Nonostante le migliaia di cause legali negli Stati Uniti (e non solo), dalle quale ne è uscita quasi sempre indenne, per la Bayer,  questa volta, si mette male – 2.1 miliardi di dollari è la multa che dovrà pagare come risarcimento, anche se ha dichiarato che avrebbe fatto pressioni pur annullare il verdetto. Sentiamo com’è andata.

Una lunga lista

Si chiama John Barnes, ed è lui il querelante della denuncia che ha portato alla gloriosa sentenza, intentando una causa nel 2021 in cui chiede i danni per essersi ammalato di linfoma non-Hodgink, denunciando la mancanza di avvertimenti sui “prodotti difettosi e irragionevolmente pericolosi”. Ma Barnes non è l’unico!

Roundup, è il prodotto Bayer per cui l’azienda è stata coinvolta sin dall’acquisizione di Monsanto nel 2018. Delle due dozzine di processi (circa) la società ne ha vinte diciassette, e dei 181.000 reclami, 114.000 sono stati risolti o non hanno avuto proseguimento per vari motivi.

La Giuria ha deciso

La giuria della Georgia, ha ritenuto che il colosso dei prodotti farmaceutici e agricoli Bayer, fosse responsabile di quanto accaduto, con un verdetto in cui si intima l’azienda a pagare oltre due miliardi di dollari per i danni subiti dal querelante, il quale sosteneva che il suo cancro era stato causato dall’erbicida Roundup, ultimo colpo di una serie di battaglie legali relative al prodotto glifosato:

“I nostri precedenti dimostrano che vinciamo quando non è consentito agli avvocati dei querelanti e ai loro esperti, di travisare le valutazioni scientifiche e le normative mondiali che continuano a supportare la sicurezza dei prodotti” – ha affermato Monsanto.

Quando si dice “il potere del denaro”

A oggi, Bayer ha pagato circa 10 miliardi di dollari per risolvere le accuse secondo cui Roundup e glifosato causano il cancro. L’azienda ha inoltre accantonato altri 5,9 miliardi di dollari per contenziosi in corso.

Monsanto ha fatto riferimento a circa 2,4 miliardi di dollari in risarcimenti per la sentenza 2018 e del 2019, ridotti a 132,6 milioni di dollari, per sostenere la sua argomentazione secondo cui i danni erano eccessivi e che giurie e querelanti avevano sbagliato.

I casi affrontati si basano per lo più sul prodotto “glifosato”, introdotto come erbicida dalla Monsanto negli anni ’70. La sostanza chimica ha la funzione di inibire un determinato enzima nella maggior parte delle piante impedendone la crescita. Molte delle commissioni presenti nel mondo, dissentono sulla cancerogenicità del glifosato, ma l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2015,  lo ha dichiarato un probabile cancerogeno per gli esseri umani. Dopo la sentenza, la Monsanto ha confermato la garanzia sulla sicurezza del Roundup.

Quando si dice il potere del denaro e delle multinazionali.

Fonte dell’articolo https://www.washingtonpost.com/business/2025/03/22/bayer-roundup-monsanto/

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