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	<title>#politichealimentari; Archivi - Elena Alquati</title>
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		<title>L&#8217;accordo Mercosur è entrato in vigore in via provvisoria</title>
		<link>https://elenaalquati.org/laccordo-mercosur-e-entrato-in-vigore-in-via-provvisoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 06:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#UE;]]></category>
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		<category><![CDATA[#ursolavonderleyen;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'intesa Mercosur è operativa dal 1° maggio sotto forma di "applicazione provvisoria" (ad interim), eliminando i dazi su oltre il 90% delle merci europee esportate verso il Mercosur . Il ruolo di Ursula von der Leyen La presidente della Commissione europea ha sfruttato una clausola dell'accordo per procedere con l'entrata in vigore immediata, ottenendo il supporto  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/laccordo-mercosur-e-entrato-in-vigore-in-via-provvisoria/">L&#8217;accordo Mercosur è entrato in vigore in via provvisoria</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intesa Mercosur è operativa dal 1° maggio sotto forma di &#8220;applicazione provvisoria&#8221; (<em>ad interim</em>), eliminando i dazi su oltre il 90% delle merci europee esportate verso il Mercosur .</p>
<h3>Il ruolo di Ursula von der Leyen</h3>
<p>La presidente della Commissione europea ha sfruttato una clausola dell&#8217;accordo per procedere con l&#8217;entrata in vigore immediata, ottenendo il supporto degli Stati membri e del Parlamento europeo: una strategia politica che ha sbloccato la situazione dopo anni di stallo.</p>
<h3>La natura della clausola</h3>
<p>L&#8217;accordo commerciale tra UE e Mercosur prevede, nel suo testo finale, la possibilità che le parti inizino ad applicare le disposizioni dell&#8217;accordo in <strong>via provvisoria</strong> prima della sua ratifica completa da parte di tutti i parlamenti nazionali e del Parlamento europeo. Questo meccanismo è standard nei trattati commerciali dell&#8217;UE <strong>quando si vuole evitare un blocco infinito</strong> dovuto a procedure di ratifica lunghe e complesse.</p>
<h3>Il contesto politico</h3>
<p>L&#8217;accordo era bloccato da anni, in particolare a causa dell&#8217;opposizione della Francia e di altri Stati membri, e delle richieste del Parlamento europeo di un parere preventivo della **Corte di Giustizia dell&#8217;UE** su questioni relative alle competenze tra Unione e Stati membri (in particolare sugli aspetti ambientali e sociali che richiedono ratifica nazionale).</p>
<h3>La mossa strategica</h3>
<p>Von der Leyen ha invocato questa clausola per aggirare il blocco politico e far entrare in vigore l&#8217;accordo in via temporanea dal 1° maggio 2026. Ha ottenuto il consenso degli Stati membri attraverso una decisione del Consiglio dell&#8217;UE, permettendo così di iniziare a eliminare i dazi senza aspettare la piena ratifica definitiva.</p>
<h3>Limiti e condizioni</h3>
<p>L&#8217;applicazione provvisoria non è una soluzione permanente. L&#8217;accordo rimane soggetto a:</p>
<ul>
<li>Il parere definitivo della Corte di Giustizia dell&#8217;UE.</li>
<li>La ratifica finale da parte dei parlamenti nazionali.</li>
<li>Eventuali meccanismi di salvaguardia o revisione previsti dall&#8217;accordo stesso.</li>
</ul>
<h3>Prossimi passi</h3>
<p>L&#8217;accordo dovrà ancora essere ratificato definitivamente dai parlamenti nazionali e valutato dalla Corte di Giustizia UE, ma al momento non è stato bloccato .</p>
<p>In sintesi, piuttosto che essere stato bloccato, l&#8217;accordo ha appena iniziato la sua fase operativa provvisoria, con von der Leyen che lo ha definito un &#8220;successo strategico&#8221; per l&#8217;Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ruminantia.it/mercosur-firmato-laccordo-sullagroalimentare-piu-controverso-e-dibattuto-degli-ultimi-anni/">https://www.ruminantia.it/mercosur-firmato-laccordo-sullagroalimentare-piu-controverso-e-dibattuto-degli-ultimi-anni/</a></p>
<p><a href="https://www.rinnovabili.it/agrifood/agricoltura/laccordo-ue-mercosur-a-un-passo-dalla-firma/">https://www.rinnovabili.it/agrifood/agricoltura/laccordo-ue-mercosur-a-un-passo-dalla-firma/</a></p>
<p><a href="https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2026/01/21/ue-mercosur-l-europarlamento-rinvia-il-testo-alla-corte-di-giustizia-ue-dopo-le-proteste-degli-agricoltori/88760">https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2026/01/21/ue-mercosur-l-europarlamento-rinvia-il-testo-alla-corte-di-giustizia-ue-dopo-le-proteste-degli-agricoltori/88760</a></p>
<p><a href="https://www.rainews.it/articoli/2026/02/ue-avanti-con-lapplicazione-provvisoria-dellaccordo-mercosur-von-der-leyen-subito-benefici-3d39c55a-2732-48eb-8287-e75f86cc2d30.html">https://www.rainews.it/articoli/2026/02/ue-avanti-con-lapplicazione-provvisoria-dellaccordo-mercosur-von-der-leyen-subito-benefici-3d39c55a-2732-48eb-8287-e75f86cc2d30.html</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/laccordo-mercosur-e-entrato-in-vigore-in-via-provvisoria/">L&#8217;accordo Mercosur è entrato in vigore in via provvisoria</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<title>Il ruolo delle istituzioni: quale e come coinvolgerle</title>
		<link>https://elenaalquati.org/il-ruolo-delle-istituzioni-quale-e-come-coinvolgerle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:37:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Webinar]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parlare di educazione alimentare nelle scuole e nelle istituzioni, in un contesto di collettività, non è cosa da poco. Il ruolo del cibo nelle persone è qualcosa che può toccare radici profonde coinvolgendo non solo il piano emozionale, ma anche la memoria. In una ristorazione scolastica, ad esempio, gli attori sono molti, e tutti  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/il-ruolo-delle-istituzioni-quale-e-come-coinvolgerle/">Il ruolo delle istituzioni: quale e come coinvolgerle</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>Parlare di educazione alimentare nelle scuole e nelle istituzioni, in un contesto di collettività, non è cosa da poco. Il ruolo del cibo nelle persone è qualcosa che può toccare radici profonde coinvolgendo non solo il piano emozionale, ma anche la memoria. In una ristorazione scolastica, ad esempio, gli attori sono molti, e tutti dovrebbero comprendere l’importanza di una cooperazione che sicuramente richiede un grande sforzo. Come creare rete? Come progettare al meglio? Come poter stringere legami collaborativi?</p>
</div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-video fusion-youtube" style="--awb-max-width:600px;--awb-max-height:350px;--awb-align-self:center;--awb-width:100%;"><div class="video-shortcode"><div class="fluid-width-video-wrapper" style="padding-top:58.33%;" ><iframe title="YouTube video player 1" src="https://www.youtube.com/embed/MCxE5GStNGM?wmode=transparent&autoplay=0" width="600" height="350" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture;"></iframe></div></div></div><div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-top: 56.2500%;
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		<title>La dieta degli italiani è peggiorata: il non detto delle Istituzioni</title>
		<link>https://elenaalquati.org/la-dieta-degli-italiani-e-peggiorata-il-non-detto-delle-istituzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 06:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
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		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato sul sito istituzionale la situazione della dieta degli italiani. Considerando la tanto lodata Dieta Mediterranea, iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO nel 2010, c’è di che rattristarsi. E se da un lato ammettono che la nostra dieta sta peggiorando e che i cibi UP sono  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/la-dieta-degli-italiani-e-peggiorata-il-non-detto-delle-istituzioni/">La dieta degli italiani è peggiorata: il non detto delle Istituzioni</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato sul sito istituzionale la situazione della dieta degli italiani. Considerando la tanto lodata Dieta Mediterranea, iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO nel 2010, c’è di che rattristarsi. E se da un lato ammettono che la nostra dieta sta peggiorando e che i cibi UP sono la causa di un’emergenza sanitaria, dall’altro ci suggeriscono di “non evitarli”, ma di leggere le etichette e di scegliere il meno peggio.</p>
<h2>Lo studio pubblicato</h2>
<p>Lo studio, coordinato da Laura Rossi, è stato recentemente pubblicato dalla rivista Frontiers in Nutrition:</p>
<blockquote><p>&#8220;I risultati della nostra ricerca &#8211; dice Rossi &#8211; indicano un lieve peggioramento dell’aderenza alle raccomandazioni, con un eccesso di consumi di alimenti di origine animale, in particolare la carne rossa e i salumi, e uno scarso consumo di alimenti vegetali e in particolare di fonti di proteine vegetali, come i legumi. Tendiamo a criminalizzare i carboidrati e a consumare molti alimenti voluttuari come snack dolci e salati, vino e birra. In particolare questo è vero per gli adulti, mentre per gli anziani e le donne la situazione è lievemente migliore&#8221;.</p>
<p>&#8220;A guidare questa tendenza negativa &#8211; aggiunge l&#8217;esperta &#8211; è l’aumento del consumo di alimenti ultra-processati (UPF), che sebbene in termini di peso rappresentino solo il 6% del totale del cibo consumato, contribuiscono al 23% dell’apporto energetico giornaliero”.</p>
<p>“Gli alimenti ultra-processati che troviamo più frequentemente sulle nostre tavole sono le bevande zuccherate, gli snack dolci come merendine o biscotti, e salati, quali per esempio patatine fritte, caramelle, cioccolatini, carne e pesce trasformati, piatti pronti”.</p></blockquote>
<p>Ma non preoccupiamoci, gli esperti dicono che si può migliorare!</p>
<h2>Le 5 indicazioni dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità</h2>
<p>Le indicazioni possono essere riassunte in pochi punti essenziali:</p>
<ul>
<li>Non evitare tutti gli UPF a prescindere: è bene sempre leggere le etichette e valutare cosa c&#8217;è dentro, prediligendo la scelta di alimenti freschi;</li>
<li>Preferiamo UPF senza zuccheri aggiunti, con poco sale e con meno additivi;</li>
<li>Usiamo gli UPF in modo oculato e non sempre come sostituti abituali degli alimenti freschi;</li>
<li>Riduciamo gradualmente il consumo di bevande zuccherate o dolcificate;</li>
<li>Prestiamo attenzione anche a zucchero, sale e grassi saturi in prodotti apparentemente “non processati” o tradizionali.</li>
</ul>
<h2>Facciamo un riassunto</h2>
<p>Il consumo di cibi ultra-processati è associato a un aumento significativo della mortalità, sebbene le stime precise variino in base alla popolazione e alla metodologia di studio. Ricerche più ampie indicano che:</p>
<ul>
<li>Un maggiore consumo è collegato a un aumento del 4% della mortalità totale e del 9% della mortalità per cause non cardiovascolari o cancro in uno studio statunitense durato 30 anni;</li>
<li>In Europa, le coorti EPIC mostrano un aumento del 4% della mortalità totale e del 9% della mortalità cardiovascolare;</li>
<li>Nei paesi USA e UK, fino al 14% delle morti premature (nella fascia 30-69 anni) è attribuibile a questi alimenti, con stime di circa 124.000 decessi annui negli Stati Uniti;</li>
<li>I rischi includono un aumento del 50% del rischio di morte per problemi cardiovascolari e un aumento del 12% per il diabete di tipo 2, con prove solide che collegano questi alimenti a 32 condizioni di salute avverse.</li>
</ul>
<p><strong>Non solo</strong></p>
<p>Esiste anche una forte e consistente correlazione tra il consumo di cibi ultra-processati e l&#8217;aumento del rischio di obesità: un legame osservato a livello globale su tutte le fasce d&#8217;età.</p>
<p>I meccanismi principali alla base di questa correlazione includono:</p>
<ul>
<li>Aumento del rischio: studi epidemiologici mostrano che un elevato consumo di ultra-processati è associato a un aumento del rischio di obesità che varia dal 31% al 200% a seconda della popolazione e degli studi (con dati che indicano un rischio superiore del 200% negli adolescenti con consumo elevato);</li>
<li>Alterazione della sazietà: questi cibi sono spesso iper-palatabili e ricchi di zuccheri e grassi, ma poveri di fibre. Interferiscono con i meccanismi naturali di sazietà e stimolano i centri del piacere nel cervello, portando a un consumo eccessivo di calorie senza controllo consapevole;</li>
<li>Effetti metabolici e cerebrali: il consumo di ultra-processati può alterare rapidamente la sensibilità all&#8217;insulina nel cervello e favorire la resistenza insulinica, compromettendo la regolazione dell&#8217;appetito. Inoltre, è associato a un aumento del grasso intramuscolare e a una degenerazione muscolare negli over 60;</li>
<li>Impatto sulla salute generale: oltre all&#8217;obesità, l&#8217;elevato consumo è collegato a un aumento del rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione e mortalità per tutte le cause;</li>
<li>I dati del consumo di alimenti ultra-processati (UPF) parlano inoltre di statistiche allarmanti e di un legame diretto con tumori e morti premature;</li>
<li>Rischio generale e specifico: una revisione pubblicata sul British Medical Journal (BMJ) nel 2024 ha collegato l&#8217;elevato consumo di ultra-processati a un aumento del rischio di morte per qualsiasi causa e a 32 condizioni di salute, inclusi alcuni tipi di tumore;</li>
<li>Meccanismi biologici: questi alimenti sono spesso poveri di fibre e ricchi di zuccheri aggiunti, grassi e amidi raffinati, fattori che alterano il microbiota intestinale e promuovono l&#8217;obesità, un noto fattore di rischio per il cancro;</li>
<li>Sostanze cancerogene: I processi industriali possono generare o far accumulare nell&#8217;alimento sostanze potenzialmente cancerogene come nitrosammine (negli insaccati) e acrilammide (in alcuni prodotti da forno e fritti). Inoltre, alcuni additivi (come edulcoranti artificiali, conservanti ed emulsionanti) sono stati collegati in studi epidemiologici a un rischio aumentato di cancro e diabete di tipo 2;</li>
<li>Contaminanti da imballaggio: gli ultra-processati possono contenere contaminanti che migrano dai materiali di confezionamento, come bisfenoli, microplastiche, oli minerali e ftalati, le cui implicazioni cancerogene sono oggetto di studio;</li>
<li>Distinzione di pericolosità: non tutti gli ultra-processati presentano lo stesso livello di rischio. Ad esempio, le carni lavorate (come hot dog, pancetta e salsicce) e le bevande zuccherate risultano tra le categorie più fortemente associate a rischi sanitari elevati, inclusi quelli cardiovascolari e metabolici, che spesso coesistono con il rischio oncologico.</li>
</ul>
<h2>Il non detto da svelare</h2>
<p>L&#8217;Istituto Superiore di Sanità ci dice che la nostra dieta è peggiorata e che i cibi ultra-processati ci stanno uccidendo. Ma poi ci dà cinque consigli che sembrano dire: &#8216;Nessun allarme, basta leggere l&#8217;etichetta&#8217;. Perché questa contraddizione?</p>
<p>Perché succede? Forse è la difficoltà economica? Forse l&#8217;influenza dell&#8217;industria?</p>
<p>La soluzione <strong>&#8216;leggi l&#8217;etichetta&#8217;</strong> presuppone che il consumatore abbia il tempo, le competenze e la possibilità economica di scegliere diversamente. Ma la realtà è che gli UPF sono ovunque e costano meno.</p>
<p>Il vero problema non è se scegliere l&#8217;UPF giusto, ma che ci stiamo aspettando di sopravvivere mangiando prodotti progettati per essere consumati in eccesso. Il consiglio di &#8216;non evitare tutti gli UPF&#8217; è come dire &#8216;non evitare di bere veleno, bevine solo poco&#8217;.</p>
<h3>Il grafico della contraddizione</h3>
<p style="text-align: left;"><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica.pdf"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-15497 size-large alignnone" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-483x1024.jpg" alt="" width="483" height="1024" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-141x300.jpg 141w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-200x424.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-400x848.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-483x1024.jpg 483w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-500x1060.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-600x1273.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-700x1485.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-724x1536.jpg 724w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-768x1629.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-800x1697.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica.jpg 943w" sizes="(max-width: 483px) 100vw, 483px" /></a></p>
<p><strong><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica.pdf">Scarica il grafico in PDF e condividilo</a></strong></p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Lo studio pubblicato dall&#8217;ISS è inequivocabile: la dieta degli italiani è peggiorata. Le calorie giornaliere sono in aumento e la tendenza è verso i cibi ultra-processati. Il messaggio iniziale è di allarme.</p>
<p>Poi, però, arriva il &#8220;ma&#8221;.</p>
<p>I cinque suggerimenti finali del comunicato sembrano una via di mezzo tra un consiglio di moderazione e una resa.</p>
<ul>
<li>Non evitare tutti gli UPF a prescindere!</li>
<li>Scegli UPF senza zuccheri aggiunti</li>
<li>Usa gli UPF in modo oculato</li>
</ul>
<p>Questo approccio si basa su una premessa falsa: che il problema sia la “quantità” o la “qualità specifica” di un singolo prodotto, e non la natura stessa del sistema alimentare che ci circonda.</p>
<p>È come dire a un fumatore: &#8220;Non smettere di fumare, ma scegli le sigarette con meno catrame e non fumarne troppe&#8221;.</p>
<p>La scienza, però, non parla di &#8220;moderazione&#8221; quando si tratta di tossicità cumulativa.</p>
<p>E qui sorge la domanda che nessuno osa fare a voce alta: <em>“Perché, di fronte a questi numeri, l&#8217;istituto di riferimento ci dice di &#8220;non eliminare tutto?”</em></p>
<p>Quando l&#8217;ISS suggerisce di &#8220;ridurre gradualmente&#8221; o di <em>&#8220;usare con occhio&#8221;</em>, sta implicitamente accettando che il sistema non cambierà. Sta trasformando un problema di salute pubblica in una responsabilità individuale.</p>
<p>È una forma sottile di *science washing*: usare il linguaggio della scienza (&#8220;migliora l&#8217;etichetta&#8221;, &#8220;riduci lo zucchero&#8221;) per nascondere la verità nuda e cruda: <strong>il modello alimentare attuale è insostenibile e pericoloso.</strong>**</p>
<p>La risposta non è nelle etichette. <strong>È nel sistema.</strong></p>
<p>Dobbiamo smettere di fidarci ciecamente di consigli morbidi, soprattutto se provenienti dalle istituzioni. Dobbiamo guardare i dati nudi e crudi.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><a href="https://www.iss.it/-/la-dieta-degli-italiani-cala-la-qualita-e-aumenta-il-consumo-di-cibi-ultra-processati">https://www.iss.it/-/la-dieta-degli-italiani-cala-la-qualita-e-aumenta-il-consumo-di-cibi-ultra-processati</a></p>
<p><a href="https://www.airc.it/news/i-cibi-ultraprocessati-finiscono-ancora-sotto-processo">https://www.airc.it/news/i-cibi-ultraprocessati-finiscono-ancora-sotto-processo</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/ultra-processati-aumento-di-peso-degenerazione-muscolare.html">https://ilfattoalimentare.it/ultra-processati-aumento-di-peso-degenerazione-muscolare.html</a></p>
<p><a href="https://www.marionegri.it/magazine/cibi-ultra-processati-quali-sono">https://www.marionegri.it/magazine/cibi-ultra-processati-quali-sono</a></p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/gli-alimenti-ultraprocessati-accorciano-la-vita">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/gli-alimenti-ultraprocessati-accorciano-la-vita</a></p>
<p><a href="https://www.focus.it/scienza/salute/i-cibi-ultraprocessati-sono-stati-associati-a-32-effetti-dannosi-sulla-salute">https://www.focus.it/scienza/salute/i-cibi-ultraprocessati-sono-stati-associati-a-32-effetti-dannosi-sulla-salute</a></p>
<p><a href="https://www.microbiologiaitalia.it/nutrizione/i-cibi-ultra-processati-stanno-uccidendo-i-giovani/">https://www.microbiologiaitalia.it/nutrizione/i-cibi-ultra-processati-stanno-uccidendo-i-giovani/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/la-dieta-degli-italiani-e-peggiorata-il-non-detto-delle-istituzioni/">La dieta degli italiani è peggiorata: il non detto delle Istituzioni</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<title>Il genitore come &#8220;filtro attivo&#8221; contro il marketing alimentare</title>
		<link>https://elenaalquati.org/il-genitore-come-filtro-attivo-contro-il-marketing-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 05:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#fastfood;]]></category>
		<category><![CDATA[#ilcibodelbambino:]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#OMS;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando portiamo il nostro bambino a fare la spesa, per lo più in un supermercato, è possibile che chieda di acquistare un prodotto, magari uno yogurt colorato e con un supereroe sulla confezione. Non è una semplice richiesta per soddisfare il desiderio di dolce, ma il risultato di anni di ricerche di mercato volutamente  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3"><p>Quando portiamo il nostro bambino a fare la spesa, per lo più in un supermercato, è possibile che chieda di acquistare un prodotto, magari uno yogurt colorato e con un supereroe sulla confezione. Non è una semplice richiesta per soddisfare il desiderio di dolce, ma il risultato di anni di ricerche di mercato volutamente progettate per evitare la logica razionale e colpire direttamente le emozioni e l&#8217;immaginario infantile. Il marketing che lavora su “il cibo del bambino” è un&#8217;industria sofisticata che non si limita a vendere prodotti: crea consumatori.</p>
<p>Sapendo che il marketing è un&#8217;arma a doppio taglio, ogni famiglia ha il dovere di costruirsi uno scudo di grande valore:  la consapevolezza. In questo articolo cercherò di mettere in luce come funziona la manipolazione nascosta dietro le etichette e come possiamo trasformare il ruolo del genitore dal cattivo che dice &#8220;no&#8221; a **filtro attivo**, guidando i figli verso una concreta consapevolezza alimentare.</p>
<div id="attachment_15238" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.mcdonalds.com/ch/it-ch/family/surprise.html"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15238" class="wp-image-15238 size-large" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1024x456.jpg" alt="Happy meal" width="1024" height="456" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-200x89.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-300x134.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-400x178.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-500x223.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-600x267.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-700x312.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-768x342.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-800x356.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1024x456.jpg 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1200x534.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1320x588.jpg 1320w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/happy_meal_giocattolo_del_momento_super_mario-1536x684.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-15238" class="wp-caption-text">Dal sito di Mc Donald&#8217;s</p></div>
<h2><a href="https://elenaalquati.org/glossary/dual-messaging/">Il Dual Messaging</a>: quando la salute è solo un vestito indossato</h2>
<p>Le aziende alimentari hanno perfezionato una strategia chiamata “dual messaging” (doppio messaggio). È un meccanismo subdolo e potente che:</p>
<p>1.  Al bambino si vende un gioco che può variare dal personaggio di cartoni animati a giochi nelle confezioni con promesse di avventure magiche: i colori sono vivaci e attraenti;</p>
<p>2.  Al genitore si vende il prodotto sano con scritte che lo certificano: “ricco di vitamine&#8221;, &#8220;con frutta vera&#8221;, &#8220;naturale&#8221; o &#8220;arricchito di&#8230;&#8221;.</p>
<p>Questo approccio sfrutta la capacità persuasiva dei bambini di assillare gli adulti per ottenere “quel prodotto”. I genitori, spesso stanchi o desiderosi di accontentare i figli, cedono convinti di fare una giusta scelta, senza sapere che, ad esempio, la &#8220;frutta&#8221; indicata nella dicitura sulla scatola è solo un aroma chimico e che lo zucchero è il primo ingrediente in lista.</p>
<h2>Una pratica scorretta</h2>
<p>Si chiama “science washing”: l&#8217;uso di termini scientifici o nutrizionali per dare un&#8217;aura di salute a prodotti che, analizzando la lista degli ingredienti, sono puramente industriali e privi di nutrienti reali. <a href="https://elenaalquati.org/oms-pugno-duro-al-marketing-alimentare/">L&#8217;OMS ha recentemente aggiornato le sue linee guida</a> proprio per contrastare questo fenomeno, raccomandando politiche obbligatorie che proteggano i bambini dal marketing di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale (cibi ultra-processati).</p>
<h2>Il Genitore: un &#8220;Filtro Attivo&#8221; che educa</h2>
<p>La risposta al marketing aggressivo non è certo il divieto totale e nemmeno l&#8217;isolamento del bambino, atteggiamento spesso controproducente, ma l&#8217;educazione critica. Il genitore deve diventare “il” mediatore attivo, colui che riesce a trasformare il momento dell&#8217;acquisto o della pubblicità in una lezione di pensiero critico.</p>
<p>Ecco tre strategie concrete, suggerite dagli esperti, per esercitare questo ruolo:</p>
<ol>
<li>Investigare la confezione</li>
</ol>
<p>Invece di rifiutare il prodotto, invitiamo il bambino a indossare le vesti dell’investigatore proponendo delle domande come ad esempio:</p>
<ul>
<li>&#8220;Secondo te, perché hanno messo questo personaggio sulla scatola? È qui per farci assaggiare meglio il gusto o perché ci piace il personaggio?&#8221;</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è cercare di far capire al bambino che il packaging è un mezzo che promuove la vendita, non una garanzia di qualità. Separare l&#8217;emozione (il personaggio) dalla realtà (il cibo).</p>
<ol start="2">
<li>Il Detective degli ingredienti</li>
</ol>
<p>Attraverso il gioco, si può costruire un confronto tra etichetta e realtà:</p>
<ul>
<li>Azione attiva: prendere il prodotto in questione e uno fatto in casa confrontando la lista degli ingredienti e chiedere di trovare, ad esempio, la frutta, riconoscendo che invece la scritta riportata è &#8216;aroma di…&#8217; o &#8216;succo di…&#8217;?&#8221;</li>
<li>Risultato: l’intento di questo gioco è insegnare al bambino la lettura delle etichette richiamando una mappa del tesoro e scoprendo insieme che spesso le promesse del marketing non corrispondono alla verità nutrizionale.</li>
</ul>
<ol start="3">
<li>Marketing Digitale</li>
</ol>
<p>Le nuove linee guida dell&#8217;OMS evidenziano che il marketing di oggi non è solo in televisione, ma è soprattutto nei social media, nei giochi online e nelle app educative.</p>
<ul>
<li>Azione: i genitori devono diventare consapevoli che anche i &#8220;giochi gratuiti&#8221; vendono prodotti alimentari. Si suggerisce pertanto di impostare filtri e creare momenti di &#8220;disconnessione&#8221; dalla pubblicità: protegge la salute del bambino.</li>
</ul>
<h2>Tornare alla Realtà dei Sensi</h2>
<p>Se il marketing costruisce mondi fantasiosi e falsi, cucinare con i bambini riporta sicuramente alla realtà: non ci sono etichette ma solo ingredienti reali.</p>
<p>Possiamo trasformare la nostra cucina in un laboratorio di consapevolezza sensoriale:</p>
<ul>
<li><strong>Il gusto vero</strong> &#8211; Possiamo preparare uno yogurt con frutta fresca invece di comprare quello industriale. Il bambino impara a confrontare il gusto tra quello artificiale e quello reale;</li>
<li><strong>Trasformare la chimica in gioco.</strong> Sostituire gli ingredienti di uno snack industriale con quelli naturali, magari preparati insieme: il bambino identifica il concetto di qualità;</li>
<li><strong>Giochiamo a mosca cieca </strong>&#8211; Se facciamo assaggiare a occhi chiusi, senza che il bambino veda il colore, la confezione o altre diavolerie che ne influenzano la percezione, impara a riconoscere il vero gusto, senza che la scelta del prodotto sia basata su ciò che vede.</li>
</ul>
<h2>Il gioco della sostenibilità</h2>
<p>Coinvolgiamo il bambino nell’utilizzo degli scarti, insegnando il valore del cibo e della riduzione dello spreco, creando un legame emotivo con la terra che a nessuna delle multinazionali del cibo interessa replicare in uno spot pubblicitario.</p>
<h2>Una nuova generazione consapevole</h2>
<p>Anche se sono dell’idea che il marketing alimentare dovrebbe sparire, e questo non sarà ovviamente possibile, possiamo neutralizzare la sua influenza. Non facciamo i guardiani inquisitori, diventiamo un filtro che seleziona, analizza e trasmette valore.</p>
<blockquote>
<p>Come diceva Janusz Korczak: *&#8221;Non è faticoso mettersi al livello dei bambini. È faticoso elevarsi fino all&#8217;altezza dei loro sentimenti&#8221;*. In un mondo di marketing manipolativo, elevarsi significa dare loro gli strumenti per distinguere la realtà dalla finzione, un boccone alla volta.</p>
</blockquote>
<hr />
<p><a href="https://thesis.unipd.it/retrieve/04a7410e-d042-43a0-bb77-888e956df376/Gobbato_Francesco.pdf">https://thesis.unipd.it/retrieve/04a7410e-d042-43a0-bb77-888e956df376/Gobbato_Francesco.pdf</a></p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/educazione-alimentare-attenzione-al-marketing-attraverso-i-social-network">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/educazione-alimentare-attenzione-al-marketing-attraverso-i-social-network</a></p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Janusz_Korczak">https://it.wikipedia.org/wiki/Janusz_Korczak</a></p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-4"><h2>Il riassunto in un&#8217;infografica</h2>
</div><div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-top: 250.0000%;
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<a href="https://www.canva.com/design/DAHJMlLxDHE/OmO5X_5ZQA2ZZE9DkugXsQ/view?utm_content=DAHJMlLxDHE&utm_campaign=designshare&utm_medium=embeds&utm_source=link" target="_blank" rel="noopener">Il genitore come filtro del marketing alimentare</a> di Elena Alquati<div class="fusion-text fusion-text-5"><p><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/05/Il-genitore-come-filtro-del-marketing-alimentare.pdf"><strong>Scarica infografica in PDF</strong></a></p>
</div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/il-genitore-come-filtro-attivo-contro-il-marketing-alimentare/">Il genitore come &#8220;filtro attivo&#8221; contro il marketing alimentare</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Pesticidi ed ecosistema intestinale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/pesticidi-ed-ecosistema-intestinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 05:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#impattoambientale;]]></category>
		<category><![CDATA[#pesticidi;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione Nel 2023, l’uso dei pesticidi ha raggiunto 3,73 milioni di tonnellate a livello globale, circa il doppio della quantità utilizzata nel 1990 (l’India ha registrato un aumento di quasi il 20% solo negli ultimi dieci anni). La ricerca sui rischi per la salute si concentra da tempo sull’avvelenamento acuto, sulla neurotossicità e sul cancro,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Introduzione</h2>
<p>Nel 2023, l’uso dei pesticidi ha raggiunto <a href="https://www.fao.org/statistics/highlights-archive/highlights-detail/pesticides-use-and-trade-1990-2023/en">3,73 milioni di tonnellate</a> a livello globale, circa il doppio della quantità utilizzata nel 1990 (l’India ha registrato un aumento di quasi il 20% solo negli ultimi dieci anni). La ricerca sui rischi per la salute si concentra da tempo sull’avvelenamento acuto, sulla neurotossicità e sul cancro, ma nuovi strumenti genetici, che studiano i diversi ecosistemi microbici, hanno permesso di monitorare gli effetti dei pesticidi sul microbioma in modo più approfondito.</p>
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		<title>Multinazionali: padroni del mondo, padroni dell’acqua</title>
		<link>https://elenaalquati.org/multinazionali-padroni-del-mondo-padroni-dellacqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Queste sono le multinazionali che non solo hanno accesso all’acqua in modo indiscriminato in tutto il mondo, ma la tolgono agli abitanti dei vari territori, soprattutto se indigeni.   I nomi? Nestlé, The Coca-Cola Company e Veolia sono multinazionali che operano nel settore dell'acqua e delle bevande; Vanguard, BlackRock e JP Morgan sono  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-6"><p>Queste sono le multinazionali che non solo hanno accesso all’acqua in modo indiscriminato in tutto il mondo, ma la tolgono agli abitanti dei vari territori, soprattutto se indigeni.</p>
</div><div class="fusion-slider-sc"><div class="fusion-flexslider-loading flexslider flexslider-hover-type-none" data-slideshow_autoplay="1" data-slideshow_smooth_height="0" data-slideshow_speed="7000" style="max-width:100%;height:100%;"><ul class="slides"><li class="image"><span class="fusion-image-hover-element hover-type-none"><img decoding="async" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_controllo_multinazionali_acqua.jpg" width="1920" height="1080" class="wp-image-15158" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_controllo_multinazionali_acqua-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_controllo_multinazionali_acqua-400x225.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_controllo_multinazionali_acqua-600x338.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_controllo_multinazionali_acqua-800x450.jpg 800w, 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<p>Nestlé, The Coca-Cola Company e Veolia sono multinazionali che operano nel settore dell&#8217;acqua e delle bevande; Vanguard, BlackRock e JP Morgan sono istituzioni finanziarie che detengono partecipazioni azionarie di rilievo in queste e altre aziende, esercitando un controllo indiretto sui loro capitali.</p>
<p>Inoltre, Bill Gates, nonostante non sia direttamente indicato come proprietario di beni idrici, attraverso le sue fondazioni partecipa a iniziative di sviluppo e i suoi investimenti (ad esempio in Berkshire Hathaway) potrebbero avere legami con il settore.</p>
<p>Con centinaia di marchi idrici globali sotto il loro dominio (tra cui S.Pellegrino, Perrier, Dasani, Evian), Nestlé e Coca-Cola gestiscono volumi di estrazione ingenti, spesso a costi inferiori rispetto al consumo domestico, sollevando questioni riguardo ai prezzi e all&#8217;impatto ecologico.</p>
<h2>Fondi di investimento</h2>
<p>I &#8220;Tre Grandi&#8221; fondi di investimento (Vanguard, BlackRock, State Street), che gestiscono trilioni di dollari, sono inoltre i principali azionisti di queste multinazionali, esercitando un&#8217;influenza significativa sulle decisioni strategiche e sulla governance a livello mondiale nei settori alimentare e idrico.</p>
<p>Non vi è invece evidenza nei risultati forniti che confermi un controllo diretto di JP Morgan o Bill Gates sull&#8217;estrazione e sulla vendita dell&#8217;acqua come entità proprietarie primarie, sebbene il settore bancario sia profondamente intrecciato con i finanziamenti e le partecipazioni in queste società.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>La concentrazione del potere nelle mani di poche aziende e fondi finanziari riduce la concorrenza, incidendo su prezzi, salute pubblica e sostenibilità ambientale lungo l&#8217;intera filiera dell&#8217;acqua.</p>
<p><a href="https://www.greenme.it/lifestyle/sai-cosa-compri/da-nestle-a-coca-cola-le-10-multinazionali-che-controllano-quasi-tutto-cio-che-mangiamo-e-beviamo/">https://www.greenme.it/lifestyle/sai-cosa-compri/da-nestle-a-coca-cola-le-10-multinazionali-che-controllano-quasi-tutto-cio-che-mangiamo-e-beviamo/</a></p>
<p><a href="https://sbilanciamoci.info/i-fondi-dinvestimento-padroni-del-mondo/">https://sbilanciamoci.info/i-fondi-dinvestimento-padroni-del-mondo/</a></p>
<p><a href="https://valori.it/fondi-finanziarizzazione-economia-globale/">https://valori.it/fondi-finanziarizzazione-economia-globale/</a></p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-8"><p>Elaborazione grafica: camva.com</p>
<p>Immagine copertina: canva.com</p>
</div></div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Cibi ultra – processati e gravidanza: salute materna e fetale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-gravidanza-salute-materna-e-fetale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#fastfood;]]></category>
		<category><![CDATA[#gravidanza;]]></category>
		<category><![CDATA[#impattoambientale;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#UPF;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai si parla spesso di cibi ultra-processati, fin troppo. Un’immensa letteratura scientifica racconta di quanto siano dannosi su più livelli, soprattutto per i bambini, ma non si fa nulla per fermare questo danno alla salute pubblica. Lo studio Giusto per aggiornare il quadro sulla pericolosità di questi prodotti, è stato da poco pubblicato un ampio  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai si parla spesso di cibi ultra-processati, fin troppo. Un’immensa letteratura scientifica racconta di quanto siano dannosi su più livelli, <a href="https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-sempre-piu-presenti-nella-dieta-dei-bambini/">soprattutto per i bambini</a>, ma non si fa nulla per fermare questo danno alla salute pubblica.</p>
<h2>Lo studio</h2>
<p>Giusto per aggiornare il quadro sulla pericolosità di questi prodotti, è stato da poco pubblicato un ampio studio statunitense, da cui è emerso che potrebbero aumentare il rischio di gravi complicazioni in gravidanza, tra cui il parto pretermine e problemi di pressione sanguigna.</p>
<blockquote><p>“Ogni aumento di 10 punti percentuali nell&#8217;apporto calorico derivante da alimenti ultra-processati durante la gravidanza è associato a un rischio maggiore di circa l&#8217;11% di parto pretermine (prima delle 37 settimane) e a un rischio maggiore del 5% di disturbi ipertensivi, come la preeclampsia, che rappresentano le principali cause di malattia e morte per madri e neonati negli Stati Uniti” – questo è quanto riportato dai ricercatori.</p></blockquote>
<p>L&#8217;analisi di oltre 6.600 gravidanze si aggiunge alle crescenti prove che i prodotti alimentari ultra-processati danneggiano la salute materna e fetale.</p>
<blockquote><p>“Un numero crescente di prove collega un maggiore consumo di alimenti ultra-processati a peggiori risultati in termini di salute, anche nelle popolazioni vulnerabili come donne incinte e bambini”, ha affermato il Dott. Mingyu Zhang, epidemiologo e professore associato di medicina presso la Harvard Medical School. “In gravidanza, ciò è particolarmente preoccupante perché si tratta di una finestra di sviluppo sensibile durante la quale la dieta materna può influenzare la funzione placentare, la crescita fetale e il rischio di complicazioni come quelle osservate in questo studio.”</p></blockquote>
<h2>Bisogna intervenire!</h2>
<p>Lo studio si inserisce in un cambio di prospettiva verso gli alimenti ultra-processati, i quali non devono essere considerati solo come prodotti dannosi alla salute, ma prodotti sviluppati e progettati da aziende, tra cui l&#8217;industria del tabacco, per incentivarne il consumo eccessivo, con la consapevolezza della catena di effetti a domino su uomo e ambiente. Sempre più si sta chiedendo, in tutto il mondo, un <a href="https://elenaalquati.org/diritti-umani-e-prevenzione-del-cancro/">intervento politico</a> e regolamentazioni rigide ed efficaci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Riferimento dello studio</strong></p>
<p>Hall R, Hernandez AM, Rosas-Rogers S e altri <a href="https://www.mdpi.com/2072-6643/18/4/627">L&#8217;associazione tra consumo periconcezionale di alimenti ultra-processati e incidenza di esiti avversi della gravidanza</a>. <em>Nutrienti</em>. 2026;18(4):627. doi:10.3390/nu18040627</p>
<p>Fonte e approfondimenti</p>
<p><a href="https://usrtk.org/healthwire/ultra-processed-foods-preterm-birth-pregnancy-complications/?mc_cid=082831ebe0">https://usrtk.org/healthwire/ultra-processed-foods-preterm-birth-pregnancy-complications/?mc_cid=082831ebe0</a></p>
<p><a href="https://usrtk.org/healthwire/ultra-processed-foods-preterm-birth-pregnancy-complications/">https://usrtk.org/healthwire/ultra-processed-foods-preterm-birth-pregnancy-complications/</a> &#8211; <a href="https://usrtk.org/people/pamela-ferdinand/">Pamela Ferdinand</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><a href="https://whatsapp.com/channel/0029Vb7WR70DzgT83kFbdm0M"><img decoding="async" class="size-large wp-image-15053 aligncenter" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-1024x173.png" alt="" width="1024" height="173" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-200x34.png 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-300x51.png 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-400x68.png 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-500x85.png 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-600x102.png 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-700x119.png 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-768x130.png 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-800x135.png 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png-1024x173.png 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/canale-whatsapp-png.png 1128w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>Coldiretti, cibi ultra &#8211; processati e mense scolastiche</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-sedentarieta-bambini-sempre-piu-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 05:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#coldiretti;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#FederazioneItalianaMediciPediatri]]></category>
		<category><![CDATA[#ilcibodelbambino:]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Fondazione Aletheia ha evidenziato un legame diretto e documentato tra il consumo abituale di cibi ultra-processati, la sedentarietà e l'aumento di patologie croniche nei bambini, come obesità, insulino - resistenza, steatosi epatica e rischi metabolici. Secondo i dati presentati dall'ente, in Italia il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% è obeso, con una quota di obesità raddoppiata dal 2000, mentre a livello globale circa il 21%  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Fondazione Aletheia</strong> ha evidenziato un <strong>legame diretto e documentato</strong> tra il consumo abituale di <strong>cibi ultra-processati</strong>, la <strong>sedentarietà</strong> e l&#8217;aumento di patologie croniche nei bambini, come <strong>obesità</strong>, <strong>insulino &#8211; resistenza</strong>, <strong>steatosi epatica</strong> e rischi metabolici.</p>
<p>Secondo i dati presentati dall&#8217;ente, in Italia il <strong>19% dei bambini è in sovrappeso</strong> e il <strong>9,8% è obeso</strong>, con una quota di obesità raddoppiata dal 2000, mentre a livello globale circa il <strong>21% dei bambini tra i 5 e i 14 anni</strong> ne è colpito.</p>
<p>Il consumo di questi alimenti, spesso associato a un ridotto apporto di frutta e verdura e all&#8217;uso eccessivo di dispositivi elettronici, porta a valori elevati di <strong>glicemia</strong>, <strong>massa grassa</strong> e <strong>circonferenza vita</strong>, oltre a influenzare negativamente il <strong>microbioma intestinale</strong> e il <strong>sistema immunitario</strong>.</p>
<p>Per contrastare questa tendenza, la Fondazione Aletheia, in collaborazione con <strong>Coldiretti</strong> e altre istituzioni, <strong>ha lanciato appelli per vietare i cibi ultra &#8211; processati nelle <a href="https://elenaalquati.org/oms-scuole-del-mondo-promuovete-un-cibo-sano-per-i-bambini-2/">mense</a> e nei distributori scolastici</strong>, promuovendo invece un <strong>Manifesto per l’Educazione Alimentare</strong> che favorisca la <strong>Dieta Mediterranea</strong>, prodotti locali e una maggiore attività fisica.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-15028" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-300x169.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-400x225.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-500x281.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-600x338.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-700x394.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-768x432.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-800x450.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1024x576.jpg 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1200x675.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1320x743.jpg 1320w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1536x864.jpg 1536w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2>Effetti comportamentali e cognitivi</h2>
<p>Uno studio dell&#8217;Università di Toronto ha analizzato oltre 2.077 bambini di tre anni, rilevando che chi consumava più UPF mostrava a cinque anni punteggi più elevati in:</p>
<ul>
<li>“Internalizzazione” (ansia, paure): 44,6%;</li>
<li>“Esternalizzazione” (aggressività, iperattività): 39,6%.</li>
</ul>
<p>Tutti valori considerati elevati per l&#8217;età. Ogni 10 punti percentuali in più di ultra &#8211; processati nella dieta, il punteggio peggiorava ulteriormente. I <strong>peggiori</strong> risultati erano associati a <strong>bibite zuccherate o con dolcificanti e pasti pronti come pizza o maccheroni surgelati</strong>.</p>
<h2>Effetti metabolici e fisici</h2>
<p>Il consumo abituale di UPF nei bambini è associato a:</p>
<ul>
<li>Aumento dell&#8217;indice di massa corporea e della massa grassa;</li>
<li><strong>Valori più alti di glicemia</strong> a digiuno;</li>
<li><strong>Livelli più bassi di colesterolo HDL</strong> (&#8220;buono&#8221;);</li>
<li>Impatto negativo sul <strong>sistema immunitario</strong> e sul <strong>microbioma intestinale</strong>;</li>
<li>Maggior rischio di <strong>allergie e asma</strong>.</li>
</ul>
<h2>In consumo</h2>
<ul>
<li>Già a tre anni, gli UPF rappresentano il 45% delle calorie giornaliere;</li>
<li>Il 53% dei bambini consuma snack dolci più di tre volte a settimana;</li>
<li>Il 40% degli studenti acquista abitualmente snack e bevande energetiche a scuola.</li>
</ul>
<h2>Cosa si può fare</h2>
<p>Anche <strong>piccole riduzioni</strong> (10%) degli UPF nella dieta producono <strong>miglioramenti significativi</strong>. Alcuni consigli pratici:</p>
<ul>
<li><strong>Sostituire</strong> le bevande dolci con acqua;</li>
<li><strong>Preferire</strong> frutta fresca agli snack industriali;</li>
<li><strong>Promuovere</strong> la preparazione domestica dei pasti;</li>
<li><strong>Aumentare</strong> il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali;</li>
<li><strong>Introdurre</strong> educazione alimentare nelle scuole.</li>
</ul>
<h2>Il manifesto Coldiretti</h2>
<p>È stato lanciato il <strong>Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole</strong>, promosso da <strong>Coldiretti</strong>, <strong>Filiera Italia</strong> e la <strong>Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP)</strong>, per garantire cibo sano ai <strong>1,9 milioni di alunni</strong> coinvolti, di cui circa <strong>900.000 negli asili nido</strong>.  L&#8217;iniziativa, presentata a <strong>Roma nel marzo 2026</strong>, mira a proteggere la salute dei bambini nei <strong>primi mille giorni di vita</strong> attraverso <strong>5 punti fondamentali</strong>:</p>
<ul>
<li>Una <strong>strategia nazionale contro l&#8217;obesità infantile </strong>con un piano condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole;</li>
<li>Un <strong>patto educativo </strong>che unisca scuola, famiglie, pediatri e agricoltori per modelli alimentari sostenibili;</li>
<li>L&#8217;obbligo di <strong>cibo a km zero </strong>nelle mense, valorizzando le filiere italiane locali contro la logica del risparmio;</li>
<li>Il <strong>contrasto al junk food </strong>nei distributori automatici, da sostituire con prodotti freschi tramite nuove normative;</li>
<li>L&#8217;introduzione di <strong>programmi di educazione alimentare </strong>nei curricula, trasformando le mense in luoghi di apprendimento.</li>
</ul>
<p>Il manifesto <strong>risponde alla richiesta dell&#8217;83% degli italiani di vietare per legge la presenza di cibi ultra-formulati nei menù scolastici</strong>, richiamando l&#8217;attenzione sul fatto che le abitudini alimentari formate tra 0 e 3 anni influenzano la prevenzione di future patologie.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>La salute dei bambini si costruisce sin da prima del concepimento, ma dopo la nascita è nostro dovere garantire loro cibi sani per il loro futuro.</p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/cibi-ultra-processati-bambini-impatto-su-ansia-iperattivita.html">https://ilfattoalimentare.it/cibi-ultra-processati-bambini-impatto-su-ansia-iperattivita.html</a></p>
<p><a href="https://www.fondazionealetheia.it">https://www.fondazionealetheia.it</a></p>
<p><a href="https://www.coldiretti.it/">https://www.coldiretti.it/</a></p>
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		<title>Evitare i decessi con la prevenzione primaria e la diagnosi precoce</title>
		<link>https://elenaalquati.org/evitare-i-decessi-con-la-prevenzione-primaria-e-la-diagnosi-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 13:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#dieta;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ė ormai evidente che esistono disparità globali nell’incidenza, nella mortalità e nella sopravvivenza del cancro. L’obiettivo dello studio di the Lancet era fornire stime dei decessi evitabili tra le persone cui era stato diagnosticato un cancro per orientare la definizione delle priorità degli interventi e ridurre le disuguaglianze. Introduzione Nel 2022 quasi dieci milioni di  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ė ormai evidente che esistono disparità globali nell’incidenza, nella mortalità e nella sopravvivenza del cancro. L’obiettivo dello studio di the Lancet era fornire stime dei decessi evitabili tra le persone cui era stato diagnosticato un cancro per orientare la definizione delle priorità degli interventi e ridurre le disuguaglianze.</p>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Nel 2022 quasi dieci milioni di persone sono morte di cancro in tutto il mondo, con una persistenza delle disparità nella mortalità tra i vari tipi di cancro nei diversi paesi del mondo come ad esempio il cancro cervicale<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> che varia da 3,3 decessi ogni 100.000 donne nei paesi con un <strong>indice di sviluppo umano (ISU) molto elevato</strong> a 16,3 ogni 100.000 donne <strong>nei paesi con un ISU basso</strong>.</p>
<p>Studi precedenti hanno stimato che:</p>
<ul>
<li>Il 44% dei casi di cancro sono prevenibili riducendo l’esposizione a <a href="https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/prevenzione-per-tutti/cancro-la-prevenzione">fattori di rischio modificabili</a>;</li>
<li>Il 69% delle morti premature per cancro potrebbe essere evitato attraverso la prevenzione primaria e secondaria;</li>
<li>Oltre al 31% grazie ai miglioramenti nel trattamento curativo.</li>
</ul>
<p>Il principale fattore di rischio modificabile per il cancro è il fumo, ed eliminare questa dipendenza, potrebbe evitare fino a 2,6 milioni di decessi all’anno a livello globale.</p>
<h2>Sopravvivenza</h2>
<p>Anche la sopravvivenza al cancro basata sulla popolazione —un indicatore dell’efficacia della diagnosi precoce e del trattamento tempestivo del cancro— varia notevolmente da paese a paese. Ad esempio, la sopravvivenza netta a cinque anni del cancro al colon variava da circa il 12% in Africa meridionale a oltre il 70% in Australia per i pazienti diagnosticati tra il 2010 e il 2014.</p>
<p>Queste variazioni internazionali è possibile siano dovute a differenze nella disponibilità sia nell’accesso al cibo sano, sia ai programmi di diagnosi precoce e screening, sia nella disponibilità e nell’accesso ai trattamenti curativi.</p>
<h2>In sintesi</h2>
<p>Lo studio ha stimato che:</p>
<ul>
<li>Dei 9,4 milioni di decessi previsti entro <strong>cinque anni</strong> tra le persone del mondo cui è stato diagnosticato un cancro nel 2022, 4,5 milioni (47,6%) potevano essere evitate attraverso la prevenzione primaria, miglioramenti nella diagnosi precoce e nell’accesso ai trattamenti curativi contro il cancro.</li>
</ul>
<p>Tra i 4,5 milioni di decessi evitabili, è stato stimato che:</p>
<ul>
<li>3,1 milioni (il 33,2% del totale dei decessi previsti) erano prevenibili e i restanti 1,4 milioni (il 14,4%) erano curabili.</li>
</ul>
<p>Tra le regioni del mondo, la percentuale di decessi evitabili variava dal 35,5% in Australia e Nuova Zelanda al 62,0% nell’Africa orientale, comprese variazioni sostanziali tra paesi.</p>
<p>Il cancro ai polmoni è stata la diagnosi con il maggior numero di decessi prevenibili a livello globale, seguita dal cancro al fegato e allo stomaco.</p>
<p>Lo studio ha rilevato che la prevenzione primaria potrebbe evitare di circa un terzo tutti i decessi previsti tra i pazienti oncologici, il che indica un impatto potenzialmente significativo dei programmi di prevenzione volti a ridurre l&#8217;esposizione a importanti fattori di rischio.</p>
<h2>Non solo fumo</h2>
<p>L’OMS ha riferito che la prevalenza media globale del fumo è diminuita dal 22,8% al 17,0% tra il 2007 e il 2021 in gran parte grazie al successo del controllo del tabacco.</p>
<p>Si sottolinea inoltre l&#8217;importanza di altri fattori di rischio per il cancro ai polmoni di cui lo studio non si è occupato come ad esempio l’inquinamento atmosferico.</p>
<p>Sovrappeso e l’obesità coinvolgono fattori ambientali, sociali e biologici.  Tra gli interventi particolarmente vantaggiosi s’inseriscono il regolamento della pubblicità, l’etichettatura e le tasse su alimenti e bevande insane che in alcuni paesi del mondo (es. Messico) ha portato a una riduzione considerevole del consumo di bibite.</p>
<p>In conclusione, quasi la metà dei decessi avvenuti entro cinque anni tra le persone cui è stato diagnosticato un cancro a livello globale nel 2022 potrebbero essere evitati attraverso la prevenzione primaria e il miglioramento della diagnosi precoce e del trattamento curativo del cancro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo già lo sapevamo intanto i numeri restano preoccupanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Il <strong>cancro cervicale</strong> (o carcinoma della cervice uterina) è un <strong>tumore maligno che si sviluppa nella cervice, la parte inferiore e ristretta dell&#8217;utero che si collega alla vagina</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte e approfondimento</p>
<p>https://www.thelancet.com/journals/langlo/article/PIIS2214-109X(25)00494-2/fulltext</p>
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		<item>
		<title>Mondelēz: mercati in nord America, Europa e Paesi emergenti</title>
		<link>https://elenaalquati.org/mondelez-mercati-in-nord-america-europa-e-paesi-emergenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#geopolitica;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mondelez ha tracciato un percorso strategico per aumentare la vendita dei suoi prodotti, con un focus specifico nel nord dell’America, Europa e nei Paesi emergenti. L’obiettivo dell’azienda è una crescita dei ricavi netti del 3%-5% e a un’espansione significativa nei mercati emergenti. America settentrionale Il business nordamericano ha registrato tasso di crescita annuale composto[1] (CAGRCompound Annual Growth Rate)  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mondelez</strong> ha tracciato un percorso strategico per aumentare la vendita dei suoi prodotti, con un focus specifico nel nord dell’America, Europa e nei Paesi emergenti.</p>
<p>L’obiettivo dell’azienda è una crescita dei ricavi netti del <strong>3%-5%</strong> e a un’espansione significativa nei mercati emergenti.</p>
<h2>America settentrionale</h2>
<ul>
<li>Il business nordamericano ha registrato<strong> tasso di crescita annuale composto<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a></strong> (<strong>CAGR</strong>Compound Annual Growth Rate) del 4% negli ultimi cinque anni, con ricavi netti nel 2025 pari a circa undici miliardi di dollari.</li>
<li>Mondelēz sta migliorando l’offerta di prodotti orientati al consumatore e investendo in ottimizzazioni della <strong>catena di approvvigionamento<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a></strong> (supply chain) per aggiornare le operazioni di biscotti negli Stati Uniti.</li>
</ul>
<h2>Europa</h2>
<ul>
<li>Il mercato europeo ha mostrato una performance solida con una crescita dell’<strong>8%</strong>negli ultimi cinque anni, generando <strong>15 miliardi di dollari</strong> di ricavi netti nel 2025.</li>
<li>Strategie europee includono l’espansione dell’offerta di cioccolato premium migliorando le pratiche di approvvigionamento del cacao.</li>
</ul>
<h2>Mercati Emergenti</h2>
<ul>
<li>I mercati emergenti rappresentano un business da oltre <strong>15 miliardi di dollari</strong>, con un focus su <strong>Cina, India, Brasile e Messico</strong>.</li>
<li>L’azienda prevede un’espansione significativa, aggiungendo migliaia di nuovi punti vendita ogni anno in Cina e India.</li>
<li>Il cioccolato è stato il performer di spicco nel Q2 2025, con una crescita del <strong>16,9%</strong>, e i mercati emergenti hanno guidato la crescita con un aumento del <strong>10,2%</strong>nel trimestre.</li>
</ul>
<h2>Riflessioni personali</h2>
<p>Per chi non conoscesse la <strong>Mondelēz International</strong><strong>,</strong> è una multinazionale statunitense del settore alimentare, con sede a Chicago, Illinois. Fondata nel 1923, ha origini nel settore caseario e dei gelati, diventando, nel tempo, leader mondiale si spuntini e merende. Nel 2012, a seguito della scissione di <em>Kraft Foods</em>, la società ha assunto il nome attuale, <strong>Mondelēz International</strong>, con l’obiettivo di concentrarsi sui <strong>dolciumi, biscotti, cioccolato, caffè e gomme da masticare</strong>.</p>
<p>L’azienda opera in oltre <strong>150 paesi</strong>, e questi sono i marchi dei prodotti che produce:</p>
<p><strong>Oreo, Milka, Cadbury, Toblerone, Philadelphia, Ritz, Halls, Lu, </strong></p>
<p><strong>Sottilette, Hag, Tuc</strong> e <strong>Tang</strong>.</p>
<p>Nel 2022, ha acquisito aziende come <strong>Chipita SA</strong> (Grecia), <strong>Ricolino</strong> (Spagna), <strong>Clif Bar</strong> (USA) e <strong>Hu Master Holdings</strong>, rafforzando la sua presenza in Europa e negli Stati Uniti.</p>
<p>In Italia, Mondelēz ha una forte presenza con stabilimenti a <strong>Caramagna Piemonte, Capriata D’Orba, Andezeno e Aprilia</strong>, e il suo obiettivo è di creare prodotti più sani, promuovendo stili di vita sani e pratiche sostenibili, come l’approvvigionamento di caffè e cacao certificati.</p>
<p>Tutte queste aziende si stanno aprendo a obiettivi di produzioni sane ed ecosostenibili quando hanno avvelenato il mondo fino a ieri, e continuano a farlo ingrandendo le fette di mercato.</p>
<p>E nessuno le ferma!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Indicatore finanziario che misura il tasso medio di crescita annua di un investimento, di un fatturato o di un altro valore su un periodo specifico, ipotizzando che la crescita avvenga a un tasso composto.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> Sistema complesso di organizzazioni, persone, attività, informazioni e risorse coinvolte nel processo di trasferimento di un prodotto o servizio dal fornitore al cliente finale.</p>
<hr />
<p>Fonti e approfondimenti</p>
<p>https://www.foodnavigator.com/Article/2026/02/18/mondelez-tailors-snack-strategy-for-us-europe-and-emerging-markets/?cid=DM1262843&#038;bid=925420720https://it.investing.com/news/transcripts/mondelez-al-cagny-2026-strategie-per-una-crescita-sostenuta-93CH-3226196</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/mondelez-mercati-in-nord-america-europa-e-paesi-emergenti/">Mondelēz: mercati in nord America, Europa e Paesi emergenti</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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