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	<title>Notizie in pillole Archivi - Elena Alquati</title>
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	<description>Il mio nuovo sito targato WP</description>
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	<item>
		<title>Bambini: i rischi nascosti delle squeeze and suck</title>
		<link>https://elenaalquati.org/bambini-i-rischi-nascosti-delle-squeeze-and-suck/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 05:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#microplastiche;]]></category>
		<category><![CDATA[#plastica;]]></category>
		<category><![CDATA[#squeezeandsuck;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono già passati quasi 20 anni da quando gli alimenti per bambini in buste di plastica (squeeze and suck) sono apparsi nei supermercati e da allora questi prodotti popolari hanno preso sempre più piede, trasformando il modo in cui milioni di bambini sono stati e vengono nutriti in tutto il mondo. Studi recenti però stanno  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono già passati quasi 20 anni da quando gli alimenti per bambini in buste di plastica (<a href="https://elenaalquati.org/glossary/squeeze-and-suck/">squeeze and suck</a>) sono apparsi nei supermercati e da allora questi prodotti popolari hanno preso sempre più piede, trasformando il modo in cui milioni di bambini sono stati e vengono nutriti in tutto il mondo.</p>
<p>Studi recenti però stanno cominciando a sollevare preoccupazioni, poiché questo eccesso di plastica può avere conseguenze sino ad ora sconosciute.</p>
<p>Greenpeace International, nel 2025, ha commissionato test che hanno rilevato particelle di plastica all’interno dei prodotti alimentari per bambini. Due sono le aziende coinvolte: Danone e Nestlé.</p>
<p>Lo studio suggerisce un legame tra il tipo di plastica con cui sono rivestite le buste (polietilene) e alcune delle microplastiche trovate. I test suggeriscono inoltre la presenza di una serie di sostanze chimiche associate alla plastica negli imballaggi e negli alimenti di entrambi i prodotti.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Solo una domanda: “Perché”?</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<h4>Scarica i report Greenpeace</h4>
<p><a href="https://www.greenpeace.org/static/planet4-international-stateless/2026/05/04081d9d-hidden-risks-of-baby-food-plastic-pouches.pdf">Piccola plastica, grande problema: i rischi nascosti delle buste di plastica per alimenti per bambini</a></p>
<p>Rapporto tecnico <a href="https://nva.sikt.no/registration/019e457428d0-d66b596c-b2c8-4520-9a73-082e91206030">Analisi di microplastiche e sostanze chimiche in<br />
alimenti per l&#8217;infanzia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.greenpeace.org/international/publication/83101/hidden-risks-of-baby-food-plastic-pouches/">https://www.greenpeace.org/international/publication/83101/hidden-risks-of-baby-food-plastic-pouches</a></p>
<p>Immagine di copertina creata con capcut</p>
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		<item>
		<title>Masaf, il bando: Frutta e Verdura nelle Scuole</title>
		<link>https://elenaalquati.org/masaf-il-bando-frutta-e-verdura-nelle-scuole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 16:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicato Masaf Masaf pubblica il bando "Frutta e Verdura nelle Scuole": oltre 14 milioni di euro per garantire alimenti sani agli alunni fin dal primo giorno di scuola Frutta e verdura nelle scuole fin dall'inizio dell'anno scolastico, per accompagnare i più piccoli in un percorso di educazione alimentare sano, consapevole e legato alla qualità dei prodotti  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/masaf-il-bando-frutta-e-verdura-nelle-scuole/">Masaf, il bando: Frutta e Verdura nelle Scuole</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Comunicato Masaf</h2>
<p>Masaf pubblica il bando &#8220;Frutta e Verdura nelle Scuole&#8221;: oltre 14 milioni di euro per garantire alimenti sani agli alunni fin dal primo giorno di scuola</p>
<p>Frutta e verdura nelle scuole fin dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per accompagnare i più piccoli in un percorso di educazione alimentare sano, consapevole e legato alla qualità dei prodotti italiani. È questo l&#8217;obiettivo del nuovo bando del programma &#8220;Frutta e Verdura nelle Scuole&#8221; per l&#8217;anno scolastico 2026/2027, pubblicato Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, con una dotazione di oltre 14 milioni di euro.</p>
<blockquote><p>&#8220;Con questo bando garantiamo agli studenti la possibilità di beneficiare del programma fin dal primo giorno di scuola, promuovendo una corretta alimentazione attraverso prodotti freschi e di qualità legati ai territori. Educare le nuove generazioni a mangiare bene significa investire nella loro salute e nella cultura del buon cibo&#8221; ha dichiarato il Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida.</strong></p></blockquote>
<p>Le domande potranno essere presentate fino al 6 luglio 2026 alle ore 12.00.</p>
<p><a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24647">Per ulteriori dettagli è possibile consultare l&#8217;avviso pubblico disponibile sul sito ufficiale del Ministero</a></p>
<h4>Per saperne di più</h4>
<p>https://www.masaf.gov.it/pubblicato_bando_frutta_e_verdura_nelle_scuole</p>
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		<item>
		<title>Neonicotinoidi: i rischi per la salute umana</title>
		<link>https://elenaalquati.org/neonicotinoidi-i-rischi-per-la-salute-umana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 08:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#ambiente;]]></category>
		<category><![CDATA[#biologico;]]></category>
		<category><![CDATA[#pesticidi;]]></category>
		<category><![CDATA[#ricerchescientifiche;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
		<category><![CDATA[scienzaericerchescientifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un numero crescente di prove scientifiche collega i neonicotinoidi – gli insetticidi più utilizzati al mondo – ai danni neurologici e alla tossicità riproduttiva negli esseri umani, tra gli altri problemi di salute. L'esposizione umana ai neonicotinoidi è diffusa e inizia prima della nascita. I neonici vengono comunemente rilevati negli alimenti, nell'acqua potabile e nella  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un numero crescente di prove scientifiche collega i neonicotinoidi – gli insetticidi più utilizzati al mondo – ai danni neurologici e alla tossicità riproduttiva negli esseri umani, tra gli altri problemi di salute. L&#8217;esposizione umana ai neonicotinoidi è diffusa e inizia prima della nascita. I neonici vengono comunemente rilevati negli alimenti, nell&#8217;acqua potabile e nella polvere domestica. Uno studio condotto su donne americane ha rilevato la presenza di neonicotinoidi o dei loro metaboliti in oltre il 95% delle donne incinte sottoposte al test. Nell’Unione Europea, diversi neonicotinoidi sono stati vietati o severamente limitati a causa dei rischi confermati per le api. Il loro utilizzo rimane comune negli Stati Uniti e altrove.</p>
<h2>Preoccupazioni crescenti</h2>
<p>Un numero considerevole e crescente di ricerche solleva preoccupazioni sul fatto che i neonicotinoidi danneggino molteplici sistemi biologici negli esseri umani e negli animali. La <a href="https://ntp.niehs.nih.gov/sites/default/files/ntp/results/pubs/rr/reports/rr15_508.pdf">revisione del 2020</a> del Programma Nazionale di Tossicologia ha identificato 191 studi disponibili al pubblico rilevanti per la salute umana, comprese prove sugli esiti neurologici, dello sviluppo, riproduttivi, immunitari e respiratori. Gli effetti neurologici sono stati il problema più comunemente segnalato.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Leggi anche https://elenaalquati.org/pesticidi-ed-ecosistema-intestinale/</p>
<h3>Fonte e approfondimento</h3>
<p>Troviamo un’esposizione completa del problema sul sito USRTK per il diritto di sapere.</p>
<div class="video-shortcode">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="dtnFWRITV7"><p><a href="https://usrtk.org/pesticides/neonicotinoid-health-risks-widespread-exposure-growing-evidence-of-harm/">Neonicotinoid health risks: widespread exposure, growing evidence of harm </a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Neonicotinoid health risks: widespread exposure, growing evidence of harm ” — U.S. Right to Know" src="https://usrtk.org/pesticides/neonicotinoid-health-risks-widespread-exposure-growing-evidence-of-harm/embed/#?secret=HxjZqzIWN9#?secret=dtnFWRITV7" data-secret="dtnFWRITV7" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<h3></h3>
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			</item>
		<item>
		<title>Anche le patatine nelle mani del cartello!</title>
		<link>https://elenaalquati.org/anche-le-patatine-nelle-mani-del-cartello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 06:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#antitrust;;]]></category>
		<category><![CDATA[#cartelloalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#GDO;]]></category>
		<category><![CDATA[#grandedistribuzione;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maxi sanzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di tre aziende del settore snack salati: Amica Chips S.p.A., Pata S.p.A. e Preziosi Food S.p.A. L’Autorità ha condannato le tre aziende a pagare oltre 23,1 milioni di euro di sanzioni a causa di un’intesa restrittiva della concorrenza nel mercato italiano degli snack prodotti per  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Maxi sanzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di tre aziende del settore snack salati: Amica Chips S.p.A., Pata S.p.A. e Preziosi Food S.p.A. L’Autorità ha condannato le tre aziende a pagare oltre 23,1 milioni di euro di sanzioni a causa di un’intesa restrittiva della concorrenza nel mercato italiano degli snack prodotti per la grande distribuzione organizzata e venduti a marchio privato.</p>
<h2>Anche con le patatine!</h2>
<p>Dalle indagini risulta che le tre imprese hanno stipulato un accordo occulto, complesso e permanente, mirato a sincronizzare le loro politiche di vendita e a gestire la distribuzione di patatine e altri snack per le catene della GDO. Tale condotta, in contrasto con l’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’UE, avrebbe influito direttamente sulla concorrenza, modificando lo svolgimento abituale delle gare indette dai supermercati.</p>
<p>Il procedimento delle aziende, ricostruito dall’Antitrust, appare semplice ed efficace, evitando di creare concorrenza, spartendo i clienti e partecipando alle gare solo in modo formale.</p>
<h2>Le conseguenze</h2>
<p>Il caso costituisce uno dei più significativi interventi recenti nel campo alimentare e mette in evidenza l’importanza della concorrenza nei mercati della grande distribuzione. L’assenza di competizione tra i fornitori può portare a una compressione dei margini per i distributori e, di conseguenza, a prezzi meno vantaggiosi per il consumatore finale.</p>
<p>Fonte e approfondimento</p>
<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/agcm-multa-amica-chips-pata-e-preziosi-food-cartello-snack-salati-marchio-privato-AIaTBZkC?refresh_ce=1">https://www.ilsole24ore.com/art/agcm-multa-amica-chips-pata-e-preziosi-food-cartello-snack-salati-marchio-privato-AIaTBZkC?refresh_ce=1</a> .</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Verso la fine dell’industria alimentare</title>
		<link>https://elenaalquati.org/verso-la-fine-dellindustria-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 09:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#junkfood;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#UPF;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È passato un secolo da quando l'improbabile combinazione di un'azienda produttrice di margarina e un produttore di sapone ha dato vita a Unilever, una delle più grandi industrie alimentari al mondo. Vendita o svendita? Il 20 marzo l'azienda, dopo essersi recentemente liberata della sua divisione gelati, ha annunciato la possibilità di vendere il suo rimanente  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È passato un secolo da quando l&#8217;improbabile combinazione di un&#8217;azienda produttrice di margarina e un produttore di sapone ha dato vita a Unilever, una delle più grandi industrie alimentari al mondo.</p>
<h2>Vendita o svendita?</h2>
<p>Il 20 marzo l&#8217;azienda, dopo essersi recentemente liberata della sua divisione gelati, ha annunciato la possibilità di vendere il suo rimanente portafoglio di prodotti alimentari (maionese Hellmann&#8217;s e le zuppe Knorr) a McCormick, un produttore di spezie americano, per concentrarsi unicamente sulla vendita di prodotti per la cura personale e la pulizia della casa.</p>
<p>I risultati migliori di Unilever sono stati raggiunti durante il post-pandemia con vendite in costante crescita, ma il valore di questa azienda, in relazione ai prodotti alimentari confezionati, nell’ultimo periodo è diminuito di un terzo, rendendola vulnerabile alla concorrenza.</p>
<h2>Guerra e consapevolezza</h2>
<p>La guerra con l’Iran e il conseguente aumento dei prezzi dell’energia non hanno certo migliorato la situazione, aumentando la prospettiva di un’altra ondata di inflazione: si teme infatti che l’azienda  dovrà fronteggiare un considerevole aumento del costo degli imballaggi in plastica.</p>
<p>C’è un altro avvenimento importante. Dall&#8217;inizio del 2022, le ricerche su Google relative agli alimenti ultra-processati sono aumentate di 30 volte in tutto il mondo, grazie anche all&#8217;aiuto di “attivisti” come Robert F. Kennedy Junior, Segretario della Salute americano:</p>
<p>&#8211;             A gennaio cinque stati americani hanno vietato ai destinatari dei buoni alimentari federali di utilizzarli per acquistare dolci e altri articoli di dubbio valore nutrizionale;</p>
<p>&#8211;             sempre a gennaio le autorità di regolamentazione britanniche hanno annunciato un divieto di pubblicizzare cibo spazzatura online e prima delle 21:00 in televisione.</p>
<h2>Farmaci per dimagrire</h2>
<p>A tutto quanto già citato si aggiunge l&#8217;impatto di farmaci per la perdita di peso come Wegovy e Zepbound, che si stanno diffondendo rapidamente in tutta l&#8217;America e oltre, e non solo tra gli obesi. In un recente sondaggio sono stati esaminati cambiamenti importanti nei modelli di spesa dei consumatori che potrebbero abolire un totale di 12 miliardi di dollari di vendite di snack in America nel prossimo decennio.</p>
<p>Le grandi aziende alimentari sono consapevoli delle difficoltà che le attendono. Molte di loro stanno sviluppando nuove linee di prodotti rivolte ad acquirenti più attenti alla salute e quasi tutte hanno cambiato i loro vertici, ma per Unilever l&#8217;ora dei pasti sta finendo.</p>
<h2>Non abbassiamo la guardia</h2>
<p>Nonostante molte di queste aziende stiano cambiando rotta verso una produzione più salutare, non abbassiamo la guardia e leggiamo sempre e comunque le loro etichette; non lasciamoci abbindolare dal marketing e soprattutto informiamoci sui singoli ingredienti: spesso quelli legati alla salute si sono rivelati il peggio del peggio.</p>
<h3>Immagine di copertina:</h3>
<p>Canva.com. Rappresenta la natura che sta prendendo il sopravvento sul junk food.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><a href="https://www.economist.com/business/2026/03/25/big-foods-troubles-go-from-bad-to-worse">https://www.economist.com/business/2026/03/25/big-foods-troubles-go-from-bad-to-worse</a></p>
<p><a href="https://www.unilever.com/our-company/our-history-and-archives/1900-1950/">https://www.unilever.com/our-company/our-history-and-archives/1900-1950/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Generazioni Alpha e Beta: ecco gli alimenti funzionali</title>
		<link>https://elenaalquati.org/generazioni-alpha-e-beta-ecco-gli-alimenti-funzionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#alimentifunzionali;]]></category>
		<category><![CDATA[#culturaetradizione;]]></category>
		<category><![CDATA[#dietamediterranea;]]></category>
		<category><![CDATA[#prodottiprogettati;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli alimenti funzionali sono prodotti alimentari arricchiti con ingredienti che dicono di offrire benefici per la salute oltre il valore nutrizionale di base, come probiotici, fibre, adattogeni e super food. Un mercato in forte espansione che risponde alla crescente domanda di prevenzione sanitaria e benessere olistico delle generazioni Alpha e Beta. Un mercato in forte  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli alimenti funzionali sono prodotti alimentari arricchiti con ingredienti che dicono di offrire benefici per la salute oltre il valore nutrizionale di base, come probiotici, fibre, adattogeni e super food. Un mercato in forte espansione che risponde alla crescente domanda di prevenzione sanitaria e benessere olistico delle generazioni Alpha e Beta.</p>
<h2>Un mercato in forte espansione</h2>
<p>Il mercato globale degli alimenti e bevande funzionali, al momento stimato in circa 365 miliardi di dollari nel 2024, sembra essere proiettato a superare i 846 miliardi entro il 2032, trainato da consumatori sempre più consapevoli (forse) che cercano soluzioni pratiche per la salute mentale, digestiva e immunitaria.</p>
<h2>Come si identificano</h2>
<p>Per la Generazione Alpha (nati dal 2010) e la futura Generazione Beta (nati dal 2025), questi alimenti si caratterizzano per:</p>
<ul>
<li>Funzionalità specifica: snack e bevande progettati per migliorare la concentrazione, il sonno, la digestione e il sistema immunitario, spesso con ingredienti come funghi funzionali, adattogeni e probiotici.</li>
<li>Sostenibilità ed etica: una forte preferenza per prodotti vegetali, sostenibili, con confezioni e imballaggi compostabili e certificazioni etiche (es. Fair Trade), valori che per queste generazioni non sono opzionali.</li>
<li>Formati innovativi e digitali: preferenza per snack gustosi, gummies, bevande pronte (RTD) e formati &#8220;fai da te&#8221; che si adattano a stili di vita dinamici e che possono essere facilmente condivisi e discussi sui social media.</li>
<li>Personalizzazione: soluzioni alimentari che permettono di modulare l&#8217;apporto nutrizionale in base alle esigenze personali quotidiane, sostenute anche dall&#8217;intelligenza artificiale e da tecnologie di produzione avanzate come la fermentazione di precisione.</li>
</ul>
<p>Mentre la Gen Alpha e i Millennial guidano già questa tendenza con un forte orientamento verso il benessere mentale e fisico, la Generazione Beta eredita un contesto in cui la sostenibilità e l&#8217;uso dell&#8217;IA sono naturali, rendendo la richiesta di alimenti che combinino salute, gusto e responsabilità ambientale un driver fondamentale per l&#8217;industria alimentare futura.</p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Già l’idea che <strong>siano progettati </strong>mi fa venire la pelle d’oca, ma una cosa è sicura: la nostra cultura del cibo è andata, persa, giocata. Personalmente mi sento in imbarazzo a leggere queste assurdità, ma chissà, forse è già in atto un cambiamento biologico e metabolico che non permetterebbe a questi ragazzi di mangiare la tradizionale pasta e fagioli.</p>
<p>Io però resterò attaccata al mio mondo con tristezza e malinconia; vedremo cosa succederà.</p>
<p><strong>Fonte e approfondimenti</strong></p>
<p><a href="https://www.foodnavigator.com/Article/2026/04/09/gen-alpha-and-beta-the-food-and-beverage-industrys-next-functional-foods-opportunity/?cid=DM1270240&amp;bid=960142173">https://www.foodnavigator.com/Article/2026/04/09/gen-alpha-and-beta-the-food-and-beverage-industrys-next-functional-foods-opportunity/?cid=DM1270240&amp;bid=960142173</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Industria alimentare: Ne resterà soltanto uno?</title>
		<link>https://elenaalquati.org/industria-alimentare-ne-restera-soltanto-uno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 06:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#UPF;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McCormick &amp; Company e Unilever, due grandi aziende dell'industria alimentare, hanno recentemente annunciato (31 marzo 2026) un accordo di fusione. Obiettivo? Creare un colosso globale di prodotti alimentari valutato circa 65 miliardi di dollari. La transazione, strutturata come una Reverse Morris Trust [1], prevede che McCormick paghi 15,7 miliardi di dollari in contanti più azioni per un valore di circa 29,1  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>McCormick &amp; Company e Unilever,</strong> due grandi aziende dell&#8217;industria alimentare, hanno recentemente annunciato (31 marzo 2026) un accordo di fusione<strong>. </strong>Obiettivo? Creare un colosso globale di prodotti alimentari valutato circa <strong>65 miliardi di dollari</strong>.</p>
<p>La transazione, strutturata come una <em>Reverse Morris Trust</em> <a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>, prevede che McCormick paghi <strong>15,7 miliardi di dollari in contanti</strong> più azioni per un valore di circa <strong>29,1 miliardi di dollari</strong>, acquisendo i marchi:</p>
<p><strong>Hellmann&#8217;s</strong>, <strong>Knorr</strong>, <strong>Maille</strong> e <strong>Frank&#8217;s</strong>.</p>
<p>Al momento della chiusura, prevista per la <strong>metà del 2027</strong>, gli azionisti di Unilever deterranno il <strong>55,1%</strong> della nuova entità, mentre McCormick il <strong>35,0%</strong>, con Unilever che manterrà una partecipazione diretta del <strong>9,9%</strong>.</p>
<p>La società combinata, che manterrà il nome <strong>McCormick</strong> e la sede globale a Hunt Valley (Maryland) con una sede internazionale nei Paesi Bassi, genererà ricavi combinati di circa <strong>20 miliardi di dollari</strong> per l&#8217;anno fiscale 2025.  Questa mossa permette a Unilever di focalizzarsi esclusivamente sul settore dei prodotti per la cura della persona e della casa, mentre McCormick espande la sua presenza nei mercati esteri e nel food service.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insomma una bella prospettiva! Chissà se in realtà si uniscono per diventare più potenti o se stanno perdendo terreno e cercano di recuperare con queste fusioni. Sarebbe interessante approfondire!</p>
<hr />
<p><strong>Fonte e approfondimenti</strong></p>
<p><a href="https://www.unilever.com/news/press-and-media/press-releases/2026/unilever-announces-the-combination-of-unilever-foods-with-mccormick/">https://www.unilever.com/news/press-and-media/press-releases/2026/unilever-announces-the-combination-of-unilever-foods-with-mccormick/</a></p>
<p><a href="https://finance.yahoo.com/news/mccormick-and-unilevers-foods-business-just-announced-a-spicy-merger-121657739.html">https://finance.yahoo.com/news/mccormick-and-unilevers-foods-business-just-announced-a-spicy-merger-121657739.html</a></p>
<p><a href="https://www.foodweb.it/2026/03/mccormick-e-unilever-foods-annunciano-la-fusione/">https://www.foodweb.it/2026/03/mccormick-e-unilever-foods-annunciano-la-fusione/</a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> <strong>Reverse Morris Trust (RMT)</strong> è una strategia di ottimizzazione fiscale utilizzata dalle aziende per <strong><a href="https://it.thefreedictionary.com/divestire">divestire</a> o vendere asset</strong> (come divisioni o filiali) senza incorrere in <strong>tasse sui guadagni</strong> derivanti dalla vendita.   <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Reverse_Morris_Trust">https://en.wikipedia.org/wiki/Reverse_Morris_Trust</a></p>
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		<title>Dalla FAO ecco cinque motivi per cui proteggere le piante</title>
		<link>https://elenaalquati.org/dalla-fao-ecco-cinque-motivi-per-cui-proteggere-le-piante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 09:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#cambiamentoclimatico;]]></category>
		<category><![CDATA[#CO2;]]></category>
		<category><![CDATA[#impattoambientale;]]></category>
		<category><![CDATA[#impattoclimatico;]]></category>
		<category><![CDATA[ciboesalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sappiamo benissimo che le piante ci nutrono, riducono la povertà, proteggono l’ambiente, e molto altro! Bisogna rispettare il cibo che mangiamo, l’ambiente in cui viviamo e la natura nel suo complesso. La FAO spiega perché le piante sono importanti e lo riassume in cinque punti:  Le piante ci nutrono. L'80% del cibo che  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1248px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>Sappiamo benissimo che le piante ci nutrono, riducono la povertà, proteggono l’ambiente, e molto altro! Bisogna rispettare il cibo che mangiamo, l’ambiente in cui viviamo e la natura nel suo complesso. La FAO spiega perché le piante sono importanti e lo riassume in cinque punti:</p>
</div><blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DVqaQBrCOiS/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/DVqaQBrCOiS/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; 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font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:550; line-height:18px;">Visualizza questo post su Instagram</div></div><div style="padding: 12.5% 0;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: row; margin-bottom: 14px; align-items: center;"><div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(0px) translateY(7px);"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; height: 12.5px; transform: rotate(-45deg) translateX(3px) translateY(1px); width: 12.5px; flex-grow: 0; margin-right: 14px; margin-left: 2px;"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(9px) translateY(-18px);"></div></div><div style="margin-left: 8px;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 20px; width: 20px;"></div> <div style=" width: 0; height: 0; border-top: 2px solid transparent; border-left: 6px solid #f4f4f4; 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margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/DVqaQBrCOiS/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da Food & Agriculture Organization of the United Nations (@fao)</a></p></div></blockquote>
<script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script><div class="fusion-text fusion-text-2"><ol>
<li><strong>Le piante ci nutrono</strong>. L&#8217;80% del cibo che mangiamo proviene dalle piante;</li>
<li><strong>Le piante migliorano la fertilità del suolo</strong>. Le piante possono contribuire a mobilitare nutrienti e micronutrienti per migliorare la salute del suolo;</li>
<li><strong>Le piante immagazzinano acqua e purificano la nostra aria.</strong> Facciamo affidamento su di loro per il 98% dell&#8217;ossigeno che respiriamo;</li>
<li><strong>Le piante aiutano</strong> a mitigare il cambiamento climatico assorbendo l&#8217;anidride carbonica dall&#8217;aria;</li>
<li><strong>Le piante proteggono la biodiversità.</strong> Le specie infestanti invasive sono una delle principali cause della perdita di biodiversità.</li>
</ol>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>E allora perché le abbattiamo?</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Mondelēz: mercati in nord America, Europa e Paesi emergenti</title>
		<link>https://elenaalquati.org/mondelez-mercati-in-nord-america-europa-e-paesi-emergenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#cibiultraprocessati;]]></category>
		<category><![CDATA[#geopolitica;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#marketing;]]></category>
		<category><![CDATA[#obesità;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mondelez ha tracciato un percorso strategico per aumentare la vendita dei suoi prodotti, con un focus specifico nel nord dell’America, Europa e nei Paesi emergenti. L’obiettivo dell’azienda è una crescita dei ricavi netti del 3%-5% e a un’espansione significativa nei mercati emergenti. America settentrionale Il business nordamericano ha registrato tasso di crescita annuale composto[1] (CAGRCompound Annual Growth Rate)  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mondelez</strong> ha tracciato un percorso strategico per aumentare la vendita dei suoi prodotti, con un focus specifico nel nord dell’America, Europa e nei Paesi emergenti.</p>
<p>L’obiettivo dell’azienda è una crescita dei ricavi netti del <strong>3%-5%</strong> e a un’espansione significativa nei mercati emergenti.</p>
<h2>America settentrionale</h2>
<ul>
<li>Il business nordamericano ha registrato<strong> tasso di crescita annuale composto<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a></strong> (<strong>CAGR</strong>Compound Annual Growth Rate) del 4% negli ultimi cinque anni, con ricavi netti nel 2025 pari a circa undici miliardi di dollari.</li>
<li>Mondelēz sta migliorando l’offerta di prodotti orientati al consumatore e investendo in ottimizzazioni della <strong>catena di approvvigionamento<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a></strong> (supply chain) per aggiornare le operazioni di biscotti negli Stati Uniti.</li>
</ul>
<h2>Europa</h2>
<ul>
<li>Il mercato europeo ha mostrato una performance solida con una crescita dell’<strong>8%</strong>negli ultimi cinque anni, generando <strong>15 miliardi di dollari</strong> di ricavi netti nel 2025.</li>
<li>Strategie europee includono l’espansione dell’offerta di cioccolato premium migliorando le pratiche di approvvigionamento del cacao.</li>
</ul>
<h2>Mercati Emergenti</h2>
<ul>
<li>I mercati emergenti rappresentano un business da oltre <strong>15 miliardi di dollari</strong>, con un focus su <strong>Cina, India, Brasile e Messico</strong>.</li>
<li>L’azienda prevede un’espansione significativa, aggiungendo migliaia di nuovi punti vendita ogni anno in Cina e India.</li>
<li>Il cioccolato è stato il performer di spicco nel Q2 2025, con una crescita del <strong>16,9%</strong>, e i mercati emergenti hanno guidato la crescita con un aumento del <strong>10,2%</strong>nel trimestre.</li>
</ul>
<h2>Riflessioni personali</h2>
<p>Per chi non conoscesse la <strong>Mondelēz International</strong><strong>,</strong> è una multinazionale statunitense del settore alimentare, con sede a Chicago, Illinois. Fondata nel 1923, ha origini nel settore caseario e dei gelati, diventando, nel tempo, leader mondiale si spuntini e merende. Nel 2012, a seguito della scissione di <em>Kraft Foods</em>, la società ha assunto il nome attuale, <strong>Mondelēz International</strong>, con l’obiettivo di concentrarsi sui <strong>dolciumi, biscotti, cioccolato, caffè e gomme da masticare</strong>.</p>
<p>L’azienda opera in oltre <strong>150 paesi</strong>, e questi sono i marchi dei prodotti che produce:</p>
<p><strong>Oreo, Milka, Cadbury, Toblerone, Philadelphia, Ritz, Halls, Lu, </strong></p>
<p><strong>Sottilette, Hag, Tuc</strong> e <strong>Tang</strong>.</p>
<p>Nel 2022, ha acquisito aziende come <strong>Chipita SA</strong> (Grecia), <strong>Ricolino</strong> (Spagna), <strong>Clif Bar</strong> (USA) e <strong>Hu Master Holdings</strong>, rafforzando la sua presenza in Europa e negli Stati Uniti.</p>
<p>In Italia, Mondelēz ha una forte presenza con stabilimenti a <strong>Caramagna Piemonte, Capriata D’Orba, Andezeno e Aprilia</strong>, e il suo obiettivo è di creare prodotti più sani, promuovendo stili di vita sani e pratiche sostenibili, come l’approvvigionamento di caffè e cacao certificati.</p>
<p>Tutte queste aziende si stanno aprendo a obiettivi di produzioni sane ed ecosostenibili quando hanno avvelenato il mondo fino a ieri, e continuano a farlo ingrandendo le fette di mercato.</p>
<p>E nessuno le ferma!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Indicatore finanziario che misura il tasso medio di crescita annua di un investimento, di un fatturato o di un altro valore su un periodo specifico, ipotizzando che la crescita avvenga a un tasso composto.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> Sistema complesso di organizzazioni, persone, attività, informazioni e risorse coinvolte nel processo di trasferimento di un prodotto o servizio dal fornitore al cliente finale.</p>
<hr />
<p>Fonti e approfondimenti</p>
<p>https://www.foodnavigator.com/Article/2026/02/18/mondelez-tailors-snack-strategy-for-us-europe-and-emerging-markets/?cid=DM1262843&#038;bid=925420720https://it.investing.com/news/transcripts/mondelez-al-cagny-2026-strategie-per-una-crescita-sostenuta-93CH-3226196</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/mondelez-mercati-in-nord-america-europa-e-paesi-emergenti/">Mondelēz: mercati in nord America, Europa e Paesi emergenti</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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		<title>PepsiCo: al via la produzione per i consumatori attenti alla salute</title>
		<link>https://elenaalquati.org/pepsico-al-via-la-produzione-per-i-consumatori-attenti-alla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Alquati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 06:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[#bevandezuccherate;]]></category>
		<category><![CDATA[#industriaalimentare;]]></category>
		<category><![CDATA[#politichealimentari;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PepsiCo si sta concentrando sempre di più sulla creazione di prodotti che promuovono la salute e il benessere per rispondere alla crescente domanda dei consumatori attenti alla salute. L’acquisto di Poppi  Prodotto Poppi  Nel 2025 l’azienda ha acquisito, per 1,95 miliardi di dollari, il brand Poppi, specializzato in bevande prebiotiche a basso contenuto di  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PepsiCo</strong> si sta concentrando sempre di più sulla creazione di prodotti che promuovono la salute e il benessere per rispondere alla crescente domanda dei consumatori attenti alla salute.</p>
<h2>L’acquisto di Poppi</h2>
<div id="attachment_14878" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14878" class="wp-image-14878 size-medium" src="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-300x265.jpg" alt="" width="300" height="265" srcset="https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-200x177.jpg 200w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-300x265.jpg 300w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-400x353.jpg 400w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-500x441.jpg 500w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange-600x530.jpg 600w, https://elenaalquati.org/wp-content/uploads/2026/03/poppi_ingredienti_orange.jpg 683w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-14878" class="wp-caption-text">Prodotto Poppi</p></div>
<p>Nel 2025 l’azienda ha acquisito, per 1,95 miliardi di dollari, il <a href="https://drinkpoppi.com">brand Poppi</a>, specializzato in bevande prebiotiche a basso contenuto di zucchero.  Questa mossa strategica permette a PepsiCo di espandersi nel settore delle bevande funzionali e salutistiche, in linea con la sua visione <em>&#8220;Performance with Purpose&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;azienda ha anche lanciato la <strong>&#8220;<a href="https://competition.adesignaward.com/100577">Hydration Platform</a>&#8220;</strong>, una piattaforma innovativa per l&#8217;idratazione che include distributori intelligenti, un&#8217;app per smartphone e bottiglie riutilizzabili con codice QR. Un sistema che permette ai consumatori di personalizzare le bevande (gusto, effervescenza, temperatura) e di monitorare i propri obiettivi d’idratazione, riducendo al contempo l’uso della plastica. L’acqua utilizzata è nano-filtrata per garantirne la purezza.</p>
<p>Inoltre, PepsiCo ha annunciato l’intenzione di <strong>ridurre del 50% il contenuto di zuccheri nelle proprie bevande entro il 2030</strong>, come parte del suo impegno per prodotti più sani.</p>
<h2></h2>
<h2>Non solo senza zucchero</h2>
<p>L’azienda ha deciso di investire anche sul fronte della sostenibilità, con imballaggi biodegradabili (fase pilota in Cile), progetti di riciclo in America Latina e il <strong>&#8220;Zero Impact Fund&#8221;</strong> per le università.</p>
<p>Infine, attraverso la <strong>PepsiCo Foundation</strong>, l’azienda sostiene iniziative che migliorano l’accesso a cibo nutriente, acqua potabile e opportunità economiche in comunità vulnerabili, dimostrando un impegno a lungo termine per la salute sociale e ambientale.</p>
<h2>Saranno veramente sostenibili?</h2>
<p>Un&#8217;azienda che produce bibite a livello globale può avere un impatto ambientale importante su diverse fronti:</p>
<ul>
<li>Utilizzo di acqua;</li>
<li>Risorse idriche <strong>e sulle acque sotterranee;</strong></li>
<li><strong>Emissioni di co</strong><strong>₂</strong><strong> e inquinamento atmosferico (</strong>produzione, confezionamento e produzione del confezionamento, trasporto);</li>
<li>Ge<strong>stione dei rifiuti e imballaggi</strong>;</li>
<li>S<strong>ostenibilità delle materie prime (</strong>coltivazione d’ingredienti come zucchero frutta o caffè).</li>
</ul>
<p>Mentre un&#8217;azienda che produce bibite “sostenibili” può avere un impatto ambientale<strong> ridotto rispetto ai modelli tradizionali, ma solo ridotto e non potrà mai essere accettabile né per l’uomo né per il pianeta.</strong></p>
<h2>Riflessione personale</h2>
<p>Pensiamo per un momento se tornassimo a bere dell’acqua quando abbiamo sete, oppure una spremuta di arance o semplicemente un frutto o delle tisane: non sarebbe più sostenibile? Queste aziende si riempiono la bocca con parole come biodegradabile, sostenibile, a basso contenuto di zucchero, ma ne abbiamo veramente bisogno?</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fonte e approfondimenti</strong></p>
<p><a href="https://www.pepsico.co.it/il-nostro-impatto/comunita/pepsico-foundation">https://www.pepsico.co.it/il-nostro-impatto/comunita/pepsico-foundation</a></p>
<p><a href="https://www.foodweb.it/2025/03/pepsico-acquisisce-il-brand-di-bevande-prebiotiche-poppi/">https://www.foodweb.it/2025/03/pepsico-acquisisce-il-brand-di-bevande-prebiotiche-poppi/</a></p>
<p><a href="https://www.foodnavigator.com/Article/2026/02/19/pepsico-pivots-from-indulgence-to-functional-health/?cid=DM1262843&amp;bid=925420720">https://www.foodnavigator.com/Article/2026/02/19/pepsico-pivots-from-indulgence-to-functional-health/?cid=DM1262843&amp;bid=925420720</a></p>
<p><a href="https://biblus.acca.it/valutazione-impatto-ambientale-via/">https://biblus.acca.it/valutazione-impatto-ambientale-via/</a></p>
<p><a href="https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/autorizzazioni-e-valutazioni-ambientali/valutazione-ambientale-strategica-vas">https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/autorizzazioni-e-valutazioni-ambientali/valutazione-ambientale-strategica-vas</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenaalquati.org/pepsico-al-via-la-produzione-per-i-consumatori-attenti-alla-salute/">PepsiCo: al via la produzione per i consumatori attenti alla salute</a> proviene da <a href="https://elenaalquati.org">Elena Alquati</a>.</p>
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