<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>#ISS; Archivi - Elena Alquati</title>
	<atom:link href="https://elenaalquati.org/tag/iss/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://elenaalquati.org/tag/iss/</link>
	<description>Il mio nuovo sito targato WP</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 06:26:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>La dieta degli italiani è peggiorata: il non detto delle Istituzioni</title>
		<link>https://elenaalquati.org/la-dieta-degli-italiani-e-peggiorata-il-non-detto-delle-istituzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 06:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#ISS;]]></category>
		<category><![CDATA[#istitutosuperioredisanità;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=15494</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato sul sito istituzionale la situazione della dieta degli italiani. Considerando la tanto lodata Dieta Mediterranea, iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO nel 2010, c’è di che rattristarsi. E se da un lato ammettono che la nostra dieta sta peggiorando e che i cibi UP sono  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/la-dieta-degli-italiani-e-peggiorata-il-non-detto-delle-istituzioni/">La dieta degli italiani è peggiorata: il non detto delle Istituzioni</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato sul sito istituzionale la situazione della dieta degli italiani. Considerando la tanto lodata Dieta Mediterranea, iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO nel 2010, c’è di che rattristarsi. E se da un lato ammettono che la nostra dieta sta peggiorando e che i cibi UP sono la causa di un’emergenza sanitaria, dall’altro ci suggeriscono di “non evitarli”, ma di leggere le etichette e di scegliere il meno peggio.</p>
<h2>Lo studio pubblicato</h2>
<p>Lo studio, coordinato da Laura Rossi, è stato recentemente pubblicato dalla rivista Frontiers in Nutrition:</p>
<blockquote><p>&#8220;I risultati della nostra ricerca &#8211; dice Rossi &#8211; indicano un lieve peggioramento dell’aderenza alle raccomandazioni, con un eccesso di consumi di alimenti di origine animale, in particolare la carne rossa e i salumi, e uno scarso consumo di alimenti vegetali e in particolare di fonti di proteine vegetali, come i legumi. Tendiamo a criminalizzare i carboidrati e a consumare molti alimenti voluttuari come snack dolci e salati, vino e birra. In particolare questo è vero per gli adulti, mentre per gli anziani e le donne la situazione è lievemente migliore&#8221;.</p>
<p>&#8220;A guidare questa tendenza negativa &#8211; aggiunge l&#8217;esperta &#8211; è l’aumento del consumo di alimenti ultra-processati (UPF), che sebbene in termini di peso rappresentino solo il 6% del totale del cibo consumato, contribuiscono al 23% dell’apporto energetico giornaliero”.</p>
<p>“Gli alimenti ultra-processati che troviamo più frequentemente sulle nostre tavole sono le bevande zuccherate, gli snack dolci come merendine o biscotti, e salati, quali per esempio patatine fritte, caramelle, cioccolatini, carne e pesce trasformati, piatti pronti”.</p></blockquote>
<p>Ma non preoccupiamoci, gli esperti dicono che si può migliorare!</p>
<h2>Le 5 indicazioni dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità</h2>
<p>Le indicazioni possono essere riassunte in pochi punti essenziali:</p>
<ul>
<li>Non evitare tutti gli UPF a prescindere: è bene sempre leggere le etichette e valutare cosa c&#8217;è dentro, prediligendo la scelta di alimenti freschi;</li>
<li>Preferiamo UPF senza zuccheri aggiunti, con poco sale e con meno additivi;</li>
<li>Usiamo gli UPF in modo oculato e non sempre come sostituti abituali degli alimenti freschi;</li>
<li>Riduciamo gradualmente il consumo di bevande zuccherate o dolcificate;</li>
<li>Prestiamo attenzione anche a zucchero, sale e grassi saturi in prodotti apparentemente “non processati” o tradizionali.</li>
</ul>
<h2>Facciamo un riassunto</h2>
<p>Il consumo di cibi ultra-processati è associato a un aumento significativo della mortalità, sebbene le stime precise variino in base alla popolazione e alla metodologia di studio. Ricerche più ampie indicano che:</p>
<ul>
<li>Un maggiore consumo è collegato a un aumento del 4% della mortalità totale e del 9% della mortalità per cause non cardiovascolari o cancro in uno studio statunitense durato 30 anni;</li>
<li>In Europa, le coorti EPIC mostrano un aumento del 4% della mortalità totale e del 9% della mortalità cardiovascolare;</li>
<li>Nei paesi USA e UK, fino al 14% delle morti premature (nella fascia 30-69 anni) è attribuibile a questi alimenti, con stime di circa 124.000 decessi annui negli Stati Uniti;</li>
<li>I rischi includono un aumento del 50% del rischio di morte per problemi cardiovascolari e un aumento del 12% per il diabete di tipo 2, con prove solide che collegano questi alimenti a 32 condizioni di salute avverse.</li>
</ul>
<p><strong>Non solo</strong></p>
<p>Esiste anche una forte e consistente correlazione tra il consumo di cibi ultra-processati e l&#8217;aumento del rischio di obesità: un legame osservato a livello globale su tutte le fasce d&#8217;età.</p>
<p>I meccanismi principali alla base di questa correlazione includono:</p>
<ul>
<li>Aumento del rischio: studi epidemiologici mostrano che un elevato consumo di ultra-processati è associato a un aumento del rischio di obesità che varia dal 31% al 200% a seconda della popolazione e degli studi (con dati che indicano un rischio superiore del 200% negli adolescenti con consumo elevato);</li>
<li>Alterazione della sazietà: questi cibi sono spesso iper-palatabili e ricchi di zuccheri e grassi, ma poveri di fibre. Interferiscono con i meccanismi naturali di sazietà e stimolano i centri del piacere nel cervello, portando a un consumo eccessivo di calorie senza controllo consapevole;</li>
<li>Effetti metabolici e cerebrali: il consumo di ultra-processati può alterare rapidamente la sensibilità all&#8217;insulina nel cervello e favorire la resistenza insulinica, compromettendo la regolazione dell&#8217;appetito. Inoltre, è associato a un aumento del grasso intramuscolare e a una degenerazione muscolare negli over 60;</li>
<li>Impatto sulla salute generale: oltre all&#8217;obesità, l&#8217;elevato consumo è collegato a un aumento del rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione e mortalità per tutte le cause;</li>
<li>I dati del consumo di alimenti ultra-processati (UPF) parlano inoltre di statistiche allarmanti e di un legame diretto con tumori e morti premature;</li>
<li>Rischio generale e specifico: una revisione pubblicata sul British Medical Journal (BMJ) nel 2024 ha collegato l&#8217;elevato consumo di ultra-processati a un aumento del rischio di morte per qualsiasi causa e a 32 condizioni di salute, inclusi alcuni tipi di tumore;</li>
<li>Meccanismi biologici: questi alimenti sono spesso poveri di fibre e ricchi di zuccheri aggiunti, grassi e amidi raffinati, fattori che alterano il microbiota intestinale e promuovono l&#8217;obesità, un noto fattore di rischio per il cancro;</li>
<li>Sostanze cancerogene: I processi industriali possono generare o far accumulare nell&#8217;alimento sostanze potenzialmente cancerogene come nitrosammine (negli insaccati) e acrilammide (in alcuni prodotti da forno e fritti). Inoltre, alcuni additivi (come edulcoranti artificiali, conservanti ed emulsionanti) sono stati collegati in studi epidemiologici a un rischio aumentato di cancro e diabete di tipo 2;</li>
<li>Contaminanti da imballaggio: gli ultra-processati possono contenere contaminanti che migrano dai materiali di confezionamento, come bisfenoli, microplastiche, oli minerali e ftalati, le cui implicazioni cancerogene sono oggetto di studio;</li>
<li>Distinzione di pericolosità: non tutti gli ultra-processati presentano lo stesso livello di rischio. Ad esempio, le carni lavorate (come hot dog, pancetta e salsicce) e le bevande zuccherate risultano tra le categorie più fortemente associate a rischi sanitari elevati, inclusi quelli cardiovascolari e metabolici, che spesso coesistono con il rischio oncologico.</li>
</ul>
<h2>Il non detto da svelare</h2>
<p>L&#8217;Istituto Superiore di Sanità ci dice che la nostra dieta è peggiorata e che i cibi ultra-processati ci stanno uccidendo. Ma poi ci dà cinque consigli che sembrano dire: &#8216;Nessun allarme, basta leggere l&#8217;etichetta&#8217;. Perché questa contraddizione?</p>
<p>Perché succede? Forse è la difficoltà economica? Forse l&#8217;influenza dell&#8217;industria?</p>
<p>La soluzione <strong>&#8216;leggi l&#8217;etichetta&#8217;</strong> presuppone che il consumatore abbia il tempo, le competenze e la possibilità economica di scegliere diversamente. Ma la realtà è che gli UPF sono ovunque e costano meno.</p>
<p>Il vero problema non è se scegliere l&#8217;UPF giusto, ma che ci stiamo aspettando di sopravvivere mangiando prodotti progettati per essere consumati in eccesso. Il consiglio di &#8216;non evitare tutti gli UPF&#8217; è come dire &#8216;non evitare di bere veleno, bevine solo poco&#8217;.</p>
<h3>Il grafico della contraddizione</h3>
<p style="text-align: left;"><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica.pdf"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-15497 size-large alignnone" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-483x1024.jpg" alt="" width="483" height="1024" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-141x300.jpg 141w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-200x424.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-400x848.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-483x1024.jpg 483w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-500x1060.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-600x1273.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-700x1485.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-724x1536.jpg 724w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-768x1629.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica-800x1697.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica.jpg 943w" sizes="(max-width: 483px) 100vw, 483px" /></a></p>
<p><strong><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/06/divario_consigli_ufficiale_scienza_infografica.pdf">Scarica il grafico in PDF e condividilo</a></strong></p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Lo studio pubblicato dall&#8217;ISS è inequivocabile: la dieta degli italiani è peggiorata. Le calorie giornaliere sono in aumento e la tendenza è verso i cibi ultra-processati. Il messaggio iniziale è di allarme.</p>
<p>Poi, però, arriva il &#8220;ma&#8221;.</p>
<p>I cinque suggerimenti finali del comunicato sembrano una via di mezzo tra un consiglio di moderazione e una resa.</p>
<ul>
<li>Non evitare tutti gli UPF a prescindere!</li>
<li>Scegli UPF senza zuccheri aggiunti</li>
<li>Usa gli UPF in modo oculato</li>
</ul>
<p>Questo approccio si basa su una premessa falsa: che il problema sia la “quantità” o la “qualità specifica” di un singolo prodotto, e non la natura stessa del sistema alimentare che ci circonda.</p>
<p>È come dire a un fumatore: &#8220;Non smettere di fumare, ma scegli le sigarette con meno catrame e non fumarne troppe&#8221;.</p>
<p>La scienza, però, non parla di &#8220;moderazione&#8221; quando si tratta di tossicità cumulativa.</p>
<p>E qui sorge la domanda che nessuno osa fare a voce alta: <em>“Perché, di fronte a questi numeri, l&#8217;istituto di riferimento ci dice di &#8220;non eliminare tutto?”</em></p>
<p>Quando l&#8217;ISS suggerisce di &#8220;ridurre gradualmente&#8221; o di <em>&#8220;usare con occhio&#8221;</em>, sta implicitamente accettando che il sistema non cambierà. Sta trasformando un problema di salute pubblica in una responsabilità individuale.</p>
<p>È una forma sottile di *science washing*: usare il linguaggio della scienza (&#8220;migliora l&#8217;etichetta&#8221;, &#8220;riduci lo zucchero&#8221;) per nascondere la verità nuda e cruda: <strong>il modello alimentare attuale è insostenibile e pericoloso.</strong>**</p>
<p>La risposta non è nelle etichette. <strong>È nel sistema.</strong></p>
<p>Dobbiamo smettere di fidarci ciecamente di consigli morbidi, soprattutto se provenienti dalle istituzioni. Dobbiamo guardare i dati nudi e crudi.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><a href="https://www.iss.it/-/la-dieta-degli-italiani-cala-la-qualita-e-aumenta-il-consumo-di-cibi-ultra-processati">https://www.iss.it/-/la-dieta-degli-italiani-cala-la-qualita-e-aumenta-il-consumo-di-cibi-ultra-processati</a></p>
<p><a href="https://www.airc.it/news/i-cibi-ultraprocessati-finiscono-ancora-sotto-processo">https://www.airc.it/news/i-cibi-ultraprocessati-finiscono-ancora-sotto-processo</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/ultra-processati-aumento-di-peso-degenerazione-muscolare.html">https://ilfattoalimentare.it/ultra-processati-aumento-di-peso-degenerazione-muscolare.html</a></p>
<p><a href="https://www.marionegri.it/magazine/cibi-ultra-processati-quali-sono">https://www.marionegri.it/magazine/cibi-ultra-processati-quali-sono</a></p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/gli-alimenti-ultraprocessati-accorciano-la-vita">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/gli-alimenti-ultraprocessati-accorciano-la-vita</a></p>
<p><a href="https://www.focus.it/scienza/salute/i-cibi-ultraprocessati-sono-stati-associati-a-32-effetti-dannosi-sulla-salute">https://www.focus.it/scienza/salute/i-cibi-ultraprocessati-sono-stati-associati-a-32-effetti-dannosi-sulla-salute</a></p>
<p><a href="https://www.microbiologiaitalia.it/nutrizione/i-cibi-ultra-processati-stanno-uccidendo-i-giovani/">https://www.microbiologiaitalia.it/nutrizione/i-cibi-ultra-processati-stanno-uccidendo-i-giovani/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/la-dieta-degli-italiani-e-peggiorata-il-non-detto-delle-istituzioni/">La dieta degli italiani è peggiorata: il non detto delle Istituzioni</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Epatite A? Non solo con le cozze, anche frutti di bosco!</title>
		<link>https://elenaalquati.org/epatite-a-non-solo-con-le-cozze-anche-frutti-di-bosco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute Pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[#epatiteA;]]></category>
		<category><![CDATA[#ISS;]]></category>
		<category><![CDATA[#ministerodellasalute;]]></category>
		<category><![CDATA[#sicurezzaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14972</guid>

					<description><![CDATA[<p>È recente la notizia di un focolaio di epatite A scoppiato in Campania e nel Lazio per il consumo di cozze crude. Un meccanismo noto I molluschi filtrano grandi quantità di acqua e possono accumulare virus presenti nell’ambiente, che restano attivi se consumati senza cottura.     Perché i surgelati e non  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/epatite-a-non-solo-con-le-cozze-anche-frutti-di-bosco/">Epatite A? Non solo con le cozze, anche frutti di bosco!</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-right:0px;--awb-padding-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:calc( 1200px + 0px );margin-left: calc(-0px / 2 );margin-right: calc(-0px / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-padding-right:0px;--awb-padding-left:0px;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:0px;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:0px;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:0px;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:0px;--awb-spacing-left-small:0px;" data-scroll-devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>È recente la notizia di un focolaio di epatite A scoppiato in Campania e nel Lazio per il consumo di cozze crude.</p>
<h2>Un meccanismo noto</h2>
<p><em>I molluschi filtrano grandi quantità di acqua e possono accumulare virus presenti nell’ambiente, che restano attivi se consumati senza cottura.</em></p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-solid" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color3);border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-slider-sc"><div class="fusion-flexslider-loading flexslider fusion-aligncenter flexslider-hover-type-none" data-slideshow_autoplay="1" data-slideshow_smooth_height="0" data-slideshow_speed="7000" style="max-width:100%;height:100%;"><ul class="slides"><li class="image"><span class="fusion-image-hover-element hover-type-none"><img decoding="async" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_epatite_A_frutti_bosco.jpg" width="1920" height="1080" class="wp-image-15057" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_epatite_A_frutti_bosco-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_epatite_A_frutti_bosco-400x225.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_epatite_A_frutti_bosco-600x338.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_epatite_A_frutti_bosco-800x450.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_epatite_A_frutti_bosco-1200x675.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/1_epatite_A_frutti_bosco.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1920px" /></span></li><li class="image"><span class="fusion-image-hover-element hover-type-none"><img decoding="async" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/2_epatite_A_frutti_bosco.jpg" width="1920" height="1080" class="wp-image-15058" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/2_epatite_A_frutti_bosco-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/2_epatite_A_frutti_bosco-400x225.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/2_epatite_A_frutti_bosco-600x338.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/2_epatite_A_frutti_bosco-800x450.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/2_epatite_A_frutti_bosco-1200x675.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/2_epatite_A_frutti_bosco.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1920px" /></span></li><li class="image"><span class="fusion-image-hover-element hover-type-none"><img decoding="async" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/3_epatite_A_frutti_bosco.jpg" width="1920" height="1080" class="wp-image-15059" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/3_epatite_A_frutti_bosco-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/3_epatite_A_frutti_bosco-400x225.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/3_epatite_A_frutti_bosco-600x338.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/3_epatite_A_frutti_bosco-800x450.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/3_epatite_A_frutti_bosco-1200x675.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/3_epatite_A_frutti_bosco.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1920px" /></span></li><li class="image"><span class="fusion-image-hover-element hover-type-none"><img decoding="async" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/4_epatite_A_frutti_bosco.jpg" width="1920" height="1080" class="wp-image-15060" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/4_epatite_A_frutti_bosco-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/4_epatite_A_frutti_bosco-400x225.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/4_epatite_A_frutti_bosco-600x338.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/4_epatite_A_frutti_bosco-800x450.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/4_epatite_A_frutti_bosco-1200x675.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/4_epatite_A_frutti_bosco.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1920px" /></span></li><li class="image"><span class="fusion-image-hover-element hover-type-none"><img decoding="async" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/5_epatite_A_frutti_bosco.jpg" width="1920" height="1080" class="wp-image-15061" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/5_epatite_A_frutti_bosco-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/5_epatite_A_frutti_bosco-400x225.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/5_epatite_A_frutti_bosco-600x338.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/5_epatite_A_frutti_bosco-800x450.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/5_epatite_A_frutti_bosco-1200x675.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/5_epatite_A_frutti_bosco.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1920px" /></span></li><li class="image"><span class="fusion-image-hover-element hover-type-none"><img decoding="async" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/6_epatite_A_frutti_bosco.jpg" width="1920" height="1080" class="wp-image-15062" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/6_epatite_A_frutti_bosco-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/6_epatite_A_frutti_bosco-400x225.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/6_epatite_A_frutti_bosco-600x338.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/6_epatite_A_frutti_bosco-800x450.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/6_epatite_A_frutti_bosco-1200x675.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/6_epatite_A_frutti_bosco.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1920px" /></span></li></ul></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-solid" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color3);border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-2"><h2></h2>
<h2>Perché i surgelati e non quelli freschi?</h2>
<p>I frutti di bosco surgelati presentano un pericolo maggiore per via della <strong>filiera complessa e internazionale</strong>:</p>
<ol>
<li>Provengono spesso da diversi paesi;</li>
<li>Sono mischiati con grandi lotti industriali e subiscono molteplici manipolazioni (raccolta, lavaggio in vasche comuni, confezionamento) che aumentano le probabilità di contaminazione da acqua o operatori infetti;</li>
<li>Se un lotto viene contaminato, il virus si distribuisce su tonnellate di prodotto e può rimanere attivo nel freezer domestico fino al momento del consumo.</li>
</ol>
<p><strong>I frutti freschi hanno:</strong></p>
<ol>
<li>Filiere più corte e locali;</li>
<li>Il rischio che i frutti freschi si possano contaminare è considerato molto più basso perché tendono a non subire le stesse operazioni di lavaggio industriale su larga scala e questo ne riduce significativamente la carica.</li>
</ol>
<h2> Raccomandazioni per i consumatori</h2>
<p>Il Ministero Superiore di Sanità suggerisce di</p>
<ul>
<li>Cuocere i frutti di bosco surgelati portando l’acqua a bollore (100°) per almeno 2 minuti;</li>
<li>Se usati per dolci cuocerli comunque;</li>
<li>Lavare accuratamente contenitori e utensili usati dopo lo scongelamento.</li>
</ul>
<p><strong>Fonti e riferimenti</strong></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/epatite-a-non-solo-cozze-crude-1-800-casi-in-italia-legati-ai-frutti-di-bosco-surgelati-nel-2013-15.html">https://ilfattoalimentare.it/epatite-a-non-solo-cozze-crude-1-800-casi-in-italia-legati-ai-frutti-di-bosco-surgelati-nel-2013-15.html</a></p>
<p><a href="https://www.epicentro.iss.it/ben/2015/ottobre/2">https://www.epicentro.iss.it/ben/2015/ottobre/2</a></p>
</div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/epatite-a-non-solo-con-le-cozze-anche-frutti-di-bosco/">Epatite A? Non solo con le cozze, anche frutti di bosco!</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Indagine OKkio alla salute: sovrappeso e obesità nei bambini/e</title>
		<link>https://elenaalquati.org/indagine-okkio-alla-salute-sovrappeso-e-obesita-nei-bambini-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 06:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#indagine;]]></category>
		<category><![CDATA[#ISS;]]></category>
		<category><![CDATA[#istitutosuperioresanità;]]></category>
		<category><![CDATA[#ministerodellasalute;]]></category>
		<category><![CDATA[#okkioallasalute;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14806</guid>

					<description><![CDATA[<p>È stata pubblicata la settima indagine della sorveglianza nazionale OKkio alla SALUTE riguardo all’anno 2023, condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con tutte le Regioni e Provincie autonome italiane. L’indagine ha coinvolto un campione di 46.559 bambini e bambine e 45.610 genitori che, nel  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/indagine-okkio-alla-salute-sovrappeso-e-obesita-nei-bambini-e/">Indagine OKkio alla salute: sovrappeso e obesità nei bambini/e</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3"><p>È stata pubblicata la settima indagine della sorveglianza nazionale OKkio alla SALUTE riguardo all’anno 2023, condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con tutte le Regioni e Provincie autonome italiane.</p>
<p>L’indagine ha coinvolto un campione di 46.559 bambini e bambine e 45.610 genitori che, nel 2023, hanno partecipato all’indagine rispondendo ai questionari che riassumono, in un quadro, gli stili di vita dei bambini che frequentano la scuola primaria, in particolare sul loro stato ponderale e sulle iniziative scolastiche riguardanti la nutrizione e il movimento.</p>
<h2>I dati</h2>
<p>Nel quadro emerge che, nel nostro Paese, i bambini sono:</p>
<ul>
<li>19% in sovrappeso;</li>
<li>9,8% obesi, inclusi i bambini con obesità grave che rappresentano il 2,6%<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>.</li>
</ul>
<p>I maschi (10,3%) hanno valori di obesità leggermente superiori alle femmine (9,4%) mentre, sul piano geografico, le Regioni del Sud hanno valori più elevati di eccesso ponderale in entrambi i generi. Prevalenze di obesità più elevate si osservano anche in famiglie con condizioni socioeconomiche svantaggiate.</p>
<p>Il focus sugli stili di vita dei bambini ha permesso un quadro dettagliato sulle abitudini alimentari, l’attività fisica e la sedentarietà e su altri aspetti associati a sovrappeso e obesità come ad esempio il tipo di parto, allattamento, qualità e quantità di sonno.<a href="https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/indagine-2023-dati"><img decoding="async" class="size-full wp-image-14807 aligncenter" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/OKKIO_INFOGRAFICA.jpg" alt="" width="447" height="647" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/OKKIO_INFOGRAFICA-200x289.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/OKKIO_INFOGRAFICA-207x300.jpg 207w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/OKKIO_INFOGRAFICA-400x579.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/OKKIO_INFOGRAFICA.jpg 447w" sizes="(max-width: 447px) 100vw, 447px" /></a></p>
<h2>Abitudini alimentari</h2>
<p>Nel 2023 l&#8217;abitudine a:</p>
<ul>
<li>non consumare la prima colazione (10,9%) o a consumarla in maniera inadeguata (36,5%), così come la fruizione di una merenda abbondante di metà mattina (66,9%) è in aumento;</li>
<li>il consumo non quotidiano di frutta e/o verdura dei bambini, secondo quanto dichiarato dai genitori, rimane elevato (25,9%);</li>
<li>diminuisce l&#8217;assunzione giornaliera di bevande zuccherate e/o gassate (24,6%);</li>
<li>i legumi sono consumati dal 37% dei bambini meno di una volta a settimana;</li>
<li>il 52,9% e il 12,1% consuma rispettivamente snack dolci e salati più di tre giorni a settimana.</li>
</ul>
<h2>Attività fisica</h2>
<p>Per quanto riguarda l’attività fisica, i dati sono stabili negli anni ma indicando una grande necessità di sviluppare progetti che promuovono corretti stili di vita nelle scuole:</p>
<ul>
<li>Il 18,5% dei bambini nel 2023 non ha svolto alcuna attività fisica il giorno precedente l’indagine;</li>
<li>il 41,5% ha ancora la TV nella propria stanza da letto;</li>
<li>il 45,1% dei bambini trascorre più di due ore al giorno davanti a TV, videogiochi, tablet, cellulare.</li>
</ul>
<p>L’obesità infantile è considerata una condizione <strong>multidimensionale</strong>, che coinvolge non solo peso e alimentazione, ma anche funzioni cognitive, emozioni e sonno.  L’uso eccessivo di schermi (smartphone, tablet) è identificato come fattore di rischio, contribuendo a un’alimentazione distratta, sovrappeso e disturbi del sonno.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Si, c’è decisamente ancora molto da fare.</p>
<hr />
<p>Immagine in evidenza Canva.com</p>
<p>Fonte e approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/indagine-2023-dati">https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/indagine-2023-dati</a></p>
<p><a href="https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/pdf2024/INFOGRAFICA%20OKKIO%202023_2%20maggio%20DEFINITIVA.pdf">scarica infografica in PDF</a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Valori soglia dell&#8217;International Obesity Task Force &#8211; IOTF</p>
</div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/indagine-okkio-alla-salute-sovrappeso-e-obesita-nei-bambini-e/">Indagine OKkio alla salute: sovrappeso e obesità nei bambini/e</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
