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	<title>#grassi; Archivi - Elena Alquati</title>
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		<title>Nel mirino dell marketing alimentare? Giovani e bambini.</title>
		<link>https://elenaalquati.org/nel-mirino-dell-marketing-alimentare-giovani-e-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 05:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che sia necessario un ordinamento per stringere la cinghia al marketing del junk food rivolto ai giovani, è ormai un dato di fatto. Più i giovani guardano la pubblicità di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale, più aumenta in loro la voglia di consumarne, e, più ne vogliono mangiare, più ne mangerebbero, aumentando così  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/nel-mirino-dell-marketing-alimentare-giovani-e-bambini/">Nel mirino dell marketing alimentare? Giovani e bambini.</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia necessario un ordinamento <strong>per stringere la cinghia al </strong>marketing del junk food rivolto ai giovani<strong>, è ormai un dato di fatto. </strong>Più i giovani guardano la pubblicità di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale, più aumenta in loro la voglia di consumarne, e, più ne vogliono mangiare, più ne mangerebbero, aumentando così il rischio di sviluppare obesità, diabete di tipo 2 e altre malattie legate all&#8217;alimentazione.</p>
<h2>Non solo patologie fisiche</h2>
<p>Da un nuovo e  approfondito studio pubblicato su <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.12929">Obesity Reviews </a>, si evidenzia quanto, le aziende di alimenti e bevande zuccherate, minino fortemente le abitudini alimentari dei giovani grazie alla grande diffusione di pubblicità che incoraggia scelte alimentari scorrette. Nello studio si è inoltre evidenziato che il marketing di queste aziende, si rivolge in modo sproporzionato ai giovani, comunità a basso reddito, giovani neri e latino americani.</p>
<h2>Una regolamentazione urgente e necessaria</h2>
<p><a href="https://sph.cuny.edu/about/people/faculty/nicholas-freudenberg/">Nicholas Freudenberg</a>, coautore dello studio e professore di sanità pubblica presso la CUNY Graduate School of Public Health di New York, ha dichiarato:</p>
<p>“Adolescenti e giovani adulti si trovano in una fase formativa della vita in cui sono molto sensibili ai segnali di ricompensa e all’influenza dei coetanei. Hanno anche maggiori probabilità, rispetto ad altre fasce d&#8217;età, di rispondere emotivamente ai messaggi di brand aziendali che appaiono nelle pubblicità, e che possono influenzare le loro abitudini alimentari, le loro preferenze e la loro salute a lungo termine” &#8211;  &#8220;È urgentemente necessaria una regolamentazione più severa del marketing ingannevole e onnipresente di questi prodotti rivolti ai giovani&#8221;</p>
<p>Nello studio si riassumono venticinque anni di prove scientifiche su <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40495261/">quanto il marketing alimentare non sano</a>, rivolto ad adolescenti (13-17 anni) e giovani adulti (18-25 anni), sia dannoso, sottolineando che una costante e pervasiva diffusione di pubblicità e spot pubblicitari di fast food, bibite gassate, bevande energetiche, caramelle, prodotti da forno e altri alimenti e bevande non salutari ha importanti ripercussioni cognitive e comportamentali.</p>
<h3>I risultati principali includono:</h3>
<ul>
<li><strong>Aumento del consumo: </strong>oltre il 90% degli studi ha rilevato che l&#8217;esposizione alla pubblicità di cibo spazzatura ne aumenta l&#8217;assunzione.  Uno studio ha dimostrato altresì che, anche una bassa esposizione può avere effetto negativo sul giovane/bambino che la guarda;</li>
<li><strong>“Giuro fedeltà al marchio”:</strong>l&#8217;esposizione ripetuta crea associazioni emotive positive che consolidano le preferenze a lungo termine. Anche le pubblicità che mostrano solo i loghi delle aziende che producono cibi ultra processati, inducono la voglia di mangiarne di più. Risultato? Tassi di obesità più elevati nei bambini;</li>
<li><strong>Marketing digitale efficace:</strong>Il marketing sui social media, è una tattica in crescita che viene sempre più utilizzata per promuovere cibi poco salutari tra gli adolescenti. Questi annunci sono trasmessi dagli stessi adolescenti/bambini (peer to peer), così da rendere più difficile il riconoscimento dello spot in quanto tale: “Un&#8217;esposizione frequente è collegata a una maggiore preferenza per alimenti ipercalorici ma senza nutrimento, unitamente a una visione più positiva dei marchi che li propongono”;</li>
<li><strong>Esiti di sovrappeso e obesità:</strong>solo il 19% degli studi ha esaminato l&#8217;impatto sulla salute, ma la maggior parte di questi ha riscontrato collegamenti tra <a href="https://uconnruddcenter.org/research/food-marketing/#f(2)">il marketing alimentare non sano</a> e un indice di massa corporea più elevato, aumento di peso o un aumento del rischio di obesità, in particolare a causa di <a href="https://usrtk.org/ultra-processed-foods/cancer-diabetes-dementia-depression-early-death/">alimenti ultra-processati</a> e bevande zuccherate.</li>
</ul>
<p>Le tattiche di marketing alimentare non salutari contribuiscono inoltre alle disparità sanitarie: &#8220;In generale, essere una persona giovane che vive in una zona o in una famiglia a basso reddito, oppure essere di razza nera o latina, è stato associato a una maggiore esposizione al<strong> marketing alimentare non sano&#8221; &#8211;</strong> affermano gli autori, definendo queste tattiche &#8220;<a href="https://cunyurbanfoodpolicy.org/resources/report/reducing-predatory-marketing-of-unhealthy-foods-beverages-in-new-york-city/">predatorie</a> e discriminanti &#8220;.</p>
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<h2>Il potere dell’industria alimentare e la fragilità politica</h2>
<p><a href="https://www.who.int/news/item/03-07-2023-who-recommends-stronger-policies-to-protect-children-from-the-harmful-impact-of-food-marketing">L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)</a> considera il marketing alimentare una minaccia per la salute pubblica raccomandando ai governi di intraprendere politiche più severe per proteggere i bambini.</p>
<p>I dati globali mostrano che <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31329232/">le normative</a> governative potrebbero essere di grande aiuto e, nonostante, in Europa, ci siano città<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> che hanno intrapreso politiche virtuose, le normative attuali continuano a essere carenti. I ricercatori sollecitano di:</p>
<ul>
<li><strong>Estendere</strong> le tutele legali in modo da includere adolescenti e giovani adulti, non solo i bambini sotto i 13 anni, riconoscendo il loro continuo sviluppo cerebrale e l&#8217;elevata esposizione alla pubblicità;</li>
<li><strong>Promuovere l&#8217;accesso</strong> ai dati del marketing che le aziende alimentari utilizzano per dimostrare in che modo le pubblicità influenzano consumi e vendite: dati che potrebbero contribuire a definire politiche più efficaci in materia di salute pubblica;</li>
<li><strong>Regolamentare</strong> i formati digitali emergenti, tra cui le promozioni degli influencer e le pubblicità sulle app per dispositivi mobili, migliorandone la trasparenza.</li>
</ul>
<h2>Stavolta la riflessione è della scienza</h2>
<p>Di solito chiudo gli articoli con una mia riflessione personale, stavolta passo la parola alla scienza stessa:</p>
<p>&#8220;Dato il peso delle prove esistenti, i decisori politici dovrebbero dare priorità a interventi normativi rigorosi per mitigare l&#8217;influenza dannosa del marketing alimentare non sano, in particolare per le popolazioni vulnerabili&#8221; &#8211; scrivono gli autori &#8211; &#8220;è giunto il momento di agire su questa vasta mole di prove&#8221;.</p>
<hr />
<h3>Video che evidenzia la potenza del marketing</h3>
<div class="video-shortcode"><iframe title="Super Bowl LVIII (58) Commercial: Nerds - Flashdance (2024)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/9OpHvHqFPeQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Questo video è lo spot di caramelle gommose  vista da milioni di persone durante il Super Bowl del 2024; una pubblicità irresistibile che è sfociata in una grande richiesta di queste caramelle da parte dei bambini. Uno spot pubblicitario come tanti altri, apparentemente innocuo che, a detta degli studiosi, mostra invece un marketing alimentare efferato, senza etica, diventato un fattore chiave di diete inadeguate.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Londra ha <a href="https://londondaily.com/ban-on-junk-food-ads-before-9pm-to-start-in-2025">vietato la pubblicità di cibi e bevande non salutari</a> nella metropolitana e sugli autobus, e vieterà le pubblicità televisive di cibo spazzatura prima delle 23:00, a partire da ottobre [2025]. Anche la Norvegia, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, ha vietato il <a href="https://www.regjeringen.no/en/aktuelt/norway-bans-marketing-of-unhealthy-food-and-drinks-to-children/id3098225/">marketing di cibi e bevande non salutari</a> rivolto ai bambini.</p>
<hr />
<h3><strong>Fonti e Riferimenti</strong></h3>
<p><a href="https://usrtk.org/healthwire/unhealthy-food-makers-target-youth-with-pervasive-ads-long-term-health-risks/">https://usrtk.org/healthwire/unhealthy-food-makers-target-youth-with-pervasive-ads-long-term-health-risks/</a></p>
<p>Ilieva RT, Gottlieb N, Christian H, Freudenberg N. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40495261/">Esposizione e impatto del marketing alimentare non sano su adolescenti e giovani adulti: una revisione narrativa e un programma di ricerca</a> . <em>Obesity Reviews</em> . Pubblicato online il 10 giugno 2025. doi:10.1111/obr.13957</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/nel-mirino-dell-marketing-alimentare-giovani-e-bambini/">Nel mirino dell marketing alimentare? Giovani e bambini.</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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