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	<title>#ricerchescientifiche; Archivi - Elena Alquati</title>
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		<title>Dolcificanti: l&#8217;alternativa allo zucchero diventa un problema di salute</title>
		<link>https://elenaalquati.org/dolcificanti-lalternativa-allo-zucchero-che-e-un-problema-di-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcificantiartificiali;]]></category>
		<category><![CDATA[#OMS;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[#sorbitolo;]]></category>
		<category><![CDATA[#steatosiepatica;]]></category>
		<category><![CDATA[#sweetners;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovi studi della Washington University in St Louis (pubblicati su *Science Signaling*) svelano una verità scomoda sul sorbitolo, uno dei dolcificanti più usati nell'industria alimentare per sostituire lo zucchero. L’innocuo che danneggia Dichiarato innocuo in passato, il sorbitolo, nel corpo, subisce una trasformazione che lo rende chimicamente simile al fruttosio. Il fruttosio è noto per causare  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/dolcificanti-lalternativa-allo-zucchero-che-e-un-problema-di-salute/">Dolcificanti: l&#8217;alternativa allo zucchero diventa un problema di salute</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi studi della Washington University in St Louis (pubblicati su *Science Signaling*) svelano una verità scomoda sul sorbitolo, uno dei dolcificanti più usati nell&#8217;industria alimentare per sostituire lo zucchero.</p>
<h2>L’innocuo che danneggia</h2>
<p>Dichiarato innocuo in passato, il sorbitolo, nel corpo, subisce una trasformazione che lo rende chimicamente simile al <strong>fruttosio</strong>. Il fruttosio è noto per causare <strong>steatosi epatica non alcolica</strong> (NAFLD), che ora colpisce il 30% degli adulti a livello globale.</p>
<h2>Cosa succede?</h2>
<p>Quando mangiamo prodotti “senza zucchero” contenenti sorbitolo (caramelle, gomme, prodotti dietetici), il nostro corpo non lo smaltisce con percorsi biologicamente naturali rispecchiando la dicitura dell&#8217;etichetta &#8220;senza calorie&#8221;, ma questo entra nelle cellule del fegato (epatociti) e qui incontra un enzima che lo converte in fruttosio: la <a href="https://elenaalquati.org/glossary/sorbitolo-deidrogenasi/">sorbitolo deidrogenasi</a><strong>.</strong></p>
<h2>Il Paradosso del Marketing</h2>
<p>Visti gli studi emersi negli anni sui danni dello zucchero alla salute, l&#8217;industria ha creato sostituti che vende come la soluzione magica: &#8220;Niente zucchero, niente calorie”. Quindi, tutto bene? In realtà no! Il nostro organismo cerca di gestirli nel migliore dei modi, ma il risultato è una violenza a se stesso con effetti peggiori dello zucchero stesso.</p>
<p>Dopo aver collegato lo xilitolo a rischi cardiaci e il sucralosio all&#8217;aumento dell&#8217;appetito, ora tocca al sorbitolo con i danni causati al fegato.</p>
<h2>Perché dovremmo preoccuparci?</h2>
<p>Perché non c’è trasparenza e soprattutto, mai e poi mai si applica il principio di precauzione. Così, mentre i consumatori cercano di evitare lo zucchero, si finisce per ingerire prodotti con dolcificanti artificiali che il corpo tratta come può, ma che alla fine del loro percorso digestivo diventano tossine metaboliche. L&#8217;industria sapeva? Difficile discolparli, ma sta di fatto che il cibo sembra essere creato senza nessuna considerazione per il rischio che può portare alla salute umana e non solo.</p>
<h2>Una precisazione: il ruolo protettivo dei batteri intestinali</h2>
<p>Lo studio (condotto su modelli animali) evidenzia che il sorbitolo diventa pericoloso per il fegato principalmente quando il microbiota intestinale è compromesso o assente. Se i batteri &#8220;buoni&#8221; sono intatti, riescono a degradare gran parte del sorbitolo prima che raggiunga il fegato.</p>
<h2>Domande da porsi per il Futuro</h2>
<p>Se il sorbitolo è &#8220;fruttosio travestito&#8221;, quanti altri dolcificanti &#8220;alternativi sani&#8221; sono problemi metabolici in attesa di essere scoperti come tali? È possibile che il microbiota sano si alteri nel tempo continuando ad assumere dolcificanti artificiali? Quanto lo studio condotto su animali può essere confrontabile con l’essere umano?</p>
<div id="attachment_15709" style="width: 493px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15709" class="size-large wp-image-15709" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-483x1024.jpg" alt="Trasformazione sorbitolo vs fruttosio" width="483" height="1024" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-141x300.jpg 141w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-200x424.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-400x848.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-483x1024.jpg 483w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-500x1060.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-600x1273.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-700x1485.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-724x1536.jpg 724w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-768x1629.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale-800x1697.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale.jpg 943w" sizes="(max-width: 483px) 100vw, 483px" /><p id="caption-attachment-15709" class="wp-caption-text">Dolcificanti: l&#8217;alternativa che crea danni alla salute &#8211; Scarica info in <strong><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-sorbitolo-verticale.pdf">PDF</a></strong></p></div>
<hr />
<p>Riferimenti e approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.science.org/doi/10.1126/scisignal.adt3549">https://www.science.org/doi/10.1126/scisignal.adt3549</a></p>
<p><a href="https://www.science.org/doi/10.1126/scisignal.adt3549">https://www.science.org/doi/10.1126/scisignal.adt3549</a></p>
<p><a href="https://www.foodnavigator.com/Article/2026/05/19/sweeteners-under-renewed-scrutiny-as-scientists-investigate-liver-disease-risks/?utm_source=newsletter_product&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=11-Jun-2026&amp;cid=DM1280653&amp;bid=1007736413">https://www.foodnavigator.com/Article/2026/05/19/sweeteners-under-renewed-scrutiny-as-scientists-investigate-liver-disease-risks/?utm_source=newsletter_product&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=11-Jun-2026&amp;cid=DM1280653&amp;bid=1007736413</a></p>
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		<title>Tumori in aumento nei giovani</title>
		<link>https://elenaalquati.org/tumori-in-aumento-nei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 19:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#cancro;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#registrotumori;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[#tumore;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal Registro dei Tumori si evidenzia un aumento significativo dei tumori nei giovani, con una crescita documentata a livello globale e in Italia.  Tra il 1990 e il 2019 i casi tra i giovani sono aumentati del 79% e si prevede un ulteriore incremento del 31% delle diagnosi entro il 2030. In particolare, si registrano maggiormente i tumori al colon-retto (si stima un aumento  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Registro dei Tumori si evidenzia un aumento significativo dei tumori nei giovani, con una crescita documentata a livello globale e in Italia.  Tra il 1990 e il 2019 i casi tra i giovani sono aumentati del 79% e si prevede un ulteriore incremento del 31% delle diagnosi entro il 2030.</p>
<p>In particolare, si registrano maggiormente i tumori al colon-retto (si stima un aumento dell&#8217;80% nei giovani entro il 2040), pancreas, polmone, rene, tiroide e seno.</p>
<p>Cause principali: obesità, diabete, consumo di cibi ultra-processati, sedentarietà e infiammazione cronica.</p>
<p>Altri fattori: esposizioni precoci a microplastiche, tossine batteriche (come la colibactina), sovradiagnosi (specie per tiroide e prostata) e cambiamenti negli stili di vita riproduttivi.</p>
<p>Nonostante l&#8217;aumento dell&#8217;incidenza, i tassi di mortalità nella fascia 20-49 anni sono diminuiti (fino al -28% nei maschi tra il 2017 e il 2021) grazie a diagnosi più precoci e terapie avanzate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.registri-tumori.it/cms/pagine/incidenza-del-cancro-nei-giovani-adulti-20-49-anni-italia">https://www.registri-tumori.it/cms/pagine/incidenza-del-cancro-nei-giovani-adulti-20-49-anni-italia</a></p>
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		<item>
		<title>Pesticidi in agricoltura e leucemie infantili</title>
		<link>https://elenaalquati.org/pesticidi-in-agricoltura-e-leucemie-infantili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 05:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#leucemia;]]></category>
		<category><![CDATA[#pesticidi;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sapere che lavoro svolgono i genitori che vogliono avere dei figli, sembrerebbe essere un dato banale e superfluo: non è così. A maggior ragione se quei genitori fanno gli agricoltori: quale lavoro potrebbe essere più sano? Il realtà, oggi, risulta essere uno dei lavori in cui si rischia maggiormente la salute e non solo la  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sapere che lavoro svolgono i genitori che vogliono avere dei figli, sembrerebbe essere un dato banale e superfluo: non è così. A maggior ragione se quei genitori fanno gli agricoltori: quale lavoro potrebbe essere più sano? Il realtà, oggi, risulta essere uno dei lavori in cui si rischia maggiormente la salute e non solo la propria, ma anche quella dei bambini che abbiamo e che vorremmo.</p>
<p>Gli studi hanno infatti rilevato che i piccoli esposti ai pesticidi, sia durante la gravidanza, sia durante la prima infanzia,  quando il corpo e il cervello dei bambini sono ancora in via di sviluppo e più sensibili alle sostanze chimiche dannose, avevano quasi il doppio delle probabilità di sviluppare il cancro.</p>
<h2>Decenni di ricerca che collegano i pesticidi al cancro infantile</h2>
<p>La revisione degli studi sottolinea le crescenti prove che collegano i tumori infantili all’ <a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10970446/">inquinamento ambientale</a>. Ciò avviene anche nel contesto del controllo legale e normativo dei rischi per la salute dei pesticidi, compresi i contenziosi che coinvolgono i principali produttori come <a href="https://usrtk.org/pesticides/tracing-bayers-ties-to-power-in-trumps-washington/">Bayer</a> (e la sua controllata <a href="https://usrtk.org/pesticides/landmark-glyphosate-safety-study-retracted-for-monsanto-ghostwriting/">Monsanto</a>) e <a href="https://www.stlpr.org/health-science-environment/2026-02-23/lawyers-debate-families-wait-sygenta-settlements">Syngenta</a>.</p>
<p>“Si aggiunge all&#8217;abbondanza di letteratura che identifica l&#8217;esposizione ai pesticidi durante la gravidanza e l&#8217;infanzia come un fattore di rischio per i tumori infantili,” &#8211; ha affermato il dott. Mark Miller, professore associato presso l&#8217;UCSF che dirige il Programma contro il cancro infantile e l&#8217;ambiente (CCEP) per l&#8217; <a href="https://pehsu.net/">Unità nazionale specializzata in salute ambientale pediatrica (PEHSU)</a> rete &#8211;  “Ridurre l&#8217;esposizione dei bambini ai pesticidi aiuterà a prevenire i casi di cancro infantile.”</p>
<p>Sebbene i residui di pesticidi siano presenti negli alimenti e nell&#8217;acqua potabile, la revisione si concentra sull&#8217;esposizione:</p>
<ul>
<li>proveniente dalla deriva agricola;</li>
<li>sul posto di lavoro;</li>
<li>dall&#8217;uso di pesticidi dentro e intorno alle abitazioni.</li>
</ul>
<p>I bambini entrano in contatto con residui portati a casa dai vestiti dei genitori o attraverso la polvere domestica contaminata. Anche i trattamenti contro pulci e zecche per gli animali domestici li espongono a rischi maggiori.</p>
<h2>Alcuni punti emersi:</h2>
<ul>
<li><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ijc.25769">Tassi di leucemia più alti</a> tra i bambini esposti a ripetuti trattamenti professionali di controllo dei parassiti prima della nascita e durante la prima infanzia;</li>
<li><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC1470343/">Aumento del rischio di tumore al cervello</a> tra i bambini le cui madri maneggiavano prodotti antipulci e antizecche per animali domestici durante la gravidanza;</li>
<li><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2702394/">Rischio di tumore al cervello circa raddoppiato</a> tra coloro i cui padri applicavano erbicidi per la cura del prato o del giardino, con rischi minori se questi si cambiavano d&#8217;abito o si lavavano in seguito.</li>
</ul>
<p>È stata inoltre trovata un&#8217;ampia meta-analisi di <a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2831964/#sec19">rischio elevato di leucemia</a> tra le madri esposte ai pesticidi durante la gravidanza, in particolare agli insetticidi. Il rischio aumentava quando entrambi i genitori venivano esposti.</p>
<p>“I risultati evidenziano l&#8217;importanza di valutare i prodotti agrochimici, sia singolarmente che in miscela, presenti nell&#8217;acqua potabile come potenziali fattori di rischio per lo sviluppo del cancro nei bambini” &#8211; hanno scritto gli autori.</p>
<h2>In Italia il tema è affrontato grazie a:</h2>
<ol>
<li><strong>Studi epidemiologici in aree ad alta intensità agricola</strong>: Sono state realizzate indagini in regioni della <strong>Pianura Padana</strong> (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto), dove l&#8217;uso di fitofarmaci è molto elevato. Alcuni studi hanno rilevato un&#8217;incidenza maggiore di tumori infantili, in particolare leucemie, nelle zone con maggiore densità di trattamenti agricoli rispetto alle aree di controllo.</li>
<li><strong>Progetti di ricerca specifici</strong>: Istituti come <strong>l&#8217;Istituto Superiore di Sanità</strong> (ISS) e diverse università italiane (ad esempio, l&#8217;Università di Bologna o di Torino) hanno partecipato a progetti nazionali ed europei (come il progetto <em>HISPID</em> o studi nell&#8217;ambito del <em>Piano Nazionale della Prevenzione</em>) per monitorare l&#8217;esposizione prenatale e infantile ai pesticidi e i relativi effetti sulla salute.</li>
<li><strong>Lavori su biomonitoraggio</strong>: Alcuni studi hanno misurato la presenza di metaboliti di pesticidi nelle urine di bambini residenti in zone agricole, trovando correlazioni con l&#8217;attività agricola locale e talvolta con indicatori di salute compromessa.</li>
<li><strong>Ricerche sui &#8220;Punti Caldi</strong>: Ci sono state indagini specifiche su territori noti come &#8220;Terre dei Veleni&#8221; o aree con discariche abusive di rifiuti tossici vicini a campi agricoli, dove l&#8217;esposizione combinata ha mostrato impatti significativi sulla salute dei bambini.</li>
</ol>
<p>In Italia, la discussione è spesso molto attiva a livello politico e sanitario, con associazioni come **Lega Ambiente** o **Medici per l&#8217;Ambiente** che promuovono ricerche e segnalano casi di possibile correlazione.</p>
<p>Molti esperti hanno dichiarato che la cosa migliore da fare è tornare a come erano le cose una volta — coltivare piante senza usare tutte queste sostanze chimiche e coltivare i prodotti in modo biologico, pur riconoscendo che al punto in cui siamo adesso, questo obiettivo è ben lontano dall’essere realizzato.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Non si sarebbe mai dovuto arrivare <strong>al punto in cui siamo adesso</strong> e non si sarebbe mai dovuto permettere a queste aziende di produrre il veleno, ma qualcuno lo ha fatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<h3>Fonte</h3>
<p><a href="https://usrtk.org/healthwire/pesticide-use-linked-to-childhood-leukemia-brain-tumors/?mc_cid=62c59f92d0">https://usrtk.org/healthwire/pesticide-use-linked-to-childhood-leukemia-brain-tumors/?mc_cid=62c59f92d0</a></p>
<h3>Fonti e approfondimenti per l’Italia</h3>
<p><a href="https://www.isde.it/wp-content/uploads/2015/06/2014-Cesalpino-Esposizione-a-pesticidi-e-rischi-per-la-salute-umana-Gentilini.pdf">https://www.isde.it/wp-content/uploads/2015/06/2014-Cesalpino-Esposizione-a-pesticidi-e-rischi-per-la-salute-umana-Gentilini.pdf</a></p>
<p><a href="https://www.iss.it/en/tossicologia/-/asset_publisher/9hwr47ZFVFMn/content/esposizione-dei-bambini-a-pesticidi-e-effetti-sulla-salute">https://www.iss.it/en/tossicologia/-/asset_publisher/9hwr47ZFVFMn/content/esposizione-dei-bambini-a-pesticidi-e-effetti-sulla-salute</a></p>
<p><a href="https://www.iss.it/en/tossicologia/-/asset_publisher/9hwr47ZFVFMn/content/esposizione-dei-bambini-a-pesticidi-e-effetti-sulla-salute">https://www.iss.it/en/tossicologia/-/asset_publisher/9hwr47ZFVFMn/content/esposizione-dei-bambini-a-pesticidi-e-effetti-sulla-salute</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/pesticidi-in-agricoltura-e-leucemie-infantili/">Pesticidi in agricoltura e leucemie infantili</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Neonicotinoidi: i rischi per la salute umana</title>
		<link>https://elenaalquati.org/neonicotinoidi-i-rischi-per-la-salute-umana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 08:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#ambiente;]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#pesticidi;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un numero crescente di prove scientifiche collega i neonicotinoidi – gli insetticidi più utilizzati al mondo – ai danni neurologici e alla tossicità riproduttiva negli esseri umani, tra gli altri problemi di salute. L'esposizione umana ai neonicotinoidi è diffusa e inizia prima della nascita. I neonici vengono comunemente rilevati negli alimenti, nell'acqua potabile e nella  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/neonicotinoidi-i-rischi-per-la-salute-umana/">Neonicotinoidi: i rischi per la salute umana</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un numero crescente di prove scientifiche collega i neonicotinoidi – gli insetticidi più utilizzati al mondo – ai danni neurologici e alla tossicità riproduttiva negli esseri umani, tra gli altri problemi di salute. L&#8217;esposizione umana ai neonicotinoidi è diffusa e inizia prima della nascita. I neonici vengono comunemente rilevati negli alimenti, nell&#8217;acqua potabile e nella polvere domestica. Uno studio condotto su donne americane ha rilevato la presenza di neonicotinoidi o dei loro metaboliti in oltre il 95% delle donne incinte sottoposte al test. Nell’Unione Europea, diversi neonicotinoidi sono stati vietati o severamente limitati a causa dei rischi confermati per le api. Il loro utilizzo rimane comune negli Stati Uniti e altrove.</p>
<h2>Preoccupazioni crescenti</h2>
<p>Un numero considerevole e crescente di ricerche solleva preoccupazioni sul fatto che i neonicotinoidi danneggino molteplici sistemi biologici negli esseri umani e negli animali. La <a href="https://ntp.niehs.nih.gov/sites/default/files/ntp/results/pubs/rr/reports/rr15_508.pdf">revisione del 2020</a> del Programma Nazionale di Tossicologia ha identificato 191 studi disponibili al pubblico rilevanti per la salute umana, comprese prove sugli esiti neurologici, dello sviluppo, riproduttivi, immunitari e respiratori. Gli effetti neurologici sono stati il problema più comunemente segnalato.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Leggi anche https://elenaalquati.org/pesticidi-ed-ecosistema-intestinale/</p>
<h3>Fonte e approfondimento</h3>
<p>Troviamo un’esposizione completa del problema sul sito USRTK per il diritto di sapere.</p>
<div class="video-shortcode">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="dtnFWRITV7"><p><a href="https://usrtk.org/pesticides/neonicotinoid-health-risks-widespread-exposure-growing-evidence-of-harm/">Neonicotinoid health risks: widespread exposure, growing evidence of harm </a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Neonicotinoid health risks: widespread exposure, growing evidence of harm ” — U.S. Right to Know" src="https://usrtk.org/pesticides/neonicotinoid-health-risks-widespread-exposure-growing-evidence-of-harm/embed/#?secret=HxjZqzIWN9#?secret=dtnFWRITV7" data-secret="dtnFWRITV7" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<h3></h3>
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			</item>
		<item>
		<title>Scienza e marketing. La nuova autorità alimentare</title>
		<link>https://elenaalquati.org/scienza-e-marketing-la-nuova-autorita-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Webinar]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#neurobranding;]]></category>
		<category><![CDATA[#neuroscienza;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Percorso iniziato! Un bellissimo incontro ricco di spunti, riflessioni e preziose informazioni. L'introduzione di Elena Alquati ci porta alle origini del marketing alimentare, dove tutto ebbe inizio. Parliamo di un tema che tocca tutti noi, ogni giorno, ogni volta che apriamo il frigo o spingiamo il carrello al supermercato. Quante volte abbiamo letto 'ricco di  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Percorso iniziato! Un bellissimo incontro ricco di spunti, riflessioni e preziose informazioni. L&#8217;introduzione di Elena Alquati ci porta alle origini del marketing alimentare, dove tutto ebbe inizio.</p>
<p>Parliamo di un tema che tocca tutti noi, ogni giorno, ogni volta che apriamo il frigo o spingiamo il carrello al supermercato. Quante volte abbiamo letto &#8216;ricco di vitamine&#8217;, &#8216;senza grassi&#8217;, &#8216;clinicamente provato&#8217; e avete pensato: &#8216;Ok, questo fa bene&#8217;? Ma non è tutto oro quello che luccica! Dietro queste belle parole potrebbe non esserci la scienza, ma solo un&#8217;abile strategia di marketing. O ancora, potrebbe esserci una scienza venduta al marketing. Insieme a Irene Pavese &#8211; psicologa sociale &#8211;  e Ilaria Quarteroni &#8211; maestra di infanzia &#8211; proveremo a mettere in luce i meccanismi che trasformano i prodotti &#8216;spazzatura&#8217; in presunti pilastri della salute.</p>
<p>Non mi resta che augurare una buona visione.</p>
<h2>Introduzione</h2>
<div class="video-shortcode"><iframe title="Dialoghi di cibo 2 - Introduzione" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/0TXAVLTRYkI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Pesticidi ed ecosistema intestinale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/pesticidi-ed-ecosistema-intestinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 05:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#impattoambientale;]]></category>
		<category><![CDATA[#pesticidi;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione Nel 2023, l’uso dei pesticidi ha raggiunto 3,73 milioni di tonnellate a livello globale, circa il doppio della quantità utilizzata nel 1990 (l’India ha registrato un aumento di quasi il 20% solo negli ultimi dieci anni). La ricerca sui rischi per la salute si concentra da tempo sull’avvelenamento acuto, sulla neurotossicità e sul cancro,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Introduzione</h2>
<p>Nel 2023, l’uso dei pesticidi ha raggiunto <a href="https://www.fao.org/statistics/highlights-archive/highlights-detail/pesticides-use-and-trade-1990-2023/en">3,73 milioni di tonnellate</a> a livello globale, circa il doppio della quantità utilizzata nel 1990 (l’India ha registrato un aumento di quasi il 20% solo negli ultimi dieci anni). La ricerca sui rischi per la salute si concentra da tempo sull’avvelenamento acuto, sulla neurotossicità e sul cancro, ma nuovi strumenti genetici, che studiano i diversi ecosistemi microbici, hanno permesso di monitorare gli effetti dei pesticidi sul microbioma in modo più approfondito.</p>
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		<item>
		<title>Adolescenti e rischio bevande energetiche: non solo caffeina</title>
		<link>https://elenaalquati.org/adolescenti-e-rischio-bevande-energetiche-non-solo-caffeina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#adolescenti;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#ilcibodelbambino:]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premesso che, in relazione alla proporzione tra la struttura fisica di un bambino rispetto a un adulto, la caffeina agisce più rapidamente nei primi, anche in considerazione del  cervello ancora in via di sviluppo, fatto da tenere in stretta considerazione. Più energia= metabolismo più veloce, aumento delle capacita di focalizzare, miglioramento dell’umore  ed è con  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che, in relazione alla proporzione tra la struttura fisica di un bambino rispetto a un adulto, la caffeina agisce più rapidamente nei primi, anche in considerazione del  cervello ancora in via di sviluppo, fatto da tenere in stretta considerazione.</p>
<p>Più energia= metabolismo più veloce, aumento delle capacita di focalizzare, miglioramento dell’umore  ed è con queste premesse e promesse che le vendite di bevande energetiche negli Stati Uniti hanno raggiunto quasi 27 miliardi di dollari nel 2025, in aumento di circa l’80% rispetto a cinque anni fa (ricerche di mercato Circana).</p>
<h2>In Italia</h2>
<p>Anche l’Italia ha registrato <strong>una crescita significativa</strong>, con un incremento delle vendite del <strong>17,6% a volume e del 14,8% a valore</strong><strong> (</strong>giugno 2024).  Nel canale della Grande Distribuzione Organizzata (supermercati, ipermercati e centri commerciali) il trend è positivo, con un aumento del <strong>9,2% a volume e del 10,8% a valore</strong> negli ultimi dodici mesi, raggiungendo un fatturato di <strong>216 milioni di euro</strong>.  Neanche a dirlo, leader di mercato <strong>Red Bull</strong>  registrando una crescita a doppia cifra con un <strong>+15,2% a volume</strong> e un <strong>+8%</strong> specifico per i volumi di vendita.</p>
<h2>Tutto insieme!</h2>
<p>Nei supermercati sono disposte insieme alle bibite gassate e bevande sportive ma le bevande energetiche contengono caffeina e, mentre i consumatori pensano essere paragonabili al caffè o tè, molte di loro hanno un contenuto di caffeina maggiore rispetto a quello contenuto in una tazzina di alcune marche di caffè.  Inoltre, la caffeina non è l’unico elemento controverso; molte lattine  contengono anche ingredienti che possono influire negativamente sulla salute, come taurina, L-carnitina, vari additivi, grandi dosi di alcune vitamine e zuccheri aggiunti o sostituti dello zucchero.</p>
<h2>Soprattutto gli adolescenti</h2>
<p>Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (<a href="https://www.cdc.gov/school-nutrition/energy-drinks/index.html">dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie</a>).</p>
<h2>Dati Europa e Italia</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal <strong>68% degli adolescenti</strong> (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):</p>
<ul>
<li>Di questo gruppo, il <strong>12%</strong>presenta un consumo &#8220;elevato e cronico&#8221; (circa 7 litri al mese), mentre un altro <strong>12%</strong> ha un consumo &#8220;elevato e acuto&#8221;.</li>
<li>In Italia, studi recenti (2021) indicano che il <strong>2%</strong>degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il <strong>57%</strong> degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il <strong>9%</strong> che mostra un consumo cronico elevato.</li>
</ul>
<p>Un&#8217;indagine Mintel (2024) sottolinea che il <strong>73%</strong> dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il <strong>53%</strong> dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.</p>
<h2>Il potere del marketing</h2>
<p>Le aziende produttrici di bevande energetiche affermano che i loro prodotti non sono destinati ai bambini, accettando di seguire le linee guida che includono il divieto di commercializzare i prodotti ai minori di 13 anni e di venderli o commercializzarli nelle scuole primarie e secondarie e negli eventi scolastici:</p>
<blockquote><p><em>“Riteniamo che i genitori debbano essere al posto di comando quando si tratta di ciò che bevono i loro figli,” afferma William M. Dermody Jr., vicepresidente per i media e gli affari pubblici dell’ABA – “motivo per cui le aziende produttrici di bevande energetiche associate all’ABA aderiscono a un impegno di lunga data di non commercializzare bevande destinate ai bambini né di non venderle nelle scuole”.</em></p></blockquote>
<h2>C’è un “ma” e anche un “però”.</h2>
<p>Secondo Frances Fleming‑Milici, PhD, direttrice delle iniziative di marketing presso il Rudd Center for Food Policy and Health dell’Università del Connecticut a Hartford, queste bevande sono disponibili in lattine o bottiglie dai colori vivaci e in gusti simili a caramelle:</p>
<blockquote><p>“Sappiamo da anni, grazie a numerose ricerche, che questi elementi – imballaggio, immagini di cartoni animati e gusto dolce – sono molto attraenti per bambini e adolescenti”.</p></blockquote>
<h2>Soprattutto per gli adolescenti</h2>
<p>Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie).</p>
<h2>Dati Europa e Italia</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal 68% degli adolescenti (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):</p>
<p>&#8211;         Di questo gruppo, il 12% presenta un consumo &#8220;elevato e cronico&#8221; (circa 7 litri al mese), mentre un altro 12% ha un consumo &#8220;elevato e acuto&#8221;.</p>
<p>&#8211;         In Italia, studi recenti (2021) indicano che il 2% degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il 57% degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il 9% che mostra un consumo cronico elevato.</p>
<p>Un&#8217;indagine Mintel (2024) sottolinea che il 73% dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il 53% dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.</p>
<h2>Caffeina e adolescenti: una combinazione preoccupante</h2>
<p>La Food and Drug Administration afferma che un limite giornaliero di 400 mg di caffeina, ottenuto da tre tazze di caffè da 12 once (355 ml), è sicuro per la maggior parte degli adulti. Troppa caffeina è associata a insonnia, ansia, nervosismo, disidratazione, tachicardia, aumento della pressione sanguigna, battito cardiaco irregolare e, in alcuni casi, convulsioni.</p>
<p>Ovviamente, la soglia per i bambini e gli adolescenti riguardo alla comparsa di uno o più di questi effetti collaterali è più bassa.</p>
<p>Secondo l&#8217;American Poison Centers, nel 2023 le chiamate ai centri antiveleni statunitensi relative a bambini e di età inferiore ai 20 anni che consumavano troppa caffeina da bevande energetiche sono aumentate di oltre il 20 % rispetto all&#8217;anno precedente. Le visite al pronto soccorso dei bambini delle scuole medie e superiori, a causa degli effetti avversi della caffeina, sono circa raddoppiate tra il 2017 e il 2023, secondo Epic Research, una società di dati medici.</p>
<blockquote><p>«La maggior parte delle persone non è a conoscenza del contenuto di caffeina presente nelle bibite gassate, nel caffè o nelle bevande energetiche e quindi non si rende conto di quanta caffeina assume al giorno, soprattutto se ne consuma più di una fonte», afferma James E. Rogers, Ph.D., direttore della ricerca e dei test sulla sicurezza alimentare e dei prodotti presso CR.</p></blockquote>
<h2>Anche in Italia</h2>
<p>In Italia sono state registrate segnalazioni crescenti ai centri antiveleno riguardanti l&#8217;intossicazione da bevande energetiche in bambini e adolescenti.  I dati evidenziano che <strong>oltre il 40% dei casi</strong> di esposizione a queste bevande coinvolge bambini sotto i 6 anni, spesso per ingestione accidentale.</p>
<p>Tra il 2010 e il 2013, in Italia<strong> si sono verificate </strong>5.156 chiamate ai centri antiveleno per intossicazioni da energy drink, di cui circa il 42% riguardava bambini.  Gli esperti sottolineano che questi numeri sono probabilmente sottostimati, in quanto non includono i casi trattati direttamente in pronto soccorso o da medici di base senza passare dai centri antiveleno.</p>
<p>I rischi principali associati a queste bevande nei minori includono:</p>
<ul>
<li><strong>Sintomi cardiovascolari</strong>, come anomalie del ritmo cardiaco e della conduzione, segnalati nel 57% dei casi.</li>
<li><strong>Manifestazioni neurologiche</strong>, tra cui convulsioni e stati epilettici, presenti nel 55% dei casi.</li>
<li><strong>Disturbi del sonno, ansia, irritabilità e nausea</strong>dovuti all&#8217;elevato contenuto di caffeina e altri stimolanti.</li>
</ul>
<p>Nonostante le avvertenze sulle etichette, la mancanza di limiti di sicurezza definiti per i minori in Italia e la facilità di accesso ai prodotti mantengono il rischio elevato, con un aumento delle esposizioni segnalato anche negli anni più recenti (2022-2023) negli Stati Uniti, fenomeno che si teme si stia estendendo anche in Europa.</p>
<h2>Interazione farmacologica</h2>
<p>C’è  un’altra importante considerazione preoccupante: alcuni farmaci da prescrizione assunti dagli adolescenti, come l&#8217;Adderall (destroamfetamina-amfetamina), il Ritalin e il Concerta (metilfenidato) e l&#8217;albuterolo negli inalatori per l&#8217;asma, agiscono come stimolanti e possono intensificare gli effetti della caffeina.</p>
<h2>Cosa possono fare i genitori</h2>
<p>Le istituzioni e le società scientifiche <strong>sconsigliano fortemente</strong> il consumo di energy drink da parte di bambini e adolescenti, evidenziando rischi come <strong>iperattività, ansia, insonnia e problemi cardiaci</strong> dovuti all&#8217;eccesso di caffeina, taurina e zuccheri.</p>
<p><strong>L’</strong><strong>EFSA</strong> e diverse società pediatriche (tra cui la Società Italiana di Pediatria) raccomandano di <strong>vietarne la vendita ai minori</strong>, allineandosi alle normative di paesi come Lituania, Lettonia, Turchia (divieto fino a 18 anni) e Svezia (solo over 15), mentre nel Regno Unito è in vigore un divieto per i minori di 16 anni.</p>
<p>Si invitano i genitori a:</p>
<ul>
<li><strong>Evitare</strong>che i figli consumino queste bevande, preferendo acqua e frutta;</li>
<li><strong>Proteggere</strong>i giovani dall&#8217;influenza del marketing aggressivo e dalle promozioni sui social network;</li>
<li><strong>Informare</strong>i ragazzi sui pericoli reali, inclusa la combinazione letale con l&#8217;alcol che maschera l&#8217;effetto sedativo di quest&#8217;ultimo;</li>
<li><strong>Leggere le etichette</strong>per comprendere il contenuto di caffeina, che in una singola lattina può superare di molto la dose giornaliera sicura raccomandata (3 mg per kg di peso corporeo).</li>
</ul>
<hr />
<p>Leggi anche https://elenaalquati.org/bevande-energetiche-ai-bambini-meglio-di-no/</p>
<p>Fonte e approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.consumerreports.org/health/beverages/caffeine-in-energy-drinks-risky-teens-a2915223215/#the-power-of-marketing">https://www.consumerreports.org/health/beverages/caffeine-in-energy-drinks-risky-teens-a2915223215/#the-power-of-marketing</a> &#8211; Di <a href="https://www.consumerreports.org/about-us/our-people/our-experts/lisa-gill/">Lisa L. Gill</a></p>
<p><a href="https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306">https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306</a></p>
<p><a href="https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/spilling-beans-how-much-caffeine-too-much">https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/spilling-beans-how-much-caffeine-too-much</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-adolescenti-alcol.html">https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-adolescenti-alcol.html</a></p>
<p><a href="https://italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=13181">https://italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=13181</a></p>
<p><a href="https://www.universonline.it/_benessere/salute/14_12_15_a.php">https://www.universonline.it/_benessere/salute/14_12_15_a.php</a></p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/pediatria/gli-energy-drink-possono-stimolare-iperattivita-e-ansia-negli-adolescenti">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/pediatria/gli-energy-drink-possono-stimolare-iperattivita-e-ansia-negli-adolescenti</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-bambini-ragazzi-intervista-pediatra-sergio-conti-nibali.html">https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-bambini-ragazzi-intervista-pediatra-sergio-conti-nibali.html</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’ingrediente segreto? Aromi naturali di sicurezza sconosciuta</title>
		<link>https://elenaalquati.org/lingrediente-segreto-aromi-naturali-di-sicurezza-sconosciuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 14:07:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#additivi;]]></category>
		<category><![CDATA[#arominaturali;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova indagine ha rivelato che sono almeno 111 le sostanze sconosciute aggiunte per la sicurezza di alimenti, bevande e integratori, vendute negli Stati Uniti senza allertare la Food and Drug Administration statunitense: “Le aziende alimentari stanno decidendo da sole di aggiungere segretamente ingredienti chimici non esaminati ai prodotti invece di seguire le linee guida  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova indagine ha rivelato che sono almeno 111 le sostanze sconosciute aggiunte per la sicurezza di alimenti, bevande e integratori, vendute negli Stati Uniti senza allertare la Food and Drug Administration statunitense:</p>
<p>“Le aziende alimentari stanno decidendo da sole di aggiungere segretamente ingredienti chimici non esaminati ai prodotti invece di seguire le linee guida federali in essere, intese a garantire che il cibo sia generalmente riconosciuto come sicuro, o GRAS<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>”. &#8211; ha affermato Melanie Benesh, vicepresidente per gli affari governativi <div class="ihc-locker-wrap"><div  class='ihc_locker_6'><div class='lk_top_side'></div><div class='lock_content'><h2>Questo contenuto è riservato agli abbonati.</h2>
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		<title>Produzione alimenti industriali ed effetti biologici dannosi</title>
		<link>https://elenaalquati.org/produzione-alimenti-industriali-ed-effetti-biologici-dannosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 06:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#levettovaglie;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Questo è il nuovo sistema di produzione alimentare industriale. In questo sistema noi siamo la preda, la fonte di denaro che alimenta il sistema. La competizione per ottenere quel denaro, che guida una complessità e un’innovazione sempre crescenti, avviene tra un intero ecosistema di aziende in continua evoluzione…” Chris Van Tulleken  Secondo un nuovo  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: right;">“Questo è il nuovo sistema di produzione alimentare industriale. In questo sistema noi siamo la preda, la fonte di denaro che alimenta il sistema. La competizione per ottenere quel denaro, che guida una complessità e un’innovazione sempre crescenti, avviene tra un intero ecosistema di aziende in continua evoluzione…”</p>
<p style="text-align: right;">Chris Van Tulleken</p>
</blockquote>
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		<item>
		<title>Giornata mondiale dei “Diritti Umani”: Il cibo sano è un diritto!</title>
		<link>https://elenaalquati.org/giornata-mondiale-dei-diritti-umani-il-cibo-sano-e-un-diritto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 07:22:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[#thelancet;]]></category>
		<category><![CDATA[#WCRF;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=13714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Introduzione Oggi, 10 dicembre, è la giornata mondiale dei “DIRITTI UMANI”, una celebrazione sovranazionale che si tiene in tutto il mondo. La data è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948[1]. Diritti ampiamente violati su tutti i livelli, questo  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/giornata-mondiale-dei-diritti-umani-il-cibo-sano-e-un-diritto/">Giornata mondiale dei “Diritti Umani”: Il cibo sano è un diritto!</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Introduzione</h2>
<p>Oggi, 10 dicembre, è la giornata mondiale dei “DIRITTI UMANI”, una celebrazione sovranazionale che si tiene in tutto il mondo. La data è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>. Diritti ampiamente violati su tutti i livelli, questo è indubbio, ma io vorrei raccontarti, in modo riassuntivo <strong>dei diritti umani in relazione al “cibo adeguato”.</strong></p>
<p>Il cibo che mangiamo, che coltiviamo, che alleviamo è sempre più avvelenato, elaborato, raffinato, manipolato, addirittura oggi lo si progetta in laboratorio affinché si creino prodotti capaci di portare il consumatore all’apice del piacere, creandone dipendenza.</p>
<p>Le <strong>multinazionali stanno diventando sempre più forti</strong>, più dei governi, più delle politiche nazionali, più della scienza corretta e oculata, si perché <strong>c’è un’altra scienza</strong>: quella corrotta. In pochi sanno, però, che produrre un cibo a favore del business ma a discapito della salute umana e dell’ambiente, è una chiara violazione dei diritti, e quei governi che non intervengono a tutela della salute dei cittadini, sono passibili di denuncia.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<h2>Suggerimento</h2>
<p>Prima di procedere, voglio segnalarti un libro:” Il cibo – respiro dell’anima, energia per la vita, nutrimento della pace – di Benito Perrone – edizione Rubbettino. E’ da questo libro che ho scoperto la visione del cibo sul piano legislativo, ed è da qui che ho preso coscienza di quanto il consumatore, o meglio, i cittadini di tutto il mondo, non siano tutelati. La maggiore esperta di questo argomento è l’Avv. <a href="https://www.comune.torino.it/amministrazione/maria-bottiglieri">Maria Bottiglieri</a>, a cui il libro fa riferimento, ed è dal suo scritto che ho raccolto i punti essenziali.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<h2>Cos’è il diritto al cibo adeguato?</h2>
<p>E’ un diritto di tutti di</p>
<blockquote><p><em>“avere un accesso regolare, permanente, libero, sia direttamente sia tramite acquisti monetari, a cibo quantitativamente e qualitativamente adeguato, sufficiente, corrispondente alle tradizioni culturali della popolazione di cui fa parte il consumatore e in grado di assicurare una vita psichica e fisica, individuale e collettiva, priva di angoscia, soddisfacente e degna.»</em></p></blockquote>
<p>Nonostante il “diritto all’alimentazione” <strong>non abbia un esplicito riferimento nella Costituzione</strong> italiana, non ne implica l’irrilevanza. I fondatori della Costituzione collocarono,  in apertura,  il riconoscimento della dignità umana, mettendo all’Art. 1 il diritto al lavoro e all’art. 3 l’uguaglianza sostanziale di tutti i cittadini.</p>
<p>Purtroppo siamo in un era in cui la <strong>disoccupazione </strong>è strutturale e tutelare l’accesso al cibo adeguato tramite il solo diritto al lavoro sembra non essere più sufficiente. Ė quindi necessario analizzare in modo più approfondito, le numerose dimensioni del diritto al cibo che risultano essere altrimenti protette.</p>
<h2>La legge che tutela</h2>
<p>Una ricerca internazionale della FAO afferma che la Costituzione <strong>italiana protegge indirettamente il diritto al cibo</strong> mediante l’adesione dell’Italia ai Trattati internazionali che lo garantiscono. Il principio di dignità umana e dignità sociale, ricavabile principalmente dagli artt. 3, 36, 41 Cost., andrebbe considerato come la chiave di lettura attraverso cui leggere le diverse dimensioni del diritto al cibo tutelate dalla Carta costituzionale.</p>
<blockquote><p>Il diritto al cibo, infatti, richiede che, oltre al nutrimento fisico, sia <strong>nutrita la dignità</strong> di ogni uomo e questo significa che ogni volta in cui la malnutrizione (sia la denutrizione che la sovralimentazione) è tale da degradare l’essere umano, la <strong>dignità umana viene violata</strong>.</p>
<p>Dal testo costituzionale si deducono almeno tre aspetti di legame tra principio di dignità e diritto al cibo:</p>
<p>In primo luogo, il livello di accesso al cibo di ogni persona dovrebbe essere tale da garantirgli una pari dignità sociale nelle sue relazioni intersoggettive: sia in quelle con i propri simili, nelle diverse formazioni sociali dove si sviluppa la sua personalità, sia nelle relazioni con gli apparati pubblici.</p>
<p>In secondo luogo, la retribuzione del lavoratore e della lavoratrice (artt. 36 &#8211; 37 Cost.) &#8211; o le misure di assistenza e previdenza previste (art. 38 Cost.) o prevedibili (come il reddito di cittadinanza) – dovrebbero essere di un livello tale che sia  assicurata una dieta sufficientemente nutriente, sana, accettabile da un punto di vista culturale o religioso e tale da non frustrare altri bisogni primari, da non negare cioè il &#8220;diritto alla sopravvivenza&#8221;, le cui componenti principali sono appunto cibo, salute, abitazione e istruzione.</p>
<p>In una terza accezione, il diritto di accedere a un cibo adeguato in modo conforme alla “dignità umana” potrebbe essere inteso come limite alla libertà di iniziativa economica, la quale andrebbe a esso conformata.</p></blockquote>
<h2>Il diritto di scelta</h2>
<p>L’art. 13 costituisce altresì il fondamento del diritto di autodeterminarsi in materia di scelte alimentari, anche quando la libertà personale è limitata, in modo pieno, come negli istituti carcerari, o in modo limitato come nei casi, ad esempio, di degenza ospedaliera.</p>
<h2>Rapporti etico &#8211; sociali</h2>
<p>Gli artt. 33-34 Cost. Tutelano sia il diritto a una educazione alimentare e nutrizionale nelle <strong>scuole</strong> e il relativo insegnamento, sia la ricerca scientifica e tecnica nei diversi settori disciplinari che studiano il cibo.</p>
<h2>I doveri pubblici</h2>
<p>Il primo soggetto titolare del <strong>dovere di nutrire i cittadini è lo Stato</strong> che, sulla base dei Trattati internazionali, è depositario di doveri generali e doveri specifici. Sono doveri specifici:</p>
<ol>
<li>
<blockquote><p>Rispettare il diritto al cibo, di astenersi cioè da comportamenti che possono limitare l&#8217;esercizio del diritto di accedere a un cibo adeguato: si tratta di un dovere negativo, che è ad esempio rispettato dalle disposizioni che, riconoscendo la libertà di culto e i correlati rituali alimentari, impegnano lo Stato a rispettare un accesso al cibo accettabile dal punto di vista culturale e religioso;</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>Proteggere il diritto al cibo richiede allo Stato di intervenire con misure ad hoc quando altri soggetti privati neghino alle persone di realizzare tale diritto; si pensi, ad esempio, alla legislazione sull&#8217;igiene degli alimenti che pone limiti alla libera iniziativa economica delle aziende alimentari nell’intento di proteggere il diritto dei consumatori di accedere a un cibo sano;</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>Soddisfare pienamente o rendere effettivo il diritto al cibo richiede che lo Stato faciliti, con azioni positive, l&#8217;accesso al cibo adeguato da parte dei soggetti e dei gruppi più vulnerabili; tale obbligo può essere attuato sia con misure di sostegno del reddito che misure di assistenza alimentare (dalla social card all’organizzazione del servizio di ristorazione delle mense pubbliche).</p></blockquote>
</li>
</ol>
<h2>La ricerca lo dice da tempo</h2>
<p>Grazie all’alimentazione moderna, un ambiente inquinato e uno stile di vita frenetico, le malattie non trasmissibili sono sempre più in aumento e le ricerche scientifiche guidate da enti autorevoli come The Lancet, il WCRF, USRTK e altri, stanno concentrando il loro lavoro sull’importanza di strutturare politiche necessarie a ridurre il carico sanitario. Le malattie croniche non trasmissibili (MCNT) sono la <strong>principale causa di morte in Italia</strong>, responsabili di circa il 90% dei decessi totali. Qualche numero?</p>
<ul>
<li>Nel 2023 si sono verificati, complessivamente <strong>230.539 </strong>morti per malattie del sistema circolatorio (prima causa di morte)<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a>;</li>
<li>In Italia si stima che circa <strong>4 milioni </strong><strong>di persone vivano con il diabete</strong>, corrispondenti a circa il 6,3-6,6% della popolazione, ma con un&#8217;importante quota di casi non diagnosticati, fino a 1,5 milioni, che porterebbe il totale stimato a circa 5 milioni o più di adulti affetti, con un&#8217;incidenza in crescita anche tra i giovani e un forte aumento con l&#8217;età<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a>;</li>
<li>Oggi in Italia si stimano circa <strong>390.100 nuovi casi di tumore nel 2024</strong>, (350.000 nel 2019) con 174.566 decessi nel 2022, seconda causa di morte dopo le malattie cardiocircolatorie.<a href="#_ftn4" name="_ftnref4">[4]</a></li>
</ul>
<p>Questo è il quadro della situazione, sicuramente in difetto, ma i riferimenti costituzionali per il diritto al cibo adeguato sono chiari e cristallini. Una domanda sorge spontanea: Lo Stato lo sa?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/12/protezione-diritto-cibo-costituzioe.pdf">SCARICA PDF COMPLETO</a></strong> &#8220;La protezione del diritto al cibo adeguato nella Sostituzione italiana&#8221; di Maria Bottiglieri.</p>
<hr />
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_mondiale_dei_diritti_umani">https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_mondiale_dei_diritti_umani</a></p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> <a href="https://www.iss.it/-/cuore-il-41-degli-italiani-tra-18-e-69-anni-ha-almeno-tre-fattori-di-rischio#:~:text=Le%20malattie%20cardiovascolari%2C%20che%20includono,disponibile)%20con%20217%20mila%20decessi">https://www.iss.it/-/cuore-il-41-degli-italiani-tra-18-e-69-anni-ha-almeno-tre-fattori-di-rischio#:~:text=Le%20malattie%20cardiovascolari%2C%20che%20includono,disponibile)%20con%20217%20mila%20decessi</a>.</p>
<p><a href="#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a> <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/diabete-in-italia-dopo-ventanni-gli-uomini-piu-colpiti-delle-donne#:~:text=Vivere%20sano-,DIABETE%20IN%20AUMENTO%20COSTANTE,che%20richiedono%20politiche%20pubbliche%20inclusive%C2%BB">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/diabete-in-italia-dopo-ventanni-gli-uomini-piu-colpiti-delle-donne#:~:text=Vivere%20sano-,DIABETE%20IN%20AUMENTO%20COSTANTE,che%20richiedono%20politiche%20pubbliche%20inclusive%C2%BB</a>.</p>
<p><a href="#_ftnref4" name="_ftn4">[4]</a> <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/oncologia/tumori-in-italia-2024-numeri-stabili-piu-guarigioni-e-cala-la-mortalita-nei-giovani#:~:text=sui%20lasciti%20testamentari-,Tumori%20in%20Italia%202024:%20numeri%20stabili%2C%20pi%C3%B9%20guarigioni%20e,cala%20la%20mortalit%C3%A0%20nei%20giovani&amp;text=390.100.,Diagnostica%20(SIAPeC%2DIAP)">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/oncologia/tumori-in-italia-2024-numeri-stabili-piu-guarigioni-e-cala-la-mortalita-nei-giovani#:~:text=sui%20lasciti%20testamentari-,Tumori%20in%20Italia%202024:%20numeri%20stabili%2C%20pi%C3%B9%20guarigioni%20e,cala%20la%20mortalit%C3%A0%20nei%20giovani&amp;text=390.100.,Diagnostica%20(SIAPeC%2DIAP)</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/giornata-mondiale-dei-diritti-umani-il-cibo-sano-e-un-diritto/">Giornata mondiale dei “Diritti Umani”: Il cibo sano è un diritto!</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<title>Consumatore consapevole: L’etichetta non basta più!</title>
		<link>https://elenaalquati.org/consumatore-consapevole-letichetta-non-basta-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 09:59:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo e salute]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#commissioneeuropea;]]></category>
		<category><![CDATA[#impattoambientale;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#OGM;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[#zucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più passa il tempo e più aumentano le persone che controllano le etichette dei prodotti, ma più la scienza dell’alimentazione prende piede, più i problemi di comprensione crescono, anche perché si enfatizzano dati poco rilevanti rispetto a ciò che, invece, le aziende tendono a nascondere. Così, mentre il consumatore consapevole aumenta, il rapporto con chi  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Più passa il tempo e più aumentano le persone che controllano le etichette dei prodotti, ma più la scienza dell’alimentazione prende piede, più i problemi di comprensione crescono, anche perché si enfatizzano dati poco rilevanti rispetto a ciò che, invece, le aziende tendono a nascondere. Così, mentre il consumatore consapevole aumenta, il rapporto con chi il cibo lo produce diminuisce.</p>
<p>Una diffidenza che, viste le innumerevoli truffe, abbassamento di qualità dei prodotti industriali, ingredienti sempre meno naturali, per lo più creati in laboratorio, è più che giustificata. I consumatori stanno cominciando a capire che gran parte della nostra salute dipende da una buona alimentazione, ma che questa non può più essere misurata unicamente da una mera conta di calorie e nutrienti presenti nel cibo (e sull’etichetta).</p>
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		<title>Ambienti alimentari sani e adolescenti: coinvolgiamoli</title>
		<link>https://elenaalquati.org/ambiente-alimentare-sano-e-adolescenti-coinvolgiamoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 14:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premessa Per “ambienti alimentari sani” non s’intende alimentazione sana, ma si definisce un intero sistema che supporta scelte alimentari salutari, a portata di tutti e sostenibili sia per le persone sia per il pianeta. Questo concetto non è limitato al solo aspetto nutrizionale del cibo, ma include anche la situazione economica, politica e socioculturale; la  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Premessa</h2>
<p>Per “ambienti alimentari sani” non s’intende alimentazione sana, ma si definisce un intero sistema che supporta scelte alimentari salutari, a portata di tutti e sostenibili sia per le persone sia per il pianeta. Questo concetto non è limitato al solo aspetto nutrizionale del cibo, ma include anche la situazione economica, politica e socioculturale; la disponibilità di prodotti del territorio e di stagione; la diminuzione dei prodotti ultra &#8211; processati, la riduzione degli sprechi e un basso impatto ambientale.</p>
<p>L&#8217;adolescenza comprende una fascia di età che va dai dieci ai diciannove anni, ed è un momento cruciale della vita che può presentare sia rischi sia opportunità nel miglioramento degli ambienti alimentari. Oggi esistono appelli globali che danno sostegno affinché gli adolescenti possano esercitare un ruolo centrale se coinvolti in progetti utili a determinare un profondo cambiamento sul sistema alimentare.</p>
<p>Esistono prove sostanziali che, con la loro partecipazione unitamente a metodi e disposizioni di ricerca, si possono trasformare ambienti alimentari garantendo una rappresentanza sia nei differenti gruppi di popolazioni, sia nei Paesi a basso reddito, permettendo così di comprendere come intervenire nella riduzione del carico globale di malattie non trasmissibili.</p>
<h2>La sfida del secolo</h2>
<p>Le malattie non trasmissibili sono tra le sfide sanitarie più rilevanti che devono affrontare 1,3 miliardi di adolescenti in tutto il mondo. Un periodo di crescita unico che si accompagna a una maggiore indipendenza e capacità di agire in modo autonomo, ma è anche una fase che può presentare rischi se non s’intraprendono abitudini alimentari sane con un conseguente impatto generazionale duraturo.</p>
<p>L’alimentazione moderna, ricca di calorie ma povera di nutrienti, contribuisce a un decesso su cinque (22%) di adulti per MCNT a livello globale, dove i crescenti tassi di sovrappeso e obesità coesistono con la denutrizione e le carenze di micronutrienti.</p>
<p>A livello globale, 159 milioni di bambini e adolescenti convivono con l&#8217;obesità, il che aumenta il rischio di comorbilità in età adulta, come malattie cardiovascolari, diabete 2 e alcuni tipi di cancro. I dati nazionali sull&#8217;assunzione alimentare degli adolescenti sono però limitati, in particolare nei paesi a basso e medio reddito, dove si stima che il 40% della popolazione di età superiore ai 5 anni a livello globale non soddisfi le raccomandazioni delineate nelle linee guida nazionali sull&#8217;assunzione alimentare.</p>
<p>La maggior parte degli adolescenti non raggiunge l&#8217;assunzione giornaliera raccomandata di frutta e verdura. Ciò è associato all&#8217;elevato consumo di alimenti definiti ultra processati, comprese le bevande zuccherate, energetiche, light.</p>
<p>Purtroppo, gli attuali ambienti alimentari non promuovono scelte sane per gli adolescenti (e nemmeno per gli adulti) a causa della comodità, della disponibilità, dell&#8217;accessibilità economica e della pubblicità di cibi e bevande non salutari. Coloro che vivono in aree con basso status sociale ed economico, o in comunità rurali o regionali, non hanno accesso al cibo adeguato e sono le aree in cui il cibo ultra processato a basso costo è invece sempre più presente.</p>
<h2>Che i governi intervengano</h2>
<p>Un altro grande problema, è l’esposizione di bambini e adolescenti al marketing che l’industria alimentare sta perpetrando in modo sempre più aggressivo e persistente, arrivando sino nelle vicinanze delle scuole, negli eventi sportivi, nei trasporti pubblici e sui social.</p>
<p>Affrontare questi determinanti a monte della salute è necessario per promuovere ambienti alimentari sani che ottimizzino la nutrizione degli adolescenti e riducano il carico globale delle malattie non trasmissibili.</p>
<p>L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) stanno sostenendo che gli adolescenti, avendo diritto a un’alimentazione adeguata, possono essere coinvolti nelle decisioni che li riguardano, nel guidare un cambiamento positivo su scala locale e globale, diventando partner collaborativi.</p>
<h2>Cosa si chiede:</h2>
<ul>
<li>Un ordinamento necessario a ridurre il marketing dannoso relativi ai cibi ultra processati;</li>
<li>Migliorare la disponibilità e l&#8217;accessibilità economica di cibo nutriente;</li>
<li>Maggior coinvolgimento alle soluzioni per migliorare l&#8217;ambiente alimentare condividendo i loro bisogni, idee e prospettive;</li>
<li>Coinvolgimento attivo in tutte le ricerche rilevanti per le politiche così da poter riconoscere i contesti dinamici, sociali e culturali in cui essi stessi interagiscono, come l’ambiente alimentare a casa, a scuola e nella comunità locale.</li>
</ul>
<p>È stato inoltre riportato che il coinvolgimento degli adolescenti nei processi politici può portare a benefici individuali, tra cui un aumento del benessere e dell&#8217;auto efficacia. Le politiche sull’ambiente alimentare sono importanti e hanno un grande potenziale di miglioramento nei risultati nutrizionali unitamente alla riduzione delle disuguaglianze socio &#8211; economiche in materia di salute per gli adolescenti e le generazioni future.</p>
<p>Oltre 50 paesi hanno introdotto una tassa sulle bevande zuccherate. In Messico, ad esempio, ha portato a una riduzione del consumo di zucchero, in particolare nelle famiglie a basso reddito, e ha anche influenzato la riforma delle bevande zuccherate per ridurre i livelli di zucchero. Per ogni dollaro USA speso per l’attuazione di questa tassa in Messico, si ottiene un ritorno di 4 dollari USA in costi sanitari, evidenziando il potenziale delle politiche sull’ambiente alimentare per ridurre l’onere delle malattie non trasmissibili.</p>
<h2>Livelli comunitari, nazionali e internazionali.</h2>
<p>Sono quarantaquattro gli studi che hanno riportato l&#8217;impatto politico della partecipazione degli adolescenti ai quali sono state fornite:</p>
<ul>
<li>Opportunità di presentare i loro progetti sull&#8217;ambiente alimentare e le idee politiche a figure influenti, tra cui insegnanti, presidi scolastici, organizzazioni comunitarie e politici;</li>
<li>Opportunità <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002#obr70002-bib-0078"><strong>per </strong></a>gli <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002#obr70002-bib-0081"><strong>adolescenti</strong></a> di <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002#obr70002-bib-0082"><strong>presenziare</strong></a> alle <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002#obr70002-bib-0092"><strong>riunioni</strong></a> delle <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002#obr70002-bib-0096"><strong>Nazioni</strong></a> Unite;</li>
<li>Assistere all&#8217;attuazione delle politiche. In un contesto scolastico, gli esempi includevano menu sani con una maggiore varietà negli ingredienti.</li>
</ul>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Esistono prove concrete che, la partecipazione degli adolescenti, nelle decisioni politiche sui cambiamenti degli ambienti alimentari, ha dimostrato che possono essere attori centrali.</p>
<p>In Inghilterra è <a href="https://elenaalquati.org/stop-eating-food-lavorare-per-la-tutela-non-per-linganno/">recentemente nata Bite Back</a><strong>, </strong>70 giovani attivisti che operano nel Regno Unito e che hanno preso a cuore questo argomento denunciando la manipolazione di questi giganti del cibo. Conducono campagne sia su scala regionale sia nazionale; sono stati ricevuti dal governo, dai parlamentari e dai sindaci locali; cercano il sostegno pubblico coinvolgendo migliaia di persone e diffondono la loro voce attraverso la televisione e la radio nazionale.</p>
<h3>Questi ragazzi stanno ottenendo:</h3>
<ul>
<li>Un’inversione di marcia del governo sui pasti scolastici gratuiti;</li>
<li>Una nuova legislazione sulla pubblicità del cibo spazzatura;</li>
<li>Una migliore applicazione di standard riguardanti il cibo scolastico.</li>
</ul>
<h3>Inoltre chiedono:</h3>
<ul>
<li>Standard più elevati per il marketing alimentare;</li>
<li>La partecipazione di altri giovani nella lotta per ottenere un cibo più sano.</li>
</ul>
<p>Modello sicuramente da prendere in considerazione anche in Italia.</p>
<h3>Fonti e approfondimenti</h3>
<p><strong><u>Approfondimento</u></strong></p>
<p>https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002</p>
<p>https://doi.org/10.1111/obr.70002</p>
<p><a href="https://www.biteback2030.com/the-gut-punch/the-fuel-us-dont-fool-us-report/?utm_source=Policy+and+public+affairs+updates+from+WCRF+International&amp;utm_campaign=2c7f3a633b-food-diet-obesity-inquiry&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_466546a81f-2c7f3a633b-275642184">Conoscere la Bite Back</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel mirino dell marketing alimentare? Giovani e bambini.</title>
		<link>https://elenaalquati.org/nel-mirino-dell-marketing-alimentare-giovani-e-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 05:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#grassi;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketingetico;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#OMS;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#pubblicità;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[#sale;]]></category>
		<category><![CDATA[#zucchero;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=12656</guid>

					<description><![CDATA[<p>Che sia necessario un ordinamento per stringere la cinghia al marketing del junk food rivolto ai giovani, è ormai un dato di fatto. Più i giovani guardano la pubblicità di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale, più aumenta in loro la voglia di consumarne, e, più ne vogliono mangiare, più ne mangerebbero, aumentando così  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/nel-mirino-dell-marketing-alimentare-giovani-e-bambini/">Nel mirino dell marketing alimentare? Giovani e bambini.</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia necessario un ordinamento <strong>per stringere la cinghia al </strong>marketing del junk food rivolto ai giovani<strong>, è ormai un dato di fatto. </strong>Più i giovani guardano la pubblicità di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale, più aumenta in loro la voglia di consumarne, e, più ne vogliono mangiare, più ne mangerebbero, aumentando così il rischio di sviluppare obesità, diabete di tipo 2 e altre malattie legate all&#8217;alimentazione.</p>
<h2>Non solo patologie fisiche</h2>
<p>Da un nuovo e  approfondito studio pubblicato su <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.12929">Obesity Reviews </a>, si evidenzia quanto, le aziende di alimenti e bevande zuccherate, minino fortemente le abitudini alimentari dei giovani grazie alla grande diffusione di pubblicità che incoraggia scelte alimentari scorrette. Nello studio si è inoltre evidenziato che il marketing di queste aziende, si rivolge in modo sproporzionato ai giovani, comunità a basso reddito, giovani neri e latino americani.</p>
<h2>Una regolamentazione urgente e necessaria</h2>
<p><a href="https://sph.cuny.edu/about/people/faculty/nicholas-freudenberg/">Nicholas Freudenberg</a>, coautore dello studio e professore di sanità pubblica presso la CUNY Graduate School of Public Health di New York, ha dichiarato:</p>
<p>“Adolescenti e giovani adulti si trovano in una fase formativa della vita in cui sono molto sensibili ai segnali di ricompensa e all’influenza dei coetanei. Hanno anche maggiori probabilità, rispetto ad altre fasce d&#8217;età, di rispondere emotivamente ai messaggi di brand aziendali che appaiono nelle pubblicità, e che possono influenzare le loro abitudini alimentari, le loro preferenze e la loro salute a lungo termine” &#8211;  &#8220;È urgentemente necessaria una regolamentazione più severa del marketing ingannevole e onnipresente di questi prodotti rivolti ai giovani&#8221;</p>
<p>Nello studio si riassumono venticinque anni di prove scientifiche su <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40495261/">quanto il marketing alimentare non sano</a>, rivolto ad adolescenti (13-17 anni) e giovani adulti (18-25 anni), sia dannoso, sottolineando che una costante e pervasiva diffusione di pubblicità e spot pubblicitari di fast food, bibite gassate, bevande energetiche, caramelle, prodotti da forno e altri alimenti e bevande non salutari ha importanti ripercussioni cognitive e comportamentali.</p>
<h3>I risultati principali includono:</h3>
<ul>
<li><strong>Aumento del consumo: </strong>oltre il 90% degli studi ha rilevato che l&#8217;esposizione alla pubblicità di cibo spazzatura ne aumenta l&#8217;assunzione.  Uno studio ha dimostrato altresì che, anche una bassa esposizione può avere effetto negativo sul giovane/bambino che la guarda;</li>
<li><strong>“Giuro fedeltà al marchio”:</strong>l&#8217;esposizione ripetuta crea associazioni emotive positive che consolidano le preferenze a lungo termine. Anche le pubblicità che mostrano solo i loghi delle aziende che producono cibi ultra processati, inducono la voglia di mangiarne di più. Risultato? Tassi di obesità più elevati nei bambini;</li>
<li><strong>Marketing digitale efficace:</strong>Il marketing sui social media, è una tattica in crescita che viene sempre più utilizzata per promuovere cibi poco salutari tra gli adolescenti. Questi annunci sono trasmessi dagli stessi adolescenti/bambini (peer to peer), così da rendere più difficile il riconoscimento dello spot in quanto tale: “Un&#8217;esposizione frequente è collegata a una maggiore preferenza per alimenti ipercalorici ma senza nutrimento, unitamente a una visione più positiva dei marchi che li propongono”;</li>
<li><strong>Esiti di sovrappeso e obesità:</strong>solo il 19% degli studi ha esaminato l&#8217;impatto sulla salute, ma la maggior parte di questi ha riscontrato collegamenti tra <a href="https://uconnruddcenter.org/research/food-marketing/#f(2)">il marketing alimentare non sano</a> e un indice di massa corporea più elevato, aumento di peso o un aumento del rischio di obesità, in particolare a causa di <a href="https://usrtk.org/ultra-processed-foods/cancer-diabetes-dementia-depression-early-death/">alimenti ultra-processati</a> e bevande zuccherate.</li>
</ul>
<p>Le tattiche di marketing alimentare non salutari contribuiscono inoltre alle disparità sanitarie: &#8220;In generale, essere una persona giovane che vive in una zona o in una famiglia a basso reddito, oppure essere di razza nera o latina, è stato associato a una maggiore esposizione al<strong> marketing alimentare non sano&#8221; &#8211;</strong> affermano gli autori, definendo queste tattiche &#8220;<a href="https://cunyurbanfoodpolicy.org/resources/report/reducing-predatory-marketing-of-unhealthy-foods-beverages-in-new-york-city/">predatorie</a> e discriminanti &#8220;.</p>
<div id="attachment_12660" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-12660" class="wp-image-12660 size-large" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-1024x579.jpg" alt="Pubblicità di cibo sano" width="1024" height="579" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-300x170.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-400x226.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-500x283.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-600x339.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-700x396.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-768x434.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-800x452.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-1024x579.jpg 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-1200x678.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano-1320x746.jpg 1320w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2025/07/social-cibo-sano.jpg 1472w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-12660" class="wp-caption-text">Basterebbe pubblicizzare, con gli stessi mezzi, il cibo sano</p></div>
<h2>Il potere dell’industria alimentare e la fragilità politica</h2>
<p><a href="https://www.who.int/news/item/03-07-2023-who-recommends-stronger-policies-to-protect-children-from-the-harmful-impact-of-food-marketing">L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)</a> considera il marketing alimentare una minaccia per la salute pubblica raccomandando ai governi di intraprendere politiche più severe per proteggere i bambini.</p>
<p>I dati globali mostrano che <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31329232/">le normative</a> governative potrebbero essere di grande aiuto e, nonostante, in Europa, ci siano città<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> che hanno intrapreso politiche virtuose, le normative attuali continuano a essere carenti. I ricercatori sollecitano di:</p>
<ul>
<li><strong>Estendere</strong> le tutele legali in modo da includere adolescenti e giovani adulti, non solo i bambini sotto i 13 anni, riconoscendo il loro continuo sviluppo cerebrale e l&#8217;elevata esposizione alla pubblicità;</li>
<li><strong>Promuovere l&#8217;accesso</strong> ai dati del marketing che le aziende alimentari utilizzano per dimostrare in che modo le pubblicità influenzano consumi e vendite: dati che potrebbero contribuire a definire politiche più efficaci in materia di salute pubblica;</li>
<li><strong>Regolamentare</strong> i formati digitali emergenti, tra cui le promozioni degli influencer e le pubblicità sulle app per dispositivi mobili, migliorandone la trasparenza.</li>
</ul>
<h2>Stavolta la riflessione è della scienza</h2>
<p>Di solito chiudo gli articoli con una mia riflessione personale, stavolta passo la parola alla scienza stessa:</p>
<p>&#8220;Dato il peso delle prove esistenti, i decisori politici dovrebbero dare priorità a interventi normativi rigorosi per mitigare l&#8217;influenza dannosa del marketing alimentare non sano, in particolare per le popolazioni vulnerabili&#8221; &#8211; scrivono gli autori &#8211; &#8220;è giunto il momento di agire su questa vasta mole di prove&#8221;.</p>
<hr />
<h3>Video che evidenzia la potenza del marketing</h3>
<div class="video-shortcode"><iframe title="Super Bowl LVIII (58) Commercial: Nerds - Flashdance (2024)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/9OpHvHqFPeQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Questo video è lo spot di caramelle gommose  vista da milioni di persone durante il Super Bowl del 2024; una pubblicità irresistibile che è sfociata in una grande richiesta di queste caramelle da parte dei bambini. Uno spot pubblicitario come tanti altri, apparentemente innocuo che, a detta degli studiosi, mostra invece un marketing alimentare efferato, senza etica, diventato un fattore chiave di diete inadeguate.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Londra ha <a href="https://londondaily.com/ban-on-junk-food-ads-before-9pm-to-start-in-2025">vietato la pubblicità di cibi e bevande non salutari</a> nella metropolitana e sugli autobus, e vieterà le pubblicità televisive di cibo spazzatura prima delle 23:00, a partire da ottobre [2025]. Anche la Norvegia, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, ha vietato il <a href="https://www.regjeringen.no/en/aktuelt/norway-bans-marketing-of-unhealthy-food-and-drinks-to-children/id3098225/">marketing di cibi e bevande non salutari</a> rivolto ai bambini.</p>
<hr />
<h3><strong>Fonti e Riferimenti</strong></h3>
<p><a href="https://usrtk.org/healthwire/unhealthy-food-makers-target-youth-with-pervasive-ads-long-term-health-risks/">https://usrtk.org/healthwire/unhealthy-food-makers-target-youth-with-pervasive-ads-long-term-health-risks/</a></p>
<p>Ilieva RT, Gottlieb N, Christian H, Freudenberg N. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40495261/">Esposizione e impatto del marketing alimentare non sano su adolescenti e giovani adulti: una revisione narrativa e un programma di ricerca</a> . <em>Obesity Reviews</em> . Pubblicato online il 10 giugno 2025. doi:10.1111/obr.13957</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/nel-mirino-dell-marketing-alimentare-giovani-e-bambini/">Nel mirino dell marketing alimentare? Giovani e bambini.</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stop allo zucchero: Calcio, sport e bevande zuccherate</title>
		<link>https://elenaalquati.org/stop-allo-zucchero-calcio-sport-e-bevande-zuccherate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 08:19:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#calcio;]]></category>
		<category><![CDATA[#FIFA;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[#sport;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo abbiamo già visto con la sponsorizzazione della Coca-Cola durante le Olimpiadi del 2024 tenutesi in Francia. Le multinazionali delle bibite gassate stanno sfruttando lo sport, e in particolare il calcio per trarre profitto, ma: “la FIFA (Fédération Internationale de Football Association), potrebbe dare il buon esempio”, questa è la richiesta scritta è firmata  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/stop-allo-zucchero-calcio-sport-e-bevande-zuccherate/">Stop allo zucchero: Calcio, sport e bevande zuccherate</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_2 1_2 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:50%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:3.84%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:3.84%;--awb-width-medium:50%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:3.84%;--awb-spacing-left-medium:3.84%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>Lo abbiamo già visto con la sponsorizzazione della Coca-Cola durante le <a href="https://elenaalquati.org/diciamo-no-alle-sponsorizzazioni-di-aziende-dannose/">Olimpiadi del 2024</a> tenutesi in Francia. Le multinazionali delle bibite gassate stanno sfruttando lo sport, e in particolare il calcio per trarre profitto, ma: “la FIFA (Fédération Internationale de Football Association), potrebbe dare il buon esempio”, questa è la richiesta scritta è firmata <strong>Chris van Tulleken e Carlos A Monteiro. </strong></p>
</div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_2 1_2 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:50%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:3.84%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:3.84%;--awb-width-medium:50%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:3.84%;--awb-spacing-left-medium:3.84%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fbmjdotcom%2Fposts%2Fpfbid0TyuhD4uqqHCGTT6k8Ycjbev5VKiKxGWb6F2bqMDG1nA2jnYpoqcDUtuwm1cAwFdpl&show_text=true&width=500" width="500" height="545" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share"></iframe></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color3);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2"><h2></h2>
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		<item>
		<title>Come la Coca-Cola ha ingannato il mondo</title>
		<link>https://elenaalquati.org/come-la-coca-cola-ha-ingannato-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 06:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo e salute]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#malattiecardiovascolari;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#OMS;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[#scienza;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=12248</guid>

					<description><![CDATA[<p>Decenni di campagne sulla salute e ricerche scientifiche sui rischi delle bevande analcoliche zuccherate hanno portato a risultati piuttosto scarsi in relazione allo sforzo. In un articolo di gennaio apparso su Nature Medicine è emerso che, nel 2020, più di due milioni  di nuovi casi di diabete di tipo 2 e 1,2 milioni di nuovi casi di malattie  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/come-la-coca-cola-ha-ingannato-il-mondo/">Come la Coca-Cola ha ingannato il mondo</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Decenni di campagne sulla salute e ricerche scientifiche sui <a href="https://archive.is/o/8TTSr/https:/www.businessinsider.com/sugar-coffee-soda-could-be-linked-to-early-death-2019-3">rischi delle bevande analcoliche zuccherate</a> hanno portato a risultati piuttosto scarsi in relazione allo sforzo.</p>
<p>In un <a href="https://archive.is/o/8TTSr/https:/affiliate.insider.com/?h=6b767de12706ab052b187669020137fd76a4640444d96325474609907aee476a&amp;platform=browser&amp;postID=67d1c1324e85a4b149861fb6&amp;postSlug=coca-cola-misled-america-about-soda-science-sweet-deadly-book-2025-3&amp;site=bi&amp;u=https://www.nature.com/articles/s41591-024-03345-4">articolo</a> di gennaio apparso su Nature Medicine è emerso che, nel 2020, più di due milioni  di nuovi casi di diabete di tipo 2 e 1,2 milioni di nuovi casi di malattie cardiovascolari in tutto il mondo, erano attribuibili alle bevande zuccherate. Un americano medio oggi beve circa 350 ml (12 once) di bibite zuccherate al giorno. Per ogni persona che <a href="https://archive.is/o/8TTSr/https:/www.businessinsider.com/poppi-soda-alternative-prebiotic-drink-functional-beverage-acv-health-2022-3">non beve soda</a> , c&#8217;è qualcuno che ne bene più di 700 ml al giorno.</p>
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          <!-- End of Password field -->
          
          
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              <span class="impu-form-label-remember">Ricordami</span>
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                    <!-- End of remember me --->

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          <!-- captcha -->
                    <!-- end of captcha -->

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          <!-- Additional links -->
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  <!-- End of Login Form -->

</div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/come-la-coca-cola-ha-ingannato-il-mondo/">Come la Coca-Cola ha ingannato il mondo</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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