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	<title>#unioneeuropea; Archivi - Elena Alquati</title>
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	<description>Il mio nuovo sito targato WP</description>
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		<title>L&#8217;accordo Mercosur è entrato in vigore in via provvisoria</title>
		<link>https://elenaalquati.org/laccordo-mercosur-e-entrato-in-vigore-in-via-provvisoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 06:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#UE;]]></category>
		<category><![CDATA[#unioneeuropea;]]></category>
		<category><![CDATA[#ursolavonderleyen;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'intesa Mercosur è operativa dal 1° maggio sotto forma di "applicazione provvisoria" (ad interim), eliminando i dazi su oltre il 90% delle merci europee esportate verso il Mercosur . Il ruolo di Ursula von der Leyen La presidente della Commissione europea ha sfruttato una clausola dell'accordo per procedere con l'entrata in vigore immediata, ottenendo il supporto  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/laccordo-mercosur-e-entrato-in-vigore-in-via-provvisoria/">L&#8217;accordo Mercosur è entrato in vigore in via provvisoria</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intesa Mercosur è operativa dal 1° maggio sotto forma di &#8220;applicazione provvisoria&#8221; (<em>ad interim</em>), eliminando i dazi su oltre il 90% delle merci europee esportate verso il Mercosur .</p>
<h3>Il ruolo di Ursula von der Leyen</h3>
<p>La presidente della Commissione europea ha sfruttato una clausola dell&#8217;accordo per procedere con l&#8217;entrata in vigore immediata, ottenendo il supporto degli Stati membri e del Parlamento europeo: una strategia politica che ha sbloccato la situazione dopo anni di stallo.</p>
<h3>La natura della clausola</h3>
<p>L&#8217;accordo commerciale tra UE e Mercosur prevede, nel suo testo finale, la possibilità che le parti inizino ad applicare le disposizioni dell&#8217;accordo in <strong>via provvisoria</strong> prima della sua ratifica completa da parte di tutti i parlamenti nazionali e del Parlamento europeo. Questo meccanismo è standard nei trattati commerciali dell&#8217;UE <strong>quando si vuole evitare un blocco infinito</strong> dovuto a procedure di ratifica lunghe e complesse.</p>
<h3>Il contesto politico</h3>
<p>L&#8217;accordo era bloccato da anni, in particolare a causa dell&#8217;opposizione della Francia e di altri Stati membri, e delle richieste del Parlamento europeo di un parere preventivo della **Corte di Giustizia dell&#8217;UE** su questioni relative alle competenze tra Unione e Stati membri (in particolare sugli aspetti ambientali e sociali che richiedono ratifica nazionale).</p>
<h3>La mossa strategica</h3>
<p>Von der Leyen ha invocato questa clausola per aggirare il blocco politico e far entrare in vigore l&#8217;accordo in via temporanea dal 1° maggio 2026. Ha ottenuto il consenso degli Stati membri attraverso una decisione del Consiglio dell&#8217;UE, permettendo così di iniziare a eliminare i dazi senza aspettare la piena ratifica definitiva.</p>
<h3>Limiti e condizioni</h3>
<p>L&#8217;applicazione provvisoria non è una soluzione permanente. L&#8217;accordo rimane soggetto a:</p>
<ul>
<li>Il parere definitivo della Corte di Giustizia dell&#8217;UE.</li>
<li>La ratifica finale da parte dei parlamenti nazionali.</li>
<li>Eventuali meccanismi di salvaguardia o revisione previsti dall&#8217;accordo stesso.</li>
</ul>
<h3>Prossimi passi</h3>
<p>L&#8217;accordo dovrà ancora essere ratificato definitivamente dai parlamenti nazionali e valutato dalla Corte di Giustizia UE, ma al momento non è stato bloccato .</p>
<p>In sintesi, piuttosto che essere stato bloccato, l&#8217;accordo ha appena iniziato la sua fase operativa provvisoria, con von der Leyen che lo ha definito un &#8220;successo strategico&#8221; per l&#8217;Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ruminantia.it/mercosur-firmato-laccordo-sullagroalimentare-piu-controverso-e-dibattuto-degli-ultimi-anni/">https://www.ruminantia.it/mercosur-firmato-laccordo-sullagroalimentare-piu-controverso-e-dibattuto-degli-ultimi-anni/</a></p>
<p><a href="https://www.rinnovabili.it/agrifood/agricoltura/laccordo-ue-mercosur-a-un-passo-dalla-firma/">https://www.rinnovabili.it/agrifood/agricoltura/laccordo-ue-mercosur-a-un-passo-dalla-firma/</a></p>
<p><a href="https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2026/01/21/ue-mercosur-l-europarlamento-rinvia-il-testo-alla-corte-di-giustizia-ue-dopo-le-proteste-degli-agricoltori/88760">https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2026/01/21/ue-mercosur-l-europarlamento-rinvia-il-testo-alla-corte-di-giustizia-ue-dopo-le-proteste-degli-agricoltori/88760</a></p>
<p><a href="https://www.rainews.it/articoli/2026/02/ue-avanti-con-lapplicazione-provvisoria-dellaccordo-mercosur-von-der-leyen-subito-benefici-3d39c55a-2732-48eb-8287-e75f86cc2d30.html">https://www.rainews.it/articoli/2026/02/ue-avanti-con-lapplicazione-provvisoria-dellaccordo-mercosur-von-der-leyen-subito-benefici-3d39c55a-2732-48eb-8287-e75f86cc2d30.html</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mercosur sospeso: al parere della Corte UE sulla sua conformità</title>
		<link>https://elenaalquati.org/mercosur-congelato-al-parere-della-corte-ue-sulla-sua-conformita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 10:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#mercosur;]]></category>
		<category><![CDATA[#parlamentoeuropeo;]]></category>
		<category><![CDATA[#unioneeuropea;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'accordo UE - Mercosur è stato momentaneamente sospeso per essere riesaminato dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea, poiché il Parlamento Europea ne ha richiesto parere giuridico vincolante sulla sua conformità riguardo ai trattati UE e sulle norme ambientali. Agricoltori e gruppi ambientalisti hanno esercitato forti pressioni per ottenere questa revisione, soprattutto rispetto alla compatibilità delle  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;accordo UE &#8211; Mercosur è stato momentaneamente sospeso per essere riesaminato dalla Corte di giustizia dell&#8217;Unione Europea, poiché il Parlamento Europea ne ha richiesto parere giuridico vincolante sulla sua conformità riguardo ai trattati UE e sulle norme ambientali. Agricoltori e gruppi ambientalisti hanno esercitato forti pressioni per ottenere questa revisione, soprattutto rispetto alla compatibilità delle clausole ambientali e dei diritti umani con gli standard europei.</p>
<p>Prima di deliberare l&#8217;accordo commerciale che ha generato notevoli conflitti interni all&#8217;UE, il Parlamento Europeo vuole ottenere chiarezza sia legale sia politica.</p>
<p>COMUNICATO STAMPA UE</p>
<blockquote><p><strong>Mercoledì, il Parlamento europeo ha deciso di chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea di valutare se l’accordo UE-Mercosur sia conforme ai Trattati dell’UE.</strong></p>
<p>Con 334 voti a favore, 324 contrari e 11 astensioni, gli eurodeputati hanno adottato una <a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/B-10-2026-0060_IT.html">risoluzione che chiede un parere giuridico alla Corte di giustizia</a> (CGUE) sull’accordo. Una <a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/B-10-2026-0061_IT.html">seconda risoluzione</a>, che chiedeva anch’essa una valutazione legale, è invece stata respinta con 225 voti a favore, 402 contrari e 13 astensioni.</p></blockquote>
<h2><strong>E adesso?</strong></h2>
<blockquote><p>La base giuridica dell’accordo di partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dell’accordo commerciale provvisorio (iTA) sarà ora esaminata dalla Corte di giustizia, secondo le indicazioni contenute <a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/B-10-2026-0060_IT.html">nel testo adottato</a>. In attesa del parere della Corte, il Parlamento europeo potrà continuare l’esame dei testi ma dovrà attendere la sua pubblicazione prima di poter approvare o respingere l’iTA.</p>
<p>L’iTA, che riguarda una competenza esclusiva dell’UE, è infatti soggetto solo alla ratifica a livello dell’Unione; ciò richiederà appunto il consenso del Parlamento europeo e l’approvazione formale finale del Consiglio, dopo la quale potrà entrare in vigore. L’iTA cesserà di applicarsi una volta entrato in vigore l’EMPA.</p></blockquote>
<p>fonte <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20260116IPR32450/ue-mercosur-chiesto-il-parere-della-corte-ue-sulla-conformita-dell-accordo">https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20260116IPR32450/ue-mercosur-chiesto-il-parere-della-corte-ue-sulla-conformita-dell-accordo</a></p>
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		<title>Legge contro la deforestazione: rimandata di un altro anno!</title>
		<link>https://elenaalquati.org/legge-contro-la-deforestazione-rimandata-di-un-altro-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 18:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#leggedeforestazione;]]></category>
		<category><![CDATA[#parlamentoeuropeo;]]></category>
		<category><![CDATA[#unioneeuropea;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La volontà di voler fare le cose giuste come fermare la deforestazione, attivare progetti come il  Green Deal e il Farm to Fork, è ormai diventato evidente essere solo propaganda, non c’è nulla di vero, nessuna intenzione di migliorare la drammatica situazione in cui versa il nostro Pianeta. Il rinvio di un altro anno sulla  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La volontà di voler fare le cose giuste come fermare la deforestazione, attivare progetti come il  Green Deal e il Farm to Fork, è ormai diventato evidente essere solo propaganda, non c’è nulla di vero, nessuna intenzione di migliorare la drammatica situazione in cui versa il nostro Pianeta. Il rinvio di un altro anno sulla legge per fermare la deforestazione ne è la conferma.</p>
<h2>Il comunicato ufficiale cita:</h2>
<ul>
<li>Un anno in più per tutte le imprese per conformarsi alle nuove norme</li>
<li>Requisiti di tracciabilità semplificati all’interno dell’UE</li>
<li>Obblighi di due diligence più semplici per i micro e piccoli operatori primari</li>
<li>I prodotti stampati esclusi dall’ambito di applicazione della legge</li>
</ul>
<p><strong>Mercoledì, il Parlamento ha approvato in via definitiva la modifica e il rinvio di un anno dell’applicazione della legge europea per combattere la deforestazione.</strong></p>
<p>Con 405 voti a favore, 242 contrari e 8 astensioni, il Parlamento ha adottato delle modifiche al regolamento UE sulla deforestazione, già <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20251201IPR31711/deforestation-law-deal-with-council-to-postpone-and-simplify-measures">concordate informalmente con gli Stati membri il 4 dicembre 2025</a>.</p>
<p>L’intento  <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20230414IPR80129/il-parlamento-approva-una-nuova-legge-per-combattere-la-deforestazione-globale">del Parlamento europeo </a>è prevenire la deforestazione legata al consumo di cacao, caffè, olio di palma, legno, ecc.</p>
<h2><strong>Povere imprese, dobbiamo aiutarle ad adeguarsi</strong></h2>
<p>Eh si, il rinvio è necessario affinché le <strong>grandi imprese</strong> abbiano il tempo, graduale, molto graduale, di adeguarsi alle nuove norme UE contro la deforestazione (come se di tempo non ne avessero avuto abbastanza), che dovranno essere applicate a partire dal 30 dicembre 2026; i <strong>piccoli operatori</strong> invece avranno tempo sino al 30 giugno 2027.</p>
<h2><strong>Una dichiarazione che rasenta il ridicolo</strong></h2>
<p>Dopo il voto, la relatrice del Parlamento <a href="https://www.europarl.europa.eu/meps/it/197422/CHRISTINE_SCHNEIDER/home">Christine Schneider</a> (PPE, DE) ha dichiarato:<br />
“L’essenza del regolamento UE sulla deforestazione resta intatto. <strong>Proteggiamo le foreste realmente a rischio di deforestazione, evitando al contempo obblighi inutili nelle aree dove tale rischio non esiste.</strong> Questo accordo tiene conto delle preoccupazioni di agricoltori, silvicoltori e imprese e garantisce un’attuazione pratica ed efficace della normativa”.</p>
<p><strong>Perche rasenta il ridicolo?</strong></p>
<p><a href="https://www.fao.org/3/ca9825en/ca9825en.pdf">Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO</a>), tra il 1990 e il 2020 sono stati persi <strong>420 milioni di ettari di foresta</strong> – un’area più grande dell’UE – a causa della deforestazione. Il <a href="https://openknowledge.fao.org/server/api/core/bitstreams/74b4394d-b389-4450-a4d7-bd37ab751c31/content">consumo dell’<strong>UE è responsabile di circa il 10% </strong>annuo della deforestazione globale</a>.</p>
<h2>R<strong>iflessione personale</strong></h2>
<p>Nulla da aggiungere. Tu cosa ne pensi?</p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20251211IPR32168/deforestazione-via-libera-al-rinvio-e-alla-modifica-degli-obblighi">https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20251211IPR32168/deforestazione-via-libera-al-rinvio-e-alla-modifica-degli-obblighi</a></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Italia: I° produttore di riso capofila tra le Nazioni europee</title>
		<link>https://elenaalquati.org/litalia-i-produttore-di-riso-capofila-tra-le-nazioni-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 13:40:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#commissioneeuropea;]]></category>
		<category><![CDATA[#Europa;]]></category>
		<category><![CDATA[#geopolitica;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Italia come capofila tra ne Nazioni europee - Qui di seguito riportiamo il testo del comunicato del Masaf - Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, diramato in data 31 ottobre 2025: Nella riunione dell'AGRIFISH di lunedì 27 ottobre tenuta in Lussemburgo, l'alleanza dei produttori di riso europei (EURice) ha dato prova di unità  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/litalia-i-produttore-di-riso-capofila-tra-le-nazioni-europee/">L&#8217;Italia: I° produttore di riso capofila tra le Nazioni europee</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia come capofila tra ne Nazioni europee &#8211; Qui di seguito riportiamo il testo del comunicato del<a href="https://elenaalquati.org/maasaf-incontro-con-il-segretario-allagricoltura-brooke-rollins/"> Masaf</a> &#8211; Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, diramato in data 31 ottobre 2025:</p>
<blockquote><p>Nella riunione dell&#8217;AGRIFISH di lunedì 27 ottobre tenuta in Lussemburgo, l&#8217;alleanza dei produttori di riso europei (EURice) ha dato prova di unità sostenendo la posizione italiana che chiedeva di sfruttare l&#8217;occasione di revisione del Regolamento SPG per inserire clausole di salvaguardia realmente efficaci.</p>
<p>Nel corso del Consiglio AGRIFISH a Lussemburgo, il Sottosegretario di Stato Luigi D&#8217;Eramo ha posto al centro del dibattito la situazione particolarmente delicata del settore del riso, tra i più esposti alla concorrenza di produzioni di provenienza extra UE non sempre in linea con gli standard produttivi, ambientali e socioeconomici europei.</p>
<p>Il Sottosegretario D&#8217;Eramo ha invitato il Consiglio a sfruttare in maniera corretta la finestra di opportunità offerta dalla revisione del Regolamento relativo al Sistema di Preferenze Generalizzate (SPG), introducendo una clausola di salvaguardia automatica realmente efficace, attraverso la determinazione di soglie realistiche per far scattare il meccanismo di salvaguardia. Il timore, infatti, è che i livelli delle soglie oggi in discussione rendano tale salvaguardia del tutto formale e mai operativa, privilegiando gli interessi commerciali dei Paesi Meno Avanzati a discapito dell&#8217;effettiva tutela della produzione unionale e della sicurezza alimentare europea.</p>
<p>Sostegno unanime da parte di Francia, Spagna, Portogallo, Ungheria, Grecia, Bulgaria e Romania che fanno parte dell&#8217;Alleanza EURice, fortemente voluta dal Ministro Lollobrigida per tutelare il settore risicolo europeo, che ha dato prova di unità sostenendo la posizione italiana.</p>
<p>&#8220;I livelli delle soglie in discussione nella revisione del Regolamento non garantiscono l&#8217;efficacia della salvaguardia a discapito della effettiva tutela della produzione UE e della sicurezza alimentare europea&#8221; &#8211; lo dichiara il Sottosegretario <strong>Luigi D&#8217;Eramo</strong>.</p>
<p>&#8220;È significativo vedere che l&#8217;Italia, primo produttore di riso europeo con il 57% della superficie risicola dell&#8217;UE, abbia assunto un ruolo di guida tra le Nazioni europee. Da esportatori non ci opponiamo certo all&#8217;allargamento delle aree di libero scambio, ma non possiamo accettare che ci siano Paesi che possano avvantaggiarsi di regole di produzione che non garantiscono la qualità del prodotto e che non rispettano i diritti dei lavoratori. Oggi in Europa è stata data prova della nostra capacità di fare squadra a tutela degli interessi nazionali ed europei in un percorso che porti al raggiungimento della sovranità alimentare e della tutela della qualità dei nostri prodotti&#8221; &#8211; lo ha dichiarato il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>.</p></blockquote>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.masaf.gov.it/riso-italia-chiede-tutele-reciprocita-ue">https://www.masaf.gov.it/riso-italia-chiede-tutele-reciprocita-ue</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/litalia-i-produttore-di-riso-capofila-tra-le-nazioni-europee/">L&#8217;Italia: I° produttore di riso capofila tra le Nazioni europee</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Commissione Europea approva: 60 MLN alla Nestlé</title>
		<link>https://elenaalquati.org/la-commissione-europea-approva-60-mln-alla-nestle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 09:35:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#bruxelles:]]></category>
		<category><![CDATA[#commissioneeuropea;]]></category>
		<category><![CDATA[#nestlé;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#unioneeuropea;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=12319</guid>

					<description><![CDATA[<p>Testo tratto direttamente dal sito dell'Unione Europea: La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell'UE in materia di aiuti di Stato, una misura italiana di aiuto di Stato di 60 milioni di euro a sostegno di Nestlé Italiana SpA nella costruzione di un nuovo impianto di produzione di alimenti umidi per animali da  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/la-commissione-europea-approva-60-mln-alla-nestle/">La Commissione Europea approva: 60 MLN alla Nestlé</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Testo tratto direttamente dal <strong><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/mex_25_1202">sito dell&#8217;Unione Europea:</a></strong></p>
<blockquote><p>La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell&#8217;UE in materia di aiuti di Stato, una misura italiana di aiuto di Stato <strong>di 60 milioni</strong> di euro a sostegno di Nestlé Italiana SpA nella costruzione di un nuovo impianto di produzione di alimenti umidi per animali da compagnia nel comune di Mantova, in Lombardia. L&#8217;aiuto assumerà la forma di una sovvenzione diretta per la costruzione dello stabilimento e della linea di produzione. La misura contribuirà a promuovere un <strong>settore agricolo intelligente, competitivo, resiliente e diversificato che garantisca la sicurezza alimentare a lungo termine.</strong> Sosterrà inoltre la protezione dell&#8217;ambiente e l&#8217;azione per il clima, contribuirà agli obiettivi climatici dell&#8217;UE e contribuirà a rafforzare il tessuto socioeconomico delle zone rurali. L&#8217;aiuto resterà in vigore fino al 30 giugno 2029.</p>
<p>La Commissione ha valutato il regime alla luce delle norme dell&#8217;UE in materia di aiuti di Stato, in particolare degli orientamenti per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone ruralie dell&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea, che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di determinate attività economiche a determinate condizioni.</p>
<p>La Commissione ha ritenuto che la misura sia necessaria, appropriata e proporzionata per contribuire a una crescita sostenibile del settore agricolo. Su tale base, la Commissione ha approvato il regime.</p>
<p>Il presente aiuto individuale si riferisce a un regime esistente approvato dalla Commissione il 4 ottobre 2023 [SA.107569 (2023/N)<u>].</u> Questo regime riguarda i contratti agroindustriali in Italia e ha l&#8217;obiettivo di promuovere lo sviluppo e la resilienza del sistema agroindustriale nazionale. Gli aiuti individuali superiori alla soglia di 12 milioni devono essere notificati separatamente.</p>
<p>La versione non riservata della decisione sarà disponibile con il numero SA.115174 nel registro degli aiuti di Stato sul sito web della concorrenza della Commissione una volta risolte eventuali questioni di riservatezza.</p></blockquote>
<p>Sul sito della <a href="https://www.nestle.it/chisiamo/nestle_risponde/nestlesussidieuropeiagricoltura">Nesté è pubblicato</a> quanto segue</p>
<blockquote><p>Molto spesso quando si parla della Politica agricola comunitaria e dei sussidi che l’Unione europea <strong>concede a chi opera nel settore agricolo</strong> si sente dire che Nestlé sarebbe fra i maggiori beneficiari di questo sistema, incassando cifre altissime.</p>
<p>In realtà, <strong>Nestlé non guadagna nulla dai sussidi</strong> che riceve: questi infatti servono soltanto a <strong>compensare la differenza</strong> fra il prezzo delle materie prime prodotte in Europa e quello ben più basso degli stessi prodotti reperibili sul mercato mondiale. Se l’UE non rimborsasse questa differenza, <strong>Nestlé non potrebbe continuare a comprare materie prime </strong>dalle aziende agricole europee per i prodotti da esportazione, che devono mantenere un prezzo competitivo anche sul mercato mondiale. In ogni caso, l’ammontare dei rimborsi ricevuti da Nestlé è calato dal 2000 in avanti, fino a diventare una cifra<strong> insignificante già nel 2010.</strong></p>
<p>Infine, Nestlé <strong>non condivide</strong> il sistema protezionistico dei Paesi industrializzati, <strong>perché ha pesanti ricadute sull’agricoltura</strong> dei Paesi in via di sviluppo visto che ne impedisce l’importazione di materie prime chiave per lo sviluppo della loro economia.</p></blockquote>
<p>Dichiarazioni più infami di quanto pubblicato sul sito di Nestlé  sono inaccettabili, per il resto si uccidono le piccole realtà territoriali per continuare a sostenere le grandi aziende  che applicano politiche produttive contro la salute, contro l&#8217;ambiente, contro il diritto dei lavoratori, contro tutto ciò che è etico. È una VERGOGNA!</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/la-commissione-europea-approva-60-mln-alla-nestle/">La Commissione Europea approva: 60 MLN alla Nestlé</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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