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	<title>#UPF; Archivi - Elena Alquati</title>
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	<description>Il mio nuovo sito targato WP</description>
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		<title>Verso la fine dell’industria alimentare</title>
		<link>https://elenaalquati.org/verso-la-fine-dellindustria-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 09:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#junkfood;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È passato un secolo da quando l'improbabile combinazione di un'azienda produttrice di margarina e un produttore di sapone ha dato vita a Unilever, una delle più grandi industrie alimentari al mondo. Vendita o svendita? Il 20 marzo l'azienda, dopo essersi recentemente liberata della sua divisione gelati, ha annunciato la possibilità di vendere il suo rimanente  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È passato un secolo da quando l&#8217;improbabile combinazione di un&#8217;azienda produttrice di margarina e un produttore di sapone ha dato vita a Unilever, una delle più grandi industrie alimentari al mondo.</p>
<h2>Vendita o svendita?</h2>
<p>Il 20 marzo l&#8217;azienda, dopo essersi recentemente liberata della sua divisione gelati, ha annunciato la possibilità di vendere il suo rimanente portafoglio di prodotti alimentari (maionese Hellmann&#8217;s e le zuppe Knorr) a McCormick, un produttore di spezie americano, per concentrarsi unicamente sulla vendita di prodotti per la cura personale e la pulizia della casa.</p>
<p>I risultati migliori di Unilever sono stati raggiunti durante il post-pandemia con vendite in costante crescita, ma il valore di questa azienda, in relazione ai prodotti alimentari confezionati, nell’ultimo periodo è diminuito di un terzo, rendendola vulnerabile alla concorrenza.</p>
<h2>Guerra e consapevolezza</h2>
<p>La guerra con l’Iran e il conseguente aumento dei prezzi dell’energia non hanno certo migliorato la situazione, aumentando la prospettiva di un’altra ondata di inflazione: si teme infatti che l’azienda  dovrà fronteggiare un considerevole aumento del costo degli imballaggi in plastica.</p>
<p>C’è un altro avvenimento importante. Dall&#8217;inizio del 2022, le ricerche su Google relative agli alimenti ultra-processati sono aumentate di 30 volte in tutto il mondo, grazie anche all&#8217;aiuto di “attivisti” come Robert F. Kennedy Junior, Segretario della Salute americano:</p>
<p>&#8211;             A gennaio cinque stati americani hanno vietato ai destinatari dei buoni alimentari federali di utilizzarli per acquistare dolci e altri articoli di dubbio valore nutrizionale;</p>
<p>&#8211;             sempre a gennaio le autorità di regolamentazione britanniche hanno annunciato un divieto di pubblicizzare cibo spazzatura online e prima delle 21:00 in televisione.</p>
<h2>Farmaci per dimagrire</h2>
<p>A tutto quanto già citato si aggiunge l&#8217;impatto di farmaci per la perdita di peso come Wegovy e Zepbound, che si stanno diffondendo rapidamente in tutta l&#8217;America e oltre, e non solo tra gli obesi. In un recente sondaggio sono stati esaminati cambiamenti importanti nei modelli di spesa dei consumatori che potrebbero abolire un totale di 12 miliardi di dollari di vendite di snack in America nel prossimo decennio.</p>
<p>Le grandi aziende alimentari sono consapevoli delle difficoltà che le attendono. Molte di loro stanno sviluppando nuove linee di prodotti rivolte ad acquirenti più attenti alla salute e quasi tutte hanno cambiato i loro vertici, ma per Unilever l&#8217;ora dei pasti sta finendo.</p>
<h2>Non abbassiamo la guardia</h2>
<p>Nonostante molte di queste aziende stiano cambiando rotta verso una produzione più salutare, non abbassiamo la guardia e leggiamo sempre e comunque le loro etichette; non lasciamoci abbindolare dal marketing e soprattutto informiamoci sui singoli ingredienti: spesso quelli legati alla salute si sono rivelati il peggio del peggio.</p>
<h3>Immagine di copertina:</h3>
<p>Canva.com. Rappresenta la natura che sta prendendo il sopravvento sul junk food.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><a href="https://www.economist.com/business/2026/03/25/big-foods-troubles-go-from-bad-to-worse">https://www.economist.com/business/2026/03/25/big-foods-troubles-go-from-bad-to-worse</a></p>
<p><a href="https://www.unilever.com/our-company/our-history-and-archives/1900-1950/">https://www.unilever.com/our-company/our-history-and-archives/1900-1950/</a></p>
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		<title>Cibi ultra – processati e gravidanza: salute materna e fetale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-gravidanza-salute-materna-e-fetale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#fastfood;]]></category>
		<category><![CDATA[#gravidanza;]]></category>
		<category><![CDATA[#impattoambientale;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#UPF;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai si parla spesso di cibi ultra-processati, fin troppo. Un’immensa letteratura scientifica racconta di quanto siano dannosi su più livelli, soprattutto per i bambini, ma non si fa nulla per fermare questo danno alla salute pubblica. Lo studio Giusto per aggiornare il quadro sulla pericolosità di questi prodotti, è stato da poco pubblicato un ampio  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai si parla spesso di cibi ultra-processati, fin troppo. Un’immensa letteratura scientifica racconta di quanto siano dannosi su più livelli, <a href="https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-sempre-piu-presenti-nella-dieta-dei-bambini/">soprattutto per i bambini</a>, ma non si fa nulla per fermare questo danno alla salute pubblica.</p>
<h2>Lo studio</h2>
<p>Giusto per aggiornare il quadro sulla pericolosità di questi prodotti, è stato da poco pubblicato un ampio studio statunitense, da cui è emerso che potrebbero aumentare il rischio di gravi complicazioni in gravidanza, tra cui il parto pretermine e problemi di pressione sanguigna.</p>
<blockquote><p>“Ogni aumento di 10 punti percentuali nell&#8217;apporto calorico derivante da alimenti ultra-processati durante la gravidanza è associato a un rischio maggiore di circa l&#8217;11% di parto pretermine (prima delle 37 settimane) e a un rischio maggiore del 5% di disturbi ipertensivi, come la preeclampsia, che rappresentano le principali cause di malattia e morte per madri e neonati negli Stati Uniti” – questo è quanto riportato dai ricercatori.</p></blockquote>
<p>L&#8217;analisi di oltre 6.600 gravidanze si aggiunge alle crescenti prove che i prodotti alimentari ultra-processati danneggiano la salute materna e fetale.</p>
<blockquote><p>“Un numero crescente di prove collega un maggiore consumo di alimenti ultra-processati a peggiori risultati in termini di salute, anche nelle popolazioni vulnerabili come donne incinte e bambini”, ha affermato il Dott. Mingyu Zhang, epidemiologo e professore associato di medicina presso la Harvard Medical School. “In gravidanza, ciò è particolarmente preoccupante perché si tratta di una finestra di sviluppo sensibile durante la quale la dieta materna può influenzare la funzione placentare, la crescita fetale e il rischio di complicazioni come quelle osservate in questo studio.”</p></blockquote>
<h2>Bisogna intervenire!</h2>
<p>Lo studio si inserisce in un cambio di prospettiva verso gli alimenti ultra-processati, i quali non devono essere considerati solo come prodotti dannosi alla salute, ma prodotti sviluppati e progettati da aziende, tra cui l&#8217;industria del tabacco, per incentivarne il consumo eccessivo, con la consapevolezza della catena di effetti a domino su uomo e ambiente. Sempre più si sta chiedendo, in tutto il mondo, un <a href="https://elenaalquati.org/diritti-umani-e-prevenzione-del-cancro/">intervento politico</a> e regolamentazioni rigide ed efficaci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Riferimento dello studio</strong></p>
<p>Hall R, Hernandez AM, Rosas-Rogers S e altri <a href="https://www.mdpi.com/2072-6643/18/4/627">L&#8217;associazione tra consumo periconcezionale di alimenti ultra-processati e incidenza di esiti avversi della gravidanza</a>. <em>Nutrienti</em>. 2026;18(4):627. doi:10.3390/nu18040627</p>
<p>Fonte e approfondimenti</p>
<p><a href="https://usrtk.org/healthwire/ultra-processed-foods-preterm-birth-pregnancy-complications/?mc_cid=082831ebe0">https://usrtk.org/healthwire/ultra-processed-foods-preterm-birth-pregnancy-complications/?mc_cid=082831ebe0</a></p>
<p><a href="https://usrtk.org/healthwire/ultra-processed-foods-preterm-birth-pregnancy-complications/">https://usrtk.org/healthwire/ultra-processed-foods-preterm-birth-pregnancy-complications/</a> &#8211; <a href="https://usrtk.org/people/pamela-ferdinand/">Pamela Ferdinand</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb7WR70DzgT83kFbdm0M"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-15053 aligncenter" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-1024x173.png" alt="" width="1024" height="173" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-200x34.png 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-300x51.png 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-400x68.png 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-500x85.png 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-600x102.png 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-700x119.png 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-768x130.png 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-800x135.png 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-1024x173.png 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png.png 1128w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>Industria alimentare: Ne resterà soltanto uno?</title>
		<link>https://elenaalquati.org/industria-alimentare-ne-restera-soltanto-uno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 06:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McCormick &amp; Company e Unilever, due grandi aziende dell'industria alimentare, hanno recentemente annunciato (31 marzo 2026) un accordo di fusione. Obiettivo? Creare un colosso globale di prodotti alimentari valutato circa 65 miliardi di dollari. La transazione, strutturata come una Reverse Morris Trust [1], prevede che McCormick paghi 15,7 miliardi di dollari in contanti più azioni per un valore di circa 29,1  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>McCormick &amp; Company e Unilever,</strong> due grandi aziende dell&#8217;industria alimentare, hanno recentemente annunciato (31 marzo 2026) un accordo di fusione<strong>. </strong>Obiettivo? Creare un colosso globale di prodotti alimentari valutato circa <strong>65 miliardi di dollari</strong>.</p>
<p>La transazione, strutturata come una <em>Reverse Morris Trust</em> <a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>, prevede che McCormick paghi <strong>15,7 miliardi di dollari in contanti</strong> più azioni per un valore di circa <strong>29,1 miliardi di dollari</strong>, acquisendo i marchi:</p>
<p><strong>Hellmann&#8217;s</strong>, <strong>Knorr</strong>, <strong>Maille</strong> e <strong>Frank&#8217;s</strong>.</p>
<p>Al momento della chiusura, prevista per la <strong>metà del 2027</strong>, gli azionisti di Unilever deterranno il <strong>55,1%</strong> della nuova entità, mentre McCormick il <strong>35,0%</strong>, con Unilever che manterrà una partecipazione diretta del <strong>9,9%</strong>.</p>
<p>La società combinata, che manterrà il nome <strong>McCormick</strong> e la sede globale a Hunt Valley (Maryland) con una sede internazionale nei Paesi Bassi, genererà ricavi combinati di circa <strong>20 miliardi di dollari</strong> per l&#8217;anno fiscale 2025.  Questa mossa permette a Unilever di focalizzarsi esclusivamente sul settore dei prodotti per la cura della persona e della casa, mentre McCormick espande la sua presenza nei mercati esteri e nel food service.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insomma una bella prospettiva! Chissà se in realtà si uniscono per diventare più potenti o se stanno perdendo terreno e cercano di recuperare con queste fusioni. Sarebbe interessante approfondire!</p>
<hr />
<p><strong>Fonte e approfondimenti</strong></p>
<p><a href="https://www.unilever.com/news/press-and-media/press-releases/2026/unilever-announces-the-combination-of-unilever-foods-with-mccormick/">https://www.unilever.com/news/press-and-media/press-releases/2026/unilever-announces-the-combination-of-unilever-foods-with-mccormick/</a></p>
<p><a href="https://finance.yahoo.com/news/mccormick-and-unilevers-foods-business-just-announced-a-spicy-merger-121657739.html">https://finance.yahoo.com/news/mccormick-and-unilevers-foods-business-just-announced-a-spicy-merger-121657739.html</a></p>
<p><a href="https://www.foodweb.it/2026/03/mccormick-e-unilever-foods-annunciano-la-fusione/">https://www.foodweb.it/2026/03/mccormick-e-unilever-foods-annunciano-la-fusione/</a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> <strong>Reverse Morris Trust (RMT)</strong> è una strategia di ottimizzazione fiscale utilizzata dalle aziende per <strong><a href="https://it.thefreedictionary.com/divestire">divestire</a> o vendere asset</strong> (come divisioni o filiali) senza incorrere in <strong>tasse sui guadagni</strong> derivanti dalla vendita.   <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Reverse_Morris_Trust">https://en.wikipedia.org/wiki/Reverse_Morris_Trust</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/industria-alimentare-ne-restera-soltanto-uno/">Industria alimentare: Ne resterà soltanto uno?</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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