<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>#bevandezuccherate; Archivi - Elena Alquati</title>
	<atom:link href="https://elenaalquati.org/tag/bevandezuccherate/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://elenaalquati.org/tag/bevandezuccherate/</link>
	<description>Il mio nuovo sito targato WP</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Apr 2026 09:45:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Adolescenti e rischio bevande energetiche: non solo caffeina</title>
		<link>https://elenaalquati.org/adolescenti-e-rischio-bevande-energetiche-non-solo-caffeina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino]]></category>
		<category><![CDATA[#adolescenti;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#efsa;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#ilcibodelbambino:]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=15144</guid>

					<description><![CDATA[<p>Premesso che, in relazione alla proporzione tra la struttura fisica di un bambino rispetto a un adulto, la caffeina agisce più rapidamente nei primi, anche in considerazione del  cervello ancora in via di sviluppo, fatto da tenere in stretta considerazione. Più energia= metabolismo più veloce, aumento delle capacita di focalizzare, miglioramento dell’umore  ed è con  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/adolescenti-e-rischio-bevande-energetiche-non-solo-caffeina/">Adolescenti e rischio bevande energetiche: non solo caffeina</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che, in relazione alla proporzione tra la struttura fisica di un bambino rispetto a un adulto, la caffeina agisce più rapidamente nei primi, anche in considerazione del  cervello ancora in via di sviluppo, fatto da tenere in stretta considerazione.</p>
<p>Più energia= metabolismo più veloce, aumento delle capacita di focalizzare, miglioramento dell’umore  ed è con queste premesse e promesse che le vendite di bevande energetiche negli Stati Uniti hanno raggiunto quasi 27 miliardi di dollari nel 2025, in aumento di circa l’80% rispetto a cinque anni fa (ricerche di mercato Circana).</p>
<h2>In Italia</h2>
<p>Anche l’Italia ha registrato <strong>una crescita significativa</strong>, con un incremento delle vendite del <strong>17,6% a volume e del 14,8% a valore</strong><strong> (</strong>giugno 2024).  Nel canale della Grande Distribuzione Organizzata (supermercati, ipermercati e centri commerciali) il trend è positivo, con un aumento del <strong>9,2% a volume e del 10,8% a valore</strong> negli ultimi dodici mesi, raggiungendo un fatturato di <strong>216 milioni di euro</strong>.  Neanche a dirlo, leader di mercato <strong>Red Bull</strong>  registrando una crescita a doppia cifra con un <strong>+15,2% a volume</strong> e un <strong>+8%</strong> specifico per i volumi di vendita.</p>
<h2>Tutto insieme!</h2>
<p>Nei supermercati sono disposte insieme alle bibite gassate e bevande sportive ma le bevande energetiche contengono caffeina e, mentre i consumatori pensano essere paragonabili al caffè o tè, molte di loro hanno un contenuto di caffeina maggiore rispetto a quello contenuto in una tazzina di alcune marche di caffè.  Inoltre, la caffeina non è l’unico elemento controverso; molte lattine  contengono anche ingredienti che possono influire negativamente sulla salute, come taurina, L-carnitina, vari additivi, grandi dosi di alcune vitamine e zuccheri aggiunti o sostituti dello zucchero.</p>
<h2>Soprattutto gli adolescenti</h2>
<p>Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (<a href="https://www.cdc.gov/school-nutrition/energy-drinks/index.html">dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie</a>).</p>
<h2>Dati Europa e Italia</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal <strong>68% degli adolescenti</strong> (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):</p>
<ul>
<li>Di questo gruppo, il <strong>12%</strong>presenta un consumo &#8220;elevato e cronico&#8221; (circa 7 litri al mese), mentre un altro <strong>12%</strong> ha un consumo &#8220;elevato e acuto&#8221;.</li>
<li>In Italia, studi recenti (2021) indicano che il <strong>2%</strong>degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il <strong>57%</strong> degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il <strong>9%</strong> che mostra un consumo cronico elevato.</li>
</ul>
<p>Un&#8217;indagine Mintel (2024) sottolinea che il <strong>73%</strong> dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il <strong>53%</strong> dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.</p>
<h2>Il potere del marketing</h2>
<p>Le aziende produttrici di bevande energetiche affermano che i loro prodotti non sono destinati ai bambini, accettando di seguire le linee guida che includono il divieto di commercializzare i prodotti ai minori di 13 anni e di venderli o commercializzarli nelle scuole primarie e secondarie e negli eventi scolastici:</p>
<blockquote><p><em>“Riteniamo che i genitori debbano essere al posto di comando quando si tratta di ciò che bevono i loro figli,” afferma William M. Dermody Jr., vicepresidente per i media e gli affari pubblici dell’ABA – “motivo per cui le aziende produttrici di bevande energetiche associate all’ABA aderiscono a un impegno di lunga data di non commercializzare bevande destinate ai bambini né di non venderle nelle scuole”.</em></p></blockquote>
<h2>C’è un “ma” e anche un “però”.</h2>
<p>Secondo Frances Fleming‑Milici, PhD, direttrice delle iniziative di marketing presso il Rudd Center for Food Policy and Health dell’Università del Connecticut a Hartford, queste bevande sono disponibili in lattine o bottiglie dai colori vivaci e in gusti simili a caramelle:</p>
<blockquote><p>“Sappiamo da anni, grazie a numerose ricerche, che questi elementi – imballaggio, immagini di cartoni animati e gusto dolce – sono molto attraenti per bambini e adolescenti”.</p></blockquote>
<h2>Soprattutto per gli adolescenti</h2>
<p>Alcuni studi hanno rilevato che la metà degli adolescenti americani hanno provato queste bevande almeno una volta mentre quasi un terzo le beve regolarmente (dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie).</p>
<h2>Dati Europa e Italia</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) le bevande energizzanti sono utilizzate dal 68% degli adolescenti (con età compresa tra i 10 e i 18 anni):</p>
<p>&#8211;         Di questo gruppo, il 12% presenta un consumo &#8220;elevato e cronico&#8221; (circa 7 litri al mese), mentre un altro 12% ha un consumo &#8220;elevato e acuto&#8221;.</p>
<p>&#8211;         In Italia, studi recenti (2021) indicano che il 2% degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) consuma queste bevande frequentemente (più di 20 volte al mese), mentre il 57% degli studenti delle scuole medie (11-14 anni) ne fa consumo, con il 9% che mostra un consumo cronico elevato.</p>
<p>Un&#8217;indagine Mintel (2024) sottolinea che il 73% dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza queste bevande per combattere il sonno e migliorare le prestazioni intellettuali; inoltre il consumo è spesso associato ad altre sostanze: il 53% dei consumatori adolescenti in Europa ha riferito di aver mescolato energy drink con alcol almeno una volta.</p>
<h2>Caffeina e adolescenti: una combinazione preoccupante</h2>
<p>La Food and Drug Administration afferma che un limite giornaliero di 400 mg di caffeina, ottenuto da tre tazze di caffè da 12 once (355 ml), è sicuro per la maggior parte degli adulti. Troppa caffeina è associata a insonnia, ansia, nervosismo, disidratazione, tachicardia, aumento della pressione sanguigna, battito cardiaco irregolare e, in alcuni casi, convulsioni.</p>
<p>Ovviamente, la soglia per i bambini e gli adolescenti riguardo alla comparsa di uno o più di questi effetti collaterali è più bassa.</p>
<p>Secondo l&#8217;American Poison Centers, nel 2023 le chiamate ai centri antiveleni statunitensi relative a bambini e di età inferiore ai 20 anni che consumavano troppa caffeina da bevande energetiche sono aumentate di oltre il 20 % rispetto all&#8217;anno precedente. Le visite al pronto soccorso dei bambini delle scuole medie e superiori, a causa degli effetti avversi della caffeina, sono circa raddoppiate tra il 2017 e il 2023, secondo Epic Research, una società di dati medici.</p>
<blockquote><p>«La maggior parte delle persone non è a conoscenza del contenuto di caffeina presente nelle bibite gassate, nel caffè o nelle bevande energetiche e quindi non si rende conto di quanta caffeina assume al giorno, soprattutto se ne consuma più di una fonte», afferma James E. Rogers, Ph.D., direttore della ricerca e dei test sulla sicurezza alimentare e dei prodotti presso CR.</p></blockquote>
<h2>Anche in Italia</h2>
<p>In Italia sono state registrate segnalazioni crescenti ai centri antiveleno riguardanti l&#8217;intossicazione da bevande energetiche in bambini e adolescenti.  I dati evidenziano che <strong>oltre il 40% dei casi</strong> di esposizione a queste bevande coinvolge bambini sotto i 6 anni, spesso per ingestione accidentale.</p>
<p>Tra il 2010 e il 2013, in Italia<strong> si sono verificate </strong>5.156 chiamate ai centri antiveleno per intossicazioni da energy drink, di cui circa il 42% riguardava bambini.  Gli esperti sottolineano che questi numeri sono probabilmente sottostimati, in quanto non includono i casi trattati direttamente in pronto soccorso o da medici di base senza passare dai centri antiveleno.</p>
<p>I rischi principali associati a queste bevande nei minori includono:</p>
<ul>
<li><strong>Sintomi cardiovascolari</strong>, come anomalie del ritmo cardiaco e della conduzione, segnalati nel 57% dei casi.</li>
<li><strong>Manifestazioni neurologiche</strong>, tra cui convulsioni e stati epilettici, presenti nel 55% dei casi.</li>
<li><strong>Disturbi del sonno, ansia, irritabilità e nausea</strong>dovuti all&#8217;elevato contenuto di caffeina e altri stimolanti.</li>
</ul>
<p>Nonostante le avvertenze sulle etichette, la mancanza di limiti di sicurezza definiti per i minori in Italia e la facilità di accesso ai prodotti mantengono il rischio elevato, con un aumento delle esposizioni segnalato anche negli anni più recenti (2022-2023) negli Stati Uniti, fenomeno che si teme si stia estendendo anche in Europa.</p>
<h2>Interazione farmacologica</h2>
<p>C’è  un’altra importante considerazione preoccupante: alcuni farmaci da prescrizione assunti dagli adolescenti, come l&#8217;Adderall (destroamfetamina-amfetamina), il Ritalin e il Concerta (metilfenidato) e l&#8217;albuterolo negli inalatori per l&#8217;asma, agiscono come stimolanti e possono intensificare gli effetti della caffeina.</p>
<h2>Cosa possono fare i genitori</h2>
<p>Le istituzioni e le società scientifiche <strong>sconsigliano fortemente</strong> il consumo di energy drink da parte di bambini e adolescenti, evidenziando rischi come <strong>iperattività, ansia, insonnia e problemi cardiaci</strong> dovuti all&#8217;eccesso di caffeina, taurina e zuccheri.</p>
<p><strong>L’</strong><strong>EFSA</strong> e diverse società pediatriche (tra cui la Società Italiana di Pediatria) raccomandano di <strong>vietarne la vendita ai minori</strong>, allineandosi alle normative di paesi come Lituania, Lettonia, Turchia (divieto fino a 18 anni) e Svezia (solo over 15), mentre nel Regno Unito è in vigore un divieto per i minori di 16 anni.</p>
<p>Si invitano i genitori a:</p>
<ul>
<li><strong>Evitare</strong>che i figli consumino queste bevande, preferendo acqua e frutta;</li>
<li><strong>Proteggere</strong>i giovani dall&#8217;influenza del marketing aggressivo e dalle promozioni sui social network;</li>
<li><strong>Informare</strong>i ragazzi sui pericoli reali, inclusa la combinazione letale con l&#8217;alcol che maschera l&#8217;effetto sedativo di quest&#8217;ultimo;</li>
<li><strong>Leggere le etichette</strong>per comprendere il contenuto di caffeina, che in una singola lattina può superare di molto la dose giornaliera sicura raccomandata (3 mg per kg di peso corporeo).</li>
</ul>
<hr />
<p>Leggi anche https://elenaalquati.org/bevande-energetiche-ai-bambini-meglio-di-no/</p>
<p>Fonte e approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.consumerreports.org/health/beverages/caffeine-in-energy-drinks-risky-teens-a2915223215/#the-power-of-marketing">https://www.consumerreports.org/health/beverages/caffeine-in-energy-drinks-risky-teens-a2915223215/#the-power-of-marketing</a> &#8211; Di <a href="https://www.consumerreports.org/about-us/our-people/our-experts/lisa-gill/">Lisa L. Gill</a></p>
<p><a href="https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306">https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306</a></p>
<p><a href="https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/spilling-beans-how-much-caffeine-too-much">https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/spilling-beans-how-much-caffeine-too-much</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-adolescenti-alcol.html">https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-adolescenti-alcol.html</a></p>
<p><a href="https://italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=13181">https://italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=13181</a></p>
<p><a href="https://www.universonline.it/_benessere/salute/14_12_15_a.php">https://www.universonline.it/_benessere/salute/14_12_15_a.php</a></p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/pediatria/gli-energy-drink-possono-stimolare-iperattivita-e-ansia-negli-adolescenti">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/pediatria/gli-energy-drink-possono-stimolare-iperattivita-e-ansia-negli-adolescenti</a></p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-bambini-ragazzi-intervista-pediatra-sergio-conti-nibali.html">https://ilfattoalimentare.it/energy-drink-bambini-ragazzi-intervista-pediatra-sergio-conti-nibali.html</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/adolescenti-e-rischio-bevande-energetiche-non-solo-caffeina/">Adolescenti e rischio bevande energetiche: non solo caffeina</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coldiretti, cibi ultra &#8211; processati e mense scolastiche</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-sedentarieta-bambini-sempre-piu-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 05:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per il bambino]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#coldiretti;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#FederazioneItalianaMediciPediatri]]></category>
		<category><![CDATA[#ilcibodelbambino:]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=15027</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Fondazione Aletheia ha evidenziato un legame diretto e documentato tra il consumo abituale di cibi ultra-processati, la sedentarietà e l'aumento di patologie croniche nei bambini, come obesità, insulino - resistenza, steatosi epatica e rischi metabolici. Secondo i dati presentati dall'ente, in Italia il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% è obeso, con una quota di obesità raddoppiata dal 2000, mentre a livello globale circa il 21%  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-sedentarieta-bambini-sempre-piu-a-rischio/">Coldiretti, cibi ultra &#8211; processati e mense scolastiche</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Fondazione Aletheia</strong> ha evidenziato un <strong>legame diretto e documentato</strong> tra il consumo abituale di <strong>cibi ultra-processati</strong>, la <strong>sedentarietà</strong> e l&#8217;aumento di patologie croniche nei bambini, come <strong>obesità</strong>, <strong>insulino &#8211; resistenza</strong>, <strong>steatosi epatica</strong> e rischi metabolici.</p>
<p>Secondo i dati presentati dall&#8217;ente, in Italia il <strong>19% dei bambini è in sovrappeso</strong> e il <strong>9,8% è obeso</strong>, con una quota di obesità raddoppiata dal 2000, mentre a livello globale circa il <strong>21% dei bambini tra i 5 e i 14 anni</strong> ne è colpito.</p>
<p>Il consumo di questi alimenti, spesso associato a un ridotto apporto di frutta e verdura e all&#8217;uso eccessivo di dispositivi elettronici, porta a valori elevati di <strong>glicemia</strong>, <strong>massa grassa</strong> e <strong>circonferenza vita</strong>, oltre a influenzare negativamente il <strong>microbioma intestinale</strong> e il <strong>sistema immunitario</strong>.</p>
<p>Per contrastare questa tendenza, la Fondazione Aletheia, in collaborazione con <strong>Coldiretti</strong> e altre istituzioni, <strong>ha lanciato appelli per vietare i cibi ultra &#8211; processati nelle <a href="https://elenaalquati.org/oms-scuole-del-mondo-promuovete-un-cibo-sano-per-i-bambini-2/">mense</a> e nei distributori scolastici</strong>, promuovendo invece un <strong>Manifesto per l’Educazione Alimentare</strong> che favorisca la <strong>Dieta Mediterranea</strong>, prodotti locali e una maggiore attività fisica.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-15028" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-200x113.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-300x169.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-400x225.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-500x281.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-600x338.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-700x394.jpg 700w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-768x432.jpg 768w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-800x450.jpg 800w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1024x576.jpg 1024w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1200x675.jpg 1200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1320x743.jpg 1320w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI-1536x864.jpg 1536w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/04/STANDARD-PASTI-SCOLASTICI-SANI.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2>Effetti comportamentali e cognitivi</h2>
<p>Uno studio dell&#8217;Università di Toronto ha analizzato oltre 2.077 bambini di tre anni, rilevando che chi consumava più UPF mostrava a cinque anni punteggi più elevati in:</p>
<ul>
<li>“Internalizzazione” (ansia, paure): 44,6%;</li>
<li>“Esternalizzazione” (aggressività, iperattività): 39,6%.</li>
</ul>
<p>Tutti valori considerati elevati per l&#8217;età. Ogni 10 punti percentuali in più di ultra &#8211; processati nella dieta, il punteggio peggiorava ulteriormente. I <strong>peggiori</strong> risultati erano associati a <strong>bibite zuccherate o con dolcificanti e pasti pronti come pizza o maccheroni surgelati</strong>.</p>
<h2>Effetti metabolici e fisici</h2>
<p>Il consumo abituale di UPF nei bambini è associato a:</p>
<ul>
<li>Aumento dell&#8217;indice di massa corporea e della massa grassa;</li>
<li><strong>Valori più alti di glicemia</strong> a digiuno;</li>
<li><strong>Livelli più bassi di colesterolo HDL</strong> (&#8220;buono&#8221;);</li>
<li>Impatto negativo sul <strong>sistema immunitario</strong> e sul <strong>microbioma intestinale</strong>;</li>
<li>Maggior rischio di <strong>allergie e asma</strong>.</li>
</ul>
<h2>In consumo</h2>
<ul>
<li>Già a tre anni, gli UPF rappresentano il 45% delle calorie giornaliere;</li>
<li>Il 53% dei bambini consuma snack dolci più di tre volte a settimana;</li>
<li>Il 40% degli studenti acquista abitualmente snack e bevande energetiche a scuola.</li>
</ul>
<h2>Cosa si può fare</h2>
<p>Anche <strong>piccole riduzioni</strong> (10%) degli UPF nella dieta producono <strong>miglioramenti significativi</strong>. Alcuni consigli pratici:</p>
<ul>
<li><strong>Sostituire</strong> le bevande dolci con acqua;</li>
<li><strong>Preferire</strong> frutta fresca agli snack industriali;</li>
<li><strong>Promuovere</strong> la preparazione domestica dei pasti;</li>
<li><strong>Aumentare</strong> il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali;</li>
<li><strong>Introdurre</strong> educazione alimentare nelle scuole.</li>
</ul>
<h2>Il manifesto Coldiretti</h2>
<p>È stato lanciato il <strong>Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole</strong>, promosso da <strong>Coldiretti</strong>, <strong>Filiera Italia</strong> e la <strong>Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP)</strong>, per garantire cibo sano ai <strong>1,9 milioni di alunni</strong> coinvolti, di cui circa <strong>900.000 negli asili nido</strong>.  L&#8217;iniziativa, presentata a <strong>Roma nel marzo 2026</strong>, mira a proteggere la salute dei bambini nei <strong>primi mille giorni di vita</strong> attraverso <strong>5 punti fondamentali</strong>:</p>
<ul>
<li>Una <strong>strategia nazionale contro l&#8217;obesità infantile </strong>con un piano condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole;</li>
<li>Un <strong>patto educativo </strong>che unisca scuola, famiglie, pediatri e agricoltori per modelli alimentari sostenibili;</li>
<li>L&#8217;obbligo di <strong>cibo a km zero </strong>nelle mense, valorizzando le filiere italiane locali contro la logica del risparmio;</li>
<li>Il <strong>contrasto al junk food </strong>nei distributori automatici, da sostituire con prodotti freschi tramite nuove normative;</li>
<li>L&#8217;introduzione di <strong>programmi di educazione alimentare </strong>nei curricula, trasformando le mense in luoghi di apprendimento.</li>
</ul>
<p>Il manifesto <strong>risponde alla richiesta dell&#8217;83% degli italiani di vietare per legge la presenza di cibi ultra-formulati nei menù scolastici</strong>, richiamando l&#8217;attenzione sul fatto che le abitudini alimentari formate tra 0 e 3 anni influenzano la prevenzione di future patologie.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>La salute dei bambini si costruisce sin da prima del concepimento, ma dopo la nascita è nostro dovere garantire loro cibi sani per il loro futuro.</p>
<p><a href="https://ilfattoalimentare.it/cibi-ultra-processati-bambini-impatto-su-ansia-iperattivita.html">https://ilfattoalimentare.it/cibi-ultra-processati-bambini-impatto-su-ansia-iperattivita.html</a></p>
<p><a href="https://www.fondazionealetheia.it">https://www.fondazionealetheia.it</a></p>
<p><a href="https://www.coldiretti.it/">https://www.coldiretti.it/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-sedentarieta-bambini-sempre-piu-a-rischio/">Coldiretti, cibi ultra &#8211; processati e mense scolastiche</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mondelēz: mercati in nord America, Europa e Paesi emergenti</title>
		<link>https://elenaalquati.org/mondelez-mercati-in-nord-america-europa-e-paesi-emergenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#geopolitica;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mondelez ha tracciato un percorso strategico per aumentare la vendita dei suoi prodotti, con un focus specifico nel nord dell’America, Europa e nei Paesi emergenti. L’obiettivo dell’azienda è una crescita dei ricavi netti del 3%-5% e a un’espansione significativa nei mercati emergenti. America settentrionale Il business nordamericano ha registrato tasso di crescita annuale composto[1] (CAGRCompound Annual Growth Rate)  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/mondelez-mercati-in-nord-america-europa-e-paesi-emergenti/">Mondelēz: mercati in nord America, Europa e Paesi emergenti</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mondelez</strong> ha tracciato un percorso strategico per aumentare la vendita dei suoi prodotti, con un focus specifico nel nord dell’America, Europa e nei Paesi emergenti.</p>
<p>L’obiettivo dell’azienda è una crescita dei ricavi netti del <strong>3%-5%</strong> e a un’espansione significativa nei mercati emergenti.</p>
<h2>America settentrionale</h2>
<ul>
<li>Il business nordamericano ha registrato<strong> tasso di crescita annuale composto<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a></strong> (<strong>CAGR</strong>Compound Annual Growth Rate) del 4% negli ultimi cinque anni, con ricavi netti nel 2025 pari a circa undici miliardi di dollari.</li>
<li>Mondelēz sta migliorando l’offerta di prodotti orientati al consumatore e investendo in ottimizzazioni della <strong>catena di approvvigionamento<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a></strong> (supply chain) per aggiornare le operazioni di biscotti negli Stati Uniti.</li>
</ul>
<h2>Europa</h2>
<ul>
<li>Il mercato europeo ha mostrato una performance solida con una crescita dell’<strong>8%</strong>negli ultimi cinque anni, generando <strong>15 miliardi di dollari</strong> di ricavi netti nel 2025.</li>
<li>Strategie europee includono l’espansione dell’offerta di cioccolato premium migliorando le pratiche di approvvigionamento del cacao.</li>
</ul>
<h2>Mercati Emergenti</h2>
<ul>
<li>I mercati emergenti rappresentano un business da oltre <strong>15 miliardi di dollari</strong>, con un focus su <strong>Cina, India, Brasile e Messico</strong>.</li>
<li>L’azienda prevede un’espansione significativa, aggiungendo migliaia di nuovi punti vendita ogni anno in Cina e India.</li>
<li>Il cioccolato è stato il performer di spicco nel Q2 2025, con una crescita del <strong>16,9%</strong>, e i mercati emergenti hanno guidato la crescita con un aumento del <strong>10,2%</strong>nel trimestre.</li>
</ul>
<h2>Riflessioni personali</h2>
<p>Per chi non conoscesse la <strong>Mondelēz International</strong><strong>,</strong> è una multinazionale statunitense del settore alimentare, con sede a Chicago, Illinois. Fondata nel 1923, ha origini nel settore caseario e dei gelati, diventando, nel tempo, leader mondiale si spuntini e merende. Nel 2012, a seguito della scissione di <em>Kraft Foods</em>, la società ha assunto il nome attuale, <strong>Mondelēz International</strong>, con l’obiettivo di concentrarsi sui <strong>dolciumi, biscotti, cioccolato, caffè e gomme da masticare</strong>.</p>
<p>L’azienda opera in oltre <strong>150 paesi</strong>, e questi sono i marchi dei prodotti che produce:</p>
<p><strong>Oreo, Milka, Cadbury, Toblerone, Philadelphia, Ritz, Halls, Lu, </strong></p>
<p><strong>Sottilette, Hag, Tuc</strong> e <strong>Tang</strong>.</p>
<p>Nel 2022, ha acquisito aziende come <strong>Chipita SA</strong> (Grecia), <strong>Ricolino</strong> (Spagna), <strong>Clif Bar</strong> (USA) e <strong>Hu Master Holdings</strong>, rafforzando la sua presenza in Europa e negli Stati Uniti.</p>
<p>In Italia, Mondelēz ha una forte presenza con stabilimenti a <strong>Caramagna Piemonte, Capriata D’Orba, Andezeno e Aprilia</strong>, e il suo obiettivo è di creare prodotti più sani, promuovendo stili di vita sani e pratiche sostenibili, come l’approvvigionamento di caffè e cacao certificati.</p>
<p>Tutte queste aziende si stanno aprendo a obiettivi di produzioni sane ed ecosostenibili quando hanno avvelenato il mondo fino a ieri, e continuano a farlo ingrandendo le fette di mercato.</p>
<p>E nessuno le ferma!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Indicatore finanziario che misura il tasso medio di crescita annua di un investimento, di un fatturato o di un altro valore su un periodo specifico, ipotizzando che la crescita avvenga a un tasso composto.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> Sistema complesso di organizzazioni, persone, attività, informazioni e risorse coinvolte nel processo di trasferimento di un prodotto o servizio dal fornitore al cliente finale.</p>
<hr />
<p>Fonti e approfondimenti</p>
<p>https://www.foodnavigator.com/Article/2026/02/18/mondelez-tailors-snack-strategy-for-us-europe-and-emerging-markets/?cid=DM1262843&#038;bid=925420720https://it.investing.com/news/transcripts/mondelez-al-cagny-2026-strategie-per-una-crescita-sostenuta-93CH-3226196</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/mondelez-mercati-in-nord-america-europa-e-paesi-emergenti/">Mondelēz: mercati in nord America, Europa e Paesi emergenti</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diete malsane nei primi anni di vita e comportamento alimentare</title>
		<link>https://elenaalquati.org/diete-malsane-nei-primi-anni-di-vita-e-comportamento-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 06:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14881</guid>

					<description><![CDATA[<p>E’ ormai ben dimostrato che una dieta malsana altera il comportamento alimentare e il microbiota intestinale, ma non è ancora chiaro se gli effetti della dieta nei primi anni di vita persistano o possano essere ripristinati più avanti nella vita. Lo studio pubblicato su Nature Communications   indica come l’esposizione a una dieta ricca di grassi e  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/diete-malsane-nei-primi-anni-di-vita-e-comportamento-alimentare/">Diete malsane nei primi anni di vita e comportamento alimentare</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ ormai ben dimostrato che una dieta malsana altera il comportamento alimentare e il microbiota intestinale, ma non è ancora chiaro se gli effetti della dieta nei primi anni di vita persistano o possano essere ripristinati più avanti nella vita.</p>
<p>Lo studio pubblicato su <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-026-68968-2">Nature Communications</a>   indica come l’esposizione a una dieta ricca di grassi e zuccheri (HFHS) nei primi anni di vita, modifichi i circuiti cerebrali dell’appetito, promuovendo scelte alimentari poco salutari anche in età adulta.</p>
<p>Lo studio, eseguito su topi adulti, ha dimostrato che alimentandoli sin da piccoli con una dieta ricca di grassi e zuccheri, le alterazioni dell’appetito sono rimaste costanti nel tempo, portandoli a prediligere cibi appetibili e a elevato contenuto calorico, con un aumento di peso anche in età adulta.</p>
<p>Nonostante le modifiche nella dieta, le alterazioni comportamentali e il desiderio per questi cibi sono rimasti anche dopo essere dimagriti.</p>
<h2>Le alterazioni del cervello</h2>
<p>L’esposizione precoce a una dieta insana, ha dimostrato, nei topi, di produrre alterazioni a lungo termine nell’ipotalamo, modificando i segnali di controllo dell’appetito e nel bilancio energetico dell’organismo.</p>
<p>“I nostri risultati dimostrano che ciò che mangiamo nelle prime fasi della vita conta davvero” &#8211;  ha dichiarato <strong>Cristina Cuesta-Martí</strong>, prima autrice dello studio &#8211; “L&#8217;esposizione alimentare precoce può produrre effetti invisibili e a lungo termine sul comportamento alimentare, che a volte non sono immediatamente evidenti guardando solamente al peso corporeo”.</p>
<h2>Il microbiota come via di uscita</h2>
<p>Lo studio ha identificato nel microbiota intestinale una possibile soluzione. Utilizzando probiotici e prebiotici sui topi, i ricercatori hanno dimostrato che è possibile provocare cambiamenti duraturi nelle abitudini alimentari degli animali:</p>
<p>“I nostri risultati dimostrano che, intervenendo sul microbiota intestinale, è possibile mitigare gli effetti a lungo termine di una dieta infantile poco salutare e sul comportamento alimentare futuro” &#8211; termina <strong>Harriet Schellekens</strong>, coordinatrice della ricerca &#8211; “Per questo, riteniamo che supportare il microbiota intestinale fin dalla nascita aiuti a mantenere abitudini alimentari più sane nel corso della vita.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-sempre-piu-presenti-nella-dieta-dei-bambini/">Cibi ultra – processati sempre più presenti nella dieta dei bambini</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/diete-malsane-nei-primi-anni-di-vita-e-comportamento-alimentare/">Diete malsane nei primi anni di vita e comportamento alimentare</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PepsiCo: al via la produzione per i consumatori attenti alla salute</title>
		<link>https://elenaalquati.org/pepsico-al-via-la-produzione-per-i-consumatori-attenti-alla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 06:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14877</guid>

					<description><![CDATA[<p>PepsiCo si sta concentrando sempre di più sulla creazione di prodotti che promuovono la salute e il benessere per rispondere alla crescente domanda dei consumatori attenti alla salute. L’acquisto di Poppi  Prodotto Poppi  Nel 2025 l’azienda ha acquisito, per 1,95 miliardi di dollari, il brand Poppi, specializzato in bevande prebiotiche a basso contenuto di  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/pepsico-al-via-la-produzione-per-i-consumatori-attenti-alla-salute/">PepsiCo: al via la produzione per i consumatori attenti alla salute</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PepsiCo</strong> si sta concentrando sempre di più sulla creazione di prodotti che promuovono la salute e il benessere per rispondere alla crescente domanda dei consumatori attenti alla salute.</p>
<h2>L’acquisto di Poppi</h2>
<div id="attachment_14878" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14878" class="wp-image-14878 size-medium" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-300x265.jpg" alt="" width="300" height="265" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-200x177.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-300x265.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-400x353.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-500x441.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-600x530.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange.jpg 683w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-14878" class="wp-caption-text">Prodotto Poppi</p></div>
<p>Nel 2025 l’azienda ha acquisito, per 1,95 miliardi di dollari, il <a href="https://drinkpoppi.com">brand Poppi</a>, specializzato in bevande prebiotiche a basso contenuto di zucchero.  Questa mossa strategica permette a PepsiCo di espandersi nel settore delle bevande funzionali e salutistiche, in linea con la sua visione <em>&#8220;Performance with Purpose&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;azienda ha anche lanciato la <strong>&#8220;<a href="https://competition.adesignaward.com/100577">Hydration Platform</a>&#8220;</strong>, una piattaforma innovativa per l&#8217;idratazione che include distributori intelligenti, un&#8217;app per smartphone e bottiglie riutilizzabili con codice QR. Un sistema che permette ai consumatori di personalizzare le bevande (gusto, effervescenza, temperatura) e di monitorare i propri obiettivi d’idratazione, riducendo al contempo l’uso della plastica. L’acqua utilizzata è nano-filtrata per garantirne la purezza.</p>
<p>Inoltre, PepsiCo ha annunciato l’intenzione di <strong>ridurre del 50% il contenuto di zuccheri nelle proprie bevande entro il 2030</strong>, come parte del suo impegno per prodotti più sani.</p>
<h2></h2>
<h2>Non solo senza zucchero</h2>
<p>L’azienda ha deciso di investire anche sul fronte della sostenibilità, con imballaggi biodegradabili (fase pilota in Cile), progetti di riciclo in America Latina e il <strong>&#8220;Zero Impact Fund&#8221;</strong> per le università.</p>
<p>Infine, attraverso la <strong>PepsiCo Foundation</strong>, l’azienda sostiene iniziative che migliorano l’accesso a cibo nutriente, acqua potabile e opportunità economiche in comunità vulnerabili, dimostrando un impegno a lungo termine per la salute sociale e ambientale.</p>
<h2>Saranno veramente sostenibili?</h2>
<p>Un&#8217;azienda che produce bibite a livello globale può avere un impatto ambientale importante su diverse fronti:</p>
<ul>
<li>Utilizzo di acqua;</li>
<li>Risorse idriche <strong>e sulle acque sotterranee;</strong></li>
<li><strong>Emissioni di co</strong><strong>₂</strong><strong> e inquinamento atmosferico (</strong>produzione, confezionamento e produzione del confezionamento, trasporto);</li>
<li>Ge<strong>stione dei rifiuti e imballaggi</strong>;</li>
<li>S<strong>ostenibilità delle materie prime (</strong>coltivazione d’ingredienti come zucchero frutta o caffè).</li>
</ul>
<p>Mentre un&#8217;azienda che produce bibite “sostenibili” può avere un impatto ambientale<strong> ridotto rispetto ai modelli tradizionali, ma solo ridotto e non potrà mai essere accettabile né per l’uomo né per il pianeta.</strong></p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Pensiamo per un momento se tornassimo a bere dell’acqua quando abbiamo sete, oppure una spremuta di arance o semplicemente un frutto o delle tisane: non sarebbe più sostenibile? Queste aziende si riempiono la bocca con parole come biodegradabile, sostenibile, a basso contenuto di zucchero, ma ne abbiamo veramente bisogno?</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fonte e approfondimenti</strong></p>
<p><a href="https://www.pepsico.co.it/il-nostro-impatto/comunita/pepsico-foundation">https://www.pepsico.co.it/il-nostro-impatto/comunita/pepsico-foundation</a></p>
<p><a href="https://www.foodweb.it/2025/03/pepsico-acquisisce-il-brand-di-bevande-prebiotiche-poppi/">https://www.foodweb.it/2025/03/pepsico-acquisisce-il-brand-di-bevande-prebiotiche-poppi/</a></p>
<p><a href="https://www.foodnavigator.com/Article/2026/02/19/pepsico-pivots-from-indulgence-to-functional-health/?cid=DM1262843&amp;bid=925420720">https://www.foodnavigator.com/Article/2026/02/19/pepsico-pivots-from-indulgence-to-functional-health/?cid=DM1262843&amp;bid=925420720</a></p>
<p><a href="https://biblus.acca.it/valutazione-impatto-ambientale-via/">https://biblus.acca.it/valutazione-impatto-ambientale-via/</a></p>
<p><a href="https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/autorizzazioni-e-valutazioni-ambientali/valutazione-ambientale-strategica-vas">https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/autorizzazioni-e-valutazioni-ambientali/valutazione-ambientale-strategica-vas</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/pepsico-al-via-la-produzione-per-i-consumatori-attenti-alla-salute/">PepsiCo: al via la produzione per i consumatori attenti alla salute</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cibi ultra &#8211; processati e l’andamento di mercato</title>
		<link>https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-landamento-di-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 16:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#zucchero;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14736</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nonostante tutte le informazioni che stanno circolando sui danni che causano i cibi ultra - processati, il mercato, nel 2025, ha continuato a espandersi in modo rilevante sul piano globale, alimentando l'epidemia di malattie croniche non trasmissibili. Qualche dato Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, i cibi ultra-processati rappresentavano già oltre il 50% delle calorie  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-landamento-di-mercato/">Cibi ultra &#8211; processati e l’andamento di mercato</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante tutte le informazioni che stanno circolando sui danni che causano i cibi ultra &#8211; processati, il mercato, nel 2025, <strong>ha continuato a espandersi </strong><strong>in modo </strong><strong>rilevante</strong><strong> sul piano globale</strong><strong>,</strong><strong> alimentando </strong><strong>l&#8217;epidemia di malattie croniche</strong><strong> non trasmissibili</strong>.</p>
<h2>Qualche dato</h2>
<p>Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, i cibi ultra-processati rappresentavano già oltre il <strong>50% </strong><strong>delle calorie giornaliere </strong>(negli US gli adolescenti sono arrivati al 70%), mentre negli ultimi quarant&#8217;anni, paesi come Brasile e Cina si registravano tassi di crescita rapida, con un aumento dal 4% al 10% in Cina e dal 10% al 23% in Messico e Brasile.</p>
<p>Le vendite globali di questi prodotti raggiungono ogni anno <strong>1.900 miliardi di dollari</strong> rappresentando il segmento più redditizio dell&#8217;industria alimentare.</p>
<p>Nel novembre 2025, l&#8217;analisi pubblicata su <em>The Lancet</em> ha evidenziato che <strong>l&#8217;espansione dei cibi </strong><strong>ultra – processati, </strong><strong>è guidata da strategie industriali e politiche delle multinazionali</strong>, che sfruttano ingredienti a basso costo, marketing aggressivo ed economie di scala.</p>
<p>Il consumo elevato di questi prodotti é purtroppo fortemente associato a malattie come <strong>obesità, diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari, depressione e mortalità prematura</strong>, con studi che mostrano un aumento del <strong>17% del rischio</strong><strong> malattie cardiovascolari</strong> tra chi consuma alimenti ultra &#8211; processati rispetto a chi ne consuma pochi.</p>
<h2>Non solo problemi di salute personale</h2>
<p>Nel 2025, parallelamente all’aumento dei problemi di salute, è emerso il dibattito sul benessere del pianeta e sul clima legato al consumo di questi prodotti, <strong>u</strong><strong>n impatto ambientale crescente proprio </strong><strong>a causa della produzione intensiva, degli imballaggi e della catena di distribuzione</strong>.</p>
<p>Non si sono fatte attendere le raccomandazioni per politiche di salute pubblica tra cui: tassazioni mirate, restrizioni al marketing, e sostegni economici per alimenti freschi e nutrienti, in particolare per le fasce a basso reddito. Purtroppo i dati, almeno per il momento, non dicono nulla di promettente.</p>
<h2>In Italia</h2>
<p>In Italia la tendenza sembra sia in crescente opposizione: secondo <a href="https://www.mintel.com/">Mintel</a>, l’<strong>81% dei consumatori </strong><strong>italiani </strong><strong>evita o limita</strong> i cibi ultra &#8211; processati, e il <strong>45% cerca ingredienti naturali</strong> durante lo shopping, evidenziando la scelta verso prodotti semplici e “etichette pulite”.</p>
<p>Immagine di copertina: canva.com</p>
<p><strong>Fonti e approfondimenti</strong></p>
<p><a href="https://www.tomshw.it/scienze/allarme-per-il-boom-di-cibi-ultra-processati-2025-11-25">https://www.tomshw.it/scienze/allarme-per-il-boom-di-cibi-ultra-processati-2025-11-25</a></p>
<p><a href="https://www.scienzainrete.it/articolo/nemico-nel-piatto-cosa-sapere-dei-cibi-ultraprocessati/simonetta-pagliani/2024-10-30">https://www.scienzainrete.it/articolo/nemico-nel-piatto-cosa-sapere-dei-cibi-ultraprocessati/simonetta-pagliani/2024-10-30</a></p>
<p><a href="https://www.italiaclima.org/cibi-ultra-processati-il-legame-tra-salute-e-clima-secondo-the-lancet/">https://www.italiaclima.org/cibi-ultra-processati-il-legame-tra-salute-e-clima-secondo-the-lancet/</a></p>
<p><a href="https://www.tomshw.it/scienze/allarme-per-il-boom-di-cibi-ultra-processati-2025-11-25">https://www.tomshw.it/scienze/allarme-per-il-boom-di-cibi-ultra-processati-2025-11-25</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/cibi-ultra-processati-e-landamento-di-mercato/">Cibi ultra &#8211; processati e l’andamento di mercato</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ingredienti alimentari: azioni statali e prelazione federale</title>
		<link>https://elenaalquati.org/ingredienti-alimentari-azioni-statali-e-prelazione-federale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 17:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#America;]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#dirittiumani;]]></category>
		<category><![CDATA[#FDA;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#levettovaglie;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14629</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Food and Drug Administration (FDA) è l’autorità americana sulla sicurezza degli ingredienti alimentari e delle bevande, ma tra il condizionamento istituzionale, il limite delle risorse, l’avversione a mediare con l’industria alimentare per preservare la cultura del cibo, adotta misure limitate o ritardate per affrontare il problema degli ingredienti che presentano prove di danno. Inoltre  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/ingredienti-alimentari-azioni-statali-e-prelazione-federale/">Ingredienti alimentari: azioni statali e prelazione federale</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Food and Drug Administration (FDA) è l’autorità americana sulla sicurezza degli ingredienti alimentari e delle bevande, ma tra il condizionamento istituzionale, il limite delle risorse, l’avversione a mediare con l’industria alimentare per preservare la cultura del cibo, adotta misure limitate o ritardate per affrontare il problema degli ingredienti che presentano prove di danno.</p>
<p>Inoltre non riesce (o non può?) a impedire che ingredienti, ormai chiaramente dannosi, entrino nel ciclo alimentare né prima di essere commercializzati, né a rimuoverli una volta che si sono presentate evidenze scientifiche che evidenziano la loro nocività (dopo la commercializzazione).</p>
<p>Per colmare questa lacuna, sono gli Stati stessi che stanno prendendo provvedimenti, come ad esempio il divieto imposto dalla California nel 2023 su quattro additivi, seguito nel 2025 da trenta Stati che hanno proposto o approvato avvertenze o divieti sugli ingredienti.</p>
<p>L&#8217;industria alimentare però non sta certo a guardare. L’obiettivo è spingere il governo federale a porre limiti o addirittura rimuovere l’autorità degli stati di emanare leggi che sbarrano la strada al loro business.</p>
<p>In questo studio <a href="https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2845035">pubblicato su Jama</a>, si esaminiamo la storia rilevante, le autorità legali e le questioni contemporanee con implicazioni per la sicurezza e la salute alimentare.</p>
<p>In Italia e in Europa la situazione non è diversa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/ingredienti-alimentari-azioni-statali-e-prelazione-federale/">Ingredienti alimentari: azioni statali e prelazione federale</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Produzione alimenti industriali ed effetti biologici dannosi</title>
		<link>https://elenaalquati.org/produzione-alimenti-industriali-ed-effetti-biologici-dannosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 06:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Ricerche Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#levettovaglie;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14636</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Questo è il nuovo sistema di produzione alimentare industriale. In questo sistema noi siamo la preda, la fonte di denaro che alimenta il sistema. La competizione per ottenere quel denaro, che guida una complessità e un’innovazione sempre crescenti, avviene tra un intero ecosistema di aziende in continua evoluzione…” Chris Van Tulleken  Secondo un nuovo  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/produzione-alimenti-industriali-ed-effetti-biologici-dannosi/">Produzione alimenti industriali ed effetti biologici dannosi</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: right;">“Questo è il nuovo sistema di produzione alimentare industriale. In questo sistema noi siamo la preda, la fonte di denaro che alimenta il sistema. La competizione per ottenere quel denaro, che guida una complessità e un’innovazione sempre crescenti, avviene tra un intero ecosistema di aziende in continua evoluzione…”</p>
<p style="text-align: right;">Chris Van Tulleken</p>
</blockquote>
<div class="ihc-locker-wrap"><div  class='ihc_locker_6'><div class='lk_top_side'></div><div class='lock_content'><h2>Questo contenuto è riservato agli abbonati.</h2>
<p>Puoi abbonarti visitando la <a href="https://elenaalquati.org/abbonamenti/">pagina relativa</a>, oppure effettuare il login se sei già abbonato.</p>
<div class='lock_buttons'>
  <!-- Login Form - Start -->
  <div class="ihc-login-form-wrap ihc-login-template-11">
      <form method="post" id="ihc_login_form">
          <input type="hidden" name="ihcaction" value="login" />
          <input type="hidden" name="ihc_login_nonce" value="42950756ce" />

          
                    <!-- Username field -->
          <div class="impu-form-line-fr">
              <i class="fa-ihc fa-username-ihc"></i>
              <input type="text" value="" name="log" id="iump_login_username" placeholder="Username"/>
          </div>
          <!-- End of username field -->
          
                    <!-- Password field -->
          <div class="impu-form-line-fr">
              <i class="fa-ihc fa-pass-ihc"></i>
              <input type="password" value="" name="pwd" id="iump_login_password" placeholder="Password"/>
              <span  class="ihc-hide-login-pw hide-if-no-js" data-toggle="0" aria-label="Show password">
              <span class="dashicons dashicons-visibility" aria-hidden="true"></span>
                </span>
          </div>
          <!-- End of Password field -->
          
          
          <!-- Remember me checkbox -->
                    <div class="impu-remember-wrapper">
              <input type="checkbox" value="forever" name="rememberme" class="impu-form-input-remember" />
              <span class="impu-form-label-remember">Ricordami</span>
          </div>
                    <!-- End of remember me --->

          <!-- Additional links -->
                        <div class="impu-form-links-pass"><a href="https://elenaalquati.org/password-dimenticata/">Password dimenticata?</a></div>
                    <!-- End of Aditional links -->

          <div class="ihc-clear"></div>

          <!-- captcha -->
                    <!-- end of captcha -->

          <!-- Submit bttn -->
                        <div class="impu-form-line-fr impu-form-submit">
                  <input type="submit" value="Log In" name="Submit"  class="button button-primary button-large"/>
              </div>
                    <!-- End of Submit bttn -->

          <!-- Social -->
                    <!-- End of Social -->

          <!-- Additional links -->
                        <div class="impu-form-links">
                <div class="impu-form-links-reg">Non hai un account? <a href="https://elenaalquati.org/registrati/">Registrati</a></div>
              </div>
                        <!-- End of Aditional links -->

      </form>
  </div>

  
  <span class='ihc-js-login-data'	data-user_field='#iump_login_username' data-password_field='#iump_login_password' data-error_message='Please fill out all mandatory fields' ></span>
  <!-- End of Login Form -->

</div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/produzione-alimenti-industriali-ed-effetti-biologici-dannosi/">Produzione alimenti industriali ed effetti biologici dannosi</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Francisco: in tribunale le aziende dei prodotti ultra-processati</title>
		<link>https://elenaalquati.org/san-francisco-in-tribunale-le-aziende-dei-prodotti-ultra-processati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 17:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#sanfrancisco;]]></category>
		<category><![CDATA[#tribunale;]]></category>
		<category><![CDATA[#zucchero;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14488</guid>

					<description><![CDATA[<p>La città di San Francisco ha intentato causa contro alcuni dei più grandi produttrici di alimenti e bevande del Paese. L’accusa è di aver progettato e commercializzato, grazie a un marketing aggressivo, alimenti ultra-processati, consapevoli dei danni che avrebbero creato alla salute dei consumatori pur di aumentare i loro profitti. Il reclamo è stato depositato  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/san-francisco-in-tribunale-le-aziende-dei-prodotti-ultra-processati/">San Francisco: in tribunale le aziende dei prodotti ultra-processati</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La città di San Francisco ha intentato causa contro alcuni dei più grandi produttrici di alimenti e bevande del Paese. L’accusa è di aver progettato e commercializzato, grazie a un marketing aggressivo, alimenti ultra-processati, consapevoli dei danni che avrebbero creato alla salute dei consumatori pur di aumentare i loro profitti.</p>
<p>Il <a href="https://i.ntd.com/assets/uploads/2025/12/id1111543-CCSF-UPF-Complaint-2025.12.02.pdf">reclamo</a> è stato depositato il 2 dicembre presso la Corte Superiore di San Francisco e cita marchi di grandi aziende, tra cui Kraft Heinz, Mondelez International, Post Holdings, Coca-Cola, PepsiCo, General Mills, Nestlé USA, Kellanova, WK Kellogg, Mars e Conagra Brands, sostenendo che, con i loro prodotti, abbiano alimentato epidemie di obesità, diabete, malattie cardiache e alcuni tipi di cancro, con un conseguente aumento esponenziale dei costi sanitari.</p>
<p>“Queste aziende hanno creato una crisi di salute pubblica con l&#8217;ingegneria e la commercializzazione di alimenti ultra-processati,” Procuratore della città David Chiu <a href="https://sfcityattorney.org/san-francisco-city-attorney-chiu-sues-largest-manufacturers-of-ultra-processed-foods/">ha detto</a> nell&#8217;annunciare la causa. “Hanno preso il cibo e lo hanno reso irriconoscibile e dannoso per il corpo umano. &#8230; Queste aziende hanno progettato una crisi sanitaria pubblica, hanno tratto grandi profitti e ora devono assumersi la responsabilità del danno che hanno causato.”</p>
<p>La <strong>causa</strong> chiede:</p>
<ul>
<li><strong>Risarcimenti finanziari </strong>per coprire i costi sanitari pubblici.</li>
<li><strong>Misure correttive</strong>, come la fine di pratiche di marketing ingannevole, specialmente verso i minori.</li>
<li><strong>Obblighi di informazione pubblica </strong>sui rischi legati ai prodotti ultra &#8211; processati.</li>
</ul>
<p>Nonostante l&#8217;ampia attenzione mediatica, <strong>le aziende coinvolte non hanno ancora commentato formalmente</strong>, mentre l’associazione di categoria Consumer Brands Association ha messo in guardia contro l’etichettatura generica di cibi come “dannosi” solo perché processati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per approfondire</p>
<p><a href="https://www.ilpost.it/2025/12/03/san-francisco-causa-aziende-alimenti-ultraprocessati/">https://www.ilpost.it/2025/12/03/san-francisco-causa-aziende-alimenti-ultraprocessati/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/san-francisco-in-tribunale-le-aziende-dei-prodotti-ultra-processati/">San Francisco: in tribunale le aziende dei prodotti ultra-processati</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>OMS: Scuole del mondo, promuovete un cibo sano per i bambini!</title>
		<link>https://elenaalquati.org/oms-scuole-del-mondo-promuovete-un-cibo-sano-per-i-bambini-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 06:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboecultura;]]></category>
		<category><![CDATA[#ciboetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#mensescolastiche;]]></category>
		<category><![CDATA[#OMS;]]></category>
		<category><![CDATA[#scuola;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elenaalquati.org/?p=14465</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicato stampa 27 gennaio 2026 L’OMS  ha recentemente diramato un comunicato stampa in cui esorta le scuole di tutto il mondo a promuovere cibo sano per aiutare i bambini a sviluppare sane abitudini. A questo proposito è stata pubblicata una nuova linea guida globale su politiche e interventi necessari  a creare ambienti scolastici che promuovano una  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/oms-scuole-del-mondo-promuovete-un-cibo-sano-per-i-bambini-2/">OMS: Scuole del mondo, promuovete un cibo sano per i bambini!</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Comunicato stampa 27 gennaio 2026</h3>
<p><strong>L’OMS  </strong>ha recentemente diramato un comunicato stampa in cui esorta le scuole di tutto il mondo a promuovere cibo sano per aiutare i bambini a sviluppare sane abitudini. A questo proposito è stata pubblicata <a href="https://www.who.int/publications/i/item/9789240118324">una nuova linea guida globale</a> su politiche e interventi necessari  a creare ambienti scolastici che promuovano una sana educazione alimentare.</p>
<p>Ė la prima volta che l&#8217;OMS interviene per coinvolgere le scuole affinché si garantisca cibo (e bevande) sano e nutriente disponibile a tutti.</p>
<p>Il sovrappeso e l’obesità infantile sono in aumento a livello globale, mentre la denutrizione rimane una sfida persistente, ma, nel 2025, circa 1 bambino/adolescente su 10, in età scolare, (188 milioni in tutto il mondo) conviveva con l’obesità, superando per la prima volta il numero di bambini sottopeso. Le scuole sono state quindi chiamate a intervenire:</p>
<blockquote><p>“Il cibo che i bambini mangiano a scuola ha un profondo impatto sul loro apprendimento, incluso le conseguenze permanenti che si possono sviluppare sulla loro salute” &#8211; ha affermato il dottor <strong>Tedros Adhanom Ghebreyesus</strong>, direttore generale dell’OMS &#8211; “Nutrirsi correttamente a scuola è fondamentale per prevenire le malattie in età avanzata e creare adulti più sani.”</p></blockquote>
<p>Sono circa 466 milioni i bambini che, nel mondo, ricevono pasti scolastici, ma, in questi stessi ambienti, non sono aiutati nell’acquisire informazioni per comprendere da differenza tra un cibo ad alto valore biologico servito nelle scuole e i prodotti dell’industria alimentare.</p>
<h2>L’OMS raccomanda di:</h2>
<ul>
<li><strong>Stabilire standard o regole &#8211;</strong> aumentare la disponibilità, l&#8217;acquisto e il consumo di cibi e bevande sani, limitando al contempo i cibi non sani (forte raccomandazione);</li>
<li><strong>Implementazione di interventi di spinta &#8211;</strong> incoraggiare i bambini a selezionare, acquistare e consumare cibi e bevande più sani (raccomandazione condizionata). Gli interventi di spinta possono includere una modifica al posizionamento, alla presentazione o al prezzo delle opzioni alimentari a disposizione dei bambini.</li>
</ul>
<p>L’OMS ha convocato un gruppo diversificato e multidisciplinare di esperti internazionali per sviluppare le linee da loro indicate attraverso un processo rigoroso, trasparente e basato sull’evidenza.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Sono trent’anni che sento sempre le stesse cose, ogni tanto escono con una linea guida per sanare la loro coscienza ma poi non succede nulla. La situazione odierna sulla cultura del cibo è crollata e le tradizioni si sono perse a favore di prodotti dannosi progettati e diffusi dall&#8217;industria alimentare; prodotti che creano dipendenza, così tanto da portare il consumatore a non poterne più fare a meno. C’è un sistema sanitario, sul piano globale, al collasso proprio per il forte aumento di obesità e di malattie croniche non trasmissibili legate all’alimentazione e allo stile di vita che ne consegue. Sono decenni <a href="https://elenaalquati.org/ambiente-alimentare-sano-e-adolescenti-coinvolgiamoli/">che studi scientifici</a>, quelli seri, non quelli corrotti dall’industria alimentare, stanno lanciando allarmi su allarmi per fermare questo business ma nessuno si è mai impegnato tanto da volerlo risolvere.</p>
<p>Sembra quasi una presa in giro quella dell&#8217;OMS che durante il COVID ha promosso farmaci e vaccini senza occuparsi minimamente sull&#8217;importanza che avrebbe potuto avere promuovere una sana alimentazione. Certo, non era funzionale al sistema. Periodo in cui nelle scuole, tra le altre cose, si sono fatte le peggiori scelte riguardo alle mense scolastiche.</p>
<p>Come sempre la porta si chiude quando i buoi sono già scappati.</p>
<hr />
<p>Fonte: <a href="https://www.who.int/news/item/27-01-2026-who-urges-schools-worldwide-to-promote-healthy-eating-for-children">https://www.who.int/news/item/27-01-2026-who-urges-schools-worldwide-to-promote-healthy-eating-for-children</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=qlIHgoO4uWg">Guarda la registrazione del webinar</a></p>
<p><a href="https://www.who.int/publications/i/item/9789240075634">Piano di accelerazione dell’OMS per fermare l’obesità e l’iniziativa per scuole rispettose dell’alimentazione</a>.</p>
<p><a href="https://www.who.int/publications/i/item/9789240118324">Politiche e interventi per creare ambienti alimentari scolastici sani: linee guida dell’OMS</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/oms-scuole-del-mondo-promuovete-un-cibo-sano-per-i-bambini-2/">OMS: Scuole del mondo, promuovete un cibo sano per i bambini!</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
