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	<title>#albicocche; Archivi - Elena Alquati</title>
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	<description>Il mio nuovo sito targato WP</description>
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		<title>L&#8217;albicocco: il melo d&#8217;Armenia</title>
		<link>https://elenaalquati.org/albicocco-un-albero-dal-frutto-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 05:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[#albicocche;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#focus;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
		<category><![CDATA[medicinatradizionalecinese]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spontaneo nell’Asia centrale, l’albicocco è coltivato in Cina da oltre 4000 anni. È una pianta che si adatta a qualsiasi terreno, benché prediliga posizioni soleggiate. La produzione dei frutti è normalmente abbondante e la pianta non richiede particolari cure. Della pianta si utilizzano sia i frutti sia i semi, raccolti durante l’estate al raggiungimento della  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Spontaneo nell’Asia centrale, l’albicocco è coltivato in Cina da oltre 4000 anni. È una pianta che si adatta a qualsiasi terreno, benché prediliga posizioni soleggiate. La produzione dei frutti è normalmente abbondante e la pianta non richiede particolari cure. Della pianta si utilizzano sia i frutti sia i semi, raccolti durante l’estate al raggiungimento della maturazione. Ma ci sono ancora tante cose da sapere…</p>
<h2>Conservazione</h2>
<p>I frutti possono essere trasformati e conservati in sciroppo, marmellata o essiccati. I semi, dopo essere stati ben essiccati, possono essere conservati, interi o sgusciati, in un barattolo.</p>
<h2>Un cammino che parte dall’Oriente</h2>
<p>L’albicocco è originario dell’Asia, per alcuni delle regioni centrali, secondo altri della Cina. La coltivazione su larga scala non cominciò prima del 300 a.C. e dalla Cina, grazie ai mercanti con le loro carovane, l’albicocco si diffuse poi nel Medio Oriente e in seguito nei paesi del bacino del Mediterraneo. Per questa diffusione nelle nostre terre bisogna ringraziare Alessandro Magno che, grazie ai suoi viaggi alla conquista di nuovi territori, fece conoscere in Occidente diverse varietà di piante fino allora ignote. L’albicocco, tuttavia, fino al XVIII secolo non ebbe una reale diffusione in Europa e in America.</p>
<h2>Il melo d&#8217;Armenia</h2>
<p>Il nome dell’albicocco ha una lunga storia che sembra avere origine dall’arabo al-barquq, che a sua volta deriva dal latino praecoquus, che significa “frutto precoce”. I romani, in realtà, avevano chiamato la pianta Armeniacum malum, cioè “melo d’Armenia”; in botanica, il nome indica la specie nel suo insieme: Prunus armeniaca L.</p>
<h2>Consumiamole fresche</h2>
<p>Le albicocche sono facilmente deteriorabili e le proprietà salutari in esse contenute possono essere meglio preservate se i frutti sono seccati al sole in modo naturale. In caso contrario è molto meglio mangiarle entro breve tempo, evitando di conservarle in frigorifero. La buccia deve essere ben lavata e strofinata con un panno in quanto l’albicocca è un frutto che tende a trattenere maggiormente i fitofarmaci impiegati nella coltivazione. Per la preparazione di marmellate, gelatine e succhi si consiglia di utilizzare albicocche ben mature.</p>
<h2>Le proprietà delle albicocche</h2>
<h3>Azione</h3>
<p>L’albicocca, per il suo sapore prevalentemente aspro, determina la capacità di promuovere la produzione di liquidi organici con azione umidificante su Polmone e Intestino. A livello del Polmone, l’albicocca compie anche un’azione calmante sulla tosse ed è antidispnea. Questo frutto si è dimostrato particolarmente utile durante i trattamenti chemioterapici per le sue proprietà umidificanti, disintossicanti ed evacuanti.</p>
<h3>Indicazioni</h3>
<p>L’albicocca è indicata per la tosse secca, il calore e la secchezza del polmone (tosse con eventuale espettorato giallo o verde); asma, dispnea (ancora più indicati i semi di albicocca); stipsi, in particolare dell’anziano e post-parto; in corso di chemioterapia.</p>
<h3>Controindicazioni</h3>
<p>Si sconsiglia il consumo dell’albicocca in presenza di diarrea o in chi ne soffre abitualmente. Un eccessivo consumo di albicocche può generare calore e umidità (es. diarrea fetida).</p>
<h3>Aspetti biomedici</h3>
<p>L’albicocca è molto ricca di potassio e carotene. È mineralizzante per il suo contenuto in magnesio, fosforo e ferro; antianemica, polivitaminica (A, B, C, PP), lassativa, con buon effetto protettivo sulla pelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h4>Fonte e approfondimenti:</h4>
<ul>
<li>Dietetica Cinese – Sotte, Muccioli e altri – editrice CEA</li>
<li>Cent’erba – Nardini editori</li>
</ul>
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		<title>Albicocche marinate in gelatina</title>
		<link>https://elenaalquati.org/albicocche-marinate-in-gelatina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#albicocche;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibosano;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcialcucchiaio;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le albicocche iniziano ad essere mature e si prestano molto bene nella preparazione di torte, creme e dessert. Ecco la mia proposta, semplice e deliziosa da proporre in famiglia. Glutine: assente Difficoltà: bassa Tempo di preparazione: 30 minuti Tempo di cottura: 5/7 minuti Attrezzi: bacinella, coltello, tagliere, pentola, frustino, coppette in vetro Stagionalità: estate Ingredienti  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le albicocche iniziano ad essere mature e si prestano molto bene nella preparazione di torte, creme e dessert. Ecco la mia proposta, semplice e deliziosa da proporre in famiglia.</p>
<p>Glutine: assente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 30 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 5/7 minuti</p>
<p>Attrezzi: bacinella, coltello, tagliere, pentola, frustino, coppette in vetro</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>500 di albicocche mature</li>
<li>2 cucchiai di agar-agar in fiocchi</li>
<li>gr 30 di nocciole</li>
<li>2 cucchiai di malto d’orzo</li>
<li>1 cucchiaio di sakè o mirin</li>
<li>2 cucchiai di mandorle pelate</li>
<li>un bicchiere e mezzo di succo di mela</li>
<li>un pizzico di sale marino integrale</li>
</ul>
<p>Procedimento</p>
<p>Lavate le albicocche, privatele del nocciolo, tagliatele a pezzi, aggiungete il malto, il liquore di riso, le mandorle tagliate a lamella e lasciatele marinare. In una pentola portate a bollore un bicchiere e mezzo di succo di mela, l’agar agar, il sale e fate bollire per dieci minuti a fuoco moderato. Nel frattempo tostate le nocciole e tritatele finemente. Disponete le albicocche marinate nel malto nelle coppette, versate il succo di mela con l’agar agar sciolto e guarnite con le nocciole tritate grossolanamente. Lasciate raffreddare prima di servire.</p>
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		<title>Frittelle di riso integrale all’albicocca fresca</title>
		<link>https://elenaalquati.org/frittelle-di-riso-integrale-allalbicocca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 05:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[#albicocche;]]></category>
		<category><![CDATA[#dessert;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcidaforno;]]></category>
		<category><![CDATA[#dolcifritti;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttadistagione;]]></category>
		<category><![CDATA[#fruttafresca;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricette;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco le prime albicocche ed ecco un dessert preparato con pochi ingredienti, velocissimo da cucinare e sfiziosissimo. Se non volete utilizzare la frittura quale metodo di cottura, potete proporle al forno. Glutine: presente Difficoltà: bassa Tempo di preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 10 minuti Stagionalità: estate Ingredienti g 100 di riso integrale cotto g  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le prime albicocche ed ecco un dessert preparato con pochi ingredienti, velocissimo da cucinare e sfiziosissimo. Se non volete utilizzare la frittura quale metodo di cottura, potete proporle al forno.</p>
<p>Glutine: presente</p>
<p>Difficoltà: bassa</p>
<p>Tempo di preparazione: 10 minuti</p>
<p>Tempo di cottura: 10 minuti</p>
<p>Stagionalità: estate</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<ul>
<li>g 100 di riso integrale cotto</li>
<li>g 100 di farina di riso integrale</li>
<li>un bicchiere di bevanda vegetale di mandorla</li>
<li>4 albicocche fresche ben mature</li>
<li>gr 100 di malto di riso o g 50 di miele</li>
<li>scorza di mezzo limone</li>
<li>un cucchiaio di mirin o vinsanto</li>
<li>un pizzico di sale</li>
</ul>
<p>In una bacinella unite il riso, la farina, il latte, il malto, la scorza di limone, il pizzico di sale e il mirin. Lavate bene le albicocche, togliete il nocciolo, tagliatele a dadini piccoli, unitele agli altri ingredienti e amalgamateli tutti per bene.</p>
<p>In una padella scaldate dell’olio extravergine di oliva e con un cucchiaio adagiateci il composto; dorate le frittelle da entrambe le parti e disponetele su un piatto con della carta assorbente. Disponetele su un piatto di portata e servite, meglio se calde.</p>
<p>[/ihc-hide-content]</p>
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