9% e il 12,1% consuma rispettivamente snack dolci e salati più di tre giorni a settimana.</li>
</ul>
<h2>Attività fisica</h2>
<p>Per quanto riguarda l’attività fisica, i dati sono stabili negli anni ma indicando una grande necessità di sviluppare progetti che promuovono corretti stili di vita nelle scuole:</p>
<ul>
<li>Il 18,5% dei bambini nel 2023 non ha svolto alcuna attività fisica il giorno precedente l’indagine;</li>
<li>il 41,5% ha ancora la TV nella propria stanza da letto;</li>
<li>il 45,1% dei bambini trascorre più di due ore al giorno davanti a TV, videogiochi, tablet, cellulare.</li>
</ul>
<p>L’obesità infantile è considerata una condizione <strong>multidimensionale</strong>, che coinvolge non solo peso e alimentazione, ma anche funzioni cognitive, emozioni e sonno.  L’uso eccessivo di schermi (smartphone, tablet) è identificato come fattore di rischio, contribuendo a un’alimentazione distratta, sovrappeso e disturbi del sonno.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Si, c’è decisamente ancora molto da fare.</p>
<hr />
<p>Immagine in evidenza Canva.com</p>
<p>Fonte e approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/indagine-2023-dati">https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/indagine-2023-dati</a></p>
<p><a href="https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/pdf2024/INFOGRAFICA%20OKKIO%202023_2%20maggio%20DEFINITIVA.pdf">scarica infografica in PDF</a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Valori soglia dell&#8217;International Obesity Task Force &#8211; IOTF</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Una famiglia sana, una società sana, un Pianeta sano</title>
		<link>https://elenaalquati.org/una-famiglia-sana-una-societa-sana-un-pianeta-sano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 06:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#famiglia;]]></category>
		<category><![CDATA[#macrobiotica;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La famiglia è la più antica e naturale istituzione dell’umanità, è  l’ambiente  dove nascono nuove vite  che, amate e nutrite  dai propri genitori, potranno crescere sul piano fisico, mentale e spirituale. Nel corso del tempo molte civiltà sono nate, si sono sviluppate e poi sono scomparse; numerose catastrofi si sono succedute, ma la famiglia è  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La famiglia è la più antica e naturale istituzione dell’umanità, è  l’ambiente  dove nascono nuove vite  che, amate e nutrite  dai propri genitori, potranno crescere sul piano fisico, mentale e spirituale.</p>
<p>Nel corso del tempo molte civiltà sono nate, si sono sviluppate e poi sono scomparse; numerose catastrofi si sono succedute, ma la famiglia è sempre resistita a tutto questo: mai come oggi, però, se ne sta costatando un forte indebolimento.</p>
<div class="ihc-locker-wrap"><div  class='ihc_locker_6'><div class='lk_top_side'></div><div class='lock_content'><h2><span style="font-size: 16.0pt;line-height: 115%"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f512.png" alt="🔒" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span><span style="font-size: 16.0pt;line-height: 115%"> Vuoi accedere ai contenuti esclusivi? Apri il lucchetto!</span></h2>
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		<title>Cibi ultra &#8211; processati sempre più presenti nella dieta dei bambini</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-sempre-piu-presenti-nella-dieta-dei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 09:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ė sempre più evidente quanto i prodotti ultra - processati (UPF) nella dieta, siano dannosi per la salute pubblica e quanto stiano aggravando le disuguaglianze sanitarie. Il problema è, però, diventato di una tale gravità e talmente grande gli esperti chiedono una risposta globale unificata che affronti il ​​potere delle multinazionali poiché di promuovere diete  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ė sempre più evidente quanto i prodotti ultra &#8211; processati (UPF) nella dieta, siano dannosi per la salute pubblica e quanto stiano aggravando le disuguaglianze sanitarie.</p>
<p>Il problema è, però, diventato di una tale gravità e talmente grande gli esperti chiedono una risposta globale unificata che affronti il ​​potere delle multinazionali poiché di promuovere diete più sane e sostenibili, non ne hanno nessuna intenzione.</p>
<h2>Cosa sono gli UPF?</h2>
<p>Gli UPF rappresentano il gruppo di alimenti più elaborato nel sistema di classificazione Nova<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>, e s’identificano dalla presenza di additivi sensoriali che ne migliorano la consistenza, il sapore o l&#8217;aspetto. Per produrre questi prodotti, c&#8217;è una trasformazione su larga scala di materie prime a basso costo, come mais, grano, soia e olio di palma, unitamente a un&#8217;ampia gamma di sostanze e additivi controllata da un piccolo numero di multinazionali.</p>
<p>Oltre alla lavorazione e agli ingredienti di scarsa qualità, questi prodotti sono progettati per essere iperappetibili, stimolando nel consumatore una dipendenza fuori controllo con la conseguente sostituzione di alimenti tradizionali ricchi di nutrienti, inoltre sono commercializzati in modo aggressivo grazie a un marketing privo di scrupoli.</p>
<h2>Dannosi per l&#8217;uomo e per il pianeta</h2>
<p>In molti paesi ad alto reddito, gli UPF rappresentano ormai il 50% circa del consumo alimentare delle famiglie, consumo in rapida crescita nei paesi a basso e medio reddito. L’impatto sulla salute di questi prodotti non si limita a quella umana, ma si amplia anche alla salute del pianeta. I sistemi di produzione industriale, la lavorazione, il trasporto delle materie prime agricole e gli imballaggi, prevalentemente di plastica, sono altamente inquinanti.</p>
<p>Parallelamente alla salute dell’uomo e del pianeta, l’industria alimentare genera enormi ricavi che li rende sempre più potenti, arrivando a finanziare le attività politiche aziendali con l’intento di contrastare i tentativi di regolamentare i prodotti UPF. Sono in pochi, ma dominano il mercato, e sono sempre più forti tra questi Nestlé, PepsiCo, Unilever e Coca-Cola.</p>
<h2>L&#8217;intervento politico globale</h2>
<p>Mai come ora, per contrastare questa minaccia, è necessario l’intervento, con approccio globale, di ogni singolo governo. Le azioni da intraprendere non sono semplici ma necessarie. Un cambiamento radicale che Lancet riassume in alcuni punti:</p>
<ul>
<li>Aggiunta di marcatori ultra &#8211; processati, come coloranti, aromi e dolcificanti non zuccherini, ai modelli di profilazione nutrizionale utilizzati per identificare gli alimenti non salutari;</li>
<li>Etichette di avvertenza obbligatorie sulla parte anteriore della confezione;</li>
<li>Divieti di <a href="https://elenaalquati.org/il-marketing-un-ingrediente-da-non-trascurare/">marketing</a> rivolti ai bambini;</li>
<li>Restrizioni su queste tipologie di alimenti nelle istituzioni pubbliche;</li>
<li>Tasse più elevate sugli UPF.</li>
</ul>
<blockquote><p>“Il dominio del mercato e il potere politico dell&#8217;industria UPF devono inoltre essere affrontati con una politica di concorrenza più incisiva, sostituendo l&#8217;autoregolamentazione con una regolamentazione obbligatoria e contrastando l&#8217;interferenza aziendale. Anche la società civile può contribuire ad accelerare il cambiamento, come dimostra il <a href="https://www.bloomberg.org/public-health/promoting-healthy-food-choices/food-policy-program/">Food Policy Program di Bloomberg Philanthropies</a> , che ha favorito il conseguimento di vittorie politiche in tutta l&#8217;America Latina e nell&#8217;Africa subsahariana, creando coalizioni per promuovere la regolamentazione del settore, valutando le politiche una volta implementate e fornendo supporto quando i paesi si trovano ad affrontare interferenze aziendali nell&#8217;adozione e nell&#8217;attuazione di politiche volte a limitare il consumo di UPF”.</p></blockquote>
<h2>No alle sovvenzioni per le multinazionali</h2>
<p>Le raccomandazioni della <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01201-2/fulltext">Commissione </a><a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01201-2/fulltext">EAT- <em>Lancet</em></a> , indicano una trasformazione dei sistemi alimentari che reindirizzi i sussidi agricoli dalle grandi multinazionali. Nel frattempo i produttori alimentari locali dovrebbero essere maggiormente supportati nella produzione di alimenti e pasti del territorio sul territorio, che siano accessibili, pratici e attraenti per i consumatori, ma soprattutto sani.</p>
<p>L&#8217;industria UPF è l’emblema di un sistema alimentare sempre più controllato da multinazionali che antepongono il profitto aziendale alla salute pubblica. <em>Lancet</em> rafforza la necessità d’immediate azioni politiche volte ad affrontare la sfida dell&#8217;UPF.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Ogni governo dovrebbe tutelare i propri cittadini come compito primario, contrastando chi, a discapito della salute, guadagna soldi e potere. Non dovrebbero esserci degli studi che confermino quanto sta accadendo: il buon senso e la correttezza avrebbero dovuto agire da molto tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> La classificazione NOVA è un sistema per classificare gli alimenti in base al grado e allo scopo della loro trasformazione, non alla loro composizione nutrizionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Fonte e approfondimenti &#8211; <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)02322-0/fulltext">https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)02322-0/fulltext</a></p>
<p><a href="https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S0140-6736%2825%2902322-0">Scarica PDF</a></p>
<p>Foto di copertina canva.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-sempre-piu-presenti-nella-dieta-dei-bambini/">Cibi ultra &#8211; processati sempre più presenti nella dieta dei bambini</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<title>Bevande energetiche ai bambini? Meglio di no</title>
		<link>https://elenaalquati.org/bevande-energetiche-ai-bambini-meglio-di-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandeenergetiche;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#bibite;]]></category>
		<category><![CDATA[#iperattività;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È ancora il governo inglese che punta i piedi su cibi e bevande dannose ai bambini, denunciando il preoccupante aumento di obesità e la dilagante mancanza di concentrazione nelle scuole. Sotto accusa, anzi, prossimamente vietate la vendita di bevande energetiche con più di 150 mg di caffeina.  Con questa iniziativa, il Ministro dell’Istruzione inglese, Bridget  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È ancora il governo inglese che punta i piedi su cibi e bevande dannose ai bambini, denunciando il preoccupante aumento di obesità e la dilagante mancanza di concentrazione nelle scuole. Sotto accusa, anzi, prossimamente vietate la vendita di bevande energetiche con più di 150 mg di caffeina.  Con questa iniziativa, il Ministro dell’Istruzione inglese, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bridget_Phillipson">Bridget Phillipson,</a> vorrebbe contribuire a contrastare il problema dei comportamenti maleducati all’interno delle scuole, in parte causati proprio da queste bevande eccitanti.</p>
<p>Il divieto sarà applicato ai minori di sedici anni ai quali non sarà permesso l’acquisto di bevande energetiche come Red Bull e Monster, poiché, oltre a rendere i ragazzi irascibili e nervosi, causano problemi di sonno, impediscono la concentrazione e favoriscono l&#8217;obesità.</p>
<p>Esperti sanitari, sindacati degli insegnanti e dentisti hanno accolto con favore il divieto, affermando che migliorerà la salute di bambini e ragazzi:</p>
<blockquote><p>&#8220;Come possiamo aspettarci che i bambini vadano bene a scuola se ogni giorno bevono l&#8217;equivalente di un doppio espresso?” &#8211;  ha affermato <a href="https://www.theguardian.com/politics/wes-streeting">Wes Streeting</a> , ministro della Salute &#8211; “Le bevande energetiche possono sembrare innocue, ma il sonno, la concentrazione e il benessere dei bambini di oggi ne risentono, mentre le versioni ad alto contenuto di zucchero danneggiano i denti e contribuiscono all&#8217;obesità.”</p></blockquote>
<hr />
<h2>Lo sapevi che …</h2>
<p>Una lattina da 250 ml di Red Bull contiene 80 mg di caffeina, la stessa quantità contenuta in un espresso o due lattine di cola. Tè, caffè e bevande analcoliche contenenti quantità inferiori di caffeina non subiranno alcuna modifica.</p>
<hr />
<h2>Quando? Non si sa</h2>
<p>Quando queste bevande diventeranno illegali ai minori di sedici anni, non è chiaro, ma sappiamo essere imposto tramite la legislazione secondaria prevista dal Food Safety Act del 1990:</p>
<blockquote><p>&#8220;Le bevande energetiche ad alto contenuto di caffeina non sono adatte ai bambini. Si tratta di un provvedimento basato sul buon senso e basato sull&#8217;evidenza scientifica per proteggere la salute fisica, mentale e dentale dei bambini&#8221; &#8211;  ha affermato Katharine Jenner, direttrice dell&#8217;Obesity <a href="https://obesityhealthalliance.org.uk/">Health Alliance</a>  &#8211; &#8220;Politiche basate sull&#8217;età di vendita come questa hanno dimostrato di ridurre l&#8217;accesso ai prodotti non adatti ai bambini&#8221;.</p></blockquote>
<p><a href="https://www.nasuwt.org.uk/static/e4d66c48-9cd8-49c9-84db6895956f75f4/Behaviour-Briefing-Children-and-Young-People-Engaging-in-Harmful-Activities.pdf">Una ricerca del sindacato NASUWT</a> ha rilevato che il 71% degli insegnanti è preoccupato per l&#8217;abuso di bevande energetiche da parte degli alunni sia a scuola sia altrove.</p>
<blockquote><p>Insegnante n. 1: &#8220;Le bevande creano una situazione in cui gli studenti non riescono a concentrarsi, stare fermi e pensano che sia bello berle&#8221;;</p>
<p>Insegnante n. 2: &#8220;Le bevande energetiche rendono molto difficile per gli studenti concentrarsi e impegnarsi nell&#8217;apprendimento e sembrano renderli più rumorosi e agitati&#8221;.</p>
<p>&#8220;I prodotti che creano dipendenza, sono altamente acidi e possono contenere più di venti cucchiaini di zucchero non devono essere inclusi nel menù dei bambini&#8221; &#8211; ha affermato Eddie Crouch, presidente dell&#8217;associazione British Dental Association.</p></blockquote>
<p>I politici hanno dichiarato che, come per tutte le politiche governative, è essenziale che qualsiasi futura norma, si basi su una rigorosa valutazione delle prove disponibili.</p>
<h2>In Italia?</h2>
<p>Mi viene da pensare a un tormentone degli anni ’80 di Raimondo Vianello che diceva:” <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Noi..._no!">Noi no, noi, no, noi no, no</a>”. Infatti, il Ministero della Salute, negli ultimi anni, non ha ritenuto di dover introdurre nuove leggi che riguardano le bevande energetiche contenenti caffeina, mantenendo, come riferimento, le linee guida europee che raccomandano ai minori, le donne incinte o che allattano, di non berle, rimandando la lettura all’etichetta posta sui prodotti venduti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fonti e approfondimenti</h3>
<p>https://www.theguardian.com/business/2025/sep/02/children-energy-drinks-government-obesity-health?mc_cid=ddf7c60338&#038;mc_eid=59c45fd9b3</p>
<p><a href="https://www.google.com/search?q=Autorit%C3%A0+Europea+per+la+Sicurezza+Alimentare+%28EFSA%29&amp;rlz=1C1LOQA_enIT963IT963&amp;oq=cosa+sta+facendo+il+governo+italiano+per+quanto+riguardano+le+bevande+energetiche+contenenti+caffeina%3F&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOdIBCjI1MjYzajBqMTWoAgiwAgHxBXuKs-NTpgzm8QV7irPjU6YM5g&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;mstk=AUtExfDjTOEbuQptQuQlrcrZOZoZEyrLjufICgcsk3mcYFKD2CZxK_D0Ia6Nn9HhtDpZOM1cRLoMEetqzdmlj3asQ8b1GHL45u8R4adA0QIbb1aR4w22B5KzWvcnye9WJByghVujOLddf94b2NMNT7ppYvXR4XoBbMlMxQPInjMyK2LQlIxueV3JrVgOYO7XbSFQgAyRu9-qMsLwMezMk0mXx2CTCjRQiWNdSLLiqJzvXM46SJ71Q2fX-aWi1zd4B-xIT9LhD1PVGLn8vyAL-6f0tTUF&amp;csui=3&amp;ved=2ahUKEwjbkq72xICQAxUMwAIHHYs_PfcQgK4QegQIARAC">Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA)</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/bevande-energetiche-ai-bambini-meglio-di-no/">Bevande energetiche ai bambini? Meglio di no</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<title>Aziende di alimenti per l&#8217;infanzia: fate un cibo sano!</title>
		<link>https://elenaalquati.org/aziende-di-alimenti-per-linfanzia-fate-un-cibo-sano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 05:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una richiesta legittima del governo inglese, quella di chiedere ai produttori di alimenti per l'infanzia di ridurre i livelli di sale e zucchero nei loro prodotti. A questa richiesta si affianca la necessità di regolare il marketing che promuove tali prodotti, poiché evidenzia benefici inesistenti sulla salute e soprattutto senza prove scientifiche. Le aziende che  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una richiesta legittima del governo inglese, quella di chiedere ai produttori di alimenti per l&#8217;infanzia di ridurre i livelli di sale e zucchero nei loro prodotti. A questa richiesta si affianca la necessità di regolare il marketing che promuove tali prodotti, poiché evidenzia benefici inesistenti sulla salute e soprattutto senza prove scientifiche. Le aziende che non renderanno i loro prodotti più sani entro diciotto mesi <strong>potrebbero</strong> essere soggette a provvedimenti.</p>
<h2>La Fonte</h2>
<p>La notizia arriva a seguito <a href="https://www.bbc.co.uk/news/articles/c62j0l0gg4go">dell’inchiesta condotta dalla BBC Panorama</a>, da cui è emerso che, nonostante siano beni prodotti da aziende con marchi di rilievo,  essi non contengono nutrienti essenziali; inoltre, grazie a pratiche di marketing basate sull’inganno, si è scoperto che ai genitori venivano date informazioni fuorvianti, togliendo loro la possibilità di fare una scelta obiettiva.</p>
<h2>Il mercato</h2>
<p>Negli ultimi anni si è registrata una considerevole crescita nel mercato degli alimenti e delle bevande per bambini;  Gli<strong> <a href="https://elenaalquati.org/snack-industriali-per-bambini-uno-scandalo-alimentare-legalizzato/">alimenti in busta</a> </strong>costituiscono più di un terzo di questo mercato e si è registrato un aumento delle vendite di snack come cannucce, “bignè” e wafer a base di frutta e verdura:</p>
<blockquote><p>&#8220;Le aziende spacciano questi prodotti per salutari, quando in realtà sono molto simili a patatine o caramelle. Antepongono il profitto alla salute&#8221; &#8211; afferma l&#8217;ex capo nutrizionista del governo, dottoressa Alison Tedstone &#8211; &#8220;Spero che qualche azienda etica si dissoci e pensi alla salute dei nostri figli.&#8221;</p></blockquote>
<h2>Il governo consiglia</h2>
<p>Nel mese di giugno sono state aggiornate le raccomandazioni del Servizio Sanitario Nazionale inglese per informare i genitori di non affidare il pasto quotidiano dei loro bambini alle bustine di cibo industriale, poiché gli esperti ritengono che possano causare problemi di salute se utilizzate come principale fonte di nutrimento. Nonostante le linee guida governative, suggeriscano che sotto i dodici mesi i bambini non hanno bisogno di snack, le aziende ne hanno prodotta una linea dedicata.</p>
<h2>Le aziende rispondono</h2>
<p>La loro risposta all’inchiesta della BBC è stata che i loro soffi di carote e pastinache, e i bastoncini di pomodoro e basilico, pubblicizzati chiaramente come &#8220;snack e stuzzichini&#8221;, erano in realtà pensati per essere utilizzati come parte di un pasto e non come pranzo completo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-13155 size-full" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/09/alimenti_sani_bimbi_immagine_1.png" alt="Produrre un cibo sano per i bambini" width="806" height="632" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/09/alimenti_sani_bimbi_immagine_1-200x157.png 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/09/alimenti_sani_bimbi_immagine_1-300x235.png 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/09/alimenti_sani_bimbi_immagine_1-400x314.png 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/09/alimenti_sani_bimbi_immagine_1-500x392.png 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/09/alimenti_sani_bimbi_immagine_1-600x470.png 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/09/alimenti_sani_bimbi_immagine_1-700x549.png 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/09/alimenti_sani_bimbi_immagine_1-768x602.png 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/09/alimenti_sani_bimbi_immagine_1-800x627.png 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/09/alimenti_sani_bimbi_immagine_1.png 806w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /></p>
<p style="text-align: center;">Foto: https://www.ellaskitchen.co.uk/</p>
<p>Il governo assicura che, se le aziende non dovessero riuscire ad attivare i principi delle linee guida entro febbraio 2027, saranno prese in considerazione &#8220;misure aggiuntive o alternative&#8221;.</p>
<p>La British Specialist Nutrition Association (BSNA), un&#8217;associazione di settore che rappresenta le più grandi aziende di alimenti per l&#8217;infanzia, tra cui Ella&#8217;s Kitchen, Organix, Kiddilicious e Hipp Organic, ha dichiarato alla BBC che, negli ultimi anni, i loro collaboratori hanno apportato notevoli miglioramenti alle ricette, tra cui la riduzione dello zucchero e l&#8217;aumento nel contenuto di verdure, unitamente ai continui aggiornamenti delle informazioni sulle confezioni.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Personalmente penso che, riformulare gli ingredienti abbassando zucchero e sale, non serve, poiché, oltre agli ingredienti utilizzati, sono le trasformazioni industriali che subiscono a rendere questi prodotti inadatti all’essere umano. L’esperienza l’ha ben dimostrato. Se tolgono lo zucchero o ne abbassano la quantità, si può trovare una sostituzione, a patto che mantenga l’appetibilità del prodotto; magari, nel tempo, si rivelerà peggio dello zucchero, ma questo non si saprà sino a quando i danni non saranno affiorati. Il principio di precauzione? Non esiste, soprattutto per le lobby delle multinazionali.</p>
<p>Sperare che i governi facciano qualcosa o che le multinazionali producano cibi sani, è inutile. Tutto sta ai noi genitori educare i nostri figli alla scelta di un cibo sano, insegnando loro che questi prodotti sono dannosi. Facciamola un po’ di fatica e prepariamo noi il cibo adatto al bambino, cucinandolo, magari insieme con loro: un passo indietro a volte è necessario</p>
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		<title>La Kellogg’s indagata per possibili violazioni negli ingredienti usati</title>
		<link>https://elenaalquati.org/la-kelloggs-indagata-per-possibili-violazioni-negli-ingredienti-usati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 03:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#colazione;]]></category>
		<category><![CDATA[#colorantialimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era l’ottobre del 2024 quando il colosso della colazione dichiarava che i loro prodotti sono realizzati con ingredienti conformi a tutte le leggi e i regolamenti applicabili in materia, ma noi  sappiamo benissimo che questo non  significa che siano sani. L’azienda, nel 2015, aveva comunicato ai consumatori che, entro il 2018, avrebbe eliminato tutti gli  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Era l’ottobre del 2024 quando il colosso della colazione dichiarava che i loro prodotti sono realizzati con ingredienti conformi a tutte le leggi e i regolamenti applicabili in materia, ma noi  sappiamo benissimo che questo non  significa che siano sani. </em></p>
<p>L’azienda, nel 2015, aveva comunicato ai consumatori che, entro il 2018, avrebbe eliminato tutti gli ingredienti artificiali, ma così non è stato.</p>
<p>Il procuratore generale del Texas, Ken Paxton, ha dichiarato di voler indagare la Kellog’s  per possibili violazioni delle leggi statali a tutela dei consumatori, avendo commercializzato i suoi prodotti come “salutari”, nonostante contenessero &#8220;coloranti alimentari artificiali a base di petrolio, correlati a iperattività, obesità, malattie autoimmuni, e interferenze endocrine in chi li consumasse:</p>
<p>&#8220;Un aspetto fondamentale della lotta per il futuro dei nostri figli è porre fine alle pratiche ingannevoli delle aziende, volte a ingannare genitori e famiglie sulla salubrità dei prodotti alimentari&#8221; &#8211; ha dichiarato Paxton in un comunicato stampa &#8211;  &#8220;È stato dimostrato che i coloranti alimentari artificiali hanno un impatto disastroso sulla salute, e in nessun caso gli alimenti che contengono questi coloranti dovrebbero essere pubblicizzati come &#8216;salutari&#8217;. Qualsiasi azienda, inclusa Kellogg&#8217;s, dovrà rispondere delle proprie azioni.&#8221;</p>
<h3>I Vip ci mettono la faccia</h3>
<p>Nel 2024, l&#8217;attrice Eva Mendes ha <a href="https://www.usatoday.com/story/life/health-wellness/2024/10/16/eva-mendes-kelloggs-cereal-food-dyes/75686672007/">guidato una protesta</a> contro Kellogg, per non aver mantenuto la promessa. Con lei si sono unite molte persone che hanno protestato davanti alla sede centrale di Kellogg&#8217;s in Michigan, unitamente a oltre 400.000 persone che hanno firmato una petizione chiedendo all&#8217;azienda alimentare di modificare gli ingredienti dei suoi prodotti:</p>
<p>&#8220;I nostri prodotti, e gli ingredienti che utilizziamo per realizzarli, sono conformi a tutte le leggi e i regolamenti applicabili in materia&#8221; &#8211; ha dichiarato Kellogg&#8217;s a USA TODAY nell&#8217;ottobre 2024. &#8211; &#8220;Continuiamo a impegnarci a etichettare in modo trasparente i nostri ingredienti, in modo che i consumatori possano scegliere facilmente gli alimenti che acquistano&#8221;.</p>
<h3>Gli ingredienti imputati</h3>
<p>Molti prodotti della Kellogg&#8217;s contengono coloranti artificiali come il Rosso 40, Giallo 5, Blu 1, Giallo 6 e butilidrossitoluene (BHT).</p>
<p>In California e in tutta l&#8217;Unione Europea, il colorante alimentare artificiale Red 40, utilizzato in diversi prodotti Kellogg&#8217;s, è vietato poiché alcuni studi lo collegano all&#8217;ADHD nei bambini. Tuttavia, la FDA afferma che la maggior parte dei bambini non presenta effetti avversi a causa dell&#8217;additivo:</p>
<p>&#8220;La realtà è che non hanno alcun beneficio nutrizionale o di altro tipo. Sono puramente estetici&#8221; &#8211;<a href="https://www.usatoday.com/story/life/health-wellness/2024/10/16/eva-mendes-kelloggs-cereal-food-dyes/75686672007/">ha dichiarato in precedenza a USA TODAY</a> Asa Bradman, professore e direttore del dipartimento di salute pubblica dell&#8217;Università della California Merced –</p>
<h3>Riflessione personale</h3>
<p>Sono molte le colazioni sane che si possono preparare ai nostri bambini, senza necessariamente dover protestare o firmare petizioni per dire alle aziende di togliere i coloranti: Basta non comprarli. Facciamolo uno sforzo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte dell&#8217;articolo</p>
<p><a href="https://eu.usatoday.com/story/money/2025/04/08/kelloggs-investigation-ken-paxton-texas-attorney-general-office/82980965007/">https://eu.usatoday.com/story/money/2025/04/08/kelloggs-investigation-ken-paxton-texas-attorney-general-office/82980965007/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/la-kelloggs-indagata-per-possibili-violazioni-negli-ingredienti-usati/">La Kellogg’s indagata per possibili violazioni negli ingredienti usati</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<title>Bere per bambini e ragazzi: Una scelta importante quanto il cibo</title>
		<link>https://elenaalquati.org/bere-per-bambini-e-ragazzi-una-scelta-importante-quanto-il-cibo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 07:05:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un recente studio ha dimostrato che, come per l’alimentazione, anche ciò che bevono bambini e adolescenti (anche gli adulti) ha un grande impatto sulla loro salute, nell’immediato e a lungo termine. Fare una scelta con così tante offerte sul mercato, sembra difficile, in realtà basta il buon senso, ma, come sempre, servono gli esperti. La  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un recente studio ha dimostrato che, come per l’alimentazione, anche ciò che bevono bambini e adolescenti (anche gli adulti) ha un grande impatto sulla loro salute, nell’immediato e a lungo termine. Fare una scelta con così tante offerte sul mercato, sembra difficile, in realtà basta il buon senso, ma, come sempre, servono gli esperti.</p>
<p>La Healthy Eating Research dell&#8217;Academy of Nutrition and Dietetics, dell&#8217;American Academy of Pediatric Dentistry, dell&#8217;American Academy of Pediatrics e dell&#8217;American Heart Association, in un periodo di cinque mesi, hanno esaminato un&#8217;ampia letteratura scientifica, e hanno redatto le raccomandazioni indirizzate a bambini dai 5 ai 18 anni, per guidare i genitori a scegliere bevande più sane e promuovere così una migliore nutrizione.</p>
<h3>Prima di tutto acqua</h3>
<p>L&#8217;acqua dovrebbe essere la bevanda principale per soddisfare le esigenze di idratazione, preferendo quella del rubinetto, poiché</p>
<blockquote><p> &#8220;facilmente disponibile, comoda, economica e rispettosa dell&#8217;ambiente. L&#8217;acqua in bottiglia dovrebbe essere consumata solo dove non sia sicura quella del rubinetto” – scrivono gli esperti – “Il latte pastorizzato semplice fornisce nutrienti essenziali, con opzioni senza grassi o a basso contenuto di grassi, mentre il succo di frutta e verdura al 100 percento può essere consumato in sicurezza, ma dovrebbe essere limitato a causa dell&#8217;apporto calorico più elevato&#8221;.</p></blockquote>
<h3>Ci sono bevande e bevande</h3>
<p>Gli esperti informano inoltre che, le alternative al latte di origine vegetale, non hanno lo stesso contenuto nutrizionale dei latticini e dovrebbero essere sostituiti solo se indicato dal medico, aggiungendo che il latte aromatizzato e zuccherato dovrebbe essere comunque evitato o limitato.</p>
<p>Sia le bevande zuccherate che quelle light, ovvero con aggiunta di dolcificanti artificiali,  non sono raccomandate come parte di una dieta sana per bambini e adolescenti, poiché le prove scientifiche emergenti collegano i dolcificanti non zuccherati a seri problemi di salute in età adulta.  Le raccomandazioni suggeriscono inoltre di evitare bevande contenenti caffeina o stimolanti, che possono influire sulla salute cardiovascolare, sul sonno e sulla salute mentale nei bambini e negli adolescenti:</p>
<blockquote><p>&#8220;Scegliere bevande salutari per i bambini è importante tanto quanto scegliere cibi salutari&#8221;, ha affermato Amy Reed, dietologa pediatrica e portavoce dell&#8217;Academy of Nutrition and Dietetics, in un <a href="https://healthyeatingresearch.org/wp-content/uploads/2025/01/Healthy-Drinks-Press-Release_FINAL.pdf">comunicato</a> stampa.</p></blockquote>
<p><strong>Riflessioni personali</strong></p>
<p>Partendo dal presupposto che non comprendo come mai ci sia sempre bisogno di esperti che suggeriscano quali dovrebbero essere le nostre scelte alimentari e non (possibile che noi non siamo capaci?), a  mio parere manca sempre un pezzo di informazione che ritengo essere importante quando si danno indicazioni, ma sino a che ci si basa esclusivamente sull’aspetto nutrizionale i problemi di salute non si risolveranno mai: anche il latte vaccino ha delle controindicazioni, e non sono di poco conto.</p>
<p>Resta il fatto che dobbiamo dare acqua ai bambini … E anche agli adulti.</p>
<p><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/02/Infographic_-Overall-Recommendations.pdf"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11588" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/02/infografica_raccomandazioni_bere-232x300.jpg" alt="" width="232" height="300" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/02/infografica_raccomandazioni_bere-200x259.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/02/infografica_raccomandazioni_bere-232x300.jpg 232w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/02/infografica_raccomandazioni_bere-400x518.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/02/infografica_raccomandazioni_bere-500x647.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/02/infografica_raccomandazioni_bere.jpg 553w" sizes="(max-width: 232px) 100vw, 232px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/02/Infographic_-Overall-Recommendations.pdf">Scarica PDF infografica</a></p>
<p><a href="https://healthyeatingresearch.org/wp-content/uploads/2024/11/HER_ConsensusStatement_FINAL.pdf">Scarica PDF Raccomandazioni </a></p>
<p>Fonte e approfondimenti:</p>
<p><a href="https://healthyeatingresearch.org/tips-for-families/ages-5-beverage-recommendations/">https://healthyeatingresearch.org/tips-for-families/ages-5-beverage-recommendations/</a></p>
<p><a href="https://www.washingtonpost.com/wellness/2025/02/15/children-teens-milk-water-drinks/">https://www.washingtonpost.com/wellness/2025/02/15/children-teens-milk-water-drinks/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/bere-per-bambini-e-ragazzi-una-scelta-importante-quanto-il-cibo/">Bere per bambini e ragazzi: Una scelta importante quanto il cibo</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<title>I nuovi genitori: vogliamo una sana alimentazione per i bambini</title>
		<link>https://elenaalquati.org/i-nuovi-genitori-vogliamo-una-sana-alimentazione-per-i-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2024 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Children's Food Campaign di Londra, ha lanciato un manifesto dei nuovi genitori affinché il governo prenda posizione in favore di un'alimentazione sana per i bambini. Da un sondaggio condotto da Savanta* e dalla Children's Food Campaign di Sustain  8 genitori su 10 trovano grandi difficoltà nel promuovere abitudini alimentari sane in famiglia, e oltre  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.sustainweb.org/childrens-food-campaign/">Children&#8217;s Food Campaign</a> di Londra, ha lanciato un <a href="https://www.sustainweb.org/reports/apr24-our-children-our-future/">manifesto</a> dei nuovi genitori affinché il governo prenda posizione in favore di un&#8217;alimentazione sana per i bambini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da un sondaggio condotto <a href="https://www.sustainweb.org/assets/cfc-parent-polling-report-1713789519.pdf">da Savanta* e dalla Children&#8217;s Food Campaign di Sustain </a>&nbsp;8 genitori su 10 trovano grandi difficoltà nel promuovere abitudini alimentari sane in famiglia, e oltre duemila genitori hanno chiesto aiuto su come affrontare questa sfida nell’attuale sistema alimentare, nonché le necessarie priorità di cambiamento da intreprendere. Inoltre si evidenzia la sempre più forte pressione del marketing, del costo della vita e del problema etichettatura che non facilitano di certo il lavoro dei genitori; da qui l’evidente necessità di azioni politiche sempre più incisive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Children&#8217;s Food Campaign ha collaborato con 13 genitori ambasciatori, per la creazione di un manifesto che invita tutti i partiti politici a mettere il cibo sano per i bambini al centro dei loro piani in vista delle elezioni generali di quest&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manifesto invita il governo a voler:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rendere il cibo scolastico gratuito, sano e sostenibile dall’asilo nido sino sll’università;</li>



<li>Proteggere i bambini dall’invadenza pressante della pubblicità e del marketing di alimenti malsani;</li>



<li>Garantire informazioni oneste e affidabili sugli imballaggi;</li>



<li>Rendere il cibo nutriente conveniente e accessibile a tutte le famiglie;</li>



<li>Fermare la vendita di bevande zuccherate contenenti caffeina o altri eccitanti.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">I genitori chiedono cibo sano a scuola</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’espansione dei pasti scolastici sani è la politica numero uno sostenuta dall’86% dei genitori intervistati;</li>



<li>I genitori chiedono di ottenere più opzioni salutari nei menu con una riduzione di dessert  zuccherati in favore di frutta e yogurt, nonché una maggiore sorveglianza per garantire che il cibo nel piatto sia nutriente, equilibrato e gradevole.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Proteggere i bambini dalla pubblicità e dal marketing di alimenti malsani</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I bambini stanno crescendo in una realtà dove gli alimenti ricchi di sale, zucchero e grassi sono presenti ovunque, sia nelle strade, sia negli scaffali dei supermercati; per lo più questi alimenti sono fortemente promossi da pubblicità e marketing che rendono ai genitori il compito educativo sempre più difficile:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’88% dei genitori afferma che i loro figli sono influenzati dalla pubblicità di alimenti poco salutari;</li>



<li>2 genitori su 3 sono preoccupati per la quantità di pubblicità che vedono i loro figli;</li>



<li>2 genitori su 3 sono favorevoli all&#8217;introduzione dello spartiacque alle 21:00 e al divieto online della pubblicità di alimenti poco salutari.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Rendere il cibo sano più accessibile ai genitori e quello malsano meno disponibile</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il costo della vita è citato come la questione di maggiore preoccupazione dal 75% dei genitori, con i prezzi del cibo che rappresentano la pressione maggiore nel bilancio famigliare;</li>



<li>L’80% dei genitori sostiene che il governo debba agevolare le famiglie a basso reddito nell’accedere al cibo sano;</li>



<li>L’80% dei genitori è favorevole al divieto della vendita di bevande energetiche (ingredienti eccitanti) ai minori di sedici anni.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Imballaggi ed etichette più affidabili</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ė sempre più alta la preoccupazione tra i genitori riguardo alla quantità di alimenti ultra &#8211; processati disponibile ai bambini. Oltre il 65% dell&#8217;apporto energetico giornaliero dei bambini proviene proprio da questi alimenti, e per i genitori è difficoltoso identificare il prodotto ultra &#8211; processato solo guardando la confezione. Inoltre l’utilizzo di personaggi dei cartoni animati sulle confezioni rappresenta un’altra sfida per i genitori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Riflessione personale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Potrebbe essere un grande spunto da avviare anche in Italia poiché la situazione nel nostro Paese non è certo migliore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.sustainweb.org/news/apr24-parents-manifesto/?utm_source=Policy+and+public+affairs+updates+from+WCRF+International&amp;utm_campaign=2c7f3a633b-food-diet-obesity-inquiry&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_466546a81f-2c7f3a633b-275642184#:~:text=The%20manife">Fonte dell’articolo</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.sustainweb.org/assets/cfc-parent-polling-report-1713789519.pdf">Scarica il manifesto completo</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://www.sustainweb.org/assets/cfc-parent-polling-report-1713789519.pdf">Leggi tutti i risultati del sondaggio</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">Note agli editori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">*Il lavoro sul campo è stato condotto dalla società di dati, ricerche di mercato e consulenza Savanta. Savanta ha intervistato online 2.039 genitori di bambini di età compresa tra 0 e 18 anni tra il 2 e l’11 gennaio 2024. I dati sono stati ponderati in base al sesso e ai gruppi socioeconomici per essere rappresentativi della popolazione del Regno Unito. Savanta è membro del British Polling Council e ne rispetta le regole.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



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		<title>Come appassionare i bambini allo zucchero ..</title>
		<link>https://elenaalquati.org/come-appassionare-i-bambini-allo-zucchero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 05:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>… ma solo nei paesi a basso reddito Una nuova indagine condotta da Public Eye e dall'International Baby Food Action Network (IBFAN)  fa luce sulle strategie di marketing ingannevoli che la Nestlé utilizza nel promuovere prodotti per l’infanzia come salutari e fondamentali nel sostegno per lo sviluppo del bambino nei paesi a basso e medio  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>… ma solo nei paesi a basso reddito</p>
<p>Una nuova indagine condotta da Public Eye e dall&#8217;International Baby Food Action Network (IBFAN)  fa luce sulle strategie di marketing ingannevoli che la Nestlé utilizza nel promuovere prodotti per l’infanzia come salutari e fondamentali nel sostegno per lo sviluppo del bambino nei paesi a basso e medio reddito, mentre invece contengono un’ importante presenza di zucchero aggiunto. Nel territorio svizzero, dove ha sede l’azienda produttrice di questi prodotti, gli stessi vengono venduti senza zuccheri aggiunti.</p>
<h3><strong>Strategia di marketing= Influencer che si raccontano</strong></h3>
<p>La strategia utilizzata (ormai da molte aziende) è quella di rivolgersi a influencer, magari con delle storie toccanti  come quella di una giovane mamma cieca in Sud Africa (125 mila follower), che, avuto il suo secondo bambino, racconta la sua giornata enfatizzando il momento dei pasti preparati con i prodotti della Nestlé: “ I piccoli corpi hanno bisogno di grande sostegno e Nestlé Cerelac è l&#8217;aggiunta perfetta al nostro pasto&#8221; – dice la mamma nei suoi video – senza però informare il suo pubblico che quel consiglio è il frutto di  una partnership (retribuita) con Nestlé.</p>
<p>La storia si replica in Guatemala dove un padre (550 mila follower), filmando la sua bambina mentre gioca, enfatizza uno dei prodotti per bimbi più grandi:” Ecco perché preferiamo Nido 1+, che sostiene lo sviluppo delle ossa e dei muscoli, nonché il suo sistema immunitario&#8221; dichiara questo papà nel suo <strong><a href="https://www.instagram.com/p/CqGPA4vgN_5/">video</a> .</strong></p>
<h3>“Marketing responsabile” come scelta di marketing</h3>
<p>Tutto questo alla faccia di un <strong><a href="https://www.nestle.com/media/news/breast-milk-substitutes-who-code-compliance-report-2022">marketing dichiarato responsabile dalla Nestlé</a>,</strong> che attualmente controlla il 20% del mercato dei prodotti per l’infanzia (valore 70 miliardi di dollari) di cui vuole diventarne il leader mondiale indiscusso, e in particolare proprio per la fascia dei primi anni di vita del bambino.</p>
<h3><strong>Tutto il mondo non è paese</strong></h3>
<p>Nel rapporto si evidenzia il fatto che, mentre in Svizzera e nei principali mercati europei tutte le formule per bambini di età compresa tra i 12 e i 36 mesi, non contengono zuccheri aggiunti, in paesi come il Senegal e il Sud Africa, gli stessi prodotti <a href="https://www.easypara.it/cereali-in-polvere-gusto-biscotto-da-6-mesi-400g-bledina.html?gad_source=1&amp;gclid=Cj0KCQjwlZixBhCoARIsAIC745AfjkGHyL6-egUWuvMmkCkbirHxBTY1v2bWZRzlP4yzDiC_lNMEfx0aApkdEALw_wcB">contengono</a> fino a 6 grammi di zucchero per porzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-8332 size-full" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2024/04/ZUCCHERI-AGGIUNTI-NEI-DIVERSI-PAESI.png" alt="" width="641" height="470" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2024/04/ZUCCHERI-AGGIUNTI-NEI-DIVERSI-PAESI-200x147.png 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2024/04/ZUCCHERI-AGGIUNTI-NEI-DIVERSI-PAESI-300x220.png 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2024/04/ZUCCHERI-AGGIUNTI-NEI-DIVERSI-PAESI-400x293.png 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2024/04/ZUCCHERI-AGGIUNTI-NEI-DIVERSI-PAESI-500x367.png 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2024/04/ZUCCHERI-AGGIUNTI-NEI-DIVERSI-PAESI-600x440.png 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2024/04/ZUCCHERI-AGGIUNTI-NEI-DIVERSI-PAESI.png 641w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
<blockquote><p>&#8220;Esiste un doppio standard qui che non può essere giustificato&#8221; &#8211; ha affermato Nigel Rollins, scienziato dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) quando sono stati presentati i nostri risultati.</p>
<p>Per Rollins, il fatto che Nestlé non aggiunga zucchero a questi prodotti in Svizzera ma sia ben felice di farlo in contesti con risorse inferiori  &#8211; “è problematico sia dal punto di vista della salute pubblica che da quello etico” &#8211; Rollins afferma inoltre che i produttori potrebbero cercare di abituare i bambini a un certo livello di zucchero in tenera età, così da creare loro dipendenza &#8211;  &#8220;Questo è totalmente inappropriato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non capisco perché i prodotti in vendita in Sud Africa dovrebbero essere diversi da quelli venduti in ambienti ad alto reddito&#8221; &#8211;  afferma Karen Hofman, professoressa di sanità pubblica all&#8217;Università di Witwatersrand a Johannesburg e pediatra qualificata &#8211; “È una forma di colonizzazione e non dovrebbe essere tollerata” &#8211;  &#8220;Non esiste alcun motivo valido per aggiungere zucchero agli alimenti per bambini da nessuna parte&#8221;.</p></blockquote>
<h3> “Cresci intelligente”</h3>
<p>“Crescere intelligente” sono gli slogan apparsi  su enormi cartelloni pubblicitari nel centro di Giakarta e in altre principali città indonesiane.  Questa è la campagna pubblicitaria che Nestlé sta utilizzando per promuovere il suo marchio “Nido”,  diventando partner di genitori inconsapevoli, sapendo bene l’importanza che le mamme danno all’alimentazione del propri bambini e:  “Dancow è la scelta più sana&#8221;, <strong><a href="https://www.facebook.com/DancowIndonesia/">afferma</a></strong> Nestlé, senza però rivelare che il suo prodotto contiene zuccheri aggiunti, e non pochi.</p>
<p>L&#8217;anno scorso Nestlé ha lanciato una <strong><a href="https://www.dancow.co.id/dpc/akudankausukadancow">campagna</a></strong> volta a “sostenere il potenziale dei bambini di 1 anno e oltre in Indonesia”. La campagna è riuscita a coinvolgere 2 milioni di madri nella condivisione di “momenti emozionanti” con i propri figli sui social media, trasformandoli di fatto in inserzionisti non retribuiti e ambasciatori del marchio. &#8220;Grazie @dancow per aver accompagnato la crescita e lo sviluppo di mio figlio&#8221;, scrive una delle madri.</p>
<p>Nestlé adotta la stessa strategia in tutti gli altri paesi a basso e medio reddito,  coinvolgendo migliaia di genitori che, pensando di agire per il meglio, promuovono prodotti ingannevoli.</p>
<h3>Marketing “medico”</h3>
<blockquote><p>“Nestlé è stata pioniera del “marketing medico”, che comprende una serie di tecniche oggi diventate una pratica standard nel settore” &#8211;  afferma Phillip Baker, ricercatore senior presso l’Università di Sydney in Australia e autore di numerosi studi sull’argomento – “La strategia si basa sul rafforzamento dei legami con gli operatori sanitari e sull’ottenimento dell’approvazione delle principali autorità scientifiche “strategia di marketing dalla culla alla tomba” &#8211; dice Baker  &#8211; &#8220;L&#8217;idea è quella di coinvolgere i consumatori fin dalla più tenera età, sviluppare la fedeltà al marchio e quelle preferenze di gusto per i loro prodotti&#8221;</p></blockquote>
<p>Nel <a href="https://iris.who.int/bitstream/handle/10665/353604/9789240046085-eng.pdf?sequence=2"> <strong>rapporto</strong></a> dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2022 si evidenziano le ingannevoli pratiche di marketing utilizzate dall’Industria del latte artificiale da 55 miliardi di dollari, e mostra quanto i genitori vengano presi di mira in modo insidioso. Queste pratiche includono: l’uso di baby club,  professionisti della salute e influencer scelti ad hoc. L’agenzia delle Nazioni Unite ha inoltre invitato i produttori a porre fine alle loro “pratiche di marketing sfruttatrici”, ma purtroppo, almeno per il momento, senza esiti.</p>
<h3>Riflessione personale</h3>
<p>La prima domanda che sorge spontanea è per quale motivo in Europa si usano determinati ingredienti con caratteristiche consone (si fa per dire) agli standard ministeriali, mentre nei paesi “emergenti”  si debbano utilizzare prodotti con diverse caratteristiche nutrizionali. Se veramente la Nestlé si è fatta carico di abbracciare un marketing etico e “medico” allora deve smettere da subito di far sì che i bambini, anche i più piccoli, diventino dipendenti dallo zucchero, senza confini geografici, perché altrimenti questa diventa discriminazione, quella  di cui pochi ne parlano.</p>
<hr />
<p>Fonte dell’articolo</p>
<p><a href="https://stories.publiceye.ch/nestle-babies/">https://stories.publiceye.ch/nestle-babies/</a></p>
<p>approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.who.int/news/item/28-04-2022-who-reveals-shocking-extent-of-exploitative-formula-milk-marketing">https://www.who.int/news/item/28-04-2022-who-reveals-shocking-extent-of-exploitative-formula-milk-marketing</a></p>
<p><a href="https://iris.who.int/bitstream/handle/10665/353604/9789240046085-eng.pdf?sequence=2">https://iris.who.int/bitstream/handle/10665/353604/9789240046085-eng.pdf?sequence=2</a></p>
<p><a href="https://www.who.int/publications/i/item/9789240046085">https://www.who.int/publications/i/item/9789240046085</a></p>
<p><a href="https://www.who.int/news/item/28-04-2022-who-reveals-shocking-extent-of-exploitative-formula-milk-marketing">https://www.who.int/news/item/28-04-2022-who-reveals-shocking-extent-of-exploitative-formula-milk-marketing</a></p>
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		<title>Latte artificiale: gli esperti avvertono</title>
		<link>https://elenaalquati.org/latte-artificiale-gli-esperti-avvertono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Nov 2023 19:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I primi anni di vita sono fondamentali per la crescita del bambino e un'alimentazione adeguata nei primi anni di vita è importante. Inoltre, questo è un periodo durante il quale lo stato nutrizionale e i nutrienti giusti al momento giusto sono determinanti per la salute del bambino e per ridurre il rischio di malattia, comprese  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I primi anni di vita sono fondamentali per la crescita del bambino e un&#8217;alimentazione adeguata nei primi anni di vita è importante. Inoltre, questo è un periodo durante il quale lo stato nutrizionale e i nutrienti giusti al momento giusto sono determinanti per la salute del bambino e per ridurre il rischio di malattia, comprese le malattie non trasmissibili  come obesità, diabete, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari, allergia ecc. .</p>
<p>I benefici dell&#8217;allattamento  al seno nei primi 6 mesi di vita sono scientificamente ben documentati, tuttavia ci sono una serie di valide ragioni per cui alcuni neonati devono dipendere, in parte o interamente, da preparati per neonati addizionati con ferro, la cui composizione è relativamente standardizzata.</p>
<p>La rivista AP News ha recentemente pubblicato un articolo  di <a href="https://apnews.com/author/jonel-aleccia">Jonel Aleccia</a> in cui l&#8217;American Academy of Pediatrics avverte che le miscele di bevande in polvere ampiamente pubblicizzate come “latte per bambini”, indirizzate a neonati e bambini fino a 3 anni, non solo non sono regolamentate, ma non necessarie e “nutrizionalmente incomplete”.</p>
<h3>Cosa sono</h3>
<p>Le miscele di latte in polvere sono vendute in lattine e predisposte per essere miscelate con acqua. Sono prodotti da aziende  proprietarie delle migliori marche di alimenti per l&#8217;infanzia;</p>
<p>Questo “latte artificiale”  come sostituto del latte umano, è regolamentato dalla Food and Drug Administration statunitense e deve soddisfare <a href="https://www.fda.gov/food/resources-you-food/infant-formula">determinati requisiti nutrizionali</a>.</p>
<p>Non esistono normative federali che regolano le miscele di queste bevande, inoltre  non rispondono in caso di  condizioni specifiche come malattie cardiache, problemi di digestione o altro.</p>
<h3>La preoccupazione degli esperti</h3>
<p>Fuchs e altri esperti sottolineano la mancanza di standard e questo significa che gli ingredienti variano ampiamente tra le diverse marche.</p>
<p>La maggior parte di questi prodotti contiene zuccheri aggiunti e sono destinati ai bambini che hanno un&#8217;età in cui potrebbero sviluppare un gusto del dolce falsificato e che, nel tempo,  potrebbe portare all&#8217;obesità e ad altre malattie non trasmissibili:</p>
<p>“Potrebbe essere definita la bevanda zuccherata di passaggio”, ha affermato Frances Fleming-Milici, direttrice delle iniziative di marketing e professoressa di ricerca presso il Rudd Center for Food Policy &amp; Health presso l’Università del Connecticut&#8221; &#8211; Non solo non sono buoni quanto  il latte vaccino e una dieta equilibrata, ma sono peggiori&#8221;, ha detto Fuchs, professore di pediatria all&#8217;Università del Kentucky.</p>
<h3><strong>Un marketing senza ritegno</strong></h3>
<p>Funzionari dell&#8217;industria di questi prodotti alimentari, hanno affermato che le bevande <strong>potrebbero</strong> essere utili per colmare le “lacune nutrizionali” nella dieta dei bambini, ma George Fuchs, membro del comitato nutrizionale dell&#8217;AAP, che ha pubblicato il <a href="https://doi.org/10.1542/peds.2023-064050">nuovo rapporto</a> pubblicato su Pediatrics,  ha affermato che i bambini dovrebbero ricevere una dieta equilibrata di cibi solidi, oltre che bere latte materno.</p>
<p>Secondo uno <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32014070/">studio del 2020</a> , il latte per bambini è  ampiamente pubblicizzato sui social e  in spot televisivi senza nessun controllo; le vendite sono aumentate vertiginosamente negli ultimi anni, da 39 milioni di dollari nel 2006 a 92 milioni di dollari nel 2015 .</p>
<p>Fleming-Milici ha affermato che le aziende promuovono questi prodotti in un modo che può indurre i genitori a credere che le bevande siano necessarie dal punto di vista nutrizionale:</p>
<p>&#8220;Assomigliano molto al latte artificiale&#8221;, ha detto. &#8220;I genitori si fidano davvero della formula che usano per i loro figli.&#8221;</p>
<p>In uno studio, <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/mcn.12962">il 60% di chi si prende cura di bambini piccoli</a> ha affermato di ritenere che le bevande fornissero nutrimento che i bambini non avrebbero ottenuto da altri alimenti.</p>
<h3>Cosa fare per informare meglio</h3>
<p>Le famiglie e gli operatori sanitari dovrebbero essere meglio informati sul latte per bambini, che “non ha un ruolo specifico nella cura di routine dei bambini sani”, ha affermato l’AAP.</p>
<p>Fuchs ha affermato che le famiglie che vogliono garantire ai loro bambini la giusta nutrizione dovrebbero fare affidamento su cereali,  proteine, frutta e verdura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Elena Alquati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://apnews.com/article/toddler-milks-infant-formula-573be17c75a6ba6b89beceef7b4f9912">fonte</a></p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-6391 aligncenter" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/09/SOLO-SPIGA-193x300.png" alt="" width="32" height="50" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/09/SOLO-SPIGA-39x60.png 39w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/09/SOLO-SPIGA-58x90.png 58w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/09/SOLO-SPIGA-193x300.png 193w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/09/SOLO-SPIGA-200x311.png 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/09/SOLO-SPIGA-300x467.png 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/09/SOLO-SPIGA-400x623.png 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2023/09/SOLO-SPIGA.png 426w" sizes="(max-width: 32px) 100vw, 32px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quando la finanza premia: Zuckemberg Vs Ferrero</title>
		<link>https://elenaalquati.org/quando-la-finanza-premia-zuckemberg-vs-ferrero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2022 14:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=5242</guid>

					<description><![CDATA[<p>https://www.youtube.com/watch?v=mjklWQ2i-Kk&amp;t=7s Testo del Video Qualche giorno fa è uscita la notizia che la “Nutella” ha battuto Zuckemberg  sul piano economico finanziari, e sono stati in molti ad esultare. Chiedendovi di comprendere che il mio punto di vista non è basato sulla finanza, vorrei condividere con voi questa informazione, per poi farne una riflessione. Magari insieme.  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/quando-la-finanza-premia-zuckemberg-vs-ferrero/">Quando la finanza premia: Zuckemberg Vs Ferrero</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="video-shortcode"><iframe title="ZUCKEMBERG VS FERRERO" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/mjklWQ2i-Kk?start=7&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<h3>Testo del Video</h3>
<p>Qualche giorno fa è uscita la notizia che la “Nutella” ha battuto Zuckemberg  sul piano economico finanziari, e sono stati in molti ad esultare. Chiedendovi di comprendere che il mio punto di vista non è basato sulla finanza, vorrei condividere con voi questa informazione, per poi farne una riflessione. Magari insieme.</p>
<p>Il direttore di Ansa <strong>Luigi Contu</strong> ha pubblicato un podcast di cui cito alcuni passaggi che, a mio parere, sono da ponderare e valutare:</p>
<blockquote><p><em>Zuckemberg l’inventore di FB con il suo Metarverso pensa di cambiare ancora una volta le nostre vite, e magari ci riuscirà pure, ma nel frattempo ha raggiunto “soltanto” 200.000 utenti attivi contro i 500.000 previsti;</em></p></blockquote>
<p>e su questo punto esultiamo in tanti. Persino io.</p>
<blockquote><p><em>I suoi palazzi virtuali, il mondo parallelo dove secondo lui siamo tutti destinati a finire, al momento è rimasto semi-deserto, mentre le persone reali, noi tutti, continuiamo a comprare barattoli “reali” di crema al cioccolato e nocciola per la colazione e merenda (dei bambini); </em></p></blockquote>
<p><strong>peccato che tralascia di citare che la nutella contiene anche una grande quantità di grassi e zucchero</strong></p>
<blockquote><p><em>Nel 2021 il fatturato Ferrero ha raggiunto 12,7 miliardi di euro di fatturato con incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente; &#8211; <strong>e io mi chiedo:” ma dopo tutte le informazioni che abbiamo su questo tipo di alimenti, perché un aumento di questa entità?”</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong>Sembra incredibile ma è così. In un mondo destinato ad essere dominato dall’intelligenza artificiale, la nostra amata nutella ha in qualche modo battuto il creatore dei social;</em></p>
<p><em>….. saranno contenti i nostri  figli, grandi consumatori del nettare;</em></p>
<p><em>A me piace pensare che questa sia una piccola rivincita dell’uomo …. Sull’algoritmo,del barattolo di vetro sul video social, ….. e un filo di speranza per un futuro non soltanto digitale e virtuale.</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Caro direttore, parlare di futuro dei nostri bambini basandolo sul consumo di barattolo del nettare di cioccolato e nocciola, lo vedo un paradosso.  Non si vuole certo scaricare tutta la responsabilità sulla Nutella, tanto meno sulla Ferrero, ma sono proprio queste tipologie di alimenti (se così possiamo chiamarli), ricchi di grassi e zuccheri, che stanno creando seri problemi di salute alle nuove generazioni.</p>
<p>Le do  giusto due statistiche – I livelli di obesità infantile rimangono preoccupanti in Europa. Un bambino europeo su tre soffre di sovrappeso o obesità, e in alcuni Paesi del mediterraneo, Italia compresa, la prevalenza è ancora più alta, superando il 40%.</p>
<p>Quattro bambini su 100 sono ipertesi già alle elementari; <a href="https://www.ospedalebambinogesu.it/steatosi-epatica-80403/#:~:text=La%20steatosi%20epatica%20%C3%A8%20la,nei%20bambini%20sovrappeso%20o%20obesi.">circa il 3-12% dei bambini di peso normale sono affetti da steatosi epatica e questa frequenza sale al 70% nei bambini sovrappeso o obesi.</a></p>
<p>E’ stato ampiamente riconosciuto che gli alimenti ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero, ha un forte impatto sull’obesità infantile (e non solo).  L’OMS ha comunicato che l’80%  delle morti sono attribuibili a malattie croniche non trasmissibili, e che l’85% di queste potrebbero essere evitate semplicemente agendo su alimentazione e stile di vita.</p>
<p>Non è un attacco alla nutella o alla Ferrero, e difendendola non si fa altro che proteggere e sostenere una multinazionale, la quale non ha nessun interesse per la salute delle nuove generazioni, ma solo dei suoi azionisti. Non sto sostenendo Zuckemberg, Dio me ne guardi, ma una domanda mi sorge spontanea:  siamo sicuri che non è stato proprio questo modello alimentare a portare l’essere umano su una strada virtuale?</p>
<p>Stiamo attenti quando lanciamo certi messaggi il mondo non ha bisogno di Zuckemberg ma nemmeno della Ferrero, tanto meno della nutella per la quale ci sono sostituti ben più salutari, per noi e per l’ambiente.</p>
<p style="text-align: right;"><strong> Elena Alquati</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte</p>
<p><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/11/06/se-la-nutella-batte-il-metaverso_eaffa992-2564-46fd-bba1-b4419a283716.html">https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/11/06/se-la-nutella-batte-il-metaverso_eaffa992-2564-46fd-bba1-b4419a283716.html</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Biscotti e svezzamento: necessari o comodi?</title>
		<link>https://elenaalquati.org/biscotti-e-svezzamento-servono-veramente-alla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 16:34:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sembra che sia uno di quei prodotti per il quale senza, i bambini non crescerebbero,  tanto che la pubblicità delle aziende produttrici li promuovono come indispensabili nel periodo dello svezzamento,  ma è veramente così?  Vediamolo insieme. Non solo ingredienti I biscotti per lo svezzamento sono normalmente ricchi di zuccheri raffinati (come si evidenzia nella foto  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra che sia uno di quei prodotti per il quale senza, i bambini non crescerebbero,  tanto che la pubblicità delle aziende produttrici li promuovono come indispensabili nel periodo dello svezzamento,  ma è veramente così?  Vediamolo insieme.</p>
<h3>Non solo ingredienti</h3>
<p>I biscotti per lo svezzamento sono normalmente ricchi di zuccheri raffinati (come si evidenzia nella foto sono al primo posto nell&#8217;elenco degli ingredienti) che sappiamo essere  un ingrediente <a href="https://www.instagram.com/tv/CjAEsU_Oer-/?utm_source=ig_web_copy_link">dannoso alla salute dei bambini; </a> ma se questo viene unito alla cottura ad alta temperatura, come la cottura da forno, si produce una sostanza chiamata <strong>acrilammide</strong>. Lo spessore del prodotto è un altro elemento che ne determina la quantità.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5144 size-large" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-1024x577.png" alt="" width="1024" height="577" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-200x113.png 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-300x169.png 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-400x225.png 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-500x282.png 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-600x338.png 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-700x394.png 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-768x433.png 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-800x451.png 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-1024x577.png 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-1200x676.png 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-1320x744.png 1320w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI-1536x865.png 1536w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2022/03/BISCOTTI-PLASMON-INGREDIENTI.png 1640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2><strong>Cos’è l’acrilammide  </strong></h2>
<p>L&#8217;<a href="https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/acrylamide">acrilammide</a> è una sostanza tossica che si sviluppa negli alimenti durante la cottura ad alta temperatura e la sua presenza è comune in particolare nei biscotti e negli snack da forno. E’ nota per i suoi effetti neurotossici e cancerogeni ed è considerata un potenziale cancerogeno per l&#8217;uomo. I neonati possono essere esposti a questa sostanza già durante lo svezzamento proprio grazie ai biscotti. Lo studio,  pubblicato su <a href="https://www.mdpi.com/2304-8158/10/12/2900/htm">Foods</a>, è tutto italiano (Università di Napoli Federico II e Roma San Raffaele) ed evidenzia la concentrazione di acrilammide nei prodotti alimentari destinati ai lattanti valutando l&#8217;esposizione alimentare a questo contaminante.</p>
<p>I risultati non sono confortanti e hanno mostrato che la probabilità di un&#8217;esposizione cancerogena è del 94%, 92% e 87%, rispettivamente per i bambini di 6, 12 e 18 mesi, suggerendo la necessità di ritardare l&#8217;introduzione dei prodotti da forno nella dieta di bambini svezzati. Si segnala tuttavia, che tali conclusioni sono state tratte considerando i biscotti come la principale fonte di esposizione.</p>
<h2><strong>Dove la troviamo</strong></h2>
<p>Nel 2015 l&#8217;EFSA ha pubblicato una valutazione completa del rischio di acrilammide negli alimenti, evidenziando i livelli più elevati di esposizione alimentare nei seguenti prodotti: patate fritte, caffè, cracker, pane croccante, pane morbido e biscotti. Sono state condotte numerose indagini sulla sua presenza nei vari alimenti reperibili sul mercato,  ed è interessante notare che in tutto il mondo viene data una crescente attenzione a questo problema, anche perché i rischi per la salute umana dovuti alle  concentrazioni di acrilammide  sono elevati. Tuttavia, ci sono ancora pochissimi lavori scientifici sulla sua valutazione in relazione agli alimenti per lattanti e bambini, nonostante sia la fascia di età più esposta al rischio di accumulo per il  loro basso peso corporeo.</p>
<h2><strong>Biscotti come fonte primaria</strong><em> </em></h2>
<p>I biscotti sono stati considerati la fonte primaria di assunzione di acrilammide tra i bambini nel periodo dello svezzamento. Anche se nessun campione ne ha mostrato livelli superiori ai limiti di soglia stabiliti dal Regolamento UE 2017/2158, questo studio rafforza l&#8217;idea che l&#8217;introduzione di determinati alimenti nella dieta dei lattanti svezzati, potrebbe comportare una significativa probabilità di esposizione cancerogena. E’ quindi sensato suggerire un’ opportuna riduzione dell’assunzione di questi alimenti, in quanto non indispensabili ai fini nutritivi né per la crescita né per lo sviluppo dei lattanti svezzati, che dovrebbero invece seguire un&#8217;alimentazione equilibrata e varia, diminuendo il numero di biscotti e prodotti da forno.  Purtroppo la questione di una soglia più restrittiva di acrilammide nei prodotti da forno destinati ai lattanti, non sembra essere un obiettivo facilmente realizzabile in quanto la sua formazione è un processo inevitabile.</p>
<h2><strong>Prevenire è meglio che curare</strong></h2>
<p>Anche se lo studio potrebbe non essere considerato esaustivo, la limitazione consigliata è doverosa. Di fatto, fino ad oggi, nessuno studio epidemiologico o meta-analisi è stato in grado di dimostrare una chiara relazione tra l&#8217;assunzione di acrilamide e cancro nell&#8217;uomo. Detto questo, non è possibile continuare in un pensiero che non favorisce il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_precauzione">“<strong>principio di precauzione” </strong></a> per il quale bisogna dimostrare prima, che un prodotto sia dannoso e poi deliberarne il consumo e non viceversa. Chissà, forse un giorno arriveremo a comprendere questa semplice concezione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Elena Alquati</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<ul>
<li><strong> </strong>Per lo studio integrale clicca <a href="https://www.mdpi.com/2304-8158/10/12/2900/htm">qui</a></li>
<li>Per maggiori informazioni sulle linee OMS Zucchero bambini <a href="https://www.lindipendente.online/2022/09/22/loms-chiede-di-vietare-lo-zucchero-ai-bambini-fino-ai-2-anni-deta/">clicca qui</a></li>
<li>Per scaricare il pdf OMS <a href="https://www.who.int/publications/i/item/9789241549028">clicca qui</a></li>
</ul>
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		<title>Marketing e junk food: chi tutela i bambini?</title>
		<link>https://elenaalquati.org/marketing-junk-food-tutela-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 01:56:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ da poco uscito il rapporto dell’indagine Beuc (Bureau Européen des Unions de Consommateurs), Organizzazione Europea che riunisce 45 associazioni indipendenti di consumatori di trentadue Paesi tra cui Altroconsumo, dove sono stati raccolti ed elencati gli esempi che riguardano l’Unione Europea su pubblicità, cibo e bevande insane. Quello che è emerso, è una importante violazione dell’impegno  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ da poco uscito il rapporto dell’indagine <a href="https://www.beuc.eu/">Beuc</a> (Bureau Européen des Unions de Consommateurs), Organizzazione Europea che riunisce 45 associazioni indipendenti di consumatori di trentadue Paesi tra cui <strong>Altroconsumo</strong>, dove sono stati raccolti ed elencati gli esempi che riguardano l’Unione Europea su pubblicità, cibo e bevande insane. Quello che è emerso, è una importante violazione dell’impegno delle aziende alimentari nella commercializzazione dei propri prodotti, dove si evidenzia una scarsa responsabilità nei confronti dei bambini.</p>
<h3>L&#8217;esito</h3>
<p>Il risultato di questa indagine è stata presentata  all’Accountability Mechanism of the EU Pledge, ente a livello dell’Unione europea che regolamenta le iniziative di restrizioni e limitazioni del mercato del food, e delle 81 violazioni evidenziate, solo 14 si sono risolte, facendo emergere la grande debolezza di queste regole che lasciano troppo spazio decisionale alle aziende produttrici di cibo e bevande insane destinate ai bambini.</p>
<p>L&#8217;autoregolamentazione aziendale è un’iniziativa che non protegge adeguatamente il bambino né dal cibo insano, né tantomeno dal marketing che lo promuove, e oggi più che mai, è diventato  necessario istituire regole più severe per  salvaguardare la salute dei bambini. Tra i punti più importanti su cui intervenire abbiamo:</p>
<ul>
<li>Il divieto online per la commercializzazione di prodotti alimentari malsani, compresi i siti web di aziende alimentari e account sui social;</li>
<li>Una regolamentazione più severa che riguarda l’interruzione pubblicitaria di prodotti alimentari insani negli orari in cui i bambini guardano maggiormente la TV;</li>
<li>Il divieto di utilizzo di tecniche di marketing che attraggono i bambini sugli imballaggi del junk food (ad es. personaggi dei cartoni animati e mascotte del marchio).</li>
</ul>
<h3>Regole non applicate</h3>
<p>Regole che dovrebbero essere applicate sino alla maggiore età, nonché una maggiore severità nell’imporre di seguire  il modello alimentare stilato dall&#8217;Organizzazione Mondiale il quale determina gli alimenti che non dovrebbero essere pubblicizzati ai bambini e promuove quelli sani.</p>
<h3>Preoccupazione obesità</h3>
<p>I livelli di obesità infantile rimangono preoccupanti in Europa. Un bambino europeo su tre soffre di sovrappeso o obesità, e in alcuni Paesi del mediterraneo, Italia compresa, la prevalenza è ancora più alta superando il 40%.2.</p>
<p>È stato ampiamente riconosciuto che gli alimenti ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero, alimenti tipici della dieta occidentale moderna,  ha un forte impatto sull&#8217;obesità infantile, e il marketing con le sue tecniche pubblicitarie potenti e persuasive, nonché ripetute in modo costante, è uno dei principali responsabili.</p>
<p>Negli ultimi anni è stato riconosciuto tra i decisori politici e gli esperti della salute, che il marketing alimentare malsano lede il diritto alla salute dei bambini e per estensione deve obbligare i governi a garantire l’adempimento di tali diritti. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del Bambino – ne riconosce il diritto a mantenere il più alto livello di salute possibile &#8211;  ed è il trattato sui diritti umani più ratificato della storia.</p>
<h3>Consiglio Unione Europea</h3>
<p>Recenti conclusioni del Consiglio dell&#8217;UE su un&#8217;alimentazione sana per i bambini adottati nel 2018, evidenziano l&#8217;importanza di questa convenzione, invitando gli Stati membri e la Commissione stessa ad attivare iniziative che sostengano le politiche sulla nutrizione, cibo e attività fisica per la tutela dei bambini. E’ chiaro che i firmatari, compresi l&#8217;UE e i suoi Stati membri devono portare avanti azione che assolvano questi doveri in nome della salute dei bambini.</p>
<p>Purtroppo non è così. Difatti, invece di introdurre nuove regole <strong>rigorose</strong> a livello dell&#8217;UE per disciplinare questa potente influenza sulle abitudini alimentari dei bambini, la direttiva si limita a prescrivere agli Stati membri codici di autoregolamentazione o di co-regolamentazione, vale a dire regole volontarie stabilite dai fornitori di servizi di media audiovisivi stessi o in collaborazione con altri settori (es. cibo, industria pubblicitaria). Ma questi approcci si sono rivelati troppo deboli. <a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a></p>
<h3>Una politica assente</h3>
<p>I politici ormai hanno concesso molto tempo (troppo) alle aziende alimentari per dimostrare che le regole che si sono poste sono all&#8217;altezza e possono lavorare per proteggere i bambini. Purtroppo non è così. Questa indagine ha di fatto evidenziato che le regole in atto sono così deboli che consentono alle aziende produttrici di continuare a promuovere in modo insensato questi alimenti insani ai bambini, senza nessuna remora. E’ stato inoltre dimostrato che meccanismi di responsabilità istituiti, non sono adatti allo scopo.</p>
<p>È tempo di porre fine all&#8217;esperimento fallito di autoregolamentazione per il marketing rivolto ai bambini, e introdurre un regolamento europeo che comprenda i vari canali di marketing e le tecniche utilizzate per raggiungere bambini e ragazzi, compresa un completa restrizione del marketing online.</p>
<p>Nel frattempo, a livello nazionale, vista la varietà e la frequenza del marketing alimentare, è essenziale che gli Stati membri dedichino risorse sufficienti ad attuare e applicare regole necessarie per dissuadere adeguatamente e sanzionare le aziende alimentari che violano tali regolamenti e per estensione il diritto del bambino al “mantenimento del più alto livello di salute”.</p>
<h3 style="text-align: right;">Elena Alquati</h3>
<p>articolo pubblicato su www.prevenzioneatavola.it</p>
<p><a href="https://www.beuc.eu/publications/beuc-x-2021-084_food_marketing_to_children_needs_rules_with_teeth.pdf">Leggi il rapporto integrale</a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Initiative (COSI): report on the fourth round of data collection, 2015–2017. Copenhagen: WHO Regional Office for Europe; 2021. Licence: CC BY-NC-SA 3.0 IGO. 3 Boyland E, Tatlow-Golden M. Exposure, power and impact of food marketing on children: evidence supports strong restrictions. European Journal of Risk Regulation 2017;8(2):224-236. 4 ‘Healthy nutrition for children: The healthy future of Europe’ &#8211; Council conclusions, 22 June 2018. 5 Directive (EU) 2018/1808 amending Directive 2010/13/EU on the coordination of certain provisions laid down by law, regulation or administrative action in Member States concerning the provision of audiovisual media services (Audiovisual Media Services Directive) in view of changing market realities. 6 See European Commission website, last accessed on 4 September 2021. 7 Garde, A., Jeffery, B., and Rigby, N. ‘Implementing the WHO recommendations whilst avoiding real, perceived or potential conflicts of interest’, European Journal of Risk Regulation, 8(2), 237-250. doi:10.1017/err.2017.22. 8 European Commission, ‘EU Strategy on the Rights of the Child’, March 2021. 9 European Commission, Europe’s Beating Cancer Plan, SWD(2021) 13 final. Published on 3 February 2021</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quel giorno indimenticabile a Cascina Rosa</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cascina-rosa-giornata-indimenticabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 07:57:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cucinare sano con i bambini   In questi giorni di “clausura forzata”  il cervello diventa un vortice continuo di pensieri, e mi succede spesso di ripensare al passato con un grande sorriso, soprattutto se penso al lavoro svolto con i bambini al Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori. Era il 2012,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-7"><h3 class="wp-block-heading">Cucinare sano con i bambini</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">In questi giorni di “clausura forzata”  il cervello diventa un vortice continuo di pensieri, e mi succede spesso di ripensare al passato con un grande sorriso, soprattutto se penso al lavoro svolto con i bambini al Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori. Era il 2012, quando questo articolo è stato pubblicato sulla rivista “Epidemiologia e Prevenzione” e <strong>L&#8217;Ordine dell&#8217;Universo</strong>, l&#8217;associazione che presiedevo e che presiedo tutt&#8217;ora, organizzava questa indimenticabile giornata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Epidemiol Prev 2012; 36 (3-4): 219-220</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Alla proposta di fare un corso di cucina per bambini ho risposto con entusiasmo. Già immaginavo la locandina: «Organizziamo una cena che prepareremo con i bambini. L’invito è esteso ai genitori». La risposta è stata stupefacente, tant’è che abbiamo dovuto fare il bis.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cascina Rosa: un luogo speciale</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">A Cascina Rosa<a href="#_ftn1">[1]</a> c’è tanto spazio che sprigiona energia e serenità allo stesso tempo. Abbiamo disposto i bambini attorno tre tavoloni perché si aiutassero l’un con l’altro. Erano 25 la prima serata e 30 la seconda, di età compresa tra i 2 e gli 11 anni. Quando sono arrivati, abbiamo dato loro un capellino da cuoco e un mattarello e li abbiamo fatti accomodare dopo avergli fatto lavare le manine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" class="wp-image-3001" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2020/04/bimni4.jpg" alt="" /><figcaption>Cascina Rosa &#8211; Cena con bambini</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">«Bene bimbi, cominciamo, ecco cosa andremo a fare». Ho illustrato il menù, a cominciare da una fantastica vellutata di piselli con crostini di pane integrale, presentata come la <strong>zuppa di Shrek</strong>, la quale ha subito riscosso un discreto successo. Era l’unico piatto preparato da noi senza il loro coinvolgimento, mentre il resto sarebbe stato preparato tutto insieme ai bambini, partendo dal cereale:</p>
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<ul class="wp-block-list">
<li>Polpette di riso (semintegrale) con funghi;</li>
<li>panzerotti ripieni di zucchine;</li>
<li>focaccine con farina integrale;</li>
<li>praline di miglio ricoperte di cacao in polvere.</li>
</ul>
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<p class="wp-block-paragraph">Non vi dico le risposte alla presentazione del menù! A parte le focacce, il resto è stato un coro unanime di «Bleah, che schifo!»</p>
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<p class="wp-block-paragraph">«Va bene,» ho detto io, «noi prepariamo la cena per mamma e papà, poi assaggiamo e mangiamo solo quello che ci piace».</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo iniziato a fare le polpette: qualcuno l’ha fatta a forma di pallina da tennis, altri a forma di biglia. Insomma, ce n’erano di tutte le misure. I chicchi di riso, però, si attaccavano alle mani, e terminate le polpette, non sapendo come pulirsi, hanno ben pensato che la cosa migliore da fare fosse quella di leccarsele. E qui la prima grande scoperta: «Mmm, che buono questo riso!» hanno detto.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Beh, le cose si stavano evolvendo a favore del riso!</p>
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<h3 class="wp-block-heading">I bambini sanno</h3>
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<p class="wp-block-paragraph">A questo punto ho chiesto loro se conoscevano il riso semintegrale:</p>
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<p class="wp-block-paragraph">«Io ieri sera ho mangiato quello integrale con il sugo della nonna» mi ha risposto una bimba «Io! Io! Il mio papà è un cuoco della cucina italiana e io ho già fatto due corsi», mi ha risposto un bimbo orgoglioso del suo papà. «Ma sapete come viene fatta la farina? » domando io. Poche manine si sono alzate. Molti, infatti, non sapevano che ci vuole un molino che macina il chicco. Così abbiamo mostrato loro prima il chicco intero del cereale che abbiamo poi messo dentro il molino per ridurlo in farina. Ed ecco la trasformazione. «Uh, ma è una macchina magica!» ha esclamato una bimba di tre anni.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La farina è stata poi fatta passare per i tavoli, così che i bambini potessero toccarla. «Che bella, è ancora calda!» ha affermato qualcuno. Abbiamo poi distribuito loro una pallina di pasta: «Bambini, sapete come si prepara la pasta?» «Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! Farina, uova, acqua e sale» hanno risposto prontamente. «E se io vi dicessi che si può fare ameno delle uova?», «DAVVERO??» «Questa pasta è fatta con farina integrale, olio di mais spremuto a freddo di coltivazione biologica, acqua e sale». «Che bella che è questa pasta» hanno detto alcuni.</p>
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<h3 class="wp-block-heading">Distribuzione dei mattarelli e&#8230; via, al lavoro!</h3>
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<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" class="wp-image-3002" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2020/04/bimbi5.jpg" alt="" /><figcaption>Giulia &#8211; 5 anni e lo dice chiaramente</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Il loro compito era quello di stendere la pasta  con il mattarello per poi riempirla di zucchine (precedentemente trifolate) e richiuderla nella forma che preferivano. Anche le zucchine al momento non avevano riscosso un grande successo, ma poi assaggia te che assaggio io, erano piaciute anche quelle. «Questo cavolo di involtino si rompe sempre! », così mi si è rivolta una bimba in lacrime che si arrabbiava perché non sapeva cosa fare. Allora siamo dovuti intervenire con il “pronto soccorso involtino” al quale abbiamo messo un cerotto di pasta chiudendo per bene tutti i buchi.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ognuno di loro ne aveva fatto una forma differente, dal raviolo, al panzerotto, all’involtino, e tutti hanno poi disposto la propria opera su una teglia oliata con un buonissimo olio extravergine biologico, pronta per essere messa nel forno.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">«Bene, siamo arrivati al momento delle focaccine! Come si fa il pane?» ho domandato io. «FARINA, ACQUA, LIEVITO, SALE!» Questa risposta la conoscevano tutti e, anche se la farina era un po’ più scura di quella a cui sono abituati, nessuno se ne è curato. Strabiliati di come questo impasto era diventato grande grazie al lievito, hanno cominciato a creare le loro focaccine. «Come le facciamo?» «Come volete, vediamo quale forma riuscite a tirare fuori».</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un bambino alza la mano e mi dice: «Mi aiuti? Io devo fare un locomotore!» «Va bene» gli ho risposto. Finito il locomotore mi ha chiesto un’altra pallina e alla domanda: «Cosa vuoi fare ora?», la risposta è stata: «Adesso ci penso io, perché devo fare la metropolitana!» <strong>Fantastico!</strong></p>
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<h3 class="wp-block-heading">Arrivano le focacce</h3>
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<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" class="wp-image-3003" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2020/04/bimbi2.jpg" alt="" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono arrivate sulle teglie delle focacce stupende: il sole, il fiore, la rosa, il pulcino, la lumaca, il cuore (molto gettonato).</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una bimba aveva fatto un rettangolo, alza la mano e mi dice: «Io ho finito! » «Cosa hai fatto?» «Una focaccia quadrata, grande!».</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Era una gioia vederli, tutti soddisfatti dei loro capolavori.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">«Bene bambini, è arrivato il momento di fare il dolce» «EVVIVA!!»</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo distribuito un impasto preparato in precedenza con miglio, succo di mela, mele a pezzetti, albicocche secche e buccia di limone grattugiato. Abbiamo messo il cacao in polvere sui vassoi; il loro compito era quello di fare delle palline e rotolarle nel cacao. E’ stato il momento più bello della serata. I bimbi più piccoli si sono autoavvolti nel cacao e ho trovato una bimba di due anni letteralmente dentro la teglia. Forse non aveva capito che era l’impasto di miglio che doveva essere rotolato nel cacao!</p>
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<h3 class="wp-block-heading">&#8230; e ora una pausa!</h3>
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<p class="wp-block-paragraph">«Ora andate fuori a giocare, mentre noi cuociamo tutte queste buone cose che avete preparato. Nel frattempo facciamo le cecine, così toppiamo il buco nel pancino». Tutti avevano una fame da lupo dopo tutto il lavoro che era stato fatto. Una sinergia bellissima in Cascina Rosa: spazio, temperatura primaverile, i genitori insieme ai loro bimbi. E’ stato bellissimo.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nella mezz’ora di libertà abbiamo preparato le cecine che genitori e bimbi hanno letteralmente divorato. Le nostre volontarie andavano fuori con il vassoio per offrire queste prelibatezze e rientravano in cucina con il vassoio ripulito! Una bimba, con la bocca ancora piena: «Me dai una?» ha detto a Barbara. «Ma se ce l’hai ancora in bocca?» «Non è vero!» Insomma, un successo da tutti i punti di vista.</p>
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<h3 class="wp-block-heading">La cena è servita</h3>
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<p class="wp-block-paragraph">Alle 19.30 in punto abbiamo servito la cena ed è stato uno spettacolo vedere i bambini avventarsi sulla zuppa. Qualche mamma ha detto: «Poco perché mio figlio non è abituato a mangiare le zuppe» e proprio quello stesso figlio ha fatto il tris. Poi le palle di riso, gli involtini e i dolcetti. Sul tavolo avevamo messo anche delle verdure crude con delle salsine. SPAZZOLATO TUTTO! Le due serate si sono protratte fino alle 22 nella più totale serenità con questi bambini che correvano e giocavano con la terra (non bastava il cioccolato!) e i genitori che chiacchieravano chiedendo spiegazioni sui piatti preparati e sulle attività del dipartimento e della nostra associazione.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Che esperienza stupenda! Questi bambini non avevano merendine, televisione, videogiochi: solo la loro fantasia e l’hanno espressa. Giannina, una nostra volontaria, insegnante in pensione, ha mostrato loro il gioco della bandiera, quello del telefono, e altri giochi del passato. L’ entusiasmo era contagioso. Non è vero che il cibo sano non piace , bisogna solo fare piccoli passi nella giusta direzione, i bambini sono in gamba e accolgono pienamente i giusti cambiamenti.</p>
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<figure class="alignleft is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-3004" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2020/04/bimbi6.png" alt="" width="231" height="226" /><figcaption>distribuzione diploma piccoli chef</figcaption></figure>
</div>
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<p class="wp-block-paragraph">Facciamo entrare queste esperienze nelle scuole perché i bambini conoscano qual è il loro cibo, come nasce, come cresce e come si può trasformare. E, soprattutto, conoscano l’importanza di rispettare la Terra, perché è lei che ci nutre. Perché la prevenzione parte dalla cucina, non mi stancherò mai di ripeterlo!</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1">[1]</a> Già Dipartimento di medicina preventiva e predittiva Istituto Nazionale Tumori</p>
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<figure class="aligncenter is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-3005" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2020/04/Logo-color-SMALL-1024x411.png" alt="" width="256" height="103" /></figure>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/cascina-rosa-giornata-indimenticabile/">Quel giorno indimenticabile a Cascina Rosa</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<item>
		<title>Alimentazione bambini: allerta additivi alimentari</title>
		<link>https://elenaalquati.org/alimentazione-bambini-allerta-additivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 16:34:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboperbambni;]]></category>
		<category><![CDATA[#fondazioneveronesi;]]></category>
		<category><![CDATA[#pediatrics;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un allarme che arriva dall’Accademia Americana Pediatri in relazione alla sempre più crescente evidenza di quanto additivi, coloranti, e imballaggi, interferiscano con la salute, la crescita e lo sviluppo del bambino. Sono più di 10.000 le sostanze consentite per adulterare gli alimenti e per migliorare la conservazione anche attraverso l’imballaggio. Molte di queste sostanze sono  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un allarme che arriva dall’Accademia Americana Pediatri in relazione alla sempre più crescente evidenza di quanto additivi, coloranti, e imballaggi, interferiscano con la salute, la crescita e lo sviluppo del bambino. Sono più di 10.000 le sostanze consentite per adulterare gli alimenti e per migliorare la conservazione anche attraverso l’imballaggio. Molte di queste sostanze sono state generalmente riconosciute sicure fino a prova contraria, senza aver seguito il normale iter di approvazione della FDA.</p>
<h2>Rapporto tecnico sulla rivista Pediatrics</h2>
<p>In un articolo della rivista  “<a href="http://pediatrics.aappublications.org/content/early/2018/07/19/peds.2018-1408">Pediatrics</a>” del luglio u.s., si fa una vera e propria dichiarazione politica allegando il relativo rapporto tecnico di accompagnamento evidenziando le preoccupazioni che emergono sulla salute dei bambini legate all’uso di coloranti e sostanze chimiche deliberatamente aggiunte al cibo durante la lavorazione, e delle sostanze contenute nei materiali che sono a diretto contatto con gli alimenti stessi, che possono contaminare il cibo:  imballaggio e apparecchiatura di produzione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1491 size-large" title="macarons, coloranti, conservanti, junk food" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2018/09/macarons-1024x576.jpg" alt="coloranti e conservanti negli alimenti" width="864" height="486" /></p>
<p>Si dichiara inoltre che è necessario adottare delle raccomandazioni che possano aiutare il pediatra durante le loro visite; sono altresì urgenti delle nuove riforme  all’attuale processo normativo della FDA statunitense per gli additivi alimentari.  La crescente preoccupazione, è nata in particolare negli ultimi venti anni, sia a causa di studi dove gli autori documentano l’alterazione del sistema endocrino e altri effetti avversi sulla salute. In alcuni casi, l&#8217;esposizione a queste sostanze chimiche è sproporzionata tra le popolazioni di minoranza e a basso reddito. Al momento non è possibile garantire  la sicurezza degli additivi alimentari senza contare la mancanza di regole che proteggano dal conflitto di interesse. La FDA non ha inoltre l&#8217;autorità  per acquisire dati sui prodotti chimici esistenti  sul mercato o rivalutarne la loro sicurezza come impatto sulla salute umana</p>
<h2><strong>Bambini e lattanti i più colpiti</strong></h2>
<p>I dati esistenti degli effetti sulla salute di additivi alimentari in relazione ai  lattanti e bambini non sono completi o addirittura mancanti, ma, generalmente parlando, è ovvio pensare che questa fascia di età sia decisamente  più vulnerabili alle esposizioni chimiche. Sono urgentemente necessari miglioramenti sostanziali del sistema normativo degli additivi alimentari:</p>
<ul>
<li>Rafforzare o sostituire il processo di determinazione del &#8220;generalmente riconosciuto come sicuro&#8221; (GRAS);</li>
<li>È necessario un aggiornamento delle basi scientifiche del programma di valutazione della sicurezza della FDA;</li>
<li>Rivedere il test di tutte le sostanze chimiche approvate in precedenza e l&#8217;etichettatura diretta additivi con dati di tossicità limitata o assente.</li>
</ul>
<h2><strong>Attenzione anche all’imballaggio</strong></h2>
<p>Studi scientifici eseguiti in laboratorio su cavie  non umane, e studi epidemiologici sull&#8217;uomo, hanno evidenziato  che le sostanze chimiche usate nei materiali a contatto con alimenti, possono contribuire a malattie e disabilità, e i bambini possono essere particolarmente sensibili agli effetti di questi composti, in quanto la loro esposizione è relativamente più elevata rispetto all’adulto (rapporto dietetico per Kg), e il loro sistema metabolico (detossificazione) è  ancora in via di sviluppo.  Si sottolinea  inoltre una preoccupante possibile interferenza sul sistema endocrino  e la relativa ripercussione sulla salute del bambino nelle prime fasi di vita. Da anni le comunità mediche e scientifiche internazionali stanno richiamando l’attenzione su questi temi, che forse sarebbe il caso di ascoltare.</p>
<p>In questo  rapporto  e nella relativa relazione tecnica, non sono stati presi in considerazione diversi contaminanti  come:</p>
<ul>
<li>aflatossine, diossine, metalli (inclusi mercurio);</li>
<li>residui di pesticidi come il DDT ecc.;</li>
<li>alimenti geneticamente modificati, e  caffeina o altri stimolanti aggiunti intenzionalmente nei prodotti alimentari.</li>
</ul>
<h2><strong>Dalla Fondazione Veronesi</strong></h2>
<p>Una voce autorevole arriva dalla <a href="https://www.youtube.com/watch?time_continue=7&amp;v=fzt5YtAEcGE">Fondazione Veronesi</a>: “Bambini Italiani (quasi) al Sicuro”, anche se è giusto considerare l’aggiornarsi delle nuove evidenze scientifiche, e molti di questi additivi e  imballaggi contenenti sostanze che vanno a interferire con il metabolismo dell’organismo umano, sono presenti anche nei prodotti italiani;  quindi tenere monitorata la situazione è d’obbligo.</p>
<p>Non dimentichiamo inoltre delle  molte delle famiglie che vivono in Italia, le quali, per cultura,   acquistano prodotti americani.</p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="Imballaggi e alimenti: a cosa prestare attenzione?" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/fzt5YtAEcGE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
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<p><a href="https://elenaalquati.org/sanita-alimentazione/politiche-alimentari-sanita-alimentazione/stop-obesita-in-italia/">Leggi anche: Crociata contro Junk Food</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/alimentazione-bambini-allerta-additivi/">Alimentazione bambini: allerta additivi alimentari</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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