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	<title>#integrale; Archivi - Elena Alquati</title>
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		<title>Cereali integrali, legumi e l’allarme fitati</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cereali-integrali-legumi-e-lallarme-fitati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 12:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo e salute]]></category>
		<category><![CDATA[#acidofitico;]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#dieta;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’utilizzo dei cereali integrali crea sempre un po’ di confusione. Molti pensano che con il termine cereale, ci si riferisca alla prima colazione con i Kellog’s; molti li relazionano ai carboidrati, definizione scientifica incompleta e fuorviante se paragonata al chicco integro; molti altri non sanno cosa siano. Negli ultimi anni si è però sollevata una  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/cereali-integrali-legumi-e-lallarme-fitati/">Cereali integrali, legumi e l’allarme fitati</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’utilizzo dei cereali integrali crea sempre un po’ di confusione. Molti pensano che con il termine cereale, ci si riferisca alla prima colazione con i Kellog’s; molti li relazionano ai carboidrati, definizione scientifica incompleta e fuorviante se paragonata al chicco integro; molti altri non sanno cosa siano. Negli ultimi anni si è però sollevata una questione rilevante in chi vorrebbe inserire cereali e legumi nella dieta per via degli antinutrienti in essi contenuti.</p>
<h2>Cos’è <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acido_fitico">l’acido fitico</a></h2>
<p>L’acido fitico è un composto organico che immagazzina il fosforo ed è presente in quantità elevata in particolare nei cereali e nei legumi; é considerato un fattore antinutritivo, poiché limita l’assorbimento di alcuni minerali, in particolare del ferro.</p>
<h2>Un’<a href="https://elenaalquati.org/dieta-mediterranea-ecco-la-nuova-piramide/">alimentazione</a> basata su cereali integrali&#8230;</h2>
<p>Nell’ambito di un’alimentazione varia, e nella maggior parte delle persone, il problema non si dimostra essere tale da creare delle carenze.</p>
<p>Tuttavia, in soggetti particolari, può risultare consigliabile <strong>ridurne </strong>(non eliminare) l’apporto come ad esempio nei bambini, nelle donne in gravidanza o in quelle categorie di persone che presentano un fabbisogno di ferro e calcio particolarmente elevato. In questi casi sarebbe più prudente preferire cereali semintegrali.</p>
<p>Per i bambini molto piccoli si possono cuocere i cereali integrali con un maggiore rapporto di acqua, per poi <strong><a href="https://elenaalquati.org/evidenza-scientifica-evidenza-clinica-facciamo-attenzione/">passarli con un colino a trama fine</a>.</strong></p>
<h2>Come risolvere questo problema?</h2>
<p>Ci sono metodi tradizionali che possono essere utilizzati per inattivare <strong>parte</strong> dell’acido fitico come ad esempio la germogliazione del cereale, oppure prendere l’abitudine di metterli a bagno.</p>
<h2>Non facciamone un dramma</h2>
<p>Purtroppo, come ormai troppo spesso succede, la nostra cultura decreta il buono e il cattivo, ciò che va enfatizzato e ciò che invece va demonizzato. La natura, però, ci ha da sempre insegnato che le sostanze contenute nei cibi hanno un equilibrio sinergico proprio.</p>
<p>Il problema si crea nel momento in cui è presa in considerazione l’azione di un’unica molecola invece che l’interazione di tutti i nutrienti presenti in un alimento.</p>
<p>L’acido fitico contenuto nei cereali integrali o nei legumi, sta acquistando sempre più valore poiché svolge un ruolo ben preciso nella nostra alimentazione.</p>
<p>Recenti studi scientifici hanno dimostrato l’importante ruolo svolto dai fitati:</p>
<ul>
<li>Nella prevenzione della formazione dei calcoli renali;</li>
<li>Nella riduzione del colesterolo nel sangue e della glicemia;</li>
<li>Nel possibile ruolo di prevenzione e nella terapia del cancro, in particolare quello del colon.</li>
</ul>
<p>Una quantità moderata di acido favorisce il corretto funzionamento del nostro organismo, insieme alle molte altre sostanze che ne rafforzano e ne bilanciano l’effetto; sembra inoltre essere un fattore che regoli l’assunzione dei minerali, piuttosto che inibirla.</p>
<h2>Anche il pane integrale contiene acido fitico?</h2>
<p>Sì, lo contiene. Quando si consuma il pane integrale dovrebbe essere preparato con fermentazione naturale (pasta madre) che, se prolungato,  e ancora di più se lasciamo il pane cotto a riposare un giorno prima di essere consumato, possiamo diminuire notevolmente la quantità di acido fitico presente; la banale aggiunta di crusca alla farina bianca pensando di renderla integrale, ne aumenta la presenza.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>L’eliminazione dei fitati avviene dunque per mezzo di un processo di fermentazione o germogliazione, ecco perché è importante mettere in ammollo i cereali e i legumi. L’inibizione dei fitati, in questo modo è parziale … ma forse così deve essere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19774556/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19774556/</a></p>
<p>Nota bene: in tutto questo, il mais ha un discorso a parte.</p>
<p>&nbsp;</p>
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