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	<title>#obesità; Archivi - Elena Alquati</title>
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		<title>Scienza e marketing. La nuova autorità alimentare</title>
		<link>https://elenaalquati.org/scienza-e-marketing-la-nuova-autorita-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Webinar]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#neurobranding;]]></category>
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		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Percorso iniziato! Un bellissimo incontro ricco di spunti, riflessioni e preziose informazioni. L'introduzione di Elena Alquati ci porta alle origini del marketing alimentare, dove tutto ebbe inizio. Parliamo di un tema che tocca tutti noi, ogni giorno, ogni volta che apriamo il frigo o spingiamo il carrello al supermercato. Quante volte abbiamo letto 'ricco di  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Percorso iniziato! Un bellissimo incontro ricco di spunti, riflessioni e preziose informazioni. L&#8217;introduzione di Elena Alquati ci porta alle origini del marketing alimentare, dove tutto ebbe inizio.</p>
<p>Parliamo di un tema che tocca tutti noi, ogni giorno, ogni volta che apriamo il frigo o spingiamo il carrello al supermercato. Quante volte abbiamo letto &#8216;ricco di vitamine&#8217;, &#8216;senza grassi&#8217;, &#8216;clinicamente provato&#8217; e avete pensato: &#8216;Ok, questo fa bene&#8217;? Ma non è tutto oro quello che luccica! Dietro queste belle parole potrebbe non esserci la scienza, ma solo un&#8217;abile strategia di marketing. O ancora, potrebbe esserci una scienza venduta al marketing. Insieme a Irene Pavese &#8211; psicologa sociale &#8211;  e Ilaria Quarteroni &#8211; maestra di infanzia &#8211; proveremo a mettere in luce i meccanismi che trasformano i prodotti &#8216;spazzatura&#8217; in presunti pilastri della salute.</p>
<p>Non mi resta che augurare una buona visione.</p>
<h2>Introduzione</h2>
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		<title>Verso la fine dell’industria alimentare</title>
		<link>https://elenaalquati.org/verso-la-fine-dellindustria-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 09:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#junkfood;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#UPF;]]></category>
		<category><![CDATA[#zucchero;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È passato un secolo da quando l'improbabile combinazione di un'azienda produttrice di margarina e un produttore di sapone ha dato vita a Unilever, una delle più grandi industrie alimentari al mondo. Vendita o svendita? Il 20 marzo l'azienda, dopo essersi recentemente liberata della sua divisione gelati, ha annunciato la possibilità di vendere il suo rimanente  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È passato un secolo da quando l&#8217;improbabile combinazione di un&#8217;azienda produttrice di margarina e un produttore di sapone ha dato vita a Unilever, una delle più grandi industrie alimentari al mondo.</p>
<h2>Vendita o svendita?</h2>
<p>Il 20 marzo l&#8217;azienda, dopo essersi recentemente liberata della sua divisione gelati, ha annunciato la possibilità di vendere il suo rimanente portafoglio di prodotti alimentari (maionese Hellmann&#8217;s e le zuppe Knorr) a McCormick, un produttore di spezie americano, per concentrarsi unicamente sulla vendita di prodotti per la cura personale e la pulizia della casa.</p>
<p>I risultati migliori di Unilever sono stati raggiunti durante il post-pandemia con vendite in costante crescita, ma il valore di questa azienda, in relazione ai prodotti alimentari confezionati, nell’ultimo periodo è diminuito di un terzo, rendendola vulnerabile alla concorrenza.</p>
<h2>Guerra e consapevolezza</h2>
<p>La guerra con l’Iran e il conseguente aumento dei prezzi dell’energia non hanno certo migliorato la situazione, aumentando la prospettiva di un’altra ondata di inflazione: si teme infatti che l’azienda  dovrà fronteggiare un considerevole aumento del costo degli imballaggi in plastica.</p>
<p>C’è un altro avvenimento importante. Dall&#8217;inizio del 2022, le ricerche su Google relative agli alimenti ultra-processati sono aumentate di 30 volte in tutto il mondo, grazie anche all&#8217;aiuto di “attivisti” come Robert F. Kennedy Junior, Segretario della Salute americano:</p>
<p>&#8211;             A gennaio cinque stati americani hanno vietato ai destinatari dei buoni alimentari federali di utilizzarli per acquistare dolci e altri articoli di dubbio valore nutrizionale;</p>
<p>&#8211;             sempre a gennaio le autorità di regolamentazione britanniche hanno annunciato un divieto di pubblicizzare cibo spazzatura online e prima delle 21:00 in televisione.</p>
<h2>Farmaci per dimagrire</h2>
<p>A tutto quanto già citato si aggiunge l&#8217;impatto di farmaci per la perdita di peso come Wegovy e Zepbound, che si stanno diffondendo rapidamente in tutta l&#8217;America e oltre, e non solo tra gli obesi. In un recente sondaggio sono stati esaminati cambiamenti importanti nei modelli di spesa dei consumatori che potrebbero abolire un totale di 12 miliardi di dollari di vendite di snack in America nel prossimo decennio.</p>
<p>Le grandi aziende alimentari sono consapevoli delle difficoltà che le attendono. Molte di loro stanno sviluppando nuove linee di prodotti rivolte ad acquirenti più attenti alla salute e quasi tutte hanno cambiato i loro vertici, ma per Unilever l&#8217;ora dei pasti sta finendo.</p>
<h2>Non abbassiamo la guardia</h2>
<p>Nonostante molte di queste aziende stiano cambiando rotta verso una produzione più salutare, non abbassiamo la guardia e leggiamo sempre e comunque le loro etichette; non lasciamoci abbindolare dal marketing e soprattutto informiamoci sui singoli ingredienti: spesso quelli legati alla salute si sono rivelati il peggio del peggio.</p>
<h3>Immagine di copertina:</h3>
<p>Canva.com. Rappresenta la natura che sta prendendo il sopravvento sul junk food.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><a href="https://www.economist.com/business/2026/03/25/big-foods-troubles-go-from-bad-to-worse">https://www.economist.com/business/2026/03/25/big-foods-troubles-go-from-bad-to-worse</a></p>
<p><a href="https://www.unilever.com/our-company/our-history-and-archives/1900-1950/">https://www.unilever.com/our-company/our-history-and-archives/1900-1950/</a></p>
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		<item>
		<title>Mondelēz: mercati in nord America, Europa e Paesi emergenti</title>
		<link>https://elenaalquati.org/mondelez-mercati-in-nord-america-europa-e-paesi-emergenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
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		<category><![CDATA[#geopolitica;]]></category>
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		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mondelez ha tracciato un percorso strategico per aumentare la vendita dei suoi prodotti, con un focus specifico nel nord dell’America, Europa e nei Paesi emergenti. L’obiettivo dell’azienda è una crescita dei ricavi netti del 3%-5% e a un’espansione significativa nei mercati emergenti. America settentrionale Il business nordamericano ha registrato tasso di crescita annuale composto[1] (CAGRCompound Annual Growth Rate)  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mondelez</strong> ha tracciato un percorso strategico per aumentare la vendita dei suoi prodotti, con un focus specifico nel nord dell’America, Europa e nei Paesi emergenti.</p>
<p>L’obiettivo dell’azienda è una crescita dei ricavi netti del <strong>3%-5%</strong> e a un’espansione significativa nei mercati emergenti.</p>
<h2>America settentrionale</h2>
<ul>
<li>Il business nordamericano ha registrato<strong> tasso di crescita annuale composto<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a></strong> (<strong>CAGR</strong>Compound Annual Growth Rate) del 4% negli ultimi cinque anni, con ricavi netti nel 2025 pari a circa undici miliardi di dollari.</li>
<li>Mondelēz sta migliorando l’offerta di prodotti orientati al consumatore e investendo in ottimizzazioni della <strong>catena di approvvigionamento<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a></strong> (supply chain) per aggiornare le operazioni di biscotti negli Stati Uniti.</li>
</ul>
<h2>Europa</h2>
<ul>
<li>Il mercato europeo ha mostrato una performance solida con una crescita dell’<strong>8%</strong>negli ultimi cinque anni, generando <strong>15 miliardi di dollari</strong> di ricavi netti nel 2025.</li>
<li>Strategie europee includono l’espansione dell’offerta di cioccolato premium migliorando le pratiche di approvvigionamento del cacao.</li>
</ul>
<h2>Mercati Emergenti</h2>
<ul>
<li>I mercati emergenti rappresentano un business da oltre <strong>15 miliardi di dollari</strong>, con un focus su <strong>Cina, India, Brasile e Messico</strong>.</li>
<li>L’azienda prevede un’espansione significativa, aggiungendo migliaia di nuovi punti vendita ogni anno in Cina e India.</li>
<li>Il cioccolato è stato il performer di spicco nel Q2 2025, con una crescita del <strong>16,9%</strong>, e i mercati emergenti hanno guidato la crescita con un aumento del <strong>10,2%</strong>nel trimestre.</li>
</ul>
<h2>Riflessioni personali</h2>
<p>Per chi non conoscesse la <strong>Mondelēz International</strong><strong>,</strong> è una multinazionale statunitense del settore alimentare, con sede a Chicago, Illinois. Fondata nel 1923, ha origini nel settore caseario e dei gelati, diventando, nel tempo, leader mondiale si spuntini e merende. Nel 2012, a seguito della scissione di <em>Kraft Foods</em>, la società ha assunto il nome attuale, <strong>Mondelēz International</strong>, con l’obiettivo di concentrarsi sui <strong>dolciumi, biscotti, cioccolato, caffè e gomme da masticare</strong>.</p>
<p>L’azienda opera in oltre <strong>150 paesi</strong>, e questi sono i marchi dei prodotti che produce:</p>
<p><strong>Oreo, Milka, Cadbury, Toblerone, Philadelphia, Ritz, Halls, Lu, </strong></p>
<p><strong>Sottilette, Hag, Tuc</strong> e <strong>Tang</strong>.</p>
<p>Nel 2022, ha acquisito aziende come <strong>Chipita SA</strong> (Grecia), <strong>Ricolino</strong> (Spagna), <strong>Clif Bar</strong> (USA) e <strong>Hu Master Holdings</strong>, rafforzando la sua presenza in Europa e negli Stati Uniti.</p>
<p>In Italia, Mondelēz ha una forte presenza con stabilimenti a <strong>Caramagna Piemonte, Capriata D’Orba, Andezeno e Aprilia</strong>, e il suo obiettivo è di creare prodotti più sani, promuovendo stili di vita sani e pratiche sostenibili, come l’approvvigionamento di caffè e cacao certificati.</p>
<p>Tutte queste aziende si stanno aprendo a obiettivi di produzioni sane ed ecosostenibili quando hanno avvelenato il mondo fino a ieri, e continuano a farlo ingrandendo le fette di mercato.</p>
<p>E nessuno le ferma!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Indicatore finanziario che misura il tasso medio di crescita annua di un investimento, di un fatturato o di un altro valore su un periodo specifico, ipotizzando che la crescita avvenga a un tasso composto.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> Sistema complesso di organizzazioni, persone, attività, informazioni e risorse coinvolte nel processo di trasferimento di un prodotto o servizio dal fornitore al cliente finale.</p>
<hr />
<p>Fonti e approfondimenti</p>
<p>https://www.foodnavigator.com/Article/2026/02/18/mondelez-tailors-snack-strategy-for-us-europe-and-emerging-markets/?cid=DM1262843&#038;bid=925420720https://it.investing.com/news/transcripts/mondelez-al-cagny-2026-strategie-per-una-crescita-sostenuta-93CH-3226196</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cibi ultra &#8211; processati e l’andamento di mercato</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-landamento-di-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 16:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante tutte le informazioni che stanno circolando sui danni che causano i cibi ultra - processati, il mercato, nel 2025, ha continuato a espandersi in modo rilevante sul piano globale, alimentando l'epidemia di malattie croniche non trasmissibili. Qualche dato Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, i cibi ultra-processati rappresentavano già oltre il 50% delle calorie  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante tutte le informazioni che stanno circolando sui danni che causano i cibi ultra &#8211; processati, il mercato, nel 2025, <strong>ha continuato a espandersi </strong><strong>in modo </strong><strong>rilevante</strong><strong> sul piano globale</strong><strong>,</strong><strong> alimentando </strong><strong>l&#8217;epidemia di malattie croniche</strong><strong> non trasmissibili</strong>.</p>
<h2>Qualche dato</h2>
<p>Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, i cibi ultra-processati rappresentavano già oltre il <strong>50% </strong><strong>delle calorie giornaliere </strong>(negli US gli adolescenti sono arrivati al 70%), mentre negli ultimi quarant&#8217;anni, paesi come Brasile e Cina si registravano tassi di crescita rapida, con un aumento dal 4% al 10% in Cina e dal 10% al 23% in Messico e Brasile.</p>
<p>Le vendite globali di questi prodotti raggiungono ogni anno <strong>1.900 miliardi di dollari</strong> rappresentando il segmento più redditizio dell&#8217;industria alimentare.</p>
<p>Nel novembre 2025, l&#8217;analisi pubblicata su <em>The Lancet</em> ha evidenziato che <strong>l&#8217;espansione dei cibi </strong><strong>ultra – processati, </strong><strong>è guidata da strategie industriali e politiche delle multinazionali</strong>, che sfruttano ingredienti a basso costo, marketing aggressivo ed economie di scala.</p>
<p>Il consumo elevato di questi prodotti é purtroppo fortemente associato a malattie come <strong>obesità, diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari, depressione e mortalità prematura</strong>, con studi che mostrano un aumento del <strong>17% del rischio</strong><strong> malattie cardiovascolari</strong> tra chi consuma alimenti ultra &#8211; processati rispetto a chi ne consuma pochi.</p>
<h2>Non solo problemi di salute personale</h2>
<p>Nel 2025, parallelamente all’aumento dei problemi di salute, è emerso il dibattito sul benessere del pianeta e sul clima legato al consumo di questi prodotti, <strong>u</strong><strong>n impatto ambientale crescente proprio </strong><strong>a causa della produzione intensiva, degli imballaggi e della catena di distribuzione</strong>.</p>
<p>Non si sono fatte attendere le raccomandazioni per politiche di salute pubblica tra cui: tassazioni mirate, restrizioni al marketing, e sostegni economici per alimenti freschi e nutrienti, in particolare per le fasce a basso reddito. Purtroppo i dati, almeno per il momento, non dicono nulla di promettente.</p>
<h2>In Italia</h2>
<p>In Italia la tendenza sembra sia in crescente opposizione: secondo <a href="https://www.mintel.com/">Mintel</a>, l’<strong>81% dei consumatori </strong><strong>italiani </strong><strong>evita o limita</strong> i cibi ultra &#8211; processati, e il <strong>45% cerca ingredienti naturali</strong> durante lo shopping, evidenziando la scelta verso prodotti semplici e “etichette pulite”.</p>
<p>Immagine di copertina: canva.com</p>
<p><strong>Fonti e approfondimenti</strong></p>
<p><a href="https://www.tomshw.it/scienze/allarme-per-il-boom-di-cibi-ultra-processati-2025-11-25">https://www.tomshw.it/scienze/allarme-per-il-boom-di-cibi-ultra-processati-2025-11-25</a></p>
<p><a href="https://www.scienzainrete.it/articolo/nemico-nel-piatto-cosa-sapere-dei-cibi-ultraprocessati/simonetta-pagliani/2024-10-30">https://www.scienzainrete.it/articolo/nemico-nel-piatto-cosa-sapere-dei-cibi-ultraprocessati/simonetta-pagliani/2024-10-30</a></p>
<p><a href="https://www.italiaclima.org/cibi-ultra-processati-il-legame-tra-salute-e-clima-secondo-the-lancet/">https://www.italiaclima.org/cibi-ultra-processati-il-legame-tra-salute-e-clima-secondo-the-lancet/</a></p>
<p><a href="https://www.tomshw.it/scienze/allarme-per-il-boom-di-cibi-ultra-processati-2025-11-25">https://www.tomshw.it/scienze/allarme-per-il-boom-di-cibi-ultra-processati-2025-11-25</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-landamento-di-mercato/">Cibi ultra &#8211; processati e l’andamento di mercato</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<item>
		<title>Obesità: fattori di rischio per il cancro e interventi nutrizionali</title>
		<link>https://elenaalquati.org/obesita-fattori-di-rischio-per-il-cancro-e-interventi-nutrizionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 17:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'obesità è ormai emersa come una crisi sanitaria globale e un potente fattore d’incidenza e mortalità per il cancro, ma il suo impatto sulla biologia tumorale rimane sottovalutato. Non è solo un rischio passivo, ma agisce come fattore di stress cancerogeno, influenzando la segnalazione ormonale, il metabolismo immunitario e la stabilità epigenetica di tutto l’organismo.  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obesità è ormai emersa come una crisi sanitaria globale e un potente fattore d’incidenza e mortalità per il cancro, ma il suo impatto sulla biologia tumorale rimane sottovalutato. Non è solo un rischio passivo, ma agisce come fattore di stress cancerogeno, influenzando la segnalazione ormonale, il metabolismo immunitario e la stabilità epigenetica di tutto l’organismo.</p>
<p><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70075?af=R">Questa nuova revisione</a>, concentra le conoscenze attuali sulle reazioni a catena fisiologiche, cellulari e molecolari, che collegano l’obesità alla genesi del cancro con una particolare attenzione all’infiammazione cronica, al modo in cui il metabolismo si riorganizza, al rinnovamento del microambiente tumorale e alla disbiosi del microbioma.</p>
<h2>Oncologia nutrizionale</h2>
<p>Si sono inoltre esaminati i modelli alimentari e di come questi incidano sui processi associati al cancro, collocando la nutrizione sia come <a href="https://www.elenaalquati.org/il-macro-costo-dellobesita-e-sovrappeso-in-ue/">strumento preventivo</a>, sia come interfaccia modificabile alla biologia tumorale. I quadri emergenti nell&#8217;oncologia nutrizionale di precisione, guidati dalla nutrigenomica, dalla metabolomica e dalla profilazione molecolare mirata al paziente, offrono strade promettenti per la prevenzione personalizzata del cancro. Mettendo insieme tutti gli strumenti scientifici a oggi disponibili, è possibile considerare l&#8217;obesità, oltre che a un fattore di rischio multi patologico, come un ecosistema adattabile, grazie anche a interventi dietetici di precisione, informati e personalizzati.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p><strong> </strong>Difficile da comprendere, molto. Eppure sarebbe tutto molto semplice. Tu cosa ne pensi?</p>
<p>Fonte e approfondimenti</p>
<p><a href="https://doi.org/10.1111/obr.70075">https://doi.org/10.1111/obr.70075</a></p>
<p><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70075?af=R">https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70075?af=R</a></p>
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		<title>Obesità e fattori di rischio nei primi 1000 giorni di vita</title>
		<link>https://elenaalquati.org/obesita-e-fattori-di-rischio-nei-primi-1000-giorni-di-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 13:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'obesità infantile è un argomento che tratto spesso ultimamente. Sapere che il problema è ormai noto a tutti e che le informazioni ci sono e sono tante, gli ultimi dati sono scoraggianti: ma allora perché non cambia nulla? Rispetto al singolo e in relazione all’alimentazione, penso che ci siano due punti fondamentali: Non si è  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obesità infantile è un argomento che tratto spesso ultimamente. Sapere che il problema è ormai noto a tutti e che le informazioni ci sono e sono tante, gli ultimi dati sono scoraggianti: ma allora perché non cambia nulla? Rispetto al singolo e in relazione all’alimentazione, penso che ci siano due punti fondamentali:</p>
<ol>
<li>Non si è più in grado di gestire la propria volontà (effetto dei cibi ultra &#8211; processati e dello zucchero in particolare);</li>
<li>Avere una situazione economica che non permette l’accesso a un cibo sano.</li>
</ol>
<p>E qui la scelta personale viene un po’ a meno, ma in realtà ce n’è un terzo punto:</p>
<p><strong>L’abuso di potere</strong></p>
<p>Questi colossi del cibo, questi esperti del marketing, questi mostri senza cuore il cui obiettivo è unicamente diventare sempre più forti e fare soldi, non si fermano davanti a niente: e poi parlano di etica e di sostenibilità.</p>
<p>La storia della <strong><a href="https://elenaalquati.org/chiapas-video-storia-di-un-diritto-negato-dalla-coca-cola/">Coca – Cola in Chiapas</a></strong> ce lo insegna: deviare l’acqua di un villaggio per convogliarla nello stabilimento, togliendola alla popolazione al punto che le mamme sono costrette a dar da bere questa bevanda dal biberon per dissetare i loro figli, è vergognoso. E anche in questo caso il singolo non può fare molto, se non organizzarsi in gruppi e ribellarsi a un governo che permette queste ingiustizie. Il Chiapas, però, non è l’unico caso di “abuso di potere” sulla popolazione, ce ne sono molti altri.</p>
<h2>Un’epidemia senza precedenti</h2>
<p>L&#8217;obesità infantile rappresenta una delle principali sfide per la salute pubblica, così la definisce la scienza; UNA SFIDA dichiarata già da molto tempo, troppo, e nonostante le soluzioni siano chiare e cristalline, non trovano integrazione in ambiente sociale: le persone (in senso ampio del termine) non ci sentono.</p>
<p>Sta di fatto che i tassi di obesità infantile sono aumentati rapidamente, soprattutto negli ultimi decenni e quel che è peggiore, è che continuano ad aumentare in tutto il mondo. Un problema immenso che si correla a un aumentato rischio di malattie non trasmissibili, come ipertensione, diabete di tipo 2 e disturbi di salute mentale <strong>fin dall&#8217;infanzia</strong>, e che, per estensione, porta a una riduzione della qualità della vita con grandi oneri economici e sociali.</p>
<h2>Prima della gravidanza</h2>
<p>Lo studio in questione cita:</p>
<blockquote><p>“Durante il preconcepimento, avviene la maturazione delle cellule uovo e la produzione di sperma. Dopo il concepimento, la vita fetale e la prima infanzia sono caratterizzate da una rapida divisione cellulare, dallo sviluppo degli organi e da una rapida crescita. Queste fasi definiscono il modello della salute e delle malattie future, e le esposizioni avverse materne, paterne e infantili durante questi periodi critici dello sviluppo potrebbero predisporre un individuo a un aumentato rischio di obesità in età avanzata”.</p></blockquote>
<p>Nella maggior parte degli studi, si sono prese in considerazione i singoli fattori di rischio come ad esempio l’obesità materna, l’esposizione a interferenti endocrini o popolazioni selezionate. Tuttavia, si sta facendo evidente che i fattori di rischio si concentrino all’interno delle famiglie con effetti negativi sullo sviluppo dell&#8217;obesità infantile identificati nei primi 1000 giorni di vita del bambino, con uno specifico focus che coinvolge il periodo della gravidanza.</p>
<h2>La prospettiva clinica</h2>
<p>Da una prospettiva clinica e di salute pubblica, in particolare l&#8217;obesità infantile dall&#8217;età scolare in poi è un importante fattore di rischio per le comorbilità nell&#8217;infanzia e nell&#8217;età adulta e per la mortalità prematura in età adulta. Queste revisioni sistematiche, però, non includevano il periodo pre concezionale, che negli ultimi anni è stato sempre più riconosciuto come un potenziale periodo critico per lo sviluppo dell&#8217;obesità infantile, e la ricerca in questo settore si sta espandendo rapidamente.</p>
<h2>Un allarme che cresce</h2>
<blockquote><p>&#8220;Siccome l&#8217;obesità infantile sta aumentando a un ritmo preoccupante in tutto il mondo, è diventato urgente e necessaria una revisione sistematica aggiornata delle popolazioni di tutto il mondo sui potenziali fattori di rischio precoci per l&#8217;obesità infantile.</p>
<p>Il periodo da prendere in considerazione parte dal concepimento fino all&#8217;infanzia, coprendo i primi 1000 giorni di vita, per consentire una migliore previsione precoce del rischio di obesità infantile e potenziali nuovi obiettivi modificabili per interventi a livello individuale e di popolazione&#8221;.</p></blockquote>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Lo <strong><a href="https://doi.org/10.1111/obr.70025">studio</a></strong> ha dimostrato che 23 fattori di rischio nella prima infanzia sono costantemente associati a un rischio più elevato di obesità infantile:</p>
<ul>
<li>L’importanza del periodo pre &#8211; gravidico e un aumento ponderale gestazionale più elevati;</li>
<li>Il fumo materno durante la gravidanza;</li>
<li>Un peso alla nascita più elevato e una taglia maggiore per l&#8217;età gestazionale;</li>
<li>L&#8217;assenza di allattamento al seno e un aumento ponderale infantile più elevato;</li>
</ul>
<p>Questi i fattori più particolarmente correlati al rischio di obesità infantile, dati rilevanti per una maggiore comprensione dei principali fattori potenzialmente modificabili da una prospettiva clinica, governativa e industriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>So di ripetermi nell’esporre la mia riflessione. Ribadisco il fatto che abbiamo bisogno di azione non di studi (ce ne sono tanti), e queste azioni sono da intraprendere sono diventate ormai complesse e di difficile attuazione se non con progetti d’imposizione, non di scelta, dalla richiesta alle industrie del cibo di produrre un cibo più sano all’attivazione di progetti di educazione alimentare sui singoli territori: insomma, per dirla alla Pollan, mangiamo cibo vero.</p>
<p>Fonti e approfondimenti:</p>
<ul>
<li><a href="https://doi.org/10.1111/obr.70025"><strong>https://doi.org/10.1111/obr.70025</strong></a></li>
<li><a href="https://ilsi.eu/scientific-activities/nutrition/early-nutrition-and-long-term-health/"><strong>https://ilsi.eu/scientific-activities/nutrition/early-nutrition-and-long-term-health/</strong></a></li>
</ul>
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		<title>Recensione del mese: Sugar Blues 2</title>
		<link>https://elenaalquati.org/recensione-del-mese-sugar-blues-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 06:43:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[# artificial sweeteners;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E dopo Sugar Blues non potevo che proporre Sugar Blues 2. Restiamo sempre nel campo dei dolcificanti, ma mentre il primo libro, scritto da William Dufty, ci ha raccontato la storia dello zucchero, come viene fatto e i meccanismi metabolici, il secondo, scritto da Lorenzo Acerra, ci racconta cosa succede nei laboratori chimici, come nascono  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E dopo <a href="https://elenaalquati.org/sugar-blues-il-mal-di-zucchero/">Sugar Blues</a> non potevo che proporre Sugar Blues 2.</p>
<p>Restiamo sempre nel campo dei dolcificanti, ma mentre il primo libro, scritto da William Dufty, ci ha raccontato la storia dello zucchero, come viene fatto e i meccanismi metabolici, il secondo, scritto da <strong><a href="https://www.macrolibrarsi.it/autori/_lorenzo_acerra.php">Lorenzo Acerra</a>, ci racconta cosa succede nei laboratori chimici, come nascono i dolcificanti artificiali, la loro storia anche in relazione a decisioni politiche, guerre e business. </strong>Un accento importante viene messo sull’aspartame e sulla saccarina, entrambe con una storia di cui non si sa niente e che molto, invece, dovrebbe essere raccontato:</p>
<p>“Il dott. Herry Weisman, in un esperimento iniziato nel 1968, alimentò sei scimmie con aspartame mescolato al latte. Una scimmia morì dopo trecento giorni di somministrazione e le altre cinque furono prese da attacchi epilettici. Si narra che poco dopo la pubblicazione di questo studio, il Pentagono abbia incluso l’aspartame nella lista di molecole proposta al Congresso per uso bellico … &#8211; Quarantatremila delle seicentonovantasettemila unità statunitensi che servirono nella <strong>guerra del Golfo</strong> furono colpite da <strong>Sindrome da Guerra del Golfo</strong>, cioè avevano in comune sintomi neurologici e una misteriosa sindrome da affaticamento cronico.”</p>
<p>Un libro da leggere!</p>
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		<title>Emergenza obesità infantile: una Crisi sanitaria globale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/emergenza-obesita-infantile-una-crisi-sanitaria-globale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 14:18:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ la prima volta che nuovi dati riferiti all’obesità infantile mostrano la drammaticità del problema: Il numero di bambini obesi ha superato quello in sovrappeso. Eppure sono numerose le ricerche scientifiche che hanno dimostrato la gravità del problema, e che si sarebbe arrivati a questa crisi sanitaria se non si fosse intervenuti per tempo. Purtroppo  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/emergenza-obesita-infantile-una-crisi-sanitaria-globale/">Emergenza obesità infantile: una Crisi sanitaria globale</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ la prima volta che nuovi dati riferiti all’obesità infantile mostrano la drammaticità del problema: <strong>Il numero di bambini obesi ha superato quello in sovrappeso</strong>. Eppure sono numerose le ricerche scientifiche che hanno dimostrato la gravità del problema, e che si sarebbe arrivati a questa crisi sanitaria se non si fosse intervenuti per tempo.</p>
<p>Purtroppo tutto si è evoluto esattamente in direzione del profitto per le multinazionali del cibo, mentre, il consumatore, si è sempre più ammalato per aver mangiato un prodotto di cui spesso ignora la dannosità e che, ancora peggio, sarebbe stato sempre più presente nella sua dieta:</p>
<blockquote><p>“…la prevalenza globale dell&#8217;obesità ha superato quella del sottopeso tra bambini e adolescenti (di età compresa tra 5 e 19 anni). <u><a href="https://www.unicef.org/reports/feeding-profit">Il rapporto 2025 dell&#8217;UNICEF sulla nutrizione</a></u> rivela come ambienti alimentari malsani stiano contribuendo a un rapido aumento mondiale del sovrappeso e dell&#8217;obesità infantile”.</p></blockquote>
<p>L&#8217;aumento dell&#8217;obesità è particolarmente preoccupante nei bambini di età inferiore ai 5 anni, poiché può influire sullo sviluppo e sulla crescita di ogni singolo organismo favorendone uno stato di cattiva salute per tutta la vita, con un maggiore aumento del rischio di mortalità:</p>
<blockquote><p>“Si <u><a href="https://data.unicef.org/resources/jme/">stima</a></u> che 35,5 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni (o il 5,5%) a livello globale vivessero in sovrappeso nel 2024 (un aumento di 2,4 milioni dal 2000). Se le tendenze attuali continueranno,<u> <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)00397-6/fulltext">le previsioni</a></u> indicano che circa un terzo dei bambini e degli adolescenti del mondo saranno sovrappeso od obesi entro il 2050”.</p></blockquote>
<h2>Come ci siamo arrivati?</h2>
<p>Naturalmente le cause che ci hanno portato a questa situazione sono molte e complesse, ma una di queste sembra essere particolarmente evidente:</p>
<ul>
<li>Le industrie alimentari e delle bevande, la cui influenza pervasiva ha creato ambienti alimentari dannosi. Prodotti e bevande, inseriti tra gli alimenti ultra &#8211; processati, sono facilmente accessibili e commercializzati in modo aggressivo nei luoghi in cui i bambini vivono, imparano e giocano.</li>
</ul>
<p>Nonostante <a href="https://elenaalquati.org/il-messico-contro-lobesita-infantile-no-al-cibo-spazzatura/">alcuni governi</a> abbiamo attivato misure legali per proteggere famiglie e bambini dall&#8217;esposizione ad ambienti alimentari non salutari, molte industrie, attraverso un marketing aggressivo, arrivano a stressare le iniziative istituzionali indebolendone l’azione e sfruttare i bambini;</p>
<h2>Tra dire e il fare…</h2>
<p>E come se non bastasse, sembra inoltre essere veramente molto difficile attivare gli interventi di sanità pubblica.</p>
<blockquote><p>“Una <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01144-4/abstract">meta-analisi dei dati dei singoli partecipanti condotta dal</a> gruppo di collaborazione Transforming Obesity Prevention for Children (TOPCHILD) ha analizzato interventi comportamentali incentrati sui genitori per prevenire l&#8217;obesità nei bambini di età inferiore ai 30 mesi che miravano a modificare almeno uno dei comportamenti del bambino correlati al rischio di obesità (dieta, attività fisica, sonno..)”.</p></blockquote>
<p>Lo studio dimostra che, nonostante l&#8217;ambiente familiare svolga un ruolo dominante nella dieta del bambino, si è rivelato insufficiente nel prevenire l&#8217;obesità della fascia d&#8217;età studiata.</p>
<p>I programmi alimentari rappresentano un altro intervento efficace per i bambini in età scolare, tuttavia, a livello globale si registra una diffusa <a href="https://elenaalquati.org/cari-politici-obiettivo-cittadini-sani-a-quando/">inerzia politica</a> con governi che non stanno adempiendo ai propri obblighi nell’affrontare le problematiche legate alla scarsa qualità alimentare.</p>
<p>L&#8217;obesità infantile è un problema socio – economico &#8211; ecologico complesso. Alcuni paesi latinoamericani hanno dimostrato che, con una forte volontà, è possibile migliorare le condizioni per un ambiente alimentare più sano per i bambini. La <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01743-X/fulltext?rss=yes">riunione di alto livello delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili</a> rappresenta un&#8217;opportunità fondamentale per affrontare la crisi dell&#8217;obesità infantile, e per i governi di contrastare i fattori che determinano l&#8217;ambiente obesogenico in cui i giovani crescono. L&#8217;obesità infantile e adolescenziale è una crisi sanitaria globale che richiede un&#8217;attenzione immediata che da troppo tempo si sta chiedendo.</p>
<p>Scarica<a href="https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S0140-6736%2825%2901906-3"> PDF</a></p>
<p>Fonte &#8211; <strong> Obesità infantile: una crisi sanitaria globale &#8211; </strong>The Lancet, &#8211; The Lancet, Volume 406, Numero 10509, 1193</p>
<p><a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01906-3/fulltext?dgcid=instagram_organic_eds25_lancet&amp;utm_campaign=feed&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=later-linkinbio">https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01906-3/fulltext?dgcid=instagram_organic_eds25_lancet&amp;utm_campaign=feed&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=later-linkinbio</a></p>
<p><a href="https://www.thelancet.com/series-do/double-burden-malnutrition">https://www.thelancet.com/series-do/double-burden-malnutrition</a></p>
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		<title>Cibi ultra processati e calo degli ormoni sessuali maschili</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-calo-degli-ormoni-sessuali-maschili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 13:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
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		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzione;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai sta diventando un disco rotto: I cibi ultra processati, nel mondo, stanno diventando una percentuale crescente di calorie totali consumate da bambini e adulti con gravi danni sulla salute. Un nuovo studio ha rilevato che il consumo di cibi ultra – processati, causava un rapido accumulo di grasso corporeo in uomini sani, parallelamente a una  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai sta diventando un disco rotto: I cibi ultra processati, nel mondo, stanno diventando una percentuale crescente di <a href="https://elenaalquati.org/quanto-e-valido-il-calcolo-delle-calorie-2/">calorie</a> totali consumate da bambini e adulti con gravi danni sulla salute.</p>
<p>Un nuovo studio ha rilevato che il consumo di cibi ultra – processati, causava un rapido accumulo di grasso corporeo in uomini sani, parallelamente a una riduzione degli  ormoni sessuali, con livelli più elevati di una sostanza chimica accumulatasi, presente nella plastica e negli imballaggi alimentari.</p>
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		<title>Ambienti alimentari sani e adolescenti: coinvolgiamoli</title>
		<link>https://elenaalquati.org/ambiente-alimentare-sano-e-adolescenti-coinvolgiamoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 14:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premessa Per “ambienti alimentari sani” non s’intende alimentazione sana, ma si definisce un intero sistema che supporta scelte alimentari salutari, a portata di tutti e sostenibili sia per le persone sia per il pianeta. Questo concetto non è limitato al solo aspetto nutrizionale del cibo, ma include anche la situazione economica, politica e socioculturale; la  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Premessa</h2>
<p>Per “ambienti alimentari sani” non s’intende alimentazione sana, ma si definisce un intero sistema che supporta scelte alimentari salutari, a portata di tutti e sostenibili sia per le persone sia per il pianeta. Questo concetto non è limitato al solo aspetto nutrizionale del cibo, ma include anche la situazione economica, politica e socioculturale; la disponibilità di prodotti del territorio e di stagione; la diminuzione dei prodotti ultra &#8211; processati, la riduzione degli sprechi e un basso impatto ambientale.</p>
<p>L&#8217;adolescenza comprende una fascia di età che va dai dieci ai diciannove anni, ed è un momento cruciale della vita che può presentare sia rischi sia opportunità nel miglioramento degli ambienti alimentari. Oggi esistono appelli globali che danno sostegno affinché gli adolescenti possano esercitare un ruolo centrale se coinvolti in progetti utili a determinare un profondo cambiamento sul sistema alimentare.</p>
<p>Esistono prove sostanziali che, con la loro partecipazione unitamente a metodi e disposizioni di ricerca, si possono trasformare ambienti alimentari garantendo una rappresentanza sia nei differenti gruppi di popolazioni, sia nei Paesi a basso reddito, permettendo così di comprendere come intervenire nella riduzione del carico globale di malattie non trasmissibili.</p>
<h2>La sfida del secolo</h2>
<p>Le malattie non trasmissibili sono tra le sfide sanitarie più rilevanti che devono affrontare 1,3 miliardi di adolescenti in tutto il mondo. Un periodo di crescita unico che si accompagna a una maggiore indipendenza e capacità di agire in modo autonomo, ma è anche una fase che può presentare rischi se non s’intraprendono abitudini alimentari sane con un conseguente impatto generazionale duraturo.</p>
<p>L’alimentazione moderna, ricca di calorie ma povera di nutrienti, contribuisce a un decesso su cinque (22%) di adulti per MCNT a livello globale, dove i crescenti tassi di sovrappeso e obesità coesistono con la denutrizione e le carenze di micronutrienti.</p>
<p>A livello globale, 159 milioni di bambini e adolescenti convivono con l&#8217;obesità, il che aumenta il rischio di comorbilità in età adulta, come malattie cardiovascolari, diabete 2 e alcuni tipi di cancro. I dati nazionali sull&#8217;assunzione alimentare degli adolescenti sono però limitati, in particolare nei paesi a basso e medio reddito, dove si stima che il 40% della popolazione di età superiore ai 5 anni a livello globale non soddisfi le raccomandazioni delineate nelle linee guida nazionali sull&#8217;assunzione alimentare.</p>
<p>La maggior parte degli adolescenti non raggiunge l&#8217;assunzione giornaliera raccomandata di frutta e verdura. Ciò è associato all&#8217;elevato consumo di alimenti definiti ultra processati, comprese le bevande zuccherate, energetiche, light.</p>
<p>Purtroppo, gli attuali ambienti alimentari non promuovono scelte sane per gli adolescenti (e nemmeno per gli adulti) a causa della comodità, della disponibilità, dell&#8217;accessibilità economica e della pubblicità di cibi e bevande non salutari. Coloro che vivono in aree con basso status sociale ed economico, o in comunità rurali o regionali, non hanno accesso al cibo adeguato e sono le aree in cui il cibo ultra processato a basso costo è invece sempre più presente.</p>
<h2>Che i governi intervengano</h2>
<p>Un altro grande problema, è l’esposizione di bambini e adolescenti al marketing che l’industria alimentare sta perpetrando in modo sempre più aggressivo e persistente, arrivando sino nelle vicinanze delle scuole, negli eventi sportivi, nei trasporti pubblici e sui social.</p>
<p>Affrontare questi determinanti a monte della salute è necessario per promuovere ambienti alimentari sani che ottimizzino la nutrizione degli adolescenti e riducano il carico globale delle malattie non trasmissibili.</p>
<p>L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) stanno sostenendo che gli adolescenti, avendo diritto a un’alimentazione adeguata, possono essere coinvolti nelle decisioni che li riguardano, nel guidare un cambiamento positivo su scala locale e globale, diventando partner collaborativi.</p>
<h2>Cosa si chiede:</h2>
<ul>
<li>Un ordinamento necessario a ridurre il marketing dannoso relativi ai cibi ultra processati;</li>
<li>Migliorare la disponibilità e l&#8217;accessibilità economica di cibo nutriente;</li>
<li>Maggior coinvolgimento alle soluzioni per migliorare l&#8217;ambiente alimentare condividendo i loro bisogni, idee e prospettive;</li>
<li>Coinvolgimento attivo in tutte le ricerche rilevanti per le politiche così da poter riconoscere i contesti dinamici, sociali e culturali in cui essi stessi interagiscono, come l’ambiente alimentare a casa, a scuola e nella comunità locale.</li>
</ul>
<p>È stato inoltre riportato che il coinvolgimento degli adolescenti nei processi politici può portare a benefici individuali, tra cui un aumento del benessere e dell&#8217;auto efficacia. Le politiche sull’ambiente alimentare sono importanti e hanno un grande potenziale di miglioramento nei risultati nutrizionali unitamente alla riduzione delle disuguaglianze socio &#8211; economiche in materia di salute per gli adolescenti e le generazioni future.</p>
<p>Oltre 50 paesi hanno introdotto una tassa sulle bevande zuccherate. In Messico, ad esempio, ha portato a una riduzione del consumo di zucchero, in particolare nelle famiglie a basso reddito, e ha anche influenzato la riforma delle bevande zuccherate per ridurre i livelli di zucchero. Per ogni dollaro USA speso per l’attuazione di questa tassa in Messico, si ottiene un ritorno di 4 dollari USA in costi sanitari, evidenziando il potenziale delle politiche sull’ambiente alimentare per ridurre l’onere delle malattie non trasmissibili.</p>
<h2>Livelli comunitari, nazionali e internazionali.</h2>
<p>Sono quarantaquattro gli studi che hanno riportato l&#8217;impatto politico della partecipazione degli adolescenti ai quali sono state fornite:</p>
<ul>
<li>Opportunità di presentare i loro progetti sull&#8217;ambiente alimentare e le idee politiche a figure influenti, tra cui insegnanti, presidi scolastici, organizzazioni comunitarie e politici;</li>
<li>Opportunità <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002#obr70002-bib-0078"><strong>per </strong></a>gli <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002#obr70002-bib-0081"><strong>adolescenti</strong></a> di <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002#obr70002-bib-0082"><strong>presenziare</strong></a> alle <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002#obr70002-bib-0092"><strong>riunioni</strong></a> delle <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002#obr70002-bib-0096"><strong>Nazioni</strong></a> Unite;</li>
<li>Assistere all&#8217;attuazione delle politiche. In un contesto scolastico, gli esempi includevano menu sani con una maggiore varietà negli ingredienti.</li>
</ul>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Esistono prove concrete che, la partecipazione degli adolescenti, nelle decisioni politiche sui cambiamenti degli ambienti alimentari, ha dimostrato che possono essere attori centrali.</p>
<p>In Inghilterra è <a href="https://elenaalquati.org/stop-eating-food-lavorare-per-la-tutela-non-per-linganno/">recentemente nata Bite Back</a><strong>, </strong>70 giovani attivisti che operano nel Regno Unito e che hanno preso a cuore questo argomento denunciando la manipolazione di questi giganti del cibo. Conducono campagne sia su scala regionale sia nazionale; sono stati ricevuti dal governo, dai parlamentari e dai sindaci locali; cercano il sostegno pubblico coinvolgendo migliaia di persone e diffondono la loro voce attraverso la televisione e la radio nazionale.</p>
<h3>Questi ragazzi stanno ottenendo:</h3>
<ul>
<li>Un’inversione di marcia del governo sui pasti scolastici gratuiti;</li>
<li>Una nuova legislazione sulla pubblicità del cibo spazzatura;</li>
<li>Una migliore applicazione di standard riguardanti il cibo scolastico.</li>
</ul>
<h3>Inoltre chiedono:</h3>
<ul>
<li>Standard più elevati per il marketing alimentare;</li>
<li>La partecipazione di altri giovani nella lotta per ottenere un cibo più sano.</li>
</ul>
<p>Modello sicuramente da prendere in considerazione anche in Italia.</p>
<h3>Fonti e approfondimenti</h3>
<p><strong><u>Approfondimento</u></strong></p>
<p>https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70002</p>
<p>https://doi.org/10.1111/obr.70002</p>
<p><a href="https://www.biteback2030.com/the-gut-punch/the-fuel-us-dont-fool-us-report/?utm_source=Policy+and+public+affairs+updates+from+WCRF+International&amp;utm_campaign=2c7f3a633b-food-diet-obesity-inquiry&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_466546a81f-2c7f3a633b-275642184">Conoscere la Bite Back</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/ambiente-alimentare-sano-e-adolescenti-coinvolgiamoli/">Ambienti alimentari sani e adolescenti: coinvolgiamoli</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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