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	<title>#efsa; Archivi - Elena Alquati</title>
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	<description>Il mio nuovo sito targato WP</description>
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		<title>Frutta essiccata naturalmente VS E220</title>
		<link>https://elenaalquati.org/frutta-essiccata-naturalmente-vs-e220/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 09:41:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibonaturale;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#consumatoreconsapevole;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si suggerisce di dolcificare con la frutta essiccata, spesso si tende a tralasciare informazioni importanti su come sceglierla. Al supermercato vediamo, ad esempio, le albicocche secche di un arancione brillante che tendiamo a privilegiare rispetto a quelle di un colore marrone che invece non ci convincono. Vediamo cosa si nasconde dietro al colore di un ingrediente  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si suggerisce di dolcificare con la frutta essiccata, spesso si tende a tralasciare informazioni importanti su come sceglierla. Al supermercato vediamo, ad esempio, le albicocche secche di un arancione brillante che tendiamo a privilegiare rispetto a quelle di un colore marrone che invece non ci convincono. Vediamo cosa si nasconde dietro al colore di un ingrediente che spesso ci invoglia a fare una scelta inconsapevole.</p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="Frutta essiccata naturalmente VS E220" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/i9WBqxbIjMI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>La frutta essiccata naturalmente (per lo più biologica) presenta un colore marrone scuro o comunque più scuro, risultato dell&#8217;ossidazione naturale e della reazione di Maillard.  In questo processo si forma la <a href="https://elenaalquati.org/glossary/melanoidina/">melanoidina</a>, un antiossidante naturale che previene il deterioramento, rendendo superfluo l&#8217;uso di conservanti chimici aggressivi.</p>
<p>Al contrario, la frutta trattata con anidride solforosa (E220) mantiene un colore brillante e acceso (es. arancione intenso per le albicocche), poiché il biossido di zolfo blocca gli enzimi che causano l&#8217;imbrunimento.</p>
<h2>Impatto sulla salute e sicurezza</h2>
<p>Il consumo di frutta con anidride solforosa è sconsigliato per soggetti asmatici, poiché può provocare gonfiore delle vie aeree e attacchi, e per chi ha intolleranze specifiche, manifestando sintomi come nausea, vomito o mal di testa.  L&#8217;additivo può inoltre ridurre l&#8217;assorbimento delle vitamine B1, B12 e H.</p>
<p>La frutta naturale è generalmente considerata più sicura e salutare, pur avendo un contenuto di vitamina C ridotto rispetto al frutto fresco a causa del calore; è comunque ricca di fibre, minerali e antiossidanti senza i rischi associati agli additivi solforati.</p>
<p>Dal punto di vista nutrizionale, l&#8217;anidride solforosa ha un effetto distruttivo su alcune vitamine, in particolare B1, B12 e H, riducendo il valore nutrizionale della frutta essiccata.  Inoltre, può ostacolare l&#8217;assimilazione di questi nutrienti e, secondo alcuni ricercatori, un consumo sistematico potrebbe aumentare il rischio di sviluppare il cancro, sebbene i dati sulla tossicità a lungo termine siano ancora considerati insufficienti per stabilire una dose giornaliera accettabile definitiva.</p>
<h2>Raccomandazioni EFSA</h2>
<p>I margini di sicurezza EFSA &#8211; Autorità europea per la sicurezza alimentare – sono: per bambini (3-10 anni) fino al 12,5% e adulti fino al 60% che, se superati, potrebbero avere possibili effetti neurotossici.</p>
<p>Per i soggetti sensibili, in particolare per chi soffre già di asma o allergie, l&#8217;E220 rappresenta un rischio elevato.  Oltre il 65% dei bambini asmatici è sensibile a questo additivo, il quale può provocare attacchi di soffocamento, edema polmonare, tosse, mal di testa e disturbi digestivi. Anche le persone con insufficienza renale o mancanza dell&#8217;enzima specifico per scomporre i composti dello zolfo possono sperimentare reazioni avverse come nausea, vomito e diarrea.</p>
<h2>Consigli per l&#8217;acquisto</h2>
<ul>
<li>Leggere l&#8217;etichetta: verificare la presenza dei codici E220 (anidride solforosa) o altri solfiti (E221-228) nell&#8217;elenco ingredienti.</li>
<li>Osservare il colore: un colore troppo uniforme e vivace è indice di trattamento chimico; il colore naturale è tendenzialmente più spento e variabile.</li>
<li>Preferire il biologico: la certificazione biologica esclude l&#8217;uso di anidride solforosa, garantendo un prodotto più naturale.</li>
</ul>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>È veramente così importante che si continuino studi necessari a capire quanto possiamo assumerne se, a prescindere, si tratta di un prodotto chimico e tossico? Mangiamo cibo libero da additivi, coloranti e conservanti: la nostra salute è più importante dei loro studi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Adolescenti e rischio bevande energetiche: non solo caffeina</title>
		<link>https://elenaalquati.org/adolescenti-e-rischio-bevande-energetiche-non-solo-caffeina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino e la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#adolescenti;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#ilcibodelbambino:]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premesso che, in relazione alla proporzione tra la struttura fisica di un bambino rispetto a un adulto, la caffeina agisce più rapidamente nei primi, anche in considerazione del  cervello ancora in via di sviluppo, fatto da tenere in stretta considerazione. Più energia= metabolismo più veloce, aumento delle capacita di focalizzare, miglioramento dell’umore  ed è con  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che, in relazione alla proporzione tra la struttura fisica di un bambino rispetto a un adulto, la caffeina agisce più rapidamente nei primi, anche in considerazione del  cervello ancora in via di sviluppo, fatto da tenere in stretta considerazione.</p>
<p>Più energia= metabolismo più veloce, aumento delle capacita di focalizzare, miglioramento dell’umore  ed è con queste premesse e promesse che le vendite di bevande energetiche negli Stati Uniti hanno raggiunto quasi 27 miliardi di dollari nel 2025, in aumento di circa l’80% rispetto a cinque anni fa (ricerche di mercato Circana).</p>
<h2>In Italia</h2>
<p>Anche l’Italia ha registrato <strong>una crescita significativa</strong>, con un incremento delle vendite del <strong>17,6% a volume e del 14,8% a valore</strong><strong> (</strong>giugno 2024).  Nel canale della Grande Distribuzione Organizzata (supermercati, ipermercati e centri commerciali) il trend è positivo, con un aumento del <strong>9,2% a volume e del 10,8% a valore</strong> negli ultimi dodici mesi, raggiungendo un fatturato di <strong>216 milioni di euro</strong>.  Neanche a dirlo, leader di mercato <strong>Red Bull</strong>  registrando una crescita a doppia cifra con un <strong>+15,2% a volume</strong> e un <strong>+8%</strong> specifico per i volumi di vendita.</p>
<h2>Tutto insieme!</h2>
<p>Nei supermercati sono disposte insieme alle bibite gassate e bevande sportive ma le bevande energetiche contengono caffeina e, mentre i consumatori pensano essere paragonabili al caffè o tè, molte di loro hanno un contenuto di caffeina maggiore rispetto a quello contenuto in una tazzina di alcune marche di caffè.  Inoltre, la caffeina non è l’unico elemento controverso; molte lattine  contengono anche ingredienti che possono influire negativamente sulla salute, come taurina, L-carnitina, vari additivi, grandi dosi di alcune vitamine e zuccheri aggiunti o sostituti dello zucchero.</p>
<h2>Soprattutto gli adolescenti</h2>
<p>Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (<a href="https://www.cdc.gov/school-nutrition/energy-drinks/index.html">dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie</a>).</p>
<h2>Dati Europa e Italia</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal <strong>68% degli adolescenti</strong> (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):</p>
<ul>
<li>Di questo gruppo, il <strong>12%</strong>presenta un consumo &#8220;elevato e cronico&#8221; (circa 7 litri al mese), mentre un altro <strong>12%</strong> ha un consumo &#8220;elevato e acuto&#8221;.</li>
<li>In Italia, studi recenti (2021) indicano che il <strong>2%</strong>degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il <strong>57%</strong> degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il <strong>9%</strong> che mostra un consumo cronico elevato.</li>
</ul>
<p>Un&#8217;indagine Mintel (2024) sottolinea che il <strong>73%</strong> dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il <strong>53%</strong> dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.</p>
<h2>Il potere del marketing</h2>
<p>Le aziende produttrici di bevande energetiche affermano che i loro prodotti non sono destinati ai bambini, accettando di seguire le linee guida che includono il divieto di commercializzare i prodotti ai minori di 13 anni e di venderli o commercializzarli nelle scuole primarie e secondarie e negli eventi scolastici:</p>
<blockquote><p><em>“Riteniamo che i genitori debbano essere al posto di comando quando si tratta di ciò che bevono i loro figli,” afferma William M. Dermody Jr., vicepresidente per i media e gli affari pubblici dell’ABA – “motivo per cui le aziende produttrici di bevande energetiche associate all’ABA aderiscono a un impegno di lunga data di non commercializzare bevande destinate ai bambini né di non venderle nelle scuole”.</em></p></blockquote>
<h2>C’è un “ma” e anche un “però”.</h2>
<p>Secondo Frances Fleming‑Milici, PhD, direttrice delle iniziative di marketing presso il Rudd Center for Food Policy and Health dell’Università del Connecticut a Hartford, queste bevande sono disponibili in lattine o bottiglie dai colori vivaci e in gusti simili a caramelle:</p>
<blockquote><p>“Sappiamo da anni, grazie a numerose ricerche, che questi elementi – imballaggio, immagini di cartoni animati e gusto dolce – sono molto attraenti per bambini e adolescenti”.</p></blockquote>
<h2>Soprattutto per gli adolescenti</h2>
<p>Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie).</p>
<h2>Dati Europa e Italia</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal 68% degli adolescenti (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):</p>
<p>&#8211;         Di questo gruppo, il 12% presenta un consumo &#8220;elevato e cronico&#8221; (circa 7 litri al mese), mentre un altro 12% ha un consumo &#8220;elevato e acuto&#8221;.</p>
<p>&#8211;         In Italia, studi recenti (2021) indicano che il 2% degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il 57% degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il 9% che mostra un consumo cronico elevato.</p>
<p>Un&#8217;indagine Mintel (2024) sottolinea che il 73% dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il 53% dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.</p>
<h2>Caffeina e adolescenti: una combinazione preoccupante</h2>
<p>La Food and Drug Administration afferma che un limite giornaliero di 400 mg di caffeina, ottenuto da tre tazze di caffè da 12 once (355 ml), è sicuro per la maggior parte degli adulti. Troppa caffeina è associata a insonnia, ansia, nervosismo, disidratazione, tachicardia, aumento della pressione sanguigna, battito cardiaco irregolare e, in alcuni casi, convulsioni.</p>
<p>Ovviamente, la soglia per i bambini e gli adolescenti riguardo alla comparsa di uno o più di questi effetti collaterali è più bassa.</p>
<p>Secondo l&#8217;American Poison Centers, nel 2023 le chiamate ai centri antiveleni statunitensi relative a bambini e di età inferiore ai 20 anni che consumavano troppa caffeina da bevande energetiche sono aumentate di oltre il 20 % rispetto all&#8217;anno precedente. Le visite al pronto soccorso dei bambini delle scuole medie e superiori, a causa degli effetti avversi della caffeina, sono circa raddoppiate tra il 2017 e il 2023, secondo Epic Research, una società di dati medici.</p>
<blockquote><p>«La maggior parte delle persone non è a conoscenza del contenuto di caffeina presente nelle bibite gassate, nel caffè o nelle bevande energetiche e quindi non si rende conto di quanta caffeina assume al giorno, soprattutto se ne consuma più di una fonte», afferma James E. Rogers, Ph.D., direttore della ricerca e dei test sulla sicurezza alimentare e dei prodotti presso CR.</p></blockquote>
<h2>Anche in Italia</h2>
<p>In Italia sono state registrate segnalazioni crescenti ai centri antiveleno riguardanti l&#8217;intossicazione da bevande energetiche in bambini e adolescenti.  I dati evidenziano che <strong>oltre il 40% dei casi</strong> di esposizione a queste bevande coinvolge bambini sotto i 6 anni, spesso per ingestione accidentale.</p>
<p>Tra il 2010 e il 2013, in Italia<strong> si sono verificate </strong>5.156 chiamate ai centri antiveleno per intossicazioni da energy drink, di cui circa il 42% riguardava bambini.  Gli esperti sottolineano che questi numeri sono probabilmente sottostimati, in quanto non includono i casi trattati direttamente in pronto soccorso o da medici di base senza passare dai centri antiveleno.</p>
<p>I rischi principali associati a queste bevande nei minori includono:</p>
<ul>
<li><strong>Sintomi cardiovascolari</strong>, come anomalie del ritmo cardiaco e della conduzione, segnalati nel 57% dei casi.</li>
<li><strong>Manifestazioni neurologiche</strong>, tra cui convulsioni e stati epilettici, presenti nel 55% dei casi.</li>
<li><strong>Disturbi del sonno, ansia, irritabilità e nausea</strong>dovuti all&#8217;elevato contenuto di caffeina e altri stimolanti.</li>
</ul>
<p>Nonostante le avvertenze sulle etichette, la mancanza di limiti di sicurezza definiti per i minori in Italia e la facilità di accesso ai prodotti mantengono il rischio elevato, con un aumento delle esposizioni segnalato anche negli anni più recenti (2022-2023) negli Stati Uniti, fenomeno che si teme si stia estendendo anche in Europa.</p>
<h2>Interazione farmacologica</h2>
<p>C’è  un’altra importante considerazione preoccupante: alcuni farmaci da prescrizione assunti dagli adolescenti, come l&#8217;Adderall (destroamfetamina-amfetamina), il Ritalin e il Concerta (metilfenidato) e l&#8217;albuterolo negli inalatori per l&#8217;asma, agiscono come stimolanti e possono intensificare gli effetti della caffeina.</p>
<h2>Cosa possono fare i genitori</h2>
<p>Le istituzioni e le società scientifiche <strong>sconsigliano fortemente</strong> il consumo di energy drink da parte di bambini e adolescenti, evidenziando rischi come <strong>iperattività, ansia, insonnia e problemi cardiaci</strong> dovuti all&#8217;eccesso di caffeina, taurina e zuccheri.</p>
<p><strong>L’</strong><strong>EFSA</strong> e diverse società pediatriche (tra cui la Società Italiana di Pediatria) raccomandano di <strong>vietarne la vendita ai minori</strong>, allineandosi alle normative di paesi come Lituania, Lettonia, Turchia (divieto fino a 18 anni) e Svezia (solo over 15), mentre nel Regno Unito è in vigore un divieto per i minori di 16 anni.</p>
<p>Si invitano i genitori a:</p>
<ul>
<li><strong>Evitare</strong>che i figli consumino queste bevande, preferendo acqua e frutta;</li>
<li><strong>Proteggere</strong>i giovani dall&#8217;influenza del marketing aggressivo e dalle promozioni sui social network;</li>
<li><strong>Informare</strong>i ragazzi sui pericoli reali, inclusa la combinazione letale con l&#8217;alcol che maschera l&#8217;effetto sedativo di quest&#8217;ultimo;</li>
<li><strong>Leggere le etichette</strong>per comprendere il contenuto di caffeina, che in una singola lattina può superare di molto la dose giornaliera sicura raccomandata (3 mg per kg di peso corporeo).</li>
</ul>
<hr />
<p>Leggi anche https://elenaalquati.org/bevande-energetiche-ai-bambini-meglio-di-no/</p>
<p>Fonte e approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.consumerreports.org/health/beverages/caffeine-in-energy-drinks-risky-teens-a2915223215/#the-power-of-marketing">https://www.consumerreports.org/health/beverages/caffeine-in-energy-drinks-risky-teens-a2915223215/#the-power-of-marketing</a> &#8211; Di <a href="https://www.consumerreports.org/about-us/our-people/our-experts/lisa-gill/">Lisa L. Gill</a></p>
<p><a href="https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306">https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306</a></p>
<p><a href="https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/spilling-beans-how-much-caffeine-too-much">https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/spilling-beans-how-much-caffeine-too-much</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-adolescenti-alcol.html">https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-adolescenti-alcol.html</a></p>
<p><a href="https://italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=13181">https://italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=13181</a></p>
<p><a href="https://www.universonline.it/_benessere/salute/14_12_15_a.php">https://www.universonline.it/_benessere/salute/14_12_15_a.php</a></p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/pediatria/gli-energy-drink-possono-stimolare-iperattivita-e-ansia-negli-adolescenti">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/pediatria/gli-energy-drink-possono-stimolare-iperattivita-e-ansia-negli-adolescenti</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-bambini-ragazzi-intervista-pediatra-sergio-conti-nibali.html">https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-bambini-ragazzi-intervista-pediatra-sergio-conti-nibali.html</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La sicurezza del sucralosio: i dubbi dell’EFSA</title>
		<link>https://elenaalquati.org/la-sicurezza-del-sucralosio-i-dubbi-dellefsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 06:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcificantiartificiali;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcisenzazucchero;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’EFSA ha confermato la sicurezza del sucralosio negli usi attualmente autorizzati, inclusi alcuni prodotti da forno come ostie, coni e cialde per gelati, ma non può confermarne la sicurezza per nuovi impieghi in una gamma più ampia di prodotti da forno. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ribadito che l’attuale esposizione dei consumatori al  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’EFSA ha confermato la sicurezza del sucralosio negli usi attualmente autorizzati, inclusi alcuni prodotti da forno come ostie, coni e cialde per gelati, ma non può confermarne la sicurezza per nuovi impieghi in una gamma più ampia di prodotti da forno.</p>
<p>L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ribadito che l’attuale esposizione dei consumatori al sucralosio rimane al di sotto della Dose Giornaliera Accettabile (DGA) di <strong>15 mg/kg di peso corporeo al giorno</strong>.  Tuttavia, ha evidenziato preoccupazioni riguardo a processi di cottura a <strong>temperature elevate e prolungate</strong>, come quelli impiegati nella produzione industriale o casalinga di torte, biscotti e altri prodotti da forno.</p>
<p>Uno studio recente ha rilevato che il sucralosio, <strong>quando esposto a calore intenso per lunghi periodi, può rilasciare cloro</strong><strong>,</strong><strong> formando composti clorurati i cui effetti sulla salute non sono ancora noti</strong>.  Questo rischio è particolarmente rilevante in ambito domestico, dove temperature, tempi di cottura e quantità di dolcificante utilizzato possono variare notevolmente.</p>
<p>Pertanto, <strong>l’EFSA ha raccomandato alla Commissione europea di valutare con attenzione il potenziale rischio legato alla formazione di composti clorurati</strong> durante la cottura casalinga e nei nuovi impieghi industriali del sucralosio.</p>
<h2>Cos’è il sucralosio</h2>
<p>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sucralosio"><strong>sucralosi</strong>o</a> è un dolcificante artificiale 600 volte più dolce dello zucchero e di per sé non contiene calorie. Ė molto utilizzato negli Stati Uniti e, in Europa, è approdato nel recente 2004. Venduto con il marchio Splenda, è utilizzato in oltre 6.000 prodotti alimentari, tra cui bibite “dietetiche”, in alcuni tipi di chewingum, in cereali per la prima colazione, nei sughi per condire, in alcuni prodotti dietetici e altri cibi e bevande a basso contenuto calorico.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Forse dovremmo smetterla di pensare che dobbiamo sostituire la natura.</p>
<h3><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2024/08/Elenco-dolcificanti-artificiali.pdf"><strong>Scarica Elenco dolcificanti in PDF</strong></a></h3>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Fonte e approfondimento</strong></p>
<p><a href="https://www.efanews.eu/item/57633-efsa-mette-sotto-la-lente-il-sucralosio.html">https://www.efanews.eu/item/57633-efsa-mette-sotto-la-lente-il-sucralosio.html</a></p>
<p>Immagine in evidenza: Canva.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/la-sicurezza-del-sucralosio-i-dubbi-dellefsa/">La sicurezza del sucralosio: i dubbi dell’EFSA</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rischio tossina nel latte per neonati: nuovi limiti EFSA</title>
		<link>https://elenaalquati.org/rischio-tossina-nel-latte-per-neonati-nuovi-limiti-efsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 16:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#cereulide;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
		<category><![CDATA[#latteinpolvere;]]></category>
		<category><![CDATA[#tossine;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14484</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il recente richiamo di latte artificiale per neonati dovuto alla presenza di cereulide (una tossina che nei neonati causa vomito, diarrea e disidratazione) riguarda anche l’Europa e si riferisce a diversi prodotti nutrizionali per neonati, di diversi lotti e marchi, tra cui (almeno per il momento) Nestlè, Danone, Lactalis, Vitagermine, Hochdorf e Nutribio. Documento Efsa Nel  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il recente richiamo di latte artificiale per neonati dovuto alla presenza di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cereulide">cereulide</a> (una tossina che nei neonati causa vomito, diarrea e disidratazione) riguarda anche l’Europa e <strong>si riferisce a diversi prodotti nutrizionali per neonati, di diversi lotti</strong> e marchi, tra cui (almeno per il momento)<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/nestle-richiama-prodotti-l-infanzia-26-paesi-potrebbero-procurare-nausea-e-vomito-AI38pYj"> Nestlè</a>, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/danone-sbanda-parigi-ritirato-latte-neonati-rischio-contaminazione-AI0CNn3">Danone</a>, Lactalis, Vitagermine, Hochdorf e Nutribio.</p>
<h2>Documento Efsa</h2>
<p>Nel documento Efsa appena diramato, si sono stabiliti i nuovi parametri ARfD &#8211; dose acuta di riferimento &#8211;  di 0,014 μg/kg di peso corporeo che può essere ingerita in un periodo di 24 ore (o meno) senza rischi apprezzabili per la salute del consumatore. L’Efsa ha però adottato un approccio più cauto per i neonati più piccoli (inferiore a 16 settimane) aggiungendo un ulteriore fattore di sicurezza nel definire questa soglia.</p>
<h2>Tutto parte (forse) da…</h2>
<p>Da recenti ricostruzioni del <a href="https://www.ft.com/">Financial Times</a>, sembra che la matrice dell’infezione provenga dall’olio ricco di acido arachidonico (ARA), fornito da un unico produttore in Cina. La sostanza, contaminata dalla tossina cereulide presso un laboratorio di Wuhan, sarebbe stata aggiunta a centinaia di linee di prodotti distribuite in più di 65 Paesi nel mondo.</p>
<p>Nel frattempo la Francia indaga sulla morte di due neonati che avevano assunto i lotti incriminati, anche se, al momento, nulla è stato confermato.</p>
<p>Fonte e approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.microbiologiaitalia.it/batteriologia/enterotossina-non-emolitica-di-bacillus-cereus-apripista-per-screening-piu-rapidi/">https://www.microbiologiaitalia.it/batteriologia/enterotossina-non-emolitica-di-bacillus-cereus-apripista-per-screening-piu-rapidi/</a></p>
<p><a href="https://www.montecarlonews.it/2026/01/27/notizie/argomenti/altre-notizie-1/articolo/allerta-latte-artificiale-la-costa-azzurra-sotto-osservazione-aumentano-i-richiami-per-rischio-tos.html">https://www.montecarlonews.it/2026/01/27/notizie/argomenti/altre-notizie-1/articolo/allerta-latte-artificiale-la-costa-azzurra-sotto-osservazione-aumentano-i-richiami-per-rischio-tos.html</a></p>
<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/latte-neonati-rischio-tossine-ecco-nuovi-limiti-dall-authority-ue-AIbx9TCB?refresh_ce&amp;nof&amp;cmpid=waw">https://www.ilsole24ore.com/art/latte-neonati-rischio-tossine-ecco-nuovi-limiti-dall-authority-ue-AIbx9TCB?refresh_ce&amp;nof&amp;cmpid=waw</a></p>
<p>Foto di copertina canva.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’avena, un cereale di tutto rispetto</title>
		<link>https://elenaalquati.org/lavena-un-cereale-di-tutto-rispetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 17:28:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[#agricoltura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
		<category><![CDATA[#prevenzioneatavola;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appartenente alla famiglia delle graminacee, l’avena (Avena sativa L.) è un cereale coltivato in Europa orientale sin dall’età del bronzo. In passato era considerata un cereale di minore importanza, un infestante poco adatto al nutrimento dell’essere umano. Difatti, soprattutto nell’area del Mediterraneo, l’avena era utilizzata come alimento per gli animali, mentre per i popoli barbari  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="cvGsUA direction-ltr align-start para-style-body"><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Appartenente alla famiglia delle graminacee, l’avena (Avena sativa L.) è un cereale coltivato in Europa orientale sin dall’età del bronzo. </span><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">In passato era considerata un cereale di minore importanza, un infestante poco adatto al nutrimento dell’essere umano. Difatti, soprattutto nell’area del Mediterraneo, l’avena era utilizzata come alimento per gli animali, mentre per i popoli barbari era l’ingrediente principale per la preparazione di minestre toniche e riscaldanti, abitudine poco compresa sia dai Greci sia dai Romani.</span></p>
<h2>L’erba del diavolo</h2>
<p><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Una favola francese narra che il Diavolo, poco dopo la creazione del mondo, andò da Dio lamentandosi per l’ingiustizia subita: gli uomini nel Paradiso avevano ricevuto in dono, quattro cereali per sfamarsi – il grano, la segale – l’orzo e l’avena, mentre a lui non era stato donato nulla. Riconoscendo il torto, Dio regalò al Diavolo l’avena che solo in un secondo momento fu restituita all’uomo, pur rimanendo bollata come erba del diavolo.</span></p>
<div id="attachment_14093" style="width: 861px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14093" class="wp-image-14093 size-full" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/01/avena_diavolo_1.jpg" alt="Diavolo al cospetto di Dio" width="851" height="315" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/01/avena_diavolo_1-200x74.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/01/avena_diavolo_1-300x111.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/01/avena_diavolo_1-400x148.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/01/avena_diavolo_1-500x185.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/01/avena_diavolo_1-600x222.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/01/avena_diavolo_1-700x259.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/01/avena_diavolo_1-768x284.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/01/avena_diavolo_1-800x296.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/01/avena_diavolo_1.jpg 851w" sizes="(max-width: 851px) 100vw, 851px" /><p id="caption-attachment-14093" class="wp-caption-text">Figura 1 &#8211; Il Diavolo al cospetto di Dio per ottenere un cereale</p></div>
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		<title>Nuovo vertice EFSA: Cosa ci sarà nel piatto del futuro?</title>
		<link>https://elenaalquati.org/nuovo-vertice-efsa-cosa-ci-sara-nel-piatto-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 06:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#commissioneeuropea;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[#sicurezzalimentare;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il consiglio di amministrazione dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha eletto il dott. Nikolaus Kriz come prossimo direttore esecutivo dell'EFSA: in carica da settembre 2025 con mandato quinquennale. Il nuovo direttore ha un obiettivo ben preciso che è quello ottimizzare la sicurezza alimentare europea e di semplificare il percorso normativo degli innovatori nel settore  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il consiglio di amministrazione dell&#8217;Autorità europea per la sicurezza alimentare ha eletto il dott. Nikolaus Kriz come prossimo direttore esecutivo dell&#8217;EFSA: in carica da settembre 2025 con mandato quinquennale.</p>
<p>Il nuovo direttore ha un obiettivo ben preciso che è quello ottimizzare la sicurezza alimentare europea e di semplificare il percorso normativo degli innovatori nel settore della tecnologia alimentare e svelare nuovi ingredienti per i consumatori dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Un uomo con la passione per la scienza, la salute degli animali e i “nuovi ingredienti” con la priorità di valutare il rischio per il massimo beneficio a favore dei consumatori, senza però compromettere l’eccellenza scientifica: tutto questo a Parma, dove l’Efsa ha sede.</p>
<p>“L’EFSA è il sistema di sicurezza alimentare più sicuro al mondo. E’ particolarmente importante che EFSA tenga il passo con l’innovazione scientifica in corso e questo è l’unico modo per garantire che l’organismo per la sicurezza alimentare continui ad apportare valore aggiunto alla società europea”.  – Ha dichiarato Kriz &#8211;</p>
<h2>Prima dell’EFSA</h2>
<p>Molto prima di diventare direttore esecutivo dell&#8217;EFSA, Kriz ha lavorato per l&#8217;Agenzia europea per i medicinali, un’esperienza tale che gli ha permesso di acquisire una profonda conoscenza di sperimentazioni cliniche e valutazioni del rischio, il tutto con il massimo rigore.</p>
<h2>Semplificare la modulistica all’origine</h2>
<p>Uno dei tanti problemi da risolvere è di acquisire un modo di lavorare più veloce e intelligente, snellendo la burocrazia per l’approvazione dei nuovi alimenti (quali?).</p>
<p>L&#8217;EFSA riconosce che molte richieste di approvazione dei nuovi prodotti sono presentate con una modulistica dove molti dei dati necessari non sono presenti, dilungando e accumulando le pratiche con gravi dispersioni per la necessità di richiedere informazioni aggiuntive da parte della Commissione.</p>
<p>&#8220;Le candidature premature sono come un bambino prematuro&#8221;, afferma Kriz. Bisogna metterle in &#8220;incubatrice&#8221; e richiedere più dati e informazioni. Questo inevitabilmente prolunga il processo.</p>
<h2>Carne coltivata: la nuova tecnologia</h2>
<p>Uno degli argomenti da affrontare sarà la carne coltivata, una nuova tecnologia che richiede attenti esami e molti rischi<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> da esplorare, anche se in altre parti del mondo come Singapore, Israele e Stati Uniti, è già stata approvata, mentre l&#8217;Europa è in ritardo.</p>
<p>A oggi l&#8217;EFSA ha ricevuto solo una domanda da parte dell’azienda francese Gourney recentemente diventata Parima dopo una fusione con la start-up francese Vital Meat.</p>
<p>Se l’Europa mangerà presto carne coltivata, non si sa. Il nuovo direttore è molto cauto in proposito com’è giusto che sia, ma ciò su cui ha posto l’accento è che per lui l&#8217;EFSA non è un semplice compito burocratico, ma un atto d&#8217;amore.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Questa volta chiedo a te cosa ne pensi, mi farebbe piacere saperlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Contaminazione microbica, residui delle Impalcature, consistenza del lotto, potenziali di allergenicità.</p>
<hr />
<p>Fonte e approfondimenti: <a href="https://www.foodnavigator.com/Article/2025/11/21/efsa-director-dr-nikolaus-kriz-on-novel-food-avian-influenza-and-pfas/?utm_source=copyright&amp;utm_medium=OnSite&amp;utm_campaign=copyright"><strong>https://www.foodnavigator.com /Article/2025/11/21/efsa-director-dr-nikolaus-kriz-on-novel-food-avian-influenza-and-pfas/</strong></a></p>
<p><a href="https://www.efsa.europa.eu/it/news/dr-nikolaus-kriz-nominated-efsas-next-executive-director">https://www.efsa.europa.eu/it/news/dr-nikolaus-kriz-nominated-efsas-next-executive-director</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/nuovo-vertice-efsa-cosa-ci-sara-nel-piatto-del-futuro/">Nuovo vertice EFSA: Cosa ci sarà nel piatto del futuro?</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coca-Cola massiccio ritiro  in Europa. L’ Italia è esclusa</title>
		<link>https://elenaalquati.org/coca-cola-massiccio-ritiro-in-europa-l-italia-e-esclusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 13:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Video Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#commissioneeuropea;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=11347</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il centro di imbottigliamento della Coca Cola USA in Belgio ha comunicato di aver effettuato, in Europa,  un massiccio ritiro di bottiglie a causa dell’elevato contenuto di clorato. Il richiamo coinvolge  il Belgio, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Germania, Francia e Lussemburgo  e i prodotti ritirati riguardano Coca-Cola in vetro, Sprite, Fanta, Fuze  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/coca-cola-massiccio-ritiro-in-europa-l-italia-e-esclusa/">Coca-Cola massiccio ritiro  in Europa. L’ Italia è esclusa</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:33.333333333333%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:5.76%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:5.76%;--awb-width-medium:33.333333333333%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:5.76%;--awb-spacing-left-medium:5.76%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-video fusion-youtube" style="--awb-max-width:600px;--awb-max-height:360px;"><div class="video-shortcode"><div class="fluid-width-video-wrapper" style="padding-top:60%;" ><iframe title="YouTube video player 1" src="https://www.youtube.com/embed/7n2C9sxSQm4?wmode=transparent&autoplay=0" width="600" height="360" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture;"></iframe></div></div></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_2_3 2_3 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:66.666666666667%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:2.88%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:2.88%;--awb-width-medium:66.666666666667%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:2.88%;--awb-spacing-left-medium:2.88%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>Il centro di imbottigliamento della Coca Cola USA in Belgio ha comunicato di aver effettuato, in Europa,  un massiccio ritiro di bottiglie a causa dell’elevato contenuto di clorato.</p>
<p>Il richiamo coinvolge  il Belgio, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Germania, Francia e Lussemburgo  e i prodotti ritirati riguardano Coca-Cola in vetro, Sprite, Fanta, Fuze Tea, Minute Maid Nalu, Royal Bliss e Tropico, in circolazione dal mese di novembre. Questi prodotti riportano “un codice di produzione che va dal 328 Ge al 338 Ge (compreso)”.</p>
</div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2"><p>Come riportato dall’agenzia di stampa Francese, l’azienda si è scusata chiedendo di non consumare, se acquistati, i prodotti in questione che possono essere resi e rimborsati. Ha inoltre comunicato che:</p>
<p>&#8220;Non abbiamo una cifra precisa, ma è chiaro che stiamo parlando di una quantità considerevole. La maggior parte dei prodotti e quelli che non sono stati venduti sono già stati rimossi dagli scaffali dei negozi e stiamo continuando a prendere provvedimenti per ritirare dal mercato tutti i prodotti rimanenti&#8221;. Inoltre ha riferito di essere &#8220;in contatto con le autorità competenti in ciascuno dei mercati interessati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Presso il nostro sito di produzione di Gand stiamo effettuando dei test nell&#8217;ambito delle nostre procedure di controllo e di conformità alle normative. Questi test hanno individuato livelli elevati di clorato&#8221;.</p>
<p>I clorati sono <strong>sali dell&#8217;acido clorico</strong> che possono essere presenti negli alimenti a causa dei <strong>disinfettanti</strong> a base di cloro utilizzati per il trattamento dell&#8217;<strong>acqua</strong> e nella trasformazione degli <strong>alimenti</strong>. <em>“Il clorato presente negli alimenti può provenire dall&#8217;impiego di acqua clorata durante la trasformazione degli alimenti e la disinfezione dei macchinari a ciò destinati”</em>, spiega l&#8217;Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). In un parere scientifico del 2015  si è espressa ritenendo che l&#8217;esposizione a lungo termine al clorato negli alimenti possa rappresentar<strong>e un potenziale problema di salute per i bambini, in particolare per quelli con carenza di iodio lieve o moderata</strong>.</p>
<p>E pensare che parlano di etica e sostenibilità. Questi, e lo dico proprio con disprezzo, vanno in giro per il mondo, privando gli abitanti dei territori in questione della loro acqua, facendoli dissetare unicamente con le loro bibite, devastando non solo la salute di queste persone ma anche l’ambiente. E parlano di etica e sostenibilità. Siamo noi a decretare la grandezza e il potere di queste aziende, comprando i loro prodotti, e credete non ci si deve affiancare per farle diventare buone, come ha dichiarato Farinetti &#8211; fondatore di Eataly -, non possono diventarlo a prescindere. <u></u></p>
<p>Mi sovviene una domanda: “cosa ne faranno di tutto il materiale ritirato?”</p>
<p>Fonti</p>
<p><a href="https://www.wired.it/article/clorato-coca-cola-cos-e-rischi-salute/">https://www.wired.it/article/clorato-coca-cola-cos-e-rischi-salute/</a></p>
<p><a href="https://www.adnkronos.com/economia/coca-cola-maxi-richiamo-bottiglie-lattine-europa_4em8Uvn6rbAT4hwE3KW9uj?refresh_ce">https://www.adnkronos.com/economia/coca-cola-maxi-richiamo-bottiglie-lattine-europa_4em8Uvn6rbAT4hwE3KW9uj?refresh_ce</a></p>
<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/coca-cola-maxi-richiamo-prodotti-europa-clorato-AGzWgfaC">https://www.ilsole24ore.com/art/coca-cola-maxi-richiamo-prodotti-europa-clorato-AGzWgfaC</a></p>
</div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:33.333333333333%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:5.76%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:5.76%;--awb-width-medium:33.333333333333%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:5.76%;--awb-spacing-left-medium:5.76%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:33.333333333333%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:5.76%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:5.76%;--awb-width-medium:33.333333333333%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:5.76%;--awb-spacing-left-medium:5.76%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:33.333333333333%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:5.76%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:5.76%;--awb-width-medium:33.333333333333%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:5.76%;--awb-spacing-left-medium:5.76%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"></div></div></div></div></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/coca-cola-massiccio-ritiro-in-europa-l-italia-e-esclusa/">Coca-Cola massiccio ritiro  in Europa. L’ Italia è esclusa</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<title>Dolcificanti di sintesi nella produzione alimentare</title>
		<link>https://elenaalquati.org/dolcificanti-di-sintesi-nella-produzione-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2024 07:14:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcificanti artificiali;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcificanti;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono ventuno i dolcificanti o sostituti dello zucchero autorizzati dall’EFSA per uso alimentare nell’Unione Europea, molti dei quali sono ancora in fase di rivalutazione, mentre altri sono stati invece rivalutati. I risultati sono pubblicati nel nuovo protocollo EFSA per la valutazione dell’esposizione ai dolcificanti nel 2020 unitamente al protocollo rivisto per l’identificazione e la caratterizzazione  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono ventuno i dolcificanti o sostituti dello zucchero autorizzati dall’EFSA per uso alimentare nell’Unione Europea, molti dei quali sono ancora in fase di rivalutazione, mentre altri sono stati invece rivalutati. I risultati sono pubblicati nel nuovo protocollo EFSA per la <a href="https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/sweeteners">valutazione dell’esposizione ai dolcificanti nel 2020</a> unitamente al protocollo rivisto per <a href="https://zenodo.org/records/7788969">l’identificazione e la caratterizzazione dei pericoli dei dolcificanti nel 2023.</a></p>
<p>I monosaccaridi e i disaccaridi, così come altre sostanze dolci comuni, non sono considerati dolcificanti ai sensi della normativa dell&#8217;Unione Europea ma, alcune sostanze non ampiamente consumate prima del maggio 1997, sono valutate separatamente come nuovi alimenti.</p>
<p>A prescindere dal tipo di dolcificante, se utilizzato nei prodotti alimentare o in una bevanda, la sua presenza deve essere indicata sull’etichetta specificando il nome, il numero E … o entrambi. Vediamo insieme quali sono i dolcificanti utilizzati dall’industria alimentare:</p>
<h3>Sorbitoli (E420)</h3>
<p>Usati soprattutto nelle gomme da masticare senza zucchero, il sorbitolo è attualmente in fase di nuova valutazione da parte dell’EFSA.</p>
<h3>Mannitolo (E 421)</h3>
<p>Nono anche come alcoli di zucchero, il mannitolo viene utilizzato in vari prodotti dolciari senza zucchero come caramelle, dolciumi duri, gomme da masticare e farmaci masticabili. E’ attualmente in fase di nuova valutazione EFSA.</p>
<h3>Acesulfame K (E950)</h3>
<p>Privo di calorie, l’acesulfame è talvolta commercializzato con i nomi Sunett o Sweer One al di fuori dell’UE. è utilizzato in alimenti (prodotti da forno) e bevande.</p>
<p>L’acesulfame K è attualmente in fase di rivalutazione da parte dell’EFSA.</p>
<h3>Aspartame (E 951)</h3>
<p>L’aspartame è 200 volte più dolce dello zucchero, ipocalorico e ampiamente utilizzato nella produzione di alimenti e bevande.</p>
<p><a href="https://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/3496">La rivalutazione dell’aspartame è stata completata nel 2013.</a></p>
<p><a href="https://elenaalquati.org/linee-guida-oms-dolcificanti-uso-sconsigliato/">Per saperne di più</a></p>
<p><a href="https://usrtk.org/sweeteners/aspartame_health_risks/">Per saperne ancora di più</a></p>
<h3>Ciclamati (E952)</h3>
<p>Con un potere dolcificante dal 30 al 50% più dolce dello zucchero, il ciclamato noto come acido ciclamico è il dolcificante artificiale commerciale più delicato. Nell’Unione Europea e nel Regno Unito viene utilizzato nelle bevande analcoliche, nei dolci, nei gelati, nella frutta in scatola e in prodotti simili, ma ne è stato vietato l’uso negli Stati Uniti dove la FDA lo ha ritenuto tossico e un probabile cancerogeno.</p>
<p>Tuttavia, la dose giornaliera accettabile nell’UE è di sette milligrammi di ciclamato al giorno per peso corporeo per i bambini fino a otto anni.</p>
<p>La rivalutazione del ciclamato è in corso.</p>
<h3>Isomalto (E953)</h3>
<p>Utilizzato per le sue proprietà simili allo zucchero, l’isomalto ha un impatto minimo o nullo sui rivelli di zucchero nel sangue. Si tratta di un tipo di alcol di zucchero con lo stesso potere dolcificante dello zucchero e viene utilizzato principalmente nei processi di panificazione.</p>
<p>L’isomalto è attualmente in fase di rivalutazione da parte dell’EFSA.</p>
<h3>Saccarina (E954)</h3>
<p>E’ forse il dolcificante più datato, viene utilizzata negli alimenti e nelle bevande da oltre 100 anni.</p>
<p>La rivalutazione della saccarina è in corso con l’EFSA.</p>
<h3>Sucralosio (E955)</h3>
<p>Prodotto a martire dallo zucchero tramite un processo in più fasi, viene utilizzato da migliaia di produttori di alimenti e bevande in tutto il mondo, ma è particolarmente utilizzato con il marchio Spenda.</p>
<p>La rivalutazione del sucralosio è in corso con l’EFSA</p>
<p><a href="https://elenaalquati.org/conosciamolo-da-vicino-il-sucralosio/">Per saperne di più</a></p>
<h3>Taumatina (E957)</h3>
<p>La taumatina è ricavata da due proteine vegetali mediante estrazione acquosa acida degli arilli della pianta Thaumatococcus danielli, una spezie originaria delle foreste pluviali dell’Africa occidentale.</p>
<p>L’esposizione alla luce del dolcificante è stata recentemente rivalutata dall’EFSA e ritenuta “non preoccupante”.</p>
<p>La taumatina è stata rivalutata dall’EFSA nel 2021</p>
<h3>Neoesperidina DC (E959)</h3>
<p>Derivata dagli agrumi (arance amare), viene utilizzata per mascherare il sapore amaro di altri composti degli agrumi (limonina). E’ da 400 a 600 volte più dolce dello zucchero.</p>
<p>L’EFSA ha rivalutata la neosperidina nel 2022.</p>
<h3>Glicosidi steviolici della stevia (E96oa)</h3>
<p>I glicosidi steviolici sono dolcificanti ad alta potenza, isolati dalle foglie della pianta di Stevia e aggiunti all’elenco dei dolcificanti approvati dall’EFSA nel 2011.</p>
<p>I glicosidi steviolici sono stati valutati per la prima volta dal’EFSA nel 2010.</p>
<h3>Glicosidi steviolici glucosilati (E950d)</h3>
<p>Non inclusi nell’elenco degli additivi approvati dalla FSA del Regno Unito, i glicosidi steviolici glucosilati sono stati approvati come nuovo additivo in Europa nel 2022.</p>
<p>Vengono realizzati attraverso un processo di bioconversione enzimatica che utilizza spore geneticamente modificate per catalizzare il trasferimento del glucosio dall’amido alle miscele di glicosidi steviolici isolate dalle foglie essiccate della pianta di stevia.</p>
<p>La dose giornaliera accettabile è di 4mg/kg di peso corporeo al giorno.</p>
<h3>Neotame (E961)</h3>
<p>Figlio dell’Aspartame, è un dolcificante non calorico da 7 mila a 13 mila volte più dolce dello zucchero, ed è noto per esaltare i sapori. Uno studio  recente ha affermato che il dolcificante potrebbe avere un effetto tossico sulla salute ed essere in grado di danneggiare i batteri intestinali.</p>
<p>Ė attualmente in corso di nuova valutazione.</p>
<p><a href="https://elenaalquati.org/neotame-il-figlio-dellaspartame/">Per saperne di più</a></p>
<h3>Sale di aspartame &#8211; acesulfame (E962)</h3>
<p>Commercializzato con il nome di Twinsweet, il sale di aspartame &#8211;  acesulfame si ottiene immergendo una miscela di aspartame e acesulfame potassico in una soluzione acida, dove cristallizza.</p>
<p>Ė 350 volte più dolce dello zucchero e l’aspartame del composto viene assorbito dall’organismo, mentre l’acesulfame viene escreto attraverso i reni.</p>
<p>Ė in corso la nuova valutazione da parte dell’EFSA.</p>
<h3>Sciroppo di poliglicitolo (E964)</h3>
<p>Ė un alcol di zucchero a base di glucosio e viene utilizzato non solo come base per dolcificanti artificiali, ma anche come agente di carica<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>.  Viene utilizzato in pasticceria, frutta secca, marmellate e gelati. Si può trovare anche nei cereali per la colazione, nelle torte e nei pasticcini.</p>
<p>Ė stato valutato dall’EFSA nel 2009.</p>
<h3>Maltitoli (E965)</h3>
<p>Sono un alcol di zucchero carboidrato  con impatto sulla glicemia. Sebbene si trovino in natura, l’additivo tende a essere prodotto artificialmente.</p>
<p>Ė in corso la rivalutazione dei maltitoli da parte dell’EFSA.</p>
<h3>Lattitolo (E966)</h3>
<p>Prodotto dal lattosio, viene utilizzato come dolcificante sostitutivo per ridurre le calorie degli alimenti. Viene anche utilizzato come lassativo con effetti collaterali che possono manifestarsi dopo aver consumati 25-30 grammi in un’unica porzione<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a>.</p>
<h3>Xilitolo (E967)</h3>
<p>Scoperto alla fine del 1800, lo xilitolo fu isolato dai trucioli di legno di faggio. Divenne popolare durante la seconda guerra mondiale in seguito al razionamento dello zucchero. Viene assorbito più lentamente dello zucchero con una dolcezza simile ma con il 40% in meno di calorie.</p>
<p>Ė in corso la nuova valutazione dello xilitolo da parte dell’EFSA.</p>
<h3>Eritritolo (E968)</h3>
<p>Ė un alcol di zucchero ottenuto dalla fermentazione di fonti di carboidrati con lieviti osmofili.</p>
<p>Contiene circa il 6% delle calorie dello zucchero, ma il  70% della dolcezza.</p>
<p>La nuova valutazione dell’eritritolo da parte dell’EFSA è stata completata nel 2023.</p>
<h3>Advantame (E969)</h3>
<p>Ė ventimilavolte più dolce dello zucchero e centodieci più dell’aspartame è ampiamente utilizzato nel settore alimentare e delle bevande, in particolare in bevande, gomme da masticare e dolciumi, e non ha calorie. Ė particolarmente utilizzato in alimenti e bevande.</p>
<p>L’EFSA ha valutato l’advantame nel 2023.</p>
<h3>Riflessione</h3>
<p>Partendo dal presupposto che, le nuove <a href="https://elenaalquati.org/linee-guida-oms-dolcificanti-uso-sconsigliato/">linee guide dell’OMS</a> sconsigliano i <a href="https://elenaalquati.org/food-tech-sempre-piu-chimica-nel-piatto/">dolcificanti di sintesi</a>, è inutile sottolineare che questi prodotti dell’industria alimentare non esistono in natura, e la nostra evoluzione biologica non ha mai conosciuto queste nuove molecole con cui il nostro organismo sta cercando di interagire, senza riuscirci.</p>
<p>Questo è il nuovo sistema di produzione dell’industria alimentare, e, forse, non lo abbiamo ancora ben capito, ma in tutto questo noi siamo la preda, la fonte di denaro che alimenta questo apparato malato, e nel quale nessuno, per convenienza, sta intervenendo. Gigantesche multinazionali che, per ottenere quel denaro, non hanno nessuna remora, e l’esca che usano sono i prodotti che progettano di proposito e che prendono il nome di “cibo ultra processato”. Non importa cosa dice l’EFSA, anche perché il più delle volte mente per favorire l’industria alimentare, torniamo a nutrirci di ciò che ci offre la natura; facciamo uno sforzo in più e ribaltiamo il nostro carrello della spesa: Ne va del futuro … Non solo dell’umanità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2024/08/Elenco-dolcificanti-artificiali.pdf">Elenco dolcificanti PDF</a></strong></p>
<p><a href="https://www.foodnavigator.com/ARTICLE/2024/08/23/SWEETENERS-AND-IR-FUNCTION-IN-FOOD-AND-DRINK-MANUFACTURE">Fonte primaria</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> sostanze che contribuiscono ad aumentare il volume di un prodotto alimentare senza contribuire in modo significativo al suo valore energetico disponibile.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> Gonfiori, crampi addominali, diarrea, vomito e flatulenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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