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	<title>#California; Archivi - Elena Alquati</title>
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		<title>Importare veleno per mangiare ortofrutta d&#8217;oltre oceano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 06:43:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo e salute]]></category>
		<category><![CDATA[#California;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, circa il 10% dell'ortofrutta consumata è di importazione e la California rientra tra le zone d’importazione da cui provengono, in particolare, le mandorle.   Secondo Coldiretti, i prodotti importati da paesi extra-UE (dove il tasso di non conformità è al 5,6%) possono presentare rischi maggiori legati all'uso di antiparassitari non autorizzati in Europa  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/importare-veleno-per-mangiare-ortofrutta-doltre-oceano/">Importare veleno per mangiare ortofrutta d&#8217;oltre oceano</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In Italia, </strong>circa il 10% dell&#8217;ortofrutta consumata è di importazione e <strong>la California</strong> rientra tra le zone d’importazione da cui provengono, in particolare, le mandorle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Coldiretti, i prodotti importati da paesi extra-UE (dove il tasso di non conformità è al 5,6%) possono presentare rischi maggiori legati all&#8217;uso di antiparassitari non autorizzati in Europa rispetto ai prodotti italiani (meno dell&#8217;1% di non conformità).</p>
<h2>Una presenza importante</h2>
<p>Una nuova indagine, sembra infatti che il 40% della frutta e della verdura non biologica coltivata in California contenga tracce di pesticidi, compresi i PFAS, chiamati anche &#8220;sostanze chimiche eterne&#8221;, che vengono aggiunti intenzionalmente ai prodotti agricoli per migliorare l&#8217;eliminazione dei parassiti e la stabilità del prodotto.</p>
<p>Queste sostanze (perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) hanno forti legami molecolari carbonio-fluoruro e possono richiedere anni o decenni — persino secoli— per rompersi completamente nell&#8217;ambiente. Si stima che ci siano quasi 15.000 tipi di sostanze chimiche fluorurate, o PFAS, esistenti oggi.</p>
<p>“Il pesticida PFAS è il principio attivo di questi prodotti perché è efficace nell&#8217;uccidere le cose — che è proprio il motivo per cui è così preoccupante per la salute pubblica e l&#8217;ambiente in generale” &#8211; ha affermato Bernadette Del Chiaro, vicepresidente senior per le operazioni in California per l&#8217;Environmental Working Group, o EWG, un&#8217;organizzazione di difesa della salute che ha prodotto il rapporto recentemente pubblicato</p>
<p>Il rapporto ha rilevato i livelli più elevati di fludioxonil sui limoni, seguiti da pesche, nettarine, pere, prugne, mirtilli e albicocche. Inoltre, il fludioxonil è stato trovato nel 90% dei campioni testati di nettarine, pesche e prugne:</p>
<p>“Anche l&#8217;Autorità europea per la sicurezza alimentare ritiene che il fludioxonil sia una sostanza chimica che altera il sistema endocrino e che ha danneggiato l&#8217;apparato riproduttivo degli animali”, ha affermato Varun Subramaniam, coautore del rapporto e analista scientifico presso l&#8217;EWG.</p>
<p>Nonostante le preoccupazioni per la salute e l’ambiente, l’uso di pesticidi PFAS negli Stati Uniti è cresciuto negli ultimi decenni, ha affermato Donley.</p>
<p>“La nuova generazione di pesticidi sono i PFAS, ed è davvero spaventoso”, ha affermato. “In un momento in cui la maggior parte delle industrie sta abbandonando i PFAS, l&#8217;industria dei pesticidi sta raddoppiando gli sforzi. Ci stiamo sicuramente muovendo nella direzione sbagliata.”</p>
<h2>Suggerimenti</h2>
<p>I prodotti biologici contengono meno sostanze chimiche e rappresentano l’opzione migliore.</p>
<p>E’ comunque consigliabile lavare con una spazzola vegetale tutti i prodotti, anche quelli biologici; asciugarli con un panno pulito e, infine, sarebbe opportuno sbucciarli.</p>
<p>Per quanto riguarda la verdura, rimuovere le foglie più esterne e sciacquare attentamente, ricordandosi di lavare anche gli attrezzi usati.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>La prima cosa che mi è saltata all’occhio è la motivazione per cui l’Italia importa frutta e verdura che arriva dalla California: “serve a soddisfare la domanda di prodotti fuori stagione o di frutti tropicali, oltre a colmare il deficit di materie prime specifiche come le mandorle necessarie per l&#8217;industria di trasformazione”.</p>
<p>Mi chiedo:</p>
<p>&#8211;             Abbiamo bisogno di importare prodotti fuori stagione? Perché dobbiamo mangiare le fragole a dicembre quando, in quella stagione, abbiamo altra frutta e verdura?</p>
<p>&#8211;             Perché dobbiamo importare frutti tropicali? Noi viviamo in Italia, non ai Tropici;</p>
<p>&#8211;             Perché dobbiamo importare prodotti che arrivano dall’altra parte dell’oceano?</p>
<p>Sicuramente ci sono accordi ad alti livelli, ma se questo significa avvelenare le persone, l’acqua e il pianeta, tutto questo non ha molto senso.</p>
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